
Israele vive un disastro di
pubbliche relazioni, che rende meno possibile azioni di interferenza dietro le
quinte. Non aiutano certo le esternazioni di Peled, ministrino israeliano.
Qualcosa cui che «nemmeno i cospirazionisti più accaniti oserebbero inventare».
Gli ebrei USA ora si sentono ora esposti e prendono le distanze.
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E Israele minacciò sanzioni agli USA |
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Ci si creda o no, così suona un titolo del Jerusalem Post: «Il ministro Peled propone sanzioni contro gli Stati Uniti» (1). La realtà è ancora più ridicola e più inquietante.
Yossi Peled è un ministro senza portafoglio del governo Netanyahu: già generale, è esponente del Likud. In una lettera riservata di 11 pagine fatta arrivare ai colleghi ministri e che non era destinata ad essere resa pubblica (ma il Jerusalem Post ha ottenuto il testo da un altro ministro), il ministro Peled propone alcune strategie per rispondere alle «intense pressioni» che il governo Obama fa su Israele per il blocco degli insediamenti, onde (orrore!) «arrivare alla formazione di uno Stato palestinese».
Fra le strategie proposte dal ministro, c’è effettivamente l’attuazione di sanzioni contro gli Stati Uniti: Peled dice che( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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