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Forse non è inutile fare una seppur piccola e parziale panoramica su alcuni dei simboli il cui inflazionato utilizzo circonda la nostra vita, spesso inconsapevolmente. Si tratta sempre e comunque di “talismani” dall’auspicato potere protettivo o augurale; rivelano in ultima analisi la sfida primordiale dell’uomo contro il male. La questione resta infatti sempre la stessa: difendersi dal male e procacciare il bene. Un altro dato ricorrente: la scelta di tali amuleti è sempre mutuata dalla simbologia pagana. Questo è un dato. A chi volesse opporre l’eguale impiego che i cristiani fanno dei propri segni, occorre rispondere che l’atteggiamento mentale di base è completamente differente; il cristiano crede e spera nel simbolo, ricordando le meraviglie compiute dall’amore, che il Dio Persona opera ed operò per lui, soccorrendo chi lo invoca dalle profondità del cuore, senza che l’invocante dia nulla( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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