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Milena Spigaglia
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21 giugno 2009
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Il sangue non è acqua, c’è poco da fare.
Anche quando sembra che l’antico, sotterraneo legame sia stato dimenticato, che sia evaporato senza lasciare traccia, come l’acqua di un fiume che abbandona il suo corso, il sangue prima o poi ricompare fatalmente a fecondare quel letto carico dei fertili detriti del passato, e a regalargli nuova vita.
Può accadere in seguito ad un evento improvviso e sorprendente, oppure dinanzi ad una crisi esistenziale, quando cerchiamo la risposta alle domande di oggi nelle certezze di ieri.
Lapo Elkann di crisi ne ha avute parecchie. L’ultima però deve essere stata esiziale, se l’ha spinto ad intraprendere un viaggio tanto lungo da condurlo addirittura davanti al Muro del Pianto.
Stella di David tatuata sull’avambraccio palestrato forzosamente, che tradisce l’originaria riottosità delle carni alla disciplina fisica, Lapo( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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