|
Cattolicesimo e fascismo dalla concordanza il concordato |
|
Piero Vassallo
|
29 giugno 2009
|
|
|
Premessa alla qualunque ricerca sulla controversa storia del nostro Novecento è la concorde presenza di antifascisti e anticattolici nel salotto antitaliano. Questa antipatica verità fu stabilita da Augusto Del Noce, nel frammento autobiografico «Storia di un pensatore solitario», recentemente riproposto dalla Bur: «Gli intellettuali antifascisti vicini alle posizioni di Giustizia e Libertà presentavano una grossa componente laicista, anticattolica. Pressoché tutti i miei compagni d’università antifascisti, da Leone Ginzburg a Norberto Bobbio condividevano tale indirizzo».
Del Noce era estraneo e per certi versi ostile alla cultura e alla politica del fascismo. Nel saggio «Secolarizzazione, nichilismo e cristianesimo», sostenne, infatti, di non condividere la tesi secondo cui «la concezione della vita religiosa e del ruolo della Chiesa nella società quali si( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|