
La differenza tra un nuovo
medioevo - dominato non più dalla fede, ma da Goldman Sachs - e il vecchio
salta agli occhi: nel nostro nuovo medioevo, la stupidità di massa ha sostituto
la spiritualità, e quindi le risorse interiori per affrontare le sciagure
imminenti o già in corso. L’economia è stata riportata alla servitù, non più
della gleba, ma del debito.
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Ritorno all’Età Oscura, senza la fede |
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«Il prossimo grande evento: il neo-medievalismo». Così la rivista Foreign Policy annuncia il paradossale effetto della globalizzazione e della sua crisi terminale (1). Diamo per scontato che per un sociologo americano «Medio Evo» è inevitabilmente sinonimo di oscurantismo, fame e superstizione, insomma illuministicamente il contrario di «civiltà»: bisogna ammettere che Parag Khanna, l’autore, analista della New America Foundation, ha argomenti persuasivi quando denuncia la «frammentazione del mondo» e la «frammentazione delle società dall’interno», e l’imporsi di forme di potere che possono essere chiamate «neo-feudali».
Gli Stati - intesi come le zone entro i cui confini vige la certezza del diritto e l’uguaglianza legale dei cittadini - sbiadiscono, e non riescono più a imporre il loro( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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