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I soldati italiani in Russia (1941-1943) (parte X) |
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Alberto Bertotto
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04 settembre 2009
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Stalin e gli ebrei: «Di ritorno dall’Unione sovietica, dove aveva condotto un’inchiesta sulla demografia ebraica, lo scrittore ebreo Joel Cang valutava che gli ebrei viventi nelle quindici repubbliche dell’URSS ammontassero, nel 1959, a una cifra pari a quella dell’anteguerra, vale a dire ad una cifra che andava dai tre milioni ai tre milioni e mezzo: più del doppio della popolazione d’Israele (Soviet Jewry: A new Estimate, ‘Jewish Chronicle’, 23 ottobre 1959). Il censimento del 1939 aveva stabilito una minoranza ebraica di 3.100.000 su una popolazione totale di circa 200 milioni. A questa cifra (che evidentemente non comprendeva i 300.000 ebrei assimilati o che tali si consideravano) bisogna aggiungere i due milioni di ebrei che vivevano sui territori annessi della Polonia orientale, dei tre Paesi baltici, della Bucovina e della Bessarabia. Il censimento del 1959 parla di 2.268.000 ebrei, dei quali il 20,8% ha dichiarato che( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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