
Appare evidente un nuovo
oscurantismo di intensità mai vista, in questo nostro mondo occidentale, dove
ciascuno si vanta «libero» di pensare e fare ciò che vuole, ma dove vige in
realtà un conformismo assoluto. Un nuovo gulag in cui si è rinchiusi così
piacevolmente, che regala «conforto psicologico nella sua pienezza», tanto che sono gli stessi ospiti del gulag che ti
denunciano, se sgarri ideologicamente.
Il risultato di quella che chiamiamo
«libertà», è una omogeneizzazione delle società mai vista prima. Una libertà che tutto ignora; «narrative» comode
che regalano «certezze e conforto intellettuale»; per questo, forse invincibili.
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Conformismo invincibile, nuova superstizione |
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Diversi lettori scoprono con sgomento che quando comunicano in pubblico informazioni «fuori delle righe» (come quelle che pubblichiamo in questo sito; esempio tipico, chi ha fatto l’11 settembre) amici, conoscenti, colleghi, non solo si mostrano increduli, ma si rivoltano contro il portatore delle notizie, con rabbia e con furore, con la volontà di mettere a tacere e di discriminare il disturbatore.
Questo chiusura ermetica e rabbiosa, lascia interdetti i lettori e li scoraggia. Si trovano davanti ad un conformismo ferreo e massiccio che si auto-difende in modo imprevedibile. E’ un fenomeno in qualche modo nuovo, almeno in qualche misura; tipico dei nostri giorni.
Non è solo conformismo (che dovrebbe essere ritenuto vergognoso in una società che si dice «libera» e «critica»), nè si spiega solo con l’impero di un pensiero unico nei media; è qualcosa di( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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