
La Cina, mentre continua ad
ampliare la sua rete di fornitori e legami reciproci con molti Paese legati al
petrolio, sarebbe anche a capo di una precisa strategia diplomatica che prevede
per il 2018 la creazione di un paniere di monete sostitutivo al dollaro come
moneta di scambio petrolifera. Il celebrato, ed ipotetico, G-2 è ogni giorno sempre più
lontano.
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Gran complotto contro il dollaro? |
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Incontri segreti sono già avvenuti. Ministri delle Finanze e governatori delle Banche Centrali di Russia, Cina, Giappone e Brasile starebbero già lavorando al progetto: pagare il greggio non più in dollari, ma in un paniere di monete che comprenderebe lo yen e lo yuan cinese, l’euro e l’oro. I Paesi arabi petroliferi - il Consiglio di Cooperazione del Golfo, che comprende Arabia Saudita, Kuweit, Dubai e gli Emirati) sono stati messi al corrente del piano ed avrebbero accettato: anzi, starebbero approntando una loro moneta comune, da far entrare nel paniere.
Lo rivela sull’Independent Robert Fisk (1), il miglior inviato di guerra d’Europa, che questa volta, sorprendentemente, si occupa di un tema per lui insolito. Ma dice di aver avuto conferma del piano da fonti del Golfo e da banchieri di Hong Kong.
Gli americani sarebbero al corrente degli incontri segreti, anche se( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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