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Giovanni Sicola
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11 ottobre 2009
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Quando nei primi mesi del 2009 avevamo visto quanto forte e consistente fosse la ripresa dei mercati azionari, ci eravamo domandati se non ci fossimo sbagliati nel valutare lo stato dei mercati finanziari e delle sottostanti economie.
Siamo andati allora a rivedere tutti gli appunti e tutte le analisi che avevamo letto e accumulato negli ultimi sei mesi per verificare se qualcuno degli elementi più profondi di questa crisi fosse cambiato. Confrontando i dati passati con quelli attuali ci eravamo così reso conto che nemmeno una delle grandi difficoltà che attanagliano il mondo finanziario era mutata sensibilmente. I sostegni che i vari governi e le Banche Centrali avevano elargito al sistema bancario mondiale erano solo dei sostegni perché il sistema non implodesse immediatamente, ma erano, lo ripetiamo, solo dei sostegni. Questo significa che tutto l’impianto strutturale era ed è quanto mai fragile.
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