
Se discutere dei mega-bonus sarebbe fumo negli occhi, un
modo per continuare a nascondere che Washington non ha preso le decisioni per
avviare il risanamento, è giusto dire che la finanza, come un enorme King Kong,
sta producendo le ultime distruzioni e razzie: mentre l’economia crolla il settore finanziario
assorbe il 40% della ricchezza prodotta ed ora sta accumulando materie prime
fisiche, veri e propri beni rifugio. Gli uomini di Goldmans sono gli eroi di
questa storia, mentre atri (tra cui noi) fanno la fame.
|
|
Se le monete non valgono nulla |
|
|
|
«C’è una fuga generale dalle monete»: così parlò Georges Soros in un recente convegno di economisti a Buttonwood (1). E’ lo stesso stato d’animo descritto da Andy Xie, un economista di China Business, al quale un investitore cinese ha detto: «Lo so che l’immobiliare (in Cina) può essere sopravvalutato del 100%. Ma varrà ancora la metà quando tutto cade. Il denaro cartaceo varrà zero».
E’ una logica dell’assurdo (e la dice lunga sulla fiducia dei cinesi nell’economia cinese) ma ha le sue ragioni. Come dice persino Allan Greenspan, quando gli investitori perdono fiducia nel denaro creato dal nulla, si buttano sui beni fisici: immobiliare, oro, materie prime, qualunque cosa.
E’ quel che sta avvenendo, e che Soros descrive come «fuga generale dalle monete». Il Financial Times, il 6( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|