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Ogni scusa è buona agli asini
per scalciare, quando gli danno il permesso di farlo. Assistiamo così ad una
scena disgustosa: stanno spaccando le ossa a uno studioso
che debolmente accampa il suo diritto di ricerca, povero ingenuo che crede di
vivere in un regime di libertà. E’ esattamente il tipo di scene che, come ci
hanno raccontato ad nauseam, avvenivano nella Germania degli anni ’30. Non abbiamo
imparato mai nulla dalle continue visite ad Auschwitz. Loro men che meno.
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