
Gli ebrei,
convinti di piangere davanti all’ultimo muro rimasto del loro Tempio,
potrebbero in realtà versare le lacrime su un contrafforte della Fortezza
Antonia, simbolo detestato, presenza e prova dell’odiato potere di
Roma? Delle precise evidenze storiche, archeologiche, bibliche e geografiche lo
farebbero pensare. La ricostruzione del terzo Tempio dunque avverrebbe proprio lì, dove in realtà sorgeva
una roccaforte romana, sede della «X Legio».
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Gli ebrei piangono sulla Decima Legione? |
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Gli ebrei pregano e piangono al Muro del Pianto, comunemente creduto un contrafforte del Tempio ricostruito da Erode il Grande dal 19 al 64 dopo Cristo, distrutto dai romani nel 70 dopo Cristo. Sono convinti che la spianata che sta sopra quel Muro – sulla quale dal 638 dopo Cristo sorgono le più sacre moschee islamiche dopo quella della Mecca (la moschea di Omar, detta Moschea d’Oro e quella di Al Aqsa) ospitasse invece il Tempio ebraico.
E’ noto che i più zelanti e zeloti ebrei (il cui numero cresce di giorno in giorno) aspirano a distruggere quelle moschee per ricostruirvi il Tempio, il terzo della loro storia, e ripetervi il sacrificio – lo sgozzamento dell’agnello – che nelle intenzioni dovrebbe riannodare l’antica Alleanza con YHWH. E' proprio questo è il nucleo feroce dell’avversione e della persecuzione degli ebrei per gli arabi, protettori della zona sacra.
Anni fa, Ariel Sharon( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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