
Un altro
orrido segreto sta cercando di venire a galla a New York dopo le ben note
vicende del traffico d'organi: gli abusi sessuali sono «un fatto comune nelle
yeshivot e vengono sistematicamente coperti dalle scuole rabbiniche». Una nuova
terribile realtà americana, che si aggiunge a quella del traffico di diamanti, di alimenti «kosher» o il business della pornografia. Per ora
l'ordine è: i goym non si impiccino, e i media facciano silenzio.
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Insabbiato lo scandalo del traffico d’organi condotto da un rabbino di Brooklyn, la comunità di New York sta cercando di mettere il coperchio su un altro suo orrido segreto: le violenze omosessuali e pedofile, nonchè gli incesti, commessi dai pii rabbini delle più fanatiche yeshivot (scuole talmudiche) nella metropoli.
L’innesco dello scandalo (da spegnere con tutte le forze) viene da Michael Dowd, un avvocato ebreo che è diventato famoso per aver intentato cause miliardarie alla Chiesa cattolica come legale delle vittime di abusi di preti (1). Attratti dalla sua fama, sei uomini ora adulti gli hanno chiesto di querelare per abusi sessuali, commessi su di loro quando erano ragazzini, il piissimo rabbino Yehuda Kolko, docente alla Yeshiva Torah Temimah di Brooklyn.
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