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L’evangelizzazione del Nuovo Mondo tra missio ad gentes e diritti umani degli indios (parte III) |
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La scuola di Salamanca
Il primo periodo della conquista fu giudicato, dalla scuola teologico-giuridica di Salamanca, privo di ogni giustificazione morale e giuridica. Fra Alonso de Veracruz, agostiniano, allievo di Francisco de Vitoria, professore a Salamanca e co-fondatore dell’Università del Messico, nelle sue lezioni presso questa Università nel 1553, riunite nella sua opera “De Dominio infidelium et iusto bello contra indios”, afferma chiaramente l’invalidazione della prima conquista perché i popoli indiani erano per diritto di natura sovrani nelle loro terre e pertanto non potevano essere privati delle loro proprietà e giurisdizioni. Un altro agostiniano Juan de Zapata, vescovo creolo del Chiapas e del Guatemala, nonché cattedratico delle Università del Messico e di( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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