
Viviamo sotto
un regime più spaventoso del Reich, che non rinuncia mai a un sacrificio umano.
Sotto un regime che allestisce «tribunali speciali» dove gli pare. Un fuscello
della immane, inenarrabile, tragedia est-europea, un ucraino di 89 anni, è la
vittima che loro bramano di ottenere.
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Vogliono l’ultimo sacrificio umano |
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Forse non c’è prova più definitiva del fatto che viviamo sotto un regime inumano che ha tutti i caratteri che la storia, la propaganda e la fantasia narrativa attribuiscono al nazismo, del processo a John Demjanjuk apertosi in Germania.
Un vecchio di 89 anni, ucraino di nascita, cittadino americano fino a quando è stato privato della cittadinanza, oggi reso apolide, ed ora sottoposto a giudici tedeschi. Da un tribunale straniero ed estraneo. In base a quale norma del diritto? Non vale più l’elemento giuridico fondamentale europeo, che un imputato va giudicato dal suo giudice naturale. Un vecchio può essere deportato da una parte all’altra del mondo così, e ai media non sembra orrendo.
Viviamo sotto un regime più spaventoso e spietato del Reich. Sotto un regime che allestisce «tribunali speciali» dove gli pare, e a nessuno pare odioso.
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