
Il lager di
Gaza consuma 6 mila tonnellate di gas in inverno: oggi ne riceve
l’80% in meno. Si aggrava la situazione, già disperata dopo due anni di
blocco di ogni rifornimento che non sia alimentare. I sionisti hanno anche accelerato
la pulizia etnica a Gerusalemme.
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Cronache dal genocidio censurato |
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La notizia è passata quasi totalmente sotto silenzio (1): da ottobre, Israele ha bloccato il rifornimento di gas a Gaza, chiudendo l’unico terminale del piccolo gasdotto che riforniva il territorio palestinese, e passa per il varco di Nahal Oz; varco anch’esso chiuso definitivamente.
Il milione e mezzo di palestinesi assediati stanno dunque passando l’inverno senza il fuoco nelle cucine e senza riscaldamento. Numerose panetterie hanno dovuto chiudere per mancanza di combustibile, e così le lavanderie ospedaliere; ogni altra piccola attività economica che richieda il gas è azzerata.
Il poco gas che passa è quello in bombole che i palestinesi fanno arrivare attraverso il varco di Kerem Shalom, un punto di passagio al sud perennemente congestionato, dove i materiali e i rifornimenti transitano col contagocce.
Il lager di Gaza consumava generalmente( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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