
E’ chiaro il
desiderio di far diventare il Pakistan il terzo teatro di guerra dopo Irak e
Afghanistan. Le stragi indiscriminate di questi giorni, si situano fin troppo
bene in questo progetto, secondo le direttive della rivista Kivunim (1982). E
chi meglio della Blackwater per adempiere a questi compiti?
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Il Pakistan si difende dal (vero) nemico |
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Le forze di sicurezza del Pakistan hanno arrestato tre cittadini americani, dipendenti del consolato USA di Lahore, mentre filmavano siti «sensibili» nella città: edifici governativi e soprattutto il posto di controllo presso il ponte Sherpao di Lahore. Fra i tre arrestati c’è una donna, di cui i pakistani hanno dato il cognome (Morgan) trovata in possesso di una dozzina di foto di vari posti di controllo e di polizia a Lahore.
Dopo tre ore di interrogatorio, i tre sono stati rilasciati su pressione del personale diplomatico USA, accorso sul posto. Ma la loro auto è stata sequestrata perchè – udite udite – circolava con una targa falsa. ( Pakistan arrests 3 US embassy employees) Secondo un altro giornale «The Pakistan Ledger», gli americani arrestati erano quattro, su tre veicoli con i ( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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