
Un impero del
Nulla, che riempie l’uomo di mezzi e lo affama dell’essenziale. A questa
civiltà è inerente e necessaria la menzogna. I gulag non servono.
L’arretramento è degli intelletti e dello spirito, ma «con una potenza abbastanza grande da interrompere il ciclo
della civiltà».
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Nessuno, nessun pensatore, analista o grande giornale prende atto dell’evidenza che si impone dopo il fiasco del vertice ambientalista di Copenhagen: l’immensa e ridicola divaricazione fra le ambizioni spropositate dei supposti padroni del mondo, e la loro plateale impotenza.
Era in programma «la riduzione all’80% delle emissioni», l’abbassamento di due gradi della temperatura del pianeta – un compito di Dio, di cui l’umanità intera pareva pronta a farsi carico. A questo scopo, s’era progettato un controllo totalitario del mondo di una misura mai vista. Si è atteso miracolisticamente l’arrivo del presidente Obama per imporre a centinaia di Stati la nuova inedita governance mondiale. Ma Obama non è capace di imporsi nemmeno alla lobby( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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