
E' accaduto
un fatto strano: una liquidazione generale di stock-options. Il cui significato
supera quello delle più sofisticate analisi economiche: lorsignori sanno
qualcosa che noi non sappiamo. Più precisamente: che un nuovo crack azionario è
forse imminente.
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Le Borse europee sono tutte euforicamente al rialzo. Quella di Parigi non fa eccezione: il CAC 40 (l’indice borsistico francese delle prime 40 società per azioni, equivalente del milanese MIB) ha terminato il 2009 con un rialzo del 22%; e la maggior parte degli analisti prevedono che il rialzo continuerà anche nel 2010, di un altro 10-15%.
Ebbene, nel pieno di questi trionfali rialzi e delle più rosee previsioni, è accaduto un fatto strano: quasi tutti i pezzi grossi delle grandi industrie francesi quotate si sono affrettati a ritirare le loro stock-options (1) per rivenderle.
Lo ha saputo il Canard Enchainè, ma il merito è delle leggi francesi per cui i dirigenti o padroni delle società quotate sono obbligati a dichiarare all’AMF (Autorité des( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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