
In un Paese
incivile i diritti si devono strappare con la lotta: troppe cose ci hanno
insegnato i negri a Rosarno, in quanto a civiltà. Belle facce, come se ne
vedevano un secolo fa. Facce da lotta per strappare il diritto.
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Rosarno, lo scontro di inciviltà |
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Nello scontro di inciviltà, naturalmente, i più civili sono stati i negri. Spiace ammetterlo, ma ha ragione Saviano: i braccianti africani hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla ‘ndrangheta, quel che i calabresi non fanno. No, non tutti i calabresi sono complici; però si giustificano: «Non possiamo reagire, qui, se ti ribelli alla criminalità, ti sparano». Sparano anche ai negri, infatti.
A Castelvolturno, l’anno scorso, di braccianti negri ne hanno sterminati sei, con il mitragliatore, per far capire chi comanda nel Meridione tutto anema e core: nel caso, i casalesi, clan inamovibile, perchè gli arresti e i processi non li spaventano, non bastano a liberarcene. Perchè la notizia apparisse sui giornali nazionali, però, s’è dovuta attendere la «rivolta dei negri» il( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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