
E’ facile
sconfinare nel classico sintomo dei paranoici, ma - dopo
New York e Londra - un altra simulazione è diventata realtà. Un’esercitazione che
simulava un disastro naturale ad Haiti, nel quadro di un progetto chiamato
«Transnational Information Sharing Cooperation», un giorno prima del terremoto.
Una coincidenza che, certo, fa pensare.
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Haiti: era in corso un’ esercitazione profetica |
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Non è una fortunata coincidenza? Il terremoto devasta Haiti il 13 gennaio; ma dal lunedì precedente, l’11, il SOUTHCOM (il comando Sud del Pentagono, che si occupa dell’America latina) aveva in corso un’esercitazione «basata su uno scenario che comportava l’avvio di soccorsi ad Haiti dopo un uragano». Sicchè quando scoppia il disastro, il SOUTHCOM «decide di passare dalla simulazione al reale» (go live); ed è «in grado di intervenire ad Haiti rapidamente, perchè i sistemi erano già caricati sui bancali a Miami in preparazione dell’esercitazione che è stata cancellata».
Lo ha rivelato in perfetta buona fede un funzionario governativo americano, Jen Demay, il gestore( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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