
Una «classe
dirigente» persino più meschina di quella che conosciamo, più irresponsabile
nella sua piccineria furbesca sta nascendo dalle ceneri dei
partiti nazionali. E’ il
«federalismo» che si attua, il malaffare comunale e provinciale, la
rottura dell’unità nazionale.
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Fine dei partiti. Ecco il partito-regione |
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«Schiacciante vittoria di Vendola in Puglia. E’ la grande sconfitta di D’Alema»: così i giornali.
Sconfitta per D’Alema? E’ molto di più. E’ la sconfitta definitiva del Partito Comunista Italiano, per chiamarlo col suo vero nome mal nascosto dagli pseudonimi «democratici». Il solo partito che Mani Pulite aveva lasciato indenne perchè potesse prendere il potere sul vuoto lasciato dalle macerie giudiziarie di DC e PSI, è arrivato finalmente al capolinea.
E’ finito il partito che pretendeva di esercitare la sua storica «egemonia sulle sinistre», che credeva fosse ancora possibile «dettare la linea» nel ventunesimo secolo dell’anarchismo corpuscolare, dell’edonismo nichilista individuale di cui Vendola, l’omosessuale cattolico un( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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