Guardate questi dati:
List of countries by current account balance
La tabella ordina i Paesi per bilancia dei conti correnti,
sostanzialmente il rapporto fra export ed import. Sono dati del 2007,
quindi di prima del collasso finanziario globale.
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Il tramonto dell’Occidente |
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In testa è la Cina, con un enorme attivo dell’export, seguita dalla Germania.
Dal numero 64 in giù cominciano i Paesi in passivo commerciale: l’Italia è occupa il 177° posto, quint’ultimo. Ma quasi tutti i Paesi occidentali sono in questa parte bassa della lista – cioè importano enormemente di più di quanto esportino.
Ultimi della lista gli Stati Uniti – un tempo noto come l’ultima superpotenza rimasta – il cui astronomico passivo commerciale, 713 miliardi di dollari, è il doppio dell’attivo cinese. E questo nel 2007, già prima della grande crisi in corso.
E’ la fredda risposta dei dati all’esultanza mediatica per il fatto che «il PIL americano è cresciuto del 5,7» per un mese.
Dopo aver speso una dozzina di trilioni di dollari in «salvataggi» bancari, sarebbe strano se questo immane fiume di denaro (o di assegni a vuoto) a interessi zero non producesse un qualche rialzo nell’economia reale.
Ma quando l’effetto-inondazione di liquidità cesserà, gli USA (e l’Europa) resteranno sempre gli ultimi della lista.
Maurizio Blondet
(30 gennaio 2010)
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