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Papa Giovanni antisemita? |
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Questa faccenda delle visite in sinagoga è di una noia insopportabile. Una volta erano gli ebrei a partecipare più o meno, anzi meno, spontaneamente ai festeggiamenti per l’elezione del Pontefice, addobbando le strade e le piazze della Città Eterna fino all’arco di Tito che rappresenta la presa di Gerusalemme e la distruzione del Beit HaMikdash. Adesso accade il contrario.
Da quella sciagurata prima visita di Giovanni Paolo II, passare il Tevere per andare in sinagoga (o in varie sinagoghe) è diventata una specie di percorso obbligato per ogni Pontefice: non farlo sarà considerato un atto palese di antisemitismo ed un delitto contro l’umanità.
Non che io ne sia scandalizzato: anche Gesù frequentava talora personaggi non rispettabilissimi. Resta il fatto che Lui non la mandava a dire a nessuno.( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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