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Il Compendio del Tanquerey in una nuova edizione
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Nuova traduzione di un’opera celebrata, che per la prima volta si mostra in una versione fedele al suo originale

Nel 1923, dopo 50 anni di insegnamento teologico presso i seminari francesi e negli Stati Uniti, il celebre sulpiziano Don Adolphe Tanquerey († 1932) scrisse quello che è considerato il suo capolavoro: il Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, che lo ha reso celebre in tutto il mondo e sul quale si formarono tutti i seminaristi, i novizi degli Ordini religiosi, i sacerdoti e i direttori spirituali, nonché tanti pii laici, dal 1923 sino alla vigilia del Concilio Vaticano II (1962/1965).

Amici lettori, in passato, ci domandarono la riedizione dell’opera; all’epoca EFFEDIEFFE non era ancora predisposta ad affrontare un lavoro tanto impegnativo.

Oggi, dopo un periodo trascorso nel tirocinio delle ristampe di libri cattolici scomparsi, irrobustite le nostre capacità, abbiamo potuto renderci atti anche alla realizzazione di una nuova edizione del Compendio di don Tanquerey.

Avendo avuto l’obbiettivo di ristampare questo testo il più possibile secondo le intenzioni del suo Autore, si è resa necessaria una nuova traduzione. La versione italiana realizzata nel 1928 dai due canonici F. Trucco e L. Giunta (ripubblicata tale e quale dalla San Paolo ad un prezzo considerevole) non sempre era rimasta fedele all’originale francese; vi si potevano infatti notare non pochi fraintendimenti linguistici e una variazione terminologica marcata, unitamente a numerose libertà espressive; inoltre, e ciò è fisiologico, il metodo di scrittura di una traduzione novantennale risultava ormai un po’ datato.

EFFEDIEFFE, al contrario, si è attenuta al principio che più la traduzione resta aderente al suo originale e meglio rende, soprattutto nei riguardi di un compendio di spiritualità ed ascetica che è esauriente ma che al tempo stesso deve rimanere di facile comprensione, così come l’aveva pensato il suo Autore.

Inoltre, per favorire una nuova diffusione di questo libro, ci siamo impegnati a ripubblicarlo con una impaginazione meglio ordinata, ben leggibile e ad un prezzo molto accessibile per tutte le tasche.

Il risultato rappresenta il superamento di un duro lavoro e un nuovo tassello editoriale che va ad aggiungersi agli studi tradizionali ripubblicati da EFFEDIEFFE perché dimenticati dopo l’aggiornamento del Concilio, mentre ora sono nuovamente disponibili.

Piccola esortazione alla lettura

Per chi non conoscesse il Tanquerey, o per chi volesse rileggerlo in questa nuova versione, oppure per chi volesse farlo conoscere, regalarlo, ecc., è possibile definire l’opera quale un fedele alleato nel corso della nostra esistenza terrena, che essendo una battaglia ha bisogno di numerosi soccorsi.

Il Tanquerey accompagna chi lo studia, dai primi rudimenti della morale cristiana fino alle vette più alte della contemplazione. Ma il percorso predisposto dal sacerdote sulpiziano, che fu insigne maestro nella conduzione delle anime, non assomiglia alla scalata di un ripido monte bensì al seguire un cammino progressivo, fatto di tappe attraverso le quali si procede dolcemente e con naturalezza.

L’attualità di questo libro sta nel dare moltissime esortazioni, che spronano il lettore a prendere le precauzioni necessarie per utilizzare bene tutti quei mezzi che Dio ci ha messo a disposizione (i sacramenti, che servono a santificare gli uomini, e l’orazione).

Dio, insegna don Adolfo, ci attende a braccia aperte: desidera la nostra salvezza più di tutto; in ogni momento si china verso di noi e ci domanda di aiutarlo a salvare la nostra anima, che gli è tanto cara perché l’ha fatta a sua immagine e somiglianza. In ciò, anzitutto, sta la sua gloria. Nella Persona del Verbo (in quanto sussistente nella natura umana di Gesù) ha sofferto nel corpo e continua a soffrire misticamente, nel suo corpo spirituale, affinché acconsentiamo di farci salvare.

Ma tra noi e Lui si frappongono numerosi ostacoli (il mondo, la nostra natura che tende alla ribellione, il demonio ed anche la falsa religione basata sul sentimento); tutte queste correnti, come in un vasto oceano con i suoi flussi sommersi mentre la superficie è ampia e bella, trascinano anche i cristiani più navigati nel mare di un certo soggettivismo.

L’opera di don Tanquerey – con il suo insegnamento schietto e sodo, che alle parole fa seguire i fatti – rappresenta una cura per la nostra epoca dominata dal freudismo proprio in virtù della sua capacità, pagina per pagina, di persuaderci e di spingerci a far ritorno a Dio attraverso una vita semplice ma al tempo stesso robusta e gradualmente ascensionale.

Il segreto, spiega don Adolfo, è sempre la grazia, la quale è come l’innesto che unisce la nostra anima a Gesù, sì da farle ricevere la linfa della vita divina; impossibile poterci salvare da noi stessi e senza di essa.

«È sulla grazia di Dio che bisogna saper contare; se noi la domandiamo con umiltà e confidenza, non ci verrà mai rifiutata, e con lei siamo invincibili (…). “Omnia possum in eo qui me confortat” (pag. 377, edizione EFFEDIEFFE).

Il dono della grazia, infatti, innalza l’uomo alla partecipazione della natura divina, dandogli insieme la capacità di raggiungere il destino superiore a cui Dio vorrebbe elevarlo. L’animo vi trarrà mirabile forza per una condotta di vita virtuosa conforme alla fede conosciuta.

“La pratica della vita cristiana” (Magnae Dei Matris, Leone XIII, 1892) farà il suo corso: rosario quotidiano e devozioni mariane (poiché nel presente ordine di cose è moralmente necessaria la devozione a Maria per conseguire l’eterna salute), sacramenti ripetuti, osservanza dei precetti e anche di qualche consiglio evangelico.

In questo modo progrediremo sicuramente in una bella santità adempiendo ai doveri del nostro stato e resistendo alle lusinghe del male e, al termine della vita, avremo una ben fondata speranza di salvarci per il merito della nostra corresponsione.

Il tutto avverrà non senza impegnative resistenze. Le grazie che ci sono date sono grazie di combattimento. “La vita è certamente una lotta” dice Tanquerey, perché le facoltà inferiori tendono con ardore al piacere tanto quanto le superiori tendono al bene onesto. Questo conflitto è purtroppo quasi sempre molesto, ciononostante ci consolida nella vita soprannaturale, perché agli occhi di Dio conta lo sforzo indipendentemente da ogni emozione sensibile. È questo uno dei grandi insegnamenti lasciatici dall’insigne sulpiziano.

* * *
 
In definitiva quest’aureo Compendio, se consultato spesso, dona tutte le spiegazioni per portare a maturazione il frutto di una promessa eternità beata, coltivandolo mentre ancora ci troviamo nel paese del merito (Chiesa che lotta).

Lo abbiamo ripubblicato in quella che speriamo possa essere la sua veste migliore, almeno secondo le nostre facoltà, e in unione con don Nitoglia (che ha curato l’invito alla lettura all’interno del volume) preghiamo affinché questo libro possa “tornare a illuminare — in una materia talmente necessaria come quella della teologia ascetica e mistica, che presiede alla salvezza dell’anima — l’intelligenza dell’uomo contemporaneo che è tanto in difficoltà”.

Al lettore non resta che mettere in pratica i suoi insegnamenti e le sue esortazioni, facendosi da esso ispirare come se a parlargli fosse un amico sincero, l’Angelo custode, o Dio stesso.

All’uom la mano Ei porge che si ravviva, e sorge oltre l’antico onor” (A. Manzoni, Il Natale).

Edizioni EFFEDIEFFE

(A. Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, 848 pp.)
 
26,60 euro
28,00 euro
(sconto per i lettori EFFEDIEFFE fino al 1° ottobre)



  EFFEDIEFFE.com  

 
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Commenti  

 
# cgdv 2020-09-20 06:44
Dopo un attento e faticoso lavoro di traduzione e stampa, Effedieffe ci conduce all'interno di questa opera con la consueta capacità di analisi e sintesi.
Giuliano
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# Militiaceleste2 2020-09-22 08:51
complimenti per l'opera editoriale svolta, con l'augurio di un lavoro indefesso e diuturno. Non mettete limiti alla divini Provvidenza, non ascoltate le sirene che annunciano la morte della carta stampata
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