>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli Recensioni

"Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX"
Stampa
  Text size

Vittorio Messori ha svolto una epocale ed esaustiva [ora però è il caso - e l'invito è rivolto soprattutto ai suoi numerosi "imitatori" - di dedicarsi ad argomenti di maggiore attualità, quali il ruolo degli ebrei, oggi, la crisi della Chiesa, oggi, il nuovo ordine mondiale che sta prendendo corpo, oggi, le società segrete, oggi, etc., argomenti liquidati come fantasie complottistiche per la paura, anche fisica, di occuparsene; i protagonisti ed i loro sostenitori potrebbero essere vivi!] opera di revisione della storiografia anticattolica, una sorta di "enciclopedia britannica", incisiva ed efficace, profonda nel pensiero, ricca di documentazione; un giovane che per esempio si sia letto la trilogia "Pensare la storia", "La sfida della fede", "Le cose della vita", fa (se non lo ha fatto), o rifà, probabilmente meglio, il liceo classico per la parte che riguarda la stor

L'ampia ricerca di Messori ha affrontato anche temi che rappresentano approfondimenti monografici di fatti e personaggi; è il caso del libro di cui scriviamo, la cui pubblicazione ha infastidito Antonio Socci, sempre "sensibile" nei confronti dei grandi nemici di Cristo e della sua Chiesa, i "fratelli maggiori" [per esempio, in un articolo in cui "riprende" Berlusconi per aver "messo il cappello" sulla vittoria nei recenti referendum (altro irriconoscente; dove sarebbe Socci senza Berlusconi?) scrive di una "pattuglia stupenda di uomini liberi, laici, ebrei…" (sarebbero quelli che hanno fatto campagna per l'astensione); questi ultimi dove li ha visti? Ci risulta che il rabbinato italiano si sia espresso ufficialmente per i 4 "sì" ].

Una prefazione di 70 pagine di Messori inquadra  un memoriale inedito di Mortara, traduzione dallo spagnolo di un testo conservato a Roma nell'archivio dell'ordine dei Canonici Regolari del Santissimo Salvatore Lateranense.; dopo un secolo e mezzo la parola passa per la prima volta al protagonista.

"Finora tutti hanno parlato di Mortara. Adesso lasciate che sia Mortara a parlare".

Un memoriale in cui Edgardo (che volle assumere il nome di "Pio", in omaggio al Papa) si schiera vigorosamente dalla parte di Pio IX, accusato da tutto il mondo di essere un brutale "rapitore di bambini", e del suo operato.

"Allorché venni adottato da Pio IX tutto il mondo gridava che ero una vittima, un martire. Ma io vivevo felicemente in san Pietro in Vincoli. Sono intimamente convinto, per tutto l'insieme della vita del mio augusto Protettore e Padre, che il Servo di Dio Pio IX era un santo. Ed ho la convinzione che un giorno sarà elevato, come merita, alla gloria degli altari".

Si tratta di pagine scritte da padre Mortara nel 1888, quando aveva 37 anni ed era in Spagna per un periodo di apostolato.

Nella Bologna del 1852, ancora papale, una domestica cristiana, assunta in violazione della legge dalla famiglia del commerciante ebreo Momolo Mortara, battezzò di sua iniziativa, di nascosto, il piccolo Edgardo, cui i medici avevano dato poche ore di vita.
Inaspettatamente (il battesimo?) il bambino si riprese e, sei anni più tardi, la notizia del battesimo furtivo, ma valido, divenne nota alle autorità che, dopo un'inchiesta rigorosa e dovendosi rispettare la legge che imponeva di educare cristianamente i battezzati, ordinarono che Edgardo venisse accolto in un collegio di Bologna sino alla maggiore età, quando avrebbe deciso se tornare alla religione ebraica o meno.

Ne nacque un caso di Stato: le comunità ebraiche d'Europa e d'America, le logge massoniche, i politici dell'epoca, con Cavour in testa, protestarono vivacemente, ma Pio IX fu irremovibile e il bambino fu trasferito a Roma; Pio IX accolse il bambino e gli assicurò che sarebbe stato per lui un padre affettuoso e premuroso, come difatti fu fino alla morte.

Quando i piemontesi invasero Roma Mortara fuggì, per non essere "liberato", dal seminario nel quale era voluto entrare.

Divenne religioso nell'Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi e nutrì sempre per Pio IX una devozione e una gratitudine straordinari.

"Verrà un giorno - conclude il manoscritto di Mortara - e non è lontano, in cui i posteri accoglieranno i poveri discorsi del bambino Mortara, per legarli a profumate ghirlande di fiori immortali, che orneranno e decoreranno l'altare sopra il quale la cattolicità saluterà, con acclamazioni entusiastiche, Pio IX, il Santo".

Fabio de Fina



 
Nessun commento per questo articolo

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità