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Ida Magli: "L'Europa nelle mani dei banchieri: torniamo alla lira e riprendiamoci la sovranità"
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"Che venga in Italia una delegazione del Fondo monetario internazionale a verificare che i patti stabiliti siano messi in atto, è un'umiliazione intollerabile per gli Italiani". Ida Magli non fa sconti: il momento politico è basso, molto basso. "E' il riconoscimento del governo, davanti al mondo, di non essere capace di tenere fede agli impegni". E per l'antropologa e scrittrice, editorialista del Giornale e del Foglio, già autrice di libri quali La dittatura europea (Bur, 2010) e Contro l'Europa: tutto quello che non vi hanno detto di Maastricht (Bompiani, 1998), trattasi di "un gesto illecito da parte di qualsiasi governo che Napolitano dovrebbe rifiutarsi di firmare".
L'Italia sotto il controllo dell'Fmi: siamo giunti - lei dice - al “crollo della democrazia”.

"E' soltanto una conferma e un'aggravante, ma il crollo della democrazia si è avuto fin da quando è stata tolta ai popoli e ai suoi rappresentanti la sovranità monetaria (in Italia in base alla Costituzione che recita: "La sovranità appartiene al popolo") per consegnarla ai banchieri che ovviamente non 'rappresentano' altro che se stessi. L'intervento del Fmi è inaccettabile".
Sfiducia dei mercati e debolezza dell’Unione europea: il senso è che una maggiore integrazione politica oltre quella economico-finanziaria avrebbe significato più stabilità?

"No, no, affatto. L' Europa, per dirla con le parole di un illustre esperto di geopolitica e amico della sinistra, Lucio Caracciolo, 'è un bluff', ossia non la si poteva e non la si può unificare se non come finzione perché è impossibile unificare nazioni, lingue, storie, letterature, arti, che hanno raggiunto ognuna il massimo sviluppo nella propria singola identità. 27 lingue diverse sono 27 culture, popoli diversi. Insomma non si può unificare Wagner con Verdi, Dante con Goethe salvo che disfandosene del tutto. Cosa che appunto gli economisti hanno fatto e continuano a fare, valutando le Nazioni europee in base al Pil, che appunto esclude la civiltà, la vera, unica ricchezza delle Nazioni europee. Mi permetto di aggiungere che tutto questo era evidente fin dall'inizio tanto che io ho pubblicato un libro su questo argomento, con il titolo Contro l'Europa, già nel 1997".
In un editoriale sul Giornale lei dice che l’Italia farebbe bene a uscire dall’euro. Ma non crede che, come dice l’economista Mario Comana in una nostra intervista, le conseguenze sarebbero devastanti?

"Le conseguenze dell'ingresso nell'euro sono state 'devastanti', ma nessun economista se n'è preoccupato tanto che per l'Italia la gestione dell'ingresso nell'euro è stata condotta da un economista come Prodi e da un banchiere come Ciampi. La perdita del potere d'acquisto (calcolata proprio in questi giorni da Milano Finanza, ma che tutti i cittadini italiani hanno sperimentato immediatamente) è stata del 100% con l'ingresso nell'euro; con il ritorno alla lira sarà certamente forte ma nulla in confronto alla perdita della sovranità e dell'indipendenza di una nazione che aveva tanto sofferto, tanto combattuto per conquistarle".
Gli economisti dissentono.

"Il futuro sulla strada già imboccata alle dipendenze dei banchieri è sicuramente fallimentare perché, quali che siano i sacrifici, non saremo mai in grado di rimborsare un debito creato appositamente perché gli Stati diventassero dipendenti dai banchieri. Gli economisti sono incapaci di capire i significati dell'essere uomini al di là del valore delle ricchezze, per gli Stati quanto per il singolo cittadino. Lei giudica così le persone che incontra, in base a quanto guadagnano?".

Il sistema euro si è rivelato debole, ma l’Italia paga anche scelte politiche sbagliate e una leadership senza credibilità, come ha detto la presidente del Fmi, Lagarde. Come si esce da questo stallo?

"'Scelte politiche sbagliate' è un'affermazione generica. Sicuramente fare la guerra alla Libia è stata una scelta politica sbagliata in quanto contraria, non soltanto alla nostra Costituzione, ma anche ai nostri interessi e ai legami amichevoli instaurati in precedenza. Chi potrà mai credere l'Italia capace di mantenere la propria parola? Ma, per quanto riguarda la situazione economica, è sicuro che, anche se al governo in questo periodo ci fosse stata la sinistra, non ci sarebbero state significative differenze".
Dice?

"Quello che vogliono i banchieri è avere in mano tutto il 'potere', anche quello politico, per cui eventualmente le sinistre sarebbero state più proclivi ad incaricare un economista, come hanno fatto a suo tempo scegliendo Prodi, ma il debito sarebbe rimasto lo stesso e la cosiddetta 'fiducia' dei mercati non avrebbe fatto diminuire per nulla il differenziale dei nostri titoli. Perché quello che vogliono i banchieri è costringere gli Stati a svendere il proprio patrimonio e, come ha fatto il pur stimatissimo banchiere Ciampi per entrare nell'euro, anche l'eventuale Prodi di turno sarebbe costretto oggi a vendere a prezzi stracciati le poche industrie rimaste".

I cittadini italiani (tranne sporadiche eccezioni) fino ad oggi hanno preferito stare a guardare piuttosto che scendere in piazza e dire con forza la loro come è invece successo in altri Paesi, l'antropologa come legge questo fatto?

"Per gli Italiani è difficilissimo capire quello che è successo e che sta succedendo da quando è in ballo l'Europa, e quindi reagire di conseguenza, per due motivi principali. Il primo è l'ossequio dimostrato da tutti i politici e da tutti i giornalisti nei confronti dell'Europa, considerata come una specie di divinità a sé stante, per cui i poveri cittadini stanno uscendo soltanto in quest'ultimo periodo dall'ubriacatura europea. La frase 'ce lo chiede l'Europa' è stata usata in forma intimidatoria e sacrale da tutti. Mi sembra sufficiente, come piccola ma significativa dimostrazione, il fatto che la bandiera europea sventoli ovunque, su tutti i Palazzi, accanto a tutti i politici, a cominciare dal Presidente della Repubblica, mentre il cerimoniale apposito ne prescrive l'esposizione esclusivamente per gli edifici sedi dell'Ue, il che significa in Italia quasi nessuno. Punto e basta".
L'altro punto?

"Il secondo è più complesso perché si riferisce all'immenso attaccamento affettivo e ideale di gran parte degli italiani al comunismo e di conseguenza ai partiti della sinistra che l'hanno impersonato e che, malgrado tutto, ancora l'impersonano. Come avrebbero mai potuto immaginare (non dico credere, ma soltanto immaginare) che le sinistre fossero alleate dei banchieri? Che tutte le operazioni fatte in nome dell'europeismo, fossero in realtà finalizzate alla consegna del potere nelle mani dell'alta finanza, alla distruzione delle Nazioni, al mondialismo massonico?".
Tutta colpa dei "comunisti", lei dice.

"Sono certa, ed è questo che suscita il mio massimo sdegno, che mai nessun 'popolo', intendendo per popolo quello che ha sempre definito così il comunismo, quello degli operai, dei lavoratori, è stato così tragicamente, perfidamente ingannato, neanche i russi nei periodi peggiori del bolscevismo staliniano. Destino terribile degli italiani: essere stati sempre traditi, odiati, disprezzati, dai propri governanti".

L’economista Comana ha sintetizzato la crisi internazionale dicendo che “è originata da uno squilibrio strutturale perdurante tra Paesi occidentali che consumano molto e producono poco e Paesi emergenti che producono molto e consumano poco, come dire che la finanza non c’entra”. Lei come la vede?

"Non sono un tecnico dell'economia, quindi rispondo soltanto in base al buon senso. Credo che almeno una delle cause più importanti sia appunto quella individuata dall'economista. Credo anche, però, che tutte le teorie sulle quali si basano gli economisti e i politici nel guidare l'Occidente siano fondamentalmente errate. 'Crescita' è la loro parola magica; bisogna 'crescere': far crescere il mercato, la produttività, la competitività, il consumo, eccetera. Consumare-produrre-vendere in un circolo ininterrotto è fatalmente destinato ad arenarsi. Non esiste nessun fenomeno in natura, nel mondo, che non smetta mai di crescere. Naturalmente l'errore è sempre lo stesso: l'Occidente non produce soltanto merci. Ha, viceversa, smesso di produrre intelligenza, arte, musica, filosofia, quando è stato sollecitato ad identificarsi in un mercato di sole merci materiali: il mercato unico europeo. La "bellezza" non ci salverà perché appunto non produciamo più bellezza".

Antonella Loi

Fonte >
  Tiscali



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Commenti  

 
# arbogaste 2011-11-12 18:01
La Magli dice:
"... Non esiste nessun fenomeno in natura, nel mondo, che non smetta mai di crescere".
Non è vero, alcune forme tumorali lo fanno...
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# NOMEN 2011-11-13 14:26
Citazione arbogaste:
La Magli dice:
"... Non esiste nessun fenomeno in natura, nel mondo, che non smetta mai di crescere". Non è vero, alcune forme tumorali lo fanno...


... certo, però, pure loro, certo... NON... AD INFINITVM!
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# madmax 2011-11-12 18:59
'... non saremo mai in grado di rimborsare un debito creato appositamente perché gli Stati diventassero dipendenti dai banchieri'. O si capisce questo o non si capisce nulla...
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# NOMEN 2011-11-13 14:38
Citazione madmax:
'... non saremo mai in grado di rimborsare un debito creato appositamente perché gli Stati diventassero dipendenti dai banchieri'. O si capisce questo o non si capisce nulla...


Infatti... "PROPRIO QUESTO E' IL PUNTO... KAPITALE, PRINZIPALE, ZENTRALE!!!"... così esclama IL NOSTRO DIVINO AURITI, nella sua immortale lezione... "DIVVS+AVRITIVS"... VICISTI!!!
DEO GRATIAS... AMEN... ALLELUJA!!!
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# The Italian Job 2011-11-12 19:10
Con una ventina d'anni di ritardo ma anche la Magli c'è arrivata...
Già nostalgia del salame?
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# EP 2011-11-12 21:39
Mah, veramente la Magli c'è arrivata da un bel pezzo e queste stesse cose le dice e le scrive da molti anni.
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# Giancarlo Ribaldi 2011-11-12 21:45
Veramente è FdF ad essersi accorto della Magli con 20 anni di ritardo (era troppo preso a sostenere i bArbonici delle Due-Tre e Quattro Sicilie) visto che la Magli combatte per la sovranità d'Italia dai tempi di Maastricht.
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"... visto che la Magli combatte per la sovranità d'Italia dai tempi di Maastricht"
E noi, "per la sovranità d'Italia", da 24 anni prima che la Magli scoprisse Maastricht (1992).
FdF
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# mirko 2011-11-13 12:38
Meglio barbonico che massonico...
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# NOMEN 2011-11-13 20:49
Citazione mirko:
Meglio barbonico che massonico...


Beh, allora... "MESSIANIKO"... mejo ancora!
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# DBF 2011-11-12 19:40
Diciamo le cose a «briglie sciolte» senza entrare nella vera politica o filosofia: «l'Antropologa Ida Magli che stimavo, si dimentica dell'antropologia, su cui non mi soffermo, tanto è inutile nell'italianità. Per il resto i sudditi italiani hanno giustamente preferito stare a guardare indifferentemen te, tanto sanno che da destra a sinistra passando per il centro, gli interpreti sono tutti uguali e se non lo fossero stati, sono pagati profumatamente per diventarlo e far finta di fare politica. In Austria chi non lo era è stato assassinato. Perciò in un sistema falsamente egualitario in cui essere di sinistra significa essere diversi e perciò figlioli prodighi, non lavorare, diventare benestanti o ricchi, sopravvivere e non essere estinti, non essere perseguitati, ridurre in schiavitù gli altri, avere relazioni facili, insomma essere migliori e necessari, perché ‘male necessario’ e ‘compagni di viaggio’ di Dio, chi glielo fa fare a questi essere altro e perciò cittadini di destra con il marchio della shoah o dell’egoista o del razzista o del gay di destra diverso da quello di sinistra tanto per fare un esempio assurdo? Solo uno stupido va contro Dio visto che sta a sinistra e dispensa ai nuovi arrivati di tutto e di più per poterli integrare. La loro vita è stata splendida, prolifica e vittoriosa. E domani? Domani sarà un altro giorno. Si cambia camicia e si indossa la kippah o il burqa e si va avanti se si può. Le colpe dei padri ricadranno sui figli? Forse, qui pro quo. Tanto i sinistri sanno che per fare un Cristo più cristiano sono necessari per eliminare chi desidera i cosiddetti particolarismi o l’identità. Manifestare è inutile, fare come a Genova o Roma – ad esempio - ridicolo. Se si prende il potere con un colpo di Stato probabilmente l’eletto è sempre uno di loro e se non lo è fa una brutta fine come Haider. Per concludere una generazione attaccata dalla grande finanza mondiale ha combattuto eroicamente ed è stata eliminata da altri eroi. Ora ci guardiamo intorno e siamo in un porcile. Non ci fregate più.
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# Giorgio Scotti 2011-11-13 04:49
LA "GGENTE" comune tende a prendersela con l'autorità più "vicina" a lei dal Sindaco (vedi Genova) al solito governo ladro. I poteri lontani non li vede e non li percepisce e quindi non li odia: questo è il subdolo segreto dell'eurodittatura. Berlusconi era chiaramente negli ultimi tempi incapace di intendere e di volere, era malato perchè si è atteso il disastro (che è irrecuperabile ormai) per "sostiturilo"? Questo riguarda anche i suoi fedelissimi... ora vedo tipi come Gasparri quasi gioire dopo essere stato costretto per anni a raccontar fregnacce per difendere il "grande capo" indifendibile ed ha perso la solita espressione "machemmetoccadi ?" per ridivantare il "falco" dei vecchi tempi... per dirla alla Vasco Rossi ora finalmente si è liberi di volare e liberi di sbagliare... Comunque è stato attuato un golpe in piena regola per dar vita ad un governicchio che sembra di quei governi che ci furono in Iran dopo la cacciata dello Scià, in Vietnam dopo la cacciata del dittatore (mi pare si chiamasse Kao Ki) o in tempi più recenti nell'Argentina in bancarotta con l'ex presidente (di sinistra) De La Rua che fuggiva in elicottero; ma il responsabile del disastro Menem, che forse ancor oggi se la spassa in qualche angolo dei Caraibi, appunto, che fine ha fatto ?
Per me presto faremo la fine della Libia.
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# AlexFocus012 2011-11-13 14:31
Cara professoressa Magli, non sa che commozione mi abbiano provocato le sue parole che tratteggiano perfettamente la visione del mondo controcorrente di chi non si ferma alla propaganda di regime, alla disinformazione intossicante degli scherani proni al potere occulto, alla storia confezionata ad "usum delphini", di chi ogni tanto si sforza di leggere un libro (che sia "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia" di Epiphanius od il recente "Il golpe inglese" di Cereghino e Fasanella). Lasciamo alla loro pochezza coloro che non hanno mai visto la grandezza
dell'illuminato Regno delle Due Sicilie.
AlexFocus
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# Pierre 2011-11-14 09:52
Vero e sottoscrivo.
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# NOMEN 2011-11-14 14:07
Prendiamo esempio dalla Reina d'Angleterra, che s'è tenuta cara cara la sua beneamata Sterlina... così come hanno ancora la Korona, in Danimarca, Svezia und Norvegia... mica son stati così fessi da rinunziare alla loro... "SOVRANITA' MONETARIA"...
mentre noi tapini dobbiamo sorbirci la velenosa... TIRANNIA DELL'EYPO... impostaci tuttora, ma per poco ancora, da una miriade di antipaticissimi tirannucoli, che non rappresentano altro se non le loro false e fasulle, ridicolissime carriere... "rappresentative "... VAFFA!!!
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# NOMEN 2011-11-16 21:32
Citazione NOMEN:
Prendiamo esempio dalla Reina d'Angleterra, che s'è tenuta cara cara la sua beneamata Sterlina... così come hanno ancora la Korona, in Danimarca, Svezia und Norvegia... mica son stati così fessi da rinunziare alla loro... "SOVRANITA' MONETARIA"...
mentre noi tapini dobbiamo sorbirci la velenosa... TIRANNIA DELL'EYPO... impostaci tuttora, ma per poco ancora, da una miriade di antipaticissimi tirannucoli, che non rappresentano altro se non le loro false e fasulle, ridicolissime carriere... "rappresentative "... VAFFA!!!


... ed infatti... mentre tutti gli altri, dritti, POSSONO STAMPARE E... "STAMPANO"... a tutta birra, a manetta... "AD LIBITVM"... senza chieder lo permesso a nisciuno... noi miserabili, tapini, pezzenti "europei" non possiam farlo... più fessi e cretini di così!!!
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