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Il '68? Nacque da un omicidio insabbiato
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MILANO – L'omicidio dello studente tedesco che scatenò le rivolte del sessantotto e che più tardi diede vita al terrorismo rosso in Germania fu premeditato dalla polizia. Dopo oltre 40 anni, grazie alle nuove tecnologie investigative, la procura di Berlino ha dimostrato che la morte di Benno Ohnesorg, avvenuta il 2 giugno del 1967 durante una manifestazione studentesca organizzata per protestare contro la visita a Berlino Ovest dello Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, non fu un tragica casualità e soprattutto l'autore del delitto, il poliziotto in borghese Karl-Heinz Kurras, non agì per legittima difesa. La nuova indagine, anticipata dalla rivista tedesca Der Spiegel, dichiara che l'agente si avvicinò al capo dei manifestanti e sparò a bruciapelo.

MICCIA - Quel giorno i manifestanti scesero in piazza per protestare contro la Scià Pahlavi, considerato un rappresentante della «politica imperialista degli Usa», al tempo impegnati nell'impopolare e tragica guerra del Vietnam. Secondo gli storici la morte di Ohnesorg fu la miccia che portò alle proteste del '68 nella Germania Occidentale e proprio dopo questo tragico evento cominciarono a costituirsi le prime cellule della Rote Armee Fraktion (Raf), il gruppo terroristico di estrema sinistra che insanguinò il paese teutonico per tutti gli anni '70 e gli inizi degli anni '80. Poche ore dopo l'omicidio, la polizia dichiarò che l'agente era stato aggredito da alcuni giovani armati di coltelli, capeggiati dallo studente Ohnesorg ed era stato costretto a sparare.

FALSO - Il poliziotto che alcuni documenti segreti scoperti nel 2009 dimostrano essere stato a lungo un informatore della Stasi, il servizio segreto della Ddr, non fu minacciato da nessuno, ma come mostra un filmato si avvicinò lentamente al leader dei manifestanti e armato di pistola, lo uccise.

NUOVE PROVE - Una foto invece immortala l'omicida che appoggia una mano sulla spalla sinistra di un altro poliziotto mentre fa partire il colpo che ucciderà Ohnesorg. Altre immagini mostrano tre agenti picchiare lo studente anche dopo che quest'ultimo è stato colpito dal proiettile (i poliziotti non furono mai interrogati e le loro generalità restano sconosciute). Infine in uno scatto si vede Helmut Starke, il superiore dell'agente in borghese, a pochi passi dal luogo del delitto nel momento in cui avviene l'omicidio: Starke aveva sempre dichiarato agli inquirenti di non aver visto Kurras durante gli scontri.

BUGIE - La conclusione dell’indagine è inequivocabile - affermano gli investigatori - Le prove suggeriscono che l'omicidio fu causato volontariamente da Kurras. Tuttavia probabilmente le nuove rivelazioni non porteranno alla riapertura del caso. Secondo lo Spiegel l'insabbiamento più meschino fu quello portato a termine dai medici dell'ospedale di Moabit, struttura sanitaria nell’omonimo quartiere di Berlino. Essi non solo rimossero i frammenti del cranio attorno alla ferita provocato dalla pallottola, ma ricucirono anche la pelle in modo che non si vedesse lo squarcio nella testa. Poi stilarono il certificato di morte che afferma in modo generico che lo studente era stato «colpito alla testa da un corpo contundente». Il medico che scrisse il certificato ha confessato che quelle parole «non erano frutto delle sue conclusioni, ma furono rilasciate su ordine del suo capo».

CHOC DEI SESSANTOTTINI - Le nuove prove hanno turbato soprattutto alcuni membri della sinistra tedesca, molti dei quali ex sessantottini che non hanno mai creduto alla versione della polizia: «L'indagine dimostra che la verità è peggiore dei nostri più macabri sospetti - ha dichiarato alla rivista tedesca Hans-Christian Ströbele, parlamentare dei Verdi ed ex avvocato penalista che nei decenni passati ha difeso in tribunale diversi membri della Raf - Ci sono fondati motivi per sospettare che l'omicidio di Benno Ohnesorg fu un atto premeditato con l'intenzione di uccidere»

Francesco Tortora

Fonte > 
Repubblica.it


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Commenti  

 
# Pietro G 2012-01-25 20:47
È la ragion di stato che prevale sul diritto e la giustizia. C'è bisogno di ricordare il "suicidio" dei membri della RAF (Andreas Baader, Gudrun Ensslin, Jan-Carl Raspe,Ulrike Meinhof, ecc.) nel carcere di massima sicurezza di Stammheim? Se non sbaglio c'era un governo socialdemocrati co allora. Ironia del destino, il membro della RAF Horst Mahler che da avvocato rappresentò la famiglia Ohnesorg, fu accusato di rapina ad una banca e condannato a 14 anni di galera. Tra i suoi difensori furono Otto Shily e Gerhard Schroeder. Diventato intellettuale di destra sta scontando una pena di 12 anni (dicasi 12 anni!!!) per negazione dell'olocausto.
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# BERTIEBOY 2012-01-26 00:57
C'è molto poco da commentare...
Un quotidiano giudaico come "la Repubblica" riporta notizie del "Der Spiegel" tedesco (Alex Springer Verlag) che è addirittura supergiudaico: non informano ma diffondono notizie che a distanza di 44 anni dai fatti arrecano solo sconforto nell'opinione pubblica e smarrimento.
Il messaggio che giunge al popolicchio è che la Polizia è inaffidabile e assassina. Per cui appare lecita (agli occhi della solita opinione pubblica) la successiva ondata terroristica della rivolta armata del terrorismo rosso (tedesco e italico). Le varie bande Baader-Meinhof e compagni erano tra l'altro abbondantemente infiltrate da elementi giudaici, a cominciare dai capi. Tutto questo questo serve a seminare il caos e sfiducia nelle Istituzioni, da parte della popolazione, che è il principale compito della "Disinformatzia" organizzata nei media occidentali e non solo.
E' chiaro che gran parte delle notizie diffuse da questi organi di informazione sono vere e veritiere ma sono il "taglio" ed il "risalto" nonchè la scelta data alle varie notizie che influenzano la (bovina) OPINIONE PUBBLICA della nostra parte di mondo.
Der Spiegel è il "fratello maggiore" dell'Espresso da cui quest'ultimo prende esempio, da bravo italico colonizzato.
Informare per disinformare.

La Stampa( l'Informazione) in Italia e in Occidente è quasi totalmente in mani giudaiche.
Il risultato è che risulta totalmente faziosa: è come se l'informazione in Italia sulla mafia e Toto Riina fosse diffusa soltanto da organi diretti dagli avvocati difensori di "totò 'u curtu".
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# angelus 2012-01-26 15:25
[quote name="BERTIEBOY"] C'è molto poco da commentare...
Un quotidiano giudaico come "la Repubblica" riporta notizie del "Der Spiegel" tedesco (Alex Springer Verlag) che è addirittura supergiudaico: non informano ma diffondono notizie che a distanza di 44 anni dai fatti arrecano solo sconforto nell'opinione pubblica e smarrimento.
Il messaggio che giunge al popolicchio è che la Polizia è inaffidabile e assassina. Per cui appare lecita (agli occhi della solita opinione pubblica) la successiva ondata terroristica della rivolta armata del terrorismo rosso (tedesco e italico). Le varie bande Baader-Meinhof e compagni erano tra l'altro abbondantemente infiltrate da elementi giudaici, a cominciare dai capi. Tutto questo questo serve a seminare il caos e sfiducia nelle Istituzioni, da parte della popolazione, che è il principale compito della "Disinformatzia" organizzata nei media occidentali e non solo.
E' chiaro che gran parte delle notizie diffuse da questi organi di informazione sono vere e veritiere ma sono il "taglio" ed il "risalto" nonchè la scelta data alle varie notizie che influenzano la (bovina) OPINIONE PUBBLICA della nostra parte di mondo.
Der Spiegel è il "fratello maggiore" dell'Espresso da cui quest'ultimo prende esempio, da bravo italico colonizzato.
Informare per disinformare.

La Stampa( l'Informazione) in Italia e in Occidente è quasi totalmente in mani giudaiche.
Il risultato è che risulta totalmente faziosa: è come se l'informazione in Italia sulla mafia e Toto Riina fosse diffusa soltanto da organi diretti dagli avvocati difensori di "totò 'u curtu".[Tutto questo serve a seminare caos e sfiducia nelle istituzioni,il che è il principale compito della Disinformatzia organizzata nei media occidentali e non solo) /quote]
Condivido punto per punto, caro Bertie boy!
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# Juma 2012-01-26 08:59
"Il messaggio che giunge al popolicchio è che la Polizia è inaffidabile"

Inaffidabile? Senza dubbio. E comunque se fosse intenzione dei "giudei" screditare la Polizia, in Italia come nel resto dell'Occidente non ci sarebbero tonnellate di telefilm su "carabinieri", "poliziotti", "agenti speciali", etc.,etc. Insomma, è proprio il contrario: si vuole glorificare la Polizia per aprire la strada allo Stato di Polizia. Repubblica, che fa schifo, è come un orologio rotto: almeno due volte al giorno segna l'ora giusta.
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# gustavo d 2012-01-26 13:01
Può darsi che questa notizia sia falsa e destinata, come dice Bertieboy, a disinformare per screditare l'autorità costituita. Ma potrebbe anche essere vera e allora porta a pensare che un omicidio di Stato, con una tale organizzazione e copertura, sia servito per scatenare tutto quello che è successo dopo.
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# Nova 2012-01-26 15:27
Der Spiegel era un grande organo d'informazione quand'era di proprietà di Rudolf Augstein (Terzani ne era corrispondente dall'Asia) arrestato tra l'altro in Sardegna inspiegabilment e con addosso una dose di droga per uso personale.
Oggi Der Spiegel è un immondo foglio giudaico provocatorio.
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