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In dolce compagnia prima dell'attentato
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Ecco i pasdaran iraniani attentatori in compagnia di prostitute thai. religioso. Intanto ci sarebbe anche una donna nella squadra. Sicuro, in Iran non possono neppure fare le cantanti, figuriamoci le spie o i soldati

Gli attentatori in vacanza
WASHINGTON - Forse lo hanno fatto perchè cercavano compagnia. Magari volevano passare davvero per turisti o uomini d'affari. Così tre degli attentatori iraniani di Bangkok hanno trascorso diversi giorni a Pattaya, Thailandia, insieme ad altrettante ragazze locali. E con un po' di imprudenza si sono fatti anche fotografare con un cellulare. Un'immagine pubblicata oggi dal quotidiano Bangkok Post che racconta delle giovani accompagnatrici e dei loro contatti con gli arrestati. Una di loro è stata persino portata in carcere dalla polizia ed ha convinto l'amico iraniano a mangiare qualcosa. Per gli investigatori il commando era composta da almeno 5 persone. Oltre ai tre, tutti in arresto, c'era una donna, Leila Rohani. Lei si sarebbe limitata ad affittare la casa-covo: è scappata in Iran.

L'ARTIFICIERE - Più importante il ruolo di una quinta persona, ricercata. La polizia ritiene si tratti dell'artificiere del gruppo, l'uomo che ha insegnato ai complici l'uso degli ordigni. Un team che risponde al modus operandi degli iraniani. C'è il «professionista», con i contatti veri, e sotto la manovalanza. Molte delle operazioni condotte all'estero sono state affidate a squadre come quella di Bangkok. Gli investigatori hanno confermato che gli attentatori avevano bombe adesive o magnetiche contenenti esplosivo militare C4. Anche gli attentatori in India hanno impiegato lo stesso tipo di trappola ma era composta di esplosivo artigianale.

La donna ricercata
GLI OBIETTIVI - In entrambi i casi gli obiettivi erano dei diplomatici israeliani. Un piano di target killing in risposta all'uccisione di scienziati nucleari da parte del Mossad. Giovedì sono poi sorte molte speculazioni legate a due notizie. La prima è la presenza del capo dell'intelligence israeliano a New Delhi il giorno prima dell'attacco. E questo ha fatto pensare ad un collegamento, magari ad un segnale trasversale che gli attentatori avrebbero voluto lanciare. La seconda notizia parlava di un attentato sventato a Singapore contro il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, circostanza però smentita. La sensazione è che il conflitto tra Israele e Iran riservera' presto altre sorprese.

Guido Olimpio

Fonte > 
Corriere.it


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Commenti  

 
# sivispacemparabellum 2012-02-18 12:22
Questo giornalista è, o un millantatore di prima grandezza o un disinformatore al soldo sionista oltre che un acclarato diffamatore.
Come si fa ad affermare che:
- "Un team che risponde al modus operandi degli iranian"
- "Molte delle operazioni condotte all'estero sono state affidate a squadre come quella di Bangkok".
Chi ha informato e guidato il prode Guido Olimpio?!
Possiamo fare tre ipotesi:
A - nessuno, si è inventato tutto
B - l'imformatissimo MOSSAD
C - i servizi iraniani

Tenderei ad escludere l'ipotesi A per via del fatto che occorrerebbe una discreta immaginazione che non è detto che sia una prerogativa del nostro eroe.

Tenderei ad escludere l'ipotesi C perchè gli iraniani non sembrano particolarmente stupidi a meno che non siano dei grandi mattacchioni.

L'ipotesi B mi sembra la più probabile, vista la caratura degli attentatori che si fanno fotografare e vanno a donne perdute, probabilmente reclutati in qualche sentina teatrale sionista.

Ma il MOSSAD ed i suoi reggicoda non hanno mai visto il Principe De Curtis, in arte Totò? Nello scrivere il copione thailandese avrebbe fatto 1.000 volte meglio in termini di efficacia e di surrealtà.
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# Juma 2012-02-18 14:40
"Sicuro, in Iran non possono neppure fare le cantanti, figuriamoci le spie o i soldati"

Ma cos'è uno scherzo? In Iran le donne possono fare sia le soldatesse (ci sono anche pilotesse di jet), sia le poliziotte, sia le attrici che le cantanti. Ci sono anche pilotesse di rally iraniane, atlete di snowboard e giocatrici di calcio. Insomma, il velo in testa non le preclude praticamente qualsiasi ruolo all'interno della società.
Che poi gli "attentati" in questione siano una false flag del Mossad è un altro discorso.
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# DBF 2012-02-18 16:23
E' tutto falso e poi sarà tutto vera un'altra cosa. La storia. Comunque c'è una terza strada che è sfuggita a tutti o quasi.
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