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Il Papa denuncia il carrierismo nella Chiesa
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Incontrando il clero romano in un Vaticano attraversato da veleni e polemiche, Benedetto XVI ha parlato a braccio e ha usato una inconsueta prima persona per ricordare ai sacerdoti "l'umiltà", che "mi porta a non volere apparire, ma a fare quel che Dio ha pensato di me e per me". "La superbia è la radice di tutti i peccati". E tra questi Ratzinger cita "la ricerca del potere"

CITTA' DEL VATICANO - Se il Vaticano fatica a scrollarsi di dosso veleni, accuse di corruzione e lettere anonime 1, il Papa fa di tutto per richiamare il clero alla sua missione, invitando allo stesso tempo i fedeli a distinguere il messaggio della Chiesa al di là della fallibilità umana. Così, se una settimana fa Ratzinger aveva ricordato che "Gesù insegna a perdonare i nemici 2", oggi ha ribadito un fermo "no" alle ambizioni personali e al carrierismo nella Chiesa, usando modalità inconsuete.

Durante l'incontro con il clero della diocesi di Roma, nel tradizionale appuntamento di inizio Quaresima, Benedetto XVI ha parlato spesso a braccio, usando una ben poco consueta prima persona. Altra variante: negli anni scorsi Ratzinger aveva preferito un dialogo con domande dei sacerdoti presenti, stavolta si è rivolto ai parroci romani nell'Aula Paolo VI attraverso una lectio divina su un passaggio della lettera agli Efesini.

Dobbiamo liberarci, ha detto Papa Ratzinger, di "questa vanagloria che alla fine - ha ammonito, passando alla prima persona -  è contro di me e non mi rende felice". "Debbo saper accettare la mia piccola posizione nella Chiesa", ha continuato il Papa, raccomandando ai sacerdoti la parola
chiave: "Umiltà, che mi porta a non volere apparire, ma a fare quel che Dio ha pensato di me e per me, fa parte del realismo cristiano".

A questo punto, l'affondo del Pontefice: "La superbia è arroganza, è la radice di tutti i peccati, la ricerca del potere, apparire agli occhi degli altri, non preoccuparsi di piacere a se stessi e a Dio. Essere cristiani vuol dire superare questa tentazione, essere veri, sinceri, realisti. L'umiltà è soprattutto verità, vivere nella verità, imparare che la piccolezza ci fa grandi. Riconoscere che io sono unico, un pensiero di Dio".

"Accettare me stesso, accettare l'altro - ha aggiunto Ratzinger - sono cose che vanno insieme, è questa la grande sintonia della Chiesa e della Creazione: che siamo uno diverso dall'altro. Essendo umile, ho la libertà di essere in contrasto con qualche mio parente" in nome "della libertà della verità". "Il Signore - ha quindi invocato Papa Ratzinger, rivolgendosi al clero della diocesi di Roma - ci aiuti a essere costruttori della libertà della Chiesa".

Benedetto XVI si è poi soffermato sulla tentazione sempre più diffusa di non seguire tutte le indicazioni della Chiesa e di sentirsi ugualmente a posto con la coscienza. E lo ha fatto criticando l'espressione "cattolici adulti", che un certo successo ha avuto nel mondo politico italiano. "Si dice - ha spiegato Ratzinger - fede adulta emancipata dal magistero, come se, in quanto cresciuto, debbo emanciparmi dalla madre". Ma, ha osservato papa Ratzinger, "il risultato è la dipendenza dalle onde del mondo, della dittatura dei mezzi di comunicazione, della opinione comune, del modo di cioè che tutti pensano e vogliono".

Per il Pontefice, solo "liberarsi da questa dittatura è liberarsi davvero". "Dobbiamo - ha esortato rivolto ai parroci romani - essere emancipati in questo senso, con una fede realmente adulta che vede e fa vedere la vera realtà adulta in comunione con Cristo. Essere veri nella carità e nella verità".

"Un grande problema della Chiesa attuale è la mancanza di conoscenza della fede", quello che i cardinali riuniti venerdì scorso nel vertice pre-Concistoro hanno definito "analfabetismo religioso", ha sottolineato Benedetto XVI, spiegando che "con questo analfabetismo non può crescere l'unità" dei cristiani. Uno dei compiti del prossimo Anno della Fede, ha aggiunto, sarà quindi "fare il possibile per un rinnovamento catechistico, perché la fede sia conosciuta e cresca l'unità nella verità". E' anche attraverso una maggiore conoscenza del Catechismo, secondo Ratzinger, che nell'Anno della Fede si rinnoverà la missione del Concilio.

Benedetto XVI ha invitato i sacerdoti a comportarsi "in maniera degna della chiamata che avete ricevuto": sappiate trovare "la vera strada, quella del Signore e guidare gli altri", ha detto. "La grande sofferenza della Chiesa, in Europa e in Occidente, è la mancanza di vocazioni sacerdotali. Per questo bisogna porsi in ascolto della chiamata del Signore".

Fonte >  Repubblica.it


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Commenti  

 
# Gianni 2012-02-24 20:27
E pensare che all'inizio questo Pontefice non mi piaceva... poi con il tempo ho imparato ad apprezzarlo; comincio a pensare che sia la persona più adeguata a sedere sul trono di Pietro in questi tempi oscuri.
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# NOMEN 2012-02-25 01:50
Citazione Gianni:
E pensare che all'inizio questo Pontefice non mi piaceva... poi con il tempo ho imparato ad apprezzarlo; comincio a pensare che sia la persona più adeguata a sedere sul trono di Pietro in questi tempi oscuri


Sì, certo... ma vola troppo "alto"... e troppo "periferico"... troppo "indiretto"... e quando mai, quindi,troverà la necessaria Fede e di conseguenza la forza ed il coraggio, per attaccar frontalmente... APERTIS VERBIS... sia Satana che il Diavolo... ovverossia...
MAMMONA... che intanto fanno fatti, col devastar la Sua tanto decantata... "Vigna"... al fine strategico di
strangolar pian piano tutti i Suoi... "Vignaiuoli"???!!!
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# NOMEN 2012-02-24 21:55
Sì, vabbè... ma... prioritario sarebbe, oggi come oggi, un necessario, doveroso, justo Anatema Solenne... "CONTRA FENERATORES"... in congiunzione con una Bolla Papale...
"CONTRA VSVRAM"... sennò, tutti 'sti ,sia pur lodevoli e commoventi, fervorini e predicozzi, diventan solo chiacchere perdi-tempo, dei diversivi mediatici, per non parlar di ben altro, di ben più urgente e "solido"... ERGO... bando alle ciacole, cari miei pretonzoli, teologastri e fratonzoli tutti... che così state rischiando di andar per davvero... "FVORI TIEMPO MAXIMO"... ahivoi!!!
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# Vianney 2012-02-25 10:49
Ratzinger è sempre stato e sempre sarà un furbo modernista filo-protestante succube dei giudei. Da oltre 30 anni nelle stanze del potere vaticano ad attaccare la San Pio X in ogni modo. Scontri frontali con monsignor Lefebvre, tranelli... fino all'esca avvelenata del motu proprio (che purtroppo sta funzionando...). Ma quale Papa ma quale povero timoniere indifeso in mezzo ai lupi! Lui è il primo lupo, il più astuto e paziente... toglietevi le fette di salame dagli occhi bambini!
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# NOMEN 2012-02-25 13:39
Citazione Vianney:
Ratzinger è sempre stato e sempre sarà un furbo modernista filo-protestante succube dei giudei. Da oltre 30 anni nelle stanze del potere vaticano ad attaccare la San Pio X in ogni modo. Scontri frontali con monsignor Lefebvre, tranelli... fino all'esca avvelenata del motu proprio (che purtroppo sta funzionando...). Ma quale Papa ma quale povero timoniere indifeso in mezzo ai lupi! Lui è il primo lupo, il più astuto e paziente... toglietevi le fette di salame dagli occhi bambini!


Beh... basti passar in rassegna... BOLLE ED ENCICLICHE PAPALI... per rendersi subito conto di qual colossale "deviazione" si sia prodotta, grazie a quel maledetto, diaboliko et sataniko PSEUDO-concilio, voluto da Satana e dal Diavolo... ovverossia... da MAMMONA!!!
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# ClodoveoX 2012-02-25 11:59
Non è mai troppo tardi... mi sono accorto perfino io che ci sono troppi vescovi a cui piace apparire.
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# NOMEN 2012-02-25 13:27
Citazione ClodoveoX:
Non è mai troppo tardi... mi sono accorto perfino io che ci sono troppi vescovi a cui piace apparire


Eh, sì, purtroppo... per vanesia smania di protagonismo, si son fatti pian piano fagocitare dai furbeschi media, al soldo di Satana e del Diavolo, ovverossia di MAMMONA, che poi li sfruttano quali mediatici robottini... AD VSVM CRETINORVM!!!
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# Em 2012-02-25 13:00
Stavo notando che sotto questo Pontificato sono aumentate le carriere lampo degli ecclesiastici.
Episcopati e porpore che piovono con grandi rapidità, guardate ad esempio l'ultimo Concistoro.
Chissà se con l'ultimo Papa di San Malachia le cose andranno a migliorare o peggiorare?
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# NOMEN 2012-02-25 19:39
Citazione Em:
Stavo notando che sotto questo Pontificato sono aumentate le carriere lampo degli ecclesiastici.
Episcopati e porpore che piovono con grandi rapidità, guardate ad esempio l'ultimo Concistoro.
Chissà se con l'ultimo Papa di San Malachia le cose andranno a migliorare o peggiorare?


... assieme ad una mediatica gragnuòla di falsi e fasulli, finti... "bbbeati et sssanti subbbito"... fabbricati ad arte ed inventati ad hoc... AD VSVM CRETINORVM!!!
Vabbè che c'è... "Malachìa"... a portarseli tutti quanti via!!!
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# DBF 2012-02-26 19:15
Vi invio un rapporto epistolare via e-mail tra me e un "cattolico" conciliare a 150.000 euro l'anno facente parte a quei gruppi settari ora fuori moda. La sua visione della Trinità lo pone a credersi a volte Cristo e a volte Lucifero. Non sa di essere solo un Giuda.
Perciò le invio questo articolo, e la sua risposta al fatto che è il realismo cristiano che porta ad essere liberi è:

«Non concordo!
La Scrittura dice testualmente che “è la verità che vi farà liberi”».

Il conciliare luciferino non desidera ubbidire a Dio, ma ama continuare a peccare perchè il peccato lo conduce alla redenzione. L'egocentrismo, il potere, il denaro, regalatogli per fare quel che voleva o meglio per preferire i suoi simili e danneggiare irrimediabilmen te il bene, non gli permette di rassegnarsi.

Ed ecco la mia risposta:

Non concorda con Dio? Ma Dio è... concordia.
La Scrittura questa volta è di facile comprensione.

Il realismo cristiano è la Realtà, è ciò che è esistente, ciò che è Vero e perciò la Verità. Quello che non esiste più perché è stato deciso così da Dio, non è più la Verità perché appartiene al passato.
Capisco che è la fine di un mondo, ma bisogna accettare la Realtà, l’Unica Realtà e perciò la Verità.
Dio può piacere perché a volte compie i desideri di chi non è in Dio ma la vera conversione è ubbidire a Dio anche quando non piace più.

Gesù allora disse a quei giudei che avevano creduto in lui:
«Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio».
(Giovanni 8, 31-47).

Praticamente costoro si sono prestati a crocifiggere una generazione non per integrare ma per eliminare ed integrare.
La partitocrazia infatti è stata ed è un aiuto divino accettato – forse inconsapevolmen te ma pur sempre servo arbitrio - e perciò un “credito” offerto da Dio per accelerare i ritmi naturali di alcuni a discapito di altri.

Complimenti a Giuda e a Dio.
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