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È morto Shenouda III, il Papa dei copti
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E' morto un altro grande: il papa dei copti, che combattè contro l'estremismo islamico fino a farsi esiliare nel deserto

MILANO
- Malato da tempo e provato da quaranta, difficili anni a capo della più grande comunità cristiana in terra d’Islam, papa Shenouda III è morto sabato al Cairo a 88 anni. Eletto primate nel 1971, il 117° successore dell’evangelista San Marco che fondò la Chiesa copta d’Egitto, era di fatto diventato anche il rappresentante politico della minoranza, oggetto da decenni di discriminazioni e di crescenti violenze e attentati. Un duplice ruolo, spirituale e terreno, che per Shanouda non fu fu mai facile.

SCONTRI E TENSIONI - Nei primi anni Ottanta, in particolare, il papa copto si scontrò apertamente con l’allora raìs Anwar Al Sadat, accusandolo di non difendere la comunità dagli attacchi degli estremisti islamici. Il presidente rispose esiliandolo in un monastero di Wadi Natrun nel deserto e nominando un consiglio di vescovi come reggenti, mai davvero riconosciuto dalla comunità dei fedeli cristiani. Tre anni dopo, nel 1985, il nuovo raìs Hosni Mubarak lo liberò e da allora i rapporti tra il regime e Shenouda furono di reciproco appoggio. I cauti e discreti tentativi del Papa di ottenere maggiori diritti per i copti peraltro non ebbero successo. Nel 2011, nonostante la presenza di molti cristiani in piazza Tahrir e nella rivoluzione, Shenouda preferì tenersi in disparte. Fino alla caduta di Mubarak gli manifestò anzi un cauto sostegno, per poi schierarsi con la Giunta militare di transizione che ancora regge l’Egitto. E proprio tale scelta gli aveva inimicato negli ultimi mesi un’ampia parte della comunità, soprattutto tra i giovani delle città e in particolare dopo i gravissimi incidenti chiamati in Egitto «di Maspero», dal nome dell’edificio davanti al quale in ottobre i militari uccisero 29 manifestanti copti. Shenouda, in quell’occasione, non espresse critiche verso la Giunta e l’esercito ma solo un generico compianto. Un crescente scontento era inoltre presente tra i cristiani più «liberal» e secolarizzati, per la presenza pervasiva del clero in ogni aspetto della vita e la chiusura a ogni riforma, a partire dalla concessione del divorzio. Posizioni, che secondo i critici, riflettevano quelle di molti sheikh integralisti islamici.

MESSAGGI - Mentre numerosi messaggi di cordoglio arrivavano ieri alla Chiesa d’Egitto da tutto il mondo — tra cui quelli di Benedetto XVI e del gran imam di Al Azhar Ahmed Al Tayeb — la lotta di successione era già iniziata tra i vertici copti. I favoriti, secondo fonti del Cairo, sono due stretti collaboratori Shenouda: l’arcivescovo Bishoy, capo della Santa Congregazione e più conservatore, e l’arcivescovo Johannes, il segretario del papa, più popolare tra i giovani. Chiunque di loro sarà eletto, il compito non sarà semplice: gestire una comunità esasperata e che chiede finalmente leggi giuste in un Paese dove i partiti islamici, compresi quelli integralisti, sono fortissimi e i militari non si fanno ancora da parte.

Cecilia Zecchinelli

Fonte >
  Corriere.it


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Commenti  

 
# Saturn 2012-03-20 12:37
Segnalo:
http://2.andreatornielli.it/?p=3833

"L’MCL ha finanziato la costruzione di alcuni appartamenti alla periferia di Gerusalemme per giovani coppie cristiane, un progetto voluto dal patriarcato latino. Ero presente alla cerimonia pubblica durante la quale la Chiesa latina e alcune famiglie che beneficeranno dell’alloggio hanno ringraziato i membri dell’MCL. Nell’articolo, che qui potete leggere, ho riportato il racconto di una coppia che avrà la casa, le parole, del vescovo ausiliare del patriarcato, monsignor Shomali, le dichiarazioni dello stesso patriarca latino Fouad Twal. Ho anche riportato alcuni dati sulla presenza dei cristiani, diffusi pochi giorni dall’Ufficio statistica israeliano. A partire da domenica e per tutto lunedì, mi sono state girate numerose email inviate alla direzione de La Stampa: il sito Informazione Corretta, dopo aver presentato l’articolo come menzognero e anti-israeliano, aveva consigliato i suoi lettori di spedire al mio quotidiano messaggi di protesta. Ne trascrivo alcuni brani, senza alcun commento. Lascio a voi il giudizio.
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# Dietrich von Bern 2012-03-21 15:25
E Lei continui la Sua preziosa testimonianza di Verità e di Onestà Intellettuale, come sempre ha fatto. Quei talebani di IC dovranno, prima o poi (spero prima possibile) rispondere anche penalmente dell'odio che quotidianamente seminano, finora impunemente.
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# DBF 2012-03-22 22:50
I copti sono gli abitanti originari dell'Egitto e non gli invasori arabi. Ora sono una minoranza. I berberi erano gli abitanti originari di tutto il nordafrica ed erano biondi con gli occhi azzurri. Ora sono probabilmente una potente minoranza. Sant'Agostino era berbero perciò barbaro. Tra i faraoni ci furono berberi. Da ciò si spiegano costruzioni come le piramidi che un invincibile pecoraio non farà mai. Probabilmente il futuro sarà fatto di potenti minoranze che domineranno sulla moltitudine informe.
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