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I deliri sessual-pedagogici dell’OMS e gli applausi di “Avvenire”
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In questi giorni molti giornali e siti hanno parlato del documento “Standards for Sexuality Education in Europe” elaborato nel 2010 e tornato ora alla ribalta come primaria fonte di ispirazione di una bozza di risoluzione passata di recente all’esame del Parlamento Europeo e intitolata “Salute e diritti sessuali e riproduttivi”. Il documento, firmato dal Centro Federale per l’Educazione alla Salute e dalla sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consta di 65 pagine nelle quali si espongono dettagliatamente le linee guida utili alle “autorità competenti” per impartire l’educazione sessuale ai minori cominciando dai loro primi giorni di vita (!), per poi diventare materia di studio obbligatoria nelle scuole primarie e secondarie.

Qualche veloce cenno al contenuto del documento è sufficiente a rendere l’idea di ciò che bolle in pentola e che, in modo strisciante, comincia già ad essere operativo. Perché, si sa, è sempre bene prendersi avanti.

Dagli 0 ai 4 anni si prevede il diritto dell’educando “di indagare la propria nudità e il proprio corpo”, con il correlativo dovere dei docenti di “informarlo sul piacere e sul godimento che si sperimenta quando si accarezza il proprio corpo e sulla masturbazione precoce infantile” rassicurandolo che “il piacere delle parti intime è aspetto normale nella vita di tutti”; il fanciullo di 4-6 anni va invece stimolato alla “condivisione dei suoi problemi sessuali” e confortato in merito al fatto che “qualsiasi sentimento è ok”; appena più avanti, dai 9 anni, il discente andrebbe messo in grado di “decidere in modo responsabile se avere o non avere esperienze sessuali”, con tutto il corredo di informazioni e competenze necessarie per districarsi tra le “differenti tipologie di contraccettivi” e per comprendere il “loro uso”.

E poi avanti, in una avanzata travolgente di “prevenzione di gravidanze indesiderate”, pillole del giorno dopo, “diritto di aborto” (sic!), fecondazione artificiale, maternità surrogate. Sì, perchè anche le coppie omosessuali hanno ovviamente il diritto a fabbricarsi dei figli, e infatti: se dagli 0 anni ai 4 anni – sempre secondo il nostro documento – bisogna intanto spiegare al pargolo che gli spetta “il diritto di scoprire la sua identità di genere”, dopo i 4 anni si deve renderlo edotto “sull’amicizia e sull’amore tra persone dello stesso sesso” e sulle varie tipologie di famiglia, perché si generi in lui una “favorevole disposizione verso l’uguaglianza di genere nei rapporti interpersonali e nella scelta del partner”.

Questo, e molto altro ancora (appunto, 65 fitte pagine di istruzioni).

Bene. Di fronte a certe enormità, di fronte all’autentico stupro collettivo perpetrato ai nostri figli dallo strapotere totalitario sovranazionale che sta imponendoci a marce forzate ogni aberrazione pansessualista, qualsiasi commento dovrebbe risultare superfluo. Soprattutto se il commentatore sia per avventura l’organo ufficiale di informazione della Conferenza Episcopale Italiana.

Avvenire, invece, ben si guarda dal contrapporsi frontalmente ad organismi che, magari, torna utile non inimicarsi del tutto, e si esibisce in una folle acrobazia ermeneutica; per affrontarla, si avvale del solerte aiuto dell’esperto di turno, blasonato “collaboratore” nazionale dell’ufficio CEI per la pastorale famigliare, uno (testuale) “del calibro di Michelangelo Tortalli, medico sessuologo clinico, membro della Federazione italiana sessuologia scientifica”.

Il dottor Tortalli – che ci sorride in foto dalla pagina del quotidiano – esordisce elogiando i molti aspetti positivi del documento, che – afferma – apre l’educazione sessuale “a un approccio olistico” (cioè, spiega: “che comprende la persona nel suo intero”) e così “si sforza di compiere un passo avanti rispetto al passato, non riducendo la sessualità a un singolo evento ma proponendola piuttosto come un ‘progetto’ capace di coinvolgere la vita biologica”. Si rallegra poi del fatto che i genitori siano “i primi referenti della scuola nell’educazione sessuale” così come “referenti devono essere «la comunità, le organizzazioni religiose e le altre agenzie che operano a contatto coi giovani»”. Plaude convinto, infine, giudicandoli davvero favorevolmente “sorprendenti”, ai “passaggi che riguardano la spinosa questione del ‘genere’ (in inglese gender)”, che esprimerebbero attenzione a garantire che bisogni e problemi diversi, legati alle differenze maschile-femminile, trovino risposte adeguate.

Certo poi – lo ammette bontà sua anche il nostro luminare, ma prudentemente posponendo ai complimenti la pars destruens del suo intervento -, seguono “indicazioni pratiche in molti casi discutibili”. Per esempio, nell’insegnamento dagli 0 ai 4 anni si partirebbe con suggerimenti dettati da assoluto buon senso, come il promuovere “tenerezza e contatto fisico come espressioni di amore e di affetto”, per approdare a qualche “assurdità” come la “masturbazione infantile precoce” e, tra i 4 e i 6 anni, quella delle “relazioni tra persone dello stesso sesso”.

Per i successivi rilievi critici – che riguardano le istruzioni all’uso nonché al modo di procurarsi preservativi e contraccettivi a nove anni, l’insegnamento del diritto all’aborto (che, effettivamente, non sta tanto bene chiamare così), al coming out (cioè la dichiarazione della propria omosessualità) e  alla fecondazione assistita  a dodici anni – il dottor Tortelli cede però la parola alla sessuologa Paola Di Maria.

Forse gli pareva, altrimenti, di infierire troppo.

L’esperta di sostegno rileva come, nella sua seconda parte, il documento difetti “di quel senso ‘olistico’ annunciato all’inizio”  e indulga in una “visione della sessualità̀ appiattita sulla biologia e del tutto priva di orizzonti di significato veri”. Una visione, conclude commossa la signora, “di cui i nostri bambini – così sensibili e disorientati – non hanno davvero bisogno”.

Queste le posizioni del giornale dei vescovi.

Sconcerta incappare in simili vette di tendenziosità dispensate dalle colonne di un quotidiano sedicente cattolico, che – sulla carta – dovrebbe essere capofila nella guerra contro la dittatura laicista che ci attanaglia in una vera e propria morsa suicida. Sconforta apprendere che, per Avvenire, rapinare i bambini della loro innocenza e i loro genitori del diritto di educarli, in fondo e fino a un certo punto, vada pure bene; basta non esagerare.

I nuovi mostri che allungano le mani sui nostri figli e vogliono indottrinarli al pensiero unico pansessualista sanno ora di contare su di un alleato insperato.

Che dire? Chissà che al direttore Tarquinio o a qualche collaboratore della CEI sovvenga, sia pur tardivamente, l’unico commento che al riguardo sarebbe suonato opportuno:

«Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare» (Marco: 9,42)

Elisabetta Frezza

Fonte >
  Riscossa Cristiana


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Commenti  

 
# gianfranco56IT 2013-11-08 16:31
Aggiungiamo che l'Apa, l’Associazione degli psichiatri americani ha declassato, nell’ultima pubblicazione del manuale di riferimento (Statistical Manual of Mental Disorders), la pedofilia da "disordine" a “orientamento”.
Superfluo ogni commento!!!

http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/08/lapa_declassa_la_pedofilia_a_orientamento._cantelmi:_errore/it1-744774
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# arduino 2013-11-08 19:04
Se poi qualcuno mi vorrà gentilmente spiegare in base a quali (per me) misteriose alchimie semantiche il termine "genere / gender" si sia trasferito dalla grammatica alla biologia, scalzando il vecchio termine "sesso", gliene sarò veramente grato.
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# Milo Dal Brollo 2013-11-08 20:31
In realtà non è una cosa scontata e di fatto è diventata un'arma semantica potente per circuire la massa che non sa distinguere le due cose. Il sesso sarebbe il fisico, il genere sarebbe la mente; ovvero, fisicamente si può essere di sesso maschile ma mentalmente sentirsi e convincersi in realtà di essere femmine, o viceversa. Di fatto questa sfasatura esiste, quindi la differenza c'è. Peccato che la sfasatura sia diventata normale.

Vorrei la pelle nera!, diceva una canzone...
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# Robert De Zan 2013-11-16 12:02
c'è anche quel Bonner che si sente un cane, purtroppo bisogna che arrivino i casi eclatanti per far capire certe sfumature.
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# sigmund2001 2013-11-14 13:54
L'autore dell'ardito passaggio è stato John Money, psicologo sessuologo della Johns' Hopkins University di Baltimora.
La storia si trova su L'Uomo Nuovo dallo scimpanzé al bonobo Rubbettino Ed.
Il passaggio dalla "scienza " alla vita di tutti i giorni si deve a Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema che nel 1993 ha deciso di cambiare il termine sesso, così volgare, con quello più delicato e sofisticato di gender.
Dalla Corte Suprema USA all'ONU il passo è stato breve.
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# milvus 2013-11-08 20:14
Dentro tutto questo manicomio si potrebbe anche usare i defunti per farci tortellini....o bistecche.
Con gli aborti si fanno le creme cosmetiche, le staminali si usano a scopo teraputico, allora perchè non mangiarci i morti?
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# temponauta 2013-11-08 20:16
Un passo ulteriore verso l'apocalisse, che non è una punizione calata dall'alto, ma solo un correttivo automatico nel programma evolutivo della specie umana quando il materialismo più bieco e regressivo annichilisce la componente spirituale, vero e proprio portale della nostra natura cosmica proiettata verso il divino creatore.
In pratica.......chi è causa del suo mal pianga sè stesso.
Per me è giusto così.
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# Milo Dal Brollo 2013-11-08 20:41
Sfido chiunque di noi a ricordarsi la propria esperienza sessuale, qualunque essa sia, all'età di 4 anni! Ma chi l'ha mai avuta?! Io andavo solo in bagno! Questi vogliono sessualizzarci con la forza. Ma perché? A che pro? Non capisco? Pensano, malamente, che questa sia cultura? Liberazione? Libertà? Abbiamo perso la capacità di esplorare il pensiero, di porci domande sul mondo, siamo diventati analfabeti a livello di civiltà? Faccio fatica a credere che dietro al progetto ci sia un fine manipolatorio in sé e per sé, perché vorrebbe dire che là in alto ci sarebbe gente intelligentissi ma e oserei dire profonda, capace di scrutare veramente l'animo umano, che sappia veramente a quali altezze possa svettare... ma che non voglia educarlo in tal senso, anzi spofondarlo nell'abisso dell'ignominia e dell'animalità. Ma sempre, allora, a che pro? Perché? Sarebbe malvagità pura! Nessuno l'ha mai pensato prima, a livello di civiltà, al massimo a livello personale. Mi sento paranoico a prendere in esame un'ipotesi del genere.
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# gianfranco56IT 2013-11-09 09:31
Citazione Milo Dal Brollo:
Sfido chiunque di noi a ricordarsi la propria esperienza sessuale, qualunque essa sia, all'età di 4 anni! Ma chi l'ha mai avuta?! Io andavo solo in bagno! Questi vogliono sessualizzarci con la forza. Ma perché? A che pro? Non capisco? Pensano, malamente, che questa sia cultura? Liberazione? Libertà? Abbiamo perso la capacità di esplorare il pensiero, di porci domande sul mondo, siamo diventati analfabeti a livello di civiltà? Faccio fatica a credere che dietro al progetto ci sia un fine manipolatorio in sé e per sé, perché vorrebbe dire che là in alto ci sarebbe gente intelligentissi ma e oserei dire profonda, capace di scrutare veramente l'animo umano, che sappia veramente a quali altezze possa svettare... ma che non voglia educarlo in tal senso, anzi spofondarlo nell'abisso dell'ignominia e dell'animalità. Ma sempre, allora, a che pro? Perché? Sarebbe malvagità pura! Nessuno l'ha mai pensato prima, a livello di civiltà, al massimo a livello personale. Mi sento paranoico a prendere in esame un'ipotesi del genere.


Quando Vendola dichiarava: “I bambini hanno diritto ad una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro e con gli adulti”

http://www.articolotre.com/2013/02/quando-vendola-dichiarava-i-bambini-hanno-diritto-ad-una-loro-sessualita-ad-avere-rapporti-tra-loro-e-con-gli-adulti/141262
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# sigmund2001 2013-11-14 14:02
Responsabile Sigmund Freud secondo il quale i bambini, oltre che essere sessuali dalla nascita (la famosa masturbazione del lattante) presenterebbero una sessualità perversa polimorfa, altro che povere creature indifese!

Inoltre il motto sex by eight or it is too late, sesso prima degli otto anni altrimenti è troppo tardi, mira a fare in modo che i popoli siano impegnati in attività piacevoli così da attenuare le tendenze aggressive e così si attuerà un mondo pieno di pace in cui i cittadini faranno l'amore invece che la guerra.

Questo è il modo di eliminare l'ultimo tabù sul sesso derivante da una cultura religiosa "oppressiva", secondo coloro che affermano che non esistono valori assoluti, ma che tutto è relativo.
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# Retro_Futurismo 2013-11-08 21:08
stanno preparando le "avanguardie culturali" del futuro...a posteriori! ma pur sempre del futuro.

Si aggiungerà un muovo "ismo" ai tanti oggi esistenti che ormai non reggono più all'usura del tempo (scatole vuote), che so si potrebbe identificare con il termine "Genderismo"

pS:
Si sà, Lor(d) Signori per queste cose vanno in brodo di "giuggiole"... i soliti GIUGGIOLONI!
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# laviga 2013-11-08 22:55
"Noi occidentali non capiamo nulla;abbiamo fatto malissimo ad elevare le donne al nostro livello.
I popoli d oriente sono stati più intelligenti e giusti dichiarando che esse sono esclusiva proprietà dell Uomo."

Napoleone Bonaparte.
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# Policarpo 2013-11-08 22:58
Anche questo Sol dell' Avvenire deficiterà con scorno e confusione somma.
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# sivispacemparabellum 2013-11-09 10:27
CULOBOLLETTINO N.1
Dal concetto di posteri al concetto di posteriore, gli angloculattoni della culattonia americana e britannica, i franculi della culattonité francese vogliono un regimo culattonico globale, resta da specificare chi sarà il piglianculo ed il mettinculo, le popolazione islamiche ed ortodosse resistono fieramente indossando mutande di latta.
Unità di schifosissimi pedofili olandesi stanno alla larga di Santa Madre Russia per timore che le selvagge pololazione del Caucaso le impalino sulle sponde del Caspio.
Dal nostro inviato dal Daghestan.
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# giorgio 2013-11-10 08:25
Ah ah ah che stile!
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# temponauta 2013-11-10 13:37
Se vogliamo ridere (per non piangere) possiamo anche vedere l'evoluzione che c'è stata dal "Cogito ergo sum" del grande Cartesio al Coito (-g) ergo sum" del vizioso Culattesio.
La G che manca?
Diciamo che significa Goym, ovvero un programma protocollare in piena attuazione da parte dei soliti noti.
Soliti noti che pagheranno le loro colpe per quello che fanno: posso garantire che si passerà da una soluzione finale ad una soluzione definitiva, perchè questa volta non sarà una questione razziale, ma di ordine cosmico.
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# sigmund2001 2013-11-14 14:09
Mi permetto di far rilevare come il problema è nato proprio con Cartesio per il quale non esiste una realtà oggettiva, ma la realtà esiste solo attraverso il pensiero.

Da lì è partito il distacco del pensiero occidentale dal principio di realtà che ci ha portato, passo dopo passo, fino a dove siamo.

Se non esiste una realtà oggettiva, ma solo quella che è nella mia mente, io posso decidere che va tutto bene, anche la pedofilia. E' il principio dell'uomo che si fà dio e decide del bene e del male.
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# Gallarateuberalles 2013-11-10 15:29
Se il sol dell'Avvenire...
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# laviga 2013-11-14 01:06
"La donna è un animale nè saldo nè costante,è maligna e mira ad umiliare il marito,è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra,via e cammino di tutte le iniquità."

SANT Agostino
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# HelloWorld 2013-11-14 10:32
Citazione laviga:
"La donna è un animale nè saldo nè costante,è maligna e mira ad umiliare il marito,è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra,via e cammino di tutte le iniquità."

SANT Agostino

"Noi occidentali non capiamo nulla;abbiamo fatto malissimo ad elevare le donne al nostro livello.
I popoli d oriente sono stati più intelligenti e giusti dichiarando che esse sono esclusiva proprietà dell Uomo."

Napoleone Bonaparte.


Laviga ma che centrano le donne?

Se la nostra società fa schifo non è colpa della donna ma del fanatismo giudaico che tutto corrompe e tutto distrugge.
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# cgdv 2013-11-15 13:04
L'imprinting che si vuole dare a bambini ed adolescenti con questi menzogneri e pseudo insegnamenti ( se è così come viene descritto nell'articolo) rientra per la nostra tradizione cattolica nella voce "dare scandalo". Insegnamento evangelico a parte, prima che scappino gli ultimi buoi, quando sentiremo sull'argomento un'omelia od una reprimenda papale come quelle contro la corruzione da danaro?
Giuliano
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# harddie 2013-11-17 15:14
Aborto, denatalità, promozione di modelli di sessualità e relazioni umane che deprimano e anzi, opprimano l'umano nelle sue caratteristiche , non voglio nemmeno dire naturali, ontologiche e lasciamo stare stabili o 'eterne', può esseer sufficiente dire storiche: andando contro il buon se senso e contro il sentire comune, che non trova espressione medisatica e politica, ma c'è e lo sappiamo. La domanda da porsi, pertanto, è: perché tutto questo? Perché si impone dall'alto una 'svolta' così palesemente in contrasto con tutto ciò che sappiamo dell'umanità? Proteggere i bambini dal 'virus' dell'intolleranza è più importante che proteggere l'infanzia? E in effetti, possibile che la Chiesa e il Papa non si pronuncino con chiarezza in merito? I bambini non sono 'valori non negoziabili'? Non in gioco anche la libertà dei popoli di opporsi agli arbitri di un potere sempre più pervasivo delle coscienze?
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# Johannes62 2013-11-21 16:27
Avete per caso visto qualche parrocchia, o diocesi che si sia mobilitata nella raccolta di firme per chiedere a gran voce l'abolizione di quell'aborto che è la cosiddetta "legge contro l'omofobia" approvata recentemente alla Camera? Io no. Essì che sarebbe bastata una sola parola da parte di un qualunque Vescovo o, magari, dal Papa stesso o da chi per Lui e adeguatamente pubblicata su giornali cattolici (che non mancano di certo!) per seppellire in un boato lo sproloquio legislativo approvato e i responsabili del delirio! Non mi pare che Cristo intendesse consigliare l'uso di parole diplomatiche quando affermava: "il vostro parlare sia si, si, no, no..." Un noto proverbio afferma a ragione: "non è ladro solo chi ruba, ma anche chi tiene il sacco". Stassera mi presenterò alla sezione locale di "Forza Nuova" dove (come in tutte le analoghe sedi d'Italia) si raccolgono, a riguardo, quelle firme che i Cattolici si guardano bene dal raccattare. "La pietra che i costruttori (massoni) hanno scartato è divenuta la testata d'angolo"...
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# Johannes62 2013-11-23 10:42
Cordiali lettori, vi segnalo che il gruppo apartitico e apolitico "Sentinelle in piedi" attuerà sabato 7 dicembre dalle 16:30 alle 17:30 in Piazza della Loggia a Brescia un presidio estemporaneo per manifestare il totale dissenso nei confronti dell'approvata "legge contro l'omofobia" (che sappiamo essere in realtà un attentato alla libertà d'espressione e alla famiglia naturale) che consiste (come già in molte altre manifestazioni dello stesso gruppo svolte in altre città) nello stare in piedi in silenzio leggendo un libro. Io non voglio mancare.
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