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Uscire dall’euro subito. Ah, ci fosse un partito!
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Le notizie sempre più ripugnanti che provengono dalle Regioni, la commistione sempre più evidente fra i nostri politici – i nostri traditori politici – e la mafia, ha un lato tragico ulteriore: non c’è nessuna forza autorevole che possa darsi come programma politico l’uscita dall’euro, e spiegarne i motivi alla popolazione. Ciò significa la rovina certa della nostra economia e della nostra società.

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S’è mai calcolato, ad esempio, quante centinaia di migliaia di disoccupati in più sono causati dalla sopravvalutazione dell’euro, a prescindere da quelli aggiuntivi provocati dalle «austerità» di Monti, che ci stanno facendo precipitare nella depressione economica? L’economista francese Jacques Sapir, docente all’Ecole de Hautes Etudes en Sciences Sociales, l’ha calcolato per la Francia. I suoi dati, come vedremo, valgono a maggior ragione per l’Italia.

Fatto di partenza: l’euro – nonostante i «mercati» lo diano per spacciato e profetizzino che si spaccherà, chiedendo interessi sempre più alti ai Paesi «a rischio» – è notevolmente sopravvalutato; meno per sua virtù, che per la massiccia svalutazione del dollaro operata dalla Federal Reserve stampando moneta a fiumi. Inizialmente quasi in parità (1 euro per un dollaro), dal 2003 ad oggi l’euro è salito parecchio: oggi a 1,30 rispetto al dollaro. Mentre il tasso di «parità economica», calcola Sapir, sarebbe per la Francia di 1 euro per 1,05 dollari. La Francia ha dovuto commerciare nel mondo offrendo le sue merci a prezzi maggiorati del 30%, il che ha danneggiato il suo export e quindi la sua economia ed occupazione.

Sapir ha cura di precisare che, se il tasso d’equilibrio dell’euro per la Francia è di 1,05 dollari, per la Spagna dovrebbe essere di 0,90, e per l’Italia a 1 contro 1 o un poco meno. I danni per noi sono dunque stati maggiori.

Ma quanti sono stati, per la Francia, i danni da euro? Vi rimando allo studio di Sapir per i particolari, alquanto tecnici, che comprendono due proiezioni: una «lineare» e una «non-lineare». (Le coût de l’Euro et l’économie française)

Salto alle conclusioni. In breve, stima l’economista, se l’euro fosse rimasto al valore di equilibrio per la Francia, restando fisse tutte le altre condizioni, il suo prodotto interno lordo sarebbe cresciuto dal 2003 ad oggi 2012 di una cifra fra i 400 e i 600 miliardi di euro. Tali cifre sono invece mancate; un decennio di mancata crescita. L’euro è costato alla Francia tra i 3 e i 4,5 mesi di un anno di ricchezza prodotta (PIL), e i francesi si sono impoveriti, nel decennio, del 25-37%.

I disoccupati sono oggi in Francia quasi 3 milioni. Se l’euro fosse rimasto in parità a 1,05, la maggiore crescita ne avrebbe riassorbito quasi un terzo: tra i 720 e gli 830 mila se si calcolano «unicamente le perdite di competitività esterna dovuta alla sopravvalutazione delleuro», ma Sapir nota che la crescita e il ritorno al lavoro «trascina fenomeni cumulativi» (per cui il lavoro crea più lavoro), sicché oggi il Paese avrebbe 1 milione, 1,3 milioni di gente al lavoro in più. Con l’effetto collaterale benefico che la previdenza sociale (Assedic, l’INPS francese) avrebbe in cassa 10 miliardi di euro in più per i contributi del milione di occupati. Invece, restando nell’euro sopravvalutato, sotto le strette di austerità volute dall’ideologia eurocratica, promette che il numero di disoccupati crescerà di altri 700 mila.

Inoltre, la mancata crescita conseguente all’euro «forte» ha danneggiato le finanze pubbliche francesi: da una parte minori entrate tributarie, dall’altra spese maggiori assistenziali: un danno che viene valutato tra i 50 e i 65 miliardi.

E l’Italia?

I conti sono presto fatti, anche prendendo pochi dati a caso. Se per noi la parità di equilibrio è meno di 1 euro per 1 dollaro, mentre dobbiamo competere con un euro che vale 1,3 dollari – sopravvalutato per noi del 30% e più – nell’import-export perdiamo 45 miliardi, ossia perdiamo il 3% di PIL; non c’è da stupire che il nostro prodotto interno lordo sia stagnante – lo è stato fin dall’introduzione dell’euro – ed oggi sia in calo. La Germania per contro opera con un euro per lei sottovalutato – se andasse per conto suo, il nuovo marco salirebbe a 1,65 dollari, invece che all’attuale 1,3 – e appunto per questo ha un attivo commerciale di 400 miliardi annui e una crescita del PIL del 3% annuo. Il successo tedesco è pagato in notevole misura da noi, e dal nostro insuccesso – oltreché da quello spagnolo, greco, portoghese, francese...

Ecco perché la Germania vuole che restiamo tutti nell’euro, vicini-vicini, e Draghi (Goldman Sachs) e Monti (Trilateral Commission) sono stati messi lì per «salvare l’euro», il che non significa salvare l’Italia. Al contrario, se resta ancora nell’euro, l’Italia è perduta.

Perché? Si cominci a ricordare che, fino al 1992, con la liretta svalutata, il nostro PIL cresceva del 2,5% annuo. Poi ha rallentato (grazie ai nostri politici che per mantenere le loro clientele parassitiche ci indebitavano al 120 del PIL, prelevando cifre crescenti dalle nostre tasche per pagare gli interessi: a botte di 100 miliardi l’anno in più), ma cresceva pur sempre ancora dell’1,1 % circa. Appena siamo entrati nell’euro, è arrivata la stagnazione: crescita zero.

Tragico il declino della produzione industriale: nei dieci anni dall’entrata nell’euro, è calata di oltre il 2,10% annuo, e la bilancia dei pagamenti è diventata passiva, con un passivo crescente, al ritmo di 5 miliardi annui. Attenzione: il declino industriale non rallenta. Se restiamo nell’euro sopravvalutato, fra dieci anni la produzione industriale sarà del 22% minore di quella di oggi. Cosa significa?

Questo:

Fatta 100 la produzione industriale del 1992, oggi siamo a 85 anzi meno, e fra dieci anni saremo a 66,5. Avremo perso un terzo della nostra capacità produttiva – un terzo di fabbriche, un terzo di occupati competenti, e un terzo di mercati di sbocco. E il passivo della bilancia dei pagamenti sarà peggiorato di altri 50 miliardi, un deficit commerciale che toccherà i 90 miliardi. Insomma, saremo molto somiglianti alla Grecia. O come era l’Italia del dopoguerra, con le industrie bombardate e la miseria nera. Ma senza la speranza di una ripresa, perché l’euro sopravvalutato ci inchioderà al sottosviluppo.

Anzi peggio. Molto peggio. Perché i nostri politici traditori, dopo aver ceduto la sovranità che gli avevamo delegato al governo «tecnico» Goldman Sachs-Trilateral, hanno pure approvato il «fiscal compact»: che ci obbliga a rientrare dal debito pubblico dal 120 al 60%, a botte di 5% in meno l’anno. Il che significa che – oltre al peso dell’euro sopravvalutato – avremo anche un prelievo di 70-80 miliardi aggiuntivi ogni anno, perché l’Europa ci costringe al pareggio di bilancio, anzi all’attivo.

Il termine «attivo di bilancio» suona bene, ma da dove Monti trarrà quei 70-80 miliardi in più ogni anno? Non dalla ricchezza crescente del Paese, che come abbiamo visto, invece di crescere cala. Dunque, dalle ricchezze accumulate dalle famiglie italiane.

«L’attivo di bilancio» è lo Stato che spende meno di quanto incassa con la torchia fiscale. Sembra un’ottima cosa, ma se dura troppo a lungo, per un meccanismo che sarebbe complesso spiegare (il debito pubblico si tramuta in parte in risparmio dei cittadini), i cittadini non riescono più risparmiare, anzi non riescono più a pagare le tasse se non indebitandosi, o dando fondo ai loro beni: dalle case ai braccialetti, dagli orologi all’auto, mobili, iPAd, tutto verrà «risucchiato» da quell’ottima cosa apparente che è l’attivo di bilancio. In dieci anni di «compiti a casa», Monti ci estrarrà dalle tasche, come si è impegnato a fare, 750 miliardi. Una cifra colossale. Resteremo impoveriti di altrettanto: ossia nudi come Adamo ed Eva, ma non nell’Eden. In un inferno di disordine, criminalità, fame, ingiustizia sociale. L’unica cosa somigliante, sarà che ci divideremo una mela in due, o un torso di cavolo trovato nei bidoni. E Monti, coi media servili, lo chiamerà paradiso terrestre.

È curioso domandarsi – nessuno lo fa – a chi andranno quei 750 miliardi che ci toglieranno di bocca. Risposta: sostanzialmente alle banche creditrici, ossia a quelle tedesche in gran parte, e ai «mercati», per mostrare loro che «leuro è irreversibile» (Draghi dixit). Per garantire le banche (tedesche, francesi) che non faremo default trascinandole nella rovina, noi italiani dobbiamo morire tutti. E sentirci per giunta fare la lezione sulla nostra «scarsa competitività», su costo del lavoro troppo alto, poco flessibile, e sugli sprechi pubblici (qui, almeno, con ragione).

Ecco perché non dovevamo entrare nelleuro. Se non ci fossimo entrati, la nostra produzione industriale (fatta 100 quella del ‘92) sarebbe a 118 anziché all’85 di oggi, e avremmo un attivo nella bilancia dei pagamenti anziché un passivo.

Ma ora ci siamo dentro. Uscirne – ci continuano a gridare – sarebbe una rovina, i mercati non ci farebbero più credito, i tassi d’interesse sui nostri BOT e BTP salirebbero alle stelle, le materie prime, petrolio e benzina schizzerebbero al cielo, la UE ci punirebbe...

Balle. Certo, lo shock del ritorno alla lira (con default simultaneo) potrebbe durare qualche mese, forse anche un anno e mezzo: limitazioni dei prelievi bancari, fuga di capitali, rincari di materie prime, chiusura di imprese per restrizione del credito: tutti i danni di una battaglia di questa vera guerra. Ma tutto sarebbe rapidamente compensato da una maggior crescita economica. Anzi, un vero e proprio rilancio: le nostre industrie torneranno a prendere quote di mercato alle tedesche, l’occupazione crescerà e con essa i consumi, e le entrate fiscali aumenteranno in modo fisiologico... e i «mercati» torneranno a farci credito. Anzi faranno la coda alle porte dello Stato, per indebitarlo di nuovo: il rapporto debito sul PIL sarà infatti tornato favorevole, e le prospettive di crescita (dunque di nostra solvibilità come debitori) più rosee... Non ci credete?

Il ministro argentino Roberto Lavagna, che era alle Finanze quando decise di fare default sul debito sovrano, l’ha detto in un’intervista: «48 ore dopo il default, già una grossa banca daffari (sarà stata Goldman Sachs?) mi offriva di aprire allArgentina una linea di credito, visto che il rapporto del debito sul PIL era tornato favorevole (e ci credo: il debito era stato annullato, ndr)... Fummo noi a rifiutare, per non ricominciare subito il ciclo dellindebitamento». (Roberto Lavagna, ancien ministre argentin de l’économie)

Perché questa immediata apertura? Perché i banchieri, gli speculatori, i detentori di capitali hanno bisogno di investirli, ossia prestarli, ossia indebitare il prossimo, Stati, imprese, famiglie: altrimenti come fanno i loro profitti? Se questa apertura c’è stata per l’Argentina, figurarsi per l’Italia, che è ancora una potenza industriale (finché Monti non avrà finito di desertificarla).

È stato calcolato che se potessimo limitare il deprezzamento della nostra neo-lira (o euro-Sud) a 1 per 1 dollaro-30%), crescerebbero i tassi d’interesse (ma crescerebbero anche per i tedeschi), quindi avremmo da pagare più interessi passivi. Ma sarebbero compensati dai benefici della maggior crescita economica e dalle maggiori entrate tributarie conseguenti. Mettiamo che i tassi passivi aumentino di cento punti-base; ma in compenso lo spread potrebbe diminuire di 200, perché il rischio di svalutazione sarebbe compensato dal fatto che siamo tornati padroni della nostra moneta, e perciò capaci di far fronte, a scadenza, a tutti i BOT BTP immaginabili (stampandola: è per questo che il Giappone, col 220% di debito sul PIL paga tassi bassi d’interesse). L’effetto netto sul debito pubblico sarebbe addirittura positivo...

Ma è probabile che l’uscita dall’euro debba avvenire in modo traumatico, d’urgenza e senza preparazione. Non pagare il debito farebbe di noi uno Sato-paria, ci dicono, saremmo sbattuti fuori da tutti i consessi, andremmo a mendicare.

Ma è proprio vero?

Partiamo dal principio: possiamo fregarcene dei nostri creditori esteri, se possiamo farne a meno. Ma possiamo farne a meno? Se interrompono i loro prestiti per ritorsione, possiamo farcela?

Ebbene, sì. Per quanto paia incredibile, lo dobbiamo a Tremonti che ha tenuto a freno il cavaliere e gli altri allegri ministri spendaccioni. L’Italia ha avuto negli ultimi anni un pareggio, anzi un avanzo primario del bilancio pubblico. Spendendo meno di quanto incassa, lo Sato italiano oggi non ha bisogno di indebitarsi se non per «servire» il debito pubblico fatto prima.





Questi sono dati OCSE 2011; quelle del 2012 sono previsioni ottimiste che non si sono avverate, la nostra situazione è peggiore, anche grazie al tecnico Monti (da simili tecnici ci guardi Iddio). In ogni caso, se prendiamo per buoni i dati, mostra che l’Italia non ha bisogno di indebitarsi per sostenere la spesa corrente. Al contrario di Francia e Spagna, e ancor più di USA e Gran Bretagna che sono strutturalmente deficitarii e dipendenti dai loro creditori.

Ciò dimostra come tutto il bailamme allarmista sulla zona euro è in gran parte una creazione dei media che dipendono da Wall Street e dalla City, bisognose di canalizzare i flussi finanziari mondiali verso i loro mercati dei capitali. Ma dice anche che se USA e Londra hanno meno problemi, è perché hanno mantenuto tutti gli strumenti di politica economica (svalutazione, stampa di carta, Banca Centrale accomodante, monetizzazione del debito) che i nostri politici-traditori ci hanno sottratto, delegandoli alla BCE.

Capite cosa significa avere un avanzo primario? Significa che, finché dura, noi italiani abbiamo convenienza a fare default. Smettiamo di servire il debito, e possiamo sopravvivere anche se i creditori non ci fanno più credito. Le nostre finanze pubbliche verrebbero alleggerite della macina da mulino che il servire il debito ci mette al collo: 90 miliardi l’anno. Non saranno mai tutti i 90 miliardi (la stessa Argentina, alla fine, ha rimborsato il 30% del debito che aveva ripudiato), ma sarebbe una quota comunque decisiva. Soprattutto, la situazione cambierebbe a tutto nostro favore. Quando potete fare a meno dei vostri creditori, potete fare un «default ragionato»: rimborsare quello che potete, quando potete, al tasso che decidete voi.

Ciò significa passare a un debito amministrato dal debitoreossia noiinvece che lasciato in balia dei «mercati» (che sono contro di noi), e dei diktat e austerità impostici dai tedeschi.

Ma dobbiamo farlo adesso, prima che Monti e i suoi tecnici ci abbiano spolpato del tutto, che la loro cura omicida di persecuzione fiscale, recessione e troncamento dei consumi abbia ridotto a nulla la nostra residua forza industriale – senza la quale non avremmo più le basi per la ripresa post-svalutazione – e prima che l’attivo di bilancio torni a mutarsi in passivo (ossia che noi abbiamo di nuovo bisogno di indebitarci per le spese correnti).

Monti è già riuscito, a forza di «cure», ad aumentare il debito pubblico che veleggia verso il 130%. Monti è stato messo lì proprio per impedirci di liberarci dal nodo scorsoio.

La liberazione non sarà un pranzo di gala. Questa è una guerra. Uscendo dall’euro, svalutando e ripudiando il debito, si tratterà di sopportare qualche mese di tempesta e difficoltà, più rincari e un’inflazione (1), ma con la prospettiva di una vittoria, ossia di una recuperata prosperità in un futuro non lontano. C’è una luce in fondo al tunnel.

L’alternativa è stare sotto Monti, e sotto l’euro: ossia una lunga agonia – fra distruzione del tessuto industriale, ìtasse ferocemente crescenti causa gettito calante, e i 75 miliardi annui da portarci via per il fiscal compact – senz’altra prospettiva futura che il sottosviluppo permanente, con deflazione e disoccupazione strutturale da Grande Depressione. In fondo al tunnel di Monti, non c’è alcuna luce; nemmeno quella del treno che ci arriva contro, che sarebbe meglio (meglio una fine orribile che un orrore senza fine, come si dice). Il tunnel di Monti è chiuso, senza uscita.

Ma ci vuole una forza politica che proponga l’alternativa, la spieghi agli italiani, e ne ottenga la fiducia necessaria per attuarla con audacia e fermezza: c’è riuscito il governo argentino, figurarsi se non ci riusciamo noi.

Ci manca una sola cosa da nulla: il partito politico che guidi gli italiani a questa alternativa.

Abbiamo invece dei traditori e profittatori, che dopo aver ceduto ai «tecnici» il loro dovere e diritto di governare il Paese, sono lì a sostenere il governo non-eletto; e temono solo le elezioni, perché troppi di loro li manderemo a casa, e non avranno più i 15 mila euro mensili. Berlusconi ha anzi detto che spera di coagulare un blocco moderato che sbarri la strada alle sinistre, e che avrebbe come capo del governo chi? Monti. Bersani giura che se vincerà le elezioni, governerà «nella scia» di Monti. Casini e Fini si alleeranno con chi lascerà Monti a capo del governo. E il bello che tutti fanno a tal punto schifo, che gli italiani a maggioranza sono pronti a votare davvero per Monti, non capendo che li sta uccidendo. E che c’è un’altra via.

La Lega è contro: ma poverina, ormai ha perso il treno della storia; nel momento in cui la crisi da euro ha mostrato la convenienza del Nord a secedere, era lì a giocare col Trota, il cerchio magico e le ampolle. Sia contro o pro, oggi non ha più i voti per cambiare una briciola. Soltanto Grillo ha ventilato, almeno, un referendum sull’euro, ma in termini vaghi. Il solo a capire il da farsi pare essere – mi spiace per chi lo detesta, ma ho sentito gli interventi di Riccione – Tremonti Giulio. Ma quante divisioni ha? Zero.

Ah, avere un partito!




1) Sono cose che gli italiani della mia età hanno già conosciuto: svalutazioni competitive della lira, conseguenti rincari delle bollette energetiche e dei carburanti, rialzo dei tassi d’interesse sul debito pubblico. Tutto ciò non impedì all’Italia decenni di crescita e persino un periodo di miracolo economico (rovinato poi dai sindacati e dalle sinistre «rivoluzionarie»). Quanto al debito pubblico, veniva sottoscritto totalmente dai risparmiatori italiani, nella moneta nazionale. Non c’era bisogno di andarsi a indebitare all’estero. Senza contare che oggi un po’ d’inflazione, un aumento della massa monetaria del 3-5%, in poco tempo dimezzerebbe il debito pubblico in termini nominali diluendolo.



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Commenti  

 
# amsicora 2012-10-12 15:58
@blondet

ah, sì tremonti giulio, quello dei 120 mld di tasse in più in 3 anni (italia oggi) quello che sale sul britannia ma a titolo personale, presiede l'aspen ma non comanda, partecipa ai bilderberg per curiosità...

il bilderberg della valtellina ha avuto pieni poteri per 3 anni, lo riconosce lei stesso, è stato di fatto il capo del governo, imponendosi sui ministri spendaccioni e sulle megalomanie di Bunga-bunga ma non ha fatto altro che aumentare sia le tasse che l'oppressione fiscale (equitalia sua invenzione, i poteri speciali alle entrate, lo spot contro i parassiti evasori, il redditometro, lo spesometro...)
tremonti è indifendibile, sentirlo parlare oggi fa lo stesso effetto di un intervento di cicciolina in favore della castità...

per quanto concerne la lega (fino a ieri spalleggiata dallo stesso bilderberg della valtellina) con i "padani" al governo abbiamo avuto:
-record i immigrazione,
-record di tasse
-poteri speciali al comune di roma, che ha addirittura cambiato nome in "roma capitale"(sic)
-salvataggio dei comuni di roma e catania, tecnicamente falliti
-festa dell'unità nazionale...
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# alphiere12 2012-10-12 16:39
Amico,
premesso che hai ragione, chi consigli?
Forza Nuova? Forse sono gli unici "potabili", ma sono quattro gatti diffamati che, di lor, non è che poi fanno molto per non meritarsi alcune critiche.
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# Maurizio Blondet 2012-10-12 20:45
Ecco il troll.
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# alphiere12 2012-10-13 14:00
Direttore,
dice a me? Sto rispondendo al precedente
"amsicora".
Forse se Froza Nuova ed altri gruppi, non necessariamente tutti di "destra", si accordassero tra loro e, magari, con il Tremonti, forse si potrebbe cominciare a ragionare.
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# amsicora 2012-10-14 13:35
usciremo dall'euro con la figlia di mario segni e l'ex ministro formica?
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# giannizzero 2012-10-12 21:15
Valtellino Tremonti era quello che predicava la creazione della banconota da 1 euro come la panacea dei problemi. Abbiamo visto poi di quale straordinaria entità. D'altra parte , è stato anche colui che più ha difeso il principio del contenimento del deficit pubblico , cosa che lo fece scontrare con Berlusca e tanti suoi ministri, a cominciare dal Gigante della Laguna , Brunetta.
Rimane a me una figura misteriosa, avvolta tra i suoi innegabili meriti, i suoi trucchi da vecchio commercialista, la sua erre moscia che niente c'azzecca , i suoi trascorsi da lottacontinuist a.
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# Nieuport 2012-10-12 16:02
Vorrei segnalare i convegni organizzati da Paolo Barnard su questo argomento, ai quali io parteciperò:
A Rimini e a Cagliari, nelle date del 20-21 e 27-28 Ottobre 2012 tre fra i maggiori economisti internazionali, scuola Modern Money Theory, WARREN MOSLER, MATHEW FORSTATER, E ALAIN PARGUEZ, CON PAOLO BARNARD

· Ci informeranno di come l’Italia può tornare sovrana, prospera, e democratica per il 99% di noi, salvando aziende e occupazione.

· Sfateranno i fantasmi-truffa dei cosiddetti pericoli dell’uscita del nostro Paese dall’Euro.

· Ci daranno gli strumenti concreti per entrare al Ministero del Tesoro a Roma e saper guidare l’Italia fuori da questo incubo.

Dato il carattere storico della crisi, questo è un appuntamento che farà la storia d’Italia.
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# giovarizz 2012-10-12 16:14
Caro direttore, mi complimento per l'articolo, ineccepibile come sempre.
Tuttavia le chiedo, come vede la M.M.T. di Barnard e le iniziative informative da questi intraprese ?
Grazie e buon lavoro
Giovanni
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# pelzen 2012-10-12 16:38
Condivisibile questo pensiero di Blondet e, come sottolinea lui, chi mai sarebbe in grado di portare avanti una così ardua e audace politica? Nello scenario politico attuale, tolti quei ladri-mascalzoni, figli di una lunga agonia della politica italiana, iniziata dallo sbarco in Sicilia, non si vede nessuno in grado di attuare o iniziare alcunché.
In questo vuoto assoluto i mercati non se la prendono con l'Italia (qui Blondet non sono d'accordo), ma agiscono colpendo l'animale più debole del gruppo, quello incapace di difendersi, quello che offre il lato più debole.
Evitiamo di vedere fuori i mali del nostro paese, perché essi sono squisitamente di fattura italiana.
Il problema però dell'uscita dell'euro se è risolvibile in termini teorici, e praticamente un'opzione suicida. Lo dimostra l'accanimento attraverso il quale si continua a foraggiare il debito greco, e la paura della sua uscita (oltre al contagio per la concorrenza che potrebbe fare ai vari soci europei) non sta nella massa debitoria che si aggirerebbe di oltre 1 trilione di euro.

Con questi numeri per un paese piccolo come la Grecia l'uscita dall'euro portrebbe allo sfascio l'intero sistema bancario europeo (immaginiamo quelli dell'Italia) che si affosserebbe in una frazione di secondo, ma affossandosi l'euro e il sistema bancaro europeo porterebbe con se anche quello americano, giapponese, cinese e russo. Siamo nella condizione che il movimento di un'ala di farfalla in Europa provoca sconvolgimenti dalla parte opposta del globo. Questa è lo stato attuale del sistema economi-finanziario.
I dettami di Draghi è "tertium non datur" e invece come aggiunge Blondet ci potrebbe, forse essere, però considerando le due opzioni: Euro o Lira e le conseguenze che ne deriverebbero, l'unica che probabilmente, ma non sicuramente, potrebbe cambiare qualche cosa in europa-russia è solo una guerra. Non perchè mi piaccia, ma per il semplice motivo che mancano i presupposti per il cambiamento, perché i pavidi politici non hanno più l'onesta e il rispetto e non conoscono più le sofferenze e il patire delle generazioni passate che sono state la fucina per quei piccoli momenti di fervore che si ebbero nel dopoguerra e negli anni 60.
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# spawnman 2012-10-12 16:41
Grazie infinite del suo articolo Direttore. Come oramai ho imparato, nulla viene dal caso, ed infatti anche io ho ascoltato Tremonti a Riccione, e mi sono chiesto: "Sta dicendo esattamente la verità e quello che occorre; sogno o son desto? .... poi mi sono destato ed ho ricordato che in tempo di corsa politica, tutti i nostri cari futuri governanti nella corta storia democratica italiana sapevano come stavano le cose e detto esattamente cosa occorresse( la memoria va ad uno sconosciuto Umberto bossi che voleva liberare il tempio dai mercanti....ma la fine è stata che si è messo a fare il mercante invece di prenderli a calci!) salvo poi disilludere (anzi usiamo l'italiano corretto:TRADIR E) gli elettori. La mia paura e' che Tremonti faccia al fin fine lo stesso, non e' d'accordo?
Cordiali saluti
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# DECIOMERIDIO 2012-10-12 20:52
Bossi ha tradito ?

Certo non è facile imporre la propria agenda ad un governo dove la Lega , al massimo della forza, (8,4 %),aveva nel consiglio dei ministri 3 voti su 15.

La borghesia debosciata del Nord ha regalato il grosso dei voti a Forza Italia , Alleanza nazionale , Udc ecc e gli avanzi alla Lega.

Ora le loro fabbrichette di m...stanno chiudendo e la colpa sarebbe di Bossi.

Ma si impicchino , che è meglio.
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# Alfio200 2012-10-13 23:37
Dimentichi come il governo Berlsconi in più di un'occasione sia rimasto al potere per due voti, quindi, indipendentemen te dalla percentuale in parlamento, la Lega poteva farlo crollare quando voleva.

Ergo, il partito di Bossi aveva un potere enorme di imposizione a patto di accettare il riscio del "tutti a casa e senza vitalizio", rischio che non si è mai nemmeno sognato di correre.
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# Maurizio Blondet 2012-10-14 08:13
"La borghesia debosciata del Nord ha regalato il grosso dei voti a Forza Italia , Alleanza nazionale , Udc ecc e gli avanzi alla Lega".
Ma l'alternativa era finire sotto il Trota, l'erede debosciato.

Maurizio Blondet
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# Antonio A. 2012-10-12 16:47
Mi domando, con tutta l'ingenuità nonché l'avida curiosità di cui sono capace, se e quanto potrebbe influire in tutto ciò quella che sembra sempre più un'imminente guerra contro l'Iran da parte dei 'soliti noti'.

Ok, quanto evidenziato da Maurizio riguarda evidentemente delle scelte domestiche: siamo noi a doverci dotare di un partito che proponga uno slancio di questo tipo, e poi votarlo affinché attui il tutto. Ma che incidenza può avere il probabile attacco all'Iran?

Ai più "colti" chiedo di trattenere gli sbuffi e passare oltre, cortesemente. Purtroppo al momento riesco solo ad ipotizzare una non meglio precisata "reazione a catena"; dopodiché non riesco ad andare oltre. Di che tipo di effetti si tratterebbe?

Una volta tanto mi accontenterei del solo prospetto, senza bisogno di soluzioni alla mano. Purché qualcuno si prenda il disturbo di fornirmelo tale prospetto. Gliene sarei molto grato.
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# Giovanni Silvano 2012-10-12 16:54
L'attivo commerciale tedesco non è di 400 miliardi l'anno ma di 200, ciò non toglie che sia comunque una cifra colossale, che nessuno fa al mondo (Cina inclusa).
Uscire dall'Euro, non sarebbe comumque un toccasana al 100%, perche a differenza di 20 anni fà, l'economia è comunque globalizzata, la concorrenza sui mercati delle merci e dei servizi sarebbe inalterata, ci sarebbe un momentaneo aiuto nelle esportazioni, momentaneo, perche siamo un paese trasformatore e le materie prime dall'estero dovremmo comunque comprarle in Euro, quindi pagandole sempre il famoso 30% in più. Inoltre con la nostra moneta nazionale torneremmo tranquillamente ad un tasso di inflazione a due cifre, la qual cosa comporterebbe comunque ad un impoverimento dell'Italia e delle famiglie italiane, cosi come lo sono adesso con l'Euro.
Non esistono purtroppo facili ricette monetarie, miracolose ricette, quando un paese è debole è debole comunque indipendentemen te da quale moneta adotti.
E non è vero che la Germania fa gli attivi commerciali che fa grazie all'Euro, la Germania faceva questi attivi anche quando lavorava col fortissimo Marco a 1,65.
Il sunto è che i paesi forti sono sempre e comunque forti, qualsiasi sia la moneta adottata, e i deboli sono comunque deboli, la Grecia potrà adottare qualsiasi moneta, ma sarà sempre una povera Grecia e lo stesso discorso vale per noi......purtroppo.
Ovviamente su questi rapporti di forza la speculazione ci marcia sopra, ma è sempre stato così
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# Lucio 2012-10-14 11:24
Citazione Giovanni Silvano:
L'attivo commerciale tedesco non è di 400 miliardi l'anno ma di 200, ciò non toglie che sia comunque una cifra colossale, che nessuno fa al mondo (Cina inclusa).
Uscire dall'Euro, non sarebbe comumque un toccasana al 100%, perche a differenza di 20 anni fà, l'economia è comunque globalizzata, la concorrenza sui mercati delle merci e dei servizi sarebbe inalterata, ci sarebbe un momentaneo aiuto nelle esportazioni, momentaneo, perche siamo un paese trasformatore e le materie prime dall'estero dovremmo comunque comprarle in Euro, quindi pagandole sempre il famoso 30% in più. Inoltre con la nostra moneta nazionale torneremmo tranquillamente ad un tasso di inflazione a due cifre, la qual cosa comporterebbe comunque ad un impoverimento dell'Italia e delle famiglie italiane, cosi come lo sono adesso con l'Euro.
Non esistono purtroppo facili ricette monetarie, miracolose ricette, quando un paese è debole è debole comunque indipendentemen te da quale moneta adotti.
E non è vero che la Germania fa gli attivi commerciali che fa grazie all'Euro, la Germania faceva questi attivi anche quando lavorava col fortissimo Marco a 1,65.
Il sunto è che i paesi forti sono sempre e comunque forti, qualsiasi sia la moneta adottata, e i deboli sono comunque deboli, la Grecia potrà adottare qualsiasi moneta, ma sarà sempre una povera Grecia e lo stesso discorso vale per noi......purtroppo.
Ovviamente su questi rapporti di forza la speculazione ci marcia sopra, ma è sempre stato così

Però è un peccato generalizzare totalmente su paesi forti e paesi deboli come se quei cittadini fossero colpevoli o complici di tutto. Pensiamo anche al fatto di avere la fortuna di nascere in una località priva o ricca di materie prime; Italia, Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo, non ne hanno e stanno male (insieme a difetti storico/culturali). Chi siede sopra giacimenti è palesemente benestante. Una domanda Signor Silvano: se l'Italia avesse risorse strategiche proprie sarebbe in questa situazione?
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# Giovanni Silvano 2012-10-15 00:49
Ogni popolo ha le sue caratteristiche , noi latini abbiamo le nostre, non è un caso che la corruzione da noi dilaghi, evidentemente c'è qualcosa nel nostro DNA che ci dice che fare i disonesti paga, ed invece non paga!!!
La Germania non ha grandi materie prime, un po di Carbone o peggio lignite, eppure.......altri paesi invece sono pieni di materie prime, come la Russia, il Medio Oriente, l'Africa, L'America Latina, il Nord America, ma non sempre la ricchezza di materie prime rende benestante un popolo, l'Africa non mi sembra particolarmente benestante, ne l'America Latina, ne molti paesi del Medio Oriente. Anche se un popolo siede sopra materie prime, ma non sa gestirsi, organizzarsi, se non vige la legalità ed un livello di corruzzione entro certi limiti, le Materie Prime chiaramente non bastano,,,, nel caso dell'Italia? anche se avessimo un po di più nel sottosuolo, temo che saremmmo in queste stesse condizioni: qui quando c'e' 100 si sperpera e si ruba per 110, quando c'e' 150 si ruba e si sperpera per 170.
E' una questione di malaorganizzazi one, di malacultura, di disonestà, di malavita organizzata che controlla il territorio, e fin fin di ignoranza, perche dal Rinascimento in poi non abbiamo più dato prova di particolare intelligenza come popolo, (tranne forse che nel calcio, ma la vita non è una partita di calcio), con tutto il rispetto e con l'esclusione dei presenti come sempre.
P.S. abbiamo ad esempio una materia prima chiamata: tesori d'arte, senza pari al mondo, (solo un manager/cretino può dire che Firenze sia povera), potenzialità turistiche enormi, eppure non le sfruttiamo nemmeno al 40 % delle potenzialità, non le sappiamo sfruttarle economicamente come si dovrebbe.
Buona serata.
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# amsicora 2012-10-19 11:01
Ogni popolo ha le sue caratteristiche , noi latini abbiamo le nostre, non è un caso che la corruzione da noi dilaghi

infatti i mutui subprime ed il libor l'hanno taroccato le banche italiane...
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# dubbioso 2012-10-12 17:34
Caro direttore,

Prima di fare default ritornando alla lira, non crede sia opportuno trovare qualche accordo bilaterale (ad esempio con la Russia) per le forniture di energia? Il problema non sono forse le minacce ed i ricatti da parte della comunità internazionale? Non sono forse queste minacce che impediscono ai nostri vigliacchi governatori di oggi (o meglio, di ieri) di prendere la decisione sovrana di fare default?

Senza dover ritornare alla lira, non basterebbe forse allo stato italiano pagare i suoi dipendenti direttamente con titoli di stato "al portatore" (anche solo al 50%)? A tale scopo potrebbe essere corretto adottare un "tax backed bond" per dare sufficienti garanzie ai cittadini.
Che ne pensa?

Naturalmente i miei dubbi sono rivolti a tutti i lettori
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# Giovanni Silvano 2012-10-13 20:42
Si qualche accordo bilaterale lo puoi fare con la Russia sulle forniture energetiche, pagando sempre in Euro le medesime.ahaho
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# Catello 2012-10-14 02:02
Caro dubbioso, i due punti che hai prospettato sono fondamentali con l'euro:
• Scambio petrolio - merci
• CTZ da 100 euro, solo per gli Italiani, per i pagamenti di parte delle entrate e delle uscite dello Stato usabili come seconda moneta.
Uscendo dall'euro e con la lira sovrana, rimarrebbe in piedi solo il primo punto.
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# Lucio 2012-10-14 11:14
Citazione dubbioso:
Caro direttore,

Prima di fare default ritornando alla lira, non crede sia opportuno trovare qualche accordo bilaterale (ad esempio con la Russia) per le forniture di energia? Il problema non sono forse le minacce ed i ricatti da parte della comunità internazionale? Non sono forse queste minacce che impediscono ai nostri vigliacchi governatori di oggi (o meglio, di ieri) di prendere la decisione sovrana di fare default?

Senza dover ritornare alla lira, non basterebbe forse allo stato italiano pagare i suoi dipendenti direttamente con titoli di stato "al portatore" (anche solo al 50%)? A tale scopo potrebbe essere corretto adottare un "tax backed bond" per dare sufficienti garanzie ai cittadini.
Che ne pensa?

Naturalmente i miei dubbi sono rivolti a tutti i lettori

In pratica mi stai dicendo di adottare una forma di MEFO di antica memoria e per la quale i banchieri internazionali hanno dichiarato guerra a Hitler? Sento già un drone che mi sorvola sopra la testa........
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# Giovanni Silvano 2012-10-15 09:03
Io non credo tanto a quete teorie sullo scoppio della 2a guerra mondiale, secondo me la 2a W.W. come la 1a è scoppiata perche innestata da dei meccanismi automatici di alleanze, la guerra più che i banchieri, l'ha fatta e la vinta la Russia ultracomunista di Stalin,se nell'estate del 1941, invece di perdere tempo in Ucraina, Hitler avesse puntato subito dritto su Mosca, come Hainz Guderian gli consigliava vivamente , avrebbe spaccato in 2 la Russia. il regime sarebbe caduto, Stalin sarebbe fuggito e la guerra stata vinta al 90%.
A quel punto ai banchieri sarebbe rimasto ben poco da fare ed agli anglosassoni altro non restava che dividersi il mondo col nuovo potentissimo padrone.
Nel 1941 gli aiuti americani erano ancora al di là da venire e la superiorità dell'esercito tedesco era schiacciante, solo il sopravvenire dell'inverno poteva creare problemi, come in effetti avvenne.
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# Nahars 2012-10-12 17:36
Ok dobbiamo farlo adesso. Ma noi uomini comuni, che possiamo fare in concreto?
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# andrea.4463 2012-10-12 17:44
Anch'io pensavo proprio a Tremonti; il suo intervento a Riccione mi ha allibito, ma avrà il coraggio di portarle avanti le sue idee?
La gente, abbagliata dal tam tam mediatico sulla sua figura, che riflette il berlusconismo, non sarà in grado di comprendere e valorizzare la portata del suo discorso, quindi avrà poco corso il suo partito.
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# Annhilus 2012-10-15 18:31
quale che sia il suo discorso e quale che sia il suo risultato in termini elettorali farà esattamente come ha sempre fatto: appena si piazza al posto giusto si scorda tutto e si rimette
a fare la brutta copia di visco.
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# Franco_PD 2012-10-12 17:49
I ragionamenti di Blondet sono lineari, e nella seconda parte dell'articolo ripropone concetti già esposti altre volte e con successo. Il problema è che I TEMPI E LE PERSONE non ci sono più. Come I CARATTERI. Ancora nei giorni scorsi si è parlato parecchio anche qui delle ruberie dei nostri politici (tutti e dappertutto) e di mio ho accennato ai processi perversi (e a me incomprensibili ) che hanno portato tanta gente a tralignare. Bene, in questo momento di deboscia, dove la gente evidentemente pensa e agisce solo "pro domo sua" anche un abile affabulatore politico penso che con difficoltà riuscirebbe a smuovere le coscienze. E a far ragionare il popolo. Via, l'irreversibilità dell'Euro è ormai un dogma, e se ci fate caso viene riproposto praticamente ad ogni Tg o Gr, un mantra ripetuto in continuazione dai più diversi soggetti politici e no in qualsiasi circostanza. E l'abbrutimento di tutti (noi) unito alla Grande Vaccinazione della fine delle ideologie (che ha reso tutti imbelli e imbesuiti) impedisce qualsiasi alzata di testa. Tutti devono stare "'bboni" e infatti tutti ci stanno. La coscienza che ci stiano ritubando le Sacre Intimità e senza vaselina è certo diffusa, ma non corrisponde minimamente alla creazione di movimenti di massa, nè spontanei nè organizzati. La gente ha paura. Pensa ancora di abbozzare e di trovare il modo di barcamenarsi. Vede come lacrime e sangue ancor peggiori ogni alternativa allo status quo, pur di per suo sgradevole. Non ha più la mentalità del gruppo, o , o del movimento o DELL'AZIONE. Ha l'idea di aver poco, che avrà ancora meno, ma muovendosi potrebbe perdere anche il poco che ha. E' sola in un universo impalpabile di social network, di Newsgroup, di siti di dibattito - al massimo - che non producono alcun impatto sociale visibile. Diciamocela tutta: un po' come noi qui che ragioniamo bene e ci arricchiamo - con i rispettivi punti di vista e con il Grande Blondet che ci stimola con i suoi preziosi scritti. Ma che meditiamo nel nostro privato, da sconosciuti vicendevoli come siamo. Ripenso - è storia di qualche anno fa ma la trovo attualissima - a Rutelli. Sì, il piacione che si è fatto sfilare i denari in modo ridicolo dal tesoriere. Di fronte a delle esternazioni non politicamente corrette di Bossi (allora in gran spolvero, prima del Cerchio Magico) disse: "Con concetti di questo genere saremo fuori dall'Europa in mezz'ora". E tutti tacquero, intimoriti da questo Grande Anatema. Successe allora, oggi sarebbe ancora peggio.
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# milvus 2012-10-12 18:25
Fosse stato per Tremonti saremmo già alla lira da un pezzo, ma è attorniato da un nido di serpenti.
Ha la singolare qualità di aver scritto libri citando Dio, ricordandolo come colui che non accampa privilegi. Quando passò a coprire cariche pubbliche, non ha voluto oltrepassare la sfera del resto dei mortali, anzi, subì lo scarico delle frustrazioni di Berlusconi e del continuo nascondere la sua incapacità dirigenziale davanti al killercapitalis mo, cuccagna dei magiapane a tradimento e degli idioti utili che mentono per denaro e vocazione.
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# cangrande 2012-10-12 18:45
Se dovesse esistere un politico con le palle, con numeroso seguito, che attuasse queste ovvie soluzioni, i casi sarebbero SICURAMENTE due (o uno o l'altro):

1) verrebbe ammazzato.

2) L'Italia verrebbe bombardata.


P.S.: sì, la rapina degli interessi vanno alle grandi banche. Ma domandiamoci: CHI sono, fisicamente, i VERI padroni di queste banche ???

Per me la risposta è ovvia.


P.P.S.: VERGOGNOSA e raccapricciante è il SILENZIO della Chiesa. Complice e COLPEVOLE !

A certi siti "complottisti" che
inserivano anche la Chiesa tra i burattinai del NWO, non volevo crederci. Ma parlano i FATTI. Per Chiesa, intendo il Vaticano. Gli uomini del Vaticano post-conciliare.
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# lodoalba 2012-10-13 10:36
Oppure come successe qualche annetto fa: tutte e due le soluzioni...

Giusto per stare dalla parte del sicuro e fare in modo che la lezione possa servire da monito e imperituro ricordo a quelli che venivano dopo.
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# cgdv 2012-10-12 19:01
Io lo trovo un articolo capolavoro che riesce, se possibile, ad aumentare il mio odio e disprezzo per i traditori dell'Italia.
Ovviamente cominciando dai servi menzogneri del potere anonimo che vuole dominare il mondo e che è la fonte ed il garante del loro successo terreno. Per il momento.

Comunque Tremonti non è valtellinese.
Giuliano
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# Catello 2012-10-12 19:20
Chi ha fiducia in Monti, perché ha avuto il merito di cacciare Berlusconi, è convinto che sia giusta l'austerità che predica, e risparmia fiducioso che questo serva. Chi non ha fiducia, e sa come, perché e per chi è stato "non eletto alle elezioni" l'attuale presidente del consiglio, pensa che ci condurrà al disastro, e, in vista di tempi peggiori, non spende. Il governo intanto alza le tasse e così dà a tutti un motivo razionale e anche obbligatorio per non spendere.
Il crollo della domanda interna significa minori acquisti, sia di prodotti fabbricati in Italia che importati. Siccome però quasi tutti gli altri Stati del mondo hanno la fortuna di non avere un Monti al governo, la loro domanda interna, compresa quella di beni importati dall'Italia è calata di meno, e la nostra bilancia commerciale, per i due effetti combinati, tende a risalire.
E' chiaro che in questo scenario tutte le industrie che non esportano sono destinate a chiudere in breve tempo, mentre quelle che esportano reggeranno ancora solo per un po', dato che le esportazioni, a causa del fatto che sono prezzate in euro e della crisi mondiale, sono comunque calanti, anche se meno, rispetto alla nostra domanda interna.
Però Monti è sostenuto dal parlamento, che ad esempio potrebbe bocciargli l'ultimo catastrofico aumento dell'IVA dell'1%, che troncherebbe la schiena all'asino. Come anche, attraverso una legge di iniziativa parlamentare, potrebbe diminuire le tasse sul lavoro e l'IRAP.
Se gli attuali partiti presenti in Parlamento e che sostengono questo governo, non lo faranno, è chiaro che dimostreranno o di non capire nulla di economia oppure di fregarsene completamente del bene dell'Italia.
In questo caso, gli stessi partiti e gli stessi personaggi, non dovrebbero essere più rieletti, se il popolo nel frattempo arriverà a capirlo. E il nuovo Parlamento ed il nuovo governo che ci sarebbero a quel punto non avrebbero altra scelta che uscire velocemente dall'euro, prima di rimanerne soffocati.
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# maxiii 2012-10-12 19:45
nessuno ne parla, ma io credo che un partito ci sia per salvare litalia e gli eitaliani, sta succedendo in grecia in francia in ungheria, e continuerà ad espandersi in tutta europa. si tratta del nazionalismo sociale.appunto una nuova alba dorada, una forza nuova pronta a rivoluzionare il sistema corrotto oggi operante in tutta europa. dobbiamo dirlo il nome del partito visto che ormaii media sanno censurare. votiamo FORZA NUOVA, diamogli una chans .tanta ormai siamo già nella merda.
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# betamax 2012-10-12 20:07
Per completare il quadro già drammatico, occorre ricordare che il debito pubblico italiano è diventato un problema solo dopo il "divorzio" tra Banca d'Italia e Tesoro, nel 1981. Responsabili: Andreatta in primis, come il politico che tradì l'Italia, mentre sulla sponda dei banchieri centrali c'era il venerato maestro Ciampi e un suo scolaretto giovane, tal Mario Monti, che predispose la relazione per conto della BdI e che insomma riuscì ad indurre i politici a quell'atto sciagurato.
Prima del "divorzio" la BdI rilevava automaticamente l'invenduto dei titoli di stato e stampava moneta, mentre per il Tesoro era possibile programmare il costo del denaro e non c'era trippa per i "fat cats" della speculazione.
Il debito era assai inferiore al 100% del PIL, la spesa pubblica galoppava e l'economia pure, i "rentiers" soffrivano perché l'inflazione impediva loro di affamare il popolo italiano, in quanto il debito veniva di continuo diluito da nuova moneta stampata.
Il "divorzio" fu la grande vittoria dei rentiers, certo anche dei pesci piccoli (il pensionato che acquistava BOT) ma soprattutto della usurocrazia bancaria.
Ovvio che il popolo italiano deve riprendersi anche il controllo sulla BdI, altrimenti la lira soffrirebbe come dopo il 1981.
Mi scuso del lungo intervento, che poi è espresso da profano e inevitabilmente impreciso. Chi sa spiegare meglio, per favore mi corregga.
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# Catello 2012-10-12 21:42
Bell'intervento, chiaro e conciso.
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# MarcoS 2012-10-12 20:12
@Amsicora:
Blondet grida al fuoco e lei gli obietta di aver "parlato bene" di Tremonti ... beh, non mi sembra un commento adeguato all'analisi del direttore ... il meno che si possa dire è che la sua è una visione piuttosto ristretta dei problemi drammatici che affliggono oggi l'Italia.

@Blondet: direttore, a proposito del default sul debito, penso che possa avvenire DISCRIMINANDO i creditori secondo questi quattro criteri:
- preferire i residenti ai non residenti
- preferire le persone fisiche (e gli strumenti di investimento collettivo del risparmio delle persone fisiche: fondi pensione, per es.) ai soggetti diversi dalle persone fisiche
- preferire chi ha debito di formazione recente, rispetto a chi ha debito più "vecchio" (perché quest'ultimo ha lucrato più interessi)
- preferire chi ha poco debito a chi ne ha molto.
Se tutto questo è difficile, si pensi al potere intrusivo del fisco italiano sui conti e i rapporti finanziari di tutti i soggetti residenti, lo si potrebbe usare per gestire il default ...
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# Maurizio Blondet 2012-10-12 20:35
I suoi suggerimenti mi trovano pienamente d'accrodo. I piccoli creditori dello stato, spesso sono pensionati italiani.
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# totonno 2012-10-12 20:31
Fondiamolo noi un Partito !!!!!!
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# DECIOMERIDIO 2012-10-12 20:45
La Lega Nord si è sempre battuta contro l' Euro e raccoglierà le firme per chiedere il parere alla popolazione su questa moneta fallimentare : le firme si raccoglieranno a partire dal 20-21 Ottobre anche se non bisogna nascondere che ..." ...la Costituzione più bella del Mondo..." come la chiama Bersani, impedisce ai cittadini di pronunciarsi su trattati internazionali e meterie fiscali.
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# Annhilus 2012-10-15 18:33
a chiacchiere si è battuta contro l'euro, ma quando si è trattato di votare in parlamento s'è sempre scordata tutto... compreso l'avallo ignobile ed unanime del trattato di lisbona.
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# CESCO 2012-10-12 21:47
Secondo il mio modesto parere,siamo messi così male non per colpa dell'euro o dell'unione europea;ma soltanto per i nostri politici cialtroni e incapaci,che non sarebbero capaci neanche di gestire una pizzeria.Ma chi si ricorda che questa classe politica è quella soppravvissuta a tangentopoli,e si sono salvati solo perchè erano così imbecilli che i vari Casini,Fini,Ber sani e tutti gli altri come loro che adesso ci stanno affliggendo non avrebbero mai potuto fare carriera con Craxi,Berlingue r,e Andreotti.La prova?Basta vedere come si sono comportati da vigliacchi e incompetenti mettendoci tutti nelle mani di Monti.
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# FilFat 2012-10-12 22:04
Nessun voto ai farabutti che hanno sostenuto e sostengono ancora l'illegittimo governo Monti (che anzi, i partiti si contendono pure, per un famigerato Monti bis!).

Bisogna prender nota dei loro nomi e cognomi, di tutti, per non votare i partiti che candidino anche solo uno di essi. Se dalle urne verrà fuori un Parlamento davvero degno di questo nome, spero che voti subito una legge che tolga agli attuali parlamentari i vitalizi e li obblighi pure a rifondere allo Stato tutto quanto hanno percepito finora, a titolo di parziale risarcimento.

Impressionano i dati sulla competitività italiana prima dell'euro, se confrontati con quelli angoscianti di oggi.

Indignano enormemente i proclami e gli appelli responsabili di Monti e compari, che impongono la "sobrietà" e l'"austerità" per un rilancio che non ci sarà mai.

Indigna ancor di più il degrado e la riduzione continua dei servizi pubblici, sempre più scarnificati e ridotti per i cittadini, nel nome della "spending review". Ma nelle alte sfere del potere nessuno fa sacrifici, anzi c'è - come abbiamo visto tutti - tanto grasso che cola. Con l'altissima pressione fiscale che ci ritroviamo, i servizi pubblici in Italia dovrebbero essere d'oro! E invece i nostri soldi vanno a riempire le casse degli usurai d'alto livello europeo e le tasche di debosciati e vili che hanno gettato da tempo alle ortiche ogni dignità e lealtà verso la loro Patria.

La preghiera è l'arma potentissima contro il male. Occorre affidare al Signore e all' intercessione della Sua Santissima Mamma l'Italia e l'Europa intera, oggi così in balìa del potere delle tenebre. Tra le intenzioni al termine del Santo Rosario prego perché Nostro Signore faccia fallire i progetti e i propositi malvagi e perché la Massoneria sia presto e inesorabilmente sconfitta. Amen.
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# giannizzero 2012-10-12 22:09
...MI chiedo, uscire dall'euro per andare dove ?

Svalutare tutto il Paese di un trenta o quaranta per cento per che cosa ? Per far riprendere , in teoria, la produzione industriale e ....tornare quello che eravamo. Cioè per confermare i 1800 dipendenti del Quirinale ( più precario per la rassegna stampa)? Per tornare ai 43 mila euro di pensione mensili al signor Crosta di Palermo, ai 60 mila forestali calabresi assunti e pagati perchè NON diano fuoco alle foreste, alla Fiat di Torino foraggiata da 40 anni affinchè non fallisca per evidente incapacità gestionale, ai nove miliardi annui per la sanità siciliana ( tuttora la peggiore d'Europa), agli 80 cavalli più 40 palafrenieri (!) di Palazzo dei Normanni, alle 26 Maserate blindate di vecchi generali scoreggioni del Ministero della Difesa,ai Fiorito,ai Lusi, ai Polverini che chiude un ospedale per un togliersi un callo alla gola,alla consigliera Livia Nobili affiliata Scientology , agli 800 mila euro di fotocopie del Senato, ai tre milioni di euro di "spese di trasloco" per la Camera ( ma trasloco dove, se sta ancora lì?), ai 120 caccia americani dal costo folle usati al massimo per andare a bombardare cittadini afghani che chiedono l' indipendenza ? Ci togliamo dall'euro per continuare a fare i nostri comodi forse ? Per far eleggere galline riminesi di razza "Zoccola" come consigliere regionali da 12 mila euro al mese (più vitalizio), per pagare milioni e milioni di euro a un miscuglio di prosseneti, mignotte e sguattere di quel pentolone di guano , verminaio di corruzione, che chiamasi RAI tivù? Per pagare quel babbeo viscido di Fabio Fazio quattro miliardi di lire all'anno per concionare domandine stupide da bambino deficiente? Per pagare la svedese che dice "Buonasera" e si lava i denti diciassette volte al giorno e si fa il bidet ogni sei mesi duecentomila euro all'anno? Per regalare "consulenze" miliardarie ad amici degli amici, mogli degli sposi, bagasce avvizzite che non possono che esercitare la professione se non surrettiziament e? Per costruire a metà aeroporti, ospedali, mercati, macelli, banchise portuali finalmente mai aperte ? Per pagare lo stipendio a una pletora indecente di dipendenti statali di cui una buona META' non fa una sega e -se la fa- la fa male o per vessare il resto dei connazionali? Per pagare le 600 mila auto pubbliche dei nostri grandissimi s°°°°°°i di disamministrato ri ? Per pagare i Cuffaro, i Lombardo, i Gianfranco Miccichè, quello che vuole intitolare l'aeroporto di Palermo " Aeroporto della Mafia", cosi' "ci ricorderemo" di Falcone e Borsellino ? Oppure vogliamo uscire dall'euro per continuare a vedere sul terzo scranno d'Italia la faccia da mummia di Gianmenefrego Fini in Tulliani ? Vogliamo ancora Schifani ? Gasparri, l'uomo più ricco d'Italia dopo aver fatto il favore al Salame con la Legge sulle Telecomunicazio ni ? vogliamo Dell'Utri ? Cicchitto ? La Santadechè?Oppure i quattro beoti inguardabili dei Democratici di Sinistra o come diavolo si chiamano adesso ? Usciamo dall'euro e poi vediamo cosa facciamo con un neo Calisto Tanzi e il fido Sancho Panza del raggiro contabile, il ragionier Tonna.

Non dobbiamo uscire dall'euro. Dobbiamo arrivare vicini alla morte per inedia e, all'ultimo momento, qualcosa ci salverà.
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# Scipio emiliano 2012-10-13 14:41
Tutto cio' e' gia' in essere nell'italia europea. Anzi si puo' ben vedere che il Monti non ha la benche' minima intenzione di cambiare questi aspetti dell'italietta.
Anzi, si puo' avere il contrario cioe' che in un Italia fuori dall'Europa nuovi politici abbiamo il desiderio di far politica veramente
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# AlexFocus012 2012-10-17 18:27
Egregio giannizzero, non è che si esca dal'euro come se si fosse cacciati di casa. Il paragone più vicino, a mio modesto parere, è uscire dalla "camicia di Nesso" (indumento magico che ha ucciso Ercole, per stritolamento) e riacquisire la propria sovranità monetaria. Semplicmente stampando a CREDITO e NON più a DEBITO la moneta che serve per lo svolgimento della vita di tutti i giorni. L'euro potrebeb anche continuare ad esistere, come moneta secondaria: del resto la Cina non ha due monete, il Renminbi (ad uso INTERNO, a valore FISSO con il PANIERE) e lo Yuan per gli scambi con l'estero? NOn mi sembra che siano terrorizzati da questa bivalenza.
Metta su di un qualunque motore di ricerca "Giacinto Auriti" e vedrà quanti scitti di denuncia dei trucchi contabili attuati dagli fruttatori del popolo trova... anche la favola che avremmo un'inflazione galoppante!!
Il grande vantaggio di avere una moneta complementare è che i banksters non di potrebbero più ricattare col FINTO DEBITO PUBBLICO crescente in modo ILLIMITATO, NON pagabile anche a costo di distruggere tutta la popolazione. europea.
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# lorenzoleopoldo 2012-10-13 00:52
Gentile direttore Blondet, Lei parla dei politici traditori come se fosse possibile, espellendoli dalla politica, sostituirli con dei nuovi leali ai nostri interessi.Questo è impossibile perchè siamo la colonia più importante degli USA e i nostri politici possono solo essere traditori e servire da paravento che nasconde agli italiani chi comanda in Italia. Il problema " Economia" è solo tecnico e risolvibile con: Sovranità monetaria, creando la Moneta che serve al mercato senza debito e interessi sul debito, ritirandola dalla circolazione, secondo la teoria di Gesell, periodicamente per eliminare l'inflazione ( che è un furto ),assoluto controllo sulle banche con proibizione di creare moneta virtuale ( Signoraggio secondario ) e Riserva frazionaria almeno all'80%, il tutto gestito, non in segreto, da un ristretto gruppo di persone nominate a vita e non soggette al consenso ( cancrena ) democratico. Il commercio estero ( eliminando il WTO )dovrebbe essere regolato da accordi bilaterali e sostanzialmente alla pari, visto la pericolosità, per la pace, di Stati sempre creditori e altri sempre debitori. Così anche i problemi legati al mercato delle Monete, secondo me, verrebbero ridotti al minimo. Nessuno Stato può attuare un tale progetto autonomamente, senza essere bombardato, come dice Cangrande, ma solo contemporaneame nte a tutti gli altri in seguito a un grande accordo internazionale. Una specie di secondo Trattato di Westfalia raggiunto,per ipotesi, in seguito a uno sfinimento generale per totale collasso economico o peggio, per una guerra. Ovviamente una guerra vincente su quei nemici dell'umanità ( e non faccio nomi ) che,da 200 anni, governano il mondo al grido di: libertà,uguagli anza, fraternità. Sarebbe il caso anche di chiudere , come non so ma definitivamente , la guerra civile iniziata l'8 settembre del '43 e mai conclusa. Non ho ancora capito se questi nemici interni sono o no un prodotto della Democrazia. Secondo me sono un problema a due facce da eliminare entrambe. Ho l'impressione di aver scritto troppo, per cui, sig Direttore, con i migliori auguri, La saluto.
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# EMERICH 2012-10-13 08:15
Il partito c'è , bello e pronto , si chiama Forza Nuova , anche se non raccoglie molti consensi nemmeno tra gli abbonati del sito : le manifestazioni tenute il 29 Settembre scorso , in coincidenza con la festività di San Michele Arcangelo ( quale altro partito cattovenduto in Italia si è mai preoccupato di S.Michele ?) sono state un esempio di compostezza e , dato che c' ero , vi dico che tutti i ceffi che vengono associati al partito di Fiore non li ho visti . Poi se vogliamo ancora impiccarci appresso a Grillo o a Tremonti ( che peraltro ha dei meriti ) , padronissimi......
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# maxiii 2012-10-13 15:36
Forza Nuova e basta . non ce nessuno ne grillloo ne tremonti
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# BULEGH 2012-10-14 13:41
Forza Nuova o Nuova Scorza?
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# Catello 2012-10-13 08:38
Il progetto oligarchico europeo sembra essere a danno della democrazia, del benessere, della libertà dei cittadini. Invece il bene più prezioso da salvaguardare, che la società o il sistema dovrebbe garantire all'individuo, è la possibilità che egli abbia una buona formazione ed istruzione, non che una proprietà privata, che lo mettano in grado di avere dei buoni progetti, e, sia pure con difficoltà e sacrifici, di realizzarli in gran parte, nel corso della sua vita.
Pertanto ci vorrebbe un partito che si chiamasse"Partito dei cittadini".
Questo nuovo soggetto politico sarebbe abbastanza nazionalistico e andrebbe bene per tutte le nazioni europee: in Francia ci sarebbe il "Le parti des citoyens", ecc, ma nel contempo andrebbe bene e anche per tutti i cittadini europei nel loro insieme. E' abbastanza interclassista, ma nel contempo, diversamente dai partiti popolari, esprime una aspirazione a salire di classe per farsi parte dirigente di iniziative private belle ed utili anche per gli altri.
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# amsicora 2012-10-13 10:18
a leggervi, cominciando dal direttore, pare che giulietto negli ultimi 10 anni sia stato all'opposizione e non al governo con pieni poteri su entrate (agenzia entrate, equitalia) e uscite
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# winston1984 2012-10-13 10:39
il “ punto di equilibrio.”
tanto evocato come necessario.
appare cabalistico in questione.
se non se ne spiega la determinazione.
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# aloisius 2012-10-13 11:06
L'Unione Europea è stata insignita del Nobel per la Pace! Martin Schulz, membro del del Parlamento europeo, dalle stalle
(da dove viene) è alle stelle.
Scorrendo la lista dei vari Nobel, in mezzo a nomi di tutto rispetto, se ne trovano altri, troppi, che andrebbero eliminati, anzi, non avrebbero mai dovuto esserci compresi questi ultimi.

Dopo l'esecuzione di Luis -Antoine Henri de Bourbon-Condé, duc d'Enghien il 21 marzo del 1804 per ordine di Napoleone Bonaparte, che in seguito gli fruttò molta ostilità da parte della Germania e in modo particolare dalla Prussia, in quanto il duca, effettivamente suo fiero avversario, ma non autore della congiura che lo voleva eliminare alla Malmaison, pare che Talleyrand abbia detto:" E' stato peggio di un crimine, è stato un grave errore".
Errori che si continuano a ripetere.
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# gianfranco56IT 2012-10-13 11:31
Concordo con giannizzero.
Anche ammettendo l'uscita, chi garantisce che questa classe dirigente non porta l'inflazione e 3 cifre e ripete la stessa cosa?
Dopo 10 anni ci troviamo nella stessa situazione di debito.
Con altri mille e più Trota e Minetti che prendono 15 €/mese.
E poi, l'uscita non penso sia indolore.
Anzi,al contrario,morti e feriti.
Lasciamo andare le cose così come sono, tuttavia, chi può si prepari al peggio.
Un buon orticello, anche in comunione con amici e parenti ed animali di bassa corte, non sarebbe male.
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# amsicora 2012-10-13 15:14
con 120 mld di tasse in più del governo tremonti-berlusconi (lo stesso direttore è costretto ad ammettere che il vero play-maker dei due era giulietto) cosa vuoi che siano gli stipendi di trota jr e miss bunga-bunga...
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# DECIOMERIDIO 2012-10-14 07:51
Il figlio di Bossi si è dimesso: probabilmente ti è sfuggita la notizia...
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# Maurizio Blondet 2012-10-14 08:17
Ovviamente, questa classe va preventivamente appesa in piazzale Loreto. come merita.

Maurizio Blondet
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# BULEGH 2012-10-14 13:45
Non le pare o non ricorda forse più che l'epilogo di piazzale Loreto rappresenta, meglio di qualsiasi altra valutazione storica, la qualità della maggioranza degli abitanti (invasori) di questa penisola? Da millenni ...
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# Gilles 2012-10-13 11:42
Manganelli capo della polizia, Prof. Aiuti principale luminare dell’Aids in Italia…se è vero che “nomen omen”, Draghi a capo della BCE che ci stanga per conto non si sa di chi, ci suggerisce qualcosa? Sarà che Draghi rappresenta appunto i Draghi rettiliani? Per carità, scherzetti del caso, ma magari la verità ci viene messa sotto il naso in modo ironico e provocatorio, chissà. Magari c’è del losco anche sul nesso Monti – Tremonti, un monte solo dopo tre…questa è materia per Amsicora…Ironia a parte in questo momento quello che conta è il risultato, e se il risultato lo raggiunge solo chi ha le divisioni per ottenerlo, ben venga Grillo, se farà il referendum sull’euro. Certo, si dovrebbe cercare una unità di intenti, che però non esiste nemmeno tra chi la pensa allo stesso modo, figuriamoci. L’importante è non perdersi in obiettivi secondari, o meglio privilegiare il raggiungimento di obiettivi primari come l’uscita dall’euro, rispetto alla quale, in questo momento, persino il regime di governo è secondario. Bisogna riconoscere la forza di chi è più avanti nel processo di aggregazione, come Grillo appunto, se servirà allo scopo, poi si vedrà. Tutti gli altri, come ad esempio, in campo avverso, movimenti stile Giannino ecc, sono solo disturbatori che servono a frammentare il fronte nemico.
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# nicolas 2012-10-13 17:40
"nomen omen". Dimentichi un pezzo da novanta: Terzi Giukio ministro degli affari esteri italiani. Esiste il trasporto conto terzi e la politica conto ............
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# Gilles 2012-10-13 13:41
Non lo volevo dire, ma lo stesso Tremonti potrebbe essere nient'altro che un disturbatore. Chi sarà colui che deve essere disturbato?
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# duce 2012-10-13 14:02
Tremonti è l'unico che ha capito. Il problema è: il popolo che sta perdendo integrità lo voterà?
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# amsicora 2012-10-13 15:11
pare che giulietto negli ultimi 10 anni sia stato all'opposizione e non al governo con pieni poteri su entrate (agenzia entrate, equitalia) e uscite
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# Pietro G 2012-10-13 14:18
Quello che volevo dire lo hanno già detto diversi commentatori e quindi non sto quì a ripeterlo. Concordo con Giovanni Silvano, giannizzero e Catello. Ho anch'io i miei dubbi su una uscita dall'euro non opportunamente preparata. Ricordo che in questo Paese ci sono milioni di persone, tra pensionati e operai, che riesce a malapena ad arrivare alla fine del mese, un aumento sostanziale dell'inflazione (che sarebbe notevole vista la nostra dipendenza dal petrolio) li farebbe precipitare nella povertà assoluta.
Quanto alla analisi economica di Sapir, credo che sia parziale, cioè che non tenga sufficientement e conto di altri due fattori che hanno influenzato la dinamica economica di Paesi come la Francia e l'Italia : la globalizzazione e l'immigrazione di massa. L'euro (indubbiamente) sopravalutato da solo non basta a spiegare il declino economico e l'enorme disoccupazione. Se si vuole veramente invertire la rotta che ci porta al terzo mondo e alla miseria occorre operare su tutti e tre i fronti.
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# giannizzero 2012-10-13 16:00
Infatti. L'euro è un giochetto monetario mal riuscito, ma poi ci sono anche gli altri fattori Quelli reali. Le nostre aziende si sono trasferite a centinaia già da decenni in Slovacchia, in Romania, in Marocco,in Indonesia, nelle isole Seychelles.
Le nostre produzioni ormai le fanno non uguali ma quasi in Turchia, in Tunisia, in Polonia e , ovviamente, in Cina.
Già trent'anni fa vidi un frantoio meccanico made in Italy collocato in uno sperduto villaggio in Palestina( di cui amo ricordare il nome : Deir Ammàr). Dopo aver usato l'olio per loro, non si puo' non temere che lo vendano ai vicini. E questo è quello che è successo con l'olio, le mozzarelle , i pomodori, il vino ed è quello che succede per tutte le altre categorie merceologiche, dal ravanello ai microprocessori . Abbiamo insegnato loro come si fa, abbiamo dato loro la macchina in mano,e li abbiamo favoriti tenendo in piedi un cambio irrealistico ( e schizofrenico). Un indiano di Bangalore non è geneticamente stupido, tutt'altro, e lo sta dimostrando. Tutta l'ideazione di software piano piano sta andando lì, dove prima c'erano le tigri e i maharajà.
I profitti li hanno fatti gli imprenditori e imprenditorelli italiani che - in Romania- si sono spostati ; agli italiani d'Italia sono rimasti in mano disoccupazione causa spostamento della produzione in Romania con conseguente scadimento del tessuto produttivo e delle conoscenze tecnologiche, immigrati rumeni che intasano gli ospedali causa vecchie malattie ceauseschiane mai curate, ladri e svaligia-case rumeni, truffatori e piantagrane rumeni, tarocca-macchine rumeni e infine una gran quantità di splendide cubiste, stradiste e lapdanciste naturalmente rumene. L'Unione Europea ha voluto questo : far ingrassare gli imprenditori "transfrontalier i" e far patire i residenti tutte le pene sociali ed economiche dell'inferno. E' stata una chiara scelta - oserei dire- di classe.
E i profitti fatti in Romania, o in Lettonia, mai ritorneranno a Milano o a Pamplona o a Clermont Ferrand: prendono il largo verso società di Hong Kong domiciliate in filiali di banche svizzere o singaporeane.
L'Europa dei cittadini si è depauperata economicamente, socialmente, industrialmente , culturalmennte e civilmente per aver seguito senza criterio il principio della "globalizzazione ".
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# Maraffio 2012-10-13 14:29
Questa è una frase abusata, ma la voglio dire: "Fermate il treno, voglio scendere"!
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# aloisius 2012-10-13 16:19
Citazione cangrande:
Se dovesse esistere un politico con le palle, con numeroso seguito, che attuasse queste ovvie soluzioni, i casi sarebbero SICURAMENTE due (o uno o l'altro):

1) verrebbe ammazzato.

2) L'Italia verrebbe bombardata.


P.S.: sì, la rapina degli interessi vanno alle grandi banche. Ma domandiamoci: CHI sono, fisicamente, i VERI padroni di queste banche ???

Per me la risposta è ovvia.


P.P.S.: VERGOGNOSA e raccapricciante è il SILENZIO della Chiesa. Complice e COLPEVOLE !

A certi siti "complottisti" che
inserivano anche la Chiesa tra i burattinai del NWO, non volevo crederci. Ma parlano i FATTI. Per Chiesa, intendo il Vaticano. Gli uomini del Vaticano post-conciliare.



Oh, finalmente l'hai capita, quella del Vaticano. A proposito del politico con gli attributi, e il suo grande seguito, che sicuramente avrebbe, le due soluzioni
finali diverrebbero relatà.
Non chiamiamoli complottisti i siti che dicono la verità, tra cui EdF, perché chi scrive rischia, (e anche chi commenta).
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# eLahi 2012-10-13 16:58
ALBERTO BAGNAI!
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# gjovi 2012-10-13 17:45
Pensare di trovare una terapia indolore per risolevarsi è una utopia. Certo forse capisco per l'Italia un paese vecchio, meglio lo "status quo" e lasciarsi morire progressivament e ( il tunnel non ha fine con Monti ). Io preferisco non "fare la fine del topo", quindi l'uscita da ques'Euro mi sembra doverosa. Va da se che la gestione politica dovrà essere radicalmente diversa da quella degli ultimi 30/40 anni. Personalmente voterò Forza Nuova, però piuttosto che vengano votati i partiti che appoggiano Monti , quelli che hanno governato ( e si sono dimostrati incompetenti ), quelli che hanno come base programmatica la svendita di quel poco che rimane di strategico ( Renzi e Giannino ), meglio votare Grillo, ed in alternativa 3Monti.
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# aloisius 2012-10-13 17:48
Egregio Direttore,
sperare non è ancora proibito ma la spaventosa realtà incalza e questo si deduce a chiare lettere da un articolo odierno su "Die Welt":
Titolo:
"Deutschland will EU-Gipfel ungeschehen machen"

Die Bundesregierung will beim EU-Gipfel kommende Woche die Ergebnisse des vorherigen Treffens gerade rücken. Denn die waren nicht nur schwammig, sondern könnten teuer für Deutschland werden.

"La Germania vuole annullare nel corso della riunione al vertice della EU la settimana prossima, le decisioni prese nel corso di quella di giugno.

Il Parlamento vuole nel corso della riunione della Eu la settimana prossima,
corregere i risultati di quella precedente, in quanto questi non solo erano fumosi, ma potrebbero costare cari
alla Germania".
Leggendo tutto l'articolo, che vedrò di tradurre e farne un sunto, c'è da capire una cosa sola: che verremo incaprettati con il sasso in bocca.
NON si torna più indietro, ma non è esclusa una rivolta popolare che coinvolga tutti i paesi che ora sono sotto schiaffo da chi sappiamo, il che significa guerra civile, cosa che prevede pure il giornlista Celente, ma anche il Trattato di Lisbona con la cura
all'uopo: pena di morte con esecuzioni di massa.
L'ineffabile Lagarde ha già dichiarato che una ripresa europea ci sarà forse a partire dal 2018, sperando, chissà, che nel frattempo le decimazioni di massa dovute a fame, suicidi, omicidi, qualche grave epidemia indotta, e/o le guerre civili, spianino il terreno alla dittatura del NWO e forse non ha torto.
Oltre al suo articolo, il commentatore Leopoldo ha evidenziato lucidamente la situazione di vassallaggio dell'Italia. Non dimentichiamo che in barba al trattato di non proliferazione nucleare firmato, in varie parti dell'Italia sono stoccati circa 500 ordigni nucleari, ma potrebbe essere una cifra in difetto, per ordini americani, che hanno assembrato qui quelli giacenti precedentemente in vari paesi europei. La garrota ce l'abbiamo già intorno al collo, manca solo qualche giro di manovella.
"Siate nel mondo, ma non siate di questo
mondo" è sicuramente il modo migliore per non andare fuori di testa, ma verso Dio.
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# celligius 2012-10-13 18:12
UDITE UDITE, re giorgio da napoli(l'uomo che ha lo stalinismo nel dna)ha la ricetta giusta: Cedere sovranita all europa.Giorgio Gaber direbbe:Quasi quasi mi faccio uno shampoo.
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# cgdv 2012-10-13 18:43
Uno dei trucchi del mondialismo è il "liberi tutti" che poi consente a chi di dovere di rimproverarci per essere stati cattivi bambini alla cui salvezza occorre provvedere con benefiche restrizioni.
In questo modo, mentre Blondet ritiene opportuno un recupero di sovranità con l'uscita dall'Euro, Prodi e Napolitano per superare la crisi auspicano invece la cessione di quote di sovranità alla UE, allo scopo di costruire un mega stato competitivo a livello mondiale.
Il mondialismo, con tutta evidenza, procede quindi sagacemente lungo il percorso programmato ingannandoci in tutti i modi possibili. Nel consentire questo inganno si rivela tutta la nostra inemendabile stupidità.
Giuliano
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# nicolas 2012-10-13 18:51
Che siffatto euro sia uno strumento di depauperizzazio ne e oppressione dei popoli europei non germanici ritengo sia cognizione,oram ai, di molti politici anche del calibro del consigliere regionale laziale Fiorito.Tutti i politici non possono non conoscere Pound Gesell, Auriti e Blondet.
Per quanto concerne la formazione di una coompagine politica in grado di farsi promotore di una uscita dall'euro campa cavallo .......
Con tutto il rispetto per Tremonti, che comunque recita un ruolo sotto regia di "terzi", il monitaraggio dell'evento "fuori dall'euro" compete al Berlusca. Le sue sortite vanno valutate un po' più seriamente di quella che è l'immagine pubblica del personaggio politico. Quando si è parlato di una sua ricandidatura questi ha ventilato la possibilitò di tornare a stempare moneta. Una motivazione forte come unica giustificazione di un suo ritorno. Sono convinto che, oltre ai mastini della magistratira e i manovratori dello spread Berlusconi, sia oggetto di attenzioni aoncor più complesse, personali e di interesee nazionale pubblico . Pertanto la sua ultima chiamata alle armi ( che sa tanto di testamento) di compattare la destra per evitare lo stato di polzia fiscale della sinistra anche a costo di avere Monti come leader va interpretata come un rompete le righe rivolto ai suoi elettori e indirizzarli verso il comico Grillo. Il cui movimento, in fatto di sortita dall'euro non va per niente sottovaltato. Non dimentichiamo che a Parma si vuole sperimentare lo "Scec" ossia una moneta complementare alternativa a quella istituzionale.
I motivi di inetresse nazionale che frenano ogni azione politica volta a fare il bene del popolo italiano sono vari e noi qui li conosciamo da tempo.Il più importante,non dimentichiamolo è che siamo la più grande e naturale portaerei dell'impero anglo-usraeliano. Ce uno pero' che mi si è messo in resta e non trovo verso di cancellarlo.una vecchia conoscenza della tecnologia moderna :H.A.A.R.P.
Signori da un po tempo fioccano terremoti come temporali in primavera. Fateci caso.
Ergo, caro Cangrande, i bombardamenti tradizionali sono obsoleti
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# cangrande 2012-10-14 00:28
Verissimo che comandano anche con il tempo atmosferico (perché il Direttore non parla, FINALMENTE, delle scie chimiche????) e i terremoti.

Ma se qualcuno con le palle (tipo Hitler) emergesse qui, i bombardamenti "vecchio stile" sarebbero garantiti.

Chi tocca la moneta/usuraia MUORE.

Gesù hanno deciso di farlo fuori dopo la cacciata dei mercanti/farisei dal tempio.

Ricordiamolo SEMPRE. "QUELLI" sono sempre gli stessi.....
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# Alfio200 2012-10-13 23:49
Euro, Lira, Doblone o Sesterzio, questa schifezza chiamata Italia è comunque destinata al fallimento.

L'euro, se non l'altro, ci offre l'opportunità di un commissariament o tedesco, di quelli tosti, che potrebbe renderci, magari nudi, come dice Lei, ma "riformati", trasformati in uno Stato moderno veramente liberale (o liberal-socialista).

Da lì, nudi, potremmo ricominciare forti di regole europee e non italiane. La svalutazione è l'arma dei perdenti e li fa restare tali.
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# Alfio200 2012-10-14 13:49
Aggiungo solo...dire che l'Italia guadagnerebbe dal ritorno alla lira sarebbe come dire che la Germania perderebbe con il ritorno al marco.

Il gigante resterebbe un gigante e si imporrebbe comunque, il nanetto incapace e corrotto o meglio, il nanetto reso tale da politici meschini, incapaci e corrotti, resterebbe tale e finirebbe comunque nudo.
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# betamax 2012-10-16 13:42
Citazione Alfio200:
Aggiungo solo...dire che l'Italia guadagnerebbe dal ritorno alla lira sarebbe come dire che la Germania perderebbe con il ritorno al marco.

Lasciamo da parte i luoghi comuni dei giganti e dei nani; la prima che hai detto è vera, anche se a te sembra evidentemente un paradosso. Il direttore Blondet lo ha evidenziato e dimostrato in decine di interventi, che forse dovresti rileggere.
Riprendendo il marco la Germania tornerebbe alle grane che aveva, ad esempio, negli anni novanta, e si potrebbe scordare l'attivo commerciale gigantesco, che poi è quasi tutto a spese dei "partner" europei (evidentemente la Germania ci considera rivali da spennare, non "compagni di destino"). Prova ad analizzare le cifre vere dell'interscambio germanico e vedrai che contro la Cina già adesso è in deficit (leggero, certo).
L'euro uccide l'Italia perché è troppo forte, ma favorisce la Germania che ne gode come di una permanente svalutazione competitiva. Se la Germania riprende il marco, questo immediatamente si rivaluterebbe contro il resto del mondo (niente trucchi, niente inganni: tutti lo vorrebbero e quindi si apprezzerebbe) e allora addio vantaggio competitivo. Le manifatture italiane, con una moneta "a loro misura" riprenderebbero quote importanti e, ad esempio, l'interscambio ITA-GER tornerebbe in equilibrio (e forse anche di più: io non dispero di rivedere un bel 4 a 3, come nel Messico). Non potremmo più comprarci la Golf a buon mercato, ma chissenefrega?
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# pelzen 2012-10-14 01:30
E inutile che ci arrovelliamo in discussioni sterili quando dal Quirinale un delinquente comune, incallito nella sua vetusta scorza coriacea spinge per farci rinunciare alla nostra sovranità.
E' inutile, italiani, non italiani. Siamo in balia della follia galoppante di un manipolo di geronto-plutocratici affetti da demenza senile galoppante.
Se vogliamo essere più italiani ed anche europei dobbiamo cedere parte della nostra sovranità. Nel frattempo e dal 2014 entreranno dalla porta principale le derrate alimentari dal Marocco in cui lo stipendio giornaliero di un lavoratore ne settore agricolo è 5 euro. Sarà la batosta finale per la nostra agricoltura, già massacrata dagli infami di Bruxell. Questa dovrebbe essere una delle cessione di sovranità? In Marocco agiscono le grandi multinazionali del settore la Monsanto, Kellog, ma che nel frattempo ha cambiato sigla. La Bayer e tante altre "divine" aziende. In Marocco si coltiva con mezzi e additivi che da noi sono vietati, ma si permette loro l'esportazione in europa. Mi auguro che quel minimo di nazionalismo francese possa rovesciare e ristabilire un ordine che noi italiani manco sappiamo cosa sia.
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# gianfranco56IT 2012-10-14 10:57
@DECIOMERIDIO
mi scuso con il moderatore ma devo una riposta breve all'amico.

Se mi consenti hai sbagliato verbo.

Il trota non si è dimesso.
E stato costretto a dimettersi.

Dalle circostanze.

Pensa cos'è successo alla Lega dopo quei fatti orrendi.

E' destinata a scomparire dall'orizzonte politico.


Pensa per un momento quanto male può fare un solo uno per un intero movimento o partito politico.

Ti faccio riflettere su quanto poco importante sia l'€uro rispetto alle vicende degli uomini.

Pensa al caso Fiorito.
Quanto paco basta per mandare a puttane un'intera regione.
Non ti basta?
Pensa al caso Marrazzo che, come diletto,amava biblicamente i trans.

Anche in quel caso,un'intera regione a pezzi.

Vogliamo ricordare insieme gli ultimi avvenimenti dell'assessore regionale lombardo che intrallazza con 'ndrangheta?

Anche in questo caso, il male di un solo uomo è la rovina di molti.

Su una cosa concordo con Blondet in questo pezzo:
"Ovviamente, questa classe va preventivamente appesa in piazzale Loreto. come merita."
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# Catello 2012-10-14 11:16
Un'altra soluzione per tornare alla lira senza uscire dall'euro, che alcuni mesi fa ho già prospettato, sarebbe di fare una legge tipo quella dell'ora legale:
Per tutti i pagamenti tra italiani, enti o persone, un euro vale due euro.
Così istantaneamente i salari, le tasse, il costo del lavoro, le pensioni, i debiti, i crediti, il prezzo delle merci, ecc, verrebbero dimezzati.
I debiti diventerebbero tutti esigibili.
L'economia ripartirebbe alla grande, con un vertiginoso aumento delle esportazioni e altrettanto grande diminuzione delle importazioni.
Ripartirebbe l'inflazione, con un veloce raddoppio dei prezzi petroliferi, ma le pensioni potrebbero essere protette da una scala mobile a scatti semestrali, e i salari si autodifenderebb ero con le rivendicazioni aziendali, rese forti dal crollo della disoccupazione.
Semplicissimo e indolore. Purtroppo però, come si vede anche dai progressi della scienza e della tecnica, che potrebbero essere immensi e invece sono modesti, l'immaginazione non è al potere.
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# Valter22 2012-10-15 01:54
L'idea a primo avviso è buona...però se ci pensi non si può fare
Perchè dovresti consentire solamente agli italiani (o meglio a tutti quelli che vivono in Italia e pagano regolarmente le tasse) di "giovare" della tua idea.
Altrimenti viene il tedescone (o altri) con tanti euroni e quando si sente dire che per lui il giochetto pago 1 e prendo 2 non vale è possibile che si incazzi...e credo non solo Lui!
Forse bisognerebbe fare la stessa cosa ed avere le palle di creare una moneta parallela ma a questo punto come qualcuno ha detto sopra ti arriva il Drone.
A questo punto visto che stiamo in guerra diciamo agli USA:
1) Cari ragazzi grazie delle vostre bombe atomiche da adesso in poi sono nostre
2) In virtù di questo regalino Vi informiamo che da adesso in poi andate a fanculo tutti, quindi i soldi che vi dobbiamo non li diamo più a nessuno e noi torniamo alla nostra liretta....

PS
CHIARAMENTE SCHERZO!!!...
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# Catello 2012-10-15 19:33
Il turista, classificato come tale da una tessera a pagamento, nel periodo di soggiorno potrebbe anche lui comprare tutto a metà prezzo, entro un tetto di spesa. Così arriverebbero una valanga di turisti e di nuovi euro.
Chi vuole il metà prezzo, italiano o turista, però deve spendere immediatamente, perché poi, al salire dell'inflazione, lo sconto dal 50 si riduce al 40, poi al 30 ecc. E' adesso che siamo ancora in piedi che ci conviene mettere in concorrenza i compratori.
Se non si fa questo invece, o non si prendono provvedimenti simili, come una seconda moneta o l'uscita dall'euro, chi può spendere non lo fa perché aspetta che i prezzi scendano, mettendo in concorrenza i venditori.
Infatti man mano che l'economia viene soffocata dal calo della domanda, aumentano le offerte speciali e diminuiscono gli utili aziendali. Ma parte del calo dei prezzi, determinato dal calo degli utili, viene assorbito nel frattempo da maggiori tasse, necessarie per ripristinare provvisoriament e le entrate statali, e pareggiare il bilancio, e quindi i prezzi rimangono alti, i soldi diminuiscono, e si continua a spendere sempre meno, in un circolo vizioso che porta le imprese produttive a guadagnare la metà in prospettiva, e poi sempre meno, fino alla chiusura. A quel punto i prezzi dei terreni, delle case e delle fabbriche crollerebbero e arriverebbero i "superturisti" a comprare a prezzi stracciati.
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# Catello 2012-10-14 11:26
Naturalmente la PA dovrebbe essere messa preventivamente sotto controllo, dato che la suddetta legge la farebbe rubare il doppio.
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# camilla 2012-10-14 12:27
Come già sottolineato da altri lettori, il personaggio 3L è stato il creatore ed il potenziatore di equitalia, nonché l'ideatore del nuovo redditometro : questi sono fatti.
Proprio su questo nuovo strumento chiamato redditometro, vessatorio solo nei confronti dei piccoli contribuenti onesti, tipo pensionati e lavoratori dipendenti, impossibilitati a difendersi tramite costosi studi commercialisti e legali, posso parlare con cognizione di causa, essendone credo una delle prime vittime.
Per meglio inquadrare la situazione : sono pensionata INPS come ex lavoratrice dipendente impiegata, mentre mio marito ex lavoratore dipendente impiegato, era in attesa di pensione ora sfumata causa riforma fornero retroattiva.
A inizio 2009 decidiamo di acquistare una casa con i risparmi accumulati, anche dovuti a vendita di altra casa nel 2007 (per vendita e acquisto casa trattavasi di importi ben al di sotto di E.300000 rispettivamente ), per non mantenere i soldi sul conto corrente, in quanto in quel periodo si vociferava di possibili tracolli bancari.
Nel settembre di quest'anno riceviamo dall'agenzia delle entrate invito a comparire per investimenti non compatibili con le dichiarazioni dei redditi (causa appunto acquisto immobile). Produciamo all'accertatrice/verbalizzante tutti la documentazione bancaria attestante i movimenti che hanno permesso l'acquisto della casa (vendita immobile, risparmi accumulati negli anni e redditi da pensione e da regolare affitto).
Dopo qualche giorno riceviamo due atti di notifica fiscale per l'anno 2007 e 2008 con l'ingiuzione di pagamento di ingenti somme a fronte di loro calcoli astrusi ed incomprensibili per ipotetici redditi non dichiarati che avrebbero permesso l'acquisto di cui sopra, il tutto indicato in malloppi da oltre 20 pagine/cad. intimatorie ma soprattutto “intimidatorie” .
Il sano risparmio stratificato negli anni, non viene più preso in considerazione.
Si obietterà : fate ricorso. Ricordo di avere letto tempo fa su ilsole24h on-line che il suddetto personaggio voleva attuare la sostituzione dei giudici preposti alle commissioni tributarie con personale agenzia entrate. E qui si chiude il cerchio.
Che dire ?
Gli affanni di questi giorni per queste palesi ingiustizie stanno rovinandoci la salute : mi domando se questi metodi fiscali non siano una sorta di eugenetica nei confronti dei pensionati (per pagare meno pensioni), consona alla cultura di morte che prevale in questi tempi ultimi.
Contemplo la speranza di poter lasciare l'italia, dove ritengo di non poter più vivere (specialmente per noi individui di una certa età, educati dalla scuola di altri tempi a rispettare le istituzioni) ma per quale Paese ?
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# amsicora 2012-10-14 13:41
@ maurizio blondet

Usciremo dall'euro col presidente del Bilderberg, l'ex ministro socialista Formica e la figlia di Mario Segni?

non capisco, ma è sicuramente un mio limite, le ragioni della sua infatuazione senile per tremonti...
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# eLahi 2012-10-14 18:15
Citazione amsicora:
@ maurizio blondet

Usciremo dall'euro col presidente del Bilderberg, l'ex ministro socialista Formica e la figlia di Mario Segni?

non capisco, ma è sicuramente un mio limite, le ragioni della sua infatuazione senile per tremonti...
Perché, riusciremmo a farlo con i 5 soci della Casaleggio Associati?
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# giannizzero 2012-10-14 18:24
A proposito di "infatuazione senile". L'età di uno scrivente è irrilevante, soprattutto quando il ragionamento verte su IDEE. Ironizzarci sopra è da cafoni. Nessuno ha colpa della propria età.
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# BULEGH 2012-10-14 13:55
Mi spiace dover ripetere per l'ennesima volta: il vero, grosso problema non è l'euro in quanto tale, così come fu congegnato. Il grosso problema è costituito dagli odierni Europei-Pigmei!
"Italiani del Nord" in primis, ovviamente no solo da costoro.
Non ho nessuna speciale predilezione per l'euro, ma credere che il suo abbandono o ripudio possa, di per sé, salvarci dall'attuale nonché demenziale situazione geopolitica e socioeconomica, è NON solo una pia, patetica illusione, ma anche e soprattutto cosa pesantemente FUORVIANTE!

Come mai?
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# eLahi 2012-10-14 15:34
Grillo pare essere solo capace di "rompere le righe", ma dopo? Ci vuole INVECE qualcuno che sappia con COMPETENZA "serrare i ranghi"! Tremonti pare che ne abbia le caratteristiche . Ho ascoltato più volte il suo dicorso e mi è MOLTO piaciuto...
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# raff 2012-10-14 16:59
Uscire dall'euro, tornare alla lira?

Difficile dare una risposta certa.

Se oggi si sottoponesse la questione in un referendum popolare, come qualcuno propone, non sono sicuro che la maggioranza sarebbe a favore dell'uscita dall'euro. L'euro infatti è ormai entrato nella percezione collettiva come la misura dei valori patrimoniali e degli investimenti degli italiani. Se si considera che, oltre alle fabbriche degli imprenditori, anche il 70% delle famiglie è proprietaria degli immobili dove vive, nessuno, nemmeno chi ora fa sacrifici inauditi per pagarsi il mutuo, vorrebbe vedere il suo "capitale" svalutarsi di botto in un'altra moneta il cui valore reale potrebbe non essere quantificabile.
Sarebbe come uscire da una guerra persa e come effettivamente è accaduto in Italia nel 1945.

A questo proposito c'è qui un'interessante ricostruzione di Marco Saba intervistato nientemeno che da Maurizio Blondet:

http://www.youtube.com/watch?v=4qo0m1yXsso&feature=related
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# Brambilla 2012-10-14 17:58
@ Blondet

Gentilissimo direttore ho chiesto con diverse mail di essre messo in contatto con lei, ma purtroppo nulla. eppure penso di avere la soluzione a molti problemi. Qui sotto un piccolo indizio

mi scriva pure



Adrian Douglas: Quanto oro immaginario è stato venduto?
Inserito da cpowell il Sab, 2009/10/17 04:45. Sezione: Dispatches giornaliere
Con Adrian Douglas
Venerdì 16 ottobre 2009

Il 10 ottobre ho pubblicato un articolo che ipotizza che il mercato dell'oro è uno schema Ponzi, poiché vende oro che non esiste in forza dei principi del sistema bancario a riserva frazionaria. (Vedi http://www.gata.org/node/7887.) Dopo aver scritto l'articolo sono emerse ulteriori informazioni che supportano questa affermazione e permette anche una stima della quantità di oro è stato venduta ma che in realtà non esiste, se gli acquirenti dovessero fare richiesta del metallo fisico.

Il problema è questo: ci sono diversi proprietari per ogni oncia di oro fisico venduta ufficialmente, (cioè ogni oncia d’oro è stata venduta a più soggetti ma la truffa prosegue sintanto che solo pochi chiedono la consegna fisica del metallo prezioso acquistato ndt).

Paul Mylchreest del Rapporto Thunder Road ha appena scritto un approfondito studio sui volumi degli scambi giornalieri di oro sul over-the-counter mercato di Londra, che si può trovare qui:
http://www.gata.org/files/ThunderRoadReport-10-15-2009.pdf
Il mercato di Londra OTC è quello in cui è scambiata la maggior parte dell’oro fisico. Questo mercato è un mercato all'ingrosso in cui si svolgono mestieri solo tra le case commerciali dell'oro per conto dei loro clienti. Circa il 95 per cento del commercio è in via di oro che è detenuto in conti di lingotti non assegnati in modo preciso (unallocated bullion accounts).
La caratteristica straordinaria dell’oro è che circa il 50 per cento (quindi 80.000 tonnellate delle 160000 estratte nella storia sell’umanità) è detenuto come riserva di ricchezza (investimenti). L'altro 50 per cento esiste come gioielli. Quando l'oro è acquistato come riserva di ricchezza può svolgere tale funzione per voi ovunque siate nel mondo. Tenuto conto di questa caratteristica unica molti investitori di grandi dimensioni in lingotti preferiscono lasciare il proprio oro con l'operatore in metalli preziosi da cui l'hanno comprato in modo che possa essere conservate nei loro caveau e facilmente rivenduto. Questo è identico alla situazione con le azioni, dove si svolgono la maggior parte dei certificati azionari per le case di brokeraggio, non da persone fisiche.
Il fatto che le persone comprano e vendono oro senza mai la presa in consegna significa che vi è la possibilità per le case di vendere più volte contemporaneame nte un lingotto d'oro a diversi compratori.
Probabilmente gli operatori in metallo prezioso probabilmente non ritengono che questo sia illegale o disonesto, perché opereranno un tipo di sistema di riserva frazionaria, così come le banche che creano la moneta a corso forzoso, e ritengono sufficiente fare in modo di avere abbastanza oro a portata di mano per quello che sarebbe il massimo volume stimato d'oro che potrebbe essere richiesto per la consegna. Dopo tutto, la negoziazione viene effettuata con l'oro “non allocato”, e cosa c’è di più “non allocato” se non esiste affatto?

Questo è ciò che ha causato la corsa agli sportelli nei giorni del gold standard. La gente poteva depositare l'oro in una banca e ricevere banconote (dollari) in cambio. In qualsiasi momento il depositante poteva ritornare e consegnare le banconote e di ricevere dalla banca la stessa quantità di oro che aveva precedentemente depositato. Le banche avevano valutatto che in circostanze normali un massimo di circa il 10 per cento di oro depositato poteva essere richiesto. Così le banche hanno visto l'opportunità. Potevano emettere fino a 10 volte più banconote sotto forma di prestiti in quanto vi era l'oro in banca e potevano guadagnare interessi sulle banconote. Il sistema ha funzionato finché non ci furono gravi difficoltà. Poi, quando si capì che la banca era insolvente, i titolari di banconote si precipitarono alla banca per redimerli in oro, ma la banca avrebbe dovuto ammettere che l'oro sarebbe insufficiente e dichiarare il fallimento.
L'origine della "bancarotta" deriva dal latino "bancus" e "ruptus", che letteralmente significa che il banco è rotta. Le banche sono fallite una frequenza tale da si sono guadagnati la proprietà della parola per descrivere il fenomeno. Non è ironico quando le banche sono destinate ad essere un rifugio sicuro per i soldi?
Questa truffa di base è al centro di manipolazione del moderno mercato dell'oro. Invece di oro vero, ci sono sostituti di carta per l'oro sono venduti attraverso i derivati, futures, conti aggregati, exchange-traded funds, certificati in oro, ecc Personalmente stimo che ho ogni oncia di oro fisico ha numerosi soggetti che reclamano la legittima proprietà su di esso.
Ma perché la truffa possa proseguire ci deve essere sempre abbondante oro fisico per chi lo desidera. Il mercato è, in effetti, una piramide rovesciata gigante con un enorme mercato oro cartaceo essendo supportato da una piccola quantità di oro fisico alla punta della piramide rovesciata. La truffa può continuare finché non vi sono indicazioni di una carenza di oro fisico. Se tutti i richiedenti di ogni oncia di oro reale richiedono il loro oro, poi c'è il rischio di una esplosione nelle richieste come non si è mai stato visto prima.

Per dare sostegno all'idea che tutto l'oro del mondo è stato venduto più volte cito il caso di Morgan Stanley, che è stato citato in giudizio nel 2005 per la vendita di metalli preziosi inesistenti. Morgan Stanley anche avuto l'audacia di applicare tariffe di stoccaggio. L'azienda ha poi risolto la class-action di fuori dei tribunali, ma nessuna accusa penale è stata mai presentata. Se Morgan Stanley stava facendo questo, si può scommettere che è la punta di un iceberg.

Paul Mylchreest ha condotto una ricerca approfondita sugli scambi giornaliera di oro sul mercato di Londra OTC. Egli conclude che 2134 tonnellate di oro sono scambiati ogni giorno. Si tratta di un numero impressionante, perché questo è 346 volte più grande di tutto l'oro che viene estratto in tutto il mondo ogni giorno.
Ma questo di per sé non è una prova sufficiente per indicare che il mercato è truccato. Per esempio, se ho un 1 oncia moneta d'oro e ho un centinaio di amici, ho potuto vendere la moneta ad un amico e poi avrebbe potuto immediatamente rivendere a me o vendere ad uno dei miei altri amici, che potevano vendere verso di me. Se dovessi trattare con tutti i miei amici nello stesso giorno in questo modo, avrei potuto girato un volume di 100 once di trading, ma nessuna frode si sarebbe verificato perché l'ultimo amico ho scambiato la moneta da 1-oz, anche se è passata attraverso un centinaio di gruppi di mani prima di arrivare a lui. Non ci sono rivendicazioni di proprietà di più su quella moneta, perché gli scambi erano sequenziale, non simultanei.

Ma se dovessi vendere 1 oncia d'oro a tutti i miei amici e prometto che avrebbe mantenuto l'oro per loro, la negoziazione per il giorno sarebbe 100 once, ma ora la frode è stata commessa perché ho un debito di 100 once, mentre io ho possesso di solo 1 oncia. Se non chiedono l'oro e posso pagare in contanti quando vogliono vendere il proprio oro, allora c'è una buona probabilità che i miei amici sappiano mai nulla ... fino al giorno in cui almeno due amici insistitono per ottenere le monete da 1 oncia ciascuno, che giustamente considerano proprie.

Ora torniamo a considerare come il commercio di oro al giorno a Londra è semplicemente enorme. Generalmente il mercato dell'oro è considerato un piccolo mercato. La verità è ben diversa. Ha un fatturato giornaliero di $ 70 miliardi di dollari. Per mettere questo in prospettiva, il mondo consuma 86 milioni di barili di petrolio al giorno. Il costo totale del consumo globale di petrolio al giorno è un semplice $ 6 miliardi!
Ma, come discusso sopra, il volume giornaliero non può di per sé dimostrare che sia condotta un'operazione fraudolenta a riserva frazionaria. Mylchreest ha fatto qualche lavoro più con statistiche della consulenza GFMS metalli per determinare la quantità massima di riserve auree del mercato OTC potrebbe essere in possesso di con cui è possibile per poter condurre in modo onesto l'enorme volume del commercio giornaliero. L'oro che viene scambiato deve essere in forma di London Good Delivery (LGD), che sono barre da 400 once. Mylchreest stima che ci può essere solo circa 15.000 tonnellate di barre di questo tipo nel mondo. Supponiamo che il mercato di Londra OTC le detiene tutti. Mostreremo che rispetto al commercio di altri prodotti di oro non allocato che 15.000 tonnellate è neanche lontanamente abbastanza come stock d'oro per evitare il rischio che ogni oncia abbia più di un legittimo proprietario.

Lo scopo di acquistare oro da investimento è per esso per memorizzare ricchezza. Ciò implica necessariamente che viene mantenuto per un lungo periodo. Se l'oro è comprato e scambiato rapidamente avrebbe distrutto ricchezza, non conservarlo, perché ci sarebbe stata una grande perdita a causa di spese di transazione. I dati che abbiamo fino ad ora suggeriscono che l'intero stock di oro del mercato dell'oro di Londra debba essere girato ogni sette giorni (15.000 / 2.134 = 7). Non è una caratteristica di un mercato che si suppone essere la vendita di un prodotto "buy and hold". Ad esempio, in una città di 15.000 case vi aspettate 2.134 case da vendere ogni giorno? O che ogni casa, in media, abbia 52 proprietari durante l'anno?
Mettiamo a confronto la quantità di scorte del metallo prezioso exchange-traded funds sono scambiati ogni giorno per ottenere una buona idea di come spesso il commercio qualcosa che gli investitori hanno acquistato come riserva di ricchezza. Il più liquido e altamente negoziati è l’ETF GLD che dispone di 325 milioni di azioni in totale ed in media 11,9 milioni sono scambiati ogni giorno. Questo significa che vende una parte ogni giorno per ogni 30 azioni in circolazione. Fondo Centrale del Canada scambia una azione per ogni 140 parti in circolazione, mentre il Fondo Comune di Investimento oro scambia una azione per ogni 300 azioni in circolazione.
L'ETF GLD è un modo di acquisto, detenzione o vendita di oro non allocato. Ci si aspetterebbe che il comportamento degli investitori in questo ETF sarebbero simili a quelle che commerciano i conti non allocato sul OTC. Se la mentalità di trading dell'investitore sulla OTC Londra è simile, quindi 2.134 tonnellate dovrebbero essere 1/30th di riserve auree detenute dalla OTC. Ciò equivale a 64.000 tonnellate di oro. Ma Mylchreest stima che l'OTC può contenere non più di 15.000 tonnellate, perché questo è l'intero stock globale di barre LGD. Se usiamo l'esempio CEF, il titolo dovrebbe essere 298 mila tonnellate, o con l'esempio GTU avrebbe dovuto essere 640.000 tonnellate.

Probabilmente il confronto GLD è il più rilevante, in quanto tale fondo negoziato in borsa dice di avere 1.100 tonnellate d'oro, che è paragonabile al massimo di 15.000 tonnellate che possono essere detenute dai partecipanti OTC. Tuttavia, l'OTC è limitata ai commercianti all'ingrosso e ha un limite minimo commerciale di 1.000 once. In GLD il commercio minimo è un decimo di oncia ed è aperta a tutti. Tenendo conto di questi limiti, è probabile che i partecipanti OTC scambierebbero molto meno 1/30 dell'inventario in un giorno. Ma anche prendendo la stima GLD, i partecipanti devono essere in possesso di OTC 64.000 tonnellate, quando in base a quanto desumibile dalle statistiche GFMS possono essere titolari solo 15.000 tonnellate.
Ciò significa che ogni oncia ha almeno quattro proprietari. Penso che questo sia probabilmente molto prudente perché il veicolo ETF GLD è impostato per essere facilmente negoziati in unità e piccoli come un decimo di oncia. Direi che è più probabile che sia alto come 10 o anche 20 proprietari per ogni grammo, in particolare quando il mondo bancario ha utilizzato un coefficiente di riserva 5-10 per cento con il denaro fiat (per decreto ndt) per un lungo tempo ed i banchieri sono creature abitudinari.
Ciò implicherebbe che la responsabilità per l'oro non allocato che è stato venduto è probabilmente più vicino a 150.000 tonnellate (prendendo il più conservatore figura 10 per cento), ma la responsabilità è sostenuta da un massimo del tutto inadeguato di solo 15.000 tonnellate di oro fisico. Quindi è probabile che tra 45.000 e 135.000 tonnellate di oro non allocato è stato venduto che non esiste.
Questo è compreso tra 50 e 170 per cento dell'intero stock esistente oro da investimento che ha avuto 6000 anni per essere estratto e accumulato.
Abbiamo sentito di casi sempre maggiore di investitori d'oro che vogliono prendere in consegna fisica o hanno assegnato oro non allocato.

Nel mio recente articolo ho detto:
"Un paio di mesi fa Greenlight Capital, l'hedge fund di grandi dimensioni, ha 500 milioni di dollari di investimenti in GLD ai lingotti d'oro fisico .... A quanto pare la Germania ha chiesto che il suo oro sovrano in custodia della New York Federal Reserve Bank di riaverlo in Germania. Hong Kong ha chiesto lo stesso alla Banca d'Inghilterra, che conserva il suo oro sovrano. Robert Fisk, giornalista rispettato per quotidiano indipendente del Regno Unito, ha riferito questa settimana che gli arabi produttori di petrolio stati, Giappone, Russia e Cina hanno tenuto trattative segrete per sostituire il dollaro come moneta di riserva internazionale e come unità di contabilità per il commercio. Egli riferisce che il paniere di valute propongono al posto del dollaro includono l'oro. Se l'oro sta per recuperare la propria funzione monetaria, allora si può capire perché coloro che sanno desidera reale lingotti fisici. Ci sono alcuni segni molto reale e significativo che una corsa sulla riva del cartello d'oro per l'oro fisico è di iniziare. "

Parlando di corse alla banca, Rob Kirby di Kirby Analytics a Toronto, un consulente GATA, ha fatto un ottimo lavoro da detective. Le sue fonti gli hanno detto che c'era il panico nel mercato dell'oro di Londra intorno a settembre 30 poiché i partecipanti al mercato han voluto prendere in consegna l'oro acquistato e rifiutato compensi di cassa generosi che sono stati offerti al posto del metallo. Le banche centrali hanno dovuto venire in soccorso e fornire l'oro tramite leasing. A quanto pare anche le banche centrali non sono in grado di fornire barre conformi agli standard della LGD, il che indica che una grave carenza di oro fisico si sta sviluppando e che forse già molti clienti OTC hanno prosciugato gran parte delle 15.000 tonnellate di riserve auree del mercato di Londra OTC.
Questo supporta quello che ho discusso in precedenza.

Paul Walker, CEO di GFMS, ha recentemente affermato che l'oro è salito a causa di alcune "grandi transazioni in un mercato con un grado di illiquidità."

Se l'OTC vendeva solo oro che i partecipanti possiedono, non ci potrebbe essere mai una mancanza di liquidità. Il panico che si è verificato alla fine di settembre, conferma che vi è una cronica mancanza di liquidità. Ciò implica necessariamente che esiste una “proprietà multipla” della stessa once di oro ed è, pertanto, una gestione fraudolenta. Leasing di oro da parte delle banche centrali fornisce solo liquidità temporanea, perché le banche centrali vogliono che il loro oro tornati in una data successiva.

Il mercato dell'oro è in una posizione precaria. Proprio come ai tempi del gold standard necessita di un solo un cliente senza il suo deposito restituito per far cadere la banca, in quanto un risultato di effetto domino in cui tutti i depositanti chiedano restituiti i loro depositi. Se le mie stime sono corrette, cioè che da qualche parte tra 64.000 e 150.000 tonnellate di oro sono stati venduti con una riserva di sole 15.000 tonnellate.
Ma quanto di questo anche 15.000 tonnellate rimane?
Il panico alla fine di settembre, suggerisce che la liquidità è molto stretto, in questo caso solo una piccola percentuale di investitori per chiedere il loro oro per essere riconsegnato o messo in un conto destinato farà saltare in aria il mercato dell'oro ed esporre la truffa - una truffa che è stata ripetuta più e più volte nel corso della storia. Perché questa volta dovrebbe essere diverso?

Se pensi di possedere oro, si dovrebbe prendere alcune precauzioni.
Se si tratta d'oro non allocato in una sorta di account del pool che non dispone di un controllo soddisfacente o se si possiede azioni di un ETF che non ha un controllo affidabile, è meglio agire.
È meglio prendere consegna dell’oro o spostare l’nvestimento da un gestore più affidabile e sottoposto alla revisione contabile e a un sistema di archiviazione allocato.
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# Catello 2012-10-14 20:00
Tremonti, contenendo le spese, per due anni ha evitato che iniziassimo l'abbissamento, come la Grecia, tenendo la barca immobile a pelo d'acqua; però, non permettendo di diminuire le tasse, ha sprecato due anni decisivi per iniziare la risalita, finché i nostri concorrenti hanno avuto tutto il tempo per studiare un attacco: prima ci hanno colpito coi siluri delle agenzie di rating e poi ci hanno imposto i compiti a casa, cioè l'auto abbissamento.
Adesso si presenta con un programmino di alcune decine di punti ognuno dei quali, tra quelli fattibili perché dipendono da noi, ci porterebbe in alto di alcuni millimetri al mese, mentre ogni mese stiamo scendendo di un metro.
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# milvus 2012-10-14 20:05
Se usciamo dall'euro alla Germania la cosa non può importarle, è la sola Nazione che ci guadagna. Il grosso problema delle Nazioni eurodipendenti sono le Banche, che speculano i bisogni delle stesse.

Se Tremonti è capace di creare lavoro e non transazioni azionistiche perdipiù tassate con tobintax, benvenga. Comunque il tempo adesso davvero stringe, in Francia con Hollande, stanno avvenendo cose da pazzi sulla tassazione dei redditi, forse una seconda Rivoluzione Francese?
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# MARISTELLA 2012-10-14 20:35
Ho letto che in Germania circolano liberamente i marchi, insieme con l'euro. Pare che ce ne siano in giro poco meno di sette miliardi. E tutti gli altri paesi sono stati obbligati a rinunciare alle monete nazionali!

PS Sottoscrivo l'affermazione di Gilles: Tremonti non è che un disturbatore.
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# milvus 2012-10-15 11:53
@maristella: ha fatto bene ad informarmi così investo comprando con euro italiani in marchi, poi avrò migliori garanzie per le spese costose anzichè fare debiti bancari, chessò per andare in vacanza ad esempio.
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# Hummel 2012-10-15 12:05
Mi risulta che anche La Destra di Storace, almeno a parole, sia contro l'euro...
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# g.maccagni 2012-10-15 12:34
Caro Direttore,
condivido l’analisi intermedia, ma mi delude molto la conclusione di uscire dall’Euro, specialmente da un punto di vista morale. L’economia italiana probabilmente ripartirebbe per qualche anno, ma a spese dei risparmiatori che perderebbero il 70% del valore dei titoli di stato, spesso risparmi di una vita: allora sarebbe più onesto mettere una patrimoniale pesante. Inoltre, senza un controllo esterno europeo, continuerebbero e peggiorerebbero gli storici vizi italici di inefficienza, corruzione, sprechi, opportunismo e immoralità. Invece che gli ultimi in Europa diventeremmo i primi dell’Africa: è questo il meglio a cui possiamo aspirare ?

Saluti giulio (CR)
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# Annhilus 2012-10-15 18:29
Citazione g.maccagni:
Caro Direttore,
condivido l’analisi intermedia, ma mi delude molto la conclusione di uscire dall’Euro, specialmente da un punto di vista morale. L’economia italiana probabilmente ripartirebbe per qualche anno, ma a spese dei risparmiatori che perderebbero il 70% del valore dei titoli di stato, spesso risparmi di una vita: allora sarebbe più onesto mettere una patrimoniale pesante. Inoltre, senza un controllo esterno europeo, continuerebbero e peggiorerebbero gli storici vizi italici di inefficienza, corruzione, sprechi, opportunismo e immoralità. Invece che gli ultimi in Europa diventeremmo i primi dell’Africa: è questo il meglio a cui possiamo aspirare ?

Saluti giulio (CR)



e sì perchè invece con l'euro che salva
i titolari di bot e fa morire di fame
chi i soldi per risparmiare non li ha
la garanzia di evitare inefficenze
corruzioni e sprechi non scade di sicuro... meglio primi dell'africa e liberi che ultimi d'europa e commissariati dalle banche usuraie...
e per inciso il problema dei bot sinceramente mi sembra assai marginale, dato che non ne ho come non ne hanno in tanti, ovvero tutti quelli che per arrivare a fine mese
fanno i salti mortali. mettiamola una patrimoniale pesante... e sul capitale da tassare mettiamoci pure i bot visto che fino a prova contraria chi li ha sta molto ma molto meglio di chi non li ha questo anche da un punto di vista "morale".... perchè tassare la benzina e aumentare la bolletta enel
affama i poveracci e salva chi se ne frega degli aumenti del genere, visto che
con i rendimenti dei bot se li ripaga allegramente senza fare una cippa e sfruttando un capitale a mezzo interessi
ovvero esercitando nient'altro che l'usura. Se vuole mettere a frutto i suoi
denari venda i bot ed investa i dindini
in una nuova impresa... allora ne riparliamo di morale e vedrà allora che significa il controllo europeo ... con una tassazione che asfissia qualunque
volontà.

buona serata a lei e ai suoi bot "morali".
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# Milo Dal Brollo 2012-10-15 13:25
Berlusconi ha il carisma ma non le idee, ciò significa che mette la faccia soprattutto per le figure di m...; Tremonti ha le idee ma non ha il carismo, ciò significa che non riesce a metterci un graché la faccia, se non con la poco convincente voce tremula. Inoltre, questo non significa che provino pietà per la condizione generale del popolo, cioè che non siano saggi. Persone che uniscono queste tre proprietà - intelligenza, forza e saggezza - appaiono una volta ogni millennio.
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# renatodrg 2012-10-15 16:49
Direttore HA RAGIONE DA VENDERE!!!

SPERIAMO NON SI VADA NELLA CATASTROFE E CHE FINISCA QUANTO PRIMA L'EURO!SPERIAMO CHE QUALCUNO FACCIA QUALCOSA PER FERMARE QUESTO FALLIMENTO DELL'EURO!
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# Annhilus 2012-10-15 18:17
La lega è contro ma ha pochi elettori a causa del trota e del cerchio magico e delle ampolle, tremonti è contro a causa
del fatto che non è più ministro, perchè appena lo rifanno ministro ritorna pro-euro e
si rimette a servire i padroni che lo pagano (lui e gli amanti vari) e ricomincia a sperticarsi sulla intelligenza superiore e sul positivo impatto della economia omosessuale...
o meglio il mondo gay... è una risorsa economica.... perchè nel mondo gay sono tutti intelligenti ivi compreso il mondo
della cultura e il mondo della finanza... lui li trova d'appertutto....

questo il link... così vi fate due risate ma fuori dagli schemi....:
http://www.youtube.com/watch?v=GFvQ129AsMY


....ma va a da via i ciapp!!!

La lega vale zero, il gaio giulio vale meno perchè va di retromarcia!

Grillo almeno fa ridere e non sa di invertito... tremonti invece fa solo pena.

Mi spiace ma quà non è questione di troll
caro e stimatissimo direttore, quà la cantonata su checca giulia ancora non è stata superata.

Passerà l'infatuazione per questo
invertito voltagabbana peraltro
inventato proprio dalla lega?

Vedremo.
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# medicialberto 2012-10-15 20:50
Forza Nuova è da sempre per una moneta non di emissione da privati ma di popolo, sul progetto Auriti.

Anche Magdi Allam (che pure sullo scontro di civltà ha preso delle grosse cantonate) si è messo a predicare una uscita dall'euro ed un ritorno a moneta di popolo.

Giulietto Chiesa Idem.

Insomma, non è che mannchi chi dice queste cose, è che sono ancora molto emerginati e divisi.
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# nairobeat 2012-10-15 21:01
Stefano D'Andrea
IN ONORE DELLA PRIMA (UNICA E VERA) REPUBBLICA

In Italia dal 1946 al 1981 non è esistito alcun dominio dei banchieri. Abbiamo avuto un regime di repressione finanziaria, nel quale i ricchi prestavano i soldi allo stato e ricevevano indietro più moneta a livello nomonale ma, in ragione della intervenuta inflazione, con minor potere di acquisto. Dunque, fino al 1981, chi disponeva di risparmio prestava allo Stato (perché lo Stato "spingeva" i risparmiatori a prestare allo Stato medesimo), il quale usava i soldi, e ne restituiva meno di quanti ne aveva ricevuti.
Non a caso in quel sistema, fino al 1981:
si arrivò ad avere il 58% di PIL pubblico;
si calmierarono o si mantennero calmierati i prezzi (equo canone, tariffe professionali);
si espropriarono e distribuirono ricchezze (riforme della terra);
si promosse la stabilità del rapporto di lavoro (statuto dei lavoratori);
si adeguarono automaticamente i salari (scala mobile);
si sottrassero al capitale privato settori importanti come quello dell'energia (nazionalizzazi one delle aziende elettriche e creazione dell'Enel);
si mantenne la televisione nazionale solo pubblica, né si ebbe esplosione del fenomeno pubblicitario, perché la televisione pubblica non aveva la funzione di vendere pubblicità (fino al 1981, quando le cose funzionavano, la televisione italiana era più simile all'attuale televisione moldava, che a quella statunitense di allora);
si tutelarono i commercianti con le licenze di commercio;
le banche pubbliche non misero in circolazione carte di credito, anche se esistevano;
Né venne diffuso il credito al consumo che invece esisteva da tempo in altri stati.

La prima repubblica, fino al 1979, può insegnarci molte cose, tracciare la strada che dobbiamo seguire e illuminarci su "novità" che abbiamo accettato e che dovremmo eliminare.
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# amsicora 2012-10-19 11:04
infatti il trattato SME, il primo passo dell'euro, venne approvato a fine 1978, l'anno che si aprì con lo scandalo lockeed e la strage di via fani
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# Boanerghes 2012-11-09 22:49
Diciamo che non mancano i promotori di un'alternativa all'euro, anche se la questione non è tanto formale quanto SOSTANZIALE: ció che conta è riprendersi la sovranità monetaria.
Piuttosto il grosso limite è la frammantazione delle alternative.
Si potrebbe anche sognare una unione di fn grillo fdf tremonti, ovviamente per assurdo, e comunque non basterebbe.
Io credo invece che questa guerra può essere vinta solo con la cooperazione o alleanza tra popoli, dobbiamo trovare il coordinamento con movimenti di altri paesi.
E' una guerra troppo grande per un solo popolo, dobbiamo risollevarci tutti insieme, magari facendo leva anche sul fattore comune dei popoli angariati: sono tutti e soli quelli che ereditano una storia ed una tradizione cattolica.
Ma la chiesa intanto che fa?
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