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Di cosa ha bisogno l’Italia
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Qualche tempo fa è apparso a mia firma un articolo dal titolo «Italia Ottomana». Dove elencavo alcuni scandali d’attualità: quel presidente dell’Aler di Lecco, calabro-camorrista, che ha tagliato le gomme di un invalido di cui aveva occupato il posto-auto; l’agenzia di esazione privata Tributitalia che riscuoteva le tasse di 400 Comuni, ma poi se li teneva; e infine le inadempienze della Corte dei Conti nel mancato controllo delle follie spenderecce della Regione Lazio, e della altre – le cui spese sono cresciute del 75% in 11 anni, senza che apparentemente gli organi di sorveglianza se ne accorgessero. Tutto ciò per concludere che questi scandali, in ultima analisi, sono l’effetto dello sgretolamento – operato dai politici – dello «Stato Amministrativo», ossia del personale della burocrazia nazionale che attua le decisioni del potere esecutivo. In ogni altro Paese questi apparati amministrativi sono dotati di alti livelli di istruzione e di educazione (in Francia, basti pensare alla Ecole Nationale d’Administration, la ENA, da cui sono usciti tanti presidenti), vengono duramente selezionati per concorso e godono di alto e meritato prestigio. In Italia, dicevo, lo Stato amministrativo è sempre stato manchevole – quello che i Savoia estesero nel resto del Paese conquistato era di una bassezza retriva inarrivabile, e si considerava come un controllore nemico di una popolazione occupata, non come un suo ausiliare. Nel Fascismo, lo Stato amministrativo dovette migliorare, come dimostra la bonifica pontina (dove lo Stato, avendo stanziato 5 mila lire per ettaro, l’ente che realizzò la bonifica ne spese 4.800). E infine citavo il caso di Pellegrini Giampietro, il «tecnico» che fu ministro delle Finanze durante la Repubblica Sociale italiana e che – in quei mesi di tragica destabilizzazione, divisione, occupazione, bombardamenti e miseria – riuscì a difendere il valore della lira, e ordinare le finanze in modo tale che fu lodato, a cose finite, dai vincitori americani. Non a caso, dicevo, Pellegrini Giampietro, giurista-economista di formazione, aveva scritto nel ‘41 un saggio dal titolo: «Aspetti spirituali del fascismo».

A questo, un lettore ha replicato ironicamente:

«Blondet è sempre molto bravo a fare la pars destruens’, come in questo caso (a parte qualche caduta di stile in alcuni particolari come gli accenti, lebreo di Las Vegas, le somiglianze antropologiche, ecc.) ed è assai difficile non concordare sulla sostanza dellarticolo che è la solita: il Paese Italia in mano ad una ciurma di corrotti, corruttibili, volgari, tracotanti, ecc. A questo punto però Blondet dovrebbe proporre qualcosa: lui però non ne abbozza nessuna, a meno che non intendiamo come tale limplicita laudatio che fa del ventennio fascista il che, come abbozzo di programma, non mi sembra un bel vedere (torniamo alle corporazioni ed alla economia spirituale’?)».


A me sembrava che denunciare con precisione le falle, inadempienze e parassitismo dello Stato amministrativo già dicesse implicitamente, anzi gridasse, le «cose da fare» per rimediare al disastro in atto. Però ho deciso di accettare la sfida: enunciare esplicitamente il programma di riforme secondo me necessario e urgente per l’Italia. Anche se ciò è completamente inutile, perché mai e poi mai si otterrà un consenso politico attorno a un simile programma – mi sono detto inizialmente. Dopotutto, la politica è «l’arte del possibile», ed è ingenuo, per un individuo isolato senza mezzi, stilare un programma ideale che nessuna forza politica esistente sottoscriverebbe, ed avrebbe contro la forza schiacciante degli interessi parassitari costituiti. Ma poi, ripensandoci, mi sono convinto che invece non deve mancare una fase preliminare dove si enunciano le «cose da fare» con limpida chiarezza intellettuale, in piena libertà, prescindendo dai calcoli delle forze in campo che le rendono infattibili. Perché se manca questa fase, non sapremo mai noi stessi – quando ci scagliamo contro i malaffari e il degrado della politica in corso – in base a quale Stato ideale critichiamo la politica vigente. Chiarire a noi stessi «che cosa vogliamo» mi pare ineludibile, nel furore di polemiche che intorbidano tutto. La preoccupazione del «possibile in politica» agisce come censura preventiva, come intimazione di «tabù». Non osiamo sperare certi cambiamenti, perché li crediamo impossibili. Ma chi può dirlo?

Quindi, ecco di cosa, secondo me, l’Italia ha urgente bisogno:

Ricentralizzare nello Stato tutte le funzioni oggi attribuite alle regioni. Le competenze dirigenziali-amministrative da noi sono una risorsa scarsissima: non ce n’è abbastanza per distribuirle «sul territorio». La bassissima qualità degli amministratori regionali, provinciali e comunali è – prima che la loro disonestà – la causa del disastro. Le poche competenze amministrative e strategiche esistenti vanno concentrate negli apparati centrali, nelle direzioni dei ministeri.

Abolire le Regioni. Il pretesto che ha presieduto alla loro nascita, «portare il potere (la democrazia) più vicina alla gente», è stata una truffa, come oggi è evidente. Lo Stato centrale è relativamente più sotto l’occhio dell’opinione pubblica; gli atti del governo centrale fanno i titoli di prima pagina dei giornali e telegiornali. L’operato delle cricche regionali, per contro, si svolge per lo più «al disotto del radar» della cittadinanza. Le loro porcherie passano ignorate, o sono registrate al massimo nelle pagine provinciali dei media, lette solo da minoranze locali. Senza la faida interna al Pdl Lazio non avremmo saputo nulla di nulla delle scandalose abitudini dei compari, né degli allegri eccessi di Fiorito. Se il Piazza, il funzionario siculo-calabro di Lecco, non avesse tagliato le gomme all’invalido, non avremmo mai saputo che quel delinquente era capo dell’ALER, e nemmeno avremmo mai saputo a cosa serve l’ALER (c’è un ALER in ogni provincia, ed è l’ovvio frutto del desiderio delle mafie siculo-calabre, che ci mettono i loro uomini per avere appalti edilizi).

In alternativa, attuare tre Macro-Regioni, ma come preliminare per la separazione del Nord dal Meridione (vedi punto 5). In ogni caso, è urgentissimo modificare il titolo 5 della costituzione che dà alle Regioni, e al suo personale politico di serie C, una assurda, totale, insindacabile autonomia di spesa, e di fatto una sovranità, spesso superiore a quella dello Stato centrale. Le sinistre hanno voluto e fatto questo disastro modificando il Titolo 5, per attrarre la Lega dalla loro parte; ma alle «destre» non è parso vero accomodarsi alla nuova, scandalosa greppia. Ora tutti a parole riconoscono il danno, ma nessuna delle forze in campo, e nemmeno il governo tecnico Monti, stanno veramente affrettandosi per riformare il Titolo 5.

Ridurre gli strati di «democrazia», troppo numerosi, che sono centro di spesa incontrollata. Basta e avanza che sia democratico il governo centrale, e magari i Comuni. Ma la «democrazia» (ossia la creazione di decine di parlamentini e governini con la loro «autonomia» di spesa) nelle regioni e nelle provincie è soltanto dannosa. Personalmente, data l’abolizione delle Regioni, sarei per mantenere le Provincie, ma governate da personale tecnico-giuridico mandato dal centro – penso ai prefetti – perché questo darebbe a tale personale il mezzo di farsi un’esperienza amministrativa su un territorio limitato, come base per una carriera della dirigenza statale che dovrebbe essere del tutto sottrratta alla lottizazione politica, fatta per concorsi e – appunto – per precedenti esperienze a livello locale.

Separazione del Nord produttivo dal Meridione. Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme. Tre regioni, Calabria, Campania e Sicilia, sono incurabilmente in mano alla malavita organizzata, di cui la «classe politica locale» è la pura e semplice espressione. L’unificazione italiana è stata un fallimento, che è tempo di riconoscere come tale. Fra i due tronconi non esiste più (se mai è esistita) una «comunità di destino». Le quattro regioni del nord (1) liberate dal tributo al sud non solo costituirebbero per sé uno Stato con popolazione doppia a quella del Portogallo (la sola Lombardia ha dieci milioni di abitanti, quanti il Portogallo), ma con una forza economica industriale da far concorrenza alla Germania; è anche un territorio dove vige ancora, e può essere coltivato meglio, il senso di un destino comune, e dove si mantiene un certo senso dell’onestà fra produttori, e un certo residuale rapporto di lealtà fra governanti e governati, il cosiddetto «capitale sociale» (2), che sono l’essenziale per costituire una nazione.

Cancellare le 140 mila leggi vigenti in Italia e sostituirle di peso con la normativa – a piacere – tedesca o britannica. Le leggi vigenti in Germania sono 5 mila. Non è un’utopia, è qualcosa che è stata già fatta da altre nazioni in passato. Quando Ataturk volle riformare l’inefficienza amministrativa dell’impero ottomano da lui rovesciato, adottò i codici civili, penali e commerciali germanici, gli ordinamenti fiscali, militari e il sistema scolastico tedeschi, e chiamò consulenti ed istruttori tedeschi per l’applicazione del nuovo sistema. Quando si è persa la capacità di auto-governarsi, bisogna avere l’umiltà di imparare da altri.

Ridurre le sedute del Parlamento a due sessioni di un mese l’una, come nel parlamento federale svizzero. Oggi i parlamentari italiani si credono dei «professionisti» di qualcosa che chiamiamo «la politica». Ma in democrazia la politica degli eletti «non» è una professione: gli eletti sono cittadini che si fanno votare per svolgere un servizio, mantenendo la loro professione abituale, a cui torneranno a fine mandato. Il servizio consiste essenzialmente nel controllare l’Esecutivo, il governo, di cui i cittadini-parlamentari devono sentirsi in qualche modo i controllori: difatti in Svizzera, le due sessioni (primaverile ed autunnale) del parlamento sono dedicate essenzialmente all’approvazione e modifica del bilancio – di previsione e consuntivo – elaborato dal governo. Nella normalità democratica, un parlamento «che siede in permanenza» si giustifica solo quando esiste uno stato di emergenza, di pericolo estremo per la repubblica. In Italia, non configurandosi lo stato di emergenza (nemmeno quando c’è: quando per esempio il capo dello Stato forma di sua iniziativa un governo di tecnici non eletti), i parlamentari occupano tutto il tempo a concepire decine di migliaia di leggi e leggine, caotiche e per di più quasi sempre a favore di gruppi d’interesse particolari, di cui i parlamentari si ritengono rappresentanti. Il bello è che i media talora espongono al ludibrio pubblico i deputati «assenteisti», quelli che si fanno vedere poco o mai in Parlamento: questi assenteisti andrebbero invece premiati. Naturalmente, un parlamento ideale dovrebbe occuparsi, in Italia, della de-legificazione, ossia di eliminare la massima parte delle 140 mila leggi vigenti, di eliminarne le incoerenze e contraddizioni, accorpando la normativa in pochi e chiari Testi Unici. Come si faceva una volta persino in Italia. Quando le leggi accumulate e stratificate minacciavano di diventare un labirinto farraginoso, le si sfrondava e coordinava in testi unificati, che sostituivano la farragine precedente.

Ricostituire e risanare lo Stato amministrativo rimpolpandolo di personale di carriera, assunto per concorso e la cui competenza sia controllata e certificata (magari da consulenti tedeschi); soprattutto – ma ciò richiederà anni – restituire a questo personale una dottrina dello Stato, una «filosofia» del bene pubblico, una ideologia del servizio civile come hanno i «civil servants» inglesi, e di cui i nostri sono del tutto privi. Il lettore polemico fa dello spirito sulla mia presunta «laudatio del regime fascista». Non occorre essere nostalgici per domandarsi come mai il regime fascista seppe «suscitare onestà» nei pubblici dirigenti e dipendenti , e chiedersi se per caso non ci sia qualcosa da imparare da quell’esperienza, visto che nella nostra «democrazia» gli stanziamenti per un chilometro di autostrada o ferrovia alta velocità sono regolarmente triplicati o quintuplicati. Ridere del «fascismo spirituale» di Pellegrini Giampietro è da ignoranti. Meglio sarebbe imparare e capire come mai, in una situazione di rovina e collasso generale come fu la Repubblica Sociale, egli seppe mantenere il valore della lira, salvare l’oro della Banca d’Italia dalle grinfie germaniche, obbligare i tedeschi a ritirare la moneta d’occupazione che avevano già instaurato nel Nord (nel Sud, infuriavano le «Am-lire» americane), e assicurare gli stipendi regolari fino all’ultimo giorno a tutti i pubblici dipendenti, dai ferrovieri agli spazzini, e perfino agli italiani internati in Germania nei campi di lavoro. Il lettore pensa di essere acuto e spiritoso quando dice: «torniamo alle corporazioni e alla economia spirituale?». Mi dica lui: se in coloro che servono lo Stato non si immette una qualche motivazione «spirituale» (chiamatela patriottismo, prestigio, senso dell’onore o altro), che cosa crede che resti? Resta la voglia di arraffare i soldi pubblici che si maneggiano, di aumentarsi gli stipendi, di ammanicarsi i politici per far carriera senza merito, e il piacere di essere inadempienti parassiti con emolumenti da alti dirigenti.

Reintrodurre i concorsi pubblici. Sapete che i primari ospedalieri non vengono più assunti con concorso pubblico? Io solo recentemente ho saputo per caso che l’allora ministro della Sanità De Lorenzo (nel lontano 1991) abolì la procedura concorsuale per queste figure cruciali della Sanità. Da allora, ormai da oltre 20 anni, i posti di primario vengono distribuiti essenzialmente per raccomandazione dei politici delle Regioni (la cui «qualità» ha dato le prove che sappiamo) e qualche volta venduti i comprati: anni fa, versando 300 mila euro si diventava primari in grandi città del Nord. «Poi tanto ti rifai», dicevano i politici al prescelto. Il primario ha (o aveva) una larga autonomia di spesa nel suo reparto, riceveva ditte fornitrici...

Più in generale, Risanare le istituzioni. In un sessantennio e passa di «democrazia» partitica, i politici hanno corrotto le istituzioni per distorcerle a proprio vantaggio, a volte vantaggio del tutto momentaneo: basta vedere cosa fanno delle leggi elettorali dal Mattarellum al Porcellum, adattandole come abiti su misura ai loro tornaconti – e in modo che la volontà popolare non li spazzi via. Ora, bisogna ristabilire la nozione, fondamentale elemento della dottrina dello Stato, che sono le istituzioni corrotte a corrompere i politici, e financo i cittadini. In questo senso Churchill diceva: «Noi siamo liberi di plasmare le nostre istituzioni, ma poi – attenzione – le istituzioni plasmano noi».

Ah, quasi dimenticavo: Uscire dalleuro e, simultaneamente, ripudiare il debito sovrano. Recuperare la sovranità monetaria. Ristrutturare il debito alle nostre condizioni, diventare noi debitori i gestori del nostro debito anziché lasciarci gestire dai creditori esteri. «La zona euro è diventata una gabbia, con la Germania a fare la volpe nel pollaio» (Emmanuel Todd). Bisogna rigettare la propaganda che presenta una uscita dall’euro come una catastrofe, che ci ripete che «siamo troppo piccoli per competere nel mondo da soli», fuori dall’insieme europeo: basta vedere che la Corea del Sud, 45 milioni di abitanti, non protetta da nessuna zona economica, compete egregiamente nel mondo globalizzato con le sue grandi industrie nazionali, da Samsung a Hyundai. Di fatto, meglio di noi. La nostra classe politica è divenuta sempre più irresponsabile proprio perché l’Europa pensava a tutto e bastava adottare le sue direttive all’interno. Così credevano, ma così non è.

È chiaro che questo programma non è realizzabile; tutte le forze politiche, le lobby e i media sussidiati, sarebbero contro a questo progetto. Esso richiederebbe come minimo lo scioglimento del parlamento e la sospensione della cosiddetta «legalità». La legalità è stata sequestrata dai politici, a cominciare dalle Camere per finire al Quirinale passando per l’Ordine Giudiziario: le loro azioni sono per lo più criminali, ma tuttavia sono «legali» perché fatte con apposite leggi, che essi stessi varano e votano. Quando la popolazione sente che la «legalità» non coincide più nemmeno un poco con la «legittimità», ciò significa che nessuna riforma è più possibile; occorre una rivoluzione (o un colpo di Stato), un’autorità che scavalchi e annulli questa odiosa «legalità» in nome della «legittimità».

Siamo già a questo punto? Sì. Solo che la popolazione non ha piena coscienza che, giunti a questo grado di bassezza e degrado della politica, la legalità deve essere infranta per ricostituirla. Per lo più, la popolazione oppressa è anche quella operosa, produttiva, onesta, abituata ad essere ligia alle leggi. Esita ad un passo tanto grave. Ma si può ricordare che l’Assemblea Costituente, su proposta di democristiani come Dossetti ed Aldo Moro, propose di scrivere in Costituzione il diritto alla ribellione. Il comma bis dell’articolo 50 da loro proposto suonava così: «Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza alloppressione è diritto e dovere del cittadino».Esso fu poi espunto perché, con il Partito Comunista più potente dell’Occidente, avrebbe dato «legalità» alla presa di potere bolscevica (già allora, metà del nostro popolo della libertà e sovranità se ne infischiava, ed era pronto a consegnarla a Mosca). Ma ciò non significa che la resistenza all’oppressione sia diventata illegale.

San Tommaso d’Aquino: «Chi uccide il tiranno va lodato e merita un premio».

E Thomas Jefferson: «Lalbero della libertà deve essere annaffiato di tanto in tanto dal sangue dei patrioti e dei tiranni. È il suo concime naturale».

Diversi secoli dividono queste due asserzioni. Se il concetto è ripetuto da uomini tanto diversi, di età e di mondi così distanti, dal maestro spirituale del Cattolicesimo come dal rivoluzionario americano, vuol dire che la legge della resistenza all’ingiustizia pubblica è scritta nel cuore di ogni uomo, ed è la prova suprema dell’esistenza del «diritto naturale» sopra ed oltre il cangevole e mutevole diritto «positivo».

Capiscono che certi principi sono iscritti sì nel cuore di ogni uomo, ma dovevo aggiungere «di ogni uomo degno di questo nome». È nell’attesa che tali uomini sorgano in Italia, in fondo, che ho provato a scrivere questo programma «ideale» e oggi irrealizzabile. Un programma non enunciato non avrà mai seguaci possibili. Se lo si mette nero su bianco, qualche forza un giorno – nella disperazione che ci attende – potrebbe sollevarlo come bandiera.

Giova sperare.




1) Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia insieme superano i 20 milioni di abitanti. La Liguria potrebbe aggiungersi, e anche l’Emilia-Romagna, a formare un vero e proprio Stato di dimensioni dignitose e notevole forza economica.
2) «Capitale sociale», in sociologia, indica «l’insieme delle relazioni interpersonali positive formali ed informali, anche impalpabili – cameratismo, buona volontà reciproca, mutua simpatia e lealtà fra superiori ed inferiori, e fra gruppi di una unità sociale – che sono essenziali per il funzionamento di società complesse ed altamente organizzate» Wikipedia). Come una macchina utensile è definita «capitale fisico», e una istruzione universitaria è «capitale umano» o culturale, nel senso che entrambi accrescono la produttività individuale o collettiva, così il «capitale sociale» come rapporti di fiducia tra vicini accresce e migliora in modo determinante le condizioni di vita della comunità intera. Nelle piccole imprese del Nord-Est, la speciale colleganza fra datori di lavoro e i loro operai, o fra cittadini e il loro sindaco, è un prezioso capitale sociale. Il Meridione dispone di uno scarsissimo capitale sociale: domina la diffidenza reciproca e la voglia, o la necessità, di «scavalcare la fila» a danno dei vicini, per ottenere privilegi. O diritti che spettano di diritto, ma che si è abituati a piatire al potente come privilegi.



 
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Commenti  

 
# Gotico 2012-10-22 13:01
Concordo in tutto, direttore

Ma il mio povero Sud... ?
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# EdoardoCas 2012-10-22 15:32
Come il tuo povero sud? Questo non è un programma, è un MANIFESTO INTERNAZIONALE di SVILUPPO per l'INTERA UMANITA' che vorrà abbracciarlo, GRAZIE INFINITE DIRETTORE!
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# stefano.mc 2012-10-24 23:38
In quanto meridionale posso dire che a me il programma del Direttore va perfettamente a genio in tutti i suoi punti, tranne ovviamente il punto 5.
Tralasciamo il fatto che già definire il meridione d'Italia una "cancrena" va al di là dell'offensivo, mostrando un disprezzo umano di cui il nostro eroe dovrà rendere conto non certo a me, o a chiunnque altro legga, ma direttamente al Padreterno quando verrà il suo turno.
In ogni caso è bene ricordare che il sud è diventato lo schifo che è grazie alla terapia "unitaria" (imposta dall'efficientissima burocrazia nord-savoiarda) e che 150 anni fa era il Regno delle Due Sicilie a competere con l'Inghilterra, la Germania e il resto del mondo e a fabbricare le locomotive a vapore ai piemontesi e ai lombardoveneti affinchè potessero più velocemente sfuggire alla pellagra.
Perciò a me va benissimo la secessione (ma sarebbe più onesto dire fuga col borsellino scippato pieno di soldi), separazione, amputazione o che dir si voglia. A patto che i civilissimi padani mettano civilissimament e mano alla saccoccia e restituiscano tutto quello che hanno fregato al sud in un secolo e mezzo, prima che gli incivilissimi terroni mettano mano alla pistola a dimostrazione che una giustizia divina esiste eccome. Si badi bene sopratutto a restituire la dignità, ed anche i 40 milioni di emigranti sparsi per il mondo, compresa quella palude padana che oggi si pavoneggia a stato grande il doppio del Portogallo (All'atto dell'unità Milano era una squallida stazione militare austriaca di scarsi centomila abitanti, oggi è una metropoli di 5 milioni. Cifra che mai avrebbe raggiunto, nemmeno con un tasso riproduttivo da coniglio, senza l'apporto del materiale umano terronico. Stranamente però quando risiede al sud l'individo lo si chiama "cancro", quando però si trasferisce a Milàn diventa "motore produttivo" del paese... misteri italici, anzi padanici...)
Per anni ho sperato nell'illusione leghista. Che purtroppo si è rivelata tale, per il semplice motivo che il nord non ha nessun iteresse a liberarsi della colonia meridionale (checchè ne dica il Direttore, tutti i soldi che il nord versa al sud, escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Con gli interessi.)
Qui c'è un cortocircuito mentale nella testa del direttore, che ogni tanto riaffiora e che egli si rifiuta ostitnatamente di mettere a posto. Questo bel programmino politico a quale comunità di destino è rivolto? All'Italia intera? Al nord + sud, al nord senza sud?
Io credo che il destino degli italiani non sia quello di stare tutti sotto uno stesso governo. Si può vivere senza europa, si può vivere senza euro. E si può vivere (meglio) anche senza Italia.
Il Direttore ci illumini su questo argomento.
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# EdoardoCas 2012-10-26 18:44
Lei che se ne intende mi sa spiegare come sia stata possibile l'invasione e la successiva conquista, di uno Stato così evoluto da parte di ben 1.000 invasori?
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# stefano.mc 2012-10-28 23:28
I 1.000 pezzenti in camicia rossa erano equivalenti ai "ribelli" di Bengasi che sparacchiavano in aria col kalashnikov davanti alle televisioni. Solo tre giorni dopo lo sbarco a Marsala dell'allegra brigata guidata dal barbuto coniglio, erano 27000 i soldati piemontesi segretamente sbarcati sulla costa nord della Sicilia (ufficialmente disertori, secondo il governo sabaudo). Il denaro e la corruzione di sua maestà britannica fecero il resto. La storia si ripete sempre uguale, siamo noi che ci foderiamo di prosciutto occhi e orecchie.
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# Milo Dal Brollo 2012-10-22 13:03
Direttore, facciamo conto che almeno il punto riguardante la divisione tra Settentrione e Meridione d'Italia si avveri. Dunque, cosa farne del secondo? Perché lasciarlo a sé stesso significherebbe lasciarlo in mano alla criminalità organizzata. Allora, se non è secessione, quale sarebbe il suo destino? Il coprifuoco e lo stato d'emergenza, una purga collettiva, una rieducazione dall'alto? Cosa?
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:19
"Il coprifuoco e lo stato d'emergenza, una purga collettiva, una rieducazione dall'alto? Cosa?"
Tutto insieme. Il Sud ha bisogno di tutto ciò. Compresa legge marziale e pena di morte, compresi processi sommari ed eliminazioni extra-giudiziarie. LA criminalità organizzata deve aver paura dello stato, non il contrario.

Maurizio Blondet
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# Milo Dal Brollo 2012-10-23 11:58
Che la criminalità organizzata debba avere paura dello Stato, sono d'accordo, e sono d'accordo anche di fare tutto ciò che lei ha detto tranne che azioni extra-giudiziarie. Altrimenti fuori legge diventano i pubblici ufficiali stessi, ma non solo per un cortocircuito semantico. Basterebbe avere un corpo legislativo chiaro, semplice e forte per fare paura alla criminalità organizzata. Se la pena di morte venisse applicata entro un anno o due invece che in 10, direi che sarebbe un buon motivo per spaventarsi al solo pensiero di infrangere la legge.
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# Franco_PD 2012-10-23 15:31
Interessante sarebbe andare a rivedere come si comportava il famoso prefetto Mori. Celebratissimo. Oggetto di un film che ritengo notevole e recentemente riproposto come fiction - se non sbaglio - in tv. Mori effettivamente mise in ginocchio la criminalità organizzata. Però si servì di metodi assai spicci, solitamente dimenticati. Usò la tortura, deportò interi paesi (per dirne solo alcune). Famosa la scena in cui il Mori fredda a fucilate in piena strada un mafioso. Accettiamo sistemi tali? Se sì, mafia e camorra sono finite prima di subito.
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# Milo Dal Brollo 2012-10-23 21:53
Ma lo fece con l'approvazione di Mussolini, non andò sopra la legge, dato che aveva poteri speciali delegati. Bisogna capire cosa intendiamo con extra-giudiziario.
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# Franco_PD 2012-10-24 12:44
Credo di interpretare il pensiero di Blondet usando una sua frase che ricordo: "Giustizia per via breve" .....
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# murasaki 2012-10-24 10:27
Una cosa, lei ha messo alcune regioni nella macroregione del nord, ma io come abitante in Toscana non la vedo così mal messa. Ovvio non siamo il Veneto (dove pure ho vissuto) ma non siamo nemmeno a livello della Calabria! A questo punto meglio stare da soli...
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# Wotan 2012-10-24 21:40
Citazione Maurizio Blondet:
"Il coprifuoco e lo stato d'emergenza, una purga collettiva, una rieducazione dall'alto? Cosa?"
Tutto insieme. Il Sud ha bisogno di tutto ciò. Compresa legge marziale e pena di morte, compresi processi sommari ed eliminazioni extra-giudiziarie. LA criminalità organizzata deve aver paura dello stato, non il contrario.

Maurizio Blondet


Eccellente.

A mali estremi estremi rimedi. I nomi li sanno. Le persone oneste devono andarli a prendere in casa, tutti, e giustiziarli in mezzo alla strada.
E' l'unica via di salvezza per il meridione. Basta con le parole, il buonismo, la finta giustizia.
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# Gotico 2012-10-25 20:10
Citazione Maurizio Blondet:
"Il coprifuoco e lo stato d'emergenza, una purga collettiva, una rieducazione dall'alto? Cosa?"
Tutto insieme. Il Sud ha bisogno di tutto ciò. Compresa legge marziale e pena di morte, compresi processi sommari ed eliminazioni extra-giudiziarie. LA criminalità organizzata deve aver paura dello stato, non il contrario.

Maurizio Blondet


anche ho sempre pensato che un gesto simbolico tipo far trovare una mattina impiccati Cutolo in piazza a Napoli e Riina in piazza a Palermo fossero necessari ed eticamente doverosi.

ciò detto, penso che il mio bel Sud manchi della capacità di autogoverno.
In passato le cose migliori sono venute da ferree dominazioni.

E penso anche che la nostra sfortuna fu che all'inizio del Settecento gli Austriaci si presero il Lombardo e mollarono il Napoletano.

E' impressione mia o la Milano dei Promessi Sposi è drammaticamente "meridionale"?

Don Lisander voleva fare un opera antiaustriaca (Spagnoli = dominatori stranieri come gli Austriaci)

e invece innalzò un capolavoro al lavoro successivo di rettificazione degli Austriaci.
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# canzio.dovigo 2012-10-26 20:52
Ma signori volete smetterla di spiegarci quanto era bello (e ricco) il sud nel 700 o 800? Come dire che l'Italia è grande e riferirsi a Roma di 2000 anni fa. Tempi andati, le cose evolvono. Quel che conta è cosa è adesso. Spazzatura mal considerata a livello europeo e mondiale. Uno degli ultimi paesi. Checcheè ne diciamo noi italiani nel nostro continuo tentativo di incensarci per far finta che non sia vero.
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# enrico61 2012-10-25 20:31
Citazione Maurizio Blondet:
"Il coprifuoco e lo stato d'emergenza, una purga collettiva, una rieducazione dall'alto? Cosa?"
Tutto insieme. Il Sud ha bisogno di tutto ciò. Compresa legge marziale e pena di morte, compresi processi sommari ed eliminazioni extra-giudiziarie. LA criminalità organizzata deve aver paura dello stato, non il contrario.

Maurizio Blondet


Sono d'accordo al 1000/1000. Non sono razzista, ma il sud è ora che si rimbocchi le maniche....
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# enrico61 2012-10-25 20:32
Dimenticavo una "cosuccia" se nel sud non interverrà lo stato militare, dovrà per forza di cose intervenire al nord....Non ci sono altre possibilità
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# canzio.dovigo 2012-10-26 20:47
Lo stato con le sue procedure, lungaggini e processi decennali non potrà mai rivaleggiare con signori che in 10 minuti decidono chi e come far fuori. E POI DANNO IMMEDIATAMENTE ESECUZIONE ALLE SENYENZE!.Si deve rispondere con lo stesso modello!
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# xorxi_ronco 2012-10-23 06:09
La mafia si alimenta con i trasferimenti dallo Stato (e le relative assunzioni facili, appalti ad amici, cassa integrazione, sussidi di disoccupazione, corsi finti ecc) e, quindi, dal nord.
Quando si taglierà questo circuito disastroso le mafie del sud rimarranno senza più "combustibile" e il popolo, dopo i primi sei disastrosi mesi senza oboli, potrà liberarsi e riaccendere l'economia reale, oggi asfissiata dall'apparato mafioso.
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# Faso 2012-10-23 08:10
Nel meridione d'Italia è lo stato ad essere illegittimo ... e i servitori dello stato, guardacaso quasi tutti di estrazione meridionale, dei mafiosi hanno accento aspetto e modo di fare ... il sud? lasciamolo in mano a mafia e camorra, ma stavolta obblighiamo mafiosi e camorristi a sostituirsi allo stato in tutto, a diventare governo legittimo del territorio che controllano ... le tasse le riscuotono già con il pizzo, il loro servizio d'ordine funziona meglio di polizia e carabinieri, hanno una rete di supporto sociale agli associati migliore di INPS e INAIL ... diamogli da gestire anche tutto il resto ...
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# canzio.dovigo 2012-10-26 20:53
Concordo. La mafia ha ormai vinto. Facciamole gestire il tutto. Credo che sarebbe fin ... più onesta dello stato vile di oggi!
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# bruno gregorace 2012-10-22 13:11
Pubblichiamolo questo programma!Provi amolo e poi...........spes ultima dea?
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# cangrande 2012-10-22 13:20
Io aggiungerei..... un parlamento delle corporazioni (termine tanto ingiustamente vituperato): i membri devono essere eletti in proporzione alle categorie produttive.

Esempio: in Italia il 4% fa l'autoferrotranvi ere ?? bene: il 4% del parlamento deve essere composto da autoferrotranvi eri. E così via...

Non è possibile che chi ci rappresenta in parlamento sìano soprattutto avvocati, notai, burosauri e politici di professione.

Il parlamento deve essere lo specchio delle categorie produttive nella realtà.
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# AlexFocus012 2012-10-22 15:00
Citazione cangrande:
Io aggiungerei..... un parlamento delle corporazioni (termine tanto ingiustamente vituperato): i membri devono essere eletti in proporzione alle categorie produttive.

Esempio: in Italia il 4% fa l'autoferrotranvi ere ?? bene: il 4% del parlamento deve essere composto da autoferrotranvi eri. E così via...

Non è possibile che chi ci rappresenta in parlamento sìano soprattutto avvocati, notai, burosauri e politici di professione.

Il parlamento deve essere lo specchio delle categorie produttive nella realtà.



Questo si chiama CORPORATIVISMO ed è un ottimo sistema (ovviamente non è l'unica cosa che serve) per eliminare il CONFLITTO SOCIALE. Ma in tale sistema non possono proliferare e ben vegetare quei parassiti che oggi siedono nei posti di potere. Per avviare e portare a termine questa RIVOLUZIONE, purtroppo, serviranno le tre "s": soldi, sangue e stronzi.
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# krsna 2012-10-22 21:35
prima devono essere riformate le professioni, perchè nello stato attuale delle cose ci ritroveremmo con un parlamento di spacciatori e di peripatetiche!
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# Giuseppe 2012-10-22 13:23
si lega Anna Karenina; Karenin, il marito cornuto, soffre un spietato ritrato della casta per parte di Tolstoj
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# intralf 2012-10-22 13:27
Faccio presente che in Campania non siamo tutti delinquenti,dot t. Blondet. Abbandonare nelle mani della camorra, in realtà in parte già è cosi', milioni di persone per salvare il resto del paese non sarebbe molto cristiano
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# Antonio_1234 2012-10-22 17:13
Ci sono molte, valide alternative alla camorra:
- il dominio straniero, cui siamo sostanzialmente abituati da almeno 1500 anni ormai. Potrebbe essere un auspicio, specie se dovesse trattarsi di governanti dalla mentalità "continentale";
- l'assoggettamento all'autorità (se esiste ancora) dello Stato nazionale italiano. Nei fatti, da almeno 60 anni a questa parte tale opzione risulta essere stata sistematicament e rifiutata;
- l'autodeterminazi one del popolo del Sud che, finalmente messo faccia a faccia con i suoi problemi e senza "mamma-Italia" che copre le magagne e le marachelle dei suoi figli, combatterebbe come si deve per riacquistare la propria libertà.
Prima o poi, nella vita, occorre scegliere da quale parte stare.
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# zampano 2012-10-25 21:54
Lo stato attuale è cristiano?
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# Dany Zenobi 2012-10-22 13:38
Ed io che sono marchigiano che fine faccio? Spero nella ricostituzione dello Stato Pontificio?

Scherzi a parte, sono anche io convinto che i punti salienti delle idee vadano prima o poi scritti: perfino Tremonti ora ha un suo programma!

E l'idea di super amministratori dello stato al posto di molti politicucci locali è una mia convinzione da tempo.

LA BUTTO LA: PERCHE' NON SI PROVA NOI A STILARE UN PROGAMMA ANCHE PIU' ESTESO DI QUELLO DI BLONDET PARTENDO DA QUEI SUGGERIMENTI?

IL DIRETTORE POTREBBE APRIRE UN BLOG DEDICATO NEL SITO.

A tal proposito mi permetto di suggerire al direttore un tipo di riorganizzazion e che eviti la frantumazione dell'Italia (e che io e la mia famiglia cadiamo sotto le illuminate idee di de magistris!)

1) Eliminazione di regioni e provincie, (eventualmente, accorpamento dei piccoli comuni) per creare prefetture o governatorati, più grandi delle ex provincie e generalmente più piccole delle ex regioni, riorganizzate per territori più omogenei rispetto agli attuali confini amministrativi.

2) Le prefetture così individuate sono rette da un funzionario dello stato, scelto tra gli uomini migliori d'Italia, una via di mezzo tra un supermanager e un politico, che però risponde solo al governo e riunisce ogni mese i comuni ascoltando le loro esigenze e filtrando i loro progetti. Il prefetto è assistito nel suo lavoro da funzionari dello stato specializzati nelle singole discipline (sociologia, economia, ingegneria del territorio, ecc...) ed attinge ai migliori studi universitari nazionali e internazionali di geopolitica, economia del territorio, sviluppo economico e sociale, ecologia....

3) Il prefetto non ha un bilancio con capitoli di entrate e uscite, ma ogni 2 mesi incontra il governo e propone i progetti migliori da lui selezionati e modificati, che vengono finanziati dallo stato centrale in concorso con le fiananze dei comuni appartenenti alla prefettura.

4) il prefetto vigila sulla contabilità dei progetti in corso di realizzazione e ne è il responsabile, potendo disporre di poteri ispettivi e sanzionatori eccezionali. Per ogni sua possibile malversazione, anche minima, sua e dei suoi collaboratori, questi ne rispondono col carcere a vita e la confisca di tutti i loro beni.

5) lo stipendio del superprefetto potrà anche essere di svariati milioni di euro e legato a parametri di riduzione di spesa e maggiore efficienza (x es. riduzione delle liste di attesa nella sanità della prefettura) rispetto all'organizzazione precedente.
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# tommasop 2012-10-22 15:46
Sarebbe molto interessante ma ci sarebbe bisogno di uno strumento tecnologico adeguato.
Perché non replicare l'esperimento di Grillo con un'anima cattolica?

Utilizziamo gli stessi strumenti e vediamo cosa ne viene fuori?
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# lettera41 2012-10-22 14:28
Basterebbe il punto 5.
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# antonoi51 2012-10-22 14:37
Ottimo articolo!
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# Rocco Sergi 2012-10-22 14:52
Caro Blondet,
la meccanica politica dell'unità Savoiarda dell'Italia (dal 1870 al 1918) è la stessa applicata in atto dall'Unione Europea. Così come allora entrò in crisi profonda il meridione d'Italia e vi si sviluppò la Mafia, grazie a Mazzini ed alla massoneria;ma apparve l'industria al Nord,prima assente, così per nemesi avverrà in pochi anni, tra Sud e Nord Europa. Non è tagliando il tronco incancrenito del mio paese che il Nord Unito si salverà, pur essendo composta da una alta percentuale di oriundi terroni come me, da voi valligiani sempre benedetti-maledetii. Falsi o schizoidi? L'apoteosi di voi"settentrionali l'abbiamo sempre fatta noi stessi meridionli, ammirati, del vostro progresso, dovuto semolicemente al nostro regresso programmato. . Che l'apoteosi la facciate voi, oggi, sa di "popolo eletto" accanto al quale ben volentiri vi vediamo, malgrado il Vs eroico protettore terrone, San Padre Pio.
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:24
Padre Pio l'avete dimenticato voi.

E l'idea che "il progresso di voi settentrionali sia dovuto semplicemente al regresso programmato di noi meridionali" è una idea da cargo-cult. Oltre che una sorta di invidia neghittosa, primitivista. Volete piantarla di piangervi addosso, per favore? Di credere che la vostra arretratezza sia colpa degli altri?

Maurizio Blondet
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# Maurizio Blondet 2012-10-23 08:45
Torno sull'argomento per mostrare che il Nord non ha bisogno del Sud come mercato. La sola Lombardia ha uno attivo nello scambio con l'estero dell'11,5 per cento sul Pil, molto meglio che la stessa Germania (sul 4%). Emilia-Romgna e Veneto seguono con attivi nell'export del 5,6 e 4,2. La Sicilia ha un saldo passivo (cioè importa più di quanto esporti) pari al -26.8%. LA Campania, -22. LA Calabria, -30%. Siccome bisogna esportare per comprare il petrolio, ossia energia motrice e riscaldamento che anche i meridionali usano, risulta che il nord mantiene il Sud.

Maurizio Blondet
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# Rocco Sergi 2012-10-23 13:40
ANCHE QUESTA DEL PIANGERCI ADDOSSO E' UN VOSTRO LUOGO COMUNE USATO OGNI VOLTA CHE INCIAMPATR COL PROBLEMA DEL SUD. SI PARLA DI SITUAZIONI CREATE DA EVENTI STORICI E LE EVENTUALI COLPE ANDREBBERO A POCHI ESPONENTI POLITICI FRANCESI, INGLESI (ANTI IMPERI CENTRALI).VOI PADANI NON C'ENTRAVATE UNìACCA!E GUARDATE IL GRADO DI PROGRESSO, RISPETTO AL SUD, CHE AVEVATE ALLORA! SALUTI CARI.
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# Bgiordan 2012-10-23 14:26
Al tempo dei liberi Comuni eravamo divenuti benestanti con le nostre sole forze. Venezia e Genova si cero da sole. Fino agli anni cinquanta del Novecento il Nord si gestì sempre da solo la propria economia. Finitela voi di dire che vi hanno portato via qualcosa, perchè da decenni di aiuti ricevuti non avete saputo trarre il minimo profitto.
E poi, che gran paura avete di starvene da soli! Se aveste un po di orgoglio identitario accettereste di buon grado la sfida di essere indipendenti dal Nord,altro che le grida da prefiche isteriche che lanciate ogniqualvolta minacciamo di staccare la grande tetta nordista ..
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# Rocco Sergi 2012-10-23 17:59
B.GIORDAN - STO SENTENDO CRITICHE DA RAGAZZINI CON GENERALIZZAZION I CHE FANNO RIZZARE I CAPELLI PER L'IGNORANZA DELLA REALTà OGGETTIVA, SOSTITUITA DA CIò CHE TI PACE PENSARE, PURO CONATO EMOTIVO DI UNA MENTE MEDIOCRE.QUANTO LEGGI IN QUESTI COMMENTI SONO SOLO POCHE VOCI DI POCHI LETTORI, SE TU NE FOSSI ALL'ALTEZZA RISPONDI ARGOMENTO PER ARGOMENTO, NON SENTENZIARE QUINDI!
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# Katto 2012-10-24 14:27
le si dev'essere bloccato il tasto della maiuscola
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# licio 2012-10-24 07:36
Beh...Genova era presente al sud ben prima dei piemontesi...ma di questa storia "altra" nessuno ne parla...chissà perchè !!!
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# enryely 2012-10-23 00:19
Grazie Rocco, postilla necessaria a completamento del programma di ricostruzione dell'Italia stilata dal maestro Blondet.
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# Rocco Sergi 2012-10-24 11:55
CARO ENRYELY -SE SI ARRIVERA'ALLA SECESSIONE, PORTATA AVANTI DAI CUGINI DEL NORRICI, NON DA NOI TERRONI, PER RAGIONI STORICHE, TOCCHERA' AL SUD "DUE SICILIE" CONSERVARE IL NOME D'ITALIA(CHE PRIMO FU DELLA CALABRIA!)MENTR E AL RESTO TOCCHERA' IL TANTO DESIDERATO NOME DI "PADANIA". SONO CERTO CHE L NOSTRO DESTINO COMINCEREBBE A PRENDER FORMA, UNA VOLTA SVINCOLATI DAGLI INTERESSI DELL'ELITE MENEGHINA: PRIMA E FEDELE FAUTRICE DELL'ATTUALLE MONDIALISMO...(ES.:GIANNI AGNELLI COFONDATORE CON DAVID ROCKFELLER DELLA TRILATERAL COMMISSION) SE PUò GIOVARE IL RICORDO. NESSUN ODIO E DISPREZZO, MA TANTA SPERANZA IN CRISTO RE DELLA STORIA.
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# Doge 2012-10-22 15:18
Mi piacerebbe dire rimbocchiamoci la maniche e iniziamo a lavorarci a questo programma...ma dimenticavo che la camicia s'è l'è presa lo Stato. Una rivoluzione da descamisados italiani. A proposito ho letto che "I consiglieri veneti votano l’addio all’Italia. Referendum per l’Indipendenza Veneta nella primavera 2013″.
Naturalmente queste notizie non le troverete sul corriere o su repubblica, troppo impegnate a fare da "biografi" alla Minetti
http://www.express.co.uk/posts/view/353341/Venice-calls-for-freedom
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# Alexi 2012-10-22 17:09
Citazione Doge:
Mi piacerebbe dire rimbocchiamoci la maniche e iniziamo a lavorarci a questo programma...ma dimenticavo che la camicia s'è l'è presa lo Stato. Una rivoluzione da descamisados italiani. A proposito ho letto che "I consiglieri veneti votano l’addio all’Italia. Referendum per l’Indipendenza Veneta nella primavera 2013″.
Naturalmente queste notizie non le troverete sul corriere o su repubblica, troppo impegnate a fare da "biografi" alla Minetti
http://www.express.co.uk/posts/view/353341/Venice-calls-for-freedom


Indipendenza portata avanti da:
"Lodovico Pizzati nasce a Valdagno (VI) nel 1973. Ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti dove ha studiato conseguendo un Dottorato di Ricerca (Ph.D.) in Economia alla Georgetown University. Come economista ha lavorato per 8 anni alla Banca Mondiale occupandosi di tematiche europee, in particolare riguardo l’annessione dei paesi dell’Est all’Unione Europea."

A pensar male si fa peccato ma spesso...
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# Doge 2012-10-22 20:18
A pensar male si fa peccato ma spesso...

Bhe allora facciamo peccato in due, ho pensato la stessa cosa dopo aver sentito la presentazione dal video presente sul loro sito internet (indipendenza Veneta).
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# licio 2012-10-24 07:38
Vogliono fare concorrenza al kosovo...come prospettiva non mi sembra molto lusinghiera...
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# VALFRED 2012-10-22 15:35
"egli seppe mantenere il valore della lira, salvare l’oro della Banca d’Italia dalle grinfie germaniche, obbligare i tedeschi a ritirare la moneta d’occupazione che avevano già instaurato nel Nord (nel Sud, infuriavano le «Am-lire» americane), e assicurare gli stipendi regolari fino all’ultimo giorno a tutti i pubblici dipendenti, dai ferrovieri agli spazzini, e perfino agli italiani internati in Germania nei campi di lavoro"

e, aggiungo io, far funzionare le scuole, i trasporti, i mercati, ecc.

e, sopratutto, NON LASCIO' UNA LIRA DI DEBITO!

(e sullo sfondo si ode il coro dei Battaglioni M... contro Giuda, contro l'Oro, sarà il Sangue a far la Storia!)
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# italiano borbonico 2012-10-22 15:50
Direttore,
Lei sa quanti milioni di meridionali, di stirpe e di spirito, vivono e lavorano oggi al Nord e contribuiscono alla sua ricchezza?
E ha stimato quanti cittadini sarebbero ben contenti di sapere che l'Italia (per la prima volta in 151 anni) vuole indirizzare i suoi sforzi - senza bluffare - per il bene del Sud, perché comprende che da quel territorio dipende il bene della nazione intera?
Quanti milioni di cittadini si risveglierebber o dal torpore (soprattutto nel sonnecchiante Nord!) e dalla rassegnazione e si ritroverebbero finalmente in una comunione di destino per la (ri)conquista del suolo patrio, da Sondrio a Ragusa?

Non si tratta né di mieloso amore del prossimo né di faziosità meridionale di rimbalzo: sono così tante le ragioni politiche e sociologiche a supporto di questo programma di intervento a favore del Sud, per riportarlo almeno a non rimpiangere la sua condizione preunitaria, che su richiesta sono pronto ad illustrarle e a smascherare una per una le ragioni contrarie.

Al contrario, questo efficace programma secessionista (non capisco perché non chiamarlo chiaramente così) sarebbe la morte spirituale dell'Italia, il cui Settentrione uscirebbe (forse) dall'occhio del ciclone della crisi ma al prezzo della perdita di ogni legame spirituale con la sua Missione (chi saprebbe dire qual è?), portando al pieno compimento il programma della rivoluzione risorgimentale, seguendo l'esempio dell'Europa del Nord quando fu liberata da Lutero da tanti suoi mali... fino a perdere l'anima!

Ti prego San Pio da Pietralcina, salva l'Italia dai suoi oppressori, anche da quelli animati da buone intenzioni!
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:29
Il Settentrione paga da decenni qualcosa come 50 miliardi l'anno al Meridione. E' questa la sua "missione"? D'accordo, ma ormai non ce n'è più. Quanto alla sua frase sul "torpore del sonnecchiante Nord", si rende conto di quel che dice? E' il contrario esatto della realtà. Svegliatevi, e smettete di odiare e disprezzare il Nord che lavora - anche per voi.

Maurizio Blondet
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# italiano borbonico 2012-10-23 22:17
Non per essere presuntuoso, ma io non odio e disprezzo il Nord che lavora, io FACCIO PARTE del Nord che lavora, che oggi è l'unica parte della mia patria in cui posso sperare di costruire un futuro per la mia famiglia.
Ma molto volentieri lo farei ad un'altra latitudine se sapessi di trovare delle condizioni almeno paragonabili e con me moltissimi altri italiani, non necessariamente di "sangue meridionale".
Ecco cosa intendo per Nord sonnecchiante: la mancanza di passione della gente che vive qui, che appena può scappa. Lo stadio successivo è la rassegnazione meridionale.
Smettetela voi di odiare il Sud da sempre: è la vostra patria tanto quanto il Nord, siete voi che l'avete voluto con tutte le vostre forze per liberarvi dallo straniero!
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# Katto 2012-10-24 14:34
lei è un esempio di immigrazione correttamente integrata. La smetta di sputare nel piatto in cui mangia. Qui nessuno intende disprezzare ciò - tanto - che di buono viene dal Sud, ma negare, da parte dei lettori meridionali, le evidenze più drammaticamente palesi è davvero noioso, per usare un eufemismo. Nessuno ha ad esempio negato gli aridi e scandalosi numeri che descrivono il baratro che esiste tra Nord e Sud in termine di rapporto tra ricchezza prodotta e ricchezza assorbita. Chi, meridionale, ora rimprovera di mancanza di carità chi prospetta la necessità di azioni drastiche, perdonate tante ma dove è vissuto fino a un secondo fa? Prelevare denaro derivante da tasse, cioè da lavoro, generate in una zona e trasferirlo in un'altra non perché lì non cresce niente, ma perché c'è una struttura di potere organizzata che invece di favorire il lavoro favorisce la criminalità, questo è forse cristiano? Eppure, mi pare che questo meccanismo vada benissimo alle stesse anime tanto attente al dovere della solidarietà altrui
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# italiano borbonico 2012-10-24 16:07
La ringrazio per il complimento. Sono sincero, mi piacerebbe ricambiare riconoscendo in Lei una base comune di patriottismo italiano: sì, perché io e la mia famiglia di origine siamo emigrati da Sud a Nord, senza dover cambiare nazione come invece tanti milioni di altri connazionali hanno divuto fare, costretti ad un'integrazione molto più complicata della nostra.
Per noi è stato relativamente facile, portando la nostra civiltà napoletana tutta intera e radicandoci prima in Liguria e poi in Lombardia.
L'Italia è assai ingarbugliata e inefficienze ed ingiustizie non sono mai mancate, ma sempre meglio che essere all'estero. In "Padania", ad esempio...
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# EdoardoCas 2012-10-22 23:15
Che programma di intervento a favore del Sud si immagina?
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# italiano borbonico 2012-10-23 23:08
Un intervento di conquista patriottica di terre irredente.
Nei primi anni dalla liberazione dal nemico (ebbene sì sarà nient'altro che una guerra) il Sud diventerebbe terra di opportunità economiche (c'è bisogno di spiegarlo questo concetto?), mentre da 151 anni è terra di briganti o emigranti o mantenuti o mafiosi.
Il Nord, al contrario, è terra nobile e generosa ma oggi è diventata una megalopoli satura e malsana, che avrebbe tanto da guadagnare da questo riequilibrio: non dovrà più lavorare per tutti, finirà la maledizione che si è autoinflitta!

Il programma di intervento per il Sud? Creiamo le condizioni favorevoli (a partire da quelle culturali: insieme ad una grande Banca il Sud ha bisogno di un grande quotidiano nazionale!) e lo penseremo e realizzeremo insieme.

Un ultimo punto che mi preme sottolineare: la società meridionale ha sicuramente grandi responsabilità, a partire dal suicidio del Regno delle Due Sicilie consumato in poche drammatiche settimane, passando attraverso la rassegnazione civile e la perdita di senso civico. Ma nessuno mi persuaderà che il sangue versato da decine di migliaia di soldati fedeli a Re Francesco (che hanno urlato fino alla morte "Uno Dio e uno Re!") sia stato invano: in qualche modo servirà a lavare le nostre colpe, assieme alle preghiere di quel sacerdote beneventano nato in terra di briganti e offertosi vittima a Gesù.
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# Rosetta M. 2012-10-22 15:51
Sono sgomenta, sono calabrese e sono sgomenta.
Conosco il male della mia regione, da cui sono dovuta scappare per non essere impallinata, ciò non di meno pensare di risolvere la situazione con un seppelimento di ogni cosa come se il Sud fosse solo una grande cacca maleodorante è faciloneria, menefreghismo, cinismo.
La storia, a leggerla bene, e lei caro direttore ha mostrato in più di un'occasione di conoscerla bene,non addossa tutte le colpe al "calabrese" o al "campano" o al "siculo" ma ad un Sistema che per la tutela di enormi interessi economici, per collusioni politico/affaristiche, ha ridotto il Sud in stato comatoso e cancrenoso dopo averlo depauperato di cultura, dignità, e quattrini.Chi è rimasto non merita di essere eliminato ma di essere aiutato e protetto. Mi creda, se ci fosse uno Stato funzionamte e una magistratura efficace con leggi idonee non ci sarebbe omertà e collusione, paura e rassegnazione.Un suggerimento,: nel suo programma perchè non inserisce: uffici pubblici funzionanti, celerità dei procedimenti penali, certezza della pena, sicurezza del cittadino, controllo, militare, del territorio e legge marziale? dopotutto al sud c'è la guerra!
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:32
Ha dovuto scappare dalla Calabria per non farsi impallinare, ed ancora non ne ha tratto la conclusione? "Se ci fosse uno Stato funzionante e una magistratura efficace con leggi idonee non ci sarebbe omertà e collusione, paura e rassegnazione". Questo non c'è nemmeno al Nord. Che però, nonostante tutto, lavora, produce ed esporta - guadagnando anche per il Sud.

Maurizio Blondet
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# Rosetta M. 2012-10-23 08:54
Non ne ho tratto "la conclusione" perchè sono ancora in grado di fare dei distinguo e capire da dove viene il malfunzionament o, il male, la corruzione.Essendo poi anche mamma, ho imparato a non buttar via i miei bambini insieme ai pannoloni pieni di cacca.Cosa devo dirle, caro direttore, sia lei che alcuni suoi lettori mi avete delusa e ferita, disingannata. Credevo di avere a che fare con persone di cultura, con persone di fede, e invece mi ritrovo con un manipolo di esagitati farisei che pur di salvarsi la vita (i quattrini e le fabbrichette con gli operai al nero) preferiscono lasciare morire di fame e abbandonare nel deserto chi è stato , suo malgrado, compagno di viAggio fino ad ora. Faccia una piccola inchiesta e cerchi all'anagrafe di Milano degli ultimi 60 anni quanti meridionali ci sono a capo di uffici, ospedali, industrie e quanti invece sono di pura razza celtica o austroungarica. Poi con questi dati, rilegga ciò che ha scritto e capirà forse che non è l'essere meridionale un male in se , ma il vivere in una terra dove lo Stato latita , volutamente e per interesse, e delega alla malavita l'organizzazione "sociale".In quanto poi a razzismo, non ne parli a me. che da 40 anni mi sento chiamare terrona,anche e soprattutto da chi ladra, siede ai primi posti nelle chiese e sogna la principessa Sissi.
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# giannizzero 2012-10-23 10:18
Rosetta M., mi consenta. Il Direttore ha lanciato una provocazione basata su un assunto GEOGRAFICO, non RAZZIALE , come sembra fare lei.
Le sembrera' impossibile dopo quanto si e' detto, ma lo scrivente , nel profondo del suo animo, trova i Meridionali d'Italia piu' "simpatici" di quelli del Nord.
Ma e' il sostrato culturale che non va. Non funziona. E un'unione tra un modello che funzionicchia e uno che fa acqua da tutte le parti e' penosa,tragica, ingiusta.
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# Maurizio Blondet 2012-10-23 14:30
Esattamente: è il clima culturale meridionale che infetta. E' la mancanza di quello che ho chiamato "capitale sociale". Zambetti, l'assessore della Lombardia che ha comparti i voti dalla n'drangheta, è un barese. Non è un dato razziale: è che il voto di scambio fa' parte della mentalità meridionale, è il gioco sleale. Ammetterà che la mentalità mafiosa non è autoctona nel Nord, e quando vi appare, vi è stata "importata". Se non si riconosce questo, si sparano insulti come fa' Rosetta M., che ci chiama razzisti - e questo odio per i settentrionali sembra una costante negli interventi dei meridionali...

Maurizio Blondet
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# italiano borbonico 2012-10-23 22:19
Non mi risulta che i bravi di don Rodrigo fossero di Corleone, Andria e Torre Annunziata
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# Anansi 2012-10-24 10:59
infatti venivano da Madrid, Barcellona e Valencia. E pare che dei congiunti o conoscenti di questi ultimi fossero impegnati nei regni di Napoli e Sicilia.
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# italiano borbonico 2012-10-24 17:38
Disinformato, si rilegga i Promessi Sposi
E' vero comunque che il "seme" della mafiosità è stato inoculato in Lombardia nel "periodo spagnolo" del Cinque-Seicento (così come nelle Due Sicilie).

A proposito poi di Zambetti, mi risulta che anche De Corato sia barese, pluri-vicesindaco milanese e vero braccio armato contro illegalità e criminalità, in difesa di tutte le persone perbene di Milano e candidato rappresentativo della più numerosa tra le presenze regionali nel capoluogo lombardo: i pugliesi appunto.

Padanisti rassegnatevi: i meridionali sono, nel male ma anche nel bene, i più italiani tra gli italiani. Voi invece ci contribuite con la vostra preziosa mediocritas
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# licio 2012-10-24 07:51
IL VOTO DI SCAMBIO FA PARTE DI TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE SENZA CONFINI GEOGRAFICI...E' IL SISTEMA VIGENTE CHE INDUCE A SIMILI COMPORTAMENTI E NON IL CONTRARIO...E LA MAGISTRATURA PERCHE' NON PERSEGUE IL VOTO DI SCAMBIO ? QUESTO E' IL NODO CENTRALE DA SCIOGLIERE...E DAL QUALE NON SI PUO' PRESCINDERE...
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# giannizzero 2012-10-23 10:56
Sognavamo la principessa Sissi , ci siamo ritrovati la moglie di Mastella. Ammiravamo Romy Schneider , ci accontentiamo della Elisabetta Gregoraci. Come direbbe il Salame : "Sic Transeat Gloria Mundi".
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# raff 2012-10-23 15:19
Citazione Maurizio Blondet:
Ha dovuto scappare dalla Calabria per non farsi impallinare, ed ancora non ne ha tratto la conclusione? "Se ci fosse uno Stato funzionante e una magistratura efficace con leggi idonee non ci sarebbe omertà e collusione, paura e rassegnazione". Questo non c'è nemmeno al Nord. Che però, nonostante tutto, lavora, produce ed esporta - guadagnando anche per il Sud.

Maurizio Blondet


Un nord che lavora e produce con il contributo determinante della forza lavoro emigrata dal sud verso il centro nord negli anni '50/'60, migrazione ripresa anche in periodi più recenti che hanno visto il trasferimento dal sud al centro nord di quasi 2.000.000 di persone nel periodo 1990/2005 (vedi il pregevole studio della Banca d'Italia:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/QF_61/QEF_61.pdf)

Il problema non è il nord o il sud cui si applicano indebitamente indicatori come operosità o pigrizia, che sono solo caratteristiche individuali e soggettive, il problema è il (mal) funzionamento dello stato e il sistema economico e politico di cui è espressione.
Finché esisterà questo sistema economico capitalistico fondato sulla finanza di rapina esisterà sempre un nord e un sud a qualsiasi latitudine li si vogliano collocare.
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# aloisius 2012-10-22 15:52
Citazione Gotico:
Concordo in tutto, direttore

Ma il mio povero Sud... ?


Guarda che nel tuo povero Sud ci sono stati e ci sono uomini molto validi, quest'ultimi insieme ai giovanissimi e ai giovani potrebbero arrichire il Nord,
basterebbe che fossero inseriti sulla base delle regole che il Nord applica e vive, non tutti neppure qui, strappandoli
alla malavita o all'aquiescenza, spesso unica risorsa per la sopravvivenza.
Chi di sua spontanea volontà è venuto in passato per farsi una nuova vita, si è integrato benissimo.
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# italiano borbonico 2012-10-22 16:05
Citazione aloisius:
Citazione Gotico:
Concordo in tutto, direttore

Ma il mio povero Sud... ?


Guarda che nel tuo povero Sud ci sono stati e ci sono uomini molto validi, quest'ultimi insieme ai giovanissimi e ai giovani potrebbero arrichire il Nord,
basterebbe che fossero inseriti sulla base delle regole che il Nord applica e vive, non tutti neppure qui, strappandoli
alla malavita o all'aquiescenza, spesso unica risorsa per la sopravvivenza.
Chi di sua spontanea volontà è venuto in passato per farsi una nuova vita, si è integrato benissimo.



Intervento prezioso e illuminante, grazie!...
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# aloisius 2012-10-22 16:09
5) lo stipendio del superprefetto potrà anche essere di svariati milioni di euro...

Così ci risiamo? Forse non ti è ben chiaro cos'é un "funzionario dello stato", cioè uno che non deve essere premiato per la sua produttività, in quanto è implicito che faccia bene il
proprio lavoro per cui prende uno stipendio, non un bonus milonario, e se non lavora bene lo si manda a casa, e verrà radiato dalle liste di collocamento.
Se in seguito le sue capacità, la sua correttezza e magari la sua fantasia porteranno a dei risultati ottimali,
lo si potrà premiare o dargli altri incarichi di maggior peso, come si faceva una volta, tutto qui.
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# Dany Zenobi 2012-10-23 10:57
Carissimo, mi è ben chiaro cosa debba muovere un funzionario dello stato, ma le capacità vanno premiate: ti rendi conto di quanta responsabilità debba reggere un uomo del genere?

Stiamo parlando di molto più che un dirigente a capo di una azienda che conta centinaia di migliaia di persone e beni per decine di miliardi di euro: parliamo di una persona che ha la responsabilità di contribuire a far prosperare una civiltà, un uomo (o una donna!) dalle qualità eccezionali, sempre sotto i riflettori, che rischia la vita ogni giorno e che può essere portato in tribunale fino a che campi...e gli vorresti dare 4.000 € al mese?

Bisogna che la facciamo finita con l'invidia per chi guadagna molto avendone le capacità e il merito.

in secondo luogo un alto stipendio, legato ai risultati e unito a pene severissime in caso di sgarro è il massimo deterrente contro la tentazione di rubare
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# Nahars 2012-10-22 16:19
«comunità di destino»...si, C'è stata giusto 70 anni fa quando nella Folgore ,italiani di tutte le regioni si fecero massacrare fianco a fianco per non mollare la posizione.
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# Rocco Sergi 2012-10-23 18:20
NELLE FAMOSE E GLORIOSE DIVISIONI ALPINE, JULIA, TRIDENTINA,CUNE ENSE, ECC... C'ERANO ANCHE MERDIONALI (VEDI "CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO" DI BEDESCHI).FINO A QUEL MOMENTO SI ERA TUTTI ITALIANI E SI MORIVA PER L'ITALIA.
NON C'ERA NE'ODIO NE' DISPREZZO. POI ARRIVò LA LIBERTA' DEMOCRATICA E CI SI DIVISE SUBITO SUI QUATTRINI E SUL GUADAGNO. E' DOLOROSO IL VOSTRO SLOGAN:
"TOCA ANCA L'ONUR, MA LASA STA' I SGHEI!". E QUI SIETE VERAMENTE SINCERI E NOI VI ABBIAMO SEMPRE CAPITO E CONTINUIIAMO A CAPIRVI.
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# Wotan 2012-10-24 21:54
Citazione Rocco Sergi:
E' DOLOROSO IL VOSTRO SLOGAN: "TOCA ANCA L'ONUR, MA LASA STA' I SGHEI!".


Mai sentio, 'sto slogan.
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# giannizzero 2012-10-25 14:26
Mai sentito, non è manco witty ( come direbbe l'indecente Fornero) e , linguisticament e, è un melange di dialetti.
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# Pietro G 2012-10-22 16:35
Anch'io mi cimento nel programma "salva Italia", quello vero non quello di Monti.
-D'accordo sulle tre macroregioni e sull'abolizione immediata titolo V.
-Diminuzine di circa un milione di impiegati nel settore pubblico attraverso il blocco effettivo delle assuzioni su un periodo di circa 10 anni e flessibilità obbligatoria per coloro che ci lavorano.
-Blocco totale dell'immigrazione e, nelle assunzioni, preferenza obbligatoria per gli autoctoni e in secondo luogo per gli appartenenti alla UE.
-Criminalità organizzata equiparata al terrorismo e combattuta con gli stessi mezzi. Divieto di abitare in luoghi diversi dalla regione d'origine per i prestanome i "concorso esterno" e la manovalanza mafiosa. Bisogna evita a tutti i costi la ulteriore metastasi di questo cancro e invertire la tendenza, visto che anche quì a Roma la camorra e la N'Drangheta hanno messo piede alla grande.
-Ripudio del pagamento degli interessi sul debito per 10 anni. Con parte dei soldi risparmiati si deve riacquistare il debito detenuto dai non italiani. Bene l'obbligo del pareggio di bilancio nella Costituzione.
-Riforma costituzionale con premierato, legge elettorale maggioritaria, una sola Camera. Diminuzione del numero dei parlamentari.
-La lettera (o altro tipo) di raccomandazione deve essere considarata abuso d'ufficio e punita severamente.
-Fine delle missioni militari all'estero e riduzione al minimo delle spese militari. I nostri soldati devono difendere prima di tutto i nostri confini.
-Separazione del Sud? Mmmmm. Il Sud rischia così di diventare la Somalia d'Europa (forse lo è già) con milioni di persone ridotte ad una vita di stenti e pronte a tutto. Il problema del Sud si chiama criminalità organizzata, è questa che va separata dal resto del Paese.
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# aloisius 2012-10-22 16:36
occorre una rivoluzione (o un colpo di Stato), un’autorità che scavalchi e annulli questa odiosa «legalità» in nome della «legittimità».

E' così, rimane comunque l'incognita sul CHI doverebbe farlo questo colpo di Stato.
Mica quelli che si propongono come uomini per caso.
Potremmo richiedere il Papa Re, è tedesco, ha delle ottime entrature con la razza eletta, è in comunione di spirito con le élites mondialiste, ha un grande rispetto per le religioni altrui, è colto, informatissimo in quanto ex Prefetto della Congregazione per la Fede, ha una banca legata alle maggiori istituzioni finanziarie mondiali, non è più giovane, ma noi vogliamo capi da riciclare velocemente, in quanto sappiamo che il potere guasta lo spirito e il cervello. Meglio di così...
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# Elrond 2012-10-22 16:47
Il Direttore non ha certo bisogno della mia difesa d'ufficio; agli amici del Sud che, come Rosetta M., si sentono umiliati dal punto "5" del Programma, mi permetto comunque di riportare virgolettate le parole di Blondet al riguardo: "Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme." Purtroppo la situazione è esattamente questa, comunque la si voglia girare! Come il medico davanti a una cancrena non sta a ricercare (nell'urgenza almeno), le cause della stessa, ma fa l'unica cosa che può fare per salvare il malato, credo che lo stesso valga per estensione alla situazione italiana attuale. Poi cercheremo le cause e (...ovviamente sempre in questo mondo ideale e di fantapolitica), puniremo i colpevoli! Al momento "amputare" è l'unica flebile possibilità di salvezza! Sono conscio della irrealizzabilit à di tutto ciò; ma accetto l'idea del Direttore di provare a stilare quantomeno un "Programma" che enunci "le cose da fare".
Roberto
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# licio 2012-10-24 07:59
GLI AMERIKANI NON DISDEGNARONO L'AIUTO DI LUKI LUCIANO PER SBARCARE IN SICILIA E UMILIARE L'ITALIA...CHI FECE ASSURGERE A GRANDE DIGNITA' LA MAFIA FURONO GLI ANGLOAMERICANI...CHE C'ENTRA LA POPOLAZIONE DEL SUD IN TUTTO QUESTO?
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# giannizzero 2012-10-22 17:13
Cento anni fa la mia capitale sarebbe stata Vienna. C'ho pure vissuto, un po' meno di cent'anni fa . Abitavo a Singerstrasse, in un palazzo che fu della famiglia dei Windisgraetz. E' forse la città più civile al mondo. Un po' musoni, tasse un po' alte, ma la qualità della vita le giustifica .
Tuttavia Vienna l'abbiamo persa- anzi, l'abbiamo ripudiata- e ci siamo ritrovati con Palermo .Palermo al posto di Vienna. Il mitico Zen al posto del Grinzing. La Vucciria invece del Neuer Markt. Ripudiata anche Salisburgo , ci siamo ritrovati in compagnia di Reggio Calabria e della Locride. La mitica Locride e l'industria dei sequestri, quella dove buttavano i ragazzi ,che furono di Vienna, dentro una buca per due anni in attesa dei "piccioli" del riscatto. Volendo , abbiamo anche lasciato per strada Budapest, Praga, Lenberg, Pressburg. Non saranno oasi di benessere, ma verranno "su" abbastanza bene nel tempo. Mi dicono anche - e qui cito- che c'è un giro di "gnocca" che vale un rapporto federativo in re ipsa!
Quando sono in Italia, sono geograficamente più prossimo ai Monti Tatra che a Catanzaro, ma tant'è. La Storia ha voluto che fossi anch'io - agli occhi del mondo quasi intero- un picciotto, un simile di Al Capone, un goodfella di deniriana memoria, un assimilato a Joe Gambino. Un guappo , altrimenti detto "wap" in americano spregiativo.
Ma che diavolo hanno combinato i nostri avi ? Questo era un matrimonio che non s'aveva da fare . Certo, Radetzki era un vecchio perverso e Venezia se ne stava abbastanza bene anche da sola, e l'Anschluss non sarebbe stata una passeggiata . Domenico Modugno era un tantino meglio di Udo Juergens e il principe Antonio de Curtis non se lo sogna nessuno oltre le Alpi. Ma, arte e spettacolo a parte, per andare nel concreto, unirsi al Regno delle Due Sicilie è stata follia. Una diluizione della birra nel marsala. Nonostante tutte le pie illusioni ed esagerazioni neo-borboniche che tanto vanno di moda di questi tempi. E' come se la Spagna si unisse al Marocco. Un Marocco appesantito dalla malavita organizzata.

Un giorno visitavo un fortino austro-ungarico nei pressi di Lavarone, nel Trentino. La guida ( trentina) si soffermava sui ritratti appesi alle pareti del bunker. Ce n'erano due , due ritratti accostati , quasi a far risaltare le differenze : vi si vedeva in uno il nostro Luigi Cadorna, bruttarello, più olivastro del solito, accovacchiato in uno scranno dove sprofondava con un'espressione furbesca, levantina. Accanto a questo campeggiava la foto dell'epoca del generale Franz Conrad von Hoetzendorf, vincente nella competizione con Gigetto Cadorna già dal nome , dallo sguardo azzurro glaciale e un mento non volitivo ma piuttosto nobile, probabilmente abbellito rispetto alle foto che vedo adesso su Wikipedia. " Eco qua - concionava sarcastica la guida - se vede za dala facia che meio che gera co' l'austria-ungheria. Vara che muso da pantegàn che'l gavea 'sto qua , tuto nero, vàrdeo ; varda invense l'austriaco che bea facia da brav'omo che'l gà. Questo qua sì che'l gera on vero generàe ! " [ tradotto in veneto dal trentino, che è un po' diverso].
Detto questo, sulla vexata quaestio della faccia da topo di Luigi Cadorna- pace all'anima sua - e su una guida trentina che esalta l'ex nemico all'interno di un piccolo "tempio" simbolico della Grande Guerra da noi tra l'altro vinta, si puo'conclusivamente dire con Blondet che l'unità italiana è stata un fragoroso fallimento. Non per La Russa, non per Berlusconi, ma per noi sì.

Un caro saluto a tutti , soprattutto ai nostri fratelli acquisiti del Sud, senza (troppa) offesa.
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# Pietro G 2012-10-22 18:32
Bel post giannizzero. Anch'io amo Vienna, una città bellissima, solida, il simbolo di una Europa forte nelle sue identità, convinta della sua cultura. Non contenti della distruzione fisica della mitteleuropa, hanno cercato di cancellarne anche il volto. Ma non ci riusciranno.
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# giannizzero 2012-10-24 15:58
Pietro G, un caro saluto.
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# Rocco Sergi 2012-10-23 14:09
PER CARITA' NESSUNA OFFESA! MA SCEGLIERE L'UNITA' DI DESTINO FUTURO, TRA DUE FOTOGRAFIE...SECONDO I GUSTI DEL BOVARO E' UN' ASSOLUTA MANCANZA D'IDENTITA' E DI DIGNITA' DELL'ESSERE UMANO. OGGI NON AVREI MAI VOLUTO CHE MIO PADRE CON I SUOI DUE FRATELLI AVESSERO COMBATTUTO COME ARTIGLIERI DA MONTAGNA, SULL'ADAMELLO,SUL CARSO, SUL PIAVE... E MI AVESSERO SEMPRE PARLATO CON GRANDE AFFETTO DEGLI ITALIANI DEL NORD-EST,DA LORO LIBERATI! VI SIETE RIDOTTI MALUCCIO. C'E' CHI DA TENPO CHI PUNTA SU DI VOI E SULLE SECESSIONI NAZIONALI MEDITERRANEE (E' L'INGHILTERRA, COME SA BLONDET).
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# giannizzero 2012-10-23 17:37
Caro Sergi, il mio aneddoto sul Forte Belvedere, altrimenti detto Werk Gschwent, voleva solo baluginare un'immagine, uno scorcio di visuale volutamente comico su una certa idea che si sta facendo strada. Non era certo un'adesione a criteri estetici come movente di azione politica. Non sono Silvietto Berlusconi !

Quanto al resto , non se la prenda. Rispettiamo suo padre e i suoi fratelli, che idealmente abbraccio .
Stiamo solo dibattendo su come uscire da una crisi di proporzioni gigantesche che sta attanagliando il nostro Paese, la nostra Nazione per meglio dire.
Il medico ha varie opzioni : l'antibiotico da cavallo ( governo autoritario), l'amputazione( secessione), i pannicelli caldi ( Berlusconi) , il sale inglese purgativo con diuretico aggiunto e gambali ortopedici( Monti and the Montinettes) . Poi ci sarebbe la cura proposta da Niki Vendolano, ma quella mi esimo dall'enunciarla, visto il carattere del sito.
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# Andrea V. 2012-10-23 19:09
Citazione giannizzero:
Cento anni fa la mia capitale sarebbe stata Vienna. C'ho pure vissuto, un po' meno di cent'anni fa . Abitavo a Singerstrasse, in un palazzo che fu della famiglia dei Windisgraetz. E' forse la città più civile al mondo. Un po' musoni, tasse un po' alte, ma la qualità della vita le giustifica .
Tuttavia Vienna l'abbiamo persa- anzi, l'abbiamo ripudiata- e ci siamo ritrovati con Palermo .Palermo al posto di Vienna. Il mitico Zen al posto del Grinzing. La Vucciria invece del Neuer Markt. Ripudiata anche Salisburgo , ci siamo ritrovati in compagnia di Reggio Calabria e della Locride. La mitica Locride e l'industria dei sequestri, quella dove buttavano i ragazzi ,che furono di Vienna, dentro una buca per due anni in attesa dei "piccioli" del riscatto. Volendo , abbiamo anche lasciato per strada Budapest, Praga, Lenberg, Pressburg. Non saranno oasi di benessere, ma verranno "su" abbastanza bene nel tempo. Mi dicono anche - e qui cito- che c'è un giro di "gnocca" che vale un rapporto federativo in re ipsa!
Quando sono in Italia, sono geograficamente più prossimo ai Monti Tatra che a Catanzaro, ma tant'è. La Storia ha voluto che fossi anch'io - agli occhi del mondo quasi intero- un picciotto, un simile di Al Capone, un goodfella di deniriana memoria, un assimilato a Joe Gambino. Un guappo , altrimenti detto "wap" in americano spregiativo.
Ma che diavolo hanno combinato i nostri avi ? Questo era un matrimonio che non s'aveva da fare . Certo, Radetzki era un vecchio perverso e Venezia se ne stava abbastanza bene anche da sola, e l'Anschluss non sarebbe stata una passeggiata . Domenico Modugno era un tantino meglio di Udo Juergens e il principe Antonio de Curtis non se lo sogna nessuno oltre le Alpi. Ma, arte e spettacolo a parte, per andare nel concreto, unirsi al Regno delle Due Sicilie è stata follia. Una diluizione della birra nel marsala. Nonostante tutte le pie illusioni ed esagerazioni neo-borboniche che tanto vanno di moda di questi tempi. E' come se la Spagna si unisse al Marocco. Un Marocco appesantito dalla malavita organizzata.

Un giorno visitavo un fortino austro-ungarico nei pressi di Lavarone, nel Trentino. La guida ( trentina) si soffermava sui ritratti appesi alle pareti del bunker. Ce n'erano due , due ritratti accostati , quasi a far risaltare le differenze : vi si vedeva in uno il nostro Luigi Cadorna, bruttarello, più olivastro del solito, accovacchiato in uno scranno dove sprofondava con un'espressione furbesca, levantina. Accanto a questo campeggiava la foto dell'epoca del generale Franz Conrad von Hoetzendorf, vincente nella competizione con Gigetto Cadorna già dal nome , dallo sguardo azzurro glaciale e un mento non volitivo ma piuttosto nobile, probabilmente abbellito rispetto alle foto che vedo adesso su Wikipedia. " Eco qua - concionava sarcastica la guida - se vede za dala facia che meio che gera co' l'austria-ungheria. Vara che muso da pantegàn che'l gavea 'sto qua , tuto nero, vàrdeo ; varda invense l'austriaco che bea facia da brav'omo che'l gà. Questo qua sì che'l gera on vero generàe ! " [ tradotto in veneto dal trentino, che è un po' diverso].
Detto questo, sulla vexata quaestio della faccia da topo di Luigi Cadorna- pace all'anima sua - e su una guida trentina che esalta l'ex nemico all'interno di un piccolo "tempio" simbolico della Grande Guerra da noi tra l'altro vinta, si puo'conclusivamente dire con Blondet che l'unità italiana è stata un fragoroso fallimento. Non per La Russa, non per Berlusconi, ma per noi sì.

Un caro saluto a tutti , soprattutto ai nostri fratelli acquisiti del Sud, senza (troppa) offesa.


Condivido ogni parola di questo intervento.
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# Gilles 2012-10-22 17:14
In linea di massima si può discutere su quasi tutti i punti: anche per me che sono di sinistra nel senso classico del termine, ci sono alcune idee che sono ormai irrinunciabili. Gran parte di coloro che lavorano nella pubblica amministrazione sanno da sempre che la moltiplicazione dei centri di spesa, a tutti i livelli, è fonte di sprechi e inefficienze: è sufficiente che una percentuale anche non troppo grande di questi centri di spesa funzioni male, per vanificare qualunque sforzo collettivo di efficienza ed economia. Ciò vuol dire meno democrazia, è inutile negarlo, ma forse ora la centralizzazion e è un male necessario. Non sarei inoltre così sicuro, allo stato attuale, della esclusività mafiosa delle tre regioni del Sud indicate: per quanto ne so le mafie in Italia i veri affari li fanno nel meraviglioso mondo del Nord, e poi il nord stesso, una volta ridotto quasi esclusivamente a dimensione di piccola impresa, a chi venderebbe le proprie carabattole se non ad un sud comunque obbligato a comprare almeno beni necessari, in quanto privo di industrie? Le venderebbe ai tedeschi? Inoltre concordo sulla necessità di riformare e semplificare in misura radicale l’ordinamento giuridico Italiano, ma per favore lasciamo stare i principi del diritto tedesco, che sono adatti ad una concezione di vita ed esistenziale totalmente diversa dalla nostra. Imparare va bene, ma dobbiamo contemperare le esperienze positive altrui con quelle che sono le nostre esigenze. Il discorso sarebbe molto lungo e complesso, ma alla fine il vero punto sostanziale, per me, è l’uscita dall’euro e il ripudio del debito pubblico. Il che non implica che si debba rigettare per forza il concetto di Europa unita, come stato federale, con un’unica moneta e una sovranità propria, in grado di sostenere tutti i popoli al suo interno. E’ da questa europa rettiliana, nel senso di europa governata da gente con un accentuato cervello rettili ano, che si deve fuggire, e l’unico modo per farlo è appunto rifiutare l’euro e ripudiare il debito. Questa cosa può essere fatta senza danneggiare i risparmiatori italiani, trattandoli come creditori privilegiati, se hanno titoli pubblici. In fondo la questione più importante sta nella sottrazione della sovranità politica e soprattutto monetaria allo stato nazionale. Se lo Stato avesse ancora la possibilità di indebitarsi come era una volta, potremmo permetterci tutti i fiorito e i Lusi che vogliamo
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# damiano 2012-10-22 21:40
le carabattole fino a vent'anni fa il sud le comprava dal nord.
da quando impera la globalizzazione , adesso le compra dalla cina e quindi l'equiiibrio si è spezzato
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:11
La frase "il nord stesso, una volta ridotto quasi esclusivamente a dimensione di piccola impresa, a chi venderebbe le proprie carabattole se non ad un sud comunque obbligato a comprare almeno beni necessari?", indica come sempre che la mentalità meridionale ormai vive in fuori dalla realtà.
Il Nord non ha bisogno di vendere "le sue carabattole" al Sud, mperchè esporta in Europa e nel mondo, nonostante tutte le palle al piede della burocrazia, della corruzione e dei governi, prodotti di eccellenza. ecco alcuni dati:
"Ad Agosto 2012, rispetto ad Agosto 2011, l’export ha segnato in Italia +8,4% (contro il +5,8% della Germania)...61 miliardi di attivo manifatturiero nei primi 8 mesi del 2012". E chi sta facendo questo sforxzo, caro, è il Nord, mica il Sud. E' il Nord produttivo ed esportatore che paga per tutti, che guadagna per tutti, anche l'import di petrolio, mentre il resto spreca e consuma. Questa è la nuda realtà.

Maurizio Blondet
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# giannizzero 2012-10-23 08:49
Che sia Cina che sia Brianza, sempre a "carabattole" vanno avanti questi. Evidentemente di meglio non si meritano.
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# Nuovo Mondo 2012-10-22 23:36
Gilles, sono perfettamente d'accordo con te. Ma stai sicuro che, se d'incanto, anche un solo punto del tuo programma potesse essere presentato, di lì a poco saremmo bombardati. Come prodromo, tanto per restare nell'argomento tanto caro alla feccia servo usuraia che ci governa ora, lo spread salirebbe a livelli siderali...Ed ecco d'incanto il bisogno di un bis, tris, quatris dei curatori fallimentari. Il tutto sempre sotto la regia, aetate permettendo, del nostro beneamato re...E' pur vero che da qualche parte bisogna iniziare, le idee sono comunque ottime, il primo problema, ed è veramnete un problema, è che la massa inebetita abbia come minimo un punto interrogativo e si renda conto in che cul de sac è precipitata. Per ora, con grande rammarico, questa presa di coscienza va dall' I-phone alla vacanza a rate piuttosto che all'ultimo modello di auto super accessoriata a rate...Sono comunque felice che ci siano persone come te e altri autorevoli in questo splendido Effedieffe che ragionano con la propria testa. Per ora ringrazio te e gli altri per il prezioso contributo, naturalmente ringrazio il Direttore. Nell'attesa di un futuro migliore, io m'impegnero con tutte le mie forze...Buona serata
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# MS2550 2012-10-22 17:18
Una peculiarità del cosidetto "prefetto" dovrebbe essere quella di una sua radicalizzazion e col territorio.
Non si può dare un governo locale in mano a gente, si onesta, ma proveniente da realtà territoriali diverse.
Purtroppo le carriere amministrative sono mal viste dalle popolazioni del nord che, notoriamente, preferiscono altre professioni più remunerative e soddisfacenti.
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# Dany Zenobi 2012-10-23 11:14
Citazione MS2550:
Una peculiarità del cosidetto "prefetto" dovrebbe essere quella di una sua radicalizzazion e col territorio.
Non si può dare un governo locale in mano a gente, si onesta, ma proveniente da realtà territoriali diverse.
Purtroppo le carriere amministrative sono mal viste dalle popolazioni del nord che, notoriamente, preferiscono altre professioni più remunerative e soddisfacenti.



Si concordo, questo è un punto importante: completa il fatto che le nuove prefetture siano ridisegnate con confini più adatti a contenere realtà territoriali e sociale affini.
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# raff 2012-10-22 17:25
Non mi sembra ci sia molta coerenza fra il punto 2, ABOLIRE LE REGIONI e il punto 3 IN ALTERNATIVA, ATTUARE TRE MACRO REGIONI.

ABOLIRE LE REGIONI fa il paio con il punto 1, RICENTRALIZZARE nello Stato tutte le funzioni oggi attribuite alle regioni, mentre ATTUARE TRE MACRO REGIONI, presuppone la disintegrazione dello Stato centralizzato, confermata peraltro dal punto 5 SEPARAZIONE DEL NORD, con "Le quattro regioni del nord (1) liberate dal tributo al sud", in pratica la secessione della Padania (programma già visto da tempo) e la formazione di un nuovo stato. Su questo punto è necessario chiarire un aspetto, quale moneta sovrana adotterà questo nuovo stato, dal momento che non potrà tornare alla lira italiana? Sarà il marco tedesco, come pare suggerire il punto il punto 6 "Cancellare le 140 mila leggi vigenti in Italia” e sostituirle con le 5 mila leggi vigenti in Germania? In questo caso la Padania diventerebbe nient’altro che un semplice Laender della Grande Germania, privo di qualsiasi sovranità nazionale e con padroni forse più duri di quelli “romani”. Un’ipotesi potrebbe essere l’adozione di una nuova moneta nazionale, che so, il baiocco o il tallero padano, ma in questo caso come sarà possibile distinguere e convertire nella nuova moneta i “risparmi” e gli investimenti in euro, faticosamente accumulati nei paradisi fiscali e circolanti nel circuito monetario mondiale, da quelli di tutti gli italiani? La vedo poco praticabile, più probabile sarebbe il mantenimento dell’euro, ma in questo caso poco cambierebbe e sarebbe comunque in contrasto con l’ultimo punto: “Uscire dall’euro e, simultaneamente ,ripudiare il debito sovrano. Recuperare la sovranità monetaria. “

Il programma richiede qualche limatura!
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# cgdv 2012-10-22 17:32
Questo è un manifesto di buon senso ed onestà pratica.
Non meraviglia che esca dalla penna di Blondet, ma ci deve turbare il fatto che un simile compendio di cose giuste e sacrosante solitamente lo si debba raggranellare qua e là, se si è capaci di farlo, per poi usufruirne a fondo perso solo nella propria mente. Effettivamente il male deve essere estirpato alla radice anche se è difficile poterlo fare sottoposti alla cosiddetta democrazia, cloaca di ogni ingiustizia pietistica. Infatti, per quello che può interessare, non sono democratico.
Giuliano
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# gigetto65 2012-10-22 18:11
ottimo articolo certamente,ma con un'unica ingenuità forse.I concorsi pubblici sono tutti truccati,non è certo da essi che usciranno gli amministratori più onesti.Meglio sarebbe allora l'elezione di tribuni popolari,uno ogni 5mila abitanti circa,con l'incarico di occuparsi e seguire l'amministrazione e eleggere,nelle province o nelle eventuali regioni,i capi dei vari settori amministrativi
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# ducadegliabruzzi 2012-10-22 18:14
Pieno di spunti l'articolo, forse quello poco chiaro e' la divisione dell'Italia in tre macroregioni.
Siamo d'accordo ad uscire dall'euro ma, poi con l'Italia in tre parti, la parte nord farebbe lo steggio gioco che fa la Germania in Europa.
La lira sarebbe sopravvalutata per il centro ed il sud, mentre, sarebbe sottovalutata per il nord che avrebbe un indubbio vantaggio.
Qualche anno fa il Direttore ha ricordato la figura di Ezra Pound, che affascinato dal lato "spirtuale" del fascismo, disse "Il tesoro di un popolo è la sua onestà", ed e' l'onesta che manca ai politici e anche agli italiani in questo momento.
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# francefar 2012-10-22 18:27
No, non azzerare questa immonda classe politica, sostituirla e ripristinare un minimo di legalità in questo disgraziato sud, ma amputarlo. Grazie Direttore.
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# 9zZ 2012-10-22 18:28
Come vede, caro Direttore, ha dato la stura, salvo alcuni casi, a chiacchere e distinguo infinite.
Non c'è nulla da fare, abbiamo la disgrazia di essere nati nel paese sbagliato per eccellenza.
Chiacchere e chiacchere, così la casta sguazza e continuerà a sguazzare.
Ha scritto bene: programma irrealizzabile.
Un vero peccato.
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# Doroteo83 2012-10-22 18:34
Mi scuserete per lo sfogo. Sono calabrese e riconosco che al sud le classi politiche sono espressione della malavita. Ma al nord di cosa sono espressione? Si vorrà forse dire che la corruzione viene dal Sud? Ma fatemi il piacere! Purtroppo per voi io ho frequentato diversi ambienti universitari del Nord e anche di eccellenza, e in nessuno ho visto splendere l'ideale di un "destino comune", e, consentitemelo, dove testare meglio la superiorità d'intelletto e d'ideale che all'università? Dal momento poi che mi occupo di "scienze umane" ho visto benissimo quale percezione si ha del vostro "destino comune". Qui persino le scienze umane vengono svendute al politicante o al produttore del luogo, per esempio sostenendo pseudo-ricerche storiche sulle feste celtiche di paese (il sindaco mette a disposizione diverse migliaia d'euro per consulenze storiche-cazziste che il prof. di turno si pappa creandosi un supporto non solo all'esterno dell'università, ma anche all'interno del corpo docente, che può decidere di condividere il "destino comune" del suo collega e spartirsi la torta; a pagare tanto è il malcapitato dottorando che impiegherà le sue forze per ricerche non-scientifiche e toglierà ore di studio serio al suo prezioso tempo) o sulla produzione delle scarpe (ho visto preferire simili progetti di ricerca a discapito di altri che sostenevano una delle eccellenze italiane proprio di Storia del Cristianesimo, difatto condannandola all'estinzione, perché uno o più proff. avevano ricevuto "pressioni" dall'esterno, ma già tutti qui hanno in vista lo stesso "destino comune"), o infine accettando rapporti sessuali (così accadde per una bellissima ragazza che pur non sapendo il greco fu sostenuta da un professore milanese per un progetto di ricerca che prevedeva la traduzione di alcuni testi greci di logica antica, mica Esopo).
So benissimo che più a sud di Veneto e Lombardia le cose non vanno diversamente, e se volete vi illustro che bella gente c'è anche in Toscana o in Calabria o - visto che ci troviamo - in Olanda o in Inghilterra. Ma almeno non siate ipocriti e svegliatevi dal vostro torpore da farisei.
Avete vita facile voi a dire da dove viene il male e pure io sarei tentato di dire che viene dallo stesso posto che dite voi. Poi però mi torna memoria del fatto che il Nord, dopo aver preso il Sud col supporto della Massoneria e in funzione anti-cattolica (come si vide subito), lo ha privato di tutto (amministrazion e, industria e terreni agricoli), lo ha bastonato con tasse prima inesistenti deprimendo il popolo e costringendolo alla fame e all'emigrazione, e quel che restava di esso lo ha lasciato in mano ai malfattori. E adesso dovremmo pure sentirci tirare le orecchie perché da noi viene la causa del degrado dell'Italia? E perché questi grand'uomini del Nord invece di amputare il male quando potevano, l'hanno invece foraggiato e appoggiato? Come hanno fatto la Germania Occidentale, dopo il muro, a sostenere la parte Orientale al punto che adesso questa sta meglio di quella? Siete solo dei farisei, degli ipocriti, dei sepolcri imbiancati. La separazione dalle regioni "infette" che auspicate non è che la dimostrazione che siete figli dello stesso pensiero dei vostri predecessori, quelli che ci hanno occupato e costretto per fame e miseria ad emigrare. L'ultimo atto di un egoismo becero e meschino. Avete parole di settarismo e alzate il vessillo dell'etnia per vantare soltanto un progresso materiale e sacrificare il vostro "destino comune" all'arricchimento. Di Roma almeno si poteva vantare il superiore Diritto e la morale.
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# francefar 2012-10-22 19:57
Grande! Almeno a te non hanno censurato niente.
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# italiano borbonico 2012-10-22 21:36
Questi sciocchi farisei settentrionali non vedono che il Meridione è l'avanguardia italica, che tutto quello che passa dal Sud succederà poi all'Italia tutta.
Basterebbe solo un po' d'arguzia...
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# EdoardoCas 2012-10-22 22:05
APPUNTO!
Come dice il Direttore!
Che facciamo? Aspettiamo che l'opera sia finita?
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# Andrea V. 2012-10-23 19:43
Citazione italiano borbonico:
Questi sciocchi farisei settentrionali non vedono che il Meridione è l'avanguardia italica, che tutto quello che passa dal Sud succederà poi all'Italia tutta.
Basterebbe solo un po' d'arguzia...


Ma è proprio quello che vogliamo evitare con l'amputazione.
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# italiano borbonico 2012-10-23 23:11
Sciocchezze! La geografia e l'anatomia hanno leggi diverse
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:14
Ecco un tipico esempio del disprezzo e dell'odio meridionale per il Nord che tira la carretta e lo sta mantenendo. E' questo odio e disprezzo a darmi la convinzione che bisogna ormai separarsi, che il fossato è divntato una voragine
Del resto, lei nobile calabrese, come fa a sopportare l'unione con la corrotta e viziosa Lombardia, con il Nord pieno di malavitosi e di stupidi? Se ne stacchi, seceda!

Maurizio Blondet
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# giannizzero 2012-10-23 09:08
Non e' "disprezzo", carissimo e benedetto Direttore, non e' neanche "odio" : trattasi semplicemente della sindrome della "moglie rifiutata". E' amore non piu' corrisposto. E' la vecchia coppia che si sconquassa perche' il marito non ne puo' piu' di una moglie panzona e parassitaria, lagnosa e a volte anche truffaldina, gelosa , sciatta e malvestita che pure ha sempre da ridire sul povero del marito, che intanto tira la carretta con la panzona sopra.
La panzona sa benissimo che , da sola, sarebbe perduta e che nessun altro la piglierebbe. Ergo, si aggrappa alle tende , urla ai quattro venti di quanto era bella a vent'anni , di quanto nobile era la sua famiglia d'origine e che il marito, in fondo, non ha fatto altro che darle "carabattole". La panzona preferisce che crolli tutto , Sansone e i suoi filistei, piuttosto che vedersi il marito sfuggirle di mano. Fuor di metafora, tutti fuori dall'euro e continuiamo l'andazzo di sempre. Svalutazione di tutto il Paese, deprezzamenti costanti della moneta, produzione di carabattole, turismo, pane amore e fantasia. Giudici, diplomazia, Finanza, Ministeri, funzionari Senato-Camera-Interni, Corti varie, Agenzie Entrate, Equitalia, Consob, Istat e vattelapesca: tutta l'amministrazione statale in mano ai parenti della panzona. Obiettivo principale : succhiare stipendi fuori mercato, posto garantito e lavorare il minimo. Secondo obiettivo : tenere il Centro Nord sotto tiro . Sprechi insensati. Regione Sicilia che spende come tutta la UE. Criminalita' imperversante. Immagine internazionale se non sempre negative, quantomeno sempre stucchevole, sopra le righe, insomma - terronica, lasciatemelo dire ! (chiedo scusa)
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# Doroteo83 2012-10-23 10:28
Purtroppo non si tratta nemmeno di questo caro e simpatico giannizzero, perché io a casa mia con la panza all'aria non ci sono rimasto e ho emigrato. E quando sono arrivato al nord e ho visto che anche qui tutti si dividevano la torta come moderni trimalcioni, ma senza la preoccupazione di una pistola alla tempia e con un libro di morale in mano, ho preferito emigrare ancora. Dice che si tratta della sindrome della moglie abbandonata? Io l'emigrazione l'ho quindi scelta benché di malavoglia, ma lei si sentirebbe di dire simili cose di fronte a chi l'emigrazione l'ha dovuta subire?
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# giannizzero 2012-10-23 11:17
Caro Doroteo, il Meridione d'Italia ha avuto ben 150 anni per rimediare alle asserite malefatte dei Piemontesi. Della gente che fosse "in gamba" ce l'avrebbe fatta, come ce l'hanno fatta, e in molto minor tempo, tante nazioni povere. Invece, in gamba sono i SINGOLI meridionali che , spesso, devono emigrare e trovare un ambiente che protegga le loro capacita' esaltandole.
Mi dica, ad esempio, com'e' possibile che i migliori medici d'America siano Italiani ( tutti di origini meridionali) e in Italia invece un medico meridionale mi fa scappare a gambe levate ( con le dovute eccezioni, non eccitiamoci per favore)

Il Sud e' un fallimento come societa', non come individualita'.

Il Sud dovrebbe essere diretto da una gestione politica autoritaria, fascistica ( "e diciamocelo..."), una dittatura arabeggiante stile Re Hassan del Marocco o, come qui dalle mie parti, un modello sceiccheggiante . Il petrolio in Lucania gia' c'e'. Prima o poi salta fuori anche dalle parti di Pantelleria.
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# Doroteo83 2012-10-23 12:30
Caro Giannizzero, vede, io non difendo a spada tratta nessuno, perché come insegnava Ezechiele il peccato è di chi lo commette, come insegnava San Paolo il cristiano non è etnico, come insegnava Evola la superiorità spirituale non è razziale. Mi permetta di dire che il degrado del sud è stato un progetto le cui coordinate storiche sono abbastanza ben individuabili, ma a parlarne nel dettaglio facciamo notte. Potrebbe trovare curiose e interessanti al riguardo le ricerche storiche della Pellizzari, che sono sulle fonti, come deve essere ogni ricerca scientifica che meriti rispetto. Tutto il resto, a mio parere è retorica, fuffa. Sono d'accordo anch'io che il sud meriti le purghe, ma ordinate. In alcuni paesi della Calabria e della Sicilia io manderei direttamente l'Esercito. Ma, mi dica, chi avrebbe dovute gestire simili provvedimenti disciplinari se non coloro che hanno dettato legge? Dal momento che questo non è stato fatto, ma al contrario le politiche savoiarde hanno prodotto depressione economica, distrutto centri culturali come Napoli e Palermo, io mi arrabbio se mi sento preso in giro da chi queste cose le ignora. Anche perché la mia terra è stata deturpata non solo da quelle bestie di malavitosi ma anche da quelle merde del nord che con loro hanno fatto affari. Se si pensa che il sud debba pagare perché è un fallimento come società, vorrei che se ne comprendessero le ragioni storiche, senza innalzarsi su piedistalli di cartapesta. In tutto ciò vedo solo uno sciocco risentimento, come quello che provano i giudei che vogliono difendere lo stato d'Israele da razze inferiori come quella palestinese, dopo averla depredata e sottomessa con la violenza. Ma noi del sud, rispetto ai palestinesi, abbiamo già vissuto molto tempo prima i massacri, e la gente, oppressa dai malfattori di cui lo stato savoiardo non ha voluto prendersi cura legittimandone di fatto il potere, è emigrata; per di più è stata privata della memoria storica degli episodi che ne hanno causato il destino infausto. Vorrei puntualizzare che io non sono in disaccordo con la secessione, ché forse questa risveglierebbe le coscienze degli oppressi di ogni latitudinei, ma con il pensiero farisaico che vuole dettare lezioni di moralità in nome e in difesa di una pseudo-elezione o superiorità etnica.
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# giannizzero 2012-10-23 14:27
Solo una chiosa, esimio amico. Equiparare le motivazioni pro-partizione qui espresse con l'occupazione e il martirio del popolo palestinese è operazione altamente speciosa, se non del tutto bombàstica , come dicono in Spagna. Al Sud ormai vive meglio che al Nord, la malavita sguazza da Pachino a Tarvisio a suo piacimento, Il Sud ha in mano tutta l'amministrazione statale , l'esercito,perfin o i servizi segreti (per quello che contano in Italia...). Ci sono trasferimenti immani di risorse che vanno dal Nord al Sud ogni santo anno da cento anni. Ci sono anche le "scoasse" del Nord qualche volta , certamente, ma questo è quello che succede in una situazione caotica.Non facciamo come gli israeliani che speciosamente tirano fuori l'argomento dei quattro petardi che vengono lanciati sulla meravigliosa città di Sderot per avere poi il pretesto per ammazzare 1500 gazawi innocenti e continuare a tormentare il resto della popolazione finchè non emigrino tutti, dove- non si sa.
Capisco che Lei vuole , in parte, confrontare solo l'"atteggiamento mentale" , pero' anche questa qualificazione è del tutto errata. Quale "razzismo"? Non echeggiamo la Nirenstein , per favore !
Non lo vediamo che ci sono delle istanze regionali in tutta Europa che stanno scoppiando con tutte le loro giuste motivazioni ? Catalogna, Paesi Baschi, Scozia. Quale "razzismo" ? Trattasi di istanze regionalistiche ,o nazionali, dipende da come si evolvono le cose, del tutto legittime.
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# Doroteo83 2012-10-23 16:38
Caro Giannizzero accetto solo in parte il correttivo. Su, non faccia finta di non capire. Innanzitutto il mio paragone non le risulterebbe del tutto campato in aria se avesse saputo che le prime fosse comuni dell'Europa contemporanea sono state fatte per l'unificazione d'Italia a danno dei tanto odiati terroni; ma finiamola qui con questa cosa ché non ho assolutamente voglia di fare la vittima. Poi non sono stato io a vantare superiorità di alcun genere. Mi basta essere un ultimo. Su questo sito non si fà altro che leggere di sfottò ai sudisti per chi sa quale superiorità elettiva. Mio padre ha sempre pagato le tasse, io non ho mai rubato, siamo emigranti da almeno tre generazioni e sinceramente non mi va per niente di essere preso per i fondelli da chicchessia. Per tutto il resto sacrosante le istanze regionaliste. Cordiali saluti
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# giannizzero 2012-10-23 17:19
Gli sfotto' ai "sudisti" sono inaccettabili, per il semplice fatto che qui è abbonato a questo sito è un galantuomo. Che risieda presso il Manzanarre o sul Reno. Io stesso ho ripreso fortemente cafoni nordajuoli che si sono permessi di indugiare nell'insulto. L'individualità dell'uomo meridionale, erede di grandissime e antiche civiltà, non si tocca.La Storia non è acqua fresca. Ci si puo' scherzare o discuterne, ma non di più.
Quello che mi sono permesso di sostenere è la possibilità di una partizione,tra le poche soluzioni possibili, viste alcune grosse differenze socio-culturali di fondo tra due aree di un Paese che nel corso di 150 lunghissimi anni non si è mai riusciti a colmare e che hanno portato, assieme certamente ad altre motivazioni, allo sconquasso acclarato.
E' questo un argomento che dovrebbe tra noi essere trattato più freddamente , senza emozionalità da moglie rifiutata, soprattutto da Lei , Doroteo, che rivela di essere dotato di notevole spessore intellettuale. Un saluto dalle sabbie del deserto.
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# Doroteo83 2012-10-23 09:50
Io non ho puntato il dito contro intere regioni, né sono arrivato a dire che gli errori del sud siano una pagliuzza in confronto alla trave che sta negli occhi di certi nordisti. E' lei che tira fuori il discorso nord-sud per spiegare i mali del nord, io non sono così facile a questi discorsi da bar, purtroppo però mi capita di reagire quando ne sento a piè sospinto. Non rigiri la frittata, lei scrive, io leggo e commento. Commenti anche lei gli episodi che ho riportato e mi dica se un tale degrado è dipeso da qualcun altro se non dalle stesse persone che hanno sbagliato. Se non le piace la critica, suscitata da questi richiami da morale e da politica mediocri perché non guardano alle ragioni e alle responsabilità storiche di chi DOVEVA guidare uno stato dopo averlo unito, è un discorso, ma non mi attribuisca cose che non ho detto e nemmeno sentimenti di odio. Io al nord ho studiato e ho conosciuto persone degne e indegne del nome, come ovunque. Il discorso qui è che al nord, dopo la conquista, spettava la guida e non tirare la carretta del sud. Ma deve essere mancato qualcosa all'ideale del destino comune di chi s'era preso la briga di unire, dopo aver saccheggiato, il sud. Non si risenta se qualcuno fa certe osservazioni, io non odio nessuno. M'infastidisco se qualcuno s'innalza ("i nordici") sulla cattedra della morale e della storia senza poter essere di nessun esempio (sia chiaro che non ho che da stimare la sua dirittura di pensiero). Se vuole può rispondere alle ragioni storiche che ho tirato in ballo, che lei non contensta minimamente dato che preferisce darmi del tipico esempio di disprezzo meridionale. Salute
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# Annhilus 2012-10-23 11:02
Citazione Maurizio Blondet:
Ecco un tipico esempio del disprezzo e dell'odio meridionale per il Nord che tira la carretta e lo sta mantenendo. E' questo odio e disprezzo a darmi la convinzione che bisogna ormai separarsi, che il fossato è divntato una voragine
Del resto, lei nobile calabrese, come fa a sopportare l'unione con la corrotta e viziosa Lombardia, con il Nord pieno di malavitosi e di stupidi? Se ne stacchi, seceda!

Maurizio Blondet



Il nord odia il sud, il sud odia il nord... il disprezo a vicenda... e tutto perchè??? Perchè s'è messo insieme quello che stava benissimo diviso e che invece assieme ha fatto solo schifo.

L'unità dell'europa è esattamente la stessa accozzaglia e non funzionarà e fa solo danni.

Se uno mette assieme pasta e fagioli
viene fuori una ricetta rustica ma ottima, se uno mette insieme marmellata
e trota magari è una ricetta d'alta o di novelle cuisine ma quando lo mangi fa cagare.

E allora dirlo chiaro: tornare come stavamo e meglio cento volte la dinastia borbonica che feccia massonico-marxista alla nabulidano.

Vorreste dire che è meglio questo parlamento di buffoni che la monarchia
del sud o il papa re??? Costavano pochissimo al confronto ti lascivano in pace... oggi invece rompono i coglioni
tutti i giorni e ladrano in tasse tutto il ladrabile per sputtanarlo in immoralità e foraggio alla plutocrazia
massonico-anglo-ebraico-sassone.

"L'unione senza amore è la definizione dell'odio"..... è una citazione non l'ho detto io.... ma è vero...

facciamola finita... e tutto tornerà
più plausibile e giusto.

Io sinceramente non voglio essere mantenuto da nessuno... perchè so repare di fame benissimo da solo.... e non vedo l'ora....

W il regno delle due sicilie, W il re legittimo, W il Papa Re.
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# nuovo_larosa 2012-10-23 13:18
Citazione Maurizio Blondet:
Ecco un tipico esempio del disprezzo e dell'odio meridionale per il Nord che tira la carretta e lo sta mantenendo. E' questo odio e disprezzo a darmi la convinzione che bisogna ormai separarsi, che il fossato è divntato una voragine
Del resto, lei nobile calabrese, come fa a sopportare l'unione con la corrotta e viziosa Lombardia, con il Nord pieno di malavitosi e di stupidi? Se ne stacchi, seceda!

Maurizio Blondet


Sai che ti dico? Ma quale odio e quale invidia? Queste sono le risposte del Grande Pensatore? Abbiamo subito per 150anni un lavaggio del cervello pianificato per disprezzare noi stessi, la nostra terra, il nostro senso di appartenenza e mo' cosa vi aspettavate? Un paese di cittadini benemeriti? Avevamo un primato di fede, di rispetto della famiglia, di educazione, ancora fino a pochi anni fa, quando al nord era da tempo un puttanaio da fare schifo e venivamo umiliati per questo come vetero cafoni, catto deficienti e cosi' via da me... che venivano da noi con l'amante la seconda e terza moglie a sbeffeggiarci come arretrati. Il tutto sparato da TV, giornali, cinema, non certo di produzione duosiciliana. Avete fatto un disastro, grazie della modernita' che ci avete dato! Famiglie a pezzi, come le vostre, zoccole, cornuti, degrado morale e materiale totale, come il vostro! Tenetevi la vostra "bella Italia", ve la lascio volentieri.
Giulio Larosa Pescara Duesicilie (fiero!)
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# winston1984 2012-10-23 15:53
Il pezzo citato come "tipico esempio di disprezzo ed odio".
può dirsi tale solo amputando il senno dal comprendonio.
Ma il dito agitato con un chè di lezzo si rivela perfetto giusto.
a misura del calibro di tutto il resto, come messo in quel posto:.
così ventilata la petitio principii non potrebbe esser più manifesta.
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# Rocco Sergi 2012-10-23 18:44
WINSTON 1984 - CHIUNQUE TU SIA IN POCHE PAROLE CI TIENI A PRESENTARTI CON UNA FORMA ED UNO STILE CHE PIù LAIDO NON C'E'.
DIMOSTRAZIONE CHE "EFFEDIEFFE" NON CONTROLLA I TESTI ELIMINANDO VOLGARITA' ED INSULTI COME NEL TUO CASO..."CHE LI CONDIVIDA. PERCHE' NORDICO?"
BLONDET, DOVE E QUANDO LA FINIREMO?
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# winston1984 2012-10-23 20:20
La bellezza è negli occhi di chi guarda,.
così il laido in bocca a chi ne fa leccarda.
Quanto a forma & stile, si rende omaggio.
al volume di sì.freddi e maiuscolati sfoggi.
Ed applausi anche per il finale con appello,.
tipo “house negro” da Malcom X preso a modello:.
http://tiny.cc/snbnmw
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# Rocco Sergi 2012-10-23 14:41
DURANTE IL fASCISMO FURONO MOLTI I FUNZIONARI SETTENTRIONALI INVIATI AL SUD.IL LORO SPIRITO REMISSIVO E DISCIPLINATO GENETICAMENTE EDUCATO ALLA DIPENDENZA DAL MARESCIALLO RADETZKY (!) FU UN OTTIMO TESSUTO SOCIALE CONNETTIVO E CORRETTIVO. POI FU LA GUERRA ED IL POSTGUERRA. SE OGGI I TRENI E LE COMUNICAZIONI IN GENERE, NON FUNZIONANO, I TRASPORTI SONO ESOSI PER LE DISTANZE, ED IL TURISMO, PER QUESTO NON SVILUPPA, A VANTAGGIO DI ALTRE ZONE TURISTICHE DEL NORD. NESSUNO DICA CHE SIA COLPA DEL SU. TUTTI SAPPIAMO, AD ESEMPIO, CHE LA SINISTRA HA SEMPRE RITARDATO QUALUNQUE SVILUPPO NELLE COMUNICAZIONI AL SUD. PRIMA NON VOLEVA LE AUTOSTRADE, PER PROTEGGERE IL TURISMO DELLE REGIONI ROSSE,INFATTI NON VOLLE IL CASINO' A TAORMINA, POI NON VOLLE IL PONTE SULLO STRETTO, NON VUOLE L'ALTA VELOCITA', CHE AL MASSIMO ARRIVERA', FORSE , A NAPOLI
DOBBIAMO SUPPORRE CHE I POLITICI AL GOVERNO(ROSSI O BIANCHI, SUDISTI O NORDISTI) SONO VERGINALMENTE SENSIBILI AI VOLERI DEI GROSSI PATRIMONI AZIENDALI SETTENTRIONALI, PROPRIO QUELLI CHE BLONDET DICE SOSTENGANO IL SUD. IL CHE è VERO SE SI INCLUDE CHE LA SITUAZIONE ATTUALE, MAFIA O NON MAFIE DERIVA ANCHE DAI"POTERI FORTI" SETTENTRIONALI. VUOI VEDERE CHE LA CRISI INTERNAZIONALE IN ATTO E' STATA COLPA DI NOI TERRONI?
SENZ'ALTRO CI SARA' STATO QUALCUNO TRA I TANTI ALCOLIZZATI NORDICI CHE L'AVRA' AFFERMATO.
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# ilvecchiosatrapoinfedele 2012-10-23 19:55
... il veneto è partito dalla stessa posizione del sud italia, ha avuto 2 guerre mondialisul suo territorio e tasse altissime dai sabaudi che hanno fatto emigrare 4.5mln di persone in 100 anni (1870-1970). Però 100 anni dopo è una potenza. Gli altri no. Perchè?
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# Doroteo83 2012-10-24 15:35
perché da noi lo Stato è sempre stato assente da tutti i punti di vista e ha preferito mettersi d'accordo con i malfattori del luogo piuttosto che dettare legge. Non vi sono state politiche agricole, l'industria è scomparsa, la legge non è stata fatta rispettare. Tutto ciò a spese dei bravi lavoratori del nord, ai quali molti del sud si sono uniti nella speranza di migliorare un paese. quanto ai numeri Le basti considerare che dal sud sono andati via 2mln di persone in ... 15 anni
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# cny45tpa 2012-10-22 19:21
Gentile direttore, mi permetto solo di ricordarle che la mafia in questo momento non risiede certo nelle regioni meridionali...credo che si siano trasferite nella grande finanza che oggi distrugge interi stati e nazioni...più mafia di questo, ricordo che il sud prima della dominazione sabauda era ricco e prospero...per il resto del programma concordo pienamente.
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# licio 2012-10-24 08:28
PERCHE' L'ORGANIZZAZIONE DEI "COMPAGNI" NON E' PARAMAFIOSA? NON SI SENTIVA A DISAGIO QUANDO IN SICILIA TRATTAVA CON PERSONAGGI ALLA SIINO !?GIUSTO PER FARE UN PICCOLO ESEMPIO ? E POI SCAVA SCAVA CHI FECE SALTARE FALCONE E BORSELLINO? NON SONO SEMPRE GLI STESSI PERSONAGGI IN COMBUTTA... ???
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# alby61 2012-10-22 19:47
L'Islanda adotterà una Costituzione 2.0, quindi basata sull'apporto collaborativo di tutta la cittadinanza digitale. Il referendum sulla specifica bozza di legge ieri ha riscosso più di 158 mila sì, superando di fatto il quorum. Nei prossimi mesi i 25 cittadini comuni prescelti sfrutteranno gli strumenti social per elaborare un documento che possa sostituire la Carta del 1944. L'idea è quella di consentire a tutti gli islandesi di esprimersi sulla questione, rimarcando la storica indipendenza dalla Danimarca.Il dibattito sulla Costituzione 2.0 è partito nel 2011, poco dopo il crack finanziario che ha investito le banche dell'isola. Lo spirito danese della Carta non è mai piaciuto, ma è solo con la vittoria dei Social Democratici (e la coalizione dei Verdi) che l'argomento è diventato caldo. Gli islandesi volevano chiudere con un periodo storico e guardare oltre il dopoguerra.
Ecco quindi la decisione di istituire una commissione di 25 saggi che possa fare buon uso dell'apporto social della cittadinanza. Per sottolineare la distanza tra la Terra del Ghiaccio e il vecchio stivale basta ricordare che gli abitanti sono solo 318 mila, di cui il 95% con connessione broadband.
La bozza della Costituzione è già in stadio avanzato grazie ai 3600 commenti e 370 suggerimenti ricevuti via Facebook, Twitter e YouTube in poco più di un anno. Il Parlamento islandese ha deciso che era giunto il momento per il voto nazionale. Ieri il paese ha detto sì alla Costituzione virtuale: sarà trasformata in Carta alla fine dei lavori.
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# raff 2012-10-22 23:53
"La bozza della Costituzione è già in stadio avanzato grazie ai 3600 commenti e 370 suggerimenti ricevuti via Facebook, Twitter e YouTube in poco più di un anno."

I suggerimenti arrivano abbondanti, ma poi qualcuno (che non può che essere un centro di potere, più o meno occulto) fa la selezione e la sintesi.

In Islanda alla fine ha vinto il metodo Grillo/Casaleggio. Di tale metodo come prospettiva futura fa cenno anche lo stesso Monti, qui al minuto 7.00:

http://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew&feature=player_embedded#!

Lo chiama "short termism", un metodo appunto, che non mette in discussione i principi su cui si fonda l'attuale società, ma fornisce (evidentemente a chi ha il vero potere) gli strumenti più idonei per gestire e orientare una società complessa con il minimo necessario di violenza e il massimo possibile di adesione,(cioè di rincoglioniment o) del pubblico.

Tale metodo (democrazia del polling), per quanto ancora poco sofisticato è stato, fra l'altro, abbondantemente utilizzato da Berlusconi e dai suoi governi.

Come al solito bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga come prima.
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# Luca G 2012-10-22 20:02
Stiano tranquilli gli amici meridionali e meridionalisti. Il programma di Blondet è solo sulla carta. In realtà faremo la fine da paese di terzo/quarto mondo. Tutti: nord e sud, naturalmente con Monti e l'€.
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# giannizzero 2012-10-23 09:52
@ Luca G
A mio avviso, ti stai avvicinando alla questione cruciale. Mettiamola come direbbe quel gruppo musicale "Elio e le Storie Tese":
EURO SI'. Monti imperversa. L'industria se ne va tutta in Slovacchia e in Vietnam. L'amministrazione statale e il grosso delle spese non sono toccabili. Tasse a go-go. L'Agenzia delle Entrate ci ammazza. Nessuno apre piu' un bar. Nessuno compra una casa. L'Italiani stanno per morire. Finche' non nasce una grosso reazione del tessuto produttivo ( del Nord) e fa quello che deve fare : amputazione. Yugoslavia docet.

EURO NO : sconquasso finanziario molto doloroso per sei mesi, rischio di governo ersatz-militare, alienazione dai poteri forti mondiali. Deprezzamento della moneta e svalutazione di tutti gli assets della nazione, Nord e Sud assieme. Ritorno all'andazzo di sempre.
De Mita, Mastella,Rutell i, Lusi, Polverini, Fiorito, La Russa, Ligresti , Licazzi, Dacco', Minetti, carfagna eccetera eccetera. Claudio Pagliara, mettiamoci dentro pure lui...
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# aloisius 2012-10-22 20:08
@ Doroteo 83

Come hanno fatto la Germania Occidentale, dopo il muro, a sostenere la parte Orientale al punto che adesso questa sta meglio di quella?

Sono d'accordo su alcune parti del tuo post, ma quello sulla Germania è un errore.
Seguo molto i fatti tedeschi, e ti posso garantire che non è affatto così, anzi,
la Germania ex orientale non sta affato meglio, la disocupazione è nettamente superiore, gli stipendi sono inferiori, e per dirla tutta non è mai decollata del tutto, nonostante le caterve di soldi della Treuhandgesells chaft buttati a piene mani. Le ragioni? In primis il comunismo ha devastato le menti delle persone, poi i tedeschi occidentali, dopo la prima sbornia della riconciliazione , non li hanno accettati e dopo alcuni insediamenti industriali approfittando degli enormi incentivi, sono tornati a casa con i soldi. E' stato fatto molto per i monumenti,p.es. Dresda devastata inutilmente dagli anglo-americani, è stata ricostruita, molto
altro è stato fatto, ma la qualità della vita è inferiore, i ricchi stanno ancora dall'altra parte.
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# Doroteo83 2012-10-23 09:52
Grazie Aloisius per le precisazioni.
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# Andrea V. 2012-10-22 20:55
"Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme."

La secessione è necessaria prima che tutto il paese diventi una regione meridionale.

Articolo molto lucido come sempre e privo di ipocrisia, come sempre.

Complimenti.
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# raff 2012-10-22 22:32
Citazione Andrea V.:
"Non parlo di secessione; parlo di amputazione terapeutica di un arto in cancrena, che ha già cominciato a infettare l’insieme."

La secessione è necessaria prima che tutto il paese diventi una regione meridionale.

Articolo molto lucido come sempre e privo di ipocrisia, come sempre.

Complimenti.


Se la cancrena è nell'arto non vedo perché bisogna tagliarsi i testicoli.
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# winston1984 2012-10-23 16:57
Può succedere..,
avendo a riferimento una mistica visione,
valga l’esempio antico di Origene,
o magari per questione più bislacca,
un mosca ceka con ipotesi slo.vacca...
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# 9zZ 2012-10-22 20:55
Caro Direttore, scusi il disturbo a così breve distanza di tempo dall'altro mio commento.
Ho letto i suoi pareri su Giannino-Tremonti e devo dirle con dispiacere di essere rimasto sconcertato nel leggere che Lei approva le loro idee, incitandoli al più a convergere ed a parlarsi perchè complementari.
Ma il loro programma è tutt'altra cosa rispetto a quello pubblicato qui sopra.
Quei due sono Bilderberg, Aspen, Massoneria e Dio solo sa cos'altro.
Qualcosa mi sfugge.
Va bene che consideri questo suo un programma inattuabile con l'attuale casta politica, ma vederLa saltare su un altro treno in corsa in questo modo francamente mi lascia decisamente perplesso.
L'ho sempre stimata molto, questa volta mi è difficile capirLa.
Ossequi.
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# Maurizio Blondet 2012-10-22 22:16
Cascano le braccia. Ha mai sentito parlare della politica come "arte del possibile"?

Maurizio Blondet
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# Bgiordan 2012-10-23 14:44
Per Citazione 9zZ:
Caro Direttore, scusi il disturbo a così breve distanza di tempo dall'altro mio commento.
Ho letto i suoi pareri su Giannino-Tremonti e devo dirle con dispiacere di essere rimasto sconcertato nel leggere che Lei approva le loro idee, incitandoli al più a convergere ed a parlarsi perchè complementari.
Ma il loro programma è tutt'altra cosa rispetto a quello pubblicato qui sopra.
Quei due sono Bilderberg, Aspen, Massoneria e Dio solo sa cos'altro.
Qualcosa mi sfugge.
Va bene che consideri questo suo un programma inattuabile con l'attuale casta politica, ma vederLa saltare su un altro treno in corsa in questo modo francamente mi lascia decisamente perplesso.
L'ho sempre stimata molto, questa volta mi è difficile capirLa.
Ossequi.

Per quanto concerne Tremonti và detto che il suo Manifesto è una dichiarazione di guerra alla finanza. Con quello che ha scritto in esso e prima nel suo libro Uscita di sicurezza, di sicuro all'Aspen non lo inviteranno ancora ...
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# Sergio64 2012-10-22 21:10
In uno stato centralista -ma efficiente-, non ci sarebbe bisogno di "amputare" il Sud.

Il Nord può battere le mafie, ma deve iniziare la battaglia al proprio interno.

Il Sud, proprio perchè arretrato, potrebbe essere il motore economico della Nazione, con la realizzazione di imponenti opere pubbliche, essendo ancora privo di cosí tante infrastrutture.

Ma prima occorre ripudiare il debito, uscire dall'euro recuperando la sovranità monetaria, riformare le leggi riducendole al minimo essenziale, iniziando dal codice penale con la reintroduzione della certezza della pena.

Ma non credo di vivere abbastanza per veder realizzato questo sogno, se prima non avremo toccato il fondo.

Se il Signore non ci da una mano siamo persi.
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# Catello 2012-10-22 21:16
L'Italia ha bisogno di avere uno Stato indipendente, diverso dagli altri, che sia in sintonia col grado di civiltà e bontà d'animo della maggior parte dei suoi cittadini.
1) Giustizia:
• I giudici sono un ordine professionale incaricato dalla legge di stabilire, con l'aiuto che ritengano utile o necessario, da parte di cittadini ed esperti, sentite le ipotesi accusatorie e difensive, e con ampia motivazione, il grado di innocenza o colpevolezza dell'imputato, o di ragione o torto delle parti, tenendo conto che in alcuni casi le attenuanti possono cancellare la colpevolezza.
• In campo penale i provvedimenti a carico del cittadino, che possono essere i più vari, dall'aiuto, alle sanzioni, al carcere, vengono presi solo in terzo grado, qualora non si venga assolti prima, da giudici di cassazione eletti dal popolo, che riserveranno il carcere ai delitti più gravi.
• Se dopo 3 anni il processo non si conclude, il reato si estingue e i giudici che in un grado di giudizio avranno superato l'anno decadono da giudici, e, se in malafede, verranno sanzionati.
2) Economia:
• Le decisioni di politica economica debbono salvaguardare ed accrescere la ricchezza ed il benessere del popolo italiano.
• Vanno prese il più possibile in sintonia con gli altri Stati europei, escludendo quelli che abbiano dimostrato in un recente passato di volersi approfittare della propria forza a nostro danno, almeno ché non cambino radicalmente il loro atteggiamento.
• Ogni richiesta forzata di cessione di sovranità verrà considerata offensiva e i governanti che ci mettano volutamente in condizione di sottometterci ad altri Stati o Organizzazioni internazionali, verranno considerati traditori.
• Una moneta sovrana propria o da condividere con altri Stati europei su un piano paritario di piena solidarietà e fiducia reciproca, con la messa in comune dei debiti, e che dia all'Italia una maggiore massa monetaria è assolutamente necessaria.
3) Politica interna:
• Ferma restando la supremazia dello Stato, l'amministrazione verrà decentrata in tre macroregioni più le isole maggiori, in modo di avere 5 amministrazioni periferiche.
• Le macroregioni avranno un differente costo del lavoro, in modo che le imprese possano dislocare vantaggiosament e al Sud, e i lavoratori trovare facilmente lavoro al Nord, che, non più appesantito dal Sud, riprenderebbe il suo sviluppo.
4) Politica estera:
• Libero scambio di uomini, merci e capitali all'interno della zona a moneta unica (ZMU) di cui fa parte l'Italia.
• Scambi regolamentati all'esterno della (ZMU) e all'interno della UE.
• Scambi fortemente regolamentati con l'esterno della UE.
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# aloisius 2012-10-22 21:21
@ giannizzero

E' sempre divertente leggerti, ma vorrei fare alcune precisazioni: Vienna, come d'altronde l'Austria Felix sono lontane da quelle che erano. La prima è una città provinciale, dove i pettegolezzi e le invidie, una specialità da sempre, hanno la meglio su una cultura che ha molto risentito dalla scomparsa della Mitteluropa. I famosi Caffee Haus non sono più punti di incontro di artisti, parecchi di loro ebrei, politici, o spie. Il Grinzig non eccheggia più delle musiche di Anton Karras, le mostre importanti si fanno altrove. Vero che Demel esiste ancora, meglio di prima, gli alberghi importanti sono degni di questo nome,i Wiener Philarmoniker danno dei concerti sempre godibilissimi, ma anche Vienna ha problemi con una criminalità slava e africana per nulla da sottovalutare, con una immigrazione che non vorrebbe avere e difficilmente riesce a gestire, o non deve, grazie al cancro distruttivo della massoneria alla quale anche i vertici della politica sono proni. Salisburgo esiste per il suo Festival, ultimamente con delle opere la cui messa in scena è molto discutibile, ma rimane una Kermesse per chi vuol essere visto.
L'Austria è da almeno 15 anni scossa da scandali finanziari,banc ari,industriali e politici notevoli, non conta nulla o poco nel panorama politico internazionale. La Jelinek, esecrabile per i suoi testi, una cosa l'ha detta giusta: "dietro alle mura di quelle belle case linde con i gerani, si nasconde ben altro" e in tema di case, molti paesi sono stati stravolti da una architettura moderna orrida, un pugno nello stomaco nel bel panorama. Inoltre la ricetta del wiener Schnitzel l'ha copiata Radetzky dalla milanese classica.
Non dimentichiamo che l'Italia ha dato moltissimo al mondo in TUTTI i campi, un Leonardo da Vinci non l'ha mai avuto nessuno, per non parlare degli altri.
Marconi, chi era costui? e il povero, nel vero senso del termine, siciliano Meucci che Bell ha letteralmente fregato, passando così come l'inventore del telefono? E il vicentino Olinto de Pretto che ha avuto in spe l'idea della relatività e fu conosciuto da Einstein?
Per il nostro veramente Bel Paese vale sempre il :dove c'è molto sole c'è molta ombra. Oggi il sole è purtroppo oscurato da molta ombra, schizzato dal fango di chi non è degno di chiamarsi italiano e ci ha messo nella situazione attuale.
Un saluto cordiale.
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# giannizzero 2012-10-23 09:35
Caro Aloisius , nessuno qui intende "cantar la palinodia" dell'Austria o ingenuamente sostenere "quanto sarebbe bello essere austriaci" . Come hai tratteggiato tu l'Austria e' un paese con dei limiti importanti e non e' il paradiso , forse piu' per colpe comunitarie che nazionali, ma tant'e'.
Dico semplicemente che la Storia non e' stata benevola con il Nord ( e Centro ) Italia . Dio ci ha punito concedendoci quello che volevamo. A disgrace in disguise. Una disgrazia travestita.

Qualora volessimo divertirci con i "se", con la storia ipotetica, forse un'Austria unita alla ex Repubblica di Venezia e mettiamoci pure dentro pezzi dell'Est Europa ( "passato lo Schwechat comincia l'Oriente"), diciamo una Alpe Adria con una dignita' di nazione, forse l'entita' statuale che ne fosse venuta fuori non sarebbe stata cosi' insignificante come puo' essere considerata l'Austria di oggi. Di tutto il tuo post, questa e' in effetti a mio avviso il commento piu' significativo : le dimensioni che la rendono inadeguata , obbligata ad essere un satellite di altri Stati ( la Germania). Cosa che ha una sua importanza piu' ottocentesca che attuale in verita', ma comunque un fattore da considerare.

Esistono peralaltro in Europa alcuni Stati multi-nazionali . Alcuni litigano sempre ( il Belgio), altri stanno per farlo ( la Spagna), altri se ne stanno uniti belli contenti ( la Svizzera). Altri si sono separati senza problemi , la Cechia e la Slovacchia.
Noi stiamo assieme all'Italia del Sud come fosse un dogma, ma non lo dovrebbe essere. Non lo era fino al 1860. Dovremmo ridiscuterlo seriamente e senza strapparci i capelli e prendere il cappello indignati come fanno anche qui alcuni lettori del Sud. La permalosita' e' un atteggiamento infantile che rileva debolezza di carattere e senso di inadeguatezza.
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# krsna 2012-10-22 21:49
Caro Direttore,

avvisatemi qualora la divisione dovesse avvenire, mi sbrigherei a fare le valigie e trasferirmi al sud, perchè nonostante la mafia, la camorra e quanto altro vi si può ancora trovare qualche buon sentimento... voi tenetevi le fabbriche, i servi di mammona, quei 4 pagliacci con le corna di cartapesta, gli schiavi delle fabbriche e della polverina bianca post-lavorativa.
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# Giulio 2012-10-23 10:20
Ottimo intervento. Lei sì che ha capito lo spirito dell'articolo e, a differenza di me, Lei non ha la testa piena di luoghi comuni. Beato Lei. Vorrei avere anch'io la sua apertura mentale.
A proposito: non aspetti la divisione, parta subito per il sud. E mi mandi una cartolina.
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# FRANCI 2012-10-22 22:12
il direttore si è dimenticato di inserire due punti nel programma:

-nazionalizzare le banche e suddivisione in banche di investimento e banche commerciali.

-riprendersi i monopoli di settori strategici quali- energia- alimentazione-trasporti.

qualche segnale comunque stà arrivando...
guardiamo cosa ha fatto l'Islanda e cosa ha fatto l'Ecuador
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# winston1984 2012-10-22 22:20
L’amputazione in pre.supposta d’autore.
ad un certo divorzio sembra speculare,.

di quei che per appagare voglia alla svelta.
concupisce e stupra la vittima prescelta.
razzia quel che può e il resto divelta.

on falsato consenso legalizza il delitto..
e comodamente ad ufa si serve al banhetto.

POi a prescindere dalle vicende in famiglia.
e destino assegnato a con.sorte & figli..,.

costipato il soggetto si sfoga di petto.
con proposta zanfata di taglio netto:.
sia ripudio, è voce che viene dal cuore,.
pur.troppo gravato persin da livore.
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# Doroteo83 2012-10-23 09:55
Ho sempre apprezzato i suoi interventi! grazie!
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# giov63 2012-10-23 08:19
Caro Direttore,
TIPICO PROGRAMMA DI DESTRA (te lo dice un moderato), giusto nei contenuti, discutibile nell'ordine, come se non fosse importante.
Tanto è vero che alla fine se ne esce con "Ah, quasi dimenticavo: Uscire dall’euro e, simultaneamente , ripudiare il debito sovrano. Recuperare la sovranità monetaria."

LA COSA PIU' IMPORTANTE QUASI LE SFUGGIVA.
E sa perché è la cosa più importante? Perché è educativa e formativa per tutto il resto, perché fa immediatamente percepire sulla propria pelle (nelle proprie tasche) che il bene comune è qualcosa che ci tocca personalmente, e che occorre interessarsene di persona.
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# Sessantasette 2012-10-23 08:58
Mi spiace , ma devo dar ragione al direttore, il sud è ormai una palla al piede, un malato terminale, un parassita e mi dispiace dirlo perchè anch'io sono originrio della calabria e in quanto tale la conosco bene non per sentito dire ma perchè è la mia seconda amata patria.
In tutti questi anni, una realtà non si può negare:
uomini di potere di nascita meridionale ci sono stati e ci sono, al parlamento, al senato, alla presidenza della repubblica, e in tutti le altre stanze del potere. Che contributo hanno dato al progresso civile, economico ecc..ecc..ecc.; parole, cattedrali nel deserto, soldi, tanti soldi a pioggia ma finalizzati all'assistenzialism o e ai voti. Voi gli avete votati. Primo mea culpa;
Soldi , tanti soldi, che fine hanno fatto. Se facciamo un conto con tutti i soldi mandati in Calabria si sarebbe potuto fare meraviglie (un ponte che collega Reggio con Palermo via Eolie). Secondo mea culpa;
Di tutti questi soldi, dalla persona più influente alla più scalcagnata, non hanno fatto altro che rubare e pretendere soldi dallo stato. Modalità ed elenco sarebbe infinito tanto che la frase più in voga tra i miei parenti, e non solo tra loro, è "rubare allo stato non è reato". Terzo mea culpa.
I giovani continuano a scappare dal sud e così il meridione continua a perdere la loro parte migliore, come mai? Possibile che la generazione adulta non sappia dare risposte e futuro adeguato ai suoi giovani che non trovano altra alternativa che scappare? 60 anni fa come ora. Io sono un prodotto di questa cultura. Quarto mea culpa.
In Calabria ci sono menti eccelse, purtroppo sono isolate, in primis dal popolo e dalla gente comune. Quinto mea culpa.
Criminalità organizzata......ce ne sarebbe da dire. La conosco bene per esperienza direttissima, ma tralascio. Sesto mea culpa.

Potrei andare avanti ancora, ma sarebbe inutile. Non farei altro che girare il coltello nella piaga.

In merito al programma propongo di stilare un manifesto e raccoglierne le adesioni, contarsi e poi vedere come procedere.

saluti
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# giannizzero 2012-10-23 19:00
Settantasette applausi a un Calabrese sicuro di sè.
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# angelus 2012-10-25 11:37
Citazione Sessantasette:
Mi spiace , ma devo dar ragione al direttore, il sud è ormai una palla al piede, un malato terminale, un parassita e mi dispiace dirlo perchè anch'io sono originrio della calabria e in quanto tale la conosco bene non per sentito dire ma perchè è la mia seconda amata patria.
In tutti questi anni, una realtà non si può negare:
uomini di potere di nascita meridionale ci sono stati e ci sono, al parlamento, al senato, alla presidenza della repubblica, e in tutti le altre stanze del potere. Che contributo hanno dato al progresso civile, economico ecc..ecc..ecc.; parole, cattedrali nel deserto, soldi, tanti soldi a pioggia ma finalizzati all'assistenzialism o e ai voti. Voi gli avete votati. Primo mea culpa;
Soldi , tanti soldi, che fine hanno fatto. Se facciamo un conto con tutti i soldi mandati in Calabria si sarebbe potuto fare meraviglie (un ponte che collega Reggio con Palermo via Eolie). Secondo mea culpa;
Di tutti questi soldi, dalla persona più influente alla più scalcagnata, non hanno fatto altro che rubare e pretendere soldi dallo stato. Modalità ed elenco sarebbe infinito tanto che la frase più in voga tra i miei parenti, e non solo tra loro, è "rubare allo stato non è reato". Terzo mea culpa.
I giovani continuano a scappare dal sud e così il meridione continua a perdere la loro parte migliore, come mai? Possibile che la generazione adulta non sappia dare risposte e futuro adeguato ai suoi giovani che non trovano altra alternativa che scappare? 60 anni fa come ora. Io sono un prodotto di questa cultura. Quarto mea culpa.
In Calabria ci sono menti eccelse, purtroppo sono isolate, in primis dal popolo e dalla gente comune. Quinto mea culpa.
Criminalità organizzata......ce ne sarebbe da dire. La conosco bene per esperienza direttissima, ma tralascio. Sesto mea culpa.

Potrei andare avanti ancora, ma sarebbe inutile. Non farei altro che girare il coltello nella piaga.

In merito al programma propongo di stilare un manifesto e raccoglierne le adesioni, contarsi e poi vedere come procedere.

saluti

FINALMENTE!!!!! !!! (Anch'io vengo dalla Terronia)
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# Doroteo83 2012-10-25 22:17
1° i politici che siedono e sbafano non rappresentano nessuno ma qualcuno, perché non sono lì per l'interesse comune. come ci sono arrivati?
2° io questi soldi non li vedo. chi se li è mangiati? le scuole in pessime condizioni dimostrano che qui la mala non ha fatto affari nemmeno sugli appalti, si sono presi i soldi direttamente alla fonte. la gente a momenti è costretta a chiedere una raccomandazione per fare una visita all'ospedale. mentre in politica si fanno promesse per fogne rimandate da 20 anni e per l'asfalto di un quartiere.
3° anche tra i miei parenti ho sentito dire cose simili, e non meritano stima nonostante le ragioni storiche di un tale atteggiamento pesino eccome sulla formazione di questa mentalità. per quanto si è appreso negli ultimi anni gli imprenditori del nord non rubano di meno della gente comune di qui, ma soltanto della malavita.
4° i giovani scappano dal sud, se lasciano loro almeno i treni per farlo, perché i virtuosi non hanno prevalso, perché i nuovi governatori non hanno saputo governare e perché si sono alleati con i malfattori del luogo, famiglie o clan. tutti poi hanno fatto affari sulla forza lavoro che l'emigrazione liberò.
5° sto vedendo morire un dipartimento universitario d'eccellenza ricco di eccellenti menti e studiosi veneti in un'università veneta di livello perché è isolata non solo dalla gente comune ma persino dai suoi simili. anche al sud è così, dove pure molti di meno sono i luoghi di eccellenza.
6° criminalità è una piaga che affligge la vita delle persone per bene del sud con una gravità che al nord, purtroppo, hanno iniziato a capire troppo tardi a danno di entrambi. loro, gli incorrotti, potevano aiutarci, ma anche loro sono stati dominati da corruttori. e tutti i corruttori si sono alleati a danno di tutti. mentre noi qui litighiamo per trovare un colpevole del degrado a cui siamo giunti.
Il peccato è di chi lo commette
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# ALFIOROMA 2012-10-23 09:30
si possono studiare e realizzare tutti i programmi che si vogliono ma finchè non nasce nel cittadino la consapevolezza di essere partecipe della sorte comune vivremo sempre in questo modo incancrenito. Nel mio piccolo, credendo fortemente nella impossibilità di una autoregolamenta zione della clesse dirigente, cerco di diffondere ciò che Pericle comunicava agli ateniesi tutt'ora imprescindibile " il cittadino che non partecipa alla cosa pubblica non é pericoloso... é INUTILE". Dobbiamo conquistare la nostra libertà in ogni momento dettando la nostra agenda al candidato a prescindere dalla sua appartenenza politica. Solo con il risveglio delle nostre coscenze di cittadini si potrà imporre una svolta definitiva ( per il momento! ), imponiamo la nostra volontà ed atteniamoci al decalogo del cittadino consapevole:

Il CITTADINO VOTA
solo se può manifestare la propria scelta del candidato
solo il candidato incensurato senza condanne nè carichi pendenti
solo il candidato che si impegna al rispetto il patto sottoscritto con il cittadino elettore che lo ha votato
solo il candidato che si batte per uno Stato laico a prescindere della sua convinzione religiosa
solo il canduidato che rinuncia espressamente a tutti i privilegi connessi con la carica
solo il candidato che si impregna espressamente a combattere tutti gli sprechi della Pubblica Amministratore
solo il candidato che nel rigoroso rispetto dei soui principi morali, etici e politici si esprime liberamente nelle votazioni parlamentari anche in dissenso delle direttive del partito di appartenenza
NON VOTA
il candidato che ha già svolto due mandati
il candidato opportunista che antepone i propri interssi a quelli della collettività
il candidato che imbratta la città con manifesti affissi al di fuori degli spazi all'uopo designati
il candidato che si rifiuta di presentare il suo stato patrimoniale e quello della sua famiglia
il candidato che ipocritamente si identifica nei valori cristiani della famiglia salvo poi agire in totale incoerenza.
Se ognuno di noi, che crede in questi principi elementari, convincesse altri dieci cittadini si potrebbe esercitare una pressione costante e profonda per esigere il CAMBIAMENTO.
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# Franco_PD 2012-10-23 10:14
Non posso dire che l’articolo di Blondet – con il suo “programma” – non mi piaccia. Dico solo che non mi soddisfa. Potrei banalizzare (con lo spirito indubbiamente di parte che mi contraddistingu e per mie precise scelte politiche) dicendo: andiamo allora a prendere la Costituzione della RSI. Nei punti di Verona c’è tutto e di più ancora in poche righe. Il problema intorno al quale giriamo in continuazione – e che per me è uno sgradevole chiodo fisso – è sempre lo stesso. Il Grande Mistero. Al quale contribuisce il Blondet medesimo raccontandoci di bonifiche pontine e di economia e bilanci repubblichini. Un tempo c’era senso dello Stato e coscienza del Destino Comune. E oggi no. CHIUSO. Non ha senso avere un treno con un locomotore ipertecnologico e perfetto quando il macchinista insidia le passeggere a bordo e il controllore deruba i viaggiatori. A questo punto basta una vaporiera ma con un fuochista onesto: rendo l’idea? Nel mio pellegrinaggio durato decenni in un ambiente popolato da reduci ne ho sentite tante, per dire. Gente che aveva fatto scelte fallimentari dal punto di vista dell’utile. Chi era partito volontario in Spagna lasciando il posto in grandi aziende che pagavano bene (in cambio di un soldo da ridere). Chi poteva nascondersi in soffitta e invece correva ad arruolarsi sotto le bandiere di Salò quando la guerra era già chiaramente persa. Chi ancora – potendo restare a casa per una qualche ragione – partiva volontario perché non sopportava l’idea che suoi coetanei andassero via mentre lui poteva permettersi di non rischiare la pelle. Senza fare della propaganda passatista (del tutto priva di senso parlando di un passato remoto) emerge chiaramente un senso del dovere, di cose che SI FANNO PERCHE’ DEVONO ESSERE FATTE, che non ha più alcuno spazio nel tempo di oggi. E che non vedo reversibile. E che non so interpretare (sono nato poi dopo la guerra, evidentemente) se non immaginando una Scuola e una Cultura di un tempo specialissime, probabilmente imposte – ma bene – con il pugno di ferro. Magari era pure facile ottenere il consenso in una società diciamo “arretrata” dove trovavi persone che non avevano mai visto il mare (e l’Italia è una penisola!) e che andava in estasi per un treno popolare. E ti legavi per la vita ragazzi solo offrendogli una colonia estiva (come in Germania – mi dicono – l’esperienza dei campi della HitlerJugend era qualcosa di magico e indescrivibile) . Ma era un fatto che entrando con spirito disponibile in un contesto educativo in cui la cultura del Destino Comune permeava ogni insegnamento (ah, Gentile….) i frutti poi si vedevano. E il concetto del “Ho fatto solo l’obbligo mio” era una parola d’ordine. Oggi potrebbe essere solo oggetto di beffarde risate. Non è questione di schemi o di programmi, oggi, ma di soggetti che non hanno cultura né attitudine alcuna a seguirli ed applicarli. Ci vorrebbe un Rinascimento a suon di colpi di frusta sulle natiche per ricreare il pabulum da cui far sorgere una nuova generazione con attitudini e propensioni valoriali. Qualsiasi progetto politico oggi sarà sempre lo schema dato alla gabbia delle scimmie per far loro governare l’intero osceno circo.
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# Antonio_1234 2012-10-24 08:34
Condivido pienamente.
Vorrei solo precisare che anche oggi, come allora, è molto facile "fare presa" sulla società e che il mondo "di allora" non era così "arretrato" come i luoghi comuni imperanti vogliono far credere.
L'unica differenza è che oggi si va in estasi non per un treno popolare, ma per l'iPhone e che anche oggi siamo usi a "oceaniche adunate", magari per ladygaga o per qualche altra sciacquetta del mondo "entertainment".
Energie sprecate, gioventù sviata, masse manipolate.
Ecco come ci hanno sottomesso.
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# Annhilus 2012-10-23 10:50
BRAVO... BENE BIS!!!
evviva!!! finalmente blondet riesplode nella sua grandezza!!!

...finalmente il direttore esprime l'inesprimibile... certifica il censurato e dice l'indicibile.

Non sono d'accrdo su due o tre cosette, come per esempio l'analisi spietatamente antiterrona su sicilia calabria e campania... io che sono abruzzese se dovessi scegliere preferirei andare coi terroni piuttosto che col nord filo-germanico, ma sono sfumature queste...

le tre macroregioni dovrebbero essere divise un pò diversamente a mio avviso:
nord - centro - sud... OK!!! ma i confini???

se ben ci si pensa si torna all'italia preunitaria, regno di sicilia
stato pontificio (da roma al veneto)
e lombardoveneto con regno sardopiemontese ... tre macroregioni..
un'italia federale praticamente uguale a quella legittima preunitaria... e tutto tornerebbe a migliorare... poi vediamo però se il sud resta arretrato come è stato ridotto dalla democrazia unitarista e massonica. Sarebbe comunque una bella sfida no???

Ad ogni modo aggiungo anch'io qualche piccola modifica a mio avviso necessaria:

Abrogazione della dinamica democratico/partitica che solo una impostura demagogica e costa uno sproposito e scioglimento del parlamento con carcerazione immediata di tutti i membri e del personale ivi impiegato con ritorno alle monarchie
e ai legittimi statuti preunitari. A nord si si ribeccano i savoia, a sud i borbone e al centro il papato... l'italia ritorna la prima economia del mondo e i peggio messo torna il nord, a meno che non butta a mare la massoneria nizzardo-savoiarda
e si ricostituisce in forma federale il vero nord: repubbliche veneta e genovese, granducati di modena e parma e principato vescovile di trento.

Come vedete siamo andati verso l'unificazione per capire con chiarezza che conveniva restare divisi.

Detto questo mezz'ora di applauso al direttore...

BENE BRAVO BIS

anzi che mezz'ora... un'ora due...

bravo bene!!!


PS: dimenticavo...affanculo l'europa unita e l'euro
... tanto per usare un linguaggio più grillista !!!!

ma VIVA l'europa dei popoli veri e liberi, cristiana, cattolica romana!!!!

W i legittimi sovrani e la loro monarchia
molto migliore e meno costosa e schifosa
di questa tirannide tecnocratica di pippe corrotte e di stracci d'altare massonico.

bravo blondet!!! viva sempre!!! lunga vita!!! biS!!!
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# milvus 2012-10-23 10:50
"E nell'attesa che tali uomini sorgano in Italia, in fondo, che ho provato a scrivere questo programma..." : sarebbe un sogno se, vuotato il Parlamento, Grillo potesse sedere accanto a Lei, poi, anzichè mettere croci in matita, su schede "truccate", il resto dei personaggi che dovranno rappresentare le Istituzioni, quindi noi, fossero tutti seduti in massimo silenzio, a mettere crocette su domandine quiz, come fanno agli "esami" per accedere alle Facoltà universitarie, una severissima selezione. Siederenno solo sulle altre poltrone, quelli che hanno fatto i "compiti a casa" ed hanno studiato il suo programma congiunto a quello di Grillo. Dopodichè si procede, nessun raccomandato, e voi due avrete il premio finale dopo tanti anni di sforzi meritati.
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# monostatos 2012-10-23 11:02
Nord/Sud. Do your emember i capponi di Renzo Tramaglino?
La pentola è già lì,altri berranno il brodo grasso e condiranno il lesso...
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# Nieuport 2012-10-23 11:03
E pensare che io mi commuovevo a leggere il Manzoni:
".. una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor."
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# Bgiordan 2012-10-23 14:51
Di lCitazione Nieuport:
E pensare che io mi commuovevo a leggere il Manzoni:
".. una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor."

Di lingua? Vedasi la tesi del Prof Hull sull'unità linguistica della Padania, linea linguistica La Spezia-Rimini
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# mdef64 2012-10-23 11:03
Riguardo alla separazione del sud dal nord , quello che più mi sorprende è la strenua opposizione dei meridionali che non vogliono vedere gli indubbi vantaggi che si materializzereb bero immediatamente.
Nuova moneta svalutata del 30-40% rispetto all' euro unito a un patrimonio ambientale e artistico inestimabile e sopratutto la fine dei trasferimenti che ingrassano solo il clientelismo e non hamno mai prodotto vero sviluippo ed emancipazione.
Poi una' autocritica finale: noi settentrionali non siamo stati capaci di dare una veste unitaria a questo stato, non solo per incapacità , ma sopratutto per manifesto disinteresse.Ergo, se non ve la sbrigate voi , nessuno mai vi potrà aiutare ne oggi ne tantomeno in un futuro sempre più privo di risorse da sprecare.
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# Annhilus 2012-10-23 16:15
Citazione mdef64:
Riguardo alla separazione del sud dal nord , quello che più mi sorprende è la strenua opposizione dei meridionali che non vogliono vedere gli indubbi vantaggi che si materializzereb bero immediatamente.
Nuova moneta svalutata del 30-40% rispetto all' euro unito a un patrimonio ambientale e artistico inestimabile e sopratutto la fine dei trasferimenti che ingrassano solo il clientelismo e non hamno mai prodotto vero sviluippo ed emancipazione.
Poi una' autocritica finale: noi settentrionali non siamo stati capaci di dare una veste unitaria a questo stato, non solo per incapacità , ma sopratutto per manifesto disinteresse.Ergo, se non ve la sbrigate voi , nessuno mai vi potrà aiutare ne oggi ne tantomeno in un futuro sempre più privo di risorse da sprecare.



Chi le ha detto che i meridionali sono contrari?
Io da terrone pezzente e sinistrato e pure terremotato sono super-favorevole, e a quanto mi risulta siamo
in tanti ad esserlo (lo si vede pure dal blog no??) la verità è che i buffoni che ci rappresentano lo dicono... feccia come il raccatta veline usate delfino di almirante lo dice... e intanto si mette la kippà e inciucia con le case a montecarlo.... il zozzo....

Se fosse per molti di noi, torneremmo subito sotto il Re legittimo, riportando l'italia tutta sulla retta via.

Ieri un sacerdote polacco (quindi certo
non di parte) ha detto: sono convinto che la cosa migliore per l'italia
sarebbe tornare alle monarchie.

Lo ha capito pure lui dalla polonia, e quà se non ci fosse questa latrina di televisione e di propganda massonico-democratica l'avrebbero capito già tutti
e soprattutto al sud, dove i parassiti
postunitaristi democratico-delinquenti
e mafioso-repubblicani hanno depredato e depredano da troppo tempo.

Spero che prima possibile si possa tornare tutti ad avere una patria... tutti italiani, ma ognuno con il suo popolo.... che per essere tale non può che essere nazione e non stato,
unità di sentire non apparato, regno
e non unione.

Auguro questo a tutti gli italiani...
poter tornare liberi, poter tornare
popoli italici, come era e come è giusto che sia... buttando nel sifone della storia questa europa tecnocratica di servi di mammona.
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# Gilles 2012-10-23 11:21
Direttore, mi arrendo alla potenza di fuoco dei dati che Lei riporta per il sud. Il senso della mia provocazione riguardava l'interesse che il nord industrializzat o, a mio parere, ha tutt'ora a vendere le proprie merci in un unico mercato nazionale, quindi sud compreso. Questo perchè continuo a ritenere che il Nord abbia tutto da perdere a mettersi in concorrenza con tedeschi e cinesi, sui mercati globali. Per il resto capisco poco questa smania di separazione, da qualunque parte provenga
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# Dany Zenobi 2012-10-23 11:44
quoto Sergio64: "Il Sud, proprio perchè arretrato, potrebbe essere il motore economico della Nazione, con la realizzazione di imponenti opere pubbliche, essendo ancora privo di cosí tante infrastrutture."

Non so se Sergio64 conosca l'economia, ma se non fosse così allora a maggior ragione gli porgo tanto di cappello x questa sua intuizione! Ha appena enunciato un concetto economico sacrosanto che sta alla base di tutte le crescite economiche di ogni paese prima arretrato: chi è più indietro nella corsa allo sviluppo, se attua bene certe riforme economiche, in breve accelera e tende a raggiunge i paesi più sviluppati più velocemente di quanto non abbiano fatto loro nelle rispettive storie di crescita economica.

Una volta liberatici dalla zavorra europea e dalla schiavitù del debito potremo fare come la germania con la sua ex ddr: creare e sviluppare un mercato avanzato del sud italia, contiguo e con la stessa moneta proprio in casa nostra!! Cosa ci sarebbe di più facile? Non solo continueremo a esportare col nostro Nord, ma moltiplicheremo il nostro mercato interno, che a sua volta sarà in grado si esportare (si veda il paradigma delle oche volanti di akamatszu)

E' certo però che il nostro sud dovrà modificare molto certi suoi meccanismi sociali e culturali che oggi ne limitano la crescita.

Ecco perchè reputo l'idea della separazione dell'Italia del direttore un errore strategico molto grosso. Tatticamente buono, valido per il nord per andare avanti bene forse per un'altro decennio, ma la storia economica dimostra che ciò che funziona oggi viene messo in discussione entro un decennio, e qualche volta anche meno, e che le fortune legate al solo export sono sempre più volatili.

La storia economica insegna che mai una nazione potrà mantenere alti livelli di sviluppo se si appoggia solo all'export, senza un robusto mercato interno: è la storia triste dell'Italia in questo momento, lo sarà in futuro anche del piccolo Nord "liberato" dalle zavorre.
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# amsicora 2012-10-23 11:50
sulla mafia:
ma vi siete accorti che la mafia militare (almeno in sicilia) non esiste più, tant'è che l'antimafia, per giustificare la propria burocrazia, sta indagando sulla "trattativa" di 20 anni fa e sul bandito giuliano di 60 anni fa?

ps
le categorie più rappresentate in parlamento non sono avvocati e notai, ma i magistrati, posto che c'è circa un deputato-magistrato ogni 500 magistrati
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# Scipio emiliano 2012-10-23 11:54
Il sud e' un lupo che e' stato abituato in 150 anni ad essere un cane legato.
Riportiamo la forza di istituzioni forti ed incorrotte la'. Serve un'opera di ricivilizzazion e ma questa puo' avvenire solo con una classe dirigente che realmente vuole la civilta' nel paese. Personalmente, pensare che un paese con le sue enormi potenzialita' non possa vincere la guerra con le mafie mi sconforta alquanto.
Vorrei ricordare che Romeo era un imprenditore napoletano che per poter lavorare con lo stato italiano (gli fu detto che l'Italia comprava da societa' italiane e la sua fabbrichetta era napoletana) dovette comprare a Milano la fallita Alfa, una societa' di meccanica fine.
L'Alfa-Romeo e' ancora considerata nel mondo al pari delle tedesche, cosa non vera per la Fix It Again Tony. C'e' anche li' vitalita'.
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# giannizzero 2012-10-23 13:21
Soluzione 1: regime autoritario per Italia Nord e Sud unita.

Soluzione 2: amputazione e ognuno per la propria strada

Soluzione 3: to kick the can along the road, tirare a campare con Mastella & C.

Quartum non datur.
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# raff 2012-10-23 15:50
Citazione giannizzero:
Soluzione 1: regime autoritario per Italia Nord e Sud unita.

Soluzione 2: amputazione e ognuno per la propria strada

Soluzione 3: to kick the can along the road, tirare a campare con Mastella & C.

Quartum non datur.


Esiste solo la Soluzione 1-

Per ora c'è Monti/Napolitano, domani ...chissà.
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# Annhilus 2012-10-23 16:17
Citazione giannizzero:
Soluzione 1: regime autoritario per Italia Nord e Sud unita.

Soluzione 2: amputazione e ognuno per la propria strada

Soluzione 3: to kick the can along the road, tirare a campare con Mastella & C.

Quartum non datur.


io voto 2.... e ognuno sia libero di
seguire la sua strada, arbitro del proprio destino.... tutti liberi, tutti italiani, tutti di nuovo con una forse piccola ma vera patria.
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# Gilles 2012-10-23 12:18
Mi interessa il discorso di Franco Pd, perché, seppure da una diversa angolazione, lo condivido. È’ inutile parlare di treni moderni, internet, pil, crescita, in generale di progresso, se manca un componente basilare, ovvero il senso morale, o per chi vuole vederlo da un diverso punto di vista, il senso religioso delle cose. Sono d’accordo, è un mistero il fatto che rischiano concretamente di scomparire anche i più semplici requisiti di rispetto e convivenza sociale. Ma se vogliamo ragionarci su, non è poi così inspiegabile. La continua separazione tra le persone, l’accentuazione esasperata delle differenze sociali, dell’individual ismo, oggi tutto si basa sulla conflittualità che deriva da questi concetti. Da qui è normale, per me, che ognuno finisca per pensare solamente ai casi propri, nella migliore delle ipotesi (es. nord contro sud), mentre nella peggiore, chi non ha sufficiente controllo di se stesso finisca per sentirsi autorizzato a qualsiasi nefandezza. E’ un discorso aperto e sicuramente impegnativo, magari se ne riparlerà
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# Franco_PD 2012-10-23 16:03
Banalmente, con ogni probabilità, in altri tempi c'era l'entusiasmo per una visione del mondo che sapeva conquistare e motivare. L'idea di un domani migliore dell'oggi. La convinzione di partecipare ad una rinascita, alla creazione di una società migliore ecc... Questo poi trovava anche ampi spazi sul piano educativo: i giovani venivano educati così. Oggi non c'è più nulla del genere, e non vedo tra l'altro come potrebbe ricrearsi. Trattandosi poi di certi valori verrebbero contestati da subito a qualsiasi livello. Proviamo a mettere in bocca a dei giovani un concetto forte come "il domani appartiene a noi". Sarà subito bollato come imperialista ed imperiale. Negatore di un domani di qualcun altro. Militarista e violento perchè implicante conquiste (a danno di qualcuno certamente). E la solidarietà dov'è? Perché non si parla di multiculturalis mo in questo concetto forte? E la pace dov'è? E il rispetto per il diverso? E la genuflessione pentita verso i crimini del passato (?!?!?). Via, qualsiasi Idea Forte non va oggi oltre i limiti di una enunciazione privata e riservata. Poi arriva il magistrato e la Digos, anche se non hai ricostituito le SA, ma solo un gruppetto di ragazzi che ne discutono su Facebook. Perchè succede.
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# JacquesMI 2012-10-23 15:34
Avanti cosi', Direttore... Il punto piu' importante e' senza dubbio il 5! Una volta, risolta la questione sottostante, in Italia tutto diventerebbe piu' semplice da realizzare! Complimenti per il coraggio ancora dimostrato, parlando con chiarezza di certe cose... Che il Cielo Le dia la forza di continuare a spronarci alla riflessione...
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# Rosetta M. 2012-10-23 16:11
Come si può parlare di condivisione, comune intendo, principi morali, onore, rispettabilità, giustizia quando poi nei fatti si vuole costruire uno stato che della solidarietà e della giustizia retributiva (in senso ampio) del senso religioso delle cose (suppongo e spero cattolico)vuole farne carta straccia a motivo dei soli interessi economici e di efficienza amministrativa?
Questo trapela dal programma auspicato dal direttore ed è questo, più che l’avvilente diatriba nord –sud che mi ha procurato sgomento, non me lo aspettavo perché in tutti questi anni di letture su effe avevo creduto di avere a che fare con altra persona.
Non v'è chi non veda il degrado del Sud, l’ignoranza crassa del sud, l’arroganza supponente e senza costrutto, l’abulia covata sotto il sole implacabile, ma ciò non toglie che ora siamo Italia, che piaccia o no. 160 fa non piaceva a”noi”, ora non piace a “voi”, ma tant’è non si può più dividere un bel niente anche perché l’Italia è tutta cancrenosa. Il male che il direttore vede solo in un arto da amputare è oramai diffuso in tutte le arterie.
Che cosa facciamo allora, ci suicidiamo? Beh! A questo ci sta pensando Monti & C. non facilitiamogli il compito.
In alcune risposte ho letto blandi tentativi di pacificazione o inviti alla ribellione. Riguardo a quest’ultima eventualità dico solo che chi sprona in tal senso non ha compreso quanto grande sia il male dell'Italia e del Sud.
Ricordo, ai tempi di mani pulite un cronista che tentava di intervistare un signore sulla porta di un elegante condominio milanese. Gli chiedeva se avesse visto entrare o uscire Bettino Craxi di cui si erano temporaneamente perse le tracce.
Costui si coprì la faccia col cappello e aumentò il passo dicendo in puro accento meneghino da cummenda : “so niente io, mi faccio i fatti miei io!”.
Magari , il medesimo, votava PSI nella Milano da bere perchè una tessera giusta apriva molte porte. Eppure Craxi non aveva l’abitudine di andare in giro con lupare e picciotti.
Questo per dire che quando lo stato è assente o corrotto o colluso, o ci sono in ballo interessi, tutto fa paura e la testa si abbassa per impotenza palese e inanità di qualunque reazione.
Mio zio maresciallo, dopo essersi distinto a Corfù, per “servizio alla patria”, a fine guerra fu mandato a Oppido Mamertino, Aspromonte. Mentre faceva capillare pulizia di picciotti e capibanda improvvisamente fu ‘promosso’ e mandato a guardare i cancelli a Chiasso. Ne fu contenta mia zia che finalmente poteva uscire di casa.
E a lui andò meglio che al generale Dalla Chiesa, che fin quando era lì a difendere lo stato dalle BR fu supportato dopo diventò “inopportuno” e fu eliminato. Colpa dei terroni?
Nella mia provincia calabra di provenienza, a metà anni 70 ci fu una serie d’incontri tra mafia sicula e camorra napoletana, per la spartizione di un territorio che ancora non conosceva la malavita organizzata. Territorio ricco di risorse paesaggistiche e turistiche, che fu immediatamente spartito e lottizzato, riempito selvaggiamente di cemento e fogne a mare.
Ci furono appelli, rivolte, picchetti ma non servì a nulla. Mia madre ricordo che piangeva quando vedeva mio padre uscire di casa, lui tornò ma il papà di un mio amico, Lo Sardo ,no. E il maresciallo che era di casa da noi, finì alcolizzato e io, caro direttore, anni dopo, con una laurea presa al nord e tanta buona volontà fui invitata calorosamente a “ farmi le valigggie”, e non per aver fatto qualche sgarro o rifiutato di pagare il pizzo ma per non aver espresso solidarietà all’allora Procuratore della Repubblica della mia città.
Il sud ha due nemici, la delinquenza organizzata e lo stato che la protegge e nutre in una commistione che oramai non fa più distinguere i confini. Di chi la colpa primigenia, di chi corrompe perchè malvagio "per razza" o di chi , preposto per garantire la legalità si fa corrompere?
Io di questo sfascio non ne sono responsabile, quello che dovevo e potevo fare l’ho fatto, anche solo mantenermi sufficientement e onesta, equilibrata e cristiana cattolica praticante, mi sembra un traguardo considerevole visti i tempi. E pago l’ avere i natali calabri con frizzi e lazzi, a volte anche pesanti e con il sentirmi estranea sempre e in ogni luogo,sia al nord, quando, da volontaria, china sui malati terminali ad asciugare lacrime o bave, mi sento sempre chiedere: ma tu non sei di qua!e al sud quando passo da spocchiosa nordista perché raccolgo cartacce in spiaggia. Ciò è doloroso e proprio perchè doloroso non accetto di sentirmi definire ‘cancrena marcescente’ da chi credevo illuminato “uomo di dolori che ben conosce il patire”.
La dialettica e la logica , la cultura, potrebbero essere usate meglio, e vorrei ricordare che è tipica azione del maligno portare divisione e far agognare la separazione come rimedio ai mali. Questo vale per le geografie e per i matrimoni. Su questo mediterei.
A chi vuole costringe il sud alla rivolta abbandonandolo al proprio destino chiedo se ha sentito in TV gli appelli disperati e inascoltati del sindaco di Cetraro, o le teste di maiale che Don Ennio Stamile trova in canonica,e altre simili circostanze per lo più taciute dai media?
Non tutti siamo eroi, non per questo meritiamo di sentirci cancrena.
Cosa dobbiamo fare, tornare in massa al sud, noi transfughi e farci ammazzare tutti per liberarvi della nostra fastidiosa presenza?
Io credo che quello che lei direttore auspica per il suo Nord è la stessa utopia ‘eugenetica’ che auspicano i francesi verso gli italiani, gli svedesi verso gli spagnoli, gli islandesi verso gli europei, e …Dio verso l’Umanità intera.
Meno male che almeno Lui è Dio, giusto e misericordioso, pieno di amore e pazienza.
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# Doroteo83 2012-10-23 17:50
Questo sì è parlare, testimoniare e ragionare. Cordiali saluti
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# angelus 2012-10-25 11:58
Citazione Doroteo83:
Questo sì è parlare, testimoniare e ragionare. Cordiali saluti

NO! NO! invece. E'ben scritto , ma siamo sempre lì: al pianto, al lamento della vittima, alla recriminazione, ....non se ne può più!
Vigorosi saluti da chi viene dalla Terronia.
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# Doroteo83 2012-10-25 15:12
Vittima? La Signora s'è fatto un mazzo così per la sua dignità e tutto quello che Lei e giannizzero avete da aggiungere sono mezze finezze psicologiche? Dice:

"Il sud ha due nemici, la delinquenza organizzata e lo stato che la protegge e nutre in una commistione che oramai non fa più distinguere i confini. Di chi la colpa primigenia, di chi corrompe perchè malvagio "per razza" o di chi , preposto per garantire la legalità si fa corrompere?
Io di questo sfascio non ne sono responsabile, quello che dovevo e potevo fare l’ho fatto, anche solo mantenermi sufficientement e onesta"

La Signora racconta certamente con accenti personali ma episodi di storia reale, poi ne dà la spiegazione generale ("i due nemici") e ne trae un'accusa al modello di pensiero (diciamo così) del direttore. Possibile che se ne legge solo la retorica? Abbiamo orecchie buone per sentire il grido dell'oppresso lontano e quello che abbiamo vicino lo banalizziamo così? Ma di che stiamo parlando? La Signora non ha agito da vittima e ha parlato delle dinamiche che ha visto e vissuto. Voleva che ne parlasse come se avesse avuto lo sguardo di uno che vede le cose dalla Russia? Così a noi pare di vedere bene quel che accade lì e ci sfugge quello che ci passa sotto il naso.
Saluti
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# giannizzero 2012-10-25 21:05
La signora Rosetta è lungi dall'essere l'imputata. Rosetta ha fatto quello che di meglio ha potuto in quel contesto. Non si capisce perchè ci si ostini a personalizzare il discorso. E chi la tocca , la signora Rosetta ? Il correo è il Sud nel suo insieme, le sue interazioni sociali, la cultura sociale e civile di fondo. Non è Rosetta, nè soreta, nè mammeta.

Non è nemmeno la "razza": gli Italiani (del Sud) negli USA sono i migliori medici, i migliori scienziati, abili politici , formidabili businessmen, grandi artisti, grandi contributori dell'economia americana grazie al loro lavoro e alle tasse che pagano regolarmente.

Lo Stato che il meridionale italiano accusa come un mantra hindu di tutti i mali - è lo stesso Stato che amministra Trento ( piccola, splendida città), Udine, Parma, Ferrara, Alessandria, Urbino, Arezzo. Quello che lo Stato tocca - apparentemente- al Nord è Re Mida , al Sud è Re Mona. Naturalmente, è un "complotto", è un disegno voluto, è una macchinazione di Gladstone in combinata con Quintino Sella ed eseguita dalla Confindustria in combutta con il Grandoriente d'Italia. Napoli che affonda nella propria rumenta percolante( come dice l'amico Nicolas) lo fa per colpa delle scovazze provenienti da Pizzighettone in provincia di Cremona. Non c'è dubbio !

" Do not ask what your country can do for you , ask yourself what you are doing for your country ". Ma il Sud non si risolleverà con le terapie ordinarie. Il Sud, come tutti i paesi arabeggianti, ha bisogno di un governo autoritario .

E che dire dei richiami alle "fosse comuni" dei garibaldini piene di patrioti borbonici ? Qui siamo in pieno clima di strumentalizzaz ione ersatz-olocaustica !


L'unione italiana è un fallimento come sono un fallimento tutti quei matrimoni dove i ruoli sono troppo dispari. Sono passati 150 anni e il Meridione invece di venire in Europa sta trascinando il Nord dentro al secchione del Mediterraneo , assieme alla moussakà greca e alle disperanti tapas iberiche.

Il Sud deve uscirsene , non con la "solidarietà" ( chè, poi, in pratica, significa soldoni a getto continuo), ma con "l'assunzione di responsabilità in proprio".
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# Doroteo83 2012-10-26 00:05
Vedi sopra
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# raff 2012-10-23 21:39
Condivido in pieno, lettera, pensieri e sentimenti.

Complimenti signora Rosetta M. e grazie!
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# giannizzero 2012-10-24 05:48
E' un intervento tutto sbagliato. Emotivo , piccato , solipsistico, scambia le critiche a una società come accuse ad personam. Continua a battere il chiodo sul concetto di "razza" , cosa che è stata denegata da tutti , in primis da Blondet. Si avverte nel post una frustrazione squisitamente personale , un senso di mancata accettazione. A conferma, come soluzione viene ripetuta l'idea della "solidarietà", anche di derivazione cristiana.

Signora mia, come diceva Schopenauer, non c'è più trippa per gatti . Altro che solidarietà.
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# raff 2012-10-24 15:29
I giannizzeri erano un corpo speciale a difesa del Sultano. Non mi pare che Blondet sia un Sultano, può difendersi da solo e, a volte, meditare sulle critiche.
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# italiano borbonico 2012-10-24 22:26
Da incorniciare!
Mi onoro di essere Italiano come Lei!
Sono sicuro che il buon Dio non si dimenticherà del giardino che ha posto intorno alla cattedra di Pietro.
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# gipiel 2012-10-23 16:16
Direttore,
da Suo lettore e sostenitore di lungo corso nonché terún (io) approvo quello che ha detto fino ad un certo punto... L'Italia va si' divisa ma per instaurare nel Sud un regime che anche con la forza estrema (direi provocatoriamen te anche polpottiana) sradichi le mafie ed il cancro che affligge il Sud della NAZIONE ITALICA.
La cura deve essere sia di Educazione (con la E maiuscola) per la popolazione in etá scolare, sia di "rieducazione" come dicevo in stile polpottiano (campi di rieducazione) per la popolazione adulta, fedele alla mafia con eventuale pena capitale per chi non consegna le armi.

La sfida sul territorio é militare e CULTURALE!!! Bisogna agire rapidamente e radicalmente.
Lei sa meglio di me che il famelico regnaccio piemontese ha depredato il Sud dei suoi averi, destinando ad esso una amministrazione , come dice Lei, da territorio occupato, colonia di ultima classe e quindi riservando al Sud dell'Italia un futuro orribile.
Futuro che ha permesso alle mafie di occupare il territorio che lo stataccio dei prealpini gozzuti ha lasciato libero...

Solo il Ventennio, come dice Lei, ha ridato dignitá al Sud.
Quindi ok per la divisione temporanea con lo scopo di sottoporre ad una ahimé dolorosa ma necessarissima pulizia al Sud. Una terra che ha comunque versato sangue per l'Italia dei momenti migliori e che non merita di essere stata prima depredata e poi abbandonata definitivamente alla mafia.

È chiaro il Suo concetto di secessione giá avviata da parte del meridione d'Italia, ma non capisco come fa a ragionare allo stesso modo e nella maniera del tipico ignorante etilista padano (il quale come Lei ha dimostrato piú di una volta) non é diverso dal Terún mafioso, se non per differenza geografica di nascita, ma non certo per livello culturale....

Ecco perché non la seguo quando parla di abbandono del Sud al suo destino.
Questa sua arrendevoleza nei confronti della mafia non la capisco proprio.

Lasciare definitivamente il sud alla mafia non é arrendersi?
Questo é un programma no? Un ipotetico programma no? Allora perché non definisce nel Suo programma una vera lotta alla mafia?
Cosa le costa scrivere qualcosa di simile a quello che ho scritto io, o altro che abbia un senso se il mio non ne ha?
Lei che di vigliacco non ha MAI scritto nulla, perché scappa di fronte alla mafia?
Perché gli stati uniti possono avere i loro campi gulag, le guantanamo per poveri cittadini stranieri e noi non possiamo fare una sacrosanta pulizia di delinquenti a casa nostra?
Perché non possiamo rieducare alla civiltá un Paese che ci ha donato la Civiltá??

Perché le costa troppo sforzo mentale??
O davvero pensa che il Trota sia di una razza superiore e non merita di essere accomunato con i terún??
La prego di rispondermi.
Grazie
gp
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# EMERICH 2012-10-23 16:21
La domanda alla quale non risponde mai nessun nordico è questa : ma perché se facciamo , facevamo e faremo sempre così schifo ci avete invasi ?
Per il resto la farei veramente 'stà secessione e , da stupidone visionario , vi dico che ne vedremo delle belle quando il Sud potrà autogovernarsi ,e non in senso negativo ;
Alla domanda iniziale però , di grazia , rispondete...
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# giannizzero 2012-10-23 17:50
Ma dove l'avranno presa, poi, tutta quella smania di fare, brigare e unificare i Piemontesi - non si sa. Sarà stata la Nutella.
Potevano starsene tranquilli nelle brume della bella Torino e fare una dignitosa fine belga: un rispettabile satellite della Francia.

Gli Stati "grossi" servono solo agli scopi di un migliaio di persone. Per tutti gli altri è più confacente un'entità statuale più piccola. E preferibilmente di forma sferica.
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# gipiel 2012-10-23 16:22
ERRATA CORRIGE:

Direttore,
da Suo lettore e sostenitore di lungo corso nonché terún (io) approvo quello che ha detto fino ad un certo punto... L'Italia va si' divisa ma per instaurare nel Sud un regime che anche con la forza estrema (direi provocatoriamen te anche polpottiana).
Un regime che sradichi le mafie ed il cancro che affligge il Sud della NAZIONE ITALICA.
La cura deve essere sia di Educazione (con la E maiuscola) per la popolazione in etá scolare, sia di "rieducazione" come dicevo in stile polpottiano (campi di rieducazione) per la popolazione adulta fedele alla mafia, con eventuale pena capitale per chi non consegni le armi.

La sfida sul territorio é militare e CULTURALE!!! Bisogna agire rapidamente e radicalmente.
Lei sa meglio di me che il famelico regnaccio piemontese ha depredato il Sud dei suoi averi, destinando ad esso una amministrazione , come dice Lei, da territorio occupato, colonia di ultima classe e quindi riservando al Sud dell'Italia un futuro orribile.
Futuro che ha permesso alle mafie di occupare il territorio che lo stataccio dei prealpini gozzuti ha lasciato libero...

Solo il Ventennio, come dice Lei, ha ridato dignitá al Sud.
Quindi ok per la divisione temporanea con lo scopo di sottoporre ad una ahimé dolorosa ma necessarissima pulizia al Sud. Una terra che ha comunque versato sangue per l'Italia dei momenti migliori e che non merita di essere stata prima depredata e poi abbandonata definitivamente alla mafia.

È chiaro il Suo concetto di secessione giá avviata da parte del meridione d'Italia, ma non capisco come fa a ragionare allo stesso modo e nella maniera del tipico ignorante etilista padano (il quale come Lei ha dimostrato piú di una volta) non é diverso dal Terún mafioso, se non per differenza geografica di nascita, ma non certo per livello culturale....

Ecco perché non la seguo quando parla di abbandono del Sud al suo destino.
Questa sua arrendevoleza nei confronti della mafia non la capisco proprio.

Lasciare definitivamente il sud alla mafia non é arrendersi?
Questo é un programma no? Un ipotetico programma no? Allora perché non definisce nel Suo programma una vera lotta alla mafia?
Cosa le costa scrivere qualcosa di simile a quello che ho scritto io, o altro che abbia un senso se il mio non ne ha?
Lei che di vigliacco non ha MAI scritto nulla, perché scappa di fronte alla mafia?
Perché gli stati uniti possono avere i loro campi gulag, le guantanamo per poveri cittadini stranieri e noi non possiamo fare una sacrosanta pulizia di delinquenti a casa nostra?
Perché non possiamo rieducare alla civiltá un Paese che ci ha donato la Civiltá??

Perché le costa troppo sforzo mentale??
O davvero pensa che il Trota sia di una razza superiore e non meriti di essere accomunato con la razza inferiore dei terún??
Ovviamente la mia é una domanda provocatoria...
Ma davvero La prego di rispondermi.
Grazie
gp
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# publied 2012-10-23 17:50
Direttore, La ringrazio per l'articolo. Finalmente qualcuno che ha qualcosa da dire (cosa di cui, nel Suo caso, non dubitavo).
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# giannizzero 2012-10-23 18:24
Direttore, visto e considerato che ll suo quantunque pregevole articolo è ormai andato a minetti e carfagne, propongo di riprendere l'argomento di cui al punto 5 in un articolo ad hoc con maggior compiutezza e serenità di commento da parte di tutti.
Mi permetto a questo punto, all'insegna di un sincretinismo molto attuale, di augurare a tutti un Eid El-Adha pieno di gioie. Come direbbe il Salame di Arcore: Eid Mubarak a tutti.
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# Gilles 2012-10-23 18:36
Prima di tutto sentita solidarietà a Rosetta M., il suo disagio è commovente, non so cosa sarei stato se avessi provato quello che ha provato lei. Poi una critica benevola e costruttiva, da un lettore ormai pluriennale, se me lo consente, vorrei farla al Direttore. Il suo programma, se lo si intende dal punto di vista elettorale, per così dire, è pieno di cose sensate e ragionevoli, che pure in gran parte condivido, ma prima ancora che irrealizzabile per il volere dei poteri forti, lo è perché contiene un grave difetto intrinseco. E’ un programma che divide le persone, gli elettori, e anche dal punto di vista numerico risulterebbe fortemente limitato, in quanto indirizzato solamente ad una parte ben definita degli elettori Italiani. Siccome le elezioni, se si faranno, saranno in ambito italiano, e non nordista, questo vuol dire autolimitarsi, escludere, ghettizzarsi, creare nuove leghe. Questo si può verificare già dalle reazioni che ci sono state qui dentro: almeno il 50% dei possibili sostenitori del programma mollerebbero solamente per il concetto di amputazione del Sud. Sa perché Grillo ha successo, al di là di quello che dice, dei suoi programmi vagamente ambientalistici ? Perché dovunque vada si rivolge alle persone, parla alla loro dignità, prima ancora che alla loro estrazione sociale, alla loro provenienza geografica, al loro status. Ai siciliani dice:”siete un popolo senza più speranze, non avete più niente, siete voi stessi causa dei vostri mali, ma dovete riconquistare la vostra dignità di persone, dovete essere voi a riprendervi la vostra dignità”. Questo è ciò che io definirei un discorso universale, che si può fare in qualsiasi piazza, a Varese come ad Agrigento. Lei forse Direttore, sarebbe costretto a fermarsi a Varese.
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# giannizzero 2012-10-23 18:46
Grillo è un politico. Blondet no.
Al-hamdul-illah.
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Grillo è un comico che si è messo a fare politica. Secondo noi di "politica" ne sa infinitamente di più Blondet.

La redazione
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# giannizzero 2012-10-23 19:19
Blondet è un politologo semmai, un politico no. Grazie a Dio. Gli manca, a mio avviso, tutto il "comparto" di cerchiobottismo che è bagaglio indispensabile del politico di carriera di una democrazia socialistico-massonica come quella tipica dell'UE.
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# intralf 2012-10-23 19:36
DATI ISTAT 2011
Per il quinto anno consecutivo, in Italia, il numero delle morti supera quello delle nascite. Il tasso di natalità scende ancora (al 9,1 per mille) e il tasso di fecondità nazionale è stabile ma sostenuto dalle donne straniere. Sono alcuni dei dati del report demografico 2011 dell'Istat, diffuso nei giorni scorsi. Sono 556 mila i bambini nati nel 2011, seimila in meno rispetto all'anno precedente. 592 mila invece i morti,4 mila in più del 2010. Ne deriva, per il quinto anno consecutivo, una dinamica naturale della popolazione di segno negativo: si dilata così la nascita tra nascite e decessi: da 6.900 unità di differenza nel 2007 alle 36 mila unità del 2011.Il tasso di natalità scende dal 9,3 per mille nel 2010 al 9,1 per mille nel 2011, mentre il tasso di mortalità rimane stabile al 9,7 per mille. Tra le regioni italiane, il Trentino-Alto Adige è l'unica con un tasso di natalità che supera il 10 per mille, seguono Campania (9,9), Lombardia (9,7) e Valle d’Aosta (9,6). Le regioni col livello più basso di natalità sono la Liguria (7,3), il Molise (7,6), la Basilicata (7,7) e la Sardegna (7,9).Il livello di fecondità nazionale rimane stabile per il terzo anno di seguito: il numero medio di figli per donna è 1,42. Questo indice è però sostenuto dal contributo delle donne straniere, per le quali il tasso sale a 2,07 figli rispetto agli 1,33 delle italiane. Inoltre, l'età media delle madri è salita ancora, da 31,3 del 2010 a 31,4 del 2011 (32,1 anni per le italiane, 28 per le straniere).
Tranquilli tra pochi decenni non ci saranno più nè settentrionali nè meridionali, nè celti nè terroni. Degli italiani resterà solo il ricordo, forse. A quel punto, lo stivale tornerà adf essere un'oasi felice dove mussulmani residenti e anglosassoni in vacanza s i faranno un sacco di risate pensando a quei poveri dementi degli italioti che si facevano la guerra tra loro senza capire un tubo di ciò che succedeva intorno a loro. La Gallia cisalpina gridava: noi siamo più produttivi e più civili mentre voi siete solo dei mafiosi che fottono il prossimo e Terronia ribetteva : noi però siamo più simpatici, facciamo ridere mentre voi siete di una noia mortale e per questo che le vostre donne vi mettono e le corna.
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# Andrea V. 2012-10-23 20:09
La strenua difesa del sud di certi meridionali mi fa pensare che tutto sommato a loro il paese va bene così.

Quello che non sopporto è che urlino e chiamino razzisti tutti quelli che non vogliono vivere in uno stato gestito come una regione meridionale.
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# licio 2012-10-23 20:35
http://losangelinews.wordpress.com/2011/09/30/la-legge-mosca-che-continua-a-regalare-pensioni-d%E2%80%99oro-37-119-ne-hanno-beneficiato-e-leggete-chi/
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# ppastor 2012-10-23 21:10
E' importante, certo, da dove veniamo, ma ancor più importante è dove andiamo. Io non sono del nord né del sud; sono italiano adottivo e cordialmente, da quando avevo 22 anni, e sto arrivando ai 66, sto assistendo all'affondamento del "Titanic". Ma ricordo che Qualcuno ci aveva avvisato: "un regno diviso non può sussistere". Io che sto nel centro, a Roma, temo e quasi auguro, come soluzione per l'Italia, che (adesso che non sono più bolscevichi, spero) vengano "i cavalli dei cosacchi" ad abbeverarsi alle fontane di Piazza San Pietro... Solo così si farebbe la necessaria pulizia. Ma poi, il rifacimento di noi tutti, degli italiani e degli altri popoli, può venire solo da un intervento straordinario di Dio. Che a suo tempo lo farà! A partire dall'interno di ognuno, se rispondiamo ai Suoi ultimi richiami. Altrimenti...
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# milvus 2012-10-23 21:22
" Che cosa facciamo allora, ci suicidiamo?"...
Nonostante tutto Milano è una città cosmopolita a livello europeo, tipo Barcellona, io la vedo così, forse Bologna, Genova, ed altre un pò più provinciali nel senso buono, meno appariscente, si esibisce meno e con più pudore, ma proiettate in Europa.
"L'animo mio, per disdegnoso gusto, credendo col morir fuggir disdegno, ingiusto fece me contra me giusto"
( Inf. XII, 70-72)
Pier della Vigna, integerrimo politico, ingiustamente accusato di tradimento, si tolse la vita perchè incapace di vivere fuori dal suo territorio.
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# Milo Dal Brollo 2012-10-23 22:12
Dopo aver letto gran parte dei commenti, mi sorge la seguente domanda: perché le due Germanie hanno saputo riunificarsi puer essendo una molto più ricca dell'altra, e noi vogliamo dividerci?

Personalmente, sono decisamente perplesso. Io sono mezzo meridionale, e non capisco perché sia possibile evitare di piangere sul latte versato.

Voi settentrionali, che ci avete rubato tutto! Quando è successo? Ah, sì, 150 anni fa, con l'unificazione d'Italia...
Voi meridionali che non fate niente e vi fate solo nutrire! Quando e ricominciato questo? Ah, sì, 70 anni fa, con l'invasione-liberazione degli americani...

Possiamo dimenticarci questi livori e vederci come fratelli pe riuscire a guarire i nostri mali insieme? Per piacere. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, ma diamine aiutiamoci a vicenda! Ognuno dia un minimo di fiducia all'altro!
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# Fatima 2012-10-23 22:54
Guarda caso, appena uno con cui sono sempre tutti d'accordo (Blondet) si mette a 'fare poitica'... accade che non sono più tutti d'accordo con lui! Sta nell'ordine naturale delle cose, è il destino di chi, anche per gioco, si getta nell'agone... C'è addirittura chi invoca altri "punti" in questo programma... e questo provocherà ulteriori dissidi... ma non l'avete capito che la politica non la si fa coi "programmi" ma con le persone che sono unite su uno, e sottolineo, un unico obiettivo condiviso? Quello, al momento, si chiama sovranità monetaria: lo Stato che diventa proprietario della moneta, che usa per far funzionare l'economia reale che, se in massima parte autarchica, non può andarein "crisi". Va in "crisi" solo perché il rubinetto della "liquidità" ce l'hanno in mano i banchieri privati. Quindi, il problema non è il "debito", causato unicamente dall'esistenza della moneta-debito controllata da privati, e né l'euro o la lira, se poi funzionano alla stessa maniera. Lo stesso dicasi per le basi Usa e Nato in Italia: quale "nuova politica" si vuol fare se non abbiamo le chiavi di casa? Sarebbe come discettare all'infinito del mobilio e della tappezzeria di una casa le cui chiavi sono in mano altrui...
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# winston1984 2012-10-24 00:16
Nel dibattito “imballato”.
c’è qualcosa ch’è sfuggito:
quell’imperativ o di “seceda”.
omette un pezzo nella scheda:
vedansi EVIS & MIS nel tentativo.
sedato con pugno fermo repressivo.
oppure, laddove il dente pure duole,.
con il Befreiungsaussc huss Südtirol,.
seppure meglio ammantato di velluto,.
la stesso braccio si adoperò forzuto..
Quindi la provocazione come invito.
si appalesa come non sequitur gratuito.

Non sfugga poi che nel presente.
la balcanizzazione di aree rilevanti.
è uno degli obiettivi dei soliti noti.
su queste stesse pagine denunciati (1).
e se la ricetta è pratica per l’Oriente.
vale altrettanto per il nostro Occidente.
La storia poi dimostra che data la meta.
si mettano in atto meccanismi adeguati,.
a comprendere azioni di lunga durata,.
esacerbando tutto quanto serva allo scopo,.
sicchè alla bisogna una Racak sia d'uopo (2).

Si aggiunga Al-qaeda covata come strumento,..
con messa a fuoco sulla zizzania in argomento..
Viene in mente a nessuno che le citate rogne.
siano incubate quali strumento di pari disegno?.
Ovviamente, affinchè l’infezione si propaghi bene.
vengono d’uso i diversamente utili e portatori sani:
sconcerta che vista così acuta su scenari lontani.
perda la Trebisonda nell’analisi dei fatti nostrani.
(1) http://tiny.cc/ncjnmw
(2) http://tiny.cc/selnmw
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# Doroteo83 2012-10-24 15:44
Perfetto, condivido appieno.
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# pelzen 2012-10-24 01:59
Carissimo Blondet ho letto d'un fiato questo articolo che condivido, ma hai dimenticato un aspetto notevole della questione: hai fatto i conti senza l'oste.
Nel 2005 fu assassinato un questore, Arrigo Molinari, per aver intentato causa contro la BCE e la Banca d'Italia. Leone fu defraudato del suo mandato dalla sinistra, partito radicale (Pannella e Bonino) per aver introdotto alcune leggi che riguardavano la moneta proprietà dello stato. Moro, che accolse questi leggi, fu accoppato. Le banche dell'agricoltura, nazionale del lavoro e Comit furono smembrate riducendole a gusci vuoti carichi di debiti finiti in mano di alcuni cialtroni - i soliti noti - e lasciando il guscio al popolo italiano che ancora le sta pagando.
Nel 2004 l'allora governo ha firmato un accordo con il governo Usa per la cessione dell'area Ilva per costruire un immenso porto navale militare Usa entro il 2016, il più grosso del mediterraneo...ci sarà un motivo per il quale l'attuale giudice spinge al fine di chiudere quella fabbrica, no?
L'attuale governo come quello di Berlusconi con tutto il suo entourage, sono espressioni atlantiste e anglosassoni.
Solo queste piccole dimostrazioni dovrebbero far capire che la cessione dell'Italia al popoo non potrà, per ora, avvenire e lo dice pure Tremonti nella sua dichiarazione del programma delle 3L: ci terranno sempre sul limite del baratro ma non ci molleranno mai perché non conviene loro.
Tremonti fa un discorso di carattere finanziario, mentre la realtà è squisitamente geopolitica, Tremonti lo sa, ma mai e poi mai potrà affermare una cosa del genere, ne andrebbe della sua testa. Così' che vende una cosa, quando nella realtà è esattamente un'altra.
A Comiso, Sigonella e Niscemi così come in molte parti d'Italia (Camp Derby) si stanno attuando strutture Usa, extraterritoria li, ma sulla nostra terra, ad uso e consumo per altri, ma con effetti deleteri per popolazioni, private delle loro proprietà e della salute. Tutti tacciono, a parte voi di effedieffe, e nel frattempo, svuotato lo stato del suo potere e della sua figura centralista nel marasma totale, si lasciano correre eventi di gravità estremi.
Le proposte indicate sono importanti, condivisibili, ma manca la visione d'insieme dell'Italia nello scenario dell'Europa e del mediterraneo.
Per attuare quelle scelte che hai proposto servono solo poche cose: persone che non vadano troppo per il sottile, poche direttive, ma estremamente chiare e un programma fatto di pochissimi punti. Il resto si può sviluppare senza troppi indugi. Ma, come già detto, prima di ogni cosa si deve fare i conti con l'oste che in questi casi è la zio Sam e sua zia Elizabeth l'uno legato all'altro a doppio filo senza soluzione di continuità e per fare questo, in Italia, hai uno spessore di lazzaronaggio da spazzare di alcuni milioni di persone, dal più semplice cretino alle teste più intelligenti.
I casi sono quindi se scegliere la via che porterà l'Italia ad un bagno di sangue, sullo stile della Siria ed è quello che forse "alcuni" auspicano, oppure se buttarsi nella mischia politica con le lungaggini conseguenti e con il dubbio risultato che ne potrebbe derivare.

Nell'attuale parco di sub-animali politici non c'è nessuno che sia in grado di fare alcunché, né a dx né a sx, così come anche gli altri due pupi di Grillo e Renzi. Sono i nuovi Berlusconi del XXI° secolo, ma usano tutti e due le stesse scarpe e si servono dallo stesso scarparo. Accadde così anche nel 1992, così nel 1987, così nel 1974 e così anche prima di allora. Cambia la maschera, ma non il burattinaio.

Hai definito di suddividere la nazione in tre superegioni e ne posso condividere il pensiero, ma non posso accettare che una terra come quella del sud venga lasciata al saccheggio di alcuni briganti (con rispetto per quelli che vennero chiamati tali, ma che difesero il Regno delle due Sicilie). Puglia, Calabria e Sicilia sono i nostri incrociatori nel Mediterraneo ed hanno una funzione importantissima nel delicato equilibrio mediorientale. Tu ne evidenzi il marciume esistente e gli intrecci complessi con cui la malavita si è incancrenita, ma per tutto c'è una soluzione, nel bene e nel male e Calabria, Sicilia, come moltissime altre regioni, con alcune soluzioni, troverebbero la strada della virtù.

Hai dimenticato una cosa fondamentale nel tuo elenco: la ricostituzione della ferma obbligatoria e l'appropriazione dello stato sull'industria pesante, che seppur molto onerosa potrebbe trovare degli sbocchi molto vantaggiosi con alleanze più vicine all'Europa anziché a quelle atlantiste, vuoi per cultura religiosa, vuoi per una storia abbastanza vicina alla nostra.
Ma il fatto più importante della questione è la centralità geopolitica della nostra Italia: una volta persa di vista saremmo esattamente come espresse Dante: "...serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”
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# Santina 2012-10-24 02:25
Concordo con quanto proposto dal Direttore... ma non mi aspettavo la sua totale bocciatura del Sud. In Sicilia non siamo tutti mafiosi.
Lei stesso ha affermato che
"La legalità è stata sequestrata dai politici, a cominciare dalle Camere per finire al Quirinale passando per l’Ordine Giudiziario: le loro azioni sono per lo più criminali, ma tuttavia sono «legali» perché fatte con apposite leggi, che essi stessi varano e votano". Questo ha avuto ripercussioni più pesanti al Sud, dove il cittadino onesto è stato privato del diritto di creare una società migliore. La connivenza mafia-politica ha pervaso ogni attività, soffocando l'imprenditoria privata onesta per lasciare libero campo alle attività illecite. E non dite che la Sicilia ha semplicemente subìto! Avete dimenticato Libero Grassi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Saetta, Livatino, don Pino Puglisi...la lista è atrocemente lunga!...Direttore, gran parte dei siciliani ha voglia di lavorare, altrimenti non avrebbero lasciato la propria terra e i propri affetti per cercare un lavoro al Nord. La mafia è potente perchè così la vogliono i politicanti e le organizzazioni che tramite i suoi canali smerciano armi, droga e denaro all'estero.
Per distruggere le mafie ci vuole l'esercito e la legge marziale!
Perchè i mafiosi sono parassiti e nemici dello Stato e devono essere ELIMINATI!!!
Insieme ai loro compari politici!!!
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# EMERICH 2012-10-24 08:04
1° Punto del programma , sul quale solo pochi commentatori si sono soffermati : "Yankee go home " .
Senza questo , il resto è aria fritta...
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# tobia 2012-10-24 10:27
nord e sud italia sono composti da popolazioni differenti,con stili,consuetud ini,modo di essere e di fare completamente differenti.
Se le persone al nord hanno il lavoro come una sorta di culto,per la persona del sud il lavoro è solamente un obbligo faticoso da cui appena si può se ne fa a meno.Se la puntualità al nord è un valore al sud sicuramente no.
Le popolazioni del sud italia hanno dimostratato in quasi 70 anni di repubblica di essere inadeguate,non capaci di gestire uno stato moderno essendo lo stato stesso composto nella stragrande maggioranza da "lavoratori" meridionali i quali hanno prodotto lo sfascio statale e amministartivo sotto gli occhi di tutti.
Il posto fisso da statale è occupato nella maggior parte dei casi da persone che sicuramente non pongono il lavoro per la collettività come un valore,anzi...l'unica soluzione è la separazione fra nord e sud o la creazione di tre grandi macroregioni autonome da tutti i punti di vista all'interno di una italia confederale.
Naturalmente la capitale dovrebbe essere spostata da Roma ad un'altra città:si eliminerebbero tantissimi sprechi e si risparmierebbe moltissimo tempo vista l'indolenza e il lasssismo degli impiegati romani.
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# Santina 2012-10-24 10:55
Comunque, oltre che a partecipare alle marce contro la mafia, la mia voglia di mandare tutti affà n'c la esprimerò domenica votando Grillo.
E che Dio ci aiuti!
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# AlexFocus012 2012-10-24 15:39
Concordo con Emerich e devo fare una riflessione sul "seceda!" di Blondet. Recentemente è scomparso il prof. Alberto B. Mariantoni che aveva lanciato alcun tempo fa il "Proclama Italia" per l'uscita dell'Italia dalla NATO e della NATO dall'Italia e dall'Europa: non è concepibile che una nazione cosiddetta "libera" e "democratica" accetti per sempre di essere occupata da truppe militari (centinaia di migliaia) di un altro paese.
Nel Sud, però, si uniscono vari fattori che istigano alla ribellione:
1) l'annessione forzata degli invasori franco-piemontesi (favorita dal'Inghilterra che aveva un formidabile concorrente industriale nel Regno delle Due Sicilie, terza potenza economica dell'Europa imperiale) con tuto il codazzo di orrori (esecuzioni sommarie, devastazioni, stupri, incendi, furti, deportazioni, etc.) ormai ben descritti in molte opere revisioniste (da Pino Aprile a Tommaso Romano, da Nicola Zitara a Pompeo Onesti) e che ha fatto della delinquenza organizzata un alleato "ombra" dell'Italia (quel delinquente di Garibadi non avrebbe potuto nemmeno accostarsi a Napoli se il traditore Liborio Romano non avesse consegnato le armi e munizioni del ministero di polizia borbonico, che indegnamente presiedeva, alla camorra);
2) l'invasione anglo-americana che, oltre ai guasti di guerra, ha confermato l'alleanza del governo "mondialista" alla delinquenza organizzata (ancora una volta l'invasione cominciava in Sicilia, con i cannoni puntati sulla costa prima della perfida Albione, ora del maligno USA-tana);
3) la condizione di vassallaggio del Sud al Nord è proseguita perchè nessun governo (e sottolineo "nessuno") è riuscito ad affrancare le regioni del meridione dalla sua funzione di "serbatoio di braccia" con l'aggravante che i rifiuti tossici del Nord hanno devastato le regioni del Sud, i FAS stanziati dall'Europa sono stati scippati principalmente da imprese del Nord che riempivano un capannone con ferri-vecchi per poi scappare una volta riscosso il "maltolto"
4) come se non bastasse nessun governo ha avuto la lungimiranza di colmare il divario infrastruttural e del Sud per trasformarlo da "zavorra trainata" a "motrice virtuosa" (si calcola che al Centro-Sud manchino, per giungere al livello del Centro-Nord qualcosa come 300 miliardi di euro in infrastrutture) ;
5) come obiettare se il compianto Zitara diceva "avete paura della secessione? noi al Sud siamo già secessi di fatto".
Infatti tutti i maggiori partiti stanno facendo a gara per mettere il "cappello" su questa esigenza ancora non ben espressa, ma forte per quanto sommersa, dei popolo meridionale di autodeterminars i: e quel giorno che scoppierà in tutta la sua forza questo bisogno, credo che gli estranei dovranno allontanarsi in gran fretta, per la loro salute...
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# intralf 2012-10-24 17:11
Francamente non accetto questa presunta superiorità morale e civile del nord, voi settentrionali siete come la sinistra che guarda dall'alto tutti quelli che di sinistra non sono e poi si scopre che le magagne stanno anche a casa loro, Basta ricordare, come fa AlexFocus012, il crimine immondo dei rifiuti tossici che i belli e buoni imprenditori del nord ci appioppano, le province di napoli e caserta sono invase da anni e da anni si respira aria inquinata e si mangia frutta e verdura inquinata con conseguente aumento dei casi di tumori, aborti e malformazioni; ma che brava gente che siete e come siete civili, se non ci foste bisognerebbe inventarvi
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# milvus 2012-10-24 20:10
Insomma il Direttore vorrebbe fare una pulizia profonda al Sud d'Italia, Putin ai turchi li ha diffidati. Temo che in sostanza tutto il Sud del Mondo si comporti male, il Sud in sè è "sudicio".
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# winston1984 2012-10-25 22:03
Come la pantegana diceva al micio,
dando voce alla natura di sua specie…
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# nicolas 2012-10-24 21:18
Scusate il ritardo.
Tanta buona accademia, nell'articolo e nei commenti, non ha tenuto conto della ingombrante presenza del "convitato di pietra " irremovibile e silenziosamente tracotante e minaccioso.
E' cosa amara e sconsolante fino alla depressione rendersi conto che qualsiaisi cosa di serio si voglia realizzare in Italia e soprattutto nel sud debba tenere conto della dislocazione delle basi militari dei nostri prodi liberatori.
Adesso in Sicilia si ha pure il Muos che ha tutta l'aria di essere un punto d'appoggio dell'H.A.A.R.P.
"Diggiamolo"chiaramente: La testa della mafia è la C.I.A.. questi non molleranno mai l'osso. Il massacro della Libia cui ha dovuto partecipare anche l'italia ma senza farlo sapere agli italiani mi ispira solo una ipotesi di riforma, non nuova ma efficace se realizzata: creare un movimento che chieda l' annessione agli Stati Uniti d'America. Scoprendo platealmente gli altarini hai visto mai che qualcsa non quagli.
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# Giateno 2012-10-24 23:08
Alcune cose condivisibili, altre che sembrano dette dai padroni di mario monti...o sono quantomeno interpretabili.

Sulla separazione di nord e sud, constato la solita valanga di stronzate, mi si perdoni il termine, ma è il più lodevole che si possa utilizzare per commentare certe cose scritte dal Direttore. Assimilabili perlopiù a "pensieri" di qualche vecchio ubriaco da circolino o leghista della prima ora (tutti falliti nella vita...).
Sulla sostanza però, ha perfettamente ragione il Direttore: nord e sud vanno separati quanto prima. Per il bene del sud, che è l'unica parte del paese che può sperare di riprendersi, ma solo se liberata dal cappio al collo costituito dal nord in primis, e dall'unione europea.
Il nord è morto da tempo, succube della propria presunta superiorità economica, che era forse vera 25 anni fa, unita all'abissale ignoranza della sua popolazione. Oggi, si tratta di qualche cumenda in pensione che ha chiuso baracca o pochi alto borghesi che hanno sbolognato l'azienda a crucchi e francesi, come da secolare predisposizione alla schiavitù dei popoli padani (d'altronde mai padroni di loro stessi fino al 1922...il massimo che sono riusciti ad esprimere è stato un onesto Ducato).

Sulle "mafie", niente da dire, create e sovvenzionate dai padanissimi piemontesi, franciosi rinnegati, e poi dagli Americani (che contemporaneame nte distribuirono tra Milano, Torino e Genova i dollari del piano Marshall, non ha Napoli o Palermo...ma sono insinuazioni da populisti, direbbe mario monti).

Sarei curioso di vedere un bell'articolo dedicato alle eccellenze produttive rimaste al nord. Anzi, decine di articoli, viste le Sue convinzioni. Intanto, mi accontento di sperare che accada la separazione che Lei augura. Mentre le convinzioni folli, ormai, credo rimarranno tali, a causa di un deficit incolmabile di capacità analitica e critica sul tema.
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# Andrea V. 2012-10-25 12:03
Citazione Giateno:
Alcune cose condivisibili, altre che sembrano dette dai padroni di mario monti...o sono quantomeno interpretabili.

Sulla separazione di nord e sud, constato la solita valanga di stronzate, mi si perdoni il termine, ma è il più lodevole che si possa utilizzare per commentare certe cose scritte dal Direttore. Assimilabili perlopiù a "pensieri" di qualche vecchio ubriaco da circolino o leghista della prima ora (tutti falliti nella vita...).
Sulla sostanza però, ha perfettamente ragione il Direttore: nord e sud vanno separati quanto prima. Per il bene del sud, che è l'unica parte del paese che può sperare di riprendersi, ma solo se liberata dal cappio al collo costituito dal nord in primis, e dall'unione europea.
Il nord è morto da tempo, succube della propria presunta superiorità economica, che era forse vera 25 anni fa, unita all'abissale ignoranza della sua popolazione. Oggi, si tratta di qualche cumenda in pensione che ha chiuso baracca o pochi alto borghesi che hanno sbolognato l'azienda a crucchi e francesi, come da secolare predisposizione alla schiavitù dei popoli padani (d'altronde mai padroni di loro stessi fino al 1922...il massimo che sono riusciti ad esprimere è stato un onesto Ducato).

Sulle "mafie", niente da dire, create e sovvenzionate dai padanissimi piemontesi, franciosi rinnegati, e poi dagli Americani (che contemporaneame nte distribuirono tra Milano, Torino e Genova i dollari del piano Marshall, non ha Napoli o Palermo...ma sono insinuazioni da populisti, direbbe mario monti).

Sarei curioso di vedere un bell'articolo dedicato alle eccellenze produttive rimaste al nord. Anzi, decine di articoli, viste le Sue convinzioni. Intanto, mi accontento di sperare che accada la separazione che Lei augura. Mentre le convinzioni folli, ormai, credo rimarranno tali, a causa di un deficit incolmabile di capacità analitica e critica sul tema.



Mai letto nelle mia vita un tale numero di idiozie tutte in una volta.

Con voi ci vuole solo la secessione, discutere non serve.
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# giannizzero 2012-10-25 14:15
@ Andrea V.

A me , di Giateno, fa paura quell' " alcune cose sono condivisibili".
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# Andrea V. 2012-10-25 18:43
Citazione Giateno:
Sulla sostanza però, ha perfettamente ragione il Direttore: nord e sud vanno separati quanto prima. Per il bene del sud, che è l'unica parte del paese che può sperare di riprendersi, ma solo se liberata dal cappio al collo costituito dal nord in primis....


Questa da sola vale mille zelig.

Dal suo intervento si evince che tutti i mali del sud e del paese sono causati dal nord (allora "secediamo"?)e se il nord è abitato da gente ignorante com'è possibile che questo territorio competa a livello globale con paesi come la Germania? e se il sud è abitato da gente migliore perchè è una specie di Marocco fuori posto?

Adesso dopo averla sentita elencare tutti i problemi causati dal nord mi aspetto di sentire la lista delle mirabolanti cose che il sud ha fatto per la comunità.

La verità è, senza offesa che noi senza di voi staremmo da Dio.

Al nord c'era un partito che per quanto incapace veniva votato da gente che la secessione l'avrebbe fatta volentieri, se il sud avesse fatto altrettanto, cioè votato in massa per un partito meridionalista secessionista a quest'ora i nostri e i vostri problemi sarebbero risolti.
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# aloisius 2012-10-25 11:02
Citazione Dany Zenobi:
Carissimo, mi è ben chiaro cosa debba muovere un funzionario dello stato, ma le capacità vanno premiate: ti rendi conto di quanta responsabilità debba reggere un uomo del genere?

Stiamo parlando di molto più che un dirigente a capo di una azienda che conta centinaia di migliaia di persone e beni per decine di miliardi di euro: parliamo di una persona che ha la responsabilità di contribuire a far prosperare una civiltà, un uomo (o una donna!) dalle qualità eccezionali, sempre sotto i riflettori, che rischia la vita ogni giorno e che può essere portato in tribunale fino a che campi...e gli vorresti dare 4.000 € al mese?

Bisogna che la facciamo finita con l'invidia per chi guadagna molto avendone le capacità e il merito.

in secondo luogo un alto stipendio, legato ai risultati e unito a pene severissime in caso di sgarro è il massimo deterrente contro la tentazione di rubare



Uso una frase di Blondet: cascano le braccia a leggere certe cose.
Non ho voglia di rispondere alla pochezza
del tuo intervento punto per punto, per non parlare di quella idiozia dell'invidia, almeno per quel che mi riguarda.
Solo questo:
Pur non avendo vissuto il fascismo, ma documentandomi sul bene e sul male, es.rileggiti i passi di Blondet sulla vetuperata Repubblica di Salò, ti ricordo
che dalle tasche di Mussolini, che sicuramente certe qualità apprezzabilisim e le aveva, appeso a testa in giù a Piazzale Loreto, a MILANO,
NON E' CASCATO neppure un ghello.
Vai a chiedere ai vecchi, se li trovi ancora, a ISCHIA dove era stata confinata donna Rachele, in quale stato di miseria viveva, al punto che gli isolani poverissimi, spartivano con lei i pochi alimenti che avevano.
Non credi che abbiamo pagato e paghiamo abbastanza i "funzionari" o meglio i boiardi di Stato, anche decrepiti, per gli inauditi sforzi che hanno fatto e fanno, compreso la casta, per farci arrivare dove siamo? sono andati in galera per caso? sotto i riflettori sì. Poi chi ha parlato di 4000€ al mese?
Inoltre l'invidia c'é, ma per gli uomini
dalle qualità eccezionali, che qui finiscono al bando se non fatti fuori.
Inoltre la tua frase finale ha veramente del comico.
Rileggiti Cicerone, ti farà bene.
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# bizza 2012-10-25 23:29
sono pronto a sottoscrivere , condivido in pieno, e non sono nemmeno tanto convinto che la gente, il popolo sano, aspetti ancora tanto alla rivoluzione, iniziando a strappare fatture, non fare più denunce di redditi, non pagare più tasse , imu ecc. ne bolli auto, ne versamenti vari, ne multe, ne canoni, per poi non votare più. non riconoscere nessuna autorità di questa repubblica pastigianastra e ladra nata dalla resistenza assassina di napolitano maiale... smetto per non prendere su qualcosa e partire in direzione di Roma
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# Giateno 2012-10-25 23:50
@giannizzero

ho letto qualche suo commento nei giorni scorsi...a tratti dialetticamente fascinosi, certamente il massimo che possa essere espresso da un degno erede di servi dell'Impero asburgico. Peccato però non abbia umiltà a sufficienza per guardare in faccia la storia, quindi tantomeno la realtà.

@Andrea V.

Non ho mai detto che tutti i mali del Sud Italia e del paese (quale? suppongo l'Italia, ma me ne dia conferma) siano causati dal Nord, anzi. Disprezzo notevolmente due caratteri del sudismo, nati insieme a questa repubblichina: il vittimismo e la propensione alla lamentela finalizzata all'elemosina. Giusto per chiarirle su quali basi poggio i miei pensieri (o idiozie, per citarla simpaticamente) .
Sul fatto che il Nord indipendente starebbe "da Dio"...mi rendo conto lei possa esserne convinto, come molti abitanti delle regioni del Nord Italia (a partire dai terroni!). E' un'idiozia (questa sì...) che nasce dalla convinzione piccolo borghese che il reddito o il conto banca costituiscano elementi cruciali dello "stare da Dio". Il Nord Italia separato dal Sud, ad oggi sarebbe più o meno quello che è la Repubblica Ceca, o più verosimilmente la Slovenia (o Croazia). Un modesto staterello vassallo della Germania, senza alcun potere. A parte quello di essere legittimato ad avere un reddito, come premio per la proprio onesta e volenterosa sottomissione alla Mitteleuropa. Capisco possa essere un'ottima prospettiva per un "padano", d'altronde in quella stirpe la libertà non si è mai saputo cosa fosse, quindi come si può desiderarla. Per fortuna ci sono stati gloriosi uomini di insospettabile provenienza lombarda e veneta che si sono elevati a più alte vette. Peccato si sia trattato di episodi.

Concludo con una piccola informazione, vista la sua continua contrapposizion e "noi e voi", ecc.: sono nato e cresciuto a Varese, la mia città, a cui sono fortemente legato e affezionato, nel bene e nel male.

Saluti
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# giannizzero 2012-10-26 09:44
Giateno ha una fissa: il servaggio.

A suo dire e sentire, il Nord è "servo" della "Mitteleuropa", la Cechia è "vassalla", la Slovenia una colf e la Croazia una sguattera. E il Sud ? Il Sud "propende alla lamentela finalizzata all'elemosina" (ipse dixit). Quindi, a suo dire, il Sud , più che servo è ACCATTONE. Alla Pasolini.

Contento lui...

Ricambio simpaticamente i saluti.
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# Giateno 2012-10-26 20:49
A leggere alcuni commenti di persone della Penisola che si sentono come madri tradite rispetto all'ipotesi di divisione dell'Italia, non posso che darle ragione, o darmi ragione, visto che mi cita con malizia. Di certo non stimo chi, stando tra la Terra di Lavoro (nomen omen, dicevano certi antichi...) e Pantelleria, è convinto di aver bisogno di chi sta al di sopra del Po per andare avanti (i disperati che si aggrappano ai cadaveri ambulanti!). E' effettivamente accattonaggio. Se poi penso a come viene portato avanti, mi sento comunque di elevarlo, nella sua bassezza, ad un grado più alto della servitù fedele che si pratica a queste latitudini, almeno per i riscontri concreti.

Mi dica poi cosa ci sarebbe di errato nel definire slovenia, croazia, cechia dei semplici stati satellite della Germania. Venissero cancellati dal mappamondo, credo che in pochi se ne accorgerebbero. E tra questi, non so quali potrebbero essere i rimpianti.

Ad maiora
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# giannizzero 2012-10-29 20:39
Poi nessuno neghi che siano simpatici, i nostri fratelli del Sud...
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