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Gas da scisti: USA di nuovo primi nel mondo?
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Era giugno, e Jacob Rothschild rendeva nota la decisione della sua storica famiglia di finanzieri britannici, di stabilire una «solida testa di ponte» negli Stati Uniti, stringendo alleanza con la famiglia Rockefeller. In pratica, Rothschild abbandonava l’Europa. Il motivo? Gli Stati Uniti «hanno la grandissima fortuna di quelle grandi risorse in scisti bituminosi e gas: possono diventare la nuova Arabia Saudita dei prossimi 50 anni», aveva risposto lord Jacob Rothschild (Rothschild lascia l’Europa – Il Guscio Svuotato).

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Il leggendario fiuto dei Rothschild (o le proverbiali informazioni riservate in loro possesso) ha avuto ragione ancora una volta. Il Dipartimento dell’Energia USA ha annunciato che il Paese produrrà l’anno prossimo 11,4 milioni di barili al giorno di idrocarburi liquidi quasi quanto il regno saudita. L’America dovrebbe diventare il maggior produttore di gas e greggio, compresi i bio-carburanti, nel 2014, avvicinandosi alla completa autosufficienza energetica entro il 2020. I prezzi americani del gas naturale sono un terzo di quelli europei.

Il motivo: la tecnologia di fracking, fratturazione delle rocce con acqua a pressione, che consente di estrarre gas e olio dai vastissimi giacimenti americani. Quello di Prudohe Bay Field in Alaska, quello – doppio –  del Bakken Field in Nord Dakota. Ovviamente, il prezzo è alto in termini ambientali. Ma non è cosa che preoccupa il gran business statunitense, che tiene sotto ferreo controllo l’opinione pubblica (e scheda i dissidenti come terroristi), e del resto la vastità dei territori rende meno vistosi i danni, almeno a breve.

In compenso, il drammatico calo del costo energetico sta innescando una rinascita industriale della de-industrializzata America. Interi settori dell’economia reale nazionale respirano: chimica e plastiche, alluminio e acciaio, metalli cromati, vetrerie. Ditte produttrici di macchinari, prodotti elettrici e di trasporto, che avevano delocalizzato in Cina, stanno trovando conveniente (con l’aiuto dei salari cinesi che rincarano al ritmo del 16% annuo) di ri-localizzarsi in patria. La Dow Chemicals chiude fabbriche in Spagna e Belgio, ma investe in un gigantesco impianto di propilene in Texas, dove i costi del gas naturale sono una frazione dei prezzi mondiali.

Propilene ed etano sono le materie prime per fabbricare polimeri; l’etano in USA costa ora il 70% in meno rispetto al 2008. Dunque la Exxon e la Westlake Chemical stanno aprendo impianti di etano in America. Anche la Shell – l’anglo-olandese Royal Dutch Shell – progetta di aprire un impianto di etano vicino a Pittsburg, nella zona delle acciaierie decotte – Rust Belt, fascia della ruggine – della contea di Beaver. Nel complesso, il nuovo impulso da energia a basso costo suscita rosee speranze americane di uscire durevolmente dalla recessione, e di tornare a crescere «più» del suo titanico debito pubblico, onde a poco a poco riassorbirlo. Secondo una valutazione di Citigroup, gli effetti moltiplicatori dello sfruttamento degli scisti porteranno entro il 2020 alla creazione di 3,6 milioni di posti di lavoro in più. Con le sabbie bituminose del vicino Canada e i giacimenti in profondità del Messico, il Nord-America nel suo complesso giungerà per quella data a produrre 27 milioni di barili al giorno.

Ancor più fondamentali le conseguenze politiche di questa nuovo primato americano. L’America non avrà più bisogno di fornirsi di greggio dal Medio Oriente. Un vero Nuovo Ordine Mondiale si profila, come spiega Ambrose Evans-Pritchard. Il duro compito di mantenere rapporti con un mondo islamico destabilizzato e in turbolenza demografica, cadrà esclusivamente sull’Europa. Occupatissima, in questa fase storica, a darsi zappate sui piedi, rimpicciolire la propria base industriale e a ridursi a entità négligeable in una depressione permanente per obbedire ai programmi di austerità dettati da Berlino e dalla Banca Centrale Europea.

Per non parlare dei diktat demenziali dell’ideologia verde, adottata dagli eurocrati con stolida idiozia: il programma «20-20-20» ne è un esempio preclaro. È l’obbligo, imposto dalla UE a tutti i Paesi che ha asservito, di ridurre del 20% le emissioni-serra ed aumentare del 20% la quota di energie rinnovabili nel proprio consumo energetico, entro il 2020. È fattibile? Gli eurocrati non se lo sono chiesto; probabilmente gli piaceva il suono di quel «20-20-20», e tanto gli bastava. La Germania ha voluto superare in zelo i tecno-cretini eurocratici (là, si sa, i Verdi sono fortissimi) e proclama di voler far salire entro il 2020 la quota di energia rinnovabile non del 20%, ma del 35%. Ciò al costo di 200 miliardi di euro – la stessa cifra che la Germania si rifiuta di contribuire a trasferire ai Paesi europei in difficoltà. È circa l’8% del suo PIL, una cifra ridicolmente impossibile. Ma la Germania, per diventare il Paese più energeticamente verde nel mondo, pare disposta a spendere 600 miliardi per il 2025 o giù di lì. Qui, la celebre pianificazione tedesca ha ceduto al sogno.

«Non è un programma, è una religione», ha detto ad Evans Pritchard un politico tedesco che però non ha voluto essere nominato. È spaventatissimo comunque, il Paese è già a rischio di improvvisi black-out. Il più grande e potente complesso industriale europeo come potrà funzionare con «rinnovabili»? (Europe left behind as shale shock drives America’s industrial resurgence)

E si tenga presente che, dal 2022, intende chiudere tutte le sue centrali atomiche. Per sostituirle con cosa? Vento e maree? Gli industriali tedeschi sono preoccupatissimi: la celebrata competitività tedesca, ottenuta a forza di limatura sul costo del lavoro, rischia di essere volatilizzata dal costo energetico in crescita. «Non abbiamo un piano realistico per sostituire l’energia nucleare. I costi dell’elettricità sono altissimi, e già tutti si lamentano», dice Volker Treier, della Camera Industriale Tedesca. La BASF ha già fatto sapere che è diventato impossibile tener testa ai prezzi energetici degli USA.

La Francia si tiene le sue centrali nucleari. È uno dei pochi Paesi europei con giacimenti bituminosi, ma Hollande ha vietato positivamente il loro sfruttamento (deve dire qualcosa di sinistra).

L’Italia non ha nulla, infuria il movimento «no-fracking» e «no-trivelle», ed ha proclamato il suo «no» eterno all’energia nucleare. L’Europa dovrà pietire il greggio dal Medio Oriente in fiamme, in competizione per di più con Cina (le cui importazioni di greggio crescono annualmente di mezzo miliardo di barili al giorno) e il Giappone, che da quando ha dovuto rinunciare al nucleare per il disastro di Fukushima, sta prosciugando tutto il mercato del gas liquido (GPL), la cui importazione richiede trasporti a 116 gradi sottozero, tanks al molibdeno e complesse tecnologie di rigassificazione. E nonostante tutto, gli eurocrati – obbedendo a Sion – hanno rotto i rapporti con l’Iran.

All’Europa resta una cosa: il gas e petrolio russo, da cui è già fortemente dipendente. La Germania importa il 36% del suo gas da Gazprom. Avvicinandosi alla fortissima dipendenza di Polonia (48%) Ungheria (60%) e Paesi baltici (100%): una dipendenza che è un destino. Addio sogni di autonomia, addio altezzose lezioni di democrazia a Mosca. Ne siamo, comunque vada, satelliti energetici. E dunque, satelliti politici. Abbiamo valutato le conseguenze politiche di questa dipendenza che sarà permanente, anche dopo Putin? Macché.

I politici e gli eurocrati europei passeranno alla storia come la classe più stupida dell’epoca loro. Che (cito Evans-Pritchard) «ha speso un decennio ad azzuffarsi su trattati che nessuno vuole, a riparare senza fine strutture istituzionali non funzionanti, e a tenere 22 'vertici' per salvare l’euro», dimenticando di affrontare lo svantaggio energetico, e forse il collasso energetico, prossimo venturo. E continuano: «I Paesi europei devono cedere sovranità», ha ripetuto strafottente Mario Draghi, aggiungendo sprezzante: «Non hanno ancora capito che la sovranità l’hanno già perduta, perché avendo fatto troppi debiti, dipendono dal benvolere dei mercati». Il che ci fa capire che Draghi, Monti, e coloro per conto dei quali governano, continuano come niente fosse ad applicare il programma dettato una volta per tutte da Jean Monnet, oltre 60 anni fa. Contenti della crisi, l’hanno aggravata perché nel dettato di Monnet c’è scritto: approfittare di ogni crisi sistemica per giungere alla federazione europea, con le sovranità nazionali cancellate a favore di una burocrazia non-eletta.

Draghi mente: la nostra dipendenza dai mercati nasce dall’euro, e basterebbe riprendersi la sovranità monetaria per farne cessare gli attacchi (vedi l’esempio di Giappone ed USA). A Draghi e Monti nessuno ha mai chiesto: ma insomma, in che modo «più Europa», il federalismo compiuto, risolverebbe i problemi del declino e perdita di competitività dei Paesi marginali della zona euro? Non lo spiegano, perché non c’è risposta. È una «soluzione fuori tema», come ha scritto l’economista francese Jacques Sapir (Zone Euro: sous les discours lénifiants la crise continue de se développer).

Il federalismo che sognano richiede la messa in comune dei debiti: ossia, per la Germania, trasferire permanentemente un 200 miliardi annui ai PIIGS insieme coi Paesi «virtuosi» del Nord, cioè dal 4% all’8% del suo PIL. Mettere in comune il suo debito pubblico con quello fatto dai Fiorito, dalla Polverini e dai Lombardo: già solo evocare questo, dice l’impossibilità. Berlino sta cercando di prendere tempo, non vuole pagare il conto del federalismo, ma nemmeno passare alla storia come la capitale che ha spaccato l’Europa. È un esempio della stupidità politica più fondamentale. L’indecisionismo, la mancanza di idee più assoluta.

Epilogo in tema sulla Sicilia. Il Movimento 5 Stelle ha una forte impronta «verde» ed oniricamente «pulita». Energeticamente, è alternativo. Ora, il suo candidato ha guadagnato in Sicilia un sacco di voti, e dunque di seggi. È un trionfo molto pericoloso per idee di piccolo cabotaggio, come «no ai termovalorizzatori», «energie alternative», taglio degli stipendi dei consiglieri siculi a 2.500 euro (ne prendono 17 mila), «nessuna alleanza con nessuno» et similia.

Sono idee e proposte da minoranza marginale, non più adatte per un terzo partito col 14%, che a livello nazionale può andare al 25%, e dunque deve avere ambizioni da classe dirigente. Quello che deve porre il Movimento di Grillo, è la riforma totale della Regione, come minimo che venga spogliata della sua autonomia speciale, come preludio alla riforma profonda dello Stato italiano, e magari ponendo la questione dell’uscita dall’euro e del recupero della sovranità. «Energie pulite» è bello, l’angelismo delle facce nuove con la fedina penale immacolata è oniricamente ben intenzionato, ma non è un programma politico. Non è la risposta urgente che occorre in questo momento di crisi estrema.

Lo dico, perché vorrei votare Grillo alle elezioni nazionali; non vorrei che il suo movimento, deludendo in Sicilia, arrivasse alle politiche già svaporato – come la Lega, come il PdL, altri che non hanno capito «il momento» e non hanno saputo afferrarlo.

Cogliere il kairos, il momento opportuno che non si ripresenterà, è ciò che distingue il buon politico dal coglione. E di coglioni che ingombrano la scena politica con le loro velleità, ne abbiamo già troppi.



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Commenti  

 
# enricog 2012-10-30 13:54
Magistrale.
Grazie direttore!
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# Tannhauser 2012-10-30 13:57
Io comunque voterò per il Movimento 5 stelle, consapevole della quasi totale inutilità del mio voto in quanto questi agnelli sacrificali (i futuri eletti del M5S), saranno sbranat, spolpati dai marpioni degli altri schieramenti politici nessuno escluso. Ma tant'è che per la sola soddisfazione di mandare a casa tanti personaggi dell'attuale classe politica, il mio voto lo darò volentieri.
Un consiglio a quelli di Forza Nuova, se posso darlo: preparatevi perchè il prossimo giro elettorale potrebbe essere la vostra occasione; quando la gente vedrà che nemmeno il movimento di Grillo sarà riuscito a cambiare qualcosa e non saprà più a che santo votarsi, si accorgerà di voi. Siate pronti.
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# Pietro G 2012-10-30 15:47
Forza Nuova ha già buttato via una occasione d'oro. Con la crisi dei partiti arrivata al suo culmine uno si sarebbe aspettato una offensiva politica da parte di Fiore con progetti e programmi ben definiti sui punti dolenti che tutti ormai conoscono : euro, piano enrgetico,immig razione, riforme costituzionali, ecc. ecc. Invece niente, le solite croci celtiche e le solite parole d'ordine. È ora di muoversi.
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# Xenson 2012-10-31 10:30
Citazione Pietro G:
Forza Nuova ha già buttato via una occasione d'oro. Con la crisi dei partiti arrivata al suo culmine uno si sarebbe aspettato una offensiva politica da parte di Fiore con progetti e programmi ben definiti sui punti dolenti che tutti ormai conoscono : euro, piano enrgetico,immig razione, riforme costituzionali, ecc. ecc. Invece niente, le solite croci celtiche e le solite parole d'ordine. È ora di muoversi.


Mai stato così d'accordo con Lei.
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# Matita Rossa 2012-10-31 11:37
Forza Nuova è da almeno quindici anni che ha un programma chiaro e concreto.

Chi parla di "occasioni d'oro" dimentica sia quel programma, sia il feroce ostracismo dei media.
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# Pietro G 2012-10-31 13:26
Sono d'accordo sul feroce ostracismo dei media, noto però che anche Grillo è stato, almeno nella fase iniziale, boicottato dai media e guarda dove è ora. Per giunta,nessuno ha mai capito chiaramente che programma hanno Grillo e Renzi e io sospetto che si parli di moralizzazione della politica (assolutamente necessaria) e di rottamazione proprio perchè neanche loro hanno le idee chiare su cosa devono fare una volta arrivati nella stanza dei bottoni. Forza Nuova dovrebbe scrollarsi di dosso l'immagine di gruppetto extraparlamenta re tutto bandiere e mobilitazione e assumere quella di forza politica di governo privilegiando il momento di programma (5 o 6 punti concreti capaci di aggregare una opinione pubblica che è totalmente confusa)su quello della battaglia politica.Internet può essere di aiuto e forse l'acquisto di una radio sarebbe ancora più efficace. Ci vogliono idee e voglia di cambiare perchè è nel momento di crisi come l'attuale che si formano le leadership politiche di domani.
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# Franco_PD 2012-10-31 22:45
Forza Nuova e il movimento di Grillo sono assolutamente imparagonabili. Non parlo di aspetti ideologici, quanto di ASSETTI propri. Per ciascuno si possono certo evidenziare momenti "magici" che magari corrispondono (l'attuale, per dire) ma la natura dei due è agli antipodi. 5 Stelle è un one-man-party. La sua forza è Grillo, oltre lui non c'è assolutamente nessuno. Ha presenza scenica, è godibilissimo, dice cose sacrosante come lui solo le sa dire, volgari e velenose ma centrate. E' il campione dell'antipolitica e dello sberleffo che ti fa ridere, intelligente, caustico e di grana grossa. Forza Nuova è un movimento inquadrato vecchio stile, che affonda le sue radici in concetti come Fedeltà, Tradizione, Patria, Onore, legame con il passato da non recidere, anche se non necessariamente da riproporre tale e quale. Entrambe le entità sono nel loro migliore momento. Grillo dice da molto tempo certe cose che oggi si rivelano attualissime. Forza Nuova basta che peschi nell'universo del pensiero puondiano e del fallimento (che vediamo) del pensiero capitalista e comunista nella pratica reale e già sarebbe vincente. Ma Grillo non è ricattabile, lo si può solo attaccare scompostamente come stanno facendo i partiti tutti (e la loro stampa). Forza Nuova lo è invece ogni secondo minuto. Per mettere in pseudo difficoltà Grillo gli devi rimproverare vere minchiate (la sua barca, un vecchio incidente stradale, finanche l'aver parcheggiato male il camper...). Con Fiore c'è il tiro al piccione La RAI alle ultime politiche fu costretta a dargli spazio con un'intervista a cui partecipavano diversi giornalisti. Di che si parlò? Di nazismo, dei lager, di razzismo , xenofobia e di tutto quel che può riguardare il secolo scorso. Fiore se la cavò bene, ma alla fine della fiera emerse che gli interlocutori lo avevano portato dappertutto, con le loro domande, meno che al programma del suo movimento. Nell'opinione pubblica l'idea fu che quello in studio non era altro che una SS che aveva lasciato la divisa a casa, e che gli intervistatori gliene chiedessero il perchè. Quelli di Forza Nuova hanno ragione, ma manca il pifferaio magico che forzi la situazione, permettendo loro di superare gli argini stretti in cui sono costretti a muoversi e a vegetare. Saltasse fuori non ce ne sarebbe più per nessuno. A meno che non gli facciano la festa. E anche Grillo penso dovrebbe stare attento ad attraversare la strada: il partito è lui e lui solo. Incidentalmente , è di oggi l'incidente a Sgarbi. Per sua stessa ammissione molto ma molto misterioso. E Sgarbi non è nessuno, anche se è un polemista assai popolare. Fatevi due conti.
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# sempreio 2012-11-02 20:15
meglio Forza nuova..Grillo e Di Pietro mi ricordano i Casaleggio a cui appartengono AMBEDUE
A ME NON MI INCANTANO
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# Alfio200 2012-10-31 22:46
Appunto... ribadisco quanto già detto: meno skinhead e più intellettuali e creativi. Buona l'idea della radio e internet, passando magari per l'editoria, ma attenzione...meno romanocentrismo in questo... se ci sono idee buone al Nord, finanziare anche il Nord.
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# Germano Raffaele 2012-10-30 15:08
Sul sito di beppe grillo ho trovato un voto online dove il 51,55% (13mila e rotti voti su 25mila e rotti) aveva chiesto l'abolizione e non la riforma delle regioni. probabilmente ha gia un idea del sentore popolare sull'argomento. speriamo che il tutto si trasformi in un progetto.
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# Giovanni Silvano 2012-10-30 15:14
E' tutto un articolo impostato su dovrebbe, dovrebbe, in realtà è una tecnologia orrendamente devastante del territorio e sospettata di poter causare altrettanto devastanti terremoti, e la produzione di idrocarburi con questo sistema tutta da verificare.
Le energie rinnovabili, sono invece energie a costo zero, in termini di emissioni e di dissesto del territorio, e sono l'unica strada ragionevole da perseguire.

L'Europa dipende dalla Russia? E che problema c'è, la Russia si è dimostrata un affidabile fornitore di energia persino in piena guerra fredda, per cui figuriamoci se non lo è adesso.
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# Maraffio 2012-10-30 17:38
In questo periodo storico la Russia di Putin è un bastione (più o meno involontario) per la stupidissima Neuropa di storditi.

Diciamo un "spasibo" a Putin per averci dato un po' di ottimismo per il futuro.
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# Gilles 2012-10-30 15:21
Grillo ha chiesto, un po' a sorpresa, aiuti e suggerimenti, per l'impresa a livello nazionale. Si potrebbe provare a dargliene.
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# Pietro G 2012-10-30 15:42
Quello che accomuna Grillo e Renzi è che entrambi non hanno un vero programma di governo. La moralizzazione della vita pubblica, sempre che riescano ad ottenerla, cosa molto dubbia, non basta a risollevare il Paese. Ci vuole un piano energetico, un piano per il lavoro, (in questo Paese lavora solo un terzo della popolazione contro il 49 della Germania)e riforme istituzionali, il tutto nei prossimi anni, perchè non si può più aspettare.
Poi mi domando perchè tutti trovano giacimenti di idrocarburi nel Mediterraneo tranne noi che ci stiamo in mezzo. Non sarebbe ora di cercare un po' più sistematicament e?
La Germania, con questa follia verde di addio al nucleare, arriverà sino all'anno prossimo quando la Merkel sarà rieletta. Poi ci sarà il passo indietro energetico, visto che già oggi il contribuente tedesco si lamenta della bolletta energetica troppo cara.
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# sempreio 2012-11-02 20:17
dicono che Renzi sia figlioccio di Clinton e Obama
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# Der Beobachter 2012-10-30 16:22
Me la sto letteralmente facendo nelle braghe pensando al conguaglio della EON di fine anno, pare che il rialzo sia di piu' di 3,5 cent per kilowatt. Forse le vecchie candele torneranno di moda. Qui bisogna pero' prima chiedersi se inquinano.
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# Franco_PD 2012-10-30 17:00
Vedo che Blondet ha delle speranze su delle proposte politiche intelligenti dei grillini. Ne rimarrà deluso, ma non deve importarci affatto, anzi. Il voto a Grillo non ha altro che un effetto demolitivo sul sistema, e la sostituzione di politici ladroni e corrotti con dei simpatici incapaci. Non sto facendo dell'ironia: la rivoluzione si fa così, mettendo dei granelli di sabbia nel meccanismo per incepparlo. Di mio penso comunque che il fenomeno grillesco si annacquerà prestissimo, una volta arrivati i personaggi sulle poltrone. Resistere alle tentazioni di attovagliamento è solo di gente tosta, e preparata con una scuola di partito e con disciplina ferrea. Ci vogliono dei CREDENTI. Il che Grillo non ha nè vuole avere. Quanto a chi lamenta perdita di opportunità storiche di Forza Nuova, tale movimento non esiste perchè nessuno ne parla, ultimamente neppure per screditarlo (se non in occasione di qualche scazzottata). La sua leadership è onesta ma non ha carisma. E si ha buon gioco nel ghettizzarla, basta non dare loro spazi: sui giornali con qualche intervista, sale per conferenze, al limite qualche servizio per parlare di loro in termini minimamente obiettivi. Funziona bene, direi. Finiscono con l'essere delle non-persone di un non-movimento. Con tutto il rispetto per Fiore, forse qualcosa cambierebbe con qualche personaggio di un minimo di fascino che venisse lanciato nell'agone. Ma magari riuscirebbero ope legis a farli sparire al minimo successo elettorale. Dopotutto Ordine Nuovo venne dichiarato illegale dal ministero degli Interni, a suo tempo. E nessuno fiatò.
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# ulisse 2012-10-30 17:00
Napolitano Giorgio,allora Direttore de "L'Unità",nel 1974 scrisse tre articoli di fondo per plaudire (!) all'espulsione di Solgenitsyn dall'URSS. Scrisse (cito a memoria) che l'espulsione dello scrittore favoriva "la causa della pace" (e ti pareva).
Nel "debate" Romney-Obama,l'Europa é stata citata una sola volta (da Obama),tra l'altro en passant. L'Europa é quindi già periferica, e qui(in Europa) nessuno sembra accorgersene, o preoccuparsene.
Quanto all'Iran,Blondet ha ragione:gli USA hanno un canale riservato di trattativa con l'Iran,e in caso di vittoria di Obama, ritorneranno sulla scena anche lì.
Intanto,l'Europa,stupidam ente,si auto-esclude dal gigantesco mercato energetico iraniano, ora e per molti anni a venire, e si consegna nelle mani della Russia.
E l'Italia? Sempre i primi nelle cause perse:l'ENI ha già perso alcuni mld di euro in contratti di forniture petrolifere, per aderire alle sanzioni contro Teheran!E in Parlamento? Tutti zitti!
E la Germania virtuoso-luterana di Frau Merkel? La Frankfurter Allgemeine Zeitung di Lunedì 29 Ottobre,in prima pagina, scrive, a proposito della sparata anti-Merkel di Berlusconi:" Zorniger alter Mann" ("Un vecchio infuriato"). Abbastanza squalliducci questi Germani, mi sembra!
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# Der Freiherr 2012-10-30 17:23
L'Europa dipenderà totalmente dalla Russia? Forse non sarà un male. L' Europa per essere Europa, deve essere un Impero: Lo è stata, almeno in parte, prima con Roma, poi con Carlo Magno, poi con Carlo V, poi con Napoleone, poi con Hitler. Se sarà l' ora degli Zar e della Chiesa Ortodossa, moòlto più tradizionalista della Chiesa Cattolica, per non parlare delle Chiese protestanti, non penso che sarà una tragedia, anzi, visto lo stato dei governanti europei, potrebbe anche essere un bene.
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# Maraffio 2012-10-30 17:32
Direttore, nel suo articolo di pochi giorni fa aveva raccomandato caldamente di attuare il programma "Vaff..." di Grillo per spodestare i coglioni parassiti che infestano la palude politica italiota - questo nonostante il suo partito M5S sia ideologicamente un po' strambo (per così dire, come dicevi tu in questo articolo).

Andiamo per piccoli passi, prima di tutto far collassare il sistema attuale, il poi è molto duro da gestire, come da te tristemente spiegato qui...

Un saluto.
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# Rafael 2012-10-30 19:12
Se gli USA diventeranno autosufficienti in campo energetico cosa ne sara’ dei petroldollari ? Torneranno negli Usa e scateneranno una inflazione devastante oppure serviranno ai detentori per comperare il paese.

Le variabili economiche in gioco sono tante e tutte intrecciate tra loro , e’ difficile prevedere uno scenario possibile
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# raff 2012-10-31 00:08
Citazione Rafael:
Se gli USA diventeranno autosufficienti in campo energetico cosa ne sara’ dei petroldollari ? Torneranno negli Usa e scateneranno una inflazione devastante oppure serviranno ai detentori per comperare il paese.

Le variabili economiche in gioco sono tante e tutte intrecciate tra loro , e’ difficile prevedere uno scenario possibile


Non solo i petrodollari, ma che ne sarà della politica di green economy, lanciata da Obama nel 2009 con l'American Recovery and Reinvestment Act?
La visione dei bravi operai del petrolio che salvano la terra da un asteroide, l'abbiamo già vista nel film Armageddon con Bruce Willis, film propedeutico all'avvento di Bush e Cheney.
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# ware 2012-10-30 20:00
Sono d'accordo che una "politica verde" "non è la risposta urgente che occorre in questo momento di crisi estrema", ma la fredda Germania dal canto suo nel 2011 ha soddisfatto il 20% dei consumi con la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Non è una risposta urgente ma ci potrebbe dare un po' della sovranità energetica che ci manca.

http://www.bdew.de/internet.nsf/id/DE_20111216-PI-Die-Verantwortung-waechst/$file/121216%20BDEW-Anlage%20Grafik%20zur%20PM%20Stromerzeugungsmix%202011.pdf
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# Sergio64 2012-10-30 20:21
Non è vero che l'Italia "non ha nulla": abbiamo la ricerca (se solo ci si decidesse a finanziarla) che può "inventare" una nuova forma d'energia oggi non ancora disponibile o sfruttabile.
Si dirà che ci vuole troppo tempo, ma se non si inizia mai...

Altra annotazione: se non fosse per il nostro debito sono anni e anni che siamo in attivo di bilancio, non c'è bisogno che la Germania e gli altri paesi "virtuosi" ci finanzino, abbiamo invece bisogno della nostra sovranità monetaria, pur restando nel mercato unico europeo.

Quanto a Grillo sono d'accordo con quanto scrisse il direttore qualche articolo fa: lo si deve votare non tanto per quello che potrà fare, ma per rompere gli equilibri, scalzare le caste parassitarie e mostrare a tutti che gli italiani non sono disposti a mandar giù qualsiasi boccone amaro.

Grillo ha detto una cosa che sembra assurda ma non lo è: "non voglio la maggioranza dei voti, voglio il 100% dei voti". Secondo me vuole dire che il 100% degli eletti devono essere espressione della volontà popolare, che NESSUNO dei partiti attuali rappresenta.

La mia speranza è che Grillo faccia un tale casino da rompere tutti gli equilibri, sino a che arrivi al potere una versione italiana di Putin, o un Enrico Mattei con i pieni poteri, insomma qualcuno che abbia coraggio, volontà, spessore intellettuale e una certa spietatezza, ovviamente.
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# pitul 2012-10-30 20:28
siamo proprio sicuri che gli americani abbiano tutte queste risorse...? forse tanto fumo e poco arrosto...
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# raff 2012-10-31 00:16
Citazione pitul:
siamo proprio sicuri che gli americani abbiano tutte queste risorse...? forse tanto fumo e poco arrosto...


Un Paese che si avvantaggerebbe notevolmente di questa produzione potrebbe essere l'Argentina.
Nelle aree desertiche della Patagonia sono state scoperte riserve di scisti bituminosi che potrebbero portare l’Argentina a essere il terzo più grande produttore mondiale di idrocarburi non convenzionali. La prima di queste aree è stata già scoperta nella provincia di Neuquén e in particolare zona di “Vaca Muerta” (mucca morta) dove, tra i 2500 e i 3000 metri di profondità nel sottosuolo, si potrebbero estrarre almeno 20 miliardi di barili di idrocarburi, di cui il 75% petrolio e il 25% gas naturale. Formazioni geologiche analoghe a quelle della provincia di Neuquén sono presenti nel sottosuolo delle altre tre province confinanti: Mendoza, La Pampa e Rio Negro. Il dipartimento dell’Energia degli USA ha stimato che l’Argentina possiede un potenziale di 774 trilioni di piedi cubici di questo tipo di formazioni geologiche (circa 22 mila miliardi di metri cubi di scisti bituminosi), classificandosi come la terza più grande riserva del mondo di risorse di idrocarburi non convenzionali, dopo gli USA e la Cina.
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# SUPERCECCHI 2012-11-01 10:19
Vista l'attuale situazione USA questi annunci di tutta questa immensa "bonanza" energetica, fatti uscire da tutti i media contemporaneame nte, potrebbero essere un ennesimo bluff fatto dai maestri del gambling per continuare a sostenere il dollaro e scoraggiare le persone dagli hard assets: gold and silver
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# ulisse 2012-10-30 20:45
@pitul: gli USA le risorse ce le hanno. Non solo gli scisti,ma altre fonti energetiche "vere" (l'elio prelevato da Marte);o la produzione di metano partendo dal CO2 (del metano parlò FdF qualche settimana fa). L'economia USA é già ripartita, altroché. Siamo noi Italiani/Europei con le pezze al sedere,e non vogliamo rendercene conto.Austerità, quanto crimini si commettono in tuo nome.
Pensate che chi comanda adesso in Europa é la maestrina Frau Anghela: ma per carità!
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# Andrea V. 2012-10-30 21:53
Non dubito che gli Stati Uniti saranno tra i pochi paesi a superare la crisi diventando più forti.
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# cgdv 2012-10-30 22:12
Facendo zapping ho sentito per caso a Quinta colonna la battuta di un toscanaccio. Dicendo di essere stato naturalmente iscritto al PCI commentava il successo di Grillo in questo modo: con Grillo ha votato il 47%, se noi ci mettiamo anche Benigni voterà anche il 53% che non c'era.

Per la prima volta sono d'accordo con un vecchio comunista: ha capito che anche questa è una buffonata all'italiana.
Esattamente come la "strepitosa" vittoria in terra sicula di PD-UDC che però dovranno governare con i voti del molto biasimato MPA, se non si inciuciano con M5S che a sua volta ha praticamente vinto distruggendo il PDL. Praticamente un rebus da Settimana enigmistica dove la mafia si frega ancora una volta le mani.

Del resto non per niente ci lasciamo governare dagli epigoni di quel tale (qui citato) che come portavoce della massoneria ha importato le bombe americane per annientare l'unica Europa plausibile e costruire quella dei traditori finalmente allo sbando definitivo. Isabella e Ferdinando sono stati puniti.
Giuliano
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# markus.mann 2012-10-30 22:34
Avanti con Grillo.
Il consiglio del Direttore, da me già convidiso, è sicuramente la miglior mossa strategica per l'immediato. L'effetto fracking sulla vecchia politica consolidata è quasi certo.
Invito però a chi legge ad addentrarsi un po' di più nello spirito del Movimento 5 Stelle, potrebbe trarne ulteriori e interessantissi mi spunti di riflessione.
Potrà accorgersi ad esempio che non di semplice proposta alternativa si tratta, ma di un nuovo ed evoluto linguaggio della politica.
La mutazione che prefigura è antropologica, coniugabile con qualsasi base ideologica purché si sia disposti a condividerne il fondamentale comun denominatore: semplicità e chiarezza nell'esporre idee e programmi e rigetto per la vecchia concezione dei partiti, intesi come potere perenne e spudoratamente autoreferenzial e. Tutto con il fondamentale sostegno della rete, insostituibile strumento di comunicazione senza troppi pelosi condizionamenti .
Almeno per ora.
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# paul.dirac 2012-10-30 22:39
Gentile Direttore,
non conoscevo dei giacimenti USA ma immaginavo che si fossero organizzati per il futuro.
Per logica devo dedurre che USA & company non hanno nel cassetto la fusione (calda o fredda) altrimenti non si organizzerebber o con il petrolio. Ma è così? Mah...
In Italia si sono organizzati?
Mettendo da parte il patrio disfattismo che ci accompagna dal 8 settembre in poi, credo che qualche pensata all'Eur -in Eni- ci sia.
Probabilmente e' una pensata tattica non strategica ma con lo spessore della popolazione che si ritrova (in Italia la parola nucleare è bandita ...) l'ENI non è che può permettersi molto di più... per ora.

Ora rivolgo la provocazione ai lettori verdi, ambientalisti e sinistroidi che hanno determinato la fine del nucleare in Italia: ma come mai quando avete governato voi non avete finanziato massicciamente i piani di fusione fredda?
Quando dobbiamo votare il nucleare strombazzate che esiste la fusione pulita (vero) ma quando vi chiedono di mostrare due conti energetici dite che bisogna ancora lavorarci. Bene!
Governate voi ma non finanziate i progetti d'avanguardia della fusione ma quelli solari ed eolici.

Voi soloni sapete dire chi sono i grandi gruppi privati coinvolti nel business del solare ed eolico?
Se siete arrivati a rispondere anche a questa domanda allora dovete porvi l'ultima: per caso mica siete stati strumentalizzat i da altri durante i referendum sul nucleare?

Vi garantisco che la risposta vera è veramente facile!
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# simone.colzani 2012-11-05 08:43
Per il solare i più grandi gruppi coinvolti sono espressione delle aziende petrolifere... e la sabbia migliore per i pannelli, si trova... nel deserto arabico! Quindi, giocoforza, ogni tecnologia solare sarà sempre uno o due passi indietro rispetto allo stato dell'arte (leggi brevetti) per non essere TROPPO competitiva.
Per quanto riguarda la fusione fredda, che ha avuto svariate conferme indipendenti da Rossi (tra cui due team che rividero il lavoro del nostro immenso Giuliano Preparata - vedasi il Rapporto 41 dell'ENEA), il giorno che verrà attuata pubblicamente, ebbene quello stesso giorno il Paese operante verrà sottoposto ad un feroce boicottaggio da parte dell'OPEC... Non ci vuole tanto a capirlo.
Per la cronaca, dubito che sia l'Italia quel Paese, visto che il rappresentante saudita all'OPEC bazzica (anche) dalle nostre parti...
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# astrorosa1 2012-10-30 23:06
E se l'Ing. Rossi facesse partire il sistema che produce calore a costi zero?
Producendo corrente..., a cosa serve il petrolio: a produrre energia
Ed i moduli fotovoltaici: a produrre energia per 35 anni di giorno gratis.
Ora gli impianti fotovoltaici costano al 50% in meno se avremo il calore gratis
costeranno il 90 % in meno per 35 anni.
Quindi il gas costerà il 95% in meno.
Ergo,vita o morte? l'umanità è al bivio
Ricordo che l'Ing. Rossi a parte il fallimento della sua prima idea petrolio dai rifiuti, ha dimostrato che il suo sistema funziona attraverso un catalizzatore che aumenta la reazione
nel piccolo reattore permettendo la fusione a freddo in modo redditizio.
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# Drago 2012-10-31 07:31
Citazione astrorosa1:
E se l'Ing. Rossi facesse partire il sistema che produce calore a costi zero?


Quoto decisamente, Direttore questo è da approfondire. Stanno passando alla fase di commercializzaz ione del prodotto:

Se le notizie sono confermate, Rossi è passato dai millliwatt degli esperimenti di qualche scienziato eretico al Megawatt di un impianto venduta a non meglio precisati militari. Se c'è un cliente militare c'è qualcuno che si sta informando sulla cosa e che ha l'obbligo di obbedienza, quindi nelle alte sfere stanno studiando quello che Rossi ha fatto.

Citazione astrorosa1:
Ricordo che l'Ing. Rossi a parte il fallimento della sua prima idea petrolio dai rifiuti, ha dimostrato che il suo sistema funziona attraverso un catalizzatore che aumenta la reazione
nel piccolo reattore permettendo la fusione a freddo in modo redditizio.


Anche qui Direttore c'è pane per i suoi denti. Andando a fare una rapida analisi di quello che è successo, Rossi nel caso del petrolio dai rifiuti è stato sabotato, e una prova di questo è il fatto che successivamente al fallimento italiano ha lavorato negli usa dove ha applicato gli stessi principi del suo lavoro con successo alla produzione di idrocarburi.

Saluti a tutti
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# Valter22 2012-11-01 01:41
Sono d'accordo con tutti Voi: LENR sarà senz'altro il futuro (compreso l'evoluzioni delle energie rinnovabili di prossimo arrivo!). Però...per adesso qualche problemino il sig. Rossi sembra averlo visto che l'Europa gli ha negato la Certificazione! !!
Questa decisione NON deve essere imputata solamente a facili ragioni di establishment (che tutti Noi conosciamo)... siamo sicuro che è tutto a posto lato E-Cat...?! E' un tema delicato e senz'altro da approfondire però qualcosa di strano lato Rossi si inizia ad intravedere...
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# Scipio emiliano 2012-10-31 07:57
Il petrolio da scisti bituminosi è uno dei metodi piu' inquinanti che esistano. In Canada, dove l'Alberta e' divenuto lo stato piu' ricco grazie ai questi suoi giacimenti ci sono forti posizioni contrarie. Non conta avere solo il petrolio per uno sviluppo ma anche e soprattutto l'acqua. Acqua che con queste procedure viene oltremodo sprecata.
Il modello del consumismo deve essere superato insieme a quello del globalismo.
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# lettera41 2012-11-01 11:53
Giusto per la precisione in Canada si parla di sabbie bituminose, gli scisti sono rocce. E’ vero quello che lei dice, lo sviluppo delle oil sands crea scenari da inferno dantesco. Il nord Alberta però è una merda e quindi non si devasta nulla. Le riserve non convenzionali statunitensi sono di gas da scisti, gas shales, il cui sviluppo è invasivo per via dell’altissimo numero di pozzi necessari per fratturare idraulicamente, con l’ausilio di prodotti chimici, le rocce nel sottosuolo e creare canali per il recupero del gas imprigionato in queste rocce . Penso che in Italia o Francia la cosa sia inaccettabile, è veramente un disastro. In Europa hanno fatto qualcosa in Polonia.
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# antonello pagani 2012-10-31 09:12
Bisognerebbe capovolgere la frase: abbiamo fatto troppi debiti perchè dipendiamo dai mercati (da trent'anni!) Questi capovolgono il mondo e la verità.
Cristina
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# stivintrigo82 2012-10-31 09:50
Se non ricordo male Siemens, cioè Germania, è la più grande produttrice di pannelli solari e fotovoltaici. Se confermato, questo è fare politica industriale. O mi sbaglio?
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# lettera41 2012-11-01 13:45
E’ noto che la fabbricazione delle cellule fotovoltaiche richiede più energia di quanta la cellula può rilasciare durante il suo funzionamento. Ha ragione, i tedeschi sono leader nel fotovoltaico, che va bene nei villaggi africani remoti , dove per l’illuminazione delle case e l’alimentazione dei pozzi d’acqua è una buona alternativa ai gruppi elettrogeni che richiedono la continua fornitura di diesel.
Ma da noi ma il fotovoltaico è un bluff, però ben gestito dai crucchi.
Saluti
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# WILDSTAR 2012-10-31 10:01
Tutti vogliono tutto, la grande Babele sta per crollare e tutte le trame malefiche dei potenti fallirano miseramente, dobbiamo solo confidare nel buon Dio che i castighi che verranno li possiamo sopportare e che venga a portare presto il suo regno...
Non dimentichiamo la Sua promessa che ci verra a salvare...
L'anima mia magnifica il Signore * [5]
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. [6]
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# lettera41 2012-10-31 17:10
"Cina (le cui importazioni di greggio crescono annualmente di mezzo miliardo di barili al giorno)".

Sara' mezzo milione: le cui importazioni di greggio crescono annualmente di mezzo milione di barili al giorno.
Saluti
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# raff 2012-10-31 17:36
Citazione lettera41:
"Cina (le cui importazioni di greggio crescono annualmente di mezzo miliardo di barili al giorno)".

Sara' mezzo milione: le cui importazioni di greggio crescono annualmente di mezzo milione di barili al giorno.
Saluti


Oppure:

"...le cui importazioni di greggio crescono annualmente di mezzo miliardo di barili".
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# renatodrg 2012-10-31 19:40
Ottimo articolo Direttore, ha ragione da vendere!
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# sempreio 2012-11-02 20:23
nessuno fra questi post ricorda che è dimostrato il fraking provoca terremoti..o per crederlo volete per forza provarlo di persona
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# renatodrg 2012-11-04 11:53
I terremoti sono provocati dai movimenti della crosta bel altre forze sono in gioco, semmai ci potrebbero essere crolli.
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# gbraccia 2012-10-31 23:34
Sarebbe interessante un parere del direttore su chi sta dietro a grillo, cioe' casaleggio & c.... in rete ci sono un sacco di interessanti 'appunti'
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# Alex2 2012-11-01 07:45
Saluti, articolo veramente interessante, ne deduco che il famoso picco di Hubbert e' finito nella spazzatura della storia?
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# ulisse 2012-11-01 07:56
@Scipio Emiliano:
1) A Taranto, gli "ambientalisti" vogliono una fabbrica a "impatto ambientale zero", che non esiste, perché tutto ciò che produce energia, necessita di lavoro (in senso termodinamico), e quindi tutto ciò che produce energia, inquina;
2) Solo in Italia,Paese tra l'altro privo di ogni fonte energetica propria (i Tedeschi hanno il nucleare+gli steinkohlkraftw erke, centrali a carbon coke; in Francia, il nucleare, e non poco carbone, ecc ecc)solo in Italia,stiamo a spaccare il capello in ...otto,sul tipo di energia, e sulla rava e sulla fava. Se ne avessimo anche un po' nostra di energia, questa nostra dipendenza/schiavitù da tutto e da tutti, potrebbe almeno allentarsi. Invece, noi ci battiamo per conquistare la... dipendenza assoluta dall'estero, e infine per raggiungere l'irrilevanza geo-politica", a cui siamo molto vicini.
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# lettera41 2012-11-01 13:44
Io ho ancora qualche dollaro e mi sa che me lo tengo.
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# vinc147 2012-11-02 12:46
Ottimo articolo, ma solo perchè informa su un sistema di estrazione di risorse energetiche ignoto ai più e che comincia solo adesso ad essere utilizzato su larga scala.

Purtroppo quello che credevo essere la soluzione dei problemi energetici, si rivela invece tutt'altro.
Lo scenario dei danni ambientali dovuti a queste tecniche di estrazione è APOCALITTICO.
Ad ognuno la propria valutazione... ma personalmente, per come viene descritto dagli esperti, mi sembra che sia sicuramente un buon affare per Rothschild, ma non per NOI!
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# monster76 2012-11-07 23:07
Finalmente Direttore!

La ringrazio per aver affrontato il tema cruciale, quello energetico, il vertice della piramide della nostra società.
Da cui penso discendano tutte le argomentazioni varie, la moneta giusta, la politica giusta e le tendenze religiose.
Spero in futuro voglia continuare ad approfondire l'argomento con sempre maggiori informazioni utili alla comprensione.

Un ultimo suggerimento:
perchè non apre un link all'ecologia e alle energie verdi nella home page?
Ritengo sia un argomento che abbia la sua valenza nella nostra società e che meriterebbe un suo spazio.

Grazie del suo prezioso lavoro, Stefano
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