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No, non esistono missili di Gaza
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Scusate, ma la storia diventa sempre più incredibile. Secondo Tsahal, i terroristi di Hamas, da Gaza attualmente sotto i bombardamenti incessanti degli F-16, hanno continuato a sparare «centinaia» di missili contro i poveri ebrei, che hanno il diritto di difendersi.



Qui sopra si vedono i «widget» che l’ufficio informazioni dello IDF fornisce e tiene aggiornato per i giornalisti amici. Quello di sinistra è il conteggio fornito il 15 novembre; quello di destra, è del 16 novembre. Si vedono strani mutamenti nel missili sparati «solo l’anno scorso» ossia nel 20: diminuiscono, da 651 passano a 627. Perché? Mistero. Ma prendiamo per buoni i dati di oggi: al 16 novembre, Hamas da Gaza ha sparato 396 razzi. Che hanno raggiunto, come dicono per certo i sionisti e i giornalisti amici loro, persino la lontana Tel Aviv, persino la periferia di Gerusalemme.

Perbacco! Israele ha davvero il diritto di difendersi da una simile pioggia di morte. Ma che tipo di missili e razzi ha Hamas, nella Gaza assediata da 4 anni? E tenuta a «cura dimagrante» da almeno sei? Se avete questa curiosità, l’ufficio stampa del glorioso Tsahal è prontissimo a soddisfarla. Ecco qui sotto la tabella che fornisce ai media:



Il più grosso e pericoloso è il Fajr-3 iraniano. Giornalisti italiani hanno spiegato che è «lungo sei metri, e perciò può essere nascosto nel cofano di un’auto», e così sfuggire alla vista dei droni, dei radar, dei satelliti-spia e degli osservatori a raggi infrarossi dei poveri israeliani.

Effettivamente, il Fajr – lo dice Tsahal – è lungo 6 metri e mezzo. Nella mia auto, una Golf, non ci starebbe. Ma è noto che gli assediati di Gaza dispongono di sfarzose auto private, SUV e Cadillac. Il missile pesa 2.017 libbre, ossia 915 chili; di cui 175 di testata esplosiva. Decisamente, nella mia Golf non ci starebbe.

Il Fajr 3 è molto visibile. Tanto più che mica potete spararlo così come si accende un fuoco artificiale; richiede la sua batteria lanciarazzi, qualcosa di simile agli «organi di Stalin», con volate di 12 razzi per volta. Solitamente, il tutto deve stare nel pianale di un autocarro 6 X 6. Al lancio, fanno un terribile frastuono e spaventose scie di fuoco e fumo (li ho visti personalmente, in mano ai serbi), immediatamente rilevabili da un avversario dotato di mezzi-spia.



Impressionante il numero 6: una panoplia di «sistemi avanzati russi anti-tank», capaci di «perforare le armature attive» degli israeliani: «Leggero e compatto, dà al gruppo anticarro più flessibilità, mobilità e capacità di colpire l’obiettivo». Insomma, un’arma che tiene a freno i colossali Abrams israeliani, i quali infatti non osano cominciare l’attacco di terra. In ogni caso, non è il tipo di razzi che colpisce Tel Aviv, anzi nemmeno Sderot: sono anticarro tipo Panzerfaust, gittata poche decine di metri.

Sorvoliamo. È certo che quelli di Gaza hanno sparato 396 di questi razzi; e lo fanno a cuor leggero, con grande abbondanza e spreco; dunque ne dispongono di molti di più, forse un migliaio? Due migliaia? Diecimila? Forniti dall’Iran, sicuramente. Però, come sono arrivati a Gaza? Qualche giornale dice, vagamente, «attraverso il Sudan». Guardate una carta e vedrete il lungo viaggio dei missili da 6,5 metri e 900 chili: devono attraversare il territorio egiziano, il deserto del Sinai, e infine, dopo un migliaio di chilometri, penetrare di contrabbando a Gaza.

Gaza: non so se avete presente, io sì perché ci sono stato. Gaza è sostanzialmente circondata da un muro – muro fisico, muro elettronico – che la chiude da tutti i lati: non solo da terra, ma dal cielo e dal mare, perché la flotta israeliana impedisce persino ai pescatori di uscire oltre poche centinaia di metri con le loro barche. Tutte le merci che passano a Gaza, passano attraverso i posti di blocco israeliani. Gli israeliani non lasciano passare nemmeno il cemento per ricostruire le macerie che hanno fatto loro durante «Piombo Fuso»; non lasciano passare nemmeno i libri di scuola. Solo cibi, quanto basta per continuare la dieta dimagrante da 1.400 calorie al giorno e non trasformare Gaza in un campo della morte per fame, perché gli scheletri viventi tipo Auschwitz non sono fotogenici.

A Gaza, insomma, non passa uno spillo, se Sion non vuole. Ah già, però Hamas ha scavato dei tunnel che passano sotto i posti di blocco. Passa di tutto, un vero mercato nero. Ma centinaia, migliaia di missili lunghi quasi 7 metri, con le rastrelliere di lancio?

I punti di entrata a Gaza, controllati tutti da Israele (meno Rafah). Come mostra la cartina, circonda completamente Gaza una zona cuscinetto larga un chilometro; se un palestinese entra in quella zona, viene immediatamente eliminato



Forse passano da Rafah, dove gli egiziani, oggi che al Cairo governano i Fratelli Musulmani, sono più favorevoli agli assediati di Gaza? Ma se fosse così, Israele avrebbe levato vocali ed altissime proteste ufficiali, per non parlare delle minacce, al governo di Morsi; armare Hamas sarebbe una gravissima violazione del trattato di pace. Invece, non c’è stata nessuna accusa agli egiziani in questo senso.

Mah. Prendiamo tuttavia per oro colato (o piombo colato) i dati israeliani. Essi sostengono che negli ultimi 12 anni da Gaza hanno sparato 12 mila razzi e missili, provocando «migliaia di feriti» e tanti morti. Ecco la propaganda israeliana (pardon, l’informazione) che lo attesta:



Quanti? Ventisei. 26 in dodici anni. Nel sito qui di seguito troverete i nomi dei poveri morti, e la data in cui sono stati uccisi: Dissecting IDF propaganda: The numbers behind the rocket attacks.

Di questi 26, cinque sono stati degli arabi o dei lavoratori immigrati. Altri sono stati uccisi durante le aggressioni israeliane, Piombo Fuso e l’attuale, Colonna di Nube; ossia i lanci si intensificano come risposta alle offensive israeliane, che sono fatte – a loro dire – per dissuadere dai lanci. Fra un attacco israeliano e l’altro, i razzi lanciati calano.

Dunque, 21 uccisi in 12 anni, ossia da quando la storia dei razzi è cominciata. E la popolazione ebraica esposta ai tiri ammonta ad un milione. Il sito sopra citato ha provato a calcolare – sulla base dei dati forniti da Israele – il «tasso di uccisioni» rispetto ai razzi tirati: sono 0,175%. Per ammazzare un israeliano, quelli di Gaza devono sparare 500 missili. È un bilancio da far cascare le braccia a qualunque sottufficiale, per tanto dilettantismo, incapacità militare ed imprecisione da parte di terroristi incalliti; e uno spreco enorme di materiali bellici preziosi, costosi, rari e fatti arrivare con gran fatica, spese e (spesso) alti costi di vite umane per i lanciatori. Viene da consigliare: lasciate perdere ragazzi, non siete capaci.

Ma un momento: Michael Oren, ambasciatore israeliano a Washington, ha scritto sul Wall Street Journal nel 2008 (infuriava Piombo Fuso): i lanci di razzi da Gaza, «più che un rozzo tentativo di uccidere e terrorizzare civili, esprimono un intento di genocidio». (Palestinians Need Israel to Win)

Per realizzare un genocidio dei 6-7 milioni di ebrei israeliani, al tasso attuale di uccisioni, occorrerebbero ad Hamas 4.477.714.286 razzi e mortai (diciamo 4 miliardi e mezzo in cifra tonda) sparati ininterrottamente, al ritmo attuale, per prossimi 4,5 milioni di anni. Ma solo, s’intende, se l’intera popolazione israeliana si ammassa nel Negev occidentale, per mettersi a tiro dei mortiferi missili. Perché i palestinesi non possono certo uscire da Gaza.

Le ridotte attitudini belliche di Hamas e dei suoi miliziani saltano all’occhio. Non sarebbe meglio procurarsi mitragliatrici, mortai e cecchini addestrati, che possono costituire un deterrente più serio in combattimenti in aree densamente popolate, ossia quando le truppe israeliane irrompono nella Striscia? Oltretutto: quanto costa ad Hamas tutto quel materiale? Certamente centinaia di milioni di dollari. Ma qui interviene il noto Magdi Cristiano Allam: «L’Europa smetta di finanziare i missili di Hamas». Quei soldi vanno in aiuti per lo più alimentari, ai campi profughi gestiti dall’ONU e agli stipendi per i pubblici dipendenti palestinesi. Magdi Ebreo Allam. Spero per lui, almeno, che lo paghino per dire quel che dice. (L'Europa smetta di finanziare i missili di Hamas)

Non è tutto. Da Piombo Fuso in poi, i lanci sono molto diminuiti, riducendosi quasi a nulla. Hamas (il regime terrorista) ha mantenuto una tregua da allora, reprimendo i lanci da parte di gruppuscoli estremisti. Ahmed Jabari, il capo «militare» di Hamas ucciso da un missile israeliano il 14 novembre, era appunto il dirigente che cercava di impedire i lanci da parte di jihadisti improvvisati, che Hamas non riesce a controllare. Mi viene da sospettare che Jabari sia stato ucciso per questo.

Se devo dirla tutta, non credo affatto che Hamas o nessuno a Gaza disponga di tutti questi razzi, Grad, anticarro, obici di mortaio da 60 e 90 mm. Come sappiamo, metà della popolazione di Gaza ha meno di 16 anni. Potete immaginare quanti ragazzini là hanno voglia di reagire, colpire i loro assedianti che ogni giorno li strangolano e li colpiscono; giudicano «molle» Hamas, fremono dalla voglia di uscire dall’impotenza, vogliono menare le mani. Finalmente, trovano un vero musulmano, un autentico jihadista adulto, che dice loro: «Le armi ve le dò io. Sono iraniano (sono Hezbollah, sono uno di Al Qaeda)». Il tizio parla arabo con i vari accenti del caso, ha l’aspetto di un arabo, modi arabi, si prostra in preghiera come un arabo. I ragazzini si trovano forniti di razzi e razzetti – e sparano.

Ecco il casus belli che Israele attendeva. Che ha provocato con i suoi agenti che parlano arabo con l’accento giusto, sembrano arabi, si comportano come arabi. Una recita a beneficio degli adolescenti gonzi di Gaza.

Vi sembra impossibile che sia Israele ad armare i gruppuscoli jihadisti, gli estremisti irrazionali? In realtà, è una politica israeliana costante. Lo scrisse a chiare lettere la dottoressa Anat Kurz, dei Jaffee Center dell’Università ebraica di Tel Aviv. In un «Memorandum numero 48» pubblicato nel luglio 1997, la Kurz rivela che fu il governo Begin a fornire ad Hamas lo stato di associazione legale, già nel 1979, «in coerenza con la politica israeliana di rafforzare i gruppi islamisti come contrappeso ai gruppi nazionalisti palestinesi (...) Israele ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’Associazione Islamica (ossia Hamas). Nel 1984, quando si scoprì che essa aveva costituito depositi segreti di armi, i suoi capi furono imprigionati, ma le autorità israeliane non hanno soppresso l’associazione» (1).

Hamas fu creato come ala estremista – manipolando psicologicamente giovani palestinesi traumatizzati, e «curati» in speciali ospedali psichiatrici (il 10% della popolazione palestinese subisce ricoveri o prigionia) per mettere in difficoltà Arafat, che a capo dell’OLP diventava sempre più moderato, e dunque disposto ad accordi di pace: accordi che Israele deve assolutamente scongiurare, perché la guerra permanente (e altamente squilibrata a suo favore) le serve per ripulire definitivamente la terra «sacra» in cui restare sola. Per anni, appena Arafat si sedeva ad un tavolo di negoziato, Hamas compiva un attentato clamoroso e sanguinoso – la parte israeliana faceva saltare il tavolo, urlando: «Ecco, non si può trattare con voi palestinesi». E giù bombe. Anche su giornalisti. Per due volte l’aviazione israeliana ha centrato la sede di vari centri stampa, da Russia Today all’iraniana Press TV. Un cameramen ha perso una gamba. (Gaza L'Armée Juive Sioniste S'Attaque Aux Journalistes Au Moins 6 Blessés)

È il vecchio trucco dell’agente provocatore (2), più volte denunciato da Arafat buonanima. Adesso Hamas è diventato moderato, e tocca a loro subire il trattamento.

Appena eliminato Jabari, è ricominciata la pioggia di razzi da Gaza



Gherson Baskin, il pacifista israeliano mediatore della liberazione del soldato Shalit e che aveva ben conosciuto Jabari in quell’occasione, ha sostenuto – l’ho già scritto – che il capo militare palestinese aveva pronta una proposta di tregua permanente, che stava presentando attraverso i servizi d’intelligence egiziani – gli egiziani fanno da mediatori nelle trattative. «I dirigenti d’Israele erano al corrente di questo, e tuttavia hanno approvato l’assassinio». Non «tuttavia», ma «per questo». Dopo la morte del controllore dei jihadisti in erba a Gaza, è cominciata la «pioggia di razzi» che ha dato la scusa ad Israele per lanciare bombardamenti dal cielo, da terra e dal mare. Con un tasso di uccisioni notevolmente superiore a quello dei terroristi (3).

«Hamas è stato il primo ad aggredire», dicono i media occidentali. Se mai il secondo, dopo l’omicidio di Jabari. Ma Israele ha cominciato molto prima. Jabari è stato ammazzato il 14 novembre; dieci giorni prima, il 5, un povero innocente di vent’anni, sofferente di turbe mentali, di nome Ahmad al-Nabaheen, è stato centrato dai soldati israeliani mentre gironzolava presso la frontiera. E poi l’8 novembre il glorioso Tsahal, da un elicottero, aveva trucidato Amid Abu Dakka, un ragazzino di 13 anni, mentre giocava al calcio con amici presso Khan Younis, forse troppo vicino alla zona-cuscinetto o terra di nessuno. Dall’elicottero, i militari gli hanno sparato alla testa. (Palestinians: 13-year-old boy is killed in Gaza)

Un delitto brutale, inumano e immotivato. Dopo questo assassinio dei palestinesi hanno sparato a soldati israeliani, che già si trovavano «dentro» il territorio di Gaza, compivano un’incursione con armi ed automezzi militari. Israele ha fatto rappresaglia, uccidendo altri due ragazzini, e poi ha mitragliato il funerale di uno di questi. Insomma ha fatto di tutto, deliberatamente, per provocare la rabbia delle sue vittime. Ed avere il pretesto per completare un’altra fase della sua pulizia etnica a passi successivi.

«Hamas resiste, non vuole la tregua»

Questa è l’ultima. Il governo egiziano sta febbrilmente tentando di ottenere una tregua dalle due parti, prima dell’invasione di terra – Israele ha lanciato un ultimatum in questo senso. Ebbene, che cosa fa Hamas? «Stay defiant», dicono i media americani, ossia con aria di sfida rifiuta le condizioni della tregua. Israele accusa: i colloqui sono una burletta. E continua a bombardare, colpire, uccidere, mirando anche ai giornalisti che sono a Gaza. Che cosa rifiuta esattamente Hamas? Israele pretende, fra l’altro, questo: la creazione di una zona-cuscinetto più larga di quella esistente (un chilometro), scavata interamente nel territorio di Gaza: il territorio più densamente affollato del mondo, più di Hong Kong ma senza la ricchezza pro-capite di Hong Kong. È questa la tipica tattica israeliana: inventare richieste che sa l’altra parte dovrà rifiutare, onde poi accusare la controparte di far fallire il negoziato.

«Solo Israele vuole la pace»

Il ministro degli Interni israeliano Eli Yishai: «Lo scopo dell’operazione è portare Gaza indietro al Medio Evo, distruggendo tutte le infrastrutture, strade ed acquedotto compresi. Solo allora Israele avrà pace per 40 anni». (Israel Dep PM Yishai: “We must blow Gaza back to the Middle Ages destroying all the infrastructure including roads e water”)

E questa è di Fred Skolnik, il curatore della Encyclopedia Judaica in 22 volumi (nuova edizione in corso): «Non esiste alcuna Palestina storica che abbia nulla a che fare con gli arabi, né esiste là una popolazione musulmana indigena. La maggior parte degli arabi con pretese radici nella Terra di Israele sono arrivati da altre parti dl mondo arabo tra il 19° e 20° secolo, mentre gli ebrei sono continuamente presenti nella Terra di Israele da 3 mila anni». (A Zionist worldview and the slaughter in Gaza)

È l’esatto contrario della verità. È la nuova «narrativa» in formazione: «Noi? Siamo sempre stati qui. Da epoche immemoriali. Da tremila anni. Lo dice l’Enciclopedia Giudaica... ». E i palestinesi? «Quali palestinesi? Non c’è mai stato un solo palestinese, qui. C’è qualche arabo che è arrivato, ma nel 1900».

Presto Magdi Talmud Allam la farà sua.




1) Vedasi il capitolo «Hamas Psichiatrico», in Maurizio Blondet, Chi comanda in America, EFFEDIEFFE edizioni, 2002.
2) Israele è il maestro riconosciuto di «false flag». Del resto, non occorre andare tanto lontano per vedere all’opera agenti provocatori: durante gli anni di piombo, da noi, fascistelli sedicenni si vedevano offrire pistole o bombe a mano da maturi camerati, che poi erano della Digos. E li arrestavano.
3) Un medico canadese che si trovava a Gaza ha mandato un rapporto, l’11 novembre, sul tipo di ferite che ha visto e tentato di curare all’ospedale di Shifa: «I feriti erano tutti civili che presentavano ferite multiple perforanti, da schegge dartiglieria: lesioni cerebrali, ferite al collo, emo-pneumotoraci, tamponamento pericardiale, rottura della milza, perforazioni intestinali, amputazioni traumatiche. E tutto ciò in mancanza di una radiografia di controllo, con pochi stetoscopi, una sola macchina ad ultrasuoni... vittime con ferite gravi ma non i pericolo imminente di vita sono state rimandate a casa con lindicazione di tornare allindomani, a causa del grande numero di feriti gravissimi da trattare. La profondità delle ferite dovute alle schegge di obici dava i brividi. Ferite piccole in superficie, ma che producono guasti interni massicci... e tutto con pochissima morfina disponibile per attenuare il dolore». Notare: gli israeliani indicati da Tsahal come «feriti» dai razzi di Hamas, sono per lo più stati curati per «trauma psichico». (Denunciamo il fallimento della stampa ufficiale nel silenziare la gravità del contesto e delle atrocità commesse da Israele contro Gaza)



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Commenti  

 
# SART 2012-11-21 01:12
Il Direttore mi deve scusare, ma io mi sento offeso ogni volta che lui usa, se pur ironicamente l'espressione "glorioso Tsahal". Io opterei per "maledetto Tsahal", od, in subordine per "Tsahal" punto e basta
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# NUMA 2012-11-21 10:58
Bha ! io direi che dare un nome a qualcosa equivale a farlo esistere.
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# pelzen 2012-11-21 01:52
Provo sempre maggior disgusto...sopratutto a sentire e leggere certe cose dai vari media "allineati".
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# lettera41 2012-11-22 10:26
Sono d'accordo. Sulla carta da cesso di regime, repubblica e corriere, continuano a mostrare le foto dello scempio delle spie ad opera delle bruti palestinesi, con tanto di avvertenza che le immagini potrebbero urtare la sensibilità del povero lettore italiota. Mai invece la foto di un bambino palestinese ucciso dai bombardamenti: sono molto attenti a censurare queste immagini che, anziché’ urtare, potrebbero far riflettere anche un italiota sulla disumanità degli eletti.
Ero bambino e le foto dei miei coetanei biafrani scheletrici con le pance gonfie ce le ho ancora negli occhi. E’ comunque risaputo che quelle foto, che hanno fatto il giro del mondo, hanno fatto cessare l’assedio del Biafra e salvato altre vite.
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# Franco_PD 2012-11-21 07:15
Blondet dovrebbe ripubblicare integralmente quell'articolo assolutamente fondamentale di qualche anno fa sulla vita in Palestina prima che vi tornassero gli ebrei. Sì, quello corredato di foto di giovani studenti, addirittura la banda di una scuola, un laboratorio artigiano, la raccolta delle arance e il loro trasporto sulle navi alla fonda. Che poi le avrebbero trasportate all'estero. In Inghilterra soprattutto credo, per la prima colazione degli inglesi (come sottolineò il Direttore). Per ricordare nuovamente che c'era un giardino lì anche prima che arrivassero certi invasori. E il giardino non l'hanno creato certo questi ultimi, come invece sostengono oggi praticamente tutti.
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# Giulio 2012-11-21 12:39
Me lo ricordo benissimo anch'io quell'articolo. Sono d'accordo: chiedo anch'io che, se possibile, venga ripubblicato.
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# ducadegliabruzzi 2012-11-21 14:05
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=6954&Itemid=135
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# Der Beobachter 2012-11-21 09:13
Per realizzare un genocidio dei 6-7 milioni di ebrei israeliani, al tasso attuale di uccisioni, occorrerebbero ad Hamas 4.477.714.286 razzi e mortai (diciamo 4 miliardi e mezzo in cifra tonda) sparati ininterrottamen te, al ritmo attuale, per prossimi 4,5 milioni di anni.

La ringrazio direttore! Erano anno che cercavo disperatamente di sapere la marca ed il tipo di calcolatrice usata da Sion!
Eh, si'… non un prodotto Made in China dalle prestazioni improbabili e dalla scarsa durata, ma qualcosa che davvero duri decenni nel tempo! Pensi che tali calcolatrici erano gia' in uso nel 1945!!!
Ora resta solo la domanda: dove posso acquistarla?
Forse da qualche amicone di Goldman Sachs?
Sa, mi hanno detto che lo stesso modello, con la variante "calcolo per difetto" anziche' per eccesso, sia uno dei best sellers del mercato greco.
Certo che da oggi mi devo davvero preoccupare di piu' dei prodotti Made in Sion di quelli cinesi, come pericolo concorrenziale al Made in Germany.
Una… calcolatrice Made in Sion e' semplicemente imbattibile!
Qualcosa... di un altro mondo....
Credo che dovremmo inchinarci tutti di fronte ad una tale meraviglia della tecnica…
e dei giochi di prestigio.
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# eroszag 2012-11-21 09:35
Caro Blondet, quanto dice dei razzi è lo stesso pensiero che ho io da anni...troppo comodo poi che siano sempre abbattuti, o finiscano in mare..davvero improbabile.
Una piccola soddisfazione però la sto avendo: nonostante la propaganda sfegatata, e gli improbabili campioni della menzogna, come ad esempio alla zanzara di Radio 24,trovo solo ripugnanza verso israele in ogni persona con cui ho avuto modo di parlare, anche amici che anni fa se ne infischiavano, diciamo.Credo che sinceramente la resa dei conti con la storia non sia impossibile, e il tempo che dovremo attendere non sia più così lungo.
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# oriundo06 2012-11-21 09:38
'Loro' non si chiedono se è bene o male fare quello che fanno: D-O ha dato loro il 'potere'assoluto di fare quello che vogliono senza pagarne il 'dazio' e loro agiscono e basta. I Palestinesi sono invece continuamente sul banco degli accusati e costretti a interrogarsi se è bene o male ( ovviamente è sempre quest'ultima ipotesi ad essere prevalente ) a resistere con ogni mezzo alle aggressioni o semplicemente protestare...questa è la prima asimmetria, chiara ed evidente, il potere di stabilire il 'bene' ed il 'male' ricalcato sui propri 'interessi' tribali ( ed omicidi ). L'unica cosa 'positiva' è che oggi non hanno più seguito nella coscienza collettiva, sono e rimangono degli isolati, dei sanguinari isolati da tutte le persone perbene di questo mondo, da loro vigliaccamente disprezzati nei suoi valori che non siano quelli giudei, e questo nonostante tutti i tentativi fatti dai media di presentarli come 'faro' delle coscienze 'moderne'. Se sparano vuol dire che non ce l'hanno fatta a convincerci noi tutti delle loro 'ragioni'.
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# ppastor 2012-11-21 10:03
Senza commenti.
"Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna". (Mt 25,40-46)
"Non sei Tu fin da principio, Signore, il mio Dio, il mio Santo?... Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l'iniquità, perché, vedendo i malvagi, taci mentre l'empio ingoia il giusto?... Il Signore rispose e mi disse...: E' una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia attendila, perché certo verrà e non tarderà. Ecco, soccombe chi non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede. La ricchezza rende malvagi; il superbo non sussisterà; spalanca come gli inferi le sue fauci e, come la morte, non si sazia, attira a sé tutti i popoli, paduna per sé tutte le genti..." (Abacuc, 1 e 2)
"Ecco, Io verrò presto e porterò con Me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere... Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e CHIUNQUE AMA E PRATICA LA MENZOGNA!" (Apoc. 22,12-15)
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# il navigante 2012-11-21 10:07
Grazie Egregio Sig. Blondet,
Finalmente un VERO giornalista, che ci informa con notizie VERE su quanto succede a Gaza, dimostrando con questo suo VERO Giornalismo l'inettitudine ed il vile servilismo della maggior parte dei giornalisti (o meglio pappagalli dei potenti) odierni.

Come fare per far arrivare queste notizie VERE alla maggior parte della gente?

Quello che stà succedendo a Gaza, da anni,è INUMANO! neanche le bestie si comportano in questo modo.
E la Civile e Democratica Europa, culla e maestra dei valori dell'umanità: TACE! anzi, ancor peggio: sostiene gli Assassini. VERGOGNA!

Dio Clemente e Misericordioso aiuta queste Tue creature violentate nella loro libertà, nei loro beni, nei loro corpi, nei loro cari,e nelle loro anime.

Grazie Sig. Maurizio Blondet, Lei è veramente una Bella persona, sincera, virile, fiera che cerca la verità delle cose e le vuole far conoscere,che Dio la ricompensi.
un suo amico lettore
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# nonnogio 2012-11-21 10:09
immagino che non sia semplice, ma questo articolo deve essere inoltrato.... dove? a tutti i giornali, almeno italiani.... perché non è possibile ignorare come stanno le cose. certo sono tante le cose che non dovrebbero essere ignorate. spero che il direttore possa continuare nel suo impegno. spero e prego. grazie di tutto quanto.
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# Saturn 2012-11-21 10:13
QUOD ERAT EXPECTANDUM :


"Clinton a Abu Mazen,rinvii richiesta Onu
Per accreditare come stato non membro l'Anp

21 novembre, 09:58

(ANSA) - RAMALLAH, 21 NOV - Il posticipo della richiesta all'Onu di accreditare come stato non membro l'Autorità nazionale palestinese, prevista per il 29 novembre. Questa l'indicazione che il segretario di stato Usa Hillary Clinton ha avanzato al presidente Abu Mazen, incontrato oggi a Ramallah. Lo ha detto il capo negoziatore dell'Olp Saeeb Erekat."

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/11/21/Clinton-Abu-Mazen-rinvii-richiesta-Onu_7831248.html
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# adelauro 2012-11-21 11:45
Allora significa che la strage durerà almeno fino al 29 novembre.
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# NUMA 2012-11-21 10:48
Tra non molto arriveremo alla cifra di (non uno di meno)6 MILIONI DI RAZZI....
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# lettera41 2012-11-22 11:46
...e diventerà un altro dogma.
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# aloisius 2012-11-21 10:59
Sì, ecco richiedano solo una modesta targa nel palazzo di vetro (mi dicono sia un materiale fragile) post morterm.

Era evidente che l'arma del ricatto ha funzionato, chissà quante richieste a Babbo Natale ci sono ancora sulla lista, ma le verremo a sapere.
I tempi della FINE si avvicinano sempre più, ormai lo capiscono anche quelli che sostenevano che il sole è quadrato.

Magdi Ebreo Allam. Spero per lui, almeno, che lo paghino per dire quel che dice.
Non tema direttore, la sinaghoga di Satana è ricca.
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# Matita Rossa 2012-11-21 12:07
Citazione:
Magdi Ebreo Allam. Spero per lui, almeno, che lo paghino per dire quel che dice.
Non tema direttore, la sinaghoga di Satana è ricca.


Sarà anche ricca, ma mi risulta che sia un pochino avara (solo un pochino).

Il buon Magdi è uno dei tanti "tengo famiglia". Non è colpa sua. Magari anche lui non vede l'ora di cambiare argomento.
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# aradimichele 2012-11-21 11:51
Ma guarda è arrivato "L'Attentato" a Tel Aviv....chiaramente senza morti... ed indovinate un pò chi sono gli autori????
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# gianfranco56IT 2012-11-21 13:12
"Come fare per far arrivare queste notizie VERE alla maggior parte della gente? "

REGALARE UN ABBONAMENTO MENSILE.
SEMPRE CHE ABBIANO VOGLIA DI LEGGERE.
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# ducadegliabruzzi 2012-11-21 14:05
per Franco_PD, ho pensato la stessa cosa.

http://lawrenceofcyberia.blogs.com/news/2009/01/a-land-without-a-people.html

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=6954&Itemid=135
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# rublev 2012-11-21 14:09
Mi permetto di suggerire che -vista la gravità della situazione - articoli come questo potrebbero essere pubblicati apertamente. Così da farli girare su tutti i social network.
Ovviamente non intendo fare nessuna polemica rispetto a Effedieffe, la cui linea editoriale pay-4-view è razionale, legittima e sacrosanta (come più volte spiegato).
Così, suggerisco un'eccezione a fine missionario e apostolico. Complimenti per questo articolo. Come sempre Blondet è un maestro. Con stima e amicizia, Deus nobiscum.

Domani l'articolo sarà nello spazio free.

La redazione
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# Maxit 2012-11-22 08:23
A tutto lo staff di EFFEDIEFFE:
Bravi!!!
Sono pienamente d'accordo nel metterlo nello spazio free, certe cose non possono rimanere rinchiuse fra noi abbonati.
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# Sergio64 2012-11-21 15:01
Nel frattempo "La Repubblica" ha censurato Odifreddi, che si è permesso di fare un paragone tra sionismo e nazismo.

Ricordo che il direttore Blondet definì Odifreddi un "cretino": direi che tutto sommato merita un avanzamento di carriera, anche piccolo, visto che qualcosa di buono lo dice anche lui.
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# maxkolbe 2012-11-26 00:26
anche un orologio rotto 2 volte al giorno segna l'ora giusta..
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# Saturn 2012-11-21 15:05
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/censurepubblica-ezio-mauro-cancella-un-post-pro-palestina-dal-blog-di-pierluigi-odifreddi-e-46989.htm


http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/11/20/repubblica-censura-orrore/
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# pelzen 2012-11-22 00:40
Ehhh già...quando a parlare contro l'eletto popolo sionista sono i goym allora apriti cielo che ti arrivano le maledizioni di quel loro dio criminale.
Ho piacere per Odifreddi che abbia assaggiato l'intolleranza sionista de "la repubblica" di quel Mauro servo e lecchino, impalmato da altri piccoli vermi. Ho piacere che si sia scontrato con l'onestà untuosa di quel barbuto argano, con la lingua strascicata da perbenista letterato. Forse Odifreddi capirà, se mai ne avrà "ragione", come soppesano certe pensieri i suoi amiconi.
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# raff 2012-11-21 16:02
Ho appena visto il video che segue.

Attenzione! Ciò che viene dopo la pubblicità può essere pericoloso per l'acoltatore, io non ce l'ho fatta e son dovuto andare a vomitare:

http://notizie.tiscali.it/videonews/142239/Italia/
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# alby61 2012-11-21 17:54
Citazione raff:
Ho appena visto il video che segue.

Attenzione! Ciò che viene dopo la pubblicità può essere pericoloso per l'acoltatore, io non ce l'ho fatta e son dovuto andare a vomitare:

http://notizie.tiscali.it/videonews/142239/Italia/


DISGUSTOSO VERAMENTE
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# Faso 2012-11-21 16:13
L'esercito israeliano non ha carri armati abrams... a parte qualche residuato usa solo i merkava di produzione locale ... per il resto l'articolo è molto accurato ...
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# Pietro G 2012-11-21 16:48
Rimango dell'idea, come ho scritto qualche giorno fa, che questa operazione sia stata condotta per testare il sistema di difesa antimissilistic a israeliana. Il sito del Jewish journal dichiara persino soddisfazione per il risultato : (http://www.jewishjournal.com/israel/article/iron_dome_now_protecting_tel_aviv_highly_successful_in_intercepting_rockets)

"Iron Dome, now protecting Tel Aviv, highly successful in intercepting rockets"

Un risultato che porterà anche ricadute finanziarie visto che poi Israele tenterà di vendere agli occidentali, e a caro prezzo, questi sistemi di difesa.
E che dire della partecipazione americana? Michel Chossudovsky (http://www.globalresearch.ca/the-us-israeli-attack-on-gaza/5312383) parla di attacco us-israeliano documentando tutta l'esercitazione congiunta di protezione contro attacchi missilistici che si è svolta un mese prima(iniziata il 18 Ottobre) degli attacchi a Gaza.
Chossudovsky dice chiaramente che questo attacco può essere considerato la conclusione logica di quella esercitazione.
E le vittime civili? Per Israele sono solo animali.
E il commento della stampa e informazione di casa nostra? Vediamo un esempio:

Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele.
Lui lascia: “Meglio fermarsi”
Il matematico aveva scritto parole dure sul conflitto in Medio Oriente accusando lo Stato ebraico di "logica nazista", ma il suo intervento è scomparso dopo 24 ore. Oggi il saluto ai lettori: "Continuare sarebbe un problema. D’ora in poi dovrei ogni volta domandarmi se ciò che penso o scrivo può non essere gradito a coloro che lo leggono"

Il sito di Stormfront oscurato, persino Odifreddi censurato, Gad Lerner che dedica 5 minuti del suo Talk Show ai massacri di Gaza, intervistando una israeliana, per poi passare alla mancata estorsione berlusconiana. Questa è la reazione del regime e dei media ufficiali.
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# Pietro G 2012-11-21 16:48
Rimango dell'idea, come ho scritto qualche giorno fa, che questa operazione sia stata condotta per testare il sistema di difesa antimissilistic a israeliana. Il sito del Jewish journal dichiara persino soddisfazione per il risultato : (http://www.jewishjournal.com/israel/article/iron_dome_now_protecting_tel_aviv_highly_successful_in_intercepting_rockets)

"Iron Dome, now protecting Tel Aviv, highly successful in intercepting rockets"

Un risultato che porterà anche ricadute finanziarie visto che poi Israele tenterà di vendere agli occidentali, e a caro prezzo, questi sistemi di difesa.
E che dire della partecipazione americana? Michel Chossudovsky (http://www.globalresearch.ca/the-us-israeli-attack-on-gaza/5312383) parla di attacco us-israeliano documentando tutta l'esercitazione congiunta di protezione contro attacchi missilistici che si è svolta un mese prima(iniziata il 18 Ottobre) degli attacchi a Gaza.
Chossudovsky dice chiaramente che questo attacco può essere considerato la conclusione logica di quella esercitazione.
E le vittime civili? Per Israele sono solo animali.
E il commento della stampa e informazione di casa nostra? Vediamo un esempio:

Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele.
Lui lascia: “Meglio fermarsi”
Il matematico aveva scritto parole dure sul conflitto in Medio Oriente accusando lo Stato ebraico di "logica nazista", ma il suo intervento è scomparso dopo 24 ore. Oggi il saluto ai lettori: "Continuare sarebbe un problema. D’ora in poi dovrei ogni volta domandarmi se ciò che penso o scrivo può non essere gradito a coloro che lo leggono"

Il sito di Stormfront oscurato, persino Odifreddi censurato, Gad Lerner che dedica 5 minuti del suo Talk Show ai massacri di Gaza, intervistando una israeliana, per poi passare alla mancata estorsione berlusconiana. Questa è la reazione del regime e dei media ufficiali.
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# pelzen 2012-11-22 01:01
Scusa Pietro, ma è affidabile quando scrive Globalresearch?
Se vero, è di una gravità che supera tutte le altre e che nessun governo dovrebbe condividere a cominciare dal nostro comunista-massone di napoltame.
E' gravissimo, al pari se non superiore, a quanto fecero i nazisti contro i diversi di razza/pensiero/religione.
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# Pietro G 2012-11-22 11:47
Chossudovsky cita date e cifre e, anche se le conclusioni sono le sue, a me sembrano fondate.
La tregua che regge è un altro dato che conferma questa analisi. I test sono finiti "iron dome" (la difesa antimissilistic a)è stata messa a punto, l'attacco terrestre, che è sempre stato un bluff perchè gli israeliani non vogliono e non sopportano perdite,è annullato e quindi si può concludere l'operazione. Lo stesso Odifreddi parla di "logica nazista", il chè è tutto dire.
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# pelzen 2012-11-23 14:36
Sarebbe da capire se Odifriddi volesse discutere qui, in questo consesso, delle sue idee...vuoi vedere che dalla ragione passerebbe all'anima. Chi lo conosce non potrebbe dirgli di inviare e confrontarsi in questo luogo?
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# gjovi 2012-11-21 17:40
Dovrebbe essere pubblicato nella zona "free" e fatto girare in altri siti. Troppo prezioso questo articolo.
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# Pietro G 2012-11-21 17:44
@La Redazione
Chedo scusa per il doppio post. Ho problemi di caricamento della pagina, di invio dei commenti e di riconoscimento dell'abbonamento. Inoltre quando clicco sulla home page mi ritrovo, a volte, un sito di vendita di prodotti farmaceutici online. Credevo fosse solo un problema di Internet Explorer (IE9) ma oggi ho avuto questo problema di interferenza con questo sito di vendita (che io non mai usato)anche con Firefox sull'altro computer. Per il momento solo il tablet funziona senza alcun problema.
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# winston1984 2012-11-21 17:52
“Ma qui interviene il noto Magdi CRISTIANO Allam..”.
tale divenuto per battesimo mediatico ad effetto.
officiato dal papa, Vicario, Pastore tedesco Benedetto,.
allora con pompa magna & pressione quasi irrigua,.
sicchè l’avanzo solo consente ora l’auspicare “tregua”.
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# mirko85 2012-11-21 18:27
Caro Direttore,
non so se Hamas sia stata creata ad arte, o sia il frutto della rinascita dell'Islam radicale. Quello che so è che, almeno fino a poco tempo fa, essa ha rappresentato la scheggia sana dei Fratelli Musulmani.
In Palestina ha preso le redini della resistenza semplicemente perché Arafat si era abbassato ad accettare accordi improponibili. Lottare è l'unica via per i palestinesi; l'altra è un'accettazione passiva del loro destino. Le trattative fanno il gioco israeliano, un pò come facevano il gioco dei bianchi con gli indiani d'america. E' vero che Israele ha gioco facile nell'accendere miccie, ma è anche vero che ogni risposta palestinese è sempre troppo poco per quello che stanno subendo.
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# aloisius 2012-11-21 22:32
Citazione ducadegliabruzz i:
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=6954&Itemid=135



GRAZIE
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# aloisius 2012-11-21 22:40
Citazione Matita Rossa:
Citazione:
Magdi Ebreo Allam. Spero per lui, almeno, che lo paghino per dire quel che dice.
Non tema direttore, la sinaghoga di Satana è ricca.


Sarà anche ricca, ma mi risulta che sia un pochino avara (solo un pochino).

Il buon Magdi è uno dei tanti "tengo famiglia". Non è colpa sua. Magari anche lui non vede l'ora di cambiare argomento.


L'avarizia in questo caso non c'entra.
Difficile che gli ebrei si freghino tra di loro, succede ovviamente, ma in questo caso il nume tutelare si chiama Vaticano.
Quand'è che cercherete le verità nascoste ormai dietro a un velo sottile?
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# DBF 2012-11-21 23:56
MA QUALE VELO? E' CHIARO. COMUNQUE GLI EBREI SI SONO SENPRE FREGATI TRA DI LORO NONOSTANTE L'ARCA DELL'ALLEANZA. TRIBALI SONO E TRIBALI RESTERANNO.
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# DBF 2012-11-21 23:41
LA FACCENDA É SPIEGABILE E SEMPLICE MA CONTORTA. COMUNQUE ALLA FINE DEI GIOCHI DOVRANNO VOLENTE O NOLENTE SCEGLIERE IL SALVATORE ... LO DEVONO FARE TUTTE/I.
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# SART 2012-11-21 23:48
FERMI TUTTI!
I palestinesi i razzi se li sono fabbricati da soli usando solo le istruzioni ricevute dall'Iran:

http://www.presstv.ir/detail/2012/11/21/273790/iran-gave-hamas-only-fajr-5-knowhow/

Sono contento che il Direttore si sia sbagliato, e solo SICURISSIMO che Blondet sarà più contento di me di essersi sbagliato :-)
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# aloisius 2012-11-22 13:28
Dunque ora è chiaro. Israele riceverà più consistenti aiuti militari dagli USA, ovvero money, money, money, quelli che volevano essere negati anteriormente dall'amministrazione Obama, che ora ha la parte del Lassie come home. Petraeus è saltato in quanto dichiarava che Israele è una palla la piede, così va la vita. La politica di Washington per un eventuale riavvicinamento al mondo islamico, trombata, l'opposizione a una invasione dell'Iran indebolita.
Pare comunque che il vero vincitore sia Hamas, in quanto le sue condizioni sono state accettate: apertura in varie parti nel confine di Gaza, libero passaggio di merci ecc. ed è la prima volta che è stato riconosciuto come l'interlocutore con cui trattare. Comunque si parla solo di tregua. Stabile? Il passato docet.

Possiamo tirare un respiro di sollievo?
Non quando si segue la politica europea
(lasciamo perdere il bordello attuale dove le jene litigano sulla questione dei contributi e/o gli sconti degli aventi diritto delle varie nazioni, leggi fondo salvastati) ma sulla VOLONTA' da parte di Germania, Francia e Paesi Bassi di rafforzare lo scudo antimissile Patriot posto sul confine Turco verso la Siria con uomini e mezzi, in questo pare appoggiati nientemeno che dall'Africom che ha una basa anche a Stoccarda.

Non quando si osserva l'escalation guerresca africana, in Congo di nuovo Hutsi contro Tutsi, il Mali contro il regime islamico fondamentalista nel nord,
dove la Germania ha mandato "osservatori"
un eufemismo per non dire istruttori militari, questo solo per citarne alcuni.

L'Industria militare va a gonfie vele, di focolai nel mondo ce ne sono a iosa,
l'Afghanistan è un altro mattatoio, l'Iraq è diviso come non mai sotto una coltre di corruzione, dove tutti mestano,
e avanti così. LA PACE? come no, quella eterna ma neppure quella "per tutti" speriamo "per molti".
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# frank10 2012-11-22 14:56
Ogni volta che leggo qualcosa su Israele mi tornano sempre in mente le parole di Gesù: "Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi perseguitano, fate del bene a coloro che vi odiano" etc
Sinceramente sembra proprio un po' troppo...

Comunque mi è venuto in mente un'ipotesi che vi propongo anche se non sono convinto quanto possa essere vera.
E se Gesù avesse voluto insegnarci anche un modo di disarmare coloro che sono in mano a Satana l'odiatore del genere umano?
Se cioè maledire -giustamente- gli empi della terra, non portasse ad un aumento del loro odio e della loro 'potenza' infernale grazie al loro padrone che prenderebbe più forza?
Se benedire gli empi per le ingiustizie che compiono togliesse loro forza alla loro schiavitù infernale?
Insomma se benedire fosse anche un modo di stare meglio anche noi per la diminuita loro empietà?

Non so, forse è solo una pia illusione, ma altrimenti non so come attuare le parole di Gesù...
Sì d'accordo diventeremmo santi, ma dopotutto il sangue dei martiri che perdonano e benedicono, una volta portava alla conversione dei popoli. Soffrire odiando e maledicendo, forse porta al peggioramento della situazione.
Riuscire poi a farlo è un altro paio di maniche.
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# Robert De Zan 2012-11-22 16:32
Sulla prima pagina di oggi su Libero c'è un trafiletto di una ebrea-italiana che vive in Israele da qualche anno. Se leggesse quello che c'è scritto in questo sito, si schiarirebbero sicuramente le idee, però c'è anche il pericolo che non c'è più cieco di uno che non vuol vedere.
Anche questo sito avrebbe bisogno di una schiarita di idee. Sembrerebbe abbia beccato una foto della Siria riciclata a Gaza
http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/11/esplode-in-italia-lodio-manifesto.html
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# Saturn 2012-11-26 17:22
"Comment dire la mort d’un fils"



http://www.lalibre.be/culture/livres/article/779881/comment-dire-la-mort-d-un-fils.html
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