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Rosy Bindi e Romano Prodi
Grandi consensi per il Metodo di Bella al 3° Congresso Mondiale di Oncologia
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(BIT’s 3rd World Cancer Congress 2010, Singapore, 22-25 giugno 2010)

Premessa

In poco più di un anno sono stati  pubblicati su riviste medico scientifiche internazionali, recensite da Med-Line http://www.pubmed.gov/, alcuni casi di tumori maligni non operati, né sottoposti a chemio o radio, ma totalmente e stabilmente risolti solo con il Metodo Di Bella.

Con http://www.pubmed.gov/ si accede a Med Line; digitando «Di Bella G. Neuro Endocrinol Lett» si evidenziano le pubblicazioni di guarigioni complete di tumori solidi, con il Metodo Di Bella, riportate in nota (non ci sono in oncologia precedenti di tumori solidi non operati e completamente risolti da una terapia medica, chemio o anticorpi monoclonali) (1).

Queste pubblicazioni hanno probabilmente indotto l’organizzatore del Congresso Mondiale di Oncologia a invitarci a presentare una relazione (2).

Abbiamo accettato l’invito, mandando la relazione qui riassunta, che è stata sottoposta alla verifica del Comitato Scientifico formato da eminenti ricercatori, tra cui il Premio Nobel Andrew Schally. La relazione è stata accettata, inserita nel programma del Congresso e pubblicata agli atti dello stesso, di cui alleghiamo alcuni dati (3).

Titolo

Oncoterapia biologica secondo il Metodo Di Bella, con impiego sinergico di Somatostatina e/o Octreotide, Bromocriptina e/o Cabergolina, Melatonina, Retinoidi, Vitamine E, D3, C, Condroitinsolfato, Calcio, minimali dosaggi apoptotici, non citolitici di ciclofosfamide o Oncocarbide. Razionale del Metodo Di Bella, risultati su 553 casi di 29 istotipi diversi.

Sommario del documento

Scopo del Metodo Di Bella è cercare di superare l’elevata tossicità e la limitata efficacia delle attuali terapie mediche del cancro valorizzando molecole biologiche di elevata efficacia e bassa tossicità oggi sottovalutate in oncoterapia, il cui documentato effetto antitumorale è esaltato dal reciproco sinergismo. Oggi la sopravvivenza è essenzialmente dovuta alla chirurgia, ed è del 29% a 5 anni (Richards et al, «BMJ», 2000 Apr 1, 320 (7239): 895-8).

Di questo 29% solo il 2,5% è dovuto alla chemio, (Morgan et al, 2004 Dec, 16 (8): 549-60). Questo studio si basa su 14 anni di osservazione, 225.000 pazienti, 22 varietà tumorali. Metà dei sopravvissuti 5 anni, nel lungo termine muore per tumore (Lopez et al, «Gac Med Mex», 1998 Mar-Apr, 134 (2): 145-51).

Gli atti congressuali  dell’ASCO documentano che nei tumori solidi gli anticorpi monoclonali  incrementano la sopravvivenza di due mesi circa, molto raramente si raggiungono o superano i quattro mesi.

Si descrive il meccanismo d’azione, il  razionale, i risultati del Metodo Di Bella confrontandoli con quelli di chemioterapia e/o anticorpi monoclonali nelle stesse patologie e stadiazioni.

Con Melatonina, Retinoidi, vitamine E, D3, C, componenti della ECM, il Metodo Di Bella potenzia quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita. Queste molecole differenzianti esercitano sinergicamente anche un ruolo antiangiogenico e antiproliferativo. Questo effetto è sinergicamente potenziato da Somatostatina e/o analoghi mediante la regolazione negativa di molecole altamente mitogene come il GH e i fattori di crescita GH dipendenti. Concorrono al sinergismo antiproliferativo e antiangiogenico Cabergolina e/o Bromocriptina, inibitori della Prolattina, ormone mitogeno ubiqitario. Il Metodo Di Bella prevede minimali dosaggi apoptotici, non citotossici e non mutageni di Ciclofosfamide o Oncocarbide, la cui tollerabilità è esaltata dalla MLT e dalle vitamine del Metodo Di Bella.

Sono riportati i risultati preliminari di uno studio osservazionale retrospettivo su 553 pazienti con 29 diversi istotipi, trattati con il Metodo Di Bella. In tutte le neoplasie, anche se con rilevanti differenze tra di esse, il Metodo Di Bella ha conseguito, senza alcuna rilevante tossicità, un evidente  miglioramento della qualità di vita ed un netto incremento delle mediane di sopravvivenza per ogni patologia e stadio rispetto ai corrispettivi dati della letteratura relativi alla chemioterapia e/o anticorpi monoclonali.

Considerazioni

Per la prima volta è stata richiesta, accettata e pubblicata a un Congresso Mondiale di Oncologia una relazione completa sul Metodo Di Bella, la cui sintesi (abstract) è già pubblicata agli atti del Congresso. Il lavoro per esteso è in corso di pubblicazione.

La relazione sul Metodo Di Bella, è stata esaminata da un Comitato Scientifico Internazionale al massimo livello, tra cui il Premio Nobel Andrew V. Schally, accettata, presentata il giorno 24 giugno, e pubblicata agli atti. Nessuno nel pubblico dibattito e confronto congressuale ha potuto o saputo contestare nulla delle basi scientifiche, il meccanismo d’azione, il razionale, il risultati clinici ottenuti col Metodo Di Bella.

La statistica di 553 casi è stata accettata, valutata attendibile, presentata e pubblicata.

Tra questi alcuni casi di completa e definitiva guarigione del tumore, ottenuta solo dal Metodo Di Bella. Nessuno può pertanto più parlare di «casi episodici», o di «guarigioni spontanee», né affermare che il Metodo Di Bella non sia scientifico e con numerosi riscontri o ampia casistica.

Sono state documentate col Metodo Di Bella mediane di sopravvivenza in tutti i 29 tipi di tumore studiati e presentati dei 553 pazienti (in pratica la quasi totalità dei tumori solidi) ampiamente superiori ai migliori risultati «ufficiali» delle attuali terapie mediche dei tumori (chemio e anticorpi monoclonali) reperibili nella letteratura medico-scientifica.

E’ stato documentato un generale e netto miglioramento della qualità di vita, che in molti casi ha consentito anche la ripresa di attività lavorative. In numerose neoplasie gravi, altamente aggressive, si sono evidenziate sopravvivenze anche di anni e qualità i vita accettabile fino alla fine. In alcuni pazienti si sono documentate al Congresso Mondiale di Oncologia unicamente con il Metodo Di Bella (senza chirurgia, chemio,  radio o anticorpi monoclonali) guarigioni definitive stabili e complete, dato assolutamente inedito nei tumori solidi che nessuna terapia medica oncologica ha mai ottenuto (ma solo la chirurgia in una certa percentuale di casi).

La cura medica dei tumori oggi consegue limitate e modeste percentuali di guarigioni stabili e definitive unicamente in alcune leucemie. Tra i casi guariti con il Metodo Di Bella, senza operazione chirurgica, figurano anche alcuni dei tumori caratterizzati da elevata aggressività e rapida progressione come i sarcomi. In due casi di sarcomi il professor Di Bella si era assunto la grave responsabilità di non fare mutilare un bimbo e un adulto, che per osteosarcomi agli arti inferiori erano stati candidati all’amputazione. Sono vivi e guariti, e la documentazione è completa e inattaccabile. Il bimbo è diventato giocatore di calcio e un giornale siciliano, nel giorno in cui il paese natale del professor Di Bella gli ha dedicato una piazza, ha pubblicato un’intera pagina sulla sua vicenda, fotografandolo davanti ad una porta di calcio.

Dai dati degli organizzatori, al Congresso Mondiale di Singapore hanno partecipato circa 3.000 oncologi da tutto il mondo (dato evidenziabile digitando www.bitlifesciences.com/cancer2010). Nel sito del Congresso sono riportati anche tutti i titoli delle relazioni. Dalla loro revisione e dalla lettura degli atti emergono considerazioni significative sullo stato dell’arte in oncologia.

Se la malattia neoplastica supera i limiti chirurgici chemio-radioterapia e/o anticorpi monoclonali si riesce solo a prolungare la sopravvivenza, anche di qualche anno, ma non possono assolutamente conseguire guarigioni stabili e definitive di tumori solidi, ma con chemio-radioterapia anticorpi monoclonali, unicamente periodi e percentuali di sopravvivenza, molto difficilmente superiori ai 3 anni, eccezionalmente  fino a cinque. La tossicità delle attuali terapie rimane elevata e può anche essere mortale.

Nessuna rilevante tossicità è stata registrata nei casi trattati col Metodo Di Bella, che in un’elevata percentuale di casi ha prodotto evidenti miglioramenti della qualità di vita. La documentazione dei casi presentati è completa, e in alta percentuale si riferisce ad ammalati che per ottenere il Metodo Di Bella hanno fatto ricorso a cause contro le ASL (4), e la documentazione dei loro evidenti miglioramenti e/o guarigioni è stata esaminata e certificata da tre medici in qualità di periti giurati nominati dai tribunali.

La relazione presentata è articolata sui tre obiettivi fondamentali del Metodo Di Bella

a) La difesa dall’aggressione neoplastica mediante Melatonina (attivata secondo la formulazione del professor Di Bella), Retinoidi, Vitamine D3, E, C, calcio, componenti della matrice extracellulare. Il Metodo Di Bella asseconda ed esalta le reazioni vitali e l’omeostasi antitumorale per metterle in condizione di contrapporsi alla insorgenza e progressione neoplastica con effetto documentato sia nella prevenzione che nella cura delle neoplasie.

b) Il contrasto della spiccata tendenza mutagena delle cellule tumorali.

Gli obiettivi strategici di una cura antiblastica, non possono prescindere dal controllo delle mutazioni neoplastiche, che rappresentano una caratteristica essenziale e un denominatore comune delle cellule tumorali. Per ogni mutazione (che avviene nel DNA, nei codici della vita) la cellula tumorale seleziona i massimi vantaggi e li trattiene diventando progressivamente sempre più resistente, aggressiva, mobile e tossica superando così ogni ostacolo che le si possa frapporre. Esattamente come i germi mutando diventano resistenti agli antibiotici.

Componenti del Metodo Di Bella come Folati, Melatonina MDB, soluzioni di Retinoidi, in Vitamina E, Vitamine D3, E, C, hanno uno spiccato e documentato effetto di contrapposizione alle mutazioni stabilizzando la cellula con effetto definito «differenziante». Queste stesse sostanze incrementano notevolmente l’immunità, il trofismo e l’efficienza psicofisica. Esse con meccanismo sinergico potenziano l’effetto antiproliferativo degli inibitori prolattinici e della somatostatina e delle quantità minimali di antiblastici del Metodo Di Bella, nelle stesse dosi usate nelle patologie reumatiche.

c) L’inibizione della proliferazione neoplastica. Il Metodo Di Bella contrasta la crescita tumorale inibendo la prolattina e soprattutto l’ormone della crescita (GH) potenziali, potenti e ubiquitari attivatori della crescita cellulare neoplastica.

Stanno emergendo con sempre maggiore evidenza dati scientifici a conferma del razionale d’impiego della somatostatina, documentando il ruolo centrale dell’ormone della crescita (GH) e della prolattina (PRL) nella insorgenza e progressione neoplastica. Queste evidenze scientifiche sono basate su migliaia di studi e pubblicazioni, che il professor Di Bella anticipò al Congresso Mondiale di Amsterdam nel 1978, pubblicando i dati nel 1979 sulla rivista J. Pineal Research. A piena conferma della strategia terapeutica del professor Di Bella, eminenti scienziati come Lincoln hanno documentato il ruolo primario dell’ormone della crescita nell’induzione e metastatizzazzione tumorale nelle nota pubblicazione «Growth hormone receptor expression in thenucleus and cytoplasm of normal and neoplastic cells», Histochem Cell Biol., 1998, 109 (2): 141-159.

La letteratura (tra cui i lavori del Nobel Schally) sta pienamente convalidando il razionale e i criteri terapeutici del professor Di Bella e la razionalità dell’impiego antitumorale della somatostatina.

1) Documentando con numerose pubblicazioni (di cui alleghiamo un saggio) quel  ruolo centrale che l’ormone della crescita (GH) esercita nell’induzione e proliferazione tumorale, giustificando pienamente l’impiego in funzione antitumorale del suo antidoto, la somatostatina (5).

2) Certificando l’indiscussa razionalità dell’impiego antitumorale della somatostatina con oltre ventiseimila pubblicazioni reperibili sulla banca dati scientifica www.pubmed.gov. Digitando "somatostatin" (e l’analogo) "octreotide in cancer therapy" si visualizza: U.S. National Library of Medicine. Search: Display Settings: "somatostatin or octreotide in cancer therapy" 30.06.2010

Display Settings: Results: 1 to 20 of 26.350.

Alleghiamo un campione delle ventiseimila pubblicazioni (tra cui diverse del Nobel Schally) sull’uso antitumorale della somatosatina e dell’analogo octreotide evidenziando che ne è stata documentato l’efficacia in un’ampia gamma di tumori (6).

Una conferma scientifica di questa portata è accuratamente nascosta all’opinione pubblica, rigorosamente censurata e tuttora non valorizzata nella pratica clinica, né prevista nelle linee guida ministeriali, per cui i pazienti devono pagarsi la somatostatina. Malgrado un’evidenza scientifica di questa ampiezza che il professor Di Bella ha anticipato di 32 anni, si  è lasciato credere che il professor Di Bella nella migliore delle ipotesi fosse un illuso o un visionario, è stato offeso, emarginato e vilipeso, incolpato di distogliere i pazienti neoplastici da «cure di provata efficacia».

Il mancato recepimento di queste documentate verità è una delle cause della reale impotenza dell’oncologia a guarire e ad eradicare stabilmente i tumori solidi.

E’ ormai scientificamente e definitivamente provato quanto pubblicato dal professor Di Bella 32 anni fa: l’ormone della crescita (GH), in realtà rappresenta quell’«Interruttore Generale» che è necessario e vitale spegnere in quanto potente e potenziale attivatore della crescita tumorale, sia per azione diretta sulla cellula tumorale, che indirettamente inducendo una cascata di fattori di crescita ognuno dei quale svolge un rilevante ruolo nell’espansione di popolazioni cellulari neoplastiche.

Gran parte della ricerca, come evidenziato dal 3° Congresso Mondiale è ancora orientata a produrre anticorpi monoclonali (i cosiddetti «farmaci intelligenti» biologici) che agiscono su uno solo delle decine di fattori di crescita noti (ad esempio quello epidermico EGF o vascolare VEGF) o una singola via di segnalazione proteinchinasica o tirosinchinasica. Le relative ricerche presentate al congresso erano inappuntabili, tecnicamente pregevoli, eleganti nella forma, corredate di calcoli statistici accurati, di immagini suggestive, ma settoriali, compartimentali, ristrette ad un passaggio circoscritto della crescita tumorale, ad un singolo fattore di crescita da inibire, a una singola via di segnalazione della proliferazione tumorale da bloccare. Da ciò risultati parziali, incremento dell’aspettativa di vita (riportato nelle schede tecniche di ammissione del farmaco) dell’ordine di due mesi, molto più difficilmente fino a 4 mesi. Manca ancora la visione d’insieme, la conoscenza approfondita e il recepimento, la presa di coscienza, che solo spegnendo con la somatostatina e/o analoghi l’«Interruttore Generale», l’ormone della crescita, il GH potente attivatore sia diretto sul tumore, che indiretto attraverso l’induzione della cascata di fattori di crescita, si incrementa a livello esponenziale l’efficacia antitumorale e si abbattono radicalmente i costi, si elimina la tossicità, essendo la somatostatina naturale e atossica.

Manca ancora in definitiva il trasferimento e la valorizzazione delle conoscenze approfondite della fisiologia alla clinica. I miglioramenti e le guarigioni dei 553 casi trattati con il Metodo Di Bella rappresentano il primo studio clinico osservazionale retrospettivo mondiale su vasca scala di queste evidenze scientifiche. Questo studio è nato spontaneamente dalla gente, senza finanziamenti di ditte, né statali, ma solo per iniziativa del professor Di Bella, e per effetto della fiducia che ha riscosso da medici e pazienti per i risultati conseguiti lavorando gratuitamente e in silenzio per decenni, senza chiedere né ottenere nulla per la ricerca.

Anche gli studi presentati al Congresso su singole molecole impiegate dal professor Di Bella oltre 30 anni fa come retinoidi o vitamina D3 impiegavano la singola molecola nella cura dei tumori con effetti positivi, ma parziali per il mancato sinergismo degli altri componenti del Metodo Di Bella.

Stanno incominciando a intuire che queste molecole hanno efficacia antitumorale, ma manca ancora quella visione strategica d’insieme che il professor Di Bella attuò dagli anni settanta. Non agiscono ancora sui due obiettivi strategici essenziali per una cura antitumorale perseguiti dal Metodo Di Bella, il potenziamento di tutte le strutture e funzioni vitali dell’organismo per metterlo in grado di contrapporsi all’aggressione neoplastica, l’inibizione delle mutazioni tumorali costituenti probabilmente l’aspetto più pericoloso e insidioso della patologia neoplastica.

La ricerca ha confermato anche la rilevanza antitumorale di molecole che il professor Di Bella ha impiegato in funzione antitumorale con almeno 30 anni di anticipo, come i retinoidi e la vitamina D3, la E, la C, la Melatonina, i componenti della matrice extracellulare.

Queste sostanze, oggetto singolarmente di alcune comunicazioni al Congresso, agiscono sul secondo denominatore comune di tutti i tumori, le mutazioni, inibendole. La mutazione è un fenomeno doppio, si associa alla selezione e consente alla cellula mutante di selezionare i massimi vantaggi e trattenerli. Così mutazione dopo mutazione le cellule tumorali diventano progressivamente più aggressive, resistenti, mobili, proliferative, tossiche. E’ evidente che una terapia razionale del tumore non può prescindere del blocco delle mutazioni che l’oncologia ancora non attua e il Metodo Di Bella realizza con soluzione di retinoidi in Vitamina E, Vitamina D3, C, Melatonina.

Nel Congresso abbiamo documentato chiaramente anche la capacità della somatostatina e di ogni componente del Metodo Di Bella di agire sinergicamente bloccando l’angiogenesi tumorale, cioè la costruzione da parte delle cellule tumorali di una rete di vasi sanguigni che consenta loro di avere il massimo apporto nutritivo. L’angiogenesi è un passaggio critico e decisivo dell’espansione tumorale locale e a distanza, che l’uso contemporeaneo e sinergico dei componenti del Metodo Di Bella ha pienamente dimostrato di inibire. L’impiego della somatostatina, antitodo naturale sia dell’ormone della crescita che di tutti i fattori di crescita da esso dipendenti, unitamente all’impiego di sostanze differenzianti (anti-mutazioni), dotate anche di importanti attività trofiche, immunomodulanti, antiossidanti e antiradicali liberi, ha consentito al Metodo Di Bella di documentare i migliori risultati oggi perseguibili nella cura dei tumori solidi in termini di guarigione, e/o incremento dell’aspettativa di vita con netto miglioramento della sua qualità.

Il Metodo Di Bella ha dimostrato di rappresentare una visione terapeutica globale del problema cancro, non frammentaria e settoriale di singoli aspetti della crescita tumorale, ma completa e in grado di intervenire decisamente e senza tossicità su tutti i denominatori comuni dei tumori e su tutti i punti critici dell’insorgenza e progressione tumorale.

Il tumore è deviazione dalla vita normale, che il Metodo Di Bella corregge, assecondando ed esaltando le reazioni vitali. Il Metodo Di Bella non è pertanto «alternativo», nell’accezione comune del termine, ma rappresenta l’integrazione razionale e la logica convergenza delle conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite, e delle emergenti evidenze scientifiche, in una clinica affrancata da inquinamenti politico-finanziari.

Giuseppe Di Bella

 


1) Di Bella G, et al., «Complete objective response of neuroblastoma to biological treatment», Neuro Endocrinol Lett., 2009, 30 (4): 437-49.

Di Bella G et al, «Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment», Neuro Endocrinol Lett., 2009, 30 (3): 312-21.

Di Bella G, «Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma», Neuro Endocrinol Lett., 2008 Dec, 29 (6): 857-66.

2) Alleghiamo l’invito

Da: Michael Guo [mailto:michael@cancercon.com]

Inviato: martedì 18 maggio 2010 7.33

A: Metodo Di Bella

Oggetto: Re: R: R: ‘s 3rd World Cancer Congress 2010, Singapore

Dear Dr Giuseppe Di Bella,

We welcome you to participate the conference and it is honor that you could deliver a lecture at the conference. We are pleased to inform you that you are entitled to be our speaker for Track 5-10: Clinical Update on Combination Cancer Therapy And I enclosed the Invitation Letter from WCC-2010 Organizing Committee, please kindly find.

In a chance, would you please confirm your information via www.bitlifesciences.com/cancer2010/member_reg.asp ASAP keep your presentation slot.

Da: Michael [mailto:michael@cancercon.com]

Inviato: giovedì 18 marzo 2010 13.14

A: posta@giuseppedibella.it

Oggetto: 124-Oral Presentation Opportunities at BIT's 3rd World Cancer Congress 2010, Singapore

BIT’s 3rd World Cancer Congress 2010

Time: June 22-25, 2010

Venue: Singapore EXPO, Singapore

Theme: Health Science without Borders

Website: www.bitlifesciences.com/cancer2010/

Dear Dr. Di Bella G,

I have previously emailed a formal invitation of BIT Life Sciences’ 3rd World Cancer Congress, but I have not yet received a reply. To ensure that you do not miss out, I extend my invitation to you again to express my sincere wish for your participation in this congress to move the anti-cancer research & care agenda forward.

Based upon your great contributions to the study and research on cancer, you are expected to take part in BIT Life Sciences 3rd World Cancer Congress (WCC) with the theme of Health Science without Borders, which will be held from June 22 to June 25, 2010 in Singapore EXPO, Singapore. On behalf of the Organizing Committee, it’s our honor to welcome you to give a speech at the conference.

3) BIT’s 3rd World Cancer Congress (WCC)-2010

Theme: Health Sciences without Borders

Time: June 22-25, 2010

Venue: Singapore EXPO, Singapore

Digitando www.bitlifesciences.com/cancer2010/ si accede alle varie sezioni del Congresso, cliccando sulle sezioni (Track) si evidenziano i titoli di tutte le relazioni. La nostra è reperibile a: Session Name__Track 5-10: Clinical Update on Combination Cancer Therapy

Title: Biological Oncotherapy According to The Di Bella Method, With The Synergic Use of Somatostatin and/or Octreotide, Bromocryptin and/or Cabergoline, Melatonin, Retinoids, Vitamins E, D3, and C, Chondroitin Sulfate, Calcium, and Minimal Apoptotic, Non Cytolytic Doses of Cyclophosphamide or Oncocarbide. Rationale of The DBM, and Results of 553 Cases of 29 Different Histotypes.

4) Riportiamo un valido articolo dell’inviato de Il Giornale Gabriele Villa, in occasione di un congresso scientifico a cui era stato invitato il dottor Giuseppe Di Bella, a San Marino, il 21 gennaio 2010 (nde).
»Benvenuti nell’antica terra di libertà», si legge varcando il confine della lillipuziana Repubblica Indipendente di San Marino. Libertà anche di curare e di farsi curare come e da chi si preferisce.
Libertà di affrontare una delle battaglie più difficili, la battaglia contro il cancro, seguendo la terapia del professor Luigi Di Bella. Ricordate? Il medico che sapeva ascoltare e auscultare. Lo scienziato che conquistò l’Italia con quella sua aria trasognata che nascondeva, in realtà, centinaia di ore trascorse a guardare nel microscopio.

Non sarà un caso, quindi, che oltre cinquecento medici e ricercatori abbiano deciso di ritrovarsi a convegno qui, dove la libertà di scegliere la cura Di Bella è sancita dalla legge e, per legge, dispensata ai suoi cittadini dalla mutua. Mentre già un centimetro fuori dai confini del Titano, in Italia, le cose stanno diversamente: i medici di famiglia non si azzardano, essendo ancora in vigore il famigerato decreto Prodi, a prescrivere il metodo Di Bella, pena la squalifica o meglio la radiazione dall’albo. Unica isola felice, la Puglia, dove a suo tempo il pretore Madaro sentenziò la liberalizzazione della cura e ne ordinò alle Asl la mutuabilità. Solo che da allora (era il 1997, quando a furor di popolo il sarcastico ministro della Sanità dell’epoca, Rosy Bindi, e relativo governo di centrosinistra furono costretti a sperimentare la multiterapia anti-tumorale messa a punto da Di Bella. Una sperimentazione avviata malamente e gestita peggio, però. Fatta con pazienti e farmaci moribondi, nel senso di quasi scaduti e non esattamente rispondenti al suo protocollo, come confermarono i rapporti dei Nas) molte cose sono cambiate. Le cifre soprattutto.

»Siamo pronti a tornare in piazza: abbiamo raccolto settantamila firme perché la cura venga riconosciuta e dispensata dallo Stato, in questi anni ci sono stati oltre 2.500 ricorsi di pazienti che hanno ottenuto dal giudice la libera e gratuita concessione della terapia di mio padre. E se non bastasse sono circa 50mila oramai le pubblicazioni scientifiche - tuona Giuseppe Di Bella, il figlio medico che si sta battendo perché la verità scientifica del padre possa un giorno trionfare - in cui si riconoscono le proprietà anti-tumorali dei vari farmaci della Multiterapia Di Bella». «La somatostatina, componente base del Metodo Di Bella, è universalmente apprezzata - aggiunge - per la sua capacità di neutralizzare sul nascere le cellule cancerogene. Un’ulteriore benedizione scientifica è arrivata dall’ultimo lavoro pubblicato dal Nobel Andrew Viktor Schally, in cui lo scienziato la definisce l’antagonista biologico e naturale nella lotta al cancro». Conclusioni cui il professore era già arrivato nel 1978 quando le presentò al congresso mondiale di Amsterdam. «Vi pare possibile che nell’Italia di Welby e di Eluana ci sia ancora gente costretta a ricorrere allo stratagemma di una residenza fittizia in Puglia per avere dalla mutua la cura? Trattare un paziente con la chemioterapia - sottolinea Giuseppe Di Bella - costa allo Stato, in media centomila euro, cui si aggiungono la degenza e i costi accessori. Con la multiterapia di mio padre, osteggiata da uno Stato che costringe il paziente ad acquistare la somatostatina perché non mutuabile, si arriva ad un esborso medio mensile di 850 euro e la cura si può fare a casa».

Né carbonari, né adepti i dibelliani di oggi, hanno deciso di accettare la libera scelta dei pazienti. «Lo fanno - spiega il professor Michele Trimarchi, scienziato e docente di neuropsicofisiologia - per dimostrare che la verità non è solo e sempre la chemioterapia perché nella lotta al cancro l’approccio libero da automatismi e da condizionamenti è fondamentale». Una tesi ribadita da Peter Freybergh, docente nelle università di Salisburgo, Praga e Londra, membro della Royal Society of Medicine britannica, ed editor-in-chief di Neuroendocrinology Letters: «La chemioterapia è un business troppo allettante perché certe lobby decidano di cambiare strada» e dal chirurgo veronese Achille Norsa, veterano di mille battaglie accanto al professore e oggi ancora in trincea per annunciare come il supporto del Metodo Di Bella, prima e dopo l’intervento chirurgico, abbia portato a decine di eccellenti risultati».

5) Barabutis N, Siejka A, Schally AV, «Effects of growth hormone-releasing hormone and its agonistic and antagonistic analogs in cancer and non-cancerous cell lines», Int J Oncol, 2010 May, 36 (5): 1285-9.

Barabutis N, Schally AV, «Growth hormone releasing hormone induces the expression of nitric oxide synthase», J Cell Mol Med., 2010 May 26.

Siejka A, Schally AV, Barabutis N, «Activation of Janus kinase/signal transducer and activator of transcription 3 pathway by growth hormone-releasing hormone», Cell Mol Life Sci, 2010 Mar, 67 (6): 959-64.

Barabutis N, Schally AV, «Activation of mitogen-activated protein kinases by a splice variant of GHRH receptor», J Mol Endocrinol, 2010 Feb, 44 (2): 127-34. Epub 2009 Nov 6.

6) Bellyei S, Schally AV, «GHRH antagonists (somatostatin) reduce the invasive and metastatic potential of human cancer cell lines in vitro», Cancer Lett. 2010 Jan 9.

Guo J, Schally AV, «Antiproliferative effect of growth hormone-releasing hormone (GHRH) antagonist on ovarian cancer cells through the EGFR-Akt pathway», Reprod Biol Endocrinol, 2010 May 28; 8:54

He Y, Yuan XM et al, «The antiproliferative effects of somatostatin receptor subtype 2 in breast cancer cells», Acta Pharmacol Sin, 2009 Jul; 30 (7): 1053-9.

Hohla F, Schally AV, «Targeted cytotoxic somatostatin analog AN-162 inhibits growth of human colon carcinomas and increases sensitivity of doxorubicin resistant murine leukemia cells», Cancer Lett. 2010 Aug 1; 294 (1): 35-42.

Köster F, Schally AV, «Triple-negative breast cancers express receptors for growth hormone-releasing hormone (GHRH) and respond to GHRH antagonists with growth inhibition», Breast Cancer Res Treat, 2009 Jul; 116 (2): 273-9.

Laklai H, Schally AV, «Thrombospondin-1 is a critical effector of oncosuppressive activity of sst 2 somatostatin receptor on pancreatic cancer», S Proc Natl Acad Sci USA 2009 Oct 20; 106 (42): 17769-74.

Pollak M. Schally AV, «The potential role of somatostatin analogues in breast cancer treatment», Yale J Biol Med. 1997, 70 (5-6): 535-539.

Pozsgai E, Schally AV, «The effect of GHRH antagonists on human glioblastomas and their mechanism of action», Int J Cancer, 2010 Feb 16.

Schally A V, Pollak M., «Mechanisms of antineoplastic action of somatostatin analogs», Proc Soc Exp. Biol Med 1998 Feb; 217 (2): 143-52.

Siejka A, Schally AV, «Antagonists of growth hormone-releasing hormone inhibit the proliferation of human benign prostatic hyperplasia cells, Prostate», 2010 Jul 1;70 (10): 1087-93.

WD, Zhang CH et al ,»Octroctreotide therapy for hepatocellular carcinoma: a systematic review of the evidence from randomized controlled trials», Hepatogastroenterology, 2010 Mar; 57 (98): 292.

 
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