>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

42-17471241.jpg
Inghilterra «islamica»
Stampa
  Text size

«L'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ritiene che sia “inevitabile” introdurre nel sistema giuridico britannico alcuni aspetti della Sharia, la legge islamica. Un giudizio che pesera' in un dibattito più che attuale -sia in Gran Bretagna, dove i musulmani sono circa 1,8 milioni, sia all'estero- sulla tolleranza religiosa e sul dialogo tra le diverse fedi monoteistiche. Il leader spirituale della Chiesa Anglicana, di cui e' capo la regina Elisabetta II, ha sottolineato che le leggi britanniche hanno gia' recepito istanze di altre confessioni ed è quindi opportuno "un adeguamento costruttivo" della sharia in materie come il diritto di famiglia e materie finanziarie. "Alcuni aspetti della Sharia sono riconosciute nella nostra societa' e nelle nostre leggi, quindi non stiamo parlando di una cosa aliena ne' di un sistema antagonista". Il prelato ha tuttavia sottolineato che "nessuna persona assennata può pensare che in Gran Bretagna si assista a quel genere di disumanita' spesso associato con l'applicazione della legge islamica in alcuni Paesi musulmani, come la pena capitale e l'atteggiamento verso le donne", ha detto l'arcivescovo». (1)

 È paradossale che proprio lo stato «laico» per eccellenza, l’Inghilterra, si volga al pensiero islamico, come parametro giuspubblicistico di riferimento per la regolazione della vita sociale.
Ma evidentemente e a ben vedere non esiste un reale paradosso.
Il protestantesimo, denso di fideismo e totalmente privo del ministero sacerdotale, incapace di comprendere la realtà e profondità del cristianesimo, perché volutamente apostata contro la verità del diritto naturale, così come fece da apripista al razionalismo ed all’irrazionalismo filosofico, adesso getta un ponte verso la concezione islamica dello stato.
Gli estremi si toccano e gli opposti si conciliano, insegnerebbe la catechesi massonica.

La matrice che muove le ideologie sottostanti è la medesima: il rifiuto, come detto, della validità del diritto naturale.
Il protestantesimo, in particolare di origine luterana (che tanta eco ha avuto anche in Inghilterra), ha sicuramente un approccio pessimistico e debilitante nei confronti della natura umana.
L’uomo, peccatore, incapace di compiere il bene, condannato alla reiterazione del peccato, si salva soltanto per una fede forte.
Questa eresia si muove proprio contro il medesimo mistero dell’Incarnazione; infatti non lo capisce affatto.
In esso Dio prende la natura umana, tutta, e la eleva alla sua partecipazione: l’esisto della divinizzazione scaturirà proprio dal rendere viva tale redenzione in ognuno, attraverso la cooperazione personale alla Grazia.
La natura umana è così nobilitata al di sopra di ogni immaginabile previsione: è niente meno che una delle due nature del Verbo incarnato.
Le opere che danno vita alla fede sono quindi imprescindibile riverbero della luce interiore del cuore salvato.
Non ci si salva con la sola fede: perché la fede senza le opere è sterile e morta: vivere santamente deve essere imprescindibile conseguenza del credere fortemente.
Il cristianesimo infatti è trasformazione della persona, cristificazione, non intellettualismo arido né frenesia precettista, quasi fosse un codice etico da adempiere.

In questo contesto, appare difficile dare fiducia alla ragione, che, da sola, come insegna la Chiesa Cattolica, può arrivare alla conoscenza dell’esistenza di Dio, personale, trascendente, legislatore e giudice; la sola fede amministrerà la verità.
Tale assioma di partenza può quindi inevitabilmente degenerare, appunto, in due fattispecie filosofiche aberranti: il razionalismo (come rifiuto ragionevole di una fede troppo invadente) e l’irrazionalismo (che ben si accorda col fideismo, ossia con una totale sfiducia delle acquisizioni razionali).

Ma la filosofia cristiana autentica, basata sul «realismo» tomista, insegna che fede e ragione sono complementari; ed anche se la Rivelazione (alla quale si deve aderire con la fede, costituendone il contenuto) è sicuramente il faro che deve illuminare la medesima luce dell’intelletto, essa non sarà mai contro il dato razionale, ma lo supererà comprendendolo in sé: la fede è metarazionale, non irrazionale.
L’uomo, pertanto, deve vivere questa sua duplice realtà, subordinando tutte le proprie potenze e facoltà alla verità rivelata, che è la verità di Dio stesso.
Se dimentica la propria dimensione razionale, come accade nel protestantesimo, è costretto quasi inconsciamente a rigettare ogni evidenza emergente dal diritto naturale.
Ora, tornando alle parole dell’arcivescovo inglese, la concezione islamica non differisce molto dalle posizioni protestanti.
Non per nulla l’Islam nega l’Incarnazione!
Anche se è profondamente vero il contrario, essendo il rapporto esiziale incentrato proprio nel fatto della misconoscenza del Figlio di Dio che si fa uomo.
Questo comporta una negazione di ogni valore al diritto naturale.
La sharia infatti è normazione di uno stato teocratico che nulla attinga dal diritto naturale.
La ragione nulla può insegnare alla verità; lo slancio fideistico è totale; la figura di Allah, pur infinitamente trascendente e completamente distante, al punto che neppure il paradiso ha a che fare con la divinità ( a differenza del paradiso cristiano, dove invece essenzialmente il Cielo è Dio stesso e la partecipazione amorosa e totale che sia ha di Lui) è tuttavia – per contrappasso inevitabile - invadente nel creato e nel suo divenire, al punto da mettere in seria crisi la libertà del muslim, sottomesso; e succede questo perché se Dio non è conosciuto per come è, che solo Luce e Amore ha per confine, si trasforma in un tiranno capriccioso o in un’indistinta forza anonima.

Il cattolico sa, al contrario, che Dio è Padre e che lo ama e quindi è impossibile sia distante da lui; sa che lo stesso mistero Trinitario trova migliore definizione nelle parole di San Giovanni, «Dio è amore» (1 Gv 4,16), piuttosto che nei 99 nomi di Allah.
Sa che quindi la sua natura ferita dal peccato, è comunque capace di bene, anche se non può divinizzarsi senza la mediazione di Gesù e la sua opera salvifica; sa ancora che, benché infranto dal dramma del peccato, il suo stato è quello di essere creato ad immagine e somiglianza del Creatore. Questa dignità dell’uomo – fondata su Dio stesso e su un ineliminabile teocentrismo - è tale da non svalutare alcuna delle sue capacità o facoltà.

Questa dimensione terrena deve vedersi realizzata anche in un contesto organico di estensione sociale e cristiana, che persegua, anche razionalmente (sotto la guida della fede), il bene comune.
Niente di più lontano dall’inganno democratico.

Stefano Maria Chiari



1) da www.repubblica.it/news/ired/ultimora/esteri/rep_esteri_n_2892895.html
 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Mangano Igor 2008-03-12 23:51
Salve, Stefano Maria Chiari. O come dicono i musulmani Al Salam Aleicum. O come dicono gli ebrei Shalom. La sostanza resta invariata. Che la salvezza di Dio sia con te, per intenderci. Ho letto il tuo articolo. Credo che tu abbia frainteso molti degli aspetti dell\`Islàm che hai citato. Innanzi tutto l\`Islàm non nega affatto la validità del diritto naturale. Non nega il compimento dell\`azione umana come non nega il suo errore. Questo perchè ogniuno di noi dovrà rendere conto di fronte a Dio padre dei suoi peccati e pagherà \"nella giusta misura\". Egli sa benissimo che l\`uomo non è infallibile e che alcuni peccatri li compie involontariamen te o incoscentemente , così come sa che altri li compie volontariamente e coscientemente. Nell\`Islàm vine chiamato appunto il Clemente e il Misericordioso. La Sua visione del giusto e dello sbagliato trascende il momento presente (...\"è possibile che amiate cose che sono un male per voi, e che rifiutiate cose che invece sono un bene per voi\"..) e si incanala in una direzione eterna. La Sharia è la sintesi delle leggi che Dio consiglia all\`uomo di usare per seguire la \"Retta Via\". D\`altra parte essa viene spesso associata a quel guazzabuglio di regole che sono presenti oggi in molti stati teocratici islamici. Ma la vera Legge Islamica non va vista nell\`aspetto superficiale della sua applicazione, ma nella completezza degli insegnamenti e dell\`equilibri o sociale che essa promulga. Infatti Dio dice nel Corano che \"questo libro Sacro scende a definitiva conferma e concretizzazion e dei libri precedenti\", ossia i Fogli di Abramo (padre delle 3 religioni), la Torà e la Bibbia e sintetizza per la prima volta gli insegnamenti del Cristo, di Mosè e di Abramo nelle parole profetizzate da Mohammad (pace su tutti loro), dandone non solo una valenza spirituale molto profonda, ma anche una linea di condotta che permette al fedele di rendersi puro e meritevole nel mondo materiale per avvicinarsi \"al volto di Dio\". L\`uomo brama il volto di Dio. Dante ne da una descrizione bellissima nella divina commedia. Rendersi puro significa non fare tutto ciò che è direttamente o indirettamente male, nocivo. Per se stessi e per gli altri. Quindi credo che il fatto di attingere da ciò a livello legislativo sia solo meritevole. Dio è al di sopra di ogni cosa, Egli è Cratore e non creazione ne creatura, Egli è il solo e Unico, Il Puro, Il Perfetto, Il Degno Di Lode. Colui che basta a se stesso. Egli è la forza generatrice che ci ha creati e che ci ha ispirato la vita. Egli è Amore. è presente ovunque in qualunque tempo (\"io vi sono più vicino dell\`arteria giugulare\"), è nella creazione ma non ne fa parte. Infatti afferma che Egli non è responsabile delle azioni umane. Lui regge e regola tutto, può muovere tutto e decidere tutto ma lascia all\`uomo la più grande delle libertà: la libertà di scegliere, e quindi di poter decidere per se. Decidere se seguire Lui o non segiurlo. Di fronte al suo Giudizio conteranno le nostre intenzioni. più queste saranno nobili e pure dal peccato e lungi dal provocare il male, più noi saremo avvicinati al Nostro Signore. Nel Corano Dio afferma che mai si sarebbe preso un figlio, in quanto non ne ha alcun bisogno. Afferma altresì che il Cristo è un\`emanazione diretta del suo spirito Santo. Quando creò Adamo gli soffiò questo Spirito nelle narici (\"Gli soffiammo la vita\") ed Adamo fu. Il Cristo è il profeta che l\`Islàm aspetta come salvatore nell\`Ultimo giorno. Egli era un uomo perfetto. ma non più di un uomo, secondo l\`Islàm. I miracoli che ha fatto sono una concessione diretta di Dio. La vita è semplicemente una prova. Una prova di fedeltà e di fede nel Nostro Creatore. La nostra cecità riguardo l\`Invisibile è il sistema con cui questa prova avviene, infatti noi non viviamo ne il passato ne il futuro ma solo il momento presente. Così come non vediamo Dio, i suoi angeli ed i demoni tentatori, ma ne percepiamo gli effeti sulla nostra vita tramite quello che gli Indù chiamano il Karma. Si raccoglie quello che si semina. Tutto torna, come noi ritorneremo al Nostro Creatore. Tutto ciò non perchè Allah (che è SEMPRE il NOSTRO DIO) sia capriccioso. Ma perchè un padre ha il dovere insegnare delle cose al figlio, metterlo all\`erta di un pericolo o della possibilità di errore, metterlo alla prova facendolo fare e \"sculacciarlo\" quando questo sbaglia perchè egli possa, attraverso la punizione (che deve sempre essere adeguata al peccato o allo sbaglio), comprendere meglio il suo errore. Sarebbe facile per Dio renderci perfetti, ma non lo ha fatto. Egli è Grande, e conosce l\`uomo meglio di come l\`uomo conosca se stesso. Dice che ci ha posto sulla terra come vicari del Suo potere sul creato e che ha soggiogato a nostro favore la terra e la Natura. Lo socpo della Nostra Creazione è Servire Dio, così come lo servono le schiere deli Angeli Tutti, ed ogni sua creazione. Possiamo noi giudicare l\`Operato di Dio? Se lo facessimo saremmo come delle persone ignoranti che cercano di dare giudizio di cose che non sanno. Sciocchi, stupidi e arroganti. Sarò felice se qualcuno leggerà e risponderà a questo commento. Che la pace di Dio (che è davvero cosa grande..) sia con tutti coloro che ne seguono gli insegnamenti al di là della speculazione delle parole. Al Salam Aleicum. Mangano Igor, Milano.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Silvia K.C. 2008-03-14 04:44
Salve Sig.Igor o meglio:Assalamu Aleykum, ho letto il suo bel commento e mi è piaciuto molto,ma ciò è facile per me visto che anche io sono musulmana.Mi permetta di dirle che l\`unica cosa sulla quale ho qualche riserva è il prendere come riferimento la Divina Commedia in relazione a qualsìvoglia termine di paragone in questioni islamiche,difat ti non riesco più a valutare ed a considerare la medesima allo stesso modo da quando seppi che Dante pose il Profeta Muhammad e l\`Imam Alì(la pace su di Loro)in uno dei gironi dell\`inferno:t ra i \"fomentatori di discordie\"... Comunque a parte questo,anch\`io come lei vorrei commentare l\`articolo\"Inghilterra Islamica\",riportando qua l\`email che inviai a suo tempo a Stefano Maria Chiari in risposta al suo articolo,con la speranza che possa servire anche ad altri ad avere una migliore comprensione dell\`Islam... Vorrei cogliere,inoltr e,questa occasione per ringraziare il Sig.Chiari per la bellissima risposta che mi inviò in seguito! Assalamu Aleykum a lei Sig.Igor ed un caro saluto al Sig.Chiari! _______________ ___ Col nome di Dio,IL Compassionevole ,IL Misericordioso: Egregio Sig.Maria Chiari, pur condividendo pienamente con Lei le opinioni che ha espresso in alcuni dei Suoi articoli,per quello intitolato\"Inghilterra Islamica\"invece,mi trovo del tutto dissonante al Suo pensiero,in quanto,da musulmana quale sono,non mi pare che il Suo parere sull\`Islam sia aderente alla effettiva realtà del medesimo.Mi scuso in anticipo se ruberò del tempo prezioso al Suo lavoro,ma spero che offrendoLe maggiori informazioni sull\`Islam,pos sa giudicare questa religione meno severamente. Premetto che sapere che il termine arabo Allah(AL-lah)significa letteralmente Iddio(IL-Dio),può aiutare a percepire questo nome divino meno estraneo;ad ogni modo quello che vorrei che Lei tenesse in considerazione è che la lettura del Santo Corano,per essere corretta,deve essere accompagnata dalla conoscenza delle tradizioni islamiche e degli ahadith,che sono le affermazioni attribuite al Profeta Muhammad(S) o ad almendo un membro della Sua Famiglia(as). Nel Suo articolo,facend o un confronto tra il paradiso islamico e quello cristiano,Lei definisce la figura di Allah come \"infinitamente trascendente e completamente distante al punto che neppure il paradiso ha a che fare con la divinità,a differenza del paradiso cristiano,dove essenzialmente il Cielo è Dio stesso e la partecipazione amorosa e totale che si ha con Lui...\" A tal proposito vorrei dire che nel Corano,Allah Stesso dichiara all\`uomo: \"Ovunque vi volgiate,ivi è il Volto di Dio.\"(Cor.Sura 2:115)... \"In verità siamo stati Noi ad aver creato l\`uomo e conosciamo ciò che gli sussurra l\`animo suo.Noi siamo a lui più vicini della sua vena giugulare.\"(Cor.Sura 50:16)... \"Egli è il Primo e l\`Ultimo,il Manifesto e il Nascosto.\"(Cor.Sura 57:3)... \"E quando i miei servi ti interrogano su di Me,allora Io sono davvero vicino! Io rispondo alla preghiera di chi prega.Cerchino essi dunque di rispondere al Mio appello e credano in Me! Forse saranno ben diretti!\"(Cor.2:186)... \"Niente affatto:è piuttosto quello che fanno che copre i loro cuori.Niente affatto:in verità in quel Giorno un velo li escluderà dal vedere il loro Signore\"(Cor.83:14-15)... \"Niente affatto:il registro dei caritatevoli sarà nelle Altezze\"(Cor.83:18)... \"Sui loro volti vedrai il riflesso della Delizia\"(Cor.83:24)... \"O uomo che aneli al tuo Signore,tu Lo incontrerai\"(Cor.84:6). Quindi,come potrebbe Allah essere completamente distante?!... Inoltre vorrei citare il seguente hadith:\"L\`inviato di Allah disse:\"Quando gli abitanti del Paradiso vi entreranno,Alla h Benedetto ed Altissimo dirà:\"Volete che vi sia qualcosa in sovrappiù?\"...\"Non hai forse rischiarato i nostri volti?\"diranno,\"Non ci hai forse fatti entrare in Paradiso e liberati dal Fuoco?\",ed Egli strapperà il velo e non sarà stata data loro cosa più cara della vista del loro Signore\"... Come vede,anche nell\`esegesi islamica,il Paradiso consiste nell\`esistenza presso Dio Altissimo! Ancora nel Suo articolo,Lei dice che\"Allah è tuttavia-per contrappasso inevitabile-invadente nel creato e nel suo divenire,a tal punto da mettere in seria crisi la libertà del muslim,sottomes so;e succede questo perchè se Dio non è conosciuto per come è,che solo Luce ed Amore ha per confine,si trasforma in un tiranno capriccioso o in un\`indistinta forza anonima\". La sottomissione del musulmano è nel senso dell\`obbedienz a e ciò non mette in crisi la sua libertà,anzi la rigenera e la orienta verso ciò che è buono ed utile,affinchè possa prosperare.Dio Altissimo certo non limita l\`indole umana per vezzo,ma perché,essendo il Creatore,conosc e al dettaglio le condizioni che possono favorire o danneggiare le Sue creature sul piano fisico e spirituale. Nel Corano è scritto:\"Di\`: \"A chi (appartiene)que llo che è nei cieli e sulla terra?\". Rispondi:\"Ad Allah!\". Egli si è imposto la misericordia\".(Cor.6:12)... \"Allah non impone a nessun\`anima un carico al di là delle sue capacità\"(Cor.2:286)... \"Per ogni uomo ci sarà un livello adeguato al suo comportamento\" (Cor.6:132)... \"Chi agisce male o è ingiusto verso se stesso e poi implora il perdono di Allah,troverà Allah perdonatore,mis ericordioso\"(Cor.4:110)... \"Cancelleremo i peccati di coloro che credono e compiono il bene e li ricompenseremo delle loro azioni migliori\"(Cor.29:7)... \".......a meno che non si penta,creda e operi il bene,ché a costoro Allah cambierà le loro cattive azioni in buone.Allah è perdonatore misericordioso\ "(Cor.25:70-71)... \"O credenti,temete Allah e credete nel suo Messaggero,affi nchè Allah vi dia due parti della Sua misericordia,vi conceda una luce nella quale camminerete e vi perdoni.Allah è perdonatore misericordioso\ "(Cor.57:28)... \"Qual altro compenso del bene se non il bene?Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?\"(Cor.55:60-61)... Sempre nel Corano,Dio Altissimo insegna agli uomini un\`invocazione da rivolgerGli:\"Signore,non ci punire per le nostre dimenticanze e i nostri sbagli.Signore,non caricarci di un peso grave come quello che imponesti a coloro che furono prima di noi. Signore,non imporci ciò per cui non abbiamo la forza. Assolvici,perdo naci,abbi misericordia di noi.Tu sei il nostro patrono,dacci la vittoria sui miscredenti.\"(Cor.2:286). Esiste poi,un hadith dell\`Imam\`Alì (as)cugino e genero del Profeta(S): \"Chi ha ricevuto(da Dio)quattro doni non sarà(daLui)priv ato di altri quattro:Chi ha ricevuto il dono di riuscire a fare una invocazione,non la vedrà inesaudita;chi ha ricevuto il dono del pentimento,non sarà privato del consenso;chi ha ricevuto il dono di chiedere perdono(a Dio dei peccati che ha commesso),non sarà privato del perdono;chi ha ricevuto il dono di ringraziare il Signore(per la grazia che ha ricevuto da Lui),non sarà privato dell\`aumento di tale grazia\"...e ancora:\"Molte volte chiedi una cosa a Dio ed Egli non te la concede,ma in cambio ti dona una cosa migliore\"(Guraru-l-hikam:185)...L\`Imam Al-Baghir(as)disce ndente di Muhammad,disse: \"Giuro su Dio che Egli,dagli uomini,non vuole altro che Gli siano riconoscenti per i doni che concede loro,affinché possa aumentarli e gli confessino i loro peccati,affinch é possa perdonarglieli\ ",(Al-Kàfì 2:426)...L\`Imam Sadigh(as)anch\ `egli discendente del Profeta disse:\"Vi raccomando l\`invocazione( la supplica):nulla è in grado di avvicinarvi a Dio come fa essa\"(Al-Kàfì 2:467),\"Dio,nel Giorno del Giudizio,consid ererà le invocazioni(sup pliche)dei credenti come rette azioni,elevando il loro grado in Paradiso\"(Bihàru-l\`anwàr 78:216). Potrei citare un\`infinità di altre fonti e versetti,ma non vorrei provare oltre la Sua pazienza e penso che questi siano sufficienti per dire che,a mio modestissimo parere,tale disposizione non sembra corrispondere per niente a quella di un tiranno capriccioso,anz i! Il fatto è che i nostri media hanno presentato,per opportunità politica,l\`Isl am come fosse una religione per\"trogloditi\"prendendo ad esempio i talebani afgani e gli wahhabiti sauditi,ma quel tipo di pratica fu creata a tavolino,nel 1737 da M.ibn\`Abd al-Wahhab,all\`uni co scopo di sviare il vero Islam. L\`Islam del Profeta Muhammad(S)è ben altra cosa. Nel suo articolo,Lei dice:\"Dio che solo Luce e Amore ha per confine...\" e poi \"il cattolico sa che Dio è Padre e che lo ama e quindi è impossibile sia distante da lui;sa che lo stesso mistero Trinitario trova migliore definizione nelle parole di San Giovanni,\"Dio è Amore\"(1Gv 4,16),piuttosto che nei 99 nomi di Allah\". Nella gnosi islamica esiste un hadith del Profeta(S),in cui Dio si esprime in prima persona e dice:\"IL Mio servo non cessa di approssimarsi a Me con le sue opere,con i suoi atti di adorazione e con le buone azioni sino a che lo amo.E quando lo amo,sono l\`orecchio con cui ode,l\`occhio con cui vede,la lingua con la quale parla e la mano con cui afferra\"... \"Chi di voi vuole sapere quanta stima ha Dio per lui,guardi,quan do pecca,quanta considerazione ha lui per Dio,il Sacro,l\`Altiss imo\".(Biharu-l\`anwar 70:18). Quindi,anche il musulmano è consapevole dell\`amore che Dio ha per lui... ...Inoltre...La Luce e l\`Amorevole sono solo 2 dei 99 nomi tramite i quali Allah si è autodefinito nel Corano,anche se nella tradizione islamica ne esistono innumerevoli altri. Dio è Realtà Assoluta senza limiti o confini,pertant o visto che uno dei Suoi 99 nomi è l\`Immenso,come potrebbero altri due dei Suoi attributi(la Luce e l\`Amorevole)co nfinarLo,se Dio è l\`Immenso? Le confesso che questo concetto da Lei così posto,a me pare più una congettura che altro,poichè a mio avviso nell\`espressio ne\"Dio è Amore\"ci si può vedere un po\`di tutto...inoltre,non vedo come il dogma cristiano della Trinità potrebbe essere mai definita nei 99 nomi di Dio,dato che per i musulmani la medesima non esiste,anzi è un\`eresia! A quanto mi risulta nella Sacra Bibbia e nel Vangelo non viene mai menzionata la parola Trinità,mentre nel Corano Dio L\`Altissimo dice:\"O gente della Scrittura,non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità.lL Messia Gesù,figlio Maria non è altro che un Messaggero di Allah,una Sua parola che Egli pose in Maria,uno Spirito da Lui(proveniente ).Credete dunque in Allah e nei Suoi Messaggeri.Non dite\"Tre\",smettete!Sarà meglio per voi.Invero Allah è un Dio Unico.Avrebbe un figlio? Gloria a Lui ! A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra.Allah è sufficiente come garante\"(an-Nisa\`4:171)... ...E quando Gesù figlio di Maria disse:\"O figli di Israele,io sono certamente un Messaggero di Allah a voi(inviato),pe r confermare la Torah che mi ha preceduto e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me,il cui nome sarà Ahmad\"(Cor,as-Saff,61:6). Nel Vangelo di Giovanni XIV,16 è scritto:\"Ora vi dico la verità:è bene per voi che io me ne vada ,perchè se non me ne vado,non verrà a voi il Consolatore(Par aklitos);ma quando me ne sarò andato,ve lo manderò e quando sarà venuto,egli convincerà il mondo quanto al peccato,alla giustizia e al giudizio.[...]Molte cose ho ancora da dirvi,ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.Quando però verrà lo spirito di verità,egli vi guiderà alla verità tutta intera,perchè non parlerà da sé,ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.Egli mi glorificherà,pe rchè prenderà del mio e ve lo annunzierà\".IL Paraklitos(Cons olatore)sarebbe stato scritto in origine Periklytos(IL degno di essere lodato),che in arabo si traduce proprio con Ahmad(di cui Muhammad è il superlativo),ch e non parlava da se stesso ma recitava il Corano così come lo riceveva dall\`Arcangelo Gabriele(Hamid Ansari,Il racconto del risveglio,Irfan Edizioni...e...Hamza R.Piccardo,IL Corano,ash-Shu\`ara 26:196,ndt.28). Lei dice:\"Non per nulla l\`Islam nega l\`Incarnazione ! Anche se è profondamente vero il contrario,essen do il rapporto esiziale incentrato proprio nel fatto della misconoscenza del Figlio di Dio che si fa uomo.Questo comporta una negazione di ogni valore al diritto naturale\". Dio Stesso nel Corano dice di essere Autosufficiente e di non aver bisogno di alcuno per dirigere IL Creato...perchè Lei vede ciò come negazione di ogni valore al diritto naturale? Forse il fatto di concepire gli esseri umani come creature piuttosto che come figli ,priva gli stessi del loro valore al diritto naturale?Per i musulmani,IL Creato Tutto e non solo L\`Uomo,proprio perchè procede da Dio,ha in se\` il valore al diritto naturale! \"Sareste voi più difficili da creare o il cielo che ha edificato?Ne ha innalzato la volta e le ha dato perfetta armonia,ha fatto oscura la sua notte e ha fatto brillare il chiarore del suo giorno.Dopo di ciò ha esteso la terra:ne ha tratto l\`acqua e i pascoli...e le montagne le ha ancorate,sì che ne godeste voi e il vostro bestiame\"(Cor.79:27-33). Forse sta qui la differenza:il musulmano non si percepisce il privilegiato del Creato,ma parte di esso.Difatti,l\`Esse re Umano non è l\`unica creatura...esistono anche gli Angeli ed i Jinn. Lei scrive nel suo articolo,che\"la Shari\`ah è normazione di uno stato teocratico che nulla attinga dal diritto naturale\". In realtà,\`Islam è una religione fondata sul diritto naturale perchè è una religione sociale! La Shari\`ah legifera le sue norme razionalmente e tenendo in considerazione sia il livello legale,che quello morale. \"Difatti,Shari\` ah significa Via che,nella terminologia islamica, indica il sistema giuridico e normativo islamico al quale i musulmani si devono attenere come tutela legale per la loro stessa vita sul piano sociale.Essa è intesa a portare benefici e prosperità a chi la osserva.Poichè il credo senza la pratica sarebbe un Islam incompleto e la pratica senza il credo potrebbe essere utile in questo mondo ma non nell\`Aldilà,la Shari\`ah è nell\`Islam un modo di vivere completo che riveste ogni aspetto della vita:personale e familiare,relig ioso e sociale,morale e politico,econom ico e finanziario,ecc .\"(Introduzione alla Shari\`ah Islamica,Sayyid M.Rizvi). Lei dice della Shari\`ah che\"lo slancio fideistico è totale...\" IL \"Mujtahid\",che sarebbe il giurista islamico,legife ra sulle questioni legali secondo metodi di deduzione scientifica e logica delle leggi dalle loro fonti,in quanto nelle norme divine ci sono sicuramente effetti utili per i musulmani. \"Si deve ricordare che le ragioni delle leggi della Shari\`ah dedotte dalla conoscenza umana non possono essere viste come\"ratio legis\"assolute,poiché la conoscenza umana è ancora nella sua fase infantile,mentr e l\`Islam racchiude la Shari\`ah finale di Allah(SwT),che deve essere praticata fino alla fine di questo mondo.Comunque,i fenomeni scientifici possono essere usati per spiegare l\`utilità ed i benefici delle leggi della Shari\`ah.\"(Introduzione alla Shari\`ah Islamica,Sayyid M.Rizvi). Perchè il fatto stesso di non concepire la Trinità,comport erebbe,secondo Lei,come conseguenza la negazione di ogni valore al diritto naturale? \"Rivolgi il tuo volto alla religione come puro monoteista,natu ra originaria che Allah ha connaturato agli uomini;non c\`è cambiamento nella creazione di Allah.Ecco la vera religione,ma la maggior parte degli uomini non sa\".(Cor.30:30). A tal proposito l\`Imam \`Alì(as)disse: \"L\`affermazione che Dio è Unico s\`intende in quattro modi:due sono corretti,due invece errati.Dei due errati,uno consiste nel ritenere che Dio è Uno,facendo ricorso ad un numero per definirLo;perch è il fatto che non esista un secondo oltre a Dio non può essere racchiuso da una cifra.IL secondo errore può esemplificarsi nell\` affermazione di chi dice\"la tal persona è un individuo\":questo significa che è un genere che appartiene ad una specie(ovvero un individuo che appartiene ad un genere).Anche questo secondo senso riferito a Dio è errato,perchè si tratta di una similitudine e Dio è immune da paragoni.Dei due modi corretti,uno è quando si afferma che Dio è Unico nel senso che non ha simili e pari,perchè così è Dio.L\`altro è quando si afferma che Dio è l\`Unico(l\`Uni co in quanto non accetta divisione e molteplicità,né esteriore,né nell\`intellett o,né nell\`immaginaz ione),perché così è Dio,(Behar,vol.3,p.207). Disse ancora \`Alì(as):\"Credere in Dio significa proprio conoscere la Sua Unicità\". \"Ciò significa che dimostrare l\`esistenza di Dio Altissimo,esser e infinito e privo di limiti,è prova sufficiente della Sua Unicità;perchè non si può immaginare un secondo infinito.[...]E\` evidente che di fronte all\`Illimitato ed all\`Infinito non si può concepire la molteplicità,pe rchè se esistesse una seconda realtà,sarebbe distinta dalla prima e di conseguenza entrambe sarebbero limitate e finite,ponendo ognuna un confine alla realtà dell\`altra. Per esempio,immagin ando una dimensione infinita ed illimitata non potremmo concepirne una seconda che non coincidesse con la prima.Perciò Dio è Unico e non ha compartecipi.\"(Cfr.\`Allamah Tabataba\`i,La Shi\`ah nell\`Islam,Sem ar Roma2002). L\`Imam Alì(as)dice:\"Beato chi consacra esclusivamente a Dio il suo atto e la sua scienza,il suo amore ed il suo odio,il suo prendere ed il suo lasciare,il suo parlare ed il suo tacere,le sue azioni e le sue parole\". Mi chiedo perchè faccia così tanta paura l\`idea di vivere secondo la volontà di Dio e non quella di vivere secondo la volontà di altri uomini! In Italia Dio è ignorato così tanto che,nemmeno il Papa possa più dire tranquillamente una parola(anche se giusta),senza essere subito tacciato di ingerenza nello Stato! IL vero pericolo non è la Shari\`ah,ma il fatto che,in Italia e in Europa,a Dio si preferisca essere governati dalla CASTA !!! Scusi se mi sono dilungata in questa mia disquisizione teologica,spero di non averLa tediata troppo! Se mi sono permessa di darLe qualche delucidazione in fatto di Islam,non è per fare della polemica sul Suo articolo,fosse stato così avrei preferito tacere,piuttost o! In realtà,spero che con una migliore conoscenza della religione islamica,sia più facile per Lei riflettere e tenere in considerazione il fatto che l\`Islam è nei tempi della Rivelazione,l\` ultima delle tre religioni monoteiste rivelate e quindi è al servizio di Dio l\`Altissimo;me ntre i reali avversari dell\`Occidente e dell\`umanità tutta sono il laicismo e l\`agnosticismo odierni,veri e propri strumenti di satana(che Dio lo maledica),atti a sovvertire l\`ordine naturale delle leggi divine e che in nome di una fraintesa libertà ignorano e offendono proprio Colui Che per amore ce l\`ha donata,l\`Esist ente Necessario !!! Non è la Shari\`ah che deve essere temuta,ma le leggi che favoriscono l\`aborto,l\`om osessualità,la perversione sessuale,gli esperimenti genetici,le finanziarie ingiuste,le guerre preventive(dato che le uniche guerre lecite per l\`Islam sono quelle per la difesa!),il colonialismo ecc.ecc... ....Sono questi i veri nemici !!! Cordiali Saluti, Silvia K.C.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Mangao Igor 2008-03-14 22:12
Grazie Silvia. E\` stato un piacere leggere le citazioni che ha fatto da Sacro Corano. Illuminanti. Riguardo Dante, bè... non si può negare che le parole del Nostro Profeta non siano tutt\`oggi motivo di discordia, non tra i credenti certo, ma tra le genti ingoranti certamente si. Spero che la conoscienza \"del Senso\" più che della Verità (cosa oggi mooolto offuscata agli occhi umani..) supportata da un giornalismo purificato dalla troppa finanza che possa raccontare la realtà più coerentemente possano dare un quadro più completo della realtà e permettere alle persone di comprendere. Che Dio sia con coloro che compiono il bene, e perdoni gli errori che compiono lungo il cammino. Al Salam Aleicum.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nuanda 2008-04-16 15:13
Voi parlate parlate parlate ma..... E' difficile Credere ad un Dio che manda a uccidere un'altro uomo o che permette che una bambina di otto (8) anni sia sposa di un uomo di 30 !! e che gli permetta di violentarla !!!! Finchè questo accade... Difficile credere..che l'islam porti pace difficile credere..che l'islam porti bene L'islam allontana Dio dal cuore degli uomini. Questo è il vero pericolo oggi e l'islam ne è complice. Saludam tut.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Silvia K.C. 2008-04-17 01:39
@ Nuanda: ...VERITAS FILIA TEMPORIS!!! Vedremo chi dice il vero,vedremo!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nuanda 2008-04-17 08:19
Per Silvia K.C. Condividi allora l'idea che si possa amazzare in nome di Dio ? o che si ossa togliere la vita ad una bambina di 8 anni...!!! e questo il tuo Dio. allora no grazie vedremo ... la verità  vincerà .
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Silvia K.C. 2008-04-17 20:11
Guardi,sta facendo tutto da solo... ...è ovvio che non condivido quelle cose,ma è altrettanto ovvio che gli argomenti che sta sostenendo lei non sono certo l'Islam reale... L'Islam proibisce ogni inutile ed ingiusto spargimento di sangue e di aggredire vecchi,donne,ba mbini,malati e feriti. E'lecito combattere solamente contro coloro che si levano per combattere.Inoltre,la religione islamica prescrive di non provocare distruzioni inutili neanche in territorio nemico e di trattare i vinti con giustizia ed onore.Le cattive maniere,l'oppressione, l'aggressività ,la ristrettezza di spirito sono contrarie allo spirito stesso dell'Islam! Lei è un lettore di Effedieffe...eppure pare che ancora non abbia afferrato il fatto che molte notizie divulgate dai media tradizionali sono frutto di una incessante propaganda mediatica contro l'Islam per scopi politici e bellici ben precisi...solo Dio sa se certi fatti assurdi e attribuiti alla religione islamica siano realmente accaduti. In ogni caso,se non è riuscito Maurizio Blondet,con tutta la sua conoscenza e professionalità ,a convincerla in proposito a questo genere di propaganda politica che sta cercando di creare lo scontro tra religioni e civiltà ...figuriamoci se posso farlo io... quindi,non ci provo nemmeno e mi fermo qua... Saluti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nuanda 2008-04-21 11:12
concordo in parte con Lei. il problema reale è la distanza tra quello che si pensa e si dice e quello che si fà  praticamente. L'Islam proibisce ogni ..... .....contrarie allo spirito stesso dell'Islam! in questi pensieri si radica il problema reale. Bye
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Silvia K.C. 2008-04-22 00:44
Credo che la difficoltà  di essere più o meno capaci nel mettere in pratica il bene e di riuscire a farlo in maniera stabile...sia il cruccio di ogni essere umano...e che ciò non sia un'esclusiva prerogativa della religione islamica! Fosse facile ed automatico far bene ciò che si dovrebbe,ci sarebbero sanz'altro meno problemi sul pianeta Terra...invece,basta guardarsi intorno per vedere ogni giorno quanti valori vengono calpestati impunemente ovunque! A mio avviso,solo i Profeti furono aderenti alla volontà  divina ed ogni essere umano dovrebbe(in libertà !)prenderli ad esempio... Tutto ciò non toglie che l'Islam non sia effettivamente un "Percorso di Fede e di Salvezza"!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Silvia K.C. 2008-04-23 01:00
Errata Corrige: nell'ultimo post intendevo dire... "Tutto ciò non toglie che l'Islam sia effettivamente un Percorso di Fede e di Salvezza!".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità