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Come imparare di nuovo a vergognarsi?
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Ricevo questa lettera:

«Egregio Direttore,

Ho appena terminato di leggere il suo ultimo articolo “E ci sono anche i Katzoni tra noi” che mi ha pietrificato per la sua lucidità. Ha perfettamente ragione su quanto afferma e a tal proposito le racconterò qualche aneddoto al riguardo. Anni fa, ai tempi delle superiori, vi era un nutrito gruppo di studenti simpatizzanti e/o appartenenti all’area ‘anarchica’ e contestatrice, il quale spesso e volentieri partecipava a ‘manifestazioni pacifiche’ dove danneggiava con zelo e gioia esercizi commerciali e beni pubblici, vantandosene; chiesi loro testualmente ‘ma perché non andate a tirare le pietre contro i camorristi, oppressori e affamatori della nostra comunità’? Alché mi risposero ‘no, perché ci vendono il fumo (hashish)’. Ho assistito anche a pestaggi e risse motivate da beghe calcistiche, odi inestinguibili offerti in sacrificio al gioco del calcio asceso al rango di idolo. Non una menzione relativa ai diritti che ci venivano tolti, alle condizioni economiche generali, ai problemi che di lì a poco ci avrebbero riguardati (travolti)... Niente... Da quel momento, neanche diciottenne, realizzai la vacuità e pusillanimità della mia generazione. Con il tempo, ho avuto ulteriori conferme (come se non bastassero): mentre i reparti della struttura ospedaliera in cui mi sono formato cadevano a pezzi e la didattica degenerava sempre più in un culto autoreferenziale dei docenti, per non parlare delle rette che lievitavano come il pane, i mie colleghi non facevano altro che parlare (ciarlare...) di Grande Fratello (quello televisivo), barche, localini alla moda e altre amenità. La fiera del pensiero stereotipato, il nulla mentale. Dopo la laurea ancora peggio... Alla luce di quanto ho scritto e meditando a lungo sui suoi articoli mi è balenato un pensiero orrendo, da confessionale... e se i talmudisti, dopo tutto, avessero ragione a chiamarci ‘animali parlanti’? Gli si può dare proprio ‘torto’ visto ciò che accade, almeno in Italia?

Distinti saluti

Giovanni B.»



Non ha da pentirsi del suo «pensiero orrendo», caro amico: ridursi ad «animale parlante» è realmente nelle possibilità della libertà umana. L’uomo può scegliere di ridursi al suo essere zoologico. Una libertà di abiezione di cui, tuttavia, noi italiani mi pare tendiamo ad abusare in massa, e con trista voluttà di incanaglimento. I casi di cui lei dà testimonianza, specie la «moralità civile»  di quegli anarchici, la cui «lotta» cessa di applicarsi ai loro fornitori di erba, è amaramente divertente. Scale di valori (chiamiamole così) distorte o rovesciate sono diventate senso comune di massa, comportamenti aberranti sono ammessi e promossi, ultimo esito della «rivoluzione culturale» sessantottina, del «vietato vietare», della «emancipazione» da qualunque autorità e giudizio superiore.

Come prima approssimazione, mi pare che la causa sia l’ottundimento, anzi la cancellazione di un sentimento sociale assai utile e nobile: il sentir vergogna. Il che è un altro modo di denunciare che la cafoneria – questo sedimento ineliminabile dell’italico, originariamente rurale – invece di diminuire col tempo, la modernità e l’istruzione, l’esodo dalle campagne alle città, è diventato sempre più grosso, spesso e grossolano. È infatti il cafone che non si vergogna, poniamo, di parlare masticando con la bocca aperta, di pisciare sul muro o mettersi le dita nel naso, perché ignora quali siano le regole del vivere civile in società urbane. Il cafone originario, lo zappatore, era almeno indecente in modo innocente. Quelli d’oggi, «non si vergognano» protervamente, deliberatamente, con sfida.

Il vergognarsi è un indizio di nobiltà d’animo, almeno di riguardo verso se stessi e il prossimo, il cui giudizio mostriamo di stimare, e ai cui occhi ci rincresce di scadere; per questo la capacità di arrossire è un potente legante sociale, ispiratore spesso di azioni elevate: il pauroso andava all’assalto in una compagnia di camerati animosi per vergogna di farsi vedere vile; in una comunità di frati il neghittoso diverrà zelante, e il ghiottone frugale, per non farsi giudicare spiritualmente basso; nelle società aristocratiche, o dove ancora esiste riconosciuta un’aristocrazia, i plebei si tengono a freno, si sforzano di elevarsi. I borghesi risaliti, imitano le maniere dei nobili. La buona educazione ci guadagna. Ed anche i buoni sentimenti.

Contrariamente infatti a quel che credono i rozzi e volgari, Goethe avvertiva che «vivere a proprio gusto è da plebeo», non da nobile; «il nobile aspira a un ordine e a una legge»: una legge a cui si sottopone volontariamente, e persino per vitale piacere aristocratico (1). Potrei ricordarle le tipiche attività nobiliari come l’ascetica e la cavalleria, attività altamente civilizzatrice dei costumi, per cui il guerriero coperto di ferro non usava la sua forza per violentare la donna, opprimere il debole o derubare l’orfano, perché ciò era «vergognoso». Preferisco ricordare qualcosa a cui nessuno pensa: lo sport.

Eh sì. Lo sport si riduce a gare in cui due uomini, o due squadre, si sfidano e cercano di superarsi atleticamente «allinterno di regole rigorose». Il calcio, che tanto appassiona le nostre tifoserie, è stato inventato dalla nobiltà (britannica) che ne ha anche fissato le regole. Perché vincere rispettando le regole è, per il nobile, più divertente. Ora che il calcio sia diventato uno spettacolo plebeo, di cui i plebei si sono impadroniti, dato che ad essi piace «vivere a proprio gusto», tendono a violare le regole che loro sentono come uno stupido impaccio: molto meglio vincere spaccando le gambe ai calciatori avversari, e se impossibile, almeno le teste ai loro tifosi. Falli, doping, pagamento di arbitri da parte del patron, compravendita di partite, tutto è lecito pur di «vincere». Non riescono a capire, gli ignobili, che con ciò hanno distrutto lo sport e la gara perde significato, e il tutto si trasforma appunto in rissa. Rissa ributtante, e come dice lei «odi inestinguibili» demenziali, o occasionalmente assassini, dove dovrebbe esserci la leale e cordiale rivalità. Dovrebbero vergognarsi e non se ne vergognano: sono cafoni, senza nobiltà alcuna.

Si estenda lo stesso fare plebeo a tutto il resto. Fiorito, la Polverini, apparentemente non hanno mai conosciuto la vergogna. Fini non si è vergognato della famosa villa di Montecarlo al cognato, né del cognato stesso, né di aver promesso «mi dimetto» e non essersi dimesso; e mostra in giro la sua faccia allegra, invece di andare a nascondersi. Rutelli non è arrossito a farsi giudicare un cretino infinocchiato da Lusi per non farsi giudicare ladro. In generale, come noto, mazzette e tangenti non conducono alcun politico a dimettersi per vergogna. Né i magistrati di certe procure hanno ritegno a farsi vedere di parte, trascinando nel fango l’alta funzione giudiziaria.

Bisogna riconoscere che Berlusconi ha dato il maggior contributo, e il più fatale, a questa deriva verso il basso. L’ha fatto coi suoi comportamenti ultimi, con le esibizioni pubbliche del suo sesso a pagamento, le sue Ruby, Olgettine e inrumatrici fatte ministre, per non parlare dei «cucù» fatti durante i consessi internazionali, il far sapere pubblicamente di ritenere la Cancelliera «una culona inscopabile», le barzellette sporche da commesso viaggiatore, e il grido da zappatore campagnolo quando inseguì «mister Obama, mister Obama!» nella famosa riunione del 2009:



Ovvio che un simile sesquipedale cafone senza ritegno abbia creato il sistema TV più diseducativo che sia mai esistito: coronato dal Grande Fratello o dalle trasmissioni della De Filippi, che hanno cancellato nel cuore delle plebi italiche l’ultima regoletta della decenza a cui restavano bene o male fedeli: «I panni sporchi si lavano in famiglia». Constatato che «si può» lavare i propri più schifosi panni, non escluso l’incesto e la violenza su nipotine, davanti a cinque milioni di guardoni, e che anzi questo viene applaudito come trasgressivo (cioè «buono», «progressista», come insegna la Sinistra Intelligente) e porta al «successo», non c’è stato più freno. Le belle ragazze aspiranti veline arruolate da Emilio Fede per le «seratine eleganti» (vertici della mancanza di eleganza, in realtà), sono ovviamente prive di vergogna per questa loro carriera prostitutiva; ma che dire dei loro papà e mamma, fidanzati e fratelli maggiori che le incoraggiavano a darsi al cavalier Pompetta, perché quello paga bene e magari ti fa andare in TV? Sono loro che hanno educato le loro piccole procaci alla prostituzione. Professione lucrosa per chi ha bell’aspetto, l’entrata in essa non può essere frenata che da un elemento impalpabile: il pudore, il rispetto di sé – altresì detto «dignità» – o almeno la prospettiva di esser mal giudicati dai più prossimi. Ma se gli altri non ti giudicano male (anzi), allora l’infamia diventa, per queste superdotate fisiche e subnormali mentali, una legittima via al successo. E scendendo giù giù, si arriva alle ragazzine o ragazzini di 12 anni che si auto-fotografano in atteggiamenti porno col telefonino e inviano le foto a speciali numeri di pedofili, che compensano quegli angioletti con una ricarica telefonica o con regali firmati.

Già, perché succede anche questo: che tra le scolaresche ci si vergogna di non avere – di non potersi permettere – il capo firmato; ma non ci si vergogna di prostituirsi via videocamera, o fare i bulli angariando i compagni perché poveri, perché deboli, per qualche difetto fisico, perché di altra etnia, perché soli. Ovviamente, tali scolari imparano la turpitudine dai genitori; sono loro che danno l’esempio dando importanza assoluta al mostrarsi con la griffe, per non parlare della mamma che «ti presento il tuo nuovo zio, viene a vivere con noi»... Ma la scuola e gli insegnanti hanno del tutto rinunciato per parte loro ad educare alla vergogna; anche gli insegnati dopotutto sono parte del consenso indecente collettivo; non a caso insorgono quando qualcuno propone di valutarli, giudicarli, soppesarli nelle loro capacità. E trovano sempre una grossa parte di politici, ancora più svergognati, che gli danno ragione.

Provate a proporre la divisa per scolari e studenti – ottimo metodo per annullare le differenze sociali e di soldi, di educare all’eguaglianza fra cittadini, allo spirito di corpo (e coesione sociale) e al senso della decenza in comunità – e gli stessi «educatori» (cosiddetti) saranno con veemenza contrari: vietato vietare, «le conquiste del ‘68», eccetera. I politici svergognati non si dimettono e, non si nascondono, perché non si sentono addosso la condanna dell’opinione pubblica, che anzi li invidia. Così, i programmi della De Filippi e in generale la produzione Mediaset, chi deve oscurarli? Dovrebbe essere il biasimo e la nausea del pubblico a decretarne il fallimento, visto che non è possibile sottoporli a censura, perché a difendere quella sconcezza scenderebbero in campo Repubblica, l’Espresso, le sinistre-intelligenti tutte, in nome della «libertà di pensiero» e «di opinione». Senza aver riguardo, e ritegno né vergogna, del fatto che difendono l’osceno cespite dell’odiato miliardario Berlusconi. Ma si vede che le ragioni dell’indecenza sono più forti, nel senso comune dominante, perfino del cieco parteggiare, dei travolgenti odi di pancia.

Perché? Perché questo popolo ha avuto sempre bassa la soglia di tolleranza dell’onore e dignità, ed ora bassissima? Una volta ritenevo che, nonostante tutto, la società si reggesse e andasse avanti sulle spalle di una maggioranza – forse troppo silenziosa – di gente onesta, che educa i figli ad aver pudore e dignità di sé, che si vergognerebbe di fare quel che fanno Berlusconi, Fini, le veline, Marrazzo, e se scoperti, si nasconderebbero, non farebbero più parlare di sé; oggi temo siano ormai una minoranza.

Qualche lettore denuncia il potere antico della Chiesa – «materna» e come tutte le mamme, indulgente coi figli mascalzoni – e il cattolicesimo, che relativizza il peccato (ci si può confessare) e non educa allo spirito civico. L’accusa deve avere qualche fondamento. Ma io mi chiedo se l’attuale sconcezza e impudenza di massa, la perdita totale della salutare vergogna, non sia invece l’esito compiuto della secolarizzazione, la finalmente completata «liberazione» dai terrori delle punizioni divine, dalla Chiesa e da Dio. E da ogni «padrone».

Con ciò, non nego che la Chiesa, nelle sue gerarchie, abbia secondato incoscientemente questa «liberazione» dal rispetto di sé. Ma per una via inattesa. Un sociologo marziano che scendesse tra noi, senza conoscere la scrittura né la nostra storia, si accorgerebbe del fatto che da noi è avvenuta una gravissima crisi della fede, solo osservando come sono cambiate le chiese. Per duemila anni, queste hanno avuto un preciso centro geometrico e prospettico, a cui gli sguardi di chi entrava si volgevano immediatamente e spontaneamente: quella cassetta chiamata «tabernacolo», spesso assai ornata artisticamente, foderata d’oro dentro e fuori; di colpo, da cinquant’anni circa, la suddetta cassetta dorata è stata messa letteralmente da parte. Nelle chiese antiche, pre-crisi, è stata spostata in qualche cappella laterale; nelle moderne, è spesso già concepita «fuori asse» rispetto al centro nel progetto iniziale.

Che cosa è accaduto?, si chiederà il sociologo marziano: quale rivoluzione teologica ha avuto luogo? È cambiato l’oggetto della fede? L’antico Dio ha perso d’importanza, chiaramente. O forse, si è cominciato a vergognarsene? È stato soppiantato da quale altra divinità? Nel centro prospettico svuotato dal tabernacolo, adesso, c’è per lo più un nudo tavolo di pietra o altro minerale sintetico, che per dimensioni e praticità senza fronzoli ricorda un tavolo da obitorio, dove si eseguono le necroscopie.

E non parliamo della pianta degli edifici di culto. Il tema architettonico davvero «centrale» per secoli, il tempio, che gli architetti sapevano benissimo interpretare pur nel succedersi degli stili, è diventato incerto. Per secoli, le chiese hanno avuto per lo più forma di croce, e più raramente pianta centrale; da un cinquantennio circa, sempre più la chiesa viene interpretata come auditorium (cosa che non è mai stata), quando non una qualunque variazione dell’hangar, della sala d’aspetto di grandi stazioni e aeroporti, e perfino della Banca, insomma ai non-luoghi senza senso che costituiscono i «grandi» temi delle archistar.

Il Sacro Cuore di Gesù a Monaco di Baviera


Interno





La chiesa di Fuksas a Foligno


Quale nuova concezione del divino, quale sovversione liturgica, ha fatto sì che gli antichi fastosi portali, a strombo, ed ornati di statue di santi e leoni ipostili, e per secoli architettonicamente sottolineati con energia, siano stati sostituiti da porticine modeste da ufficio di fabbricazione in serie (vedi la chiesa di Monaco di Baviera) o addirittura sottratte alla vista sotto una feritoia cavernosa?

Il messaggio dell’architettura è chiaro: un tempo era «Entra, qui è la Casa del Signore»; oggi è «Entrata consentita solo al personale addetto», oppure: «Meglio se stai alla larga, pericolo di carichi sospesi» (Fuksas). E infatti, chi entra nella chiesa di Fuksas viene sùbito oppresso da pesanti masse di cemento a vista, minacciosamente sospese, pronte a schiacciare ogni minimo tentativo di devozione.

Non commentiamo quello che gli architetti moderni chiamano, con orrendo termine produttivistico, «il trattamento della luce» di tali edifici. Il nostro marziano vedrà che nelle chiese antiche la luce – questo simbolo dell’illuminazione spirituale – è trasformata in modo indefinibile ma inequivocabile: nella nuda semplicità guerresca degli interni romanici, come nella fantasmagoria di colori delle cattedrali gotiche, la luce crea uno spazio che è insieme solenne e interiore, una penombra piena di maestà che invita ad inginocchiarsi; nelle chiese d’oggi, la luce è «quella di fuori», non trasformata nè «trattata»: la luce anonima e neutra, ancorché inondante, degli aeroporti e delle stazioni centrali. Di fatto, anche la luce è «secolarizzata», privata di religiosità e intimità. Il nostro marziano non potrà fare e mano di indovinare la grave crisi di fede che stiamo attraversando, dal fatto che le chiese racchiudevano una volta quadri, statue, affreschi colonne e capitelli animati e figurati: in breve, racchiudevano uno spazio intensamente bello, poetico, nobile, significativo. Oggi, gli spazi architettonici sono privi di vita, di figure umane, di storie sacre, e assolutamente insignificanti. Sono spazi in cui nessuno, fra una funzione e l’altra, entra volentieri per stare a tu per tu – con Chi, del resto? Con Quello messo da parte, o fuori dal centro.

La sorpresa del marziano sarà completa, se apprenderà che questo rovesciamento della teologia, questa secolarizzazione ed insignificanza totale dello spazio ex-sacro, non è stato prodotto da una rivoluzione dal basso, da masse di sediziosi anabattisti o fratelli del libero spirito, di nuove fedi eretiche che hanno conquistato le plebi assetate di innovazioni; no, sono state le gerarchie ecclesiastiche a volerla, spesso contro le proteste dei fedeli, a cui sono state del tutto sorde. La Chiesa di Fuksas è stata scelta, autorizzata ed approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana. Come tutte le altre orribili, non sarebbero state mai edificate senza l’approvazione del vescovo locale. La rivoluzione è stata decretata dall’alto.

Non si vergognano?, vien da chiedersi. No, non si vergognano vescovi e cardinali, perché hanno fatto questa rivoluzione dall’alto con la buona intenzione di «avvicinare il Vangelo all’uomo moderno», di venire incontro alla sua supposta insofferenza del mistero, delle liturgie complicate, al suo presunto rigetto di quel che è elevato e non-concreto. Il risultato è stato di privarlo di uno degli ultimi spazi dove poteva respirare la bellezza del generoso e libero sottoporsi ad una severa nobile norma di salvezza, ad una liturgia precisa «ne varietur» come sono le esecuzioni di Bach, di sottrargli uno degli ultimi rifugi di «significato» forte in un mondo sempre più insignificante e insensato, dove ogni cosa vale l’altra, ossia nulla.

Sbaglierò, ma quello è il chiodo a cui sta appesa una società del riserbo, della pudicizia, della educazione. Divelto quello, è caduto tutto (2).

E siccome l’uomo non vive senza liturgia, la massa di senza-vergogna così educata a non arrossire più, se ne inventa altre: meglio se stupide. Il flashmob dello Gangnam ne è un esempio, inventato da agenzie pubblicitarie. La discoteca ne è un’altra, il farsi di coca o di fumo ancora un’altra. Passate le domeniche nei mega-shopping center è un’altra. Sono liturgie adatte ad una umanità che nessuna istanza superiore invita a fare della propria vita una forma d’arte, a scolpirla con fatica per l’alto e l’eterno, nella visione delle cose belle; e nel rifiuto degli atti e costumi e comportamenti che, prima ancora di essere delinquenziali, sono «brutti» e «ignobili». Ci si deve educare a vergognarsi, come Michelangelo e Leonardo furono educati all’arte loro andando a bottega come apprendisti: prima con fatica (imparare è sempre agro, inizialmente), poi con insuperabile perizia, maestria, creatività ed espressione di sé.

Da tutto questo ci siamo collettivamente «liberati». I vescovi dall’architettura sacra, i politici dall’obbligo di non dare cattivo esempio, i genitori dal dovere di mettere in riga i figli devianti – e non sanno nemmeno che cosa sia la deviazione, visto che anche loro deviano. Ai politici che stanno cambiando le leggi elettorali a loro piacimento, «se no Grillo si prende troppi seggi» –impudentemente, giù giù fino alle dodicenni che si vendono col cellulare, fotografandosi «là» per una ricarica. Tout se tient, ciò che è in basso è come ciò che è in alto – per parafrasare la Tavola Smeraldina, ma in tutt’altro senso nient’affatto esoterico.

È evidente che l’abolizione della vergogna è una grave patologia della società. Una società che non è capace di «far vergognare» i suoi membri impudenti è una società malata, dove s’è inceppato un meccanismo essenziale di miglioramento collettivo. E dove tutti sono contro tutti, tutti si danno fastidio a vicenda per maleducazione, imponendo l’uno all’altro piccoli e grandi soprusi (fino al «femminicidio della compagna» o ex-compagna, di cui ora è di moda deplorare gli effetti ma non le cause), divisi in tutto salvo in una cosa: nello zittire corale di chi si prova a gridare: «No! Questo è vietato! Disciplina! Ordine! Decenza!».

Tra l’altro, l’effetto è l’avanzare di tipi umani ameboidi, mollicci, senza carattere e senza nerbo, senza personalità (3). Sono (siamo) sempre più quei residui spettrali che il latino chiamava larvae, lemures, manes: «io» incompleti che nemmeno hanno lo status di fantasmi. È anche l’istupidimento collettivo. Come ha notato lei fra i suoi colleghi, laureati in medicina, la stupidità e la vuotezza dilagano, e sono esibite senza pudore. È che quella che dovrebbe essere una classe dirigente, esemplare cioè, modello per i più piccoli, non sente questo impegno. Appena laureato, l’italiano medio conclude «ho studiato anche troppo» e non apre più un libro né affronta più un argomento serio, se non strettamente necessario alla sua professione. La non-classe dirigente si accomoda e si contenta di essere quello che già è, senza fare alcuno sforzo ulteriore. Come avrà notato – è impossibile non notarlo – dilaga, anche nei ceti socialmente alti, una mancanza non solo di carattere e di stile ma di cultura generale e d’intelligenza, che tipicamente si manifesta in questo: una difficoltà enorme e crescente di cogliere le idee generali, i problemi complessivi – e di conseguenza, l’incapacità di prevedere ciò che certe derive provocheranno. «Ma no! Lei è un catastrofista!», sa quante volte ce lo siamo sentito dire. E quando la catastrofe predetta si avvera, vengono colti di sorpresa, e nemmeno si ricordano che qualcuno l’ha predetta: hanno la memoria corta, come gli ottentotti e i gatti. Sicché il nostro Paese ha bisogno, evidentemente, di una rifondazione radicale, di uno sforzo intellettuale approfondito, filosofico ed analitico senza indulgenze, con la partecipazione più vasta possibile delle migliori menti e dei cuori più nobili: macché, si procede per rappezzature, con leggine «per non far vincere l’antipolitica» (e tenersi i milioni indebiti), per mantenere posizioni lucrose e comode per alcuni quanto rovinose per la società, con derive golpiste che continuiamo a chiamare «democrazia», scardinando quadri normativi, affettando indecenze sempre più ributtanti, soprusi più iniqui e che gridano vendetta al cospetto di Dio, e ritenendo che però tutto continuerà più o meno come prima.

Per questo ho preconizzato che questa società finirà come le sudamericane, sotto il tallone di qualche criminalità organizzata sempre più potente e svergognata. Perché questa società senza onore, questa società disonorata, non può che finire sotto il dominio di qualche Onorata Società: quella che si regge su norme di ferro, su apprendistati duri, su lealtà e gerarchie indefettibili, che ha tutto intatto il sistema delle pene per i trasgressori, compresa ovviamente la pena capitale che noi abbiamo abolito, credendo di avere strappato una «conquista». Provate a «emanciparvi» da quelli, e sapete cosa vi capita.





1) Vertice di questa attitudine aristocratica, è il pensiero del nobile kshatrya, figlio di re, che divenne il Buddha. Raggiunta l’illuminazione e la liberazione assoluta, si disse: « È male vivere senza aver niente da venerare, non aver da obbedire», e cercò nel vasto universo qualche essere a cui sottomettersi. Non avendolo trovato, concluse: «Devo dunque onorare e venerare questa Legga (Dharma) in cui ho ottenuto la totale illuminazione; vivrò sotto di essa» (citato da H. De Lubac, Aspetti del Buddhismo, Milano, 1980. pagina 146). I plebei e volgari d’animo s’immaginano che i re, come ricchi, vivano a proprio gusto, facciano quel che vogliono, eccetera. In analoga vena Gesù (il Re) avvertì di «non essere venuto a cambiare uno iota della Legge»: lo diceva essenzialmente per quegli ebrei, per i quali l’avvento del Messia significava «liberazione» del popolo eletto dalla Legge, specie delle leggi contro l’incesto...
2) A maggior esplicita chiarezza, riporto una citazione di Julius Evola: «Il terminetradizionalenulla ha da spartire con il termineconservatore’. Una Società Tradizionale non è tale perché adotta le leggi, i costumi e i precetti morali del passato, il che sarebbetradizionalismo’, un ridicolo scimmiottamento di ciò che è già superato, bensì perché si rifà alprincipio tradizionale’, il quale afferma che allinterno di una collettività che voglia dirsi in linea con levoluzione del Cosmo, tutti i cittadini si dedicano alla propria realizzazione interiore, ognuno al suo livello e in accordo con le caratteristiche personali. In una società autenticamente tradizionale lelevazione spirituale dellindividuo è vissuta come lunico scopo della vita cosciente di un essere umano. Ogni altra attività, politica, economica, scientifica, educativa, artistica, ruota intorno a tale principio e ne è la manifestazione».
3) Lo Zarathustra di Nietzsche (il grande trasgressore), ricorda beffardamente a chi, troppo umano, aspira a sciogliersi da ogni vincolo, che col legame rischia di gettare anche l’unico valore che lo costituiva. Dopo, non resta più nulla.

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Commenti  

 
# Pietro G 2012-11-28 20:41
Grande articolo che mi trova d'accordo al 100%.
Il rincoglioniment o della società, purtroppo, è davanti agli occhi di tutti ed è allo stesso tempo una conseguenza di ideologie e visioni del mondo imposte ad arte sulla popolazione con l'aiuto dei mezzi di comunicazione di massa, uno strumento di potere e l'evidenza della debolezza e della fragilità di una società quando non ha più un ancoraggio ideale e morale che la sostenga nel giudizio degli eventi . La stupidità e la debolezza mentale sono il fine ultimo e l'ultimo risultato del "vietato vietare".
Anch'io giudico gravissima la responsabiltà della "Chiesa del concilio", ha contribuito a far franare da sotto i piedi della gente il sostegno, la roccia, su cui si poteva costruire una vita degna di essere vissuta.
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# giannizzero 2012-11-28 20:45
Volete vergognarvi di essere Italiani ? Facilissimo . Andate su Youtube e guardatevi il filmato fresco fresco dall'aeroporto Charles De Gaulle de Paris laddove il Presidente della Regione Lombardia ,il ben noto vergine Formigolone, assieme a sette dei suoi sottopanza, si produce in una formidabile serie di atti di intimidazione, arroganza, minacce, insulti alla Francia, solo per il giusto diniego di una professionale impiegata dell'Air France che non li vuole far salire in aereo, vista la chiusura del volo.
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# Nahars 2012-11-28 20:49
Per esempio
http://sphotos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/487105_10151266250027521_639714370_n.jpg
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# Giuseppe 2012-11-28 20:56
Nel Sudafrica, appena arrivato il CNA al potere ci fu una grande discussione sulla divisa nelle scuole; Finalmente, si rendebbero conto che senza divisa, le differenze sociali tra bianchi e neri sarebbero ancora piu evidenti
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# montecrap 2012-11-28 20:59
Caro Direttore, purtroppo non solo il tabernacolo non è più al centro, ma in certe chiese (o meglio, capannoni industriali o balere) è addirittura fuori dal corpo dell'edificio ("chiesa" del Carmine a Monselice, Padova... posso inviare fotografie). E inoltre non è che fra una funzione e l’altra nessuno entra volentieri in questi tuguri rivestiti di moda, semplicemnte sono chiusi, perchè chi li dovrebbe tenere aperti (sacerdoti) sono in altre faccende affaccendati, tipicamente socialeggianti. Purtroppo la Chiesa di Dio ha voluto farsi chiesa dell'uomo, e ha finito col farsi chiesa della bestia-uomo.
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# Maurizio Blondet 2012-11-29 09:06
Il Santissimo "fuori" dalla chiesa? Mandi la foto, perbacco!

Maurizio Blondet
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# Alexi 2012-11-29 10:41
E' vero, io abito a un paio di chilometri da questa "chiesa", ho sofferto durante tutta la costruzione per quanto è brutta esteriormente... quando ci sono dovuto entrare sono rimasto sgomento nel non vedere il tabernacolo e a funzione finita (era un funerale) ho dovuto gironzolare intorno all'edificio per poterlo trovare, giuro che mi è scesa una lacrima...
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# Luigi B. 2012-11-28 21:39
La cosiddetta chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Monaco di Baviera non ha nemmeno un simbolo cristiano, segno che tra pochi anni, quando sarà morta la tenera vecchina che insiste nel volervici entrare, la si potrà riconvertire a zero spese in quello che realmente è: un auditorium o un ufficio. E il bilancio della diocesi-immobiliarista ne beneficerà molto.
Ho pensato spesso all'architettura deplorevole di queste chiesacce moderne, più simili a centri commerciali che a luoghi di culto e credevo che fosse colpa di qualche vescovo fessacchiotto che smaniava di sembrare moderno e si faceva rifilare un progetto di seconda mano, il solito auditorium scartato da un comune (estero) esigente e competente. Ora invece mi coglie un dubbio: e se questi vescovi, conoscendo i numeri inarrestabili del declino demografico e della fede, stessero deliberatamente pianificando dei luoghi di culto "da riciclare"?
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# sayli 2012-11-28 21:57
CHE SCHIFO DI CHIESA è QUELLA DI FOLIGNO?

E così la congregazione del Congregatore Yahwe è divenuta un luogo di peso e di non luce? L'Iddio della luce diviene l'Iddio delle tenebre?.. mah!
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# zampano 2012-11-30 00:04
Il giudeo Fuksas... e i co... della CEI, che Dio la fulmini
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# Andrea V. 2012-11-28 22:00
No, non si vergognano vescovi e cardinali, perché hanno fatto questa rivoluzione dall’alto con la buona intenzione di «avvicinare il Vangelo all’uomo moderno»

Ogni secolo per i contemporanei che lo vivono è "moderno" che si fa? la chiesa deve modificare il vangelo o la forma dei suoi edifici ogni volta? può il lascito di un Dio essere considerato superato? che superbia oltraggiosa da parte di quelli che dovrebbero essere i più devoti e convinti difensori della fede.

Ogni generazione deve buttare nel cesso il bagaglio di esperienza e conoscenza dei padri?

Direi che è stupido e superficiale.
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# raff 2012-11-30 20:30
Citazione Andrea V.:
No, non si vergognano vescovi e cardinali, perché hanno fatto questa rivoluzione dall’alto con la buona intenzione di «avvicinare il Vangelo all’uomo moderno»


Non solo non si vergognano, ma ricevono il plauso dalla massoneria stessa per questa loro apertura "all'uomo moderno" e soprattutto per il Concilio Vaticano II.
Date un'occhiata qui (attenti all'occhio onniveggente):

http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/concilio-18866/
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# nicolas 2012-11-28 23:20
Quando parla di Costume e Società, lei dipinge dei quadri degni di essere accostati a quelli di Leonardo. Analisi di una precisione sconcertante che, per forza di cose , producono un sensibile scoramento in persone che sono diametralmente all'opposto del comune e volgare agire.
Questo di primo acchitto. Poi, proprio in virtù della peculiarità di cui ci si sente "preda", scatta un meccanismo misto di orgoglio, fierezza e combattività.
Che si traduce nel coraggio di vivere secondo schemi fuori dalle mode del momento senza temere l'inevitabile scherno e dileggio degli stupidi.
Anzi la si vive come una sfida costante e con senso di superiorità positiva che non è superbia.Ci si propone come modelli di vita e di pensiero esmplari. Le gratificazioni, anche minime , col tempo non mancano
Avanti cosi!
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# sarro 2012-11-29 00:24
Tutto corretto. Non condivido, però,la totale omissione sulle colpe (vere e gravi) della chiesa nel comportamento e non solo nell'architettura. Basterebbe pensare solo al recente libro di Nuzzi sulle vicende vaticane per capire che la superficialità e la corruzione ha da tempo toccato anche la chiesa. Altro che architettura! E' questa società ad essere marcia ed i preti riflettono lo stesso marciume e ci sguazzano senza ritegno esattamente come tutti gli italiani.
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# mescal 2012-11-29 00:46
In Italia c'e anche tanto conformismo.
Ho fatto due parole con la moglie di un collega, che studia economia all'universita.
E' di fatto un robot che crede all'euro (anche se fatto male) al debito che va sempre pagato, alla globalizzazione che e' INEVITABILE..
Insomma un universtita che produce pedine utili al sistema, invece di stimolare il senso critico e la conoscenza.
Nel 92 dopo la svalutazione della lira ci fu un inflazione del solo 0,8%, ma forse una cretina cosi non lo sapra mai.
Saluti
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# raffaele.giovanelli 2012-11-29 01:10
Quindi Berlusconi avrebbe dato il maggior contributo a questa deriva verso il basso. Ammettiamo che sia vero e accostiamo questa verità ad un’altra verità: quella di aver preso voti come nessun uomo politico in Italia. Dovremmo dedurne che egli ha rappresentato molto bene gli italiani, che hanno tutti i difetti e le colpe così ben descritte in questo articolo. Gli italiani lo hanno capito e quindi lo hanno votato. Piaccia o no questa è la democrazia, quella che ha fatto dire a Bersani che le primarie della sinistra ne erano una fulgida dimostrazione. Già dimenticavo, Bersani parlava alle folle di sinistra, piene di rettitudine ed alto senso civico. Tuttavia, anche se protetto dalla magistratura, non sembra che poi il popolo della sinistra sia così insensibile al fascino della corruzione. Ma allora è la democrazia la terra in cui cresce il degrado, la corruzione e la totale degenerazione? Sarà opportuno dire le cose con totale verità. Mi pare che anche Platone nutrisse qualche perplessità sulla democrazia, che, applicata rigorosamente ad Atene, ne impedì la crescita e lo sviluppo a dispetto delle sue enormi potenzialità nella tecnica, nell’arte e nel pensiero.
Quindi o la democrazia santifica gli eletti, oppure fa trionfare i personaggi come Fiorito, che poi, in base alle leggi vigenti ed in base al costume dominante, non ha commesso alcun reato. Oppure la democrazia dovrebbe cercare di compiere tutte e due le cose insieme, cosa certamente non facile.
La mia opinione è radicalmente diversa. Il cancro della degenerazione è esploso in Italia con il ’68, quando una sinistra ancora legata a principi morali, per rincorrere la contestazione, li abbandonò per arrivare oggi a farsi paladina degli omosessuali, dell’aborto e del divorzio ( e delle droghe leggere). E tuttavia viene corteggiata da una Chiesa che si è persa la fede. Per un anno la sinistra ha gridato in Italia e all’estero che Berlusconi tappava la bocca alle opposizioni, che era uno scandalo il fatto che egli avesse il controllo di ben tre reti televisive. Nella realtà la sinistra ha il controllo quasi completo dei mezzi di informazione al punto che un governo Monti, governando come peggio non si poteva, calpestando tutti i principi della sinistra, ha goduto di un certo favore popolare grazie all’appoggio dei media di sinistra o collaterali.
Quindi lascerei perdere tutte le critiche che Blondet avanza contro Berlusconi, ipotizzando il fatto che egli abbia preferito essere defenestrato con la risibile accusa di indegnità morale, piuttosto che essere assassinato per aver tentato di salvare un popolo che allegramente ed inesorabilmente va alla rovina. Non dimentichiamoci che Napolitano, d’accordo con ministri cretini, ha fatto la guerra alla Libia, avendo esautorato Berlusconi e lo stesso Parlamento. Guerra fortemente voluta dalla Francia e dall’Inghilterr a (e dagli USA in secondo piano), contro i nostri interessi.
Raffaele Giovanelli
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# Franco_PD 2012-11-29 09:42
Sono d'accordo con Giovanelli sulla sua valutazione su Berlusconi. Il quale è stato massacrato con un assalto mediatico-giudiziario senza precedenti nè pari, relativo a fatti mai provati e inoltre di vita assolutamente privata. Che potrà essere discutibile, ma mi colpisce il fatto che lui la rivendichi, e mi sorgono dei dubbi - appunto - sulla realtà propagandata delle cose. Che ripercorre (ma qualcuno l'ha mai notato?) pari pari le pagine delle 120 giornate di Sodoma di De Sade quasi fin nei particolari piccanti quanto ridicoli. E nell'immaginario collettivo si associa il personaggio ad uno Strauss Kahn che - invece - cerca di inforcarsi cameriere negre chine a rifargli il letto. E quest'ultimo viene addirittura platealmente assolto. Sul '68, che pure ho combattuto anche in piazza e vigorosamente, devo dire che fu un fenomeno di contestazione dell'autorità che trovò ampie motivazioni e finanche delle giustificazioni nelle diffuse ipocrisie di una società falsa. Crescendo e diventando adulto e ormai quasi vecchio ho avuto modo di ritornare a scandagliare il passato con chi era ancor più anziano di me. E potendomi finalmente parlare da pari a pari (perchè non ero più lo sbarbato da educare con i discorsi "da ragazzi"), ho potutto toccare con mano un degrado che era nascosto dai falsi perbenismi. E che riguardava borghesi, laici e religiosi. E, pur essendo sempre più convinto delle mie scelte esistenzaili e politiche, mi amareggia l'essere stato spesso ingannato, su contenuti che semplicemente NON esistevano.
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# nicolas 2012-11-29 10:26
Piena condivisione.
A proposito del filmato in cui il nostro urlerebbe, persomnalmente, al suo posto, avrei osato di più: .avrei tenato di spaccare i timpani a quella congraga di indemoniati.
Vero che lo stile precipita ma "la guerra è guerra"
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# Annhilus 2012-11-29 11:29
Caro Giovannelli, la democrazia ha dato potere a berlusconi, ed il suddetto ha inesorabilmente utilizzato tale potere mettendo ai ministeri le veline e portando nei palazzi di governo le puttane (o escort se preferisce). Questo è un fatto e Blondet lo racconta come tale inquadrandolo in una cornice di cafoneria e immoralità che sono ineluttabili. Lei prende le difese di questo ignobile bestemmiatore e puttaniere ma non ci dice quali siano stati i suoi pregi. Come ha usato positivamente l'enorme potere di cui ha potuto disporre per anni grazie al democratico plebiscito che lo vide presidente? Ha forse risolto un solo problema dell'italia o ha semplicemente inciuciato per risolvere quei problemi italiani che erano solo incidentalmente problemi suoi?
In che differiscono i modi di repubblica prona verso la sinistra giacobina e filo-ebraica rispetto ai modi del giornale prono al silvio dei festini con la nipote di mubarak? Berlsuconi è stato votato perchè rappresentava una possibile speranza per molti, ha avuto enormi possibilità e le ha sprecate tutte.
L'italia è rimasta impantanata nell'eurocrazia e nell'americanismo oppressivo mentre silvione si sbatteva le sue troiette, l'aquila dove vivo è l'emblema del suo governo.... è venuto quà per decine di volte a pavoneggiarsi a fare comizi
(e a bestemmiare) ma quando se ne è andato ha lasciato solo scandali, macerie e buchi di bilancio.... ora la popolazione è in mano alla materna mano del governo monti coi suoi deliri di austerità e lotta all'evasione. La città resta distrutta e abbandonata e le new town che dovevano inaugurare la protezione civile spa di bertoladro (altro puttaniere che persino Blondet aveva preso per galantuomo) sono diventate quello che era inevitabile diventassero, delle bidonville piene di "popolazione assistita" senza futuro e senza senso.... ed anche in merito alla questione libica... voglio proporre una nota di colore... quando fu approvata la "missione di pace" in libia non mi risulta che Silvio abbia fatto nulla per impedirla.. anzi è stato votato l'intervento con l'appoggio del partito del porcello di arcore.... solo pochi mesi prima (circa 20 mesi) sempre lui, fornì al colonnello coi fondi della protezione civile un comodo villone nei pressi della caserma del G8 a l'Aquila,
perchè il suddetto non si trovava comodo
con il suo harem dentro una caserma.
Svegliarsi per favore.... che il popolo delle libertà è finito.....
..ha ragione simone.colzani, da grandi poteri debbono derivare grandi responsabilità e non grandi "feste burlesque" by lele mora.

La sinistra italiota è perfettamente in grado di distruggere l'italia e di lasciare in mutande gli italioti non ha bisogno delle sconcezze di bungaberluska... sono spese inutili...
esattamente come l'obolino alle primarie....
ahahahahahaha
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# raff 2012-11-29 12:28
Citazione raffaele.giovanelli:
Non dimentichiamoci che Napolitano, d’accordo con ministri cretini, ha fatto la guerra alla Libia, avendo esautorato Berlusconi e lo stesso Parlamento. Guerra fortemente voluta dalla Francia e dall’Inghilterr a (e dagli USA in secondo piano), contro i nostri interessi.
Raffaele Giovanelli


"...qui si parrà la tua nobilitate..." e in quell'occasione di nobilitate il Berlusconi non ne ha mostrato neanche l'ombra e neppure quando si è fatto da parte per far governare Monti.
Quanto alla "democrazia", vale sempre il concetto espresso da Nostro Signore Gesù Cristo dinanzi a Pilato: "Tu non avresti su di me nessun potere, se non ti fosse stato dato dall'alto." (Gv 19,11)
Ogni potere viene dall'alto e il "demos" non è la maggioranza, ma l'elite che lo costituisce. Questo era nell'Atene di Pericle e questo è nel mondo moderno. Berlusconi, rinunciando (per viltà) al potere ha perso il diritto a governare ora e sempre.
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# amsicora 2012-11-29 15:03
concordo
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# Franco_PD 2012-11-29 19:49
Trovo francamente strano che sia così diffusa una valutazione dei FALSI errori di Berlusconi e si ignorino invece quelli VERI ed enormi, indugiando invece in scempiaggini di mutande al vento. Il che mi convince sempre di più che la propaganda fa breccia anche nelle menti di osservatori attenti ed intelligenti. Veline, donnine, puttanelle spupazzate e poi premiate con incarichi ministeriali sono gustose leggende metropolitane, che piace raccontare dandosi di gomito e facendosi occhiolino. A parte il fatto che il Berlusca non avrebbe certo avuto bisogno di simili premi per ottenere del caso che "gliela dessero", vista la sua potenza economica e l'indubbio fascino personale, certe scelte di figure femminili non facevano altro che parte della sua idea della politica spettacolo, di matrice televisiva. Una visione da testimonial pubblicitario: belle donne che attirassero l'attenzione e portassero voti. Come Clooney che si fa il caffè e Banderas i dolcetti. E non sono nemmeno sicuro che - conoscendo la gente - la scelta fosse sbagliata... Comprereste Mulino Bianco con la Bindi che impasta le brioches? E la Turco che vi dice che Nespresso le piace tanto? E poi piano: la Carfagna ha un diploma di danza classica al San Carlo di Napoli, 8 anni di pianoforte alle spalle e una laurea in legge. E si sa presentare pulitina pulitina a leggere qualcosa che le ha scritto qualcun altro e bene... Il successo di cui ha goduto Berlusconi - popolarissimo, brillante e fascinoso nel privato come mi conferma chi lo ha conosciuto da vicino - fanno il paio con L'ALTRA sua faccia, che lo ha condannato. Voleva fare tutto lui: ma ve lo ricordate quando ad interim si gestiva pure altri ministeri importantissimi ? Iperattivo, si godeva delle relazioni personali amicali con Putin e Bush. Il primo lo invita spesso tuttora, il secondo arrivò a dedicargli una sfilata storica alla Casa Bianca al di fuori di qualsiasi protocollo!. Voleva fare il boia e l'impiccato assieme, e attorno a lui nessuno. Ma il Cav è ricattabilissim o: per metterlo in ginocchio di fronte a Monti - ha sostenuto un onorevole leghista che pare fosse presente - è bastato fargli presente che si potevano agevolmente mandare a picco i titoli Mediaset. E gliene diedero una prova immediata... Concludo riproponendo la frase di Vespa, quasi un fuorionda a Porta a Porta che definiva icasticamente il PDL "Un movimento anarchico dove ognuno fa quel che gli pare con un unico faro ad illuminarlo: Berlusconi". E non ha saputo neanche scegliersi un successore decente! Cosa che al sottoscritto, quando nel Partito mi assegnavano qualche incarico, mi hanno insegnato essere la PRIMA cosa a cui pensare della serie "non si sa mai..." . Tutte queste considerazioni mi preoccupano, naturalmente, perchè ne traggo l'idea che sia facilissimo di questi tempi far perdere la lucidità e la capacità di un giudizio sereno. Basta fare più baccano mediatico possibile, in fondo, sfruttando cose che non è necessario siano vere, basta risultino verosimili. Come diceva Longanesi, mi pare: "Chi suona la tromba più forte mi avrà con sè..."
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# Pietro G 2012-11-29 20:43
Il gande errore di Berlusconi è aver creduto che si potesse fare una politica reaganiana in Italia e che sarebbe bastata la crescita dell'economia per sistemare il debito pubblico. Dopo l'11 Settembre 2001 doveva essere chiaro che ci voleva una politica di rigore e di diminuzione, non solo di controllo, della spesa pubblica. Lui e sopratutto Tremonti hanno privilegiato la "pace sociale" senza capire che già da allora si cominciava ad affondare nelle sabbie mobili del debito. Una volta ottenuto, con l'euro, un costo del denaro bassissimo si doveva cercare di ammodernare il sistema produttivo. Invece, non si è fatto niente. Una parte notevole della colpa è anche della opposizione che, presa dall'odio antiberlusconia no, ha impedito qualsiasi riforma e si ritroverà, tra qualche mese, a governare con un solo programma : aumentare le tasse. Prevedo vita breve anche per il prossimo governo.
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# simone.colzani 2012-11-29 01:33
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Solo per questo i nostri governanti sarebbero da fucilare...
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# simone.colzani 2012-11-29 01:40
In Spiderman lo zio di Peter Parker avvertiva il nipote "da grandi poteri discendono grandi responsabilità".
Ora, i nostri politici non hanno capito, a differenza di Siddharta Gautama, che il raggiungimento del poter non può essere distaccato dalle responsabilità che lo accompagnano.
Viceversa è un florilegio di irresponsabilit à e menefreghismo. I nostri governanti dovrebbero essere i primi a pagare...
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# andreatallon 2012-11-29 04:59
Il problema è che per uscire da questa situazione cosa si dovrebbe fare ?
Personalmente cerco di fare il meglio che
posso , ma fino ad ora non sono riuscito a concludere niente . Auguri di cuore direttore .
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# Franco_PD 2012-11-29 06:26
Caro Blondet, la gente una volta era capace di vergogna perchè alla società riconosceva un ruolo, e ora non gliene attribuisce più nessuno. E il corto circuito è proprio questo: questa società - effettivamente - non ha alcun titolo per essere uno specchio di fronte al quale misurarsi per provare eventualmente vergogna. Perchè società non è.
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# epound 2012-11-29 09:31
Gentile direttore, lei ha colto nel segno la vera causa di tutto. Il Concilio Vaticano II ha trasformato la liturgia centrata nel sacrifico di Cristo nella celebrazione dell'agapé del popolo di Dio. Le chiese di oggi sono solo la diretta conseguenza di questa rivoluzione nel culto cattolico: la presenza di Cristo non è piú reale e fisica nell'ostia consacrata, il sacerdote diventa un semplice organizzatore dell’assemblea per l’autocelebrazi one del popolo di fedeli. Ma se il popolo di Dio si autocelebra, puó farlo in qualsiasi luogo.La chiesa Cattolica si è “protestantizza ta” e sempre piú cattolici diventano atei o protestanti. Questa è la mia “profezia”: non passeranno 30 anni che il culto cattolico post-conciliare smetterà di essere celebrato per mancanza di fedeli e di sacerdoti. Le chiese-granaio verranno riconvertite in magazzini o discoteche. L’unico rito che sarà celebrato tra i cattolici sarà quello della Messa Tridentina, nello splendore dei suoi silenzi e del canto gregoriano. Questo sarà il rifugio per chi vorrà salvarsi.
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# aloisius 2012-11-30 17:29
@ epound

L’unico rito che sarà celebrato tra i cattolici sarà quello della Messa Tridentina, nello splendore dei suoi silenzi e del canto gregoriano. Questo sarà il rifugio per chi vorrà salvarsi.

Tra 30 anni? credo molto prima.
Tra l'altro le S. Messe in latino ci sono già, anche se non del tutto nel Rito Tridentino originale, questo è stato il massimo della concessione del Motu Proprio, dato per ragioni "diplomatiche" da Ratzinger. Poiché il potere papale è passato alle varie Conferenze Episcopali con quel nefando
gesto della deposizione della Tiara simbolo del triregno, in S. Pietro, da parte di Montini, ogni Vescovo è divenuto di fatto un piccolo papa ed esercita il proprio potere a seconda della vocazione massonica.
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# Catello 2012-11-29 09:32
Fin da bambini, andando a scuola, bisognava sopportare degli insegnanti che non essendo capaci di suscitare negli allievi interesse e passione per la materia, mantenevano la disciplina e imponevano il silenzio attraverso il ricatto, del 2, della nota sul registro, ecc.
Ora pare che questi sistemi siano stati in parte abbandonati, ma sicuramente continua a mancare la cosa essenziale che è l'entusiasmo per la materia e la conseguente stima e riconoscenza per il professore che l'insegna.
Il risultato sarà che copiare, mentire e far chiasso saranno diventati una cosa normale.
Manca la consapevolezza da parte di tutti che questa vita sulla terra è una cosa meravigliosa ed irripetibile da onorare al meglio attraverso l'impegno personale ed il lavoro, rifuggendo da tutte le mode stupide e distruttive che continuamente ci piovono addosso, a partire da quella di scrivere messaggini a chi sa chi, mentre fisicamente si sta assieme ad altre persone, con le quali non si comunica e non si costruisce un bel niente.
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# codino 2012-11-29 09:37
Grande articolo, purtroppo verissimo!

Visto che ha citato Evola, ricordo che anch'egli preconizzò che al Terzo Stato (borghesia) ed al Quarto (proletariato) sarebbe seguita la dittatura del Quinto Stato (malavita, mafia, etc...)

Una piccola postilla sulle "inrumatrici": o sono "inrumate" o sono "fellatrici"...
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# summer 2012-11-29 09:39
La fede innalza l'uomo al disopra della vita animale e coopera a fortificare ed assicurare l'esistenza. Si privi la odierna
umanità dei principi religiosi ed etici, rinvigoriti dalla sua comunicazione; ed aventi per essa il valore di dottrina pratica.
Togliendo l'educazione religiosa senza sostituirle niente di eguale valore: ne conseguirà un danno profondo alle
fondamenta dell'esistenza. Si può decretare che non solo l'uomo vive per essere soggetto ad ideali superiori ma
questi stessi ideali che danno la base della sua esistenza umana. E così il circolo si chiude. Come ben s'intende già
nel termine vago di «religioso» si trovano alcuni contenuti o idee fondamentali, per esempio quella dell'indistruttibili
dell'anima, della sua eternità, dell'esistenza di un Essere Supremo ecc. Ma queste idee, per quanto persuasive per
l'uomo, sono soggette ad una attenta considerazione dell'uomo stesso e al dubbio se accettarle o respingerle, fin
quando il presentimento o la comprensione sentimentale non assumono il vigore di una fede che esclude ogni
contraddizione. Questo è il primo fra i fattori di lotta che apre un varco all'ammissione di principi religiosi e facílita il.
compito.
Senza una fede decisamente contenuta entro certi limiti, la religiosità imprecisa e multiforme non solo non avrebbe
valore per la vita umana, ma porterebbe, quasi sicuramente, al caos generale...

MEIN KAMPF A.HITLER
P.S.
Condivido in pieno l'articolo,ormai, ma già da un pezzo,l'italiano è annegato nel mare dell'ignoranza e della volgarità.Facile per i nostri politici...uniformare la capacità di pensare del gregge.Ottimo Blondet.
Mi dispiace però quando augura un nuovo Piazzale Loreto per i nostri governanti...Paragone che assolutamente non approvo.Provi a fare un confronto su ciò che fece il Duce in poco più di venti anni(opere pubbliche,osped ali,edificando dal nulla centinaia di città avvalendosi di validi(quelli si)architetti e ingegneri con il vero senso del dovere perchè sapevano che lavoravano per il bene comune.Vogliamo parlare delle infinità di leggi,dell'assistenza sanitaria,che tra poco privatizzeranno sicuramente,del la socializzazione delle
imprese,della scuola etc....troppo lungo è l'elenco.Mi creda,è come paragonare la cioccolata più pregiata con qualcosa di...puzzolente.Quello di Piazzale Loreto fu un crimine imperdonabile compiuto da persone pagate dagli alleati;mercena ri alla stregua della moderna AL QAEDA.
Saluti
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# aloisius 2012-11-30 17:39
@ summer

Vorrei ricordarti che Hitler, dopo che il compianto Papa Pacelli condannò la sua politica razziale, prese a perseguitare i cristiani cattolici e la Chiesa.

Anche Voltaire diceva che "una nazione senza religione è destinata a riempirsi di delinquenti" salvo essere stato il più efferato distruttore dei Troni e degli ALTARI in combutta con gli Illuminati che hanno preso da troppo tempo casa a Roma.
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# aloisius 2012-11-30 17:59
Citazione Pietro G:
E io aggiungo le parole testuali della Fiamma "nazionale" (si fa per dire):

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

Alla vigilia delle primarie del PD, rivolgo un sincero augurio al candidato Matteo Renzi. Spero nella sua vittoria alle primarie. Nelle sue parole, come anche in quelle di Angelino Alfano, quando hanno parlato alla manifestazione di giovedì "Per la Verità, per Israele", ho sentito, io, deputata del PDL, un serio impegno per rinnovare i contenuti e i metodi della politica italiana nel senso del pensiero liberaldemocrat ico e della difesa dei diritti umani. Sono due presenze rinfrescanti nella diversità, che spero abbiano modo di affermarsi".

Ogni commento è inutile.


E noi di effedieffe, seguendo un esortazione del nostro direttore vari articoli fa di pregare per la sua conversione Madame, visto che siamo vicino alla festa del Santo Natale, che riassume in maniera un pò tanto diversa,
i suoi auguri, le consigliamo pertanto di farsi regalare il Vangelo, ma non quello falso che i suoi correligionari alla Knesset hanno stracciato.
Non sarebbe ora di smettere di farvi tanto male? O dovete proprio arrivare al
massacro del popolo eletto, massacrando
nel frattempo troppi altri?
Antisemitismo? No, è solo lucida ragione.
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# aloisius 2012-11-30 18:02
Citazione giannizzero:
Breaking news : Rosa e Olindo Bazzi si sono immediatamente iscritti al "Partito del pensiero liberaldemocrat ico e della difesa dei diritti umani".


Hanno ragione, in quanto la visione dei diritti umani messa in pratica da loro è proprio quella dominante nel mondo intero.
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# cgdv 2012-11-29 11:29
Nella sostanza condivido questo scritto al 100%, visto che per età non ho fatto in tempo a risentire del permessivismo pedagogico di Benjamin Spock. Il quale peraltro vicino alla morte se ne pentì, forse avendo vergogna del danno causato su commissione a più di una generazione.
Pescando tra le righe ammiro in modo particolare la bella ed inaspettata lezione di architettura riguardante i moderni edifici di culto e le considerazioni sullo spirito nefasto che li produce. L'osservazione sui "carichi sospesi" incombenti, la ritengo poi addirittura irresistibile e da antologia.
Tuttavia mi permetto di dire che visto l'argomento in oggetto, qui da noi abbiamo (volendo) anche un vastissimo ed attuale catalogo di irriducibili (a differenza di Spock) senza vergogna a cui riferirsi, che allignano nella sinistra e nell'area definita tecnica. Quale migliore occasione per citarne qualcuno accanto al "solito", oramai disastrato a sufficienza?
Giuliano
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# ulisse 2012-11-29 12:49
"Chi non crede a Dio,crede a tutto" (Chesterton),...e si adatta a tutto, aggiungo io.
In Italia avviene che gli studenti invadano una scuola (Milano).Questi studenti platealmente si rifanno a slogan, mitologemi, e ideologia "del mainstream de sinistra".
La Preside affronta questi birbantelli (ehm ehm),apostrofan doli come "fascisti". A questo punto,io che vengo dal (vecchio) Liceo Classico, mi sono ricordato che per Don Ferrante,la peste non esisteva perché non "doveva" esistere, così come per i benpensanti di oggi, non "deve" esistere l'eversione de sinistra: "In rerum naturà,diceva,n on ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può esser né l'uno ne l'altro,avrò provato che non esiste,che 'è una chimera..." ("I Promessi Sposi"; capitolo 37).
Ecco, siamo tornati a Don Ferrante!
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# Vitoparisi3 2012-11-29 13:03
La divisa sarebbe un'idea buona se il senso estetico si fosse mantenuto, ma se l'inquinamento dell'estetica comune è capillare, sono già divisa i cenci in serie che ci propinano i depauperati di senso. In altre parole: ci hanno esentati dall'etica teocratica, ma ci hanno imposto un'etica coercitiva, l'attuale, si, perché, essendo fondata sull'ateismo, è innaturale.
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# Pietro G 2012-11-29 13:07
A proposito del come imparare di nuovo a vergognarsi, forse occorrerebbe farlo presente a Renzi visto che ieri sera quando si parlava di Medio Oriente mi sembrava di acoltare la Nirenstein. Il ragazzo è certamente furbo e ha capito da dove vengono i soldi e cosa si deve fare per ottenerli e sopratutto per non farli avere agli avversari : abolire il finanziamento pubblico ai partiti e mettersi a servizio della nota lobby. Aggiungete un pizzico di finanza internazionale et voila, les jeux sont faits.
Mentre la stampa di regime fa a gara a chi canta l' Hosanna in excelsis più forte, l'unica cosa che si è veramente capita dalla trasmissione è che ci dobbiamo aspettare un altro aumento delle tasse e altri milioni di immigrati.
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# raff 2012-11-29 18:38
Il ragazzo non solo è furbo, ma è anche pericoloso, visto che vuole portare la "primavera araba" in Iran.
Questa testa di ca...pra non ha capito che in Iran non ci sono arabi, ci sono solo persiani.
Giusto ieri, per restare in tema, si è riunito il consiglio di guerra convocato dal vecchiaccio guerrafondaio che abita al Quirinale, per discutere come partecipare e finanziare le prossime avventure militari (Siria? Iran?) alle quali i padroni USraeliani hanno ordinato di partecipare.
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# raff 2012-11-29 18:44
Aggiungo le testuali parole del boy scout di sanfrediano:

«Non sono d’accordo con Bersani sul fatto che la centralità di tutto sia il conflitto israelo-palestinese. Il problema è generale di tutta l’area del Medio Oriente. E al centro c’è l’Iran. Dobbiamo noi Europa per primi ascoltare il grido di dolore delle ragazze di Teherhan [sic]. Se non risolviamo lì, non risolviamo il conflitto israelo-palestinese. A Gaza cosa c’è scritto, infatti? ’Grazie Theran’ [sic]. L’Europa non deve lasciare la questione Iran soltanto agli Usa: è quella la madre di tutta le battaglie nel Medio Oriente....»

Ci andasse lui insieme a napolitano a combattere per israele.
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# Pietro G 2012-11-29 20:49
E io aggiungo le parole testuali della Fiamma "nazionale" (si fa per dire):

Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri:

Alla vigilia delle primarie del PD, rivolgo un sincero augurio al candidato Matteo Renzi. Spero nella sua vittoria alle primarie. Nelle sue parole, come anche in quelle di Angelino Alfano, quando hanno parlato alla manifestazione di giovedì "Per la Verità, per Israele", ho sentito, io, deputata del PDL, un serio impegno per rinnovare i contenuti e i metodi della politica italiana nel senso del pensiero liberaldemocrat ico e della difesa dei diritti umani. Sono due presenze rinfrescanti nella diversità, che spero abbiano modo di affermarsi".

Ogni commento è inutile.
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# giannizzero 2012-11-29 21:38
Breaking news : Rosa e Olindo Bazzi si sono immediatamente iscritti al "Partito del pensiero liberaldemocrat ico e della difesa dei diritti umani".
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# milvus 2012-11-29 13:32
Allora vuoi vedere che in realtà i tanto decantati dai talmudisti "animali parlanti" ( emblematico il maiale) non risiedono a Gaza City , ma ancora sono li i veri essere umani, nel senso evolutivo?! Usano ancora metodi umani per ribellarsi alle ingiustizie, razzetti di poco conto, mentre la patina dorata hardwardiana dei nostri governi tecnici, per evitare la violenza o abbassarne nel tempo della ribellione sessantottina i livelli di guardia, ha creato i veri "animali parlanti", gli occidentali divisi per categorie pasudolavorativ e. Cosi facendo il capitalismo, dopo l'11-9 ha abolito le guerre tra nazioni, mentre Gaza fa a sè, è uno dei soli luoghi al mondo dove le cose si vedono nel verso giusto: la Terra Promessa. Mister Obama in USA con la Cina, detentrice sovrana dei suoi trilioni tossici, sono i luoghi al mondo dove si producono potenti emissioni ed effetti serra, ma senza pudore e vergogna dicono che sono gli "animali parlanti rampanti" a produrle in maggiori quantità! Berlusconi dopotutto, anche se a suo modo un pò volgare, non aveva tutti i torti, ci ha fatto capire con i suoi programmi televisivi che i veri maiali parlanti sono in occidente, non a Gaza.
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# amsicora 2012-11-29 15:08
troppo astio nei confronti di berlusconi!
e poi, qualche tempo fa, pur di denigrare i nostri connazionali, è giunto addirittura ad elogiare l'educazione dei colombiani (sic!) dunque la società sudamericana non può costituire una minaccia, anzi, al contrario!
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# gjovi 2012-11-29 15:51
Grande articolo! Manca a tutti i livelli "il principio di responsabilità", l'incompetenza regna sovrana, senza alcun senso di vergogna. I ragazzi giovani,nella gran parte dei casi sono dei meri consumatori, hanno scarsa propensione ad ideare e costruire qual'cosa. Forse non tutto il male vien per nuocere, la tremenda crisi finanziaria ( provocata artificialmente dal sistema bancario ) porterà qualche cambiamento nei comportamenti.
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# monte.gr 2012-11-29 15:52
"Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi e nuove astronavi per viaggi interstellari", diceva il grande (?) Battiato...
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# VALFRED 2012-11-29 15:53
"perchè in Italia è così?"

Provo a sintetizzare: perchè c'è stato Piazzale Loreto, e tutte le altre mattanze del 25 aprile... e senza vergogna, in nome dell'orgoglio "liberatorio"

dopo, nulla è più stato come prima!


"...il popolo italiano berrà l'amaro calice sino alla feccia..." (dal testamento di B.M.)
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# Giulio 2012-11-29 16:05
Il mio confessore mi ripete "La fede (nel senso: la pratica della fede) in Gesù ci rende principi".
Quale è il senso di astinenze e digiuni nella cattolicesimo se non quello di sottomettersi (sottomettere i propri istinti più 'animali') volontariamente ad un ordine e ad una legge? Non è (nel suo piccolo) una pura pratica ascetica? Non rende quindi nobili questo? L'aver nella pratica abolito il rispetto di queste pratiche penitenziali non può che aver portato la società nella direzione opposta.
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# eLahi 2012-11-29 20:03
Citazione Giulio:
Il mio confessore mi ripete "La fede (nel senso: la pratica della fede) in Gesù ci rende principi."
Quale è il senso di astinenze e digiuni nella cattolicesimo se non quello di sottomettersi (sottomettere i propri istinti più 'animali') volontariamente ad un ordine e ad una legge? Non è (nel suo piccolo) una pura pratica ascetica? Non rende quindi nobili questo? L'aver nella pratica abolito il rispetto di queste pratiche penitenziali non può che aver portato la società nella direzione opposta.

Appunto! E' per lo stesso principio che io NON voterò Renzi: come potrei farlo dopo le sue ultimissime dichiarazioni che hanno rivelato "SENZA VERGOGNA ALCUNA" la sua condiscendenza verso i crimini israeliani? COME POTREI CERCARE DI STARE MEGLIO IO, sapendo che con quel voto rafforzerei la posizione sionista in Italia, condannando di conseguenza ad una fine ingiusta e spietata degli innocenti? COME POTREI CERCARE DI STARE MEGLIO IO CON UNA STRATEGIA DI VOTO, sapendo che facendolo diverrei sprezzante della vita altrui? Il principio di reponsabilità richiede coerenza e risolutezza! E'inutile essere contro il sionismo, se lo si fa solo a parole e non pure con i fatti!!!
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# Giulio 2012-11-30 15:07
Le chiedo scusa ma trovo debole il nesso tra quanto io ho scritto ed il suo commento.
Inoltre, alla luce della sua critica a "VALFRED 2012-11-29 22:24" mi permetto di segnalarle la risposta del direttore "Maurizio Blondet 2012-11-30 08:35". Distinti saluti.
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# eLahi 2012-12-01 12:16
Citazione Giulio:
Le chiedo scusa ma trovo debole il nesso tra quanto io ho scritto ed il suo commento.
Inoltre, alla luce della sua critica a "VALFRED 2012-11-29 22:24" mi permetto di segnalarle la risposta del direttore "Maurizio Blondet 2012-11-30 08:35". Distinti saluti.

Il nesso starebbe nella deliberata scelta di astenersi dal compromettere ulteriormente la situazione in precisi ambiti internazionali, rinunciando ad attuare il proprio istinto naturale di miglioramento della propria condizione nazionale con un voto di comodo...anche questo rientra nella pratica della fede! Ho trovato espresso nel suo intervento lo stesso concetto (che stavo considerando da giorni!) di "sottomissione" del prorio istinto (animale) di conservazione all'ordine universale delle cose, che può consistere anche nell'astensione dal fare cose in favore di se stessi, per evitare danni al prossimo! Anche la volontaria rinuncia ad un proprio vantaggio derivato da un voto, può essere considerata una pratica penitenziale ascetica, secondo me.

La ringrazio inoltre per l'indicazione, avevo già notato la risposta ricevuta "indirettamente"...quando si dice la considerazione! Con piglio felice, lascio le raffinatezze di certa strategia politica a chi ne sa più di me: per quanto mi riguarda, senza presunzione alcuna, vorrei dire di temere solo "la vergogna" che avrei in seguito nel dover giustificare certe scelte di voto davanti al Supremo, dato che qualunque sia il giudizio delle creature potrebbe essere anche fallace. Cordialmente.
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# Giulio 2012-12-01 21:36
La ringrazio per la risposta cordiale e ponderata. Mediterò su quanto a scritto.
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# stivintrigo82 2012-11-29 16:10
Ortega Y Gasset, risuona dappertutto ma con un superbo adattamento alla realtà odierna. Grazie Direttore, per quel che posso cerco di "infettare" la mentalità comune della massa.
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# Luigi 2012-11-29 19:14
Caro Maurizio,
ottimo argomentare. Hai ragione anche su Befera. La cui colpa più grande - bada! - è quella di distruggere la credibilità dello Stato. E' anche lui un destatualizzato re. Vedrai che, come sta già accadendo per gli eserciti che sono in via di privatizzazione (sostituendi con compagnie di mercenari tipo Dylan Corp), prima o poi anche il fisco sarà privatizzato, con la scusa che così guadagnerà in efficienza. C'è però una aggiunta da fare al tuo ragionamento. Berlusconi non ha fallito perché - da ultimo - si è lasciato andare alla sua lussuria. Berlusconi è il rappresentante del vero e maggior responsabile della catastrofe antropologica da te ben descritta. Quel responsabile si chiama liberismo, "libero mercato". In nome del mercato tutto si mercifica, tutto si reifica, anche Dio e la Patria. La nostra epoca è ammalata proprio perché ha dato la centralità alla terza funzione, quella economica, a discapito delle altre due, il sacro ed il politico. E' il mercato, diventato centrale, che ha prodotto il Grande Fratello, le olgettine, i Flashmob, il calcio fanatico, etc. Ed ha anche mercificato le funzioni pubbliche tradizionali..
No, caro Maurizio, Berlusconi non era, non è mai stato, Catilina.
Cari saluti.

Luigi Copertino
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# ARDITO 2012-11-30 08:39
Sono dello stesso parere su tutto, in più aggiungo, che il mondo sta crollando, perchè hanno distrutto e stanno distruggendo il mondo contadino.
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# amsicora 2012-11-30 15:12
anche il fisco sarà privatizzato??? con la scusa che così guadagnerà in efficienza???

in italia è avvenuto l'esatto contrario: nel 2005 le esattorie private sono state nazionalizzate (equitalia) da tremonti proprio perché si guadagnasse in efficienza!
e poi bisogna considerare che la quasi totalità delle entrate vengono versate "spintaneamente" dai sostituti d'imposta (imprese, banche, datori di lavoro..) posto che da solo lo stato, con la cosiddetta lotta all'evasione, non riesce a prendere dalle nostre tasche che 13 miliardi.
in questo senso possiamo dire che il fisco è già stato privatizzato, visto che aziende e professionisti sono costretti a fare gli esattori (gratis) per lo stato


ps
ieri sera avevo mal di pancia: non sarà colpa del libero mercato?
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# Catello 2012-11-29 21:22
Sarebbe anche importante come imparare di nuovo a farsi rispettare.
Perché i bar e i locali sotto casa sono liberi di ripetere il suono di un tamburo a ritmo di due tempi che fa "Bum.. bù, Bum.. bù" ogni secondo per dieci ore, cioè per trentaseimila volte, fino a distruggerti gli organi interni?
Non ti devono arrivare in casa più di tre decibel sul rumore di fondo, quindi basta far chiasso anche in strada per regolarizzarsi; inoltre certi gestori hanno anche protestato perché i disturbati stavano misurando la loro musica senza permesso.
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# milvus 2012-11-29 21:37
" Come avrà notato...dilaga....difficoltà enorme e crescente di cogliere le idee...e prevedere ciò che certe derive provocheranno..."
La Cancelliera sarà come vuole Berlusconi, però a tempo debito ha letto in lingua originale il Kapital di Marx, mentre a Prodi diede una copia tradotta....tanto quando ai maiali si da il mais, è facile chiuderli nel recinto, farli crescere dentro, far perdere loro il senso di cercare il proprio cibo, per poi renderli prigionieri di chi loro assicura quel cibo che è ghiotto. Così non si cresce intellettualmen te. Introdotto nel recinto il mais-euro, ancora oggi siamo a favore di quelle politiche, ma contro il Paese Italia: credevamo che il peggio fosse stato Prodi, le urne taroccate, poi Berlusconi, adesso Monti, reclamiamo smemorati chi verrà, ed in Italia il peggio deve ancora arrivare, usque tandem? Con politici svergogngati non abbiamo bisogno di guerre o conflitti, siamo noi a crearli internamente per andare indietro come i gamberi.
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# VALFRED 2012-11-29 22:24
il nostro "Diretur" non ha bisogno del mio aiuto, ma certi commenti "AntiRenziani" fanno cadere le braccia...

non avete capito che la sua mossa per "aiutare" Renzi alle primarie aveva il fine di "sconquassare" il PD?

con Alfano, Renzi e Grillo candidati premier... la bollitura del sistema era assicurata!
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# eLahi 2012-11-30 03:03
Citazione VALFRED:
il nostro "Diretur" non ha bisogno del mio aiuto, ma certi commenti "AntiRenziani" fanno cadere le braccia...

non avete capito che la sua mossa per "aiutare" Renzi alle primarie aveva il fine di "sconquassare" il PD?

con Alfano, Renzi e Grillo candidati premier... la bollitura del sistema era assicurata!

Si certo che l'abbiamo capito... il Direttore è stato molto chiaro in proposito, ma è anche vero che certi commenti in politica estera "i' Renzi" li ha fatti successivamente all'articolo del Direttore! Probabilmente il Direttore non ha avrà cambiato idea e considererà Renzi solo un chiacchierone incapace, ma io non sottovaluterei le sue chiacchiere. Già da quando divenne sindaco si distinse per il sodalizio con i cittadini del "movimento verde" iraniano contro il legittimo Governo dell'Iran (su Youtube ci sono tuttora video che lo testimoniano!) e da vero incompetente in politica estera adesso si sta facendo manovrare pure da pressioni ancor più indesiderabili e temibili per l'Italia! Renzi non si limiterebbe a portare sconquasso solo nel PD...
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# Maurizio Blondet 2012-11-30 08:35
Eh sì, caro Valfred, che tristezza... non per me, ma per questi lettori. E per le difese di Berlusconi... Ognuno a dire la sua su temi che non hanno capito e a cui non hanno mai dedicato un minuto di pensiero, a dare fiato alla pancia, e senza la minima vergogna. E sono miei lettori, in qualche modo già selezionati! Il male è più profondo di quel che credevo. Viene voglia di chiudere il computer.

Maurizio Blondet
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# Franco_PD 2012-11-30 19:10
Non so se Blondet alluda a me relativamente alle difese di Berlusconi, per i miei interventi. Evidentemente non sono stato compreso (spero). Berlusconi è indifendibile, e non sono un suo supporter: gli è bastato un "discorso dal predellino" per attivare col suo compagno di merende Fini la distruzione di un passato personale mio di un quarto di secolo... per non parlare di tutti gli altri che ci furono (molti assassinati, poi). Ma il personaggio è stato studiato, e non poco. Avevo responsabilità importanti anche se periferiche, quando lui apparve. Rammento nientemeno che una conversazione col leggendario Massobrio - ex segretario personale di Almirante - su "l'azienda che si fa partito" alla nascita di Forza Italia. E i primi dubbi che già con altri manifestammo quando in epoca non sospetta comprendemmo che la fine della fiera coincideva col partito unico. Senza astrarre troppo, dico però che ci si deve distinguere per onestà intellettuale, e il privato e il politico sono aspetti diversi. Se dovessimo metterci a sghignazzare e puntare il dito da chi cominceremmo? Chi si salverebbe? Andiamo da pontefici finocchi a presidenti della repubblica "con le braghe che vanno su e giù come tapparelle". O alcolisti. E quello che giocava coi soldatini e trascorreva il suo tempo ad inventare simboli araldici? E - oggi - che dire del politico campione del cattolicesimo - e gradito al Vaticano - che ha DUE mogli? Ce ne è per tutti. Nel caso di Berlusconi mi ha indisposto da sempre la manovra mediatica finalizzata a demolirlo, forzata e portata all'inverosimile. E la coscienza che anche qui ce ne è per tutti, perchè si è rivelato facilissimo screditare Berlusconi, ed il medesimo sistema - con basi diverse - potrebbe valere per chiunque. Basta avere ampiezza di mezzi, e una magistratura corriva. Tutte cose che oggi non mancano. E se il meccanismo è questo, abbiamo voglia ad aspettare un cambiamento della politica. E penso di essere anche un facile e banale profeta. Da qui alle elezioni ci sono ancora dei mesi: guardiamo chi già ora - nuovo della politica - è accreditato di numeri importanti e dalla finestra prepariamoci ad assistere al trionfo di delegittimazion i, tanto più eclatanti e di successo quanto basate sul poco. Sul raccontato di terza mano. Sul supposto. Sul "ma non può essere che così" che tanto piace. Perchè quanto più le cose sono enormi ed inverosimili tanto maggiormente sono credute. Come certi numeri milionari di taluni morti sui quali - per motivi di opportunità - scusatemi se non mi soffermo. Tale e quale.
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# Pietro G 2012-11-30 11:02
Considerare Renzi un detonatore per far esplodere il sistema è una opzione pericolosa perchè il ragazzo si è ben assicurato con alleanze che hanno la capacità di controllare qualsiasi esplosione politica o sociale che sia, a meno che non sia una vera rivoluzione.Renzi può spostare di qualche metro le coordinate politiche del Pd, non ha le idee programmatiche per risolvere,o almeno tentare di risolvere, i problemi gravissimi del Paese e non riuscirà a provocare il terremoto politico-sociale che è necessario per passare ad un nuovo sistema politico istituzionale, per quest'ultimo scopo Grillo va certamente meglio.
Quello che traspare dalle presenze mediatiche del ragazzo, è il desiderio di rinnovamento generazionale del centro sinistra, niente più.
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# raff 2012-11-30 17:47
Credo che il Direttore sottovaluti il fatto che dietro i personaggi in questione ci sono due linee strategiche, non perfettamente omogenee.
La vittoria di uno o dell'altro, non farà affatto esplodere il sistema, ma favorirà lo spostamento verso una o l'altra linea di politica internazionale.
Il sintesi, sembra che dietro a Renzi ci sia il solito israele con il solito mantra bomb, bomb Iran, mentre dietro Bersani si intravede l'Obama della "svolta islamica" e della "primavera araba", dei 2 popoli e due stati in Palestina e degli approcci interlocutori con gli ayatollah.

In un discorso al National Iranian American Council, lo stesso Brzezinski, molto ascoltato da Obama, ha detto:

"Io non credo che ci sia un obbligo implicito per gli Stati Uniti di seguire come uno stupido mulo tutto ciò che fanno gli israeliani. Se decidono di iniziare una guerra, semplicemente partendo dal presupposto che automaticamente saremo trascinati in essa, penso che sia obbligo di amicizia il dire che, ' voi non prenderete decisioni nazionali al nostro posto.' Penso che gli Stati Uniti abbiano il diritto di avere una propria politica di sicurezza nazionale".

Prova di questa inedita "indipendenza" della politica estera americana, sarebbe, secondo Thierry Meissan la recente purga nei vertici militari USA:

Obama II: la Purga e il Patto

di Thierry Meyssan

Disponendo d’una legittimità rafforzata dalla sua rielezione, il presidente Barack Obama si prepara a lanciare una nuova politica estera: nel trarre le conclusioni dalla relativa debolezza economica degli Stati Uniti, rinuncia a governare da solo il mondo. Le sue forze continuano la loro partenza dall’Europa e il loro ritiro parziale dal Medio Oriente, per essere posizionate intorno alla Cina. In questa prospettiva, vuole allo stesso tempo allentare l’alleanza russo-cinese in corso di formazione e condividere il fardello del Medio Oriente con la Russia.

Pertanto, è pronto ad attuare l'accordo sulla Siria, concluso il 30 giugno a Ginevra (dispiegamento di una forza di pace dell’ONU, composta in prevalenza da truppe dell’OTSC, mantenimento al potere di Bashar al-Assad se viene plebiscitato dal suo popolo). Questa nuova politica estera si scontra con forti resistenze a Washington.

A luglio, le fughe di notizie pilotate sulla stampa avevano fatto fallire l'accordo di Ginevra e avevano costretto Kofi Annan a dimettersi. Il sabotaggio sembra essere stato ordito da un gruppo di alti ufficiali superiori che non accettano la fine del loro sogno di impero globale.

In nessun momento la questione è stata evocata durante la campagna elettorale presidenziale, poiché i due candidati principali si mettevano d’accordo per collocarsi sullo stesso tornante politico mentre si opponevano soltanto sul modo di presentarlo.

Dunque Obama ha atteso la notte della sua vittoria per dare il segnale di una purga preparata con discrezione da mesi. Le dimissioni del generale David Petraeus dalle sue funzioni di Direttore della CIA sono state ampiamente pubblicizzate, ma non si trattava che dell'antipasto. Le teste di molti altri ufficiali superiori andranno a rotolare nella polvere.

La purga colpisce innanzitutto il Comandante Supremo della NATO e il comandante dell’EuCom (Ammiraglio James G. Stravidis), che termina il suo giro, e il suo previsto successore (Gen. John R. Allen). Si prosegue con l'ex comandante di AfriCom (il generale William E. Ward) e con colui che gli è succeduto da un anno in qua (il generale Carter Ham). Essa dovrebbe ugualmente liquidare il dominus dello Scudo antimissile (il generale Patrick J. O'Reilly) e altri ancora di minore importanza.

Ogni volta, gli alti ufficiali sono accusati sia di scandali sessuali sia di appropriazione indebita. La stampa USA si è saziata di sordidi dettagli sul triangolo amoroso che coinvolge Petraeus, Allen e la biografa del primo, Paula Broadwell, passando sotto silenzio che costei è tenente colonnello dei servizi segreti militari. Con ogni probabilità, è stata infiltrata nella cerchia dei due generali per farli cadere.

L'epurazione a Washington è stata preceduta, a luglio, dall'eliminazione dei responsabili esteri che si opponevano alla nuova politica ed erano stati coinvolti nella Battaglia di Damasco. Tutto è accaduto come se Obama avesse deciso di non intervenire. Si pensi, ad esempio, alla morte prematura del generale Omar Suleiman (Egitto) giunto a svolgere degli esami in un ospedale statunitense, o all'attentato contro il principe Bandar bin Sultan (Arabia Saudita), sette giorni più tardi.

Sta a Barack Obama comporre il suo nuovo governo trovando uomini e donne capaci di accettare la nuova politica. Egli fa conto soprattutto sull'ex candidato democratico alla presidenza e attuale presidente della Commissione Esteri del Senato, John Kerry. Già ora Mosca ha fatto sapere che la sua nomina sarebbe ben accolta. Soprattutto, Kerry è noto per essere «un ammiratore del presidente Bashar al-Assad» (The Washington Post) che ha spesso incontrato negli anni precedenti [1].

I coniugi Kerry e i coniugi Assad, durante un pranzo privato, in un ristorante damasceno, nel 2009.

Resta da sapere se i democratici possono accettare di perdere un seggio al Senato, e se Kerry prenderà il segretariato di Stato o quello della Difesa.

Nel caso in cui prendesse il Dipartimento di Stato, la Difesa toccherebbe a Michèle Flournoy o ad Ashton Carter, che continuerebbero le attuali restrizioni di bilancio.

Nel caso in cui Kerry prendesse la Difesa, il Dipartimento di Stato spetterebbe a Susan Rice, il che non mancherebbe di porre alcuni problemi: si era mostrata assai scortese dopo i recenti veti russo e cinese, e non sembra avere il sangue freddo per questa carica. Inoltre, i repubblicani tentano di ostacolarla.

John Brennan, noto per i suoi metodi particolarmente sporchi e brutali, potrebbe diventare il prossimo direttore della CIA. Sarebbe incaricato di voltare la pagina degli anni di Bush, liquidando i jihadisti che hanno lavorato per l'Agenzia e smantellando l'Arabia Saudita che non sarebbe più di alcuna utilità. Se la cosa non riesce, la missione sarebbe affidata a Michael Vickers, ovvero a Michael Morell, l'uomo nell'ombra che stava al fianco di George W. Bush durante un certo 11 settembre mentre gli dettava il suo comportamento.

Il sionista e nondimeno realista Antony Blinken potrebbe diventare consigliere per la sicurezza nazionale. Si potrebbe risvegliare il piano che aveva elaborato, nel 1999 a Shepherdstown per Bill Clinton: fare la pace in Medio Oriente facendo assegnamento su... gli Assad.

Prima ancora della nomina del nuovo gabinetto, il cambiamento di politica si è già concretizzato con la ripresa dei negoziati segreti con Teheran. In effetti, la nuova situazione richiede di abbandonare la politica di isolamento dell'Iran e, infine, di riconoscere la Repubblica islamica come una potenza regionale. Prima conseguenza: i lavori di costruzione del gasdotto che collegherà South Pars - il più grande giacimento di gas del mondo - a Damasco e infine al Mediterraneo e all'Europa, sono ripresi, con un investimento di 10 miliardi di dollari che non potrà essere redditizio se non con una pace duratura nella regione.

La nuova politica estera di Obama II cambierà il Medio Oriente nel 2013 nella direzione opposta rispetto a quella annunciata dai media occidentali e del Golfo.



Note

[1] «For besieged Syrian dictator Assad, only exit may be body bag»" di Anne e Joby Warrick Gearan, The Washington Post, 1 agosto 2012. E si legga la vaga specificazione di Jodi B. Seth, portavoce del senatore Kerry: «Why John Kerry tested engagement with Syria», The Washington Post, 5 agosto 2012.

Thierry Meyssan, 25 novembre 2012.
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# prodigus 2012-11-30 11:47
Direttore ha dimenticato un ambito della vita sociale dove non ci si vergogna più ed è quello economico.
Lasciando perdere la finanza e i suoi truffatori, ormai le barriere dell'onesto lavoro sono state abbattute anche nelle piccole e medie imprese e anche al nord il dichiarare fallimento o il mettere in cassa integrazione i dipendenti non è più visto come un'onta, un disonore ma come una opportunità.
Date un occhio a questo link http://www.fallimentimilano.com/index.php? e si tratta solo di Milano.
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# aloisius 2012-11-30 19:49
Egregio Direttore, grazie per questo articolo, ci voleva proprio, un solo appunto quando Lei scrive: "Con ciò, non nego che la Chiesa, nelle sue gerarchie, abbia secondato incoscientement e questa «liberazione» dal rispetto di sé".

NO, non è stato incosciente, ma VOLUTO. L'illuminismo, chiamato eufemisticament e modernismo, si è introdotto in maniera strisciante nella Chiesa cattolica già nel diciannovesimo secolo e condannato da Pio X, Papa Sarto, nell' Enciclica "Pascendi Dominici Gregis" datata 8 settembre 1907.
Di erosione in erosione siamo arrivati ai giorni nostri e dalla morte di Pio XII
Papa Pacelli, alla piena apostasia praticata in modo abominevole dagli ultimi quattro papi, facendo scomparire la Chiesa cattolica, diventata la Sinagoga di Satana.
Quella magistrale radiografia che lei ha fatto dei nostri "ultimi tempi" e che si atta a tutto il mondo occidentale, dimostra quanto disastro questo cedimento abbia provocato. Perfino un ateo mi disse un giorno:"La religione (parlavamo di quella cattolica) se non altro è un grande deterrente". Infatti Voltaire& Co. hanno attaccato SOLO QUELLA.
Taluni sostengono che un fenomeno culturale complesso e inafferrabile come il modernismo non è eccessivamente meditato. Forse no, ma sicuramente provato sulla pelle e nelle anime distrutte di centinaia di milioni di esseri. Ricorda Direttore, quando ci dette quel bell'articolo su Padre Pio, nel quale ha ricordato un apparizione di Cristo al Santo, grande combattente contro la Massoneria nella Chiesa, e ha chiamato i suoi addetti, o meglio venduti, MACELLAI?
Infatti di questo si tratta, macellai, come tutti coloro che hanno per padre il Diavolo non solo in Italia, ma nel mondo intero, in qualsiasi campo siano attivi.

P.S
Per favore non citi più de Lubac, che con Rahner, Congar, Schillebeeckx, Küng, Chenu e compagnia, teologi eretici, hanno attivamente collaborato durante il concilio Vat.II alla distruzione della Chiesa cattolica.
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# eLahi 2012-11-30 20:07
E' deludente anche per me costatare che il solo fatto di parlare in un certo modo di Renzi venga interpretato come un tentativo di difesa di Berlusconi...che personalmente non ho mai sostenuto (neanche, quando aveva apparente credibilità!), quindi a che se servirebbe farlo proprio adesso che è stato praticamente annientato politicamente? Renzi e Berlusconi sono due facce della stessa medaglia e fanno parte dello stesso programma loggistico (nel senso di "loggia"!) per l' inattivazione democratica: il fatto che entrambi pare abbiano avuto l'ausilio della consulenza di Giorgio Gori ne è la conferma! Quando però qualcuno cerca di avere un minimo di coerenza personale indicando la dannosità del votare Renzi, ecco che viene considerato come se parlasse senza vergogna e senza conoscienza alcuna...e come se poi "decidere" l'ennesima stratregia di voto non mantenesse ancora in vita la sceneggiata del dibattito polico, lo stesso che ci sta dominando da decadi...
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# eLahi 2012-12-01 01:33
Ops...chiedo scusa per gli errori di battitura...
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# milvus 2012-11-30 21:45
Si prevede, con la nuova regola del ballottaggio Bersani-Renzi che i 200mila voti possano ampiamente coprire la distanza tra i due, con la vittoria di Renzi. Prima dello sturacessi gli idraulici usano la soda caustica.
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# Daltanius 2012-11-30 21:45
Stimatissimo Direttore, sono d'accordo quasi al 100%, ma credo che le sue conclusioni non siano esatte.
Anche i membri delle più feroci organizzazioni criminali, "camorra e mafia" etc etc ( forse l'unica eccezione è la Ndrangheta calabrese ..) hanno perduto il senso della vergogna che costituisce la base di un agire composto, orientato e disciplinato, rispetto al codice di onore a cui si vuole aderire, e lo dimostra il numero sempre crescente di aderenti al "pentitismo" anche tra i più "duri e puri" dei cosiddetti clan malavitosi.
Per questo non credo, che se dovesse finire ogni diritto e organizzazione statale, saranno i malavitosi a gestire la società, ..anch'essi hanno abbandonato il concetto di "potere come responsabilità" per "il potere come fonte di piacere" ...
sarà al contrario la dittatura dei vigliacchi e dei mediocri ad essere instaurata.. simile a quella che già stiamo vivendo, fatta di ricatto e di menzogna. Comunque sia, non durerà a lungo.
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# milvus 2012-11-30 21:46
Si prevede, con la nuova regola del ballottaggio Bersani-Renzi che i 200mila voti possano ampiamente coprire la distanza tra i due, con la vittoria di Renzi. Prima dello sturacessi gli idraulici usano la soda caustica.
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# milvus 2012-12-01 12:49
Vorrei fare una riflessione, prima di domani, giorno decisivo per smetterla di oltrepassare il limite della decenza. Noi oggi non abbiamo più nessuna sicurezza, siamo esposti, però viviamo il presente, che è nuovo, ti fa cogliere l'attimo, troppo poco per chi è pieno di conoscenze, esperienze passate. Che sicurezze da un Renzi, un Grillo? Rimane solo l'effetto che una loro ascesa al potere possa scature, ed è qui la risposta, ma scaturisce dall'anima, non da ciò che ci dice la ragione. E una percezione, che solitamente è in contraddizione con il politically corret, ma la percezione ci rende partecipi, vivi, volonterosi, mentre in altro modo, ci si illude solo di mediare tra due forze : l'ambiente avverso ed il cittadino che vuole senza sforzo la felicità, la salute, il successo. Metaforicamente dobbiamo mettere una bomba in quel marciume di Parlamento, che permette addirittura gli incesti!
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# amsicora 2012-12-03 14:43
ri-posto

@luigi copertino:

il governo del bilderberg, del liberismo selvaggio, delle privatizzazioni , del taglio dei servizi sociali, della svendita del nostro patrimonio (e chi più ne ha...)
si appresta a nazionalizzare le banche (mps) e ad espropriare i padroni delle ferrire (ilva)
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# Katto 2012-12-05 03:30
Anche a Reggio Emilia non ci facciamo mancare niente: dopo lo stupro della cattedrale, ampiamente celebrato dalla stampa dioceana http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/s2magazine/index1.jsp?idPagina=8685, l'opera satanica è continuata con quel cesso che perlomeno non è stato chiamato chiesa (anche se ahimè anche di chiesa si tratta) ma, molto più "conciliary correctly", centro pastorale interparrocchia le Sacro Cuore. Per chi non è debole di stomaco, basta digitare "chiesa baragalla" su google: assieme alla porcata, si trovano un bel po' di links ai siti dello studio di architettura che ha progettato la porcata medesima. In ogni caso, non praevalebunt
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