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Il redditometro del dottor Stranamore
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Se non servirà al Fisco per scovare redditi non denunciati, il nuovo redditometro pare, comunque, utile a far capire agli italiani da chi siamo amministrati e governati. Chi le paga ora sa che le sue tasse servono (anche) a mantenere una burocrazia che della propria funzione ha un'idea feudale. La democrazia liberale si sostanzia (anche) nella «società dei consumi». Ma la società che vuole chi governa è composta da famiglie che: vivono in case popolari; mangiano poco e male; comprano un capo d'abbigliamento ogni venti, trent'anni; viaggiano su un fac-simile della Trabant (l'auto dell'ex Germania comunista). Il redditometro, infatti, insegna che: a) la nostra burocrazia non è quella della «società dei consumi», ma è (ancora) quella del regime economicamente autarchico e politicamente autoritario sconfitto nel '45; b) il regime ideale di chi governa è una via di mezzo fra autoritarismo e totalitarismo.

Sotto il profilo amministrativo, i burocrati che hanno pensato e redatto il redditometro offrono di sé - spiace dirlo - l'immagine di una di queste tre tipologie (se non di tutte e tre assieme): 1) sono dei «dottor Stranamore», paranoidi e mitomani; 2) sono ex poliziotti dell'Ovra (la polizia politica fascista) che non si sono accorti che «credono, ubbidiscono, combattono», come facevano sotto il Duce, ora contro la democrazia liberale e il benessere ; 3) sono ex funzionari della Stasi (la polizia politica della defunta Germania comunista), prestati a Monti, per riconoscenza, dalla signora Merkel, che non sapeva come impiegarli nella ricca Germania democratica.

Leggere per credere. Nel redditometro sono finiti : le spese per mangiare, abitare, vestirsi, per le bollette di luce e gas, per il veterinario - se si ha un animale domestico, anch'esso catalogato come simbolo di ricchezza - per la riparazione degli elettrodomestici; per la biancheria - l'italiano che paga le tasse dovrà cambiare le mutande solo una volta al mese per non incorrere nel sospetto di evasione? - le pentole, le borse, il barbiere, il parrucchiere, i giornali e le riviste, l'abbonamento alla pay-tv, le piante e i fiori. Per la burocrazia e chi ci governa, l'italiano che legge fa evidentemente correre loro il rischio di comportarsi da cittadino, invece che da suddito... (guarda la tabella voce per voce)

Le voci di spesa sono oltre cento; 55 le tipologie familiari. Il Fisco monitorerà le spese che dovrebbe sostenere una delle famiglie tipo. Non si tiene conto che quelle spese potrebbero essere pagate con i risparmi accumulati o dagli aiuti, nel caso dei figli, dei genitori. Spetta, inoltre, al contribuente provare di non essere un evasore. L'inversione dell'onere della prova ributta l'Italia ai primordi del Diritto. Che dire? La morale, culturale e politica, che se ne può trarre è semplice: con l'instaurazione dello Stato di polizia fiscale - che, in realtà, indagando sugli stili delle persone, entra nelle loro vite - l'Italia è scivolata nello Stato di polizia tipico dei totalitarismi del XX secolo. Ministro dell'Economia Vittorio Grilli, prima di firmare questa sconcezza, non sarebbe stato meglio pensarci su? Presidente del Consiglio Mario Monti, questa Italia pauperista e illiberale nella quale vuole farci vivere sarebbe il Paese che ha recuperato credibilità internazionale? Andiamo.

Piero Ostellino

Fonte >
  Corriere.it


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Commenti  

 
# Juma 2013-01-11 08:57
Come dico sempre, Lor Signori i soldi li hanno:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/10/alla-faccia-della-crisi-litalia-spende-due-miliardi-di-euro-per-sottomarini/465327/
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# prodigus 2013-01-11 12:42
Ostellino non ha capito una cosa: questi lo stato di polizia dei totalitarismi lo hanno scavalcato.
Che bello sarà adesso vedere il dipendente dell'agenzia delle entrate con 3 figli e una busta paga soggetto ad accertamento per non aver speso in abbigliamento Euro 2.000,00 all'anno (come da media istat, gli scontrini non serviranno).
Sara bello vedere l'ecologista che circola in bicicletta sottoposto ad accertamento per non aver speso per l'auto 3.000,00 all'anno (come da media dei consumi) e che a sua discolpa dovrà presentarsi all'ufficio dell'agenzia delle entrate con la prova del grado di usura del copertone.
Finalmente non solo i contribuenti con la partita iva ma anche gli "onesti dipendenti" non potranno più dormire sonni tranquilli.
E tutto per la salvezza delle banche (i cui dipendenti se lo avete notato sono ormai diventati tale e quali ai dipendenti pubblici) e naturalmente della pubblica amminsitrazione .
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# made in_Italy 2013-01-11 13:52
la solita "razza",che fin da cuccioli vengono educati ad odiare i sottoposti...

tutto normale...
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# gianfranco56IT 2013-01-11 16:51
Per fortuna- ma solo in parte - Ostellino si sbaglia perché, secondo la sentenza recente della Cassazione, l'onere della prova non spetta al contribuente.

Vedere notizia da Adicunsum.
http://www.adiconsum.it/aree_tematiche/tasse_pubblica_amministrazione/index.php?arg=73&id=380
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# Giuseppe1 2013-01-13 18:19
Qualcuno sa qualcosa delle nuova Banconote in Euro 'Serie Europa' che da qualche bozzetto visto in precedenza dovevano rappresentare il ratto di Europa (da parte del toro con quel che ne consegue: la violenza subìta) e ora invece sembrano più castigate nella grafica?
In ogni caso una bella metafora, visto che il ratto è già presente nella moneta greca da 2 euro: sono stati degli ottimi profeti del loro destino questi greci...
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# edoard 2013-01-18 10:49
Da Repubblica: ROMA – Oltre 1000 consulenti per 20 milioni di euro. Gianni Alemanno, il sindaco di Roma, ha assunto in due anni bel 1.020 consulenti esterni, oltre ai 25mila dipendenti comunali. Tutto alla “modica” cifra di 20,7 milioni di euro, nonostante il taglio dei servizi sociali e le difficoltà per approvare il bilancio comunale. Consulenti che svolgono attività analoghe a quelle dei dipendenti del Comune o addirittura assunti affinché controllino i compensi assegnati ai collaboratori esterni.

Di questo passo chiudiamo bottega e chi si è visto si è visto.
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