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Fino a quando tortureranno i greci? (e noi?)
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Dieci milioni di europei soffrono senza speranza di soccorso. La Grecia è l’esempio clamoroso e tragico di un popolo torturato senza bisogno, e senza utilità, da ideologi folli – gli eurocrati e i loro caudatari – fissati ai loro dogmi: si salvino i dogmi, muoia la gente.

L’economista francese Jacques Sapir spiega bene come la Grecia sarà di nuovo insolvente da qui a giugno, nonostante le austerità – anzi, a causa delle austerità – imposte dalla Troika perché paghi i debiti. Riportiamo i suoi dati, ma ricordate che dietro queste aride cifre ci sono persone che non mangiano, non si riscaldano, non hanno più mezzi di trasporto né medicine negli ospedali. (Greece: the road to Insolvency)

A novembre la Troika (FMI, BCE ed Europa) ha concesso al governo greco un prestito (ad interesse) per pagare gli interessi sul debito; in cambio di tanta generosità, il governo di Atene s’è impegnato ad ottenere un surplus sui conti correnti di bilancio, il cosiddetto «attivo primario» (1). Altri tagli a pensioni e salari, che sono stati già tagliati a 400-550 euro, più altri 9 miliardi di economie da ottenere nel 2013 a forza di altra austerità e nuove imposte. Per la Grecia, 9 miliardi sono 4 punti di Pil: l’equivalente per l’Italia di 60 miliardi di tagli ulteriori in un solo anno. Va segnalato che la cura dei tagli feroci è in corso da quattro anni, ed ha aggravato il problema che pretende di risolvere: il debito pubblico ellenico, che nel 2009 era al 130% del Pil, toccherà il 190 quest’anno.

Infatti l’obiettivo dell’attivo primario si allontana, per un motivo preciso: il gettito fiscale cala, nonostante l’aumento schiacciante delle tasse. Il gettito dell’IVA è crollato: 8,7% nel secondo trimestre 2012, 10% il terzo trimestre. L’introito da tasse sul reddito e la proprietà cresce ancora, ma rallenta: dal +29% del secondo trimestre 2012 rispetto allo stesso trimestre del 2011, +10% il terzo trimestre; e le prime stime dicono che nel gennaio 2013 anche questa voce sarà in calo assoluto. Risultato: a gennaio, sono mancati al governo greco 249 milioni di euro per essere in pareggio; e il governo ha risposto decidendo d’autorità di ridurre le spese dello stesso ammontare: così però, nota Sapir, «innescando un meccanismo di cui non ha idea e che precipiterà la catastrofe».

Perché certo, il calo si spiega in parte con il degrado terribile dell’attività economica. La produzione (Pil) continua a inabissarsi senza fine: -7,1% il terzo trimestre 2012 (sul pari trimestre 2011), altro -7,3% nel quarto.


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Ma il calo delle imposte è più grande del calo della produzione. Ciò significa che ormai sta operando in Grecia «la rottura della disciplina fiscale: le imprese e le famiglie fuggono massicciamente dall’economia ufficiale e cessano di pagare le imposte», ormai insostenibili. I greci hanno messo in piedi un’economia di sopravvivenza; un’economia parallela, al difuori dell’euro, e dunque sottratta alla capacità impositiva del potere pubblico.

Ciò significa che la Grecia è entrata nella seconda fase, quella che Sapir chiama di «super-austerità»: lo stesso fenomeno, ricorda, osservato in Russia tra il 1995 e il ’98. Il governo di Mosca aveva reagito tagliando ancor più selvaggiamente la spesa pubblica, sospendendo i salari degli insegnanti, dei medici ospedalieri, e i pagamenti ai fornitori dello Stato.

Come vedete, in Italia la situazione non è distante da questa fase: lo Stato e gli enti locali italiani hanno cessato di pagare le imprese private fornitrici, e tale debito (che mai più sarà onorato) ha toccato i 140 miliardi. Sicché è interessante sapere com’è andata a finire in Russia.

«Il risultato: le imprese non più pagate dallo Stato cessarono del tutto di pagare le imposte, oltre all’aggravamento generale della crisi», spiega Sapir. «La politica di super-austerità allargò il deficit di bilancio che doveva sanare». La stessa cosa sta succedendo in Grecia. Abbiamo visto che il deficit di gennaio è stato di 246 milioni. A febbraio crescerà sui 500 e più; il governo ellenico farà più feroci tagli del bilancio, i quali non faranno altro che aggravare ulteriormente la crisi economica e accelerare la fuga degli attori economici fuori dalla circolazione monetaria in euro; un circolo vizioso che continuerà finché lo Stato ellenico diverrà totalmente insolvente.

In Grecia, l’export era essenzialmente rappresentato dalle riparazioni navali, soprattutto per conto dei Paesi balcanici e medio-orientali. Ciò significa che la voce più grossa del suo export era nell’area del dollaro; il rialzo continuo dell’euro dal 2003, fino all’incredibile livello di oggi, ha semplicemente ucciso le esportazioni greche.

È lo stesso rincaro dell’euro che sta uccidendo l’export italiano, e che i fanatici ideologi eurocratici, Draghi, Monti eccetera non vogliono abbassare – nonostante gli altri Paesi abbiano scatenato la svalutazione competitiva – perché Angela Merkel ha dichiarato che il livello dell’euro è «adeguato» alla Germania.

In Grecia, il crollo delle già deboli esportazioni produrrà «la caduta degli investimenti industriali, e dei beni industriali importati, ciò che provocherà un rapido degrado dell’apparato industriale»: invecchiamento degli impianti, manutenzione sospesa eccetera. Di conseguenza, l’economia calerà ancor più nella depressione (senza speranza di ripersa), e gli introiti statali diminuiranno ancor più; il governo taglierà altre spese, aggravando tutti i fattori depressivi, e provocando un’ulteriore caduta del gettito tributario...

«Un circolo vizioso, la spirale infernale austerità-degradazione-austerità, che può finire solo con un colpo politico, il rovesciamento del governo, come è accaduto in Russia (con l’avvento di Putin): un esito che non bisogna temere, ma al contrario sperare».

L’Italia sta cadendo esattamente nello stesso circolo vizioso: le nostre imprese hanno perso 500 miliardi di fatturato negli ultimi 4 anni – cifra astronomica –, e il 63% di esse, per pagare l’IMU 2012, si è indebitata con le banche. L’anno prossimo nessuna torchia fiscale azionata da Befera otterrà da queste imprese lo stesso gettito fiscale di oggi; anche perché parecchie saranno scomparse. Anche da noi è urgente un vero rovesciamento politico, come quello che Sapir auspica per la Grecia.

Purtroppo, non è detto che questa soluzione sia prossima, né per i greci né per noi.

Da una parte, in Grecia, gli eurocrati, i fanatici ideologici e la Troika, a forza di pezze e trucchi (come quello di indebitare ancor più Atene prestandole il denaro per pagare gli interessi sui debiti pregressi) stanno dando un «aiutino»; venendo a compromessi sui loro stessi diktat, già dichiarano che Atene, «per la prima volta, mantiene i suoi obiettivi per il 2013» (in realtà il deficit pubblico è passato da 6,6 a 5,5%: è appena un po’ diminuito ma tutt’altro che scomparso), la Borsa ateniese sale (dunque tutto bene) e ufficialmente la Troika prevede il «risanamento» per il 2016. Forza, greci, un ultimo sforzo. Altri tre anni di sacrifici (sono nel sesto anno di recessione, e la settima tornata di austerità ), poi... (La Grèce espère une réduction de son déficit plus importante que prévu en 2013)

La famosa «luce in fondo al tunnel» vista da Monti, su istruzione degli eurocrati. Evidentemente, anche per la Grecia la vedono: si sa che a Bruxelles fumano roba forte (si chiama ideologia, l’allucinogeno più potente). Frattanto si lascia sperare ad Atene che verrà un nuovo piano di salvataggio: pura illusione, almeno fino alle elezioni tedesche del novembre 2013, perché la Merkel non le vuol perdere e l’elettorato tedesco è ostilissimo a «salvataggi» dei mediterranei. Che il salvataggio tedesco venga dopo le elezioni, è perlomeno dubbio. È solo sofferenza, senza sbocco.





Ma anche i greci, come gli italiani, non sono psicologicamente pronti a fare il necessario: uscire dall’euro, fare default e svalutare massicciamente. La maggior parte degli italiani (come i greci) vivono l’Unione Europea come la mano benevolente che li ha sostenuti negli ultimi 20 anni – a credito facile, a bassi tassi – e non sono ancora convinti che nessun aiuto verrà più da quella parte, anzi. Un esempio di questa esitazione mortale si è avuto in Argentina.

È un errore credere che la popolazione argentina abbia sofferto dopo aver fatto default; ha sofferto molto di più «prima», nei quattro anni in cui ha cercato di tenere agganciata la sua valuta ad una moneta forte, il dollaro. L’Argentina aveva agganciato la sua moneta al dollaro per ottenere «la «disciplina di bilancio» con un «vincolo esterno»: ed anch’essa ha subito nel ’98 la crisi che noi soffriamo adesso: moneta sopravvalutata, crollo dell’export, «aggiustamenti strutturali» ossia austerità estrema ordinata dal FMI, e conseguente gravissima depressione economica. E nonostante ciò, ci sono voluti quattro anni – anni di disoccupazione galoppante, crollo produttivo, sofferenze inenarrabili fra la popolazione – prima che un nuovo governo prendesse la decisione politica di ripudiare il debito e sganciare la divisa nazionale dal dollaro, ottenendo una rapida ripresa economica. La Grecia, se avesse fatto default due anni fa, si troverebbe oggi già molto meglio; oggi le è più difficile, perché la sue possibilità economiche sono state devastate. L’Italia segue la stessa identica china, ed esita: siamo come marinai imbarcati su una nave che sta affondando, che tuttavia non se la sentono di tuffarsi nel mare in tempesta col salvagente. È una difesa umana. Ma porta a colare a picco con la nave.

Perché al timone dell’euro ci sono dei folli. Un solo esempio: il capo tecnico del Fondo Monetario ha ammesso di aver sbagliato di grosso a valutare gli effetti recessivi dell’austerità: pensava che un punto di riduzione del debito producesse mezzo punto di recessione, e invece ne produce 1,5. Sicché ora, lo stesso FMI consiglia di allentare. Ebbene, che cosa ha detto Olli Rehn, commissario europeo all’economia? Ha rimproverato gli analisti del Fondo Monetario perché la loro correzione di rotta «erode la fiducia che abbiamo così faticosamente costruito», ossia possono indurre qualche Paese europeo a rallentare la disastrosa politica di dis-indebitamento. Che deve continuare. È esattamente la gelida follia di Mario Monti, e che il nuovo governo Bersani adotterà. Sperando che sia Hollande ad ottenere dalla Merkel una lieve svalutazione dell’euro.

Rischiamo di stare ancora anni in questa agonia, con i timonieri folli (2) che ci fanno mancare il cibo. I politicanti e gli eurocrati ci tengono buoni ripetendoci che è l’ultimo sforzo, che vedono la luce in fondo al tunnel, che ci serve la «disciplina di bilancio» anche se provoca 3 milioni di disoccupati, eccetera. I mercati «sono calmi», «L’euro è irreversibile», ed altri slogans del genere.

C’è in atto una propaganda rasserenante. Che tace i sinistri segni premonitori del naufragio. Esempio: ricordate i mille miliardi che la BCE ha prestato all’1% alle banche per tre anni? Le banche dovrebbero via via restituirlo, un terzo all’anno (33%). Ne hanno restituito solo 198 miliardi, ossia solo un 20%. Una censura impenetrabile copre la lista delle banche che stanno rimborsando e quelle che invece non ce la fanno; si sospetta che siano le banche italiane a non rimborsare il debito, perché hanno sempre più bisogno di tenersi in cassa liquidità a costo bassissimo, in vista di perdite enormi che temono (o che già subiscono) sui prestiti commerciali alle imprese.

Possiamo durare anni così, a subire un’agonia economica senza appello da gente che si chiama Olli? Gente per la quale i dogmi ideologici «europeisti» passano avanti alle sofferenze di dieci milioni di greci? E fino a quando i greci subiranno questo gigantesco esperimento e l’immensa e brutale regressione sociale che ne deriva? Fino a quando lo subiremo noi? A lungo, temo, finché ci faranno credere che non ci sono alternative – e il discorso sulle possibili alternative viene soffocato, come oggi avviene, in modo che l’opinione pubblica le ignora.

Sicché, le voci di speranza, paradossalmente, vengono da chi vede avvicinarsi la catastrofe vera, definitiva. «Entro l’anno, l’Europa arriverà al punto che non potrà vivere con questo euro». Chi lo dice? Felix Zulauf, svizzero, grosso e sperimentato gestore di patrimoni, padrone dal 1990 della Zulauf Asset Management.

Nell’eurozona, Zulauf non vede «nessuna normalizzazione», nonostante la propaganda. I problemi strutturali sono tutti lì, «solo temporaneamente affogati nel mare di liquidità» fornito da Draghi (mille miliardi all’1%). I dati economici reali non mostrano alcun miglioramento. La Francia sta diventando un PIGS. «Hanno creato milioni di poveri», sia perché hanno perso il lavoro od hanno visto i salari tagliati. E adesso, c’è la svalutazione competitiva della grandi valute, dollaro, yen... La svalutazione dello yen, specialmente. Perché mette sotto pressione i produttori tedeschi: di auto, di machine utensili, di prodotti in cui il Giappone è un competitor. A quel punto, ampi settori tedeschi saranno scontenti dell’euro, come i greci e gli spagnoli che scendono in piazza, e gli italiani che mostrano una vera e propria revulsione contro i loro politici. «Gli europei non potranno più vivere con l’euro, e sarà il crash», dice Zulauf.

Per quando lo prevede? «A metà anno».

Fatto interessante, coincide con Sapir, che prevede l’insolvenza definitiva per la Grecia a giugno.

Speriamo. (By Midyear, Europe 'Can No Longer Live With This Euro')

Nel frattempo, però, lei grande gestore di fondi finanziari, dove li investe?, gli ha chiesto il giornalista. E la risposta di Zulauf è istruttiva: «Sto seduto sopra sacchi di liquido».





1) Uno Stato ottiene l’attivo primario quando le sue entrate tributarie sono superiori alle uscite, ossia quanto spende meno di quel che prende. L’Italia è già in avanzo primario; il suo problema è l’immane debito pregresso. È il servizio di questo debito, 90 miliardi l’anno di interessi da pagare, a provocare il nostro squilibrio (in altre parole: non pagare questo debito, o pagarlo in parte, ci è possibile).
2) I quali continuano il loro folle progetto: approfittare della crisi per togliere gli ultimi brandelli di sovranità agli stati. Il 5 dicembre 2012, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha presentato un documento, Towards a genuine economic and monetary Union (“Verso una vera Unione economica e monetaria”), secondo cui in futuro tutte le decisioni importanti di bilancio non saranno prese dagli Stati, e men che meno dai parlamenti, ma dal Parlamento europeo. Ovviamente i parlamenti nazionali da solo dovranno accettare il loro scioglimento firmando formalmente un accordo di auto-liquidazione. Ciò che i nostri parlamentari sono già disposti a fare. Si avrebbe allora una vera e propria dittatura tecnocratica.


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Commenti  

 
# yayopupa 2013-02-25 10:03
sono d'accordo, ma allora perchè i greci quando avevano l'opportunità di cacciare i partiti pro euro hanno invece votato per loro??mah, io certe cose propio non le capisco.
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# Maurizio Blondet 2013-02-25 10:58
Perchè i greci quando avevano l'opportunità di cacciare i partiti pro euro hanno invece votato per loro?"

E' appunta la reazione del naufrago: la nave sta colando a picco, ma lui non ha il coraggio di saltare nel mare in tempesta, nemmeno col salvagente.
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# ugo bertaglia 2013-02-26 00:16
Citazione Maurizio Blondet:
Perchè i greci quando avevano l'opportunità di cacciare i partiti pro euro hanno invece votato per loro?"

E' appunta la reazione del naufrago: la nave sta colando a picco, ma lui non ha il coraggio di saltare nel mare in tempesta, nemmeno col salvagente.

La stessa che aleggia nel sito quando si proclamano voti a Fare che? Per f.d. Et cetera
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# carlogi 2013-02-25 11:00
ero in Grecia in occasione di entrambe le elezioni che si sono svolte l'anno scorso in un lasso di tempo ravvicinato. Per quello che può valere: nessuna, dico nessuna delle persone con cui ho parlato, ed erano molte, ha mai detto di votare nea democratia. Due terzi erano per la sinistra di Syriza e un terzo buono per Alba Dorata. Anzi, alla seconda tornata elettorale erano tutti gli elettori ancora più convinti di quel che volevano votare. Il risultato ci ha lasciato di sasso. Io frequento l'Epiro e le isole ioniche. Può darsi che questa maggioranza si sia formata nei garndi centri da parte di dipendenti statali, ma certo ancora oggi io e i miei amici greci nutriamo forti dubbi che una manina europoide abbia dato una spintarella alle urne....
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# Catello 2013-02-25 12:24
anche qui le matite per votare non sembrano più copiative come una volta.
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# CptHook 2013-02-25 10:15
Caro Direttore, che dire di più di quanto lei non abbia già mirabilmente espresso?

Io provo ad affrontare questi temi con parenti ed amici, ma mi vedo guardato con un sorrisetto di compassione..., sono tutti ben convinti che le banche, quando intervengono, lo fanno solo perché pensano al nostro bene.

Mi dicono che, se non ci fossero le banche centrali private, i governanti, specie quelli italiani, spenderebbero e e spanderebbero senza alcun controllo e freno; ma adesso, cosa fanno di diverso?

Un caro saluto e il mio sempre benevolente pensiero,

cordialmente,

Arrigo de Angeli
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# nicolas 2013-02-25 10:24
Zulauf sta seduto sopra sacchi di liquido, noi, italiani, stiamo appollaiati su una polveriera alla Santa Barbara per via dei favolosi effetti della moneta euro.
In questa situazione mi riesce difficile dare per scontato un prossimo governo Bersani con agenda Monti come programma pur nella prospettiva di una lieve svalutazione dell'euro.
Se gli italiani non si sono del tutto rimbecilliti , dovrebbero votare contro l'euro. Il che significa che Berlusconi e Grillo saranno i primi sul podio e si troveranno, per far fede ai loro impegni elettorali, nella condizione obbligata di scendere dall'euro. Qualcuno dovrà pure accendere la miccia.
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# Pietro G 2013-02-25 12:22
Tutta l'Europa, Germania compresa, è seduta su una polveriera. Un continente senza dazi doganali e con l'apertura totale alle merci e alle persone, il disastro se lo cerca e prima o poi lo otterrà.
La responsabilità principale però è della classe politica corrotta e incompetente che ha avuto, dagli esperti di finanza (non da quelli di regime), per venti anni, avvertimenti e allarmi circa l'impossibilità di unire con una sola moneta economie strutturalmente così differenti, e non ha fatto niente. L'unico in Italia che ha compreso la gravità della situazione e ha proposto un programma capace di riattivare un minimo di crescita è stato Berlusconi (Grillo non ha nessun programma economico). Uno può dire tutto il male possibile del nano di Arcore, e avrebbe ragione, però l'intuizione di fare presto a stimolare la crescita, pena l'avvitamento in una situazione greca, ce l'ha avuto solo lui.
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# cangrande 2013-02-25 10:54
Inutile girarci intorno con perifrasi...

Tutto ciò è VOLUTO !!!

Gli ebrei (o meglio...il sinedrio farisaico) hanno deciso di cancellare i popoli cattolici e greco-ortodossi.

Nessuno parla della Romania ad esempio...
Peggio che in Grecia... il che è tutto dire...
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# Nova 2013-02-25 12:59
La Bulgaria invece ha fatto dimettere il governo Borisov e la gente protesta nelle piazze al grido: ''Rossìa, Rossìa !''
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# oriundo06 2013-02-25 13:58
Hai perfettamente ragione: sono stato recentemente in Romania, a Timisoara, una delle città piu' industrializzat e: mi è apparso il disastro totale, dovuto al repentino cadere del vecchio regime ed all'instaurarsi di un'economia mafiosa in capo a politici ed affaristi ( parecchi nostrani ). Diciamolo chiaro che dietro ai sedicenti imprenditori tante volte ci sono solo dei farabutti. Sono quelli che sopravvivono poi ad ogni crisi economica grazie ai loro 'giri' mentre gli altri vanno a picco...
Sull'articolo del Direttore vorrei solo dire che il rimedio ( uscire dall'euro e svalutare massicciamente ) ha talmente tante controindicazio ni da essere comunque solo un palliativo, un prodromo ad ulteriori e lunghissimi sacrifici senza l'aiuto ( sia pure leonino ) della BCE. Non sono ci rimedi a 'costo zero' per questo inizio di millennio.
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# andreatallon 2013-02-25 11:09
Speriamo che nicolas abbia raggione .
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# Nahars 2013-02-25 11:50
intanto se oggi le cose vanno come devono andare, ci sarà in parlamento un partito (minimo al 20%) che chiederà il referendum sull'€.
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# Scipio emiliano 2013-02-25 12:30
Rimango esterrefatto da come le persone anche quelle che io stimo per originalita' di pensiero, abbiano il terrore di uscire dall'euro. Lo stesso accade con gli amici e colleghi greci (che in teoria dovrebbero far parte della gente piu' acculturata del paese). Nessuno sembra accettare l'idea che l'OCA e' un profondo misfatto e che la moneta unica senza uniformita' di parametri economici tra paesi e' una forma di colonizzazione da parte del paese centrale nei confronti dei paesi perifici.
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# ares 2013-02-25 13:47
Infatti, interessante sputno di riflessione...visto che norme europoidi così stringenti soffocano l'Italia che pur essendo un paesello disperato ha certe risorse ancora intonse...come fanno a stare a galla e rispettare in pieno tutti i parametri europei stati come Romania, Bulgaria, paesi baltici e Polonia?
Sarà solo certa sovranità monetaria o...in questi casi è lecito "taroccare" per questi dementi europeisti?
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# giannizzero 2013-02-25 15:14
In genere , le c.d. Democrazie Popolari sono uscite dal Komunismus con pochi debiti strutturali. Addirittura la Romania, se non mi sbaglio, non aveva alcun debito . Ceausescu aveva ridotto i propri sudditi alla fame più nera anche per togliersi il fardello dei prestiti del FMI. E' chiaro che ora c'è spazio per "esporsi".
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# ware 2013-02-25 14:48
Interessante articolo!!

Provo ad aprire una luce sulla "censura impenetrabile che copre la lista delle banche che stanno rimborsando" i prestiti LTRO.

Dai dati di zerohedge (tramite goldman&sachs) sappiamo che tra LTRO 1 e 2 Intesa San Paolo ha ricevuto 36 miliardi di euro, Unicredit 26mld e Banca Popolare Milano 4mld.

Dei 210mld (http://www.zerohedge.com/news/2013-02-22/euro-slides-first-ltro-2-repayment-less-half-expected) restituiti fino adesso 0mld sono venuti da queste 4 solidissimi istituti italiani.

LTRO first repayment: http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2013/01/LTRO%20GS_0.jpg

LTRO second repayment: http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2013/01/LTRO%20GS%201.jpg

LTRO fourth repayment: http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2013/01/LTRO%202_0.jpg
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# giannizzero 2013-02-25 15:29
Se è vera 'sta famosa "prima proiezione", cioè di prevalenza di PD più SEL, Pesce-in-Barile più Kulandre ( dal passato pedofilo, signor Vendolano )- allora le mie tentazioni di ritorno in Penisola saranno rinviate sine die. Me ne staro' in mezzo al sabbione ; sabbione , datteri e ramenghi con le SUV a tutta manetta. Meglio di Vendolano , Bersani e assistere impotenti alla rottamazione economica e morale dell'Italia.
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# aloisius 2013-02-25 15:33
Citazione Catello:
anche qui le matite per votare non sembrano più copiative come una volta.


Giusto, è la prima delle truffe alle quali
stiamo andando incontro.
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# gjovi 2013-02-25 16:32
La Grecia avrebbe potuto e dovuto appoggiarsi alla Russia e uscire immediatamente dalla "zona euro". Evidentemente non hanno gli "attributi giusti". Stessa cosa avviene qui da noi. Ci saranno almeno 5 anni di sofferenza/turbolenza.
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# Vitoparisi3 2013-02-25 17:53
Quando la Merkel impone l'austerità lo sa che i manufatturati tedeschi, in tali ristrettezze, rimarranno invenduti.Al Bilderberg interessa colpire il popolo della chiesa ortodossa, la Grecia, i popoli della chiesa cattolica, et cetera.
I demoni non fanno i propri interessi finanziari quanto invece combattono contro Dio, e causano le guerre che non finiscono, come quelle africane, asiatiche, latino-americane e dell'Isaf-NATO.
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# cgdv 2013-02-25 17:56
Essendo sicuro che non sarà permesso all'Italia di uscire dall'Euro e tanto meno di ripudiare il debito, sono altrettanto sicuro che inizierà il balletto dei voti "responsabili" per permettere il prelievo del "dovuto" dalle tasche degli italiani da parte dei soliti traditori del popolo sotto mentite spoglie. Per qualcuno dei buffoni in gioco, votare "in modo responsabile" i provvedimenti necessari a questo scopo (di qualsivoglia tipo di nuovo governo), significherà come di norma in Italia anche tradire il mandato degli elettori. Purtroppo credo a quanto scritto da Blondet: si estenderà a noi (in un modo o nell'altro) il trattamento riservato alla Grecia. Forse non ci ridurranno proprio esattamente in quel modo, ma senza dubbio andranno giù pesante con una mortifera austerità tesa ad eliminare le sicurezze sociali.
Come osserva @cangrande anche secondo me la cosa è voluta e quindi ci saranno poche vie di scampo. Al limite, se ci sarà qualche imprevisto elettorale, verrà statuita l'impossibilità di governare ed istituito un nuovo governo tecnico.
Giuliano
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# maurico 2013-02-25 18:27
Intanto continuano ad aggiornare i risultati elettorali.
Mi sa tanto che la casta per "fare il bene del paese" INCIUCERÀ una "grosse koalition" come ipotizzato dal nostro direttore.

Saluti
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# rinus 2013-02-25 19:15
Vengo dai seggi del mio comune e mi sono informato con due amici leghisti rappresentanti di lista, erano sbalorditi per il grande successo del M5STELLE.Se la barca affonda bisogna buttarsi ed attaccarsi alla prima cosa che ti sostiene .Beppe ha offerto questo miracolo o miraggio dirà qualcuno.Meglio che niente.Il brutto che i seguaci di Gargamella dicevano tutti compiti che stante cosi le cose, si andrà di nuovo a votare.Si accoppano,senza saperlo, con le loro mani.Riguardo OLLY Rehn ex giocatore di calcio finlandese mi domandavo come sia riuscito a piazzarsi al vertice europeo.Sono grandi bevitori dii schnapps ,questo si.
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# Maurizio Blondet 2013-02-26 08:47
Riguardo OLLY Rehn ex giocatore di calcio finlandese mi domandavo come sia riuscito a piazzarsi al vertice europeo

Azzardo un'ipotesi: Squadra e Compasso?
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# zampano 2013-02-26 22:39
che squadra è il Compasso?
Ah sì, son bravi a fare i triangoli!
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# catwalk 2013-02-25 20:06
da noi nessuno a voce votava pd , tutti erano contro ,mi stupisce molto il suo risultato , le matite che si cancellano poi.....elezioni con la manina dei servizi x me .
Maria
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# nicolas 2013-02-25 21:38
Impossibile non condividere. Ci sono precedenti illustri in fatto di brogli e i maestri nel campo sono stati sempre i comunisti. Ad essere corretti si dovrebbe recitare il primo articolo della Costituzione in siffatta guisa: La Repubblica italiana è fondata sui brogli. Tanto per onestà intellettuale perchè la maggioranza era monarchica in quel famigerato referendum . Poi non ci sarebbe l'angoscia, il senso di colpa per il persistere della disoccupazione.
Il favoloso governo Prodi quando ci butto' nell'euro ebbe almeno un 20.000 schede scoperte taroccate ma nulla si fece perchè lo voleva L'Europa. Insomma quando ci sono delle grosse porcate da eseguire s'ha da fa' vincere la sinistra. Quindi "stamo in campana" e preghiamo per la sorte degli italiani.
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# aloisius 2013-02-25 21:18
Amnesty International denuncia il governo e la polizia greca per torture.
La Gracia è al collasso, ma non lo dicono
perché siamo sotto elezioni, che a quanto pare non sono finite si parla di tornarci!
Nel caso riescano a fare una ammucchiata, pardon, coalizione tra Bersani,Monti Casaleggio&Associati-sopratutto gli Associati, avremo un governo in direzione Governo Mondiale. Ma torniamo alla Grecia:
La Grecia è crollata, definitivamente , sotto il peso dei debiti contratti con la BCE.
Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”. Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rifiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea. Hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose.
Si tratta di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che da padroni della propria azienda sono diventati impiegati della multinazionale bavarese Muller che si è appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi euro sorretta dal credito agevolato bancario, quelli  hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (l’eccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuire davanti alle scuole e agli ospedali
Si tratta anche di due movimenti anarchici locali, che si sono organizzati e sono passati alle vie di fatto: basta cortei e proteste, si va a rapinare le banche: nelle ultime cinque settimane le rapine sono aumentate del 600% rispetto a un anno fa. Rubano ciò che possono e poi lo dividono con la gente che va a fare la spesa. La polizia è riuscita ad arrestarne quattro, rei confessi, ma una volta in cella li hanno massacrati di botte senza consentire loro di farsi rappresentare dai legali. Lo si è saputo perché c’è stata la confessione del poliziotto scrivano addetto alla mansione di ritoccare con il Photoshop le fotografie dei quattro arrestati, due dei quali ricoverati in ospedale con gravi lesioni.
E così, è piombata la sezione europea di Amnesty International, con i loro bravi ispettori svedesi, olandesi e tedeschi, che hanno realizzato una inchiesta, raccolto documentazione e hanno denunciato ufficialmente la polizia locale, il ministero degli interni greco e l’intero governo alla commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea a Bruxelles, chiedendo l’immediato intervento dell’intera comunità continentale per intervenire subito ed evitare che la situazione peggiori.
Siamo venuti così a sapere che il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Scotland, , la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”.
Silenzio assoluto.
Nessuna risposta.
Censura totale.
Nessun candidato alle elezioni in Italia ha fatto menzione della situazione greca attuale.
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# nicolas 2013-02-25 22:02
La politica estera è stata cancellata totalmente dai programmi elettorali perchè lo vuole la Nato. La Grecia ,fino a prova contraria, fa parte dell'estero e i nostri politici sono coerenti perbacco!
Pero' a pensarci bene qualcuno ha trasgredito ed ha preso la Grecia come deriva obbligata se si continua con l'Agenda Monti: Berlusconi.
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# lettera41 2013-02-25 21:58
Forse Sinistra, Bersani, Vendola e Ambrosoli non prevarranno.
Dio c'è!!
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# musicus barocchus 2013-02-25 22:23
Il vero vincitore di queste elezioni e´Napolitano.In una situazione come questa, ideale per l`88enne golpista, il Quirinale potrebbe cogliere l`assist dei mercati,con lo spread che ha quasi sforato i 300, per imporre un altro governo tecnico. Se non altro abbiamo la soddisfazione di vedere Grillo farne almeno una giusta sbattendo fuori da Montecitorio Fini e Casini,Deo Gratias!! La faccia stralunata di Vespa a Porta a Porta nell`´annunciar lo pochi minuti fa´era impagabile.
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# lettera41 2013-02-26 04:51
Che goduria vedere le facce dei comunisti stamattina !
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# Catello 2013-02-26 07:28
L'esito di queste elezioni è stato deciso e attuato nei minimi dettagli, compreso gli alti e bassi dello spoglio delle schede, per distribuire contentini a tutti; mentre per eventuali piccole correzioni che si fossero dovute apportare c'erano sempre le matite cancellabili.
Così si è raggiunto l'esito voluto: tutte le parti in campo hanno perso nel peggiore dei modi. Fermo restando che sarà ancora una volta il PD ad affibbiarci un ennesimo disastroso Capo dello Stato.
E non poteva essere altrimenti data la legge elettorale, che matematicamente non avrebbe consentito la governabilità nel caso i partiti maggiori anziché due fossero stati tre. Mentre con una legge elettorale diversa sarebbe stato trovato un imbroglio diverso, per raggiungere lo stesso scopo.
Ora è chiaro che i dominatori del popolo, in ogni nazione, sono i padroni della lingua e dell'informazione, blogger e troll compresi, i quali agiscono per conto del vero potere, o con la sua tolleranza, nel caso di quei pochi in buona fede, utili a correggere in su o in giù gli esiti elettorali delle le singole forze politiche, per bilanciarle annullarle perfettamente le une con le altre.
Però ora è anche chiaro che è la governabilità in proprio della politica il nemico temuto, del quale il potere finanziario non si fida più, o che giudica troppo costoso.
Forse l'unica speranza rimasta, per non fare la fine della Grecia, è che i partiti non del tutto asserviti al potere trovino un accordo per realizzare alcuni singoli punti di politica economica che traggano rapidamente in salvo l'Italia e gli italiani, a prescindere dal governo o governissimo che ci affibbieranno.
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# raff 2013-02-26 10:07
Citazione Catello:
Forse l'unica speranza rimasta, per non fare la fine della Grecia, è che i partiti non del tutto asserviti al potere trovino un accordo per realizzare alcuni singoli punti di politica economica che traggano rapidamente in salvo l'Italia e gli italiani, a prescindere dal governo o governissimo che ci affibbieranno.


Quale accordo? Questo?

"All'indomani delle elezioni che lo hanno visto cogliere un risultato sorprendentemen te positivo, Silvio Berlusconi ha commentato i risultati e i possibili scenari escludendo in partenza l'ipotesi di un ritorno alle urne (vota il sondaggio).
«Non credo sia utile in questa situazione», ha detto il leader del Popolo della libertà (Pdl). Che poi ha aperto le porte del dialogo a Pier Luigi Bersani e al suo Partito democratico (Pd), in una chiara ottica anti Movimento 5 stelle: «Ora tutti riflettano su cosa si può fare di utile per l'Italia. E la riflessione prenderà qualche tempo». "

Se è così, come pare, Grillo lo aveva già previsto, facendo una lucida analisi antropologica e politica di questa situazione di crisi:

"Faranno un governissimo pdmenoelle - pdelle. Noi siamo l'ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo. Cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto, le nostre stelle: l'acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. Se no la battaglia sarà molto dura per loro, molto dura.

Non riescono a capire, non riescono a concepire. Bisogna che li analizzi psichiatricamen te. Sono falliti. Sono lì da 25, 30 anni, hanno portato il Paese alla catastrofe. La cosa che mi da malessere sono questi milioni di persone che galleggiano nella crisi, che sono stati solo sfiorati dalla crisi, che sono riusciti a vivacchiare a discapito degli altri milioni che non ce la fanno più. Il problema dell'Italia sono queste persone. E finché non gli toccheranno gli stipendi o le pensioni, per loro va benissimo immobilizzare il Paese, ma durerà poco, molto poco questa situazione."
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# Catello 2013-02-26 12:32
Ci sono tre punti in comune tra il programma di Grillo e quello di Berlusconi, tra i quali l'impignorabilità della prima casa.
I grillini si sono già pronunciati dichiarando di accettare i voti altrui per realizzare i propri punti programmatici.
Sono sicuro che anche Berlusconi farà la stessa cosa coi propri punti programmatici. Altrimenti tutto il PDL e la Lega per conservare un futuro politico, lo mollerebbero andando immediatamente ad elezioni anticipate.
Perciò anche il governissimo PD - PDL non si può fare se non abbassa le tasse e non ritratta con la UE.
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# prodigus 2013-02-26 14:42
Hai omesso un passo: "Adesso ci toccherebbero 100 milioni. Non prenderemo soldi, continueremo così."
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# dubbioso 2013-02-26 12:30
2 conti che tutti possono fare ma che nessun mass media ha fatto confrontando i risultati di Camera con quelli del Senato:

i giovani PD-ni tra 18 e 24 anni sono solo il 7% (i 5* invece 41%)
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# senzaesclusiva 2013-02-26 14:44
Citazione dubbioso:
2 conti che tutti possono fare ma che nessun mass media ha fatto confrontando i risultati di Camera con quelli del Senato:

i giovani PD-ni tra 18 e 24 anni sono solo il 7% (i 5* invece 41%)


Ottimo dato...era proprio quello che stavo cercando, grazie!
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# lettera41 2013-02-26 13:58
Comunque vota Grillo e ti trovi Berlusconi al Quirinale.
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# EdgarKhayat 2013-02-26 17:16
La luce in fondo al tunnel altro non e' che il faro del treno che ci sta venendo contro!!!!!
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