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Zapatero ha un problema. E anche noi.
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Sarà interessante vedere come governerà Zapatero la crisi spagnola che avanza. Il presunto boom economico iberico, tutto giocato sull’edilizia, ha prodotto una bolla immobiliare di tutto rispetto e il più grosso deficit dei conti correnti d’Europa. Il deficit commerciale spagnolo è infatti di 326 miliardi di dollari, seguito (indovinate?) dall’Italia con 275, Grecia con 129, Irlanda con 123, Portogallo con 98 miliardi.

Ma se si tiene conto delle dimensioni delle rispettive economie, quello iberico è il più allarmante: il 26% del prodotto interno lordo (1). Di fatto, la Spagna più che l’Italia ha consumato beni a credito. Da dove viene il credito? Dal massiccio afflusso di capitali esteri, specie di banche e di fondi-pensione tedeschi, divoratori dei BOT spagnoli (i «cedula») dal 2005 al 2007.

Il fatto - e il guaio per Zapatero - è che tale afflusso si è del tutto bloccato dall’agosto scorso, ai primi segni del collasso subprime americano. Molto imprese e banche spagnole indebitate si trovano da allora in asfissia di fondi. Senza troppo farsene accorgere, le ha soccorse la Banca Centrale Europea.

Il governatore Trichet - quello che tiene assurdamente alti i tassi e quindi l’euro sul dollaro, a suo dire per contrastare l’inflazione - accetta dalle banche spagnole come collaterale i mutui che le banche iberiche non riescono più a sbolognare ai tedeschi, e in cambio di quella carta fornisce liquidità in euro. Questo aiutino non è contrario alle regole UE, a patto che sia «limitato e temporaneo»; e le banche spagnole (come quelle italiane) sostengono baldanzose di essere in buona salute, meno esposte di altre allo scoppio della bolla americana.

L’effetto è quello, già descritto, dell’aumento della forbice (spread) fra i BOT tedeschi a 10 anni e i BOT spagnoli, greci, italiani. Per ottenere denaro a prestito, noi latinos e le altre cicale della UE dobbiamo offrire interessi più alti, con aggravio dei nostri conti. Ma il peggio è che una caterva di hedge fund speculativi e di banche usuraie si sono buttati su questa frattura per allargarla: vendono allo scoperto («short») i BOT di noi latinos, mentre prendono posizioni «long» (comprano) i Bund tedeschi.

Così facendo puntano su un’ulteriore divaricazione a danno del Club Med, e nello stesso tempo la provocano, rendendola sempre più imminente - esattamente come fece George Soros con la sua speculazione contro la lira. La lira dovette uscire dal serpente monetario, e fluttuare «liberamente», ossia al ribasso, senza che nessun altro Paese europeo muovesse un dito per alleviare la nostra sorte. Resisterà oggi il serpentone dell’euro?

Meyrick Chapman, il capo delle strategie europee della UBS, affetta ottimismo: «Nell’unione monetaria si è investito troppo, economicamente e politicamente, perché la si possa spezzare. Ma i prossimi due anni metteranno a durissima prova la moneta unica, e ci saranno aggiustamenti severi».

Sarà interessante vedere se scoppierà prima la Spagna - che ha un enorme deficit dei conti correnti, ma un debito pubblico ridotto e una adeguata politica fiscale - oppure l’Italia, meno deficitaria dal punto di vista del commercio, ma con il debito pubblico più titanico, oltre 100% del PIL (come la Grecia, a cui ci apparentiamo per qualità della «classe dirigente» e ignoranza della popolazione: una faccia una razza). Sarà davvero interessante.

Perché fra le assurde regole di Maastricht, c’è anche il divieto, per la BCE, di fornire liquidità alle banche che sono «potenzialmente insolventi». E’ possibile che alla fine sia richiesto ai Paesi più grossi (la Germania) di pagare le spese per tutti; il problema allora diventa politico, perché alle formiche tedesche non piacerà pagare per le cicale mediterranee. Difficile capire come l’Europa si comporterà davanti a questa crisi. Anche perché il comportamento della BCE, ossia di Trichet, è una contraddizione in termini.


Essa proclama di tenere alti i tassi primari in confronto a quelli del dollaro (tagliati decisamente dalla FED) per «contrastare l’inflazione», al prezzo di strangolare ogni ripresa economica con alti tassi e perdita di competitività all’export. Ma intanto, è la vera promotrice dell’inflazione europea, per la larghezza con cui fornisce liquidità alle banche europoidi. Tutto sta dunque a capire se le banche sono sane come dicono.

Per ora, e da mesi, raccolgono tutti i debiti e le loro «garanzie» supposte che non riescono più a vendere sui mercati, ossia a rifilare agli ignari risparmiatori, li portano lo sportello di Francoforte, e Trichet, per quella carta straccia, paga euro sonanti, creati dal nulla a miliardi. Fingendo che la carta straccia abbia un valore, Trichet sta ovviamente salvando in grande la finanza a spese dell’industria, gli usurai a spese degli operai. Ma il gioco sta diventando rapidamente criminale, e pericolosissimo.

Le «sane» banche europee stanno addirittura creando obbligazioni garantite da mutui nuove di zecca, senza provare nemmeno a venderle sul mercato; le creano apposta per portarle a Trichet, che gliele cambia in euro. E’ una specie di scandalo Parmalat all’ennesima potenza, messo in atto non da avventurieri, ma dalla Banca Centrale Europea, maestra di moralità per tutti noi (2). Il peggio è che con questo trucco le banche europee si procurano i soldi per sostenere le loro filiali americane, ingolfate fino al collo di obbligazioni subprime, altre CDO (collateralized debt obligations) ed ogni sorta di derivati andati a male e invendibili, anche perché nessuno li compra, non essendoci più un «mercato» per queste cose.

Non essendo obbligate a liberarsi di queste carte ai prezzi di «mercato» (vicini cioè allo zero), le banche europee possono dichiarare che sono in buona salute, almeno migliore di quella delle consorelle americane. E qui, bisogna dire che la banche italiane sono quelle messe meno peggio, per il semplice fatto che Bankitalia ha vietato loro di riempirsi di «investimenti» costituiti da debiti americani subprime e CDO.

Le banche spagnole invece sono quelle che stanno peggio, essendosi gettate, nell’euforia del boom edilizio che faceva aumentare i presunti «valori» collaterali (le case) a «investire» nel disastro americano, oltre che nella bolla speculativa spagnola stessa: accendendo mutui per immobili che valevano come la California fino a pochi mesi fa, e che ora valgono la metà, e i cui proprietari non riescono a pagare i ratei. Si dice che le banche tedesche siano parimenti a mal partito, ultra-esposte in USA: ossia strapiene di «obbligazioni» e derivati che, se dovessero essere valutate ai prezzi di mercato (mark to market) le farebbero risultare in gran parte fallite. Le banche francesi non vanno meglio, come ha dimostrato il buco alla Société Générale, di cui hanno incolpato un giovane trader.

Il fatto è che, grazie all’amica BCE, le banche europee non sono state obbligate né a svendere i loro «attivi» di carta straccia per quel che valgono, né a cambiare comportamento. Anzi, molte di loro continuano ad operare come prima dell’agosto 2007, comprando ancora «attivi» senza senso e facendo ogni sorta di «investimenti» cretini in derivati, tanto la BCE glieli comprerà in euro.

In questa falsa sicurezza («la mia banca è diversa»), industrie europee continuano a investire nonostante i costi altissimi della produzione industriale in Europa (costo del lavoro, aggravato dalle tasse sul lavoro e dai contributi previdenziali sul lavoro) e l’euro «fortissimo» che rende  i prezzi delle nostre merci proibitive.

Nell’insieme, la UE appare quella di sempre: governata da robot che non sanno cambiare rotta nella tempesta. Una grande potenza economica potenziale, che in teoria ha i mezzi (mercato, capitali, consumatori, contribuenti) per prendere la guida della crisi globale con nuove idee - che potrebbero essere quelle di Tremonti - si sta stringendo da sé al collo il cappio dell’euro «forte sul dollaro», e in generale si comporta come se la crisi mondiale non ci fosse. Si comporta come in passato, perché la sua classe dirigente è il passato. Che non vuol passare.

Così Trichet intima (e intimerà sempre più agli Stati, via via che la crisi si aggrava) «rigore fiscale» per contenere i deficit mentre lui provoca inflazione inondando le banche di liquidità creata ex nihilo. Gli Stati cercheranno di obbedire, aggravando le tasse (ricetta di morte sicura, in recessione) ma senza sanare nulla, perché in recessione l’introito tributario comunque si assottiglia, per il ridursi delle attività economiche, delle esportazioni e dei consumi.

Nel frattempo, i sindacati europoidi bloccheranno tutte le riforme (in Italia, primario lo snellimento del parassitismo pubblico), per difendere le categorie privilegiate di cui sono i rappresentanti. Alla fine, anche la leggenda dell’euro forte mostrerà la sua trista realtà. Esso non è e non sarà mai - con questa classe dirigente - la moneta di riserva sostitutiva del dollaro, che le Banche Centrali dei Paesi avvantaggiati dalla globalizzazione (Cina, India, arabi petroliferi) sono disposte a tenere in cassaforte.

Per diventare riserva mondiale, l’euro non garantisce le superiori performances dell’economia europea su quella americana. E difatti, le Banche Centrali per ora tengono euro solo per difesa contro la tempesta in corso in USA. Quando la crisi colpirà l’Europa, e la pochezza dei suoi dirigenti verrà alla luce, l’euro fortissimo sarà finito, chi ha riserve ne fuggirà, e ci toccherà a pagare il petrolio e i cereali con un euro debolissimo, quello che Trichet ci prepara attivamente.

Per questo è interessante osservare come Zapatero cavalcherà questa crisi, anche perché la sinistra italiana certamente lo copierà. Mentre la realtà diventa più cruda, la disoccupazione aumenta, i prezzi salgono e le banche falliscono, quale illusionismo non si dovrà inventare per dire che «fa qualcosa di sinistra»?

L’aborto e le nozze gay sono state un colpo di genio in questo senso, e la sinistra italiota arde dalla voglia di ripetere il gioco: ma Zapatero se le è già «spese». Deve alzare la posta. E come? Lo sta già facendo, in realtà.

Zapatero e il suo partito socialista hanno già lanciato un programma per cancellare dalle strade e piazze di Spagna tutto quel che resta delle memorie franchiste, e già firmano proposte di legge che prevedono riparazioni monetarie per i nipoti delle «vittime» del «totalitarismo di Franco».

Questo sì che è «qualcosa di sinistra», adatto ad accendere le fantasie di una sinistra che non ha proposte reali per affrontare la situazione reale ed attuale, la recessione e il precariato; la sinistra italiota, specie quella arcobaleno, sarà ben lieta di copiare: una reviviscenza dell’«antifascismo europeo», giornate della memoria delle «vittime del franchismo», è un bell’alibi per chi non sa cosa fare dell’oggi, né cosa rispondere alle politiche omicide della Banca Centrale Europea. Niente di meglio, per una classe dirigente volta al passato, che rialzare le bandiere del passato che non vuol passare. Solo che questo gioco - volto a salvare il partito, o i sindacati, o la Casta parassita - è alquanto pericoloso.


In Spagna riapre le ferite di mezzo secolo fa, la guerra civile spagnola del 1936-39. Non è un caso che i vescovi iberici, sotto attacco zapaterista da tutti i lati, abbiano beatificato in massa 489 martiri del terrore comunista repubblicano del ‘36-39 (una beatificazione che Benedetto XVI ha cercato di depoliticizzare). Dall’altra parte, c’è già chi parla di riaprire le tombe delle vittime del franchismo, anzi si stanno riaprendo per seppellire gli scheletri di nuovo, con tutti gli onori dovuti a scheletri antifascisti.

Solo che di questo passo, memoria dopo memoria, tomba dopo tomba, si riapre la ferita che - di comune accordo - morto Franco, destra e sinistra avevano nascosto sotto una amnesia politica generosa e necessaria. Gli etnicismi dei baschi e dei catalani avranno una legittimazione in più, perché furono secessionisti «antifascisti»…
La crisi economica rischia di essere «curata» (o mascherata) dal revival della guerra civile?

Il bipartitismo quasi perfetto uscito dalle elezioni spagnole sembra preludere alla formazione dei due schieramenti storici. La sinistra italiana ha sicuramente il cuore in subbuglio: «Qualcosa di sinistra», finalmente! Speriamo solo che la storia si ripeta, come asseriva Marx, in forma di farsa, che i nipotini assuefatti al telefonino, alla movida e ai matrimoni gay non siano più gli spagnoli duri di allora…




1) Ambrose Evans-Pritchard, «UBS warns euro will be pushed close to breaking point», Telegraph, 10 marzo 2008.
2) Chan Akyia, «Euro-trash», Asia Times, 11 marzo 2008.
3) William Pfaff, «Spain’s unneeded tensions», www.williampfaff.com, 6 marzo 2008.


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Commenti  

 
# Luca 2008-03-10 20:41
Si, pero magari riportiamole tutte le notizie. La Spagna ha un deficit pubblico, l'inflazione galoppa, Zapatero ha introdotto novità etiche, ma diciamo anche che la Spagna ha una crescita del 3,8 (stimata per il 2008 pari a 2,8 per l'incombente recessione) mentre l'italia dello 0,7, che la spagna del terribile zapatero da per ogni nascituro 2500 euro a famiglia, che ha introdotto ammortizzatori sociali per evitare la precarietà, che il PIl ha superato quello italiano e che ha , per km, strade e ferrovie piu numerose in europa. In poche parole, la Spagna rispetto all'Italia è un treno. e mi sembra riduttivo dire che le riforme etiche siano atte a nascondere una mancanza di programma. La politica sociale fatta da Zapatero non ha eguali in Europa.
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# mamo 2008-03-10 20:45
Se avessimo Blondet in Bankitalia invece degli ex alunni pippa dei Gesuiti e gli si dicessero le cose come stanno.. forse potremmo accennare una difesa. Ma poi scatterebbero i collettivi robotizzati con le vecchie accuse di fascita,antisem ita ect.ect. e finirebbe tutto come al solito e cioe´ a puttane. O meglio a transessuali ...siamo moderni noi! Altro che Zapata o Zapatero o cumunque qualunque politicante orfano del sano badile e del carretto di letame.
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# Ennio 2008-03-10 20:49
Quando il Conclave elesse Benedetto XVI le campane di Siviglia hanno suonato prima di quelle vaticane e il cronista televisivo l'ha menzionato furtivamente affinchè chi aveva orecchie da intendere capisse. Siviglia è il quartiere generale dell'Opus Dei di cui Ratzinger è un esponente.
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# Franco M. 2008-03-10 21:03
Intanto negli USA la FED ha preparato un DVD ad uso e consumo del sistema bancario per istruirli sul come fronteggiare la catastrofe www.frbatlanta.org/bank_info/crisis_preparedness.cfm
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# Andrea Taxi 2008-03-10 21:36
\"Deve cambiare il governo Mondiale\" G.Tremonti.
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# Gino 2008-03-10 21:55
Siamo allo stesso livello della Grecia come classe dirigente? Non direi proprio. La Grecia nel 1999 si è rifiutata di partecipare all'ignobile aggressione militare alla Jugoslavia, e oggi si rifiuta di riconoscere il Kossovo. Mica come i servi italiani!
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# Bruno S. 2008-03-10 22:55
Zapatero come Zorro L
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# Ettore 2008-03-10 22:57
Io in Spagna sono di casa (mia moglie è di lì) e posso testimoniare di persona la follia di Zapatero e della cricca che lo appoggia nel voler riaprire vecchie ferite. Si vuole rivangare un passato che per fortuna della Spagna era definitivamente sepolto, con buona pace veramente di tutti. Franco Fu sicuramente un grande, basta consultare il sito della Fundacion Nacional Francisco Franco, ma ancora meglio è visitare la Valle de Los Caidos dove volle sepolti insieme i Caduti di entrambe le parti. E fu lui ad avviare la democrazia facendo tornare il re. Cose assolutamente impensabili qui da noi. Zapatero per motivi di bassa e oscena cucina politica sta riaprendo un vaso di Pandora che porterà male a tutti. E verrà maledetto e ricordato negli anni per questo e solo per questo.
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# Mario Frick 2008-03-10 23:16
Blondet Presidente!
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# Niccolo M. 2008-03-11 00:48
mi scusi direttore, ma in questa Babele di notizie e parole , non ho capito.... la cosa fondamentale ! CHI PAGA!
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# Lapo 2008-03-11 01:36
Tremonti che risolve la crisi globale in Europa con \"nuove idee\"?? Tipo quella di vendere anche le spiagge italiane? Ma andiamo...! :-)))
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# MS 2008-03-11 07:12
comunque vada gli spagnoli non hanno il 50% del paese in mano a mafiosi e camorristi ne' i 20.000 forestali in calabria o i 20.000 spazzini a napoli. il PIL del lombardo veneto e' ancora tra i top 10 europei, ovvio che se si fa la media tirando dentro calabresi e partenopei la spagna ci supera brillantemente. spero che la figura di Franco venga prima o dopo riabilitata come merita. non e' da escludere che in realta' in alto si sia deciso di far secedere catalunya e pays vascos con la scusa di qualche attentato o bomba fomentata dall'anti franchismo. una spagna forte non fa comodo ne' a londra ne' a parigi ne' a berlino.
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# Ettore 2008-03-11 08:50
Volete un paio di numeri per capire come e perchè in Spagna si vive meglio e l'economia tira di più? Lì l'IVA max mi pare sia al 16%, la benzina e il gasolio costano 25 cent di meno (pari a 5oo lire). Mia moglie ha ancora lì una utilitaria ora usata dal padre di cui - in lire - l'assicurazione costava ricordo l'equivalente di 125 mila lire/anno. Mio cognato 8 anni fa con l'equivalente di 170 milioni di lire costruì casa sua, una bella villetta con giardino sulle colline sopra Madrid, in una stupenda \"urbanizacion\". Con tutta la famiglia, non molto tempo fa abbiamo mangiato come porci presso un \"asador\" di quella località spendendo 7 euro in media per ciascuno. Serve altro? Forse questo: secondo il mio commercialista con quel che guadagno qui in italia (tiro la campata come lavoratore autonomo) se fossi in spagna starei veramente bene. Causa? Diversa tassazione.....
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# Giuseppe 2008-03-11 09:00
chiaramento Quando Evans Pritchard questiona il sistema bancario spagnolo e piu importante quello che non dice, a quello che scribbe. In Inguilterra la Banca Centrale, nel suo modo ultraliberale, impone certi controlli e regole; In Spagna no,il Banco di Spagna da patente di corso alle banche. Da noi non c'e legge di usura le ditte piccole/medie sono sotto questo scoperti non autorizzatti dal 27 al 29% commissione sul massimo scoperto trimestrale dal 1.5 al 3% comisione su ricevute/paguero non incassati dal 3 al 5% capacita di tagliare il fido/sconto ai loro clienti in ogni momento ( il contrato serve a nulla) Cioe, Evans Pritchatrd vorrei anche questo per la Banche britaniche tutto qua
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# Massimiliano 2008-03-11 10:38
Zapatero é lí dal 2004 sedendosi su circa 200 morti; se non ci fosse stato l'11 marzo avremmo un governo del PP. Il Governo si é trovato lí senza un piano definito e quindi ha cominciato a \"lavorare\" 4 mesi dopo...intanto, per far vedere che lavorava, diede il permesso ai gay di sposarsi (1ª legge in assoluto del Governo Zapatero)... Economicamente ha vissuto della rendita di Rodrigo Rato (ministro per l'economia nel Governo Aznar e ex presidente del FMI).
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# ugo 2008-03-11 13:19
Me co..ni che casino!!!!E come ce ne usciamo da questo sconquasso che incombe?Con una bella rivolta? O cosa? Mah...
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# Andrea Ventura 2008-03-11 13:45
Nel settembre 2005, recensendo un libro, scrissi fra l'altro una cosa su Zapatero, che non ha perso attualità e che ora, narcisisticamen te, ripropongo qui: \"Con la fine delle culture di classe e delle alterità antagoniste legate al marxismo e al socialismo classico, è rimasta la paccottiglia che \"indirizza\" le varie sinistre europee alla sottocultura del counseling, della \"civil action\" per ottenere risarcimenti miliardari, della medicalizzazion e e giuridicizzazio ne completa dell'azione politica, che si sviluppa e si legittima a causa del malessere da modernità,da traumi da inserimento professionale, da stress lavorativo: il PSOE, a dispetto del nome - Partido Socialista Obrero Espanol - è la grande nave rompighiaccio (guidato dall'efebico avvocato Zapatero con androgina consorte) che ha reso costume legale le unioni omosessuali come primo gesto di politica sociale del governo socialista! Le aule dei tribunali hanno sostituito le piazze gremite di bandiere rosse e la cultura del narcisismo vittimistico la cultura politica classica. Abbiamo guadagnato o abbiamo perso dalla grande confusione indotta dal fatto che il liberalismo di sinistra ha divorato ogni cultura di classe,socialis ta,comunista, e imposto le sue categorie individualistic he ad ogni azione sociale? La cultura terapeutica ha azzerato la sinistra e giuridicizzato il suo orizzonte: fine della storia (in tribunale)! Evviva !\"
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# Giuseppe Maneggio 2008-03-11 13:47
Ad averne di politici come lui in Italia. Il fatto è che l'ultraliberista sinistra italica non ha un solo centimetro di stoffa di Zapatero. Alla lista delle leggi \"populiste\" eseguite dal governo spagnolo negli ultimi 4 anni aggiungerei: iva all'1% su libri e opere musicali (la cultura deve essere a disposizione di tutti); ridotto l'IVA sui pannolini per anziani e bebé, sugli assorbenti igienici per le donne e sui preservativi visto che sono considerati materie di prima necessità; aumento del salario minimo annuale dai 6.447 euro annui del 2004 agli attuali 7.988; costruzione e assegnazione di case popolari per le famiglie a basso reddito ed incentivo della modalità dell'affitto della residenza rispetto alla compravendita dei locali, tanto con agevolazioni fiscali per i proprietari, quanto con sussidi mensili per i giovani (sotto i 35 anni) che intendono affittare; sono state approvate riforme dedite ad accentuare la natura federalista della Spagna; altra riforma curiosa di Zapatero è quella fatta per i pendolari imponendo la legge che se un treno giunge con più di cinque minuti di ritardo, a tutti i viaggiatori viene rimborsato il biglietto del 100%; riforma della TV. La nostra classe politica è la peggiore d'Europa!
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# Flavio 2008-03-11 14:58
Per Ettore da Vicenza, 8 anni fa i prezzi delle case erano bassi,ma negli ultimi 5 anni sono aumentati del 180% Adesso per comprare un appartamento a Barcellona di 40-50 metri,servono almeno 250.000
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# Luca 2008-03-11 15:01
Quoto: ad avercene in Italia politici come Zapatero Si è mai visto in Italia un leader che difende l'avversario?(Zapatero ha messo a tacere Hugo Chavez che dava del fascista ad Aznar). Si è mai visto in Italia un partito capace di riformare profondamente un paese in soli 4 anni, non solo promettendo, ma anche facendo? Al di là delle considerazioni etiche, Zapatero è anche questo.
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# Alberto 2008-03-11 15:14
A proposito di Banche Centrali e derivati, ho appena letto su Bloomberg che la Fed in america sta per fare una mega iniezione di liquidità da 200miliardi di dollari !! Questa iniezione ha 2 carateristiche: 1) la Fed accetterà come garanzia i mitici derivati che ormai non valgono una pippa (compresi quelli garantiti dai subprime!!!) 2) le aste per beccarsi i dollarini saranno settimanali e questi vanno restituiti a 28 giorni invece che il giorno successivo. Per fare questa bella operazione (direi disperata oramai) hanno istituito per l'occasione il nuovo \"Term Securities Lending Facility\" che si occuperà di queste aste settimanali. In questa storia hanno coinvolto la BCE e la Banca centrale svizzera. Questa operazione mi sembra come cercare di rianimare un cadavere dopo un giorno con il defibrillatore. Cioè 200 miliardi di dollari non si possono neanche immaginare, certo che la Fed farà presto a crearli dal nulla, un bel uno due sui tasti di un PC ed ecco a voi i dollarini! Ecco perchè c'erano i rumors sul taglio nuovo dei tassi, addirittura al 2%. Le borse europee dopo sta notizia stanno decollando!!
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# Flavio 2008-03-11 15:52
Perché avete scritto solo la metá del mio comento originale? ---------------------- Rispondiamo a lei, rivolgendoci a molti altri lettori. Alcuni commenti non arrivano interi per un bug del programma. Stiamo valutando oltretutto se togliere questo strumento: molte persone se ne approfittano, riceviamo insulti e al primo disguido i commentatori si scoprono per quello che sono. E' una perdita di tempo ulteriore per noi. E leggere certe cose è veramente scoraggiante. In ogni caso alcuni commenti arrivano troncati/spezzati per un problema che dobbiamo ancora risolvere. EFFEDIEFFE.com
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# Flavio 2008-03-11 16:08
Grazie per la celere risposta alla mia domanda. Volevo tra l'altro farvi i miei complimenti per il nuovo sito e per tutto il lavoro che fate. Se anche alcune persone vi insultano (la madre degli stolti é sempre incinta purtroppo),molt issimi dei vostri lettori vi apprezzano e stimano,non scoraggiatevi!! P.s. Vorrei comprare alcuni libri,che peró sono ancora in Riassortimento; visto che é circa un mese che aspetto,gradire i sapere quando arriveranno nuovamente. Grazie di nuovo. ------------------- Ci mandi una mail con il dettaglio. EFFEDIEFFE.com
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# Stefano 2008-03-11 17:03
Spero davvero che non toglierete i commenti. E' interessante leggere commenti di persone con punti di vista differenti, da destra a sinistra. Ed e' incoraggiante che anche partendo da punti di vista politici molto diversi si possa comunque discutere civilmente. Poi, purtroppo, i deficienti che sanno solo insultare si trovano ovunque.
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# Ivan 2008-03-11 19:39
Per me, l'unica cosa positiva che ha fatto Zapatero, è stata quella del ritiro immediato dall'Irak. L'aver difeso Aznar, il più amerikanista di tutti i politici spagnoli, dall'attacco di Chavez, non mi pare un'azione degna di essere ricordata.
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# Luca 2008-03-11 20:24
Non è la difesa del tipo di persona. E' l'atto in se di difendere un avversario politico, cosa che in italia sarebbe impensabile. Immagina Berlusconi davanti alla Comissione Europea ,la quale sta insultando Prodi (o viceversa), che lo difende. In italia non si ha questa concezione della politica, questo rispetto per l'altro.
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# filippo 2008-03-12 11:03
Direttore, sorvoli su questi ignoranti e stolti e continui con questo lavoro che e' veramemte prezioso.Tanti auguri.
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# Barbarigo 2008-03-17 00:05
Sono uno che ha cominciato a lavorare nel 1968 a 14 anni come garzone di un fabbro. I corsi di formazione professionale allora consistevano in calci nel sedere e qualche scapaccione, a 18 anni ho preso la patente C e ho cominciato a fare il camionista senza rimorchio. A 21 la E e fino ad oggi che ho 54 anni,la mia vita è stata lavoro e sacrifici per costruire la casa e per mantenere la famiglia, in casa facciamo sempre economia ora sul centesimo e prima sulla lira. Be direte, come tanti altri che c\`è di straordinario? Nulla, però quando sento un Letta che da Santoro dice che le tasse in Italia sono alte perchè siamo un paese di cicale, io dico a quel p....di m.....che è fortunato perchè se quella sera fossi stato presente a quella trasmissione gliela facevo vedere io la cicala. Ma come si permette cicale saranno i suoi accoliti facenti parte della casta di parassiti sanguisughe alla quale lui appartiene. Comunque il mondo gira e anche io giro chissa mai di trovarmelo faccia a faccia qualche volta, solo per mostrargli le mani e le braccia di una cicala che da 40 anni si spacca la schiena per mantenere lui e tutta la razza sua. Scusate lo sfogo.
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