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Nella trappola della stupidità terminale
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Con il crollo della Bear Stearns, una delle più colossali banche della globalizzazione, non sono più ammesse illusioni: è il nuovo ‘29. Moltiplicato però, in rapporto con il titanico moltiplicatore del debito (leverage) che la deregulation totale ha consentito ai predatori d’azzardo (1).

Adesso probabilmente sarà Lehman Brother a seguire Bear Stearns nel precipizio del nulla. Seguiranno «Fanny Mae» e Freddie Mac, le due agenzie semi-governative inventate durante il New Deal, che «garantiscono» il 60% del mercato dei mutui, pari a 11 trilioni di dollari (il PIL americano è sui 15 trilioni).

Quanto alle assicurazioni «monoline», che garantiscono i titoli di debito emessi dai municipi, Stati e contee americani, le loro azioni hanno perso il 90% dall’autunno: presto anche il mercati dei debiti pubblici locali, 2,6 trilioni di dollari, svanirà in una nube d’insolvenza: le autorità locali non avranno i mezzi per far funzionare scuole, servizi, ospedali, per assistere i poveri che cresceranno a milioni. I fondi pensione dovranno liquidare i loro portafogli azionari a mercato precipitante, azzerando le speranze di serena vecchiaia per altri milioni di persone.

Nel ‘29, la catastrofe fu molto meno rapida: fallirono 4 mila banche, per lo più piccole, e la cosa durò anni. Oggi la Union des Banques Suisses, è già nella morsa del crollo americano, prima ancora che Bear Stearns, la peste si espanda nel mondo fulminea. Alcune riflessioni si impongono.

La prima: gli Stati Uniti, e il loro «liberismo» propagandato come promotore di prosperità diffusa, hanno provocato i più gravi e ricorrenti danni economici della storia del mondo. La crisi del ‘29, che si trascinò fino al ‘39 quando la seconda guerra mondiale assunse il ruolo di «grande consumatrice» (di uomini, materiali e capitali), nacque in USA per le stesse identiche ragioni che hanno provocato la crisi incombente: deregulation, assenza di ogni controllo, vendite allo scoperto, corsa all’indebitamento di enti e famiglie, «creatività» finanziaria di Wall Street.

Lo hanno rifatto, ripetutamente, più volte: tutti sordi, economisti da cattedra e strateghi di Borsa, all’esperienza passata del distruttore americano. E tutte le volte, l’intervento pubblico, ideologicamente rigettato quando si trattava di privatizzare i profitti, fu invocato ed ottenuto dagli speculatori nel momento di rendere pubbliche le perdite loro.

Nel 1984 la Continental Illinois, che aveva puntato sul boom petrolifero del Texas proprio mentre stava esaurendosi, fu salvata con una iniezione di 4,5 miliardi di dollari. Nel 1998 il fondo speculativo Long Term Management Company, creato da due economisti-Nobel che sperimentarono le teorie per cui avevano ricevuto il premio, fu parimenti salvato dalla Federal Reserve e da un consorzio di banche: le teorie «razionali» premiate si rivelarono fallaci quando la Russia di Eltsin, saccheggiata dal capitalismo terminale, si rese insolvente.

Già allora la rovina coinvolse i BOT italiani e quelli spagnoli e danesi. Di mezzo ci sono state bancarotte argentine, thailandesi, messicane, indonesiane, indotte dai capitali roventi in cerca di profitti irreali in quei Paesi «emergenti». Come nulla fosse. L’ideologia liberista fu resa ancor più globale - interdipendenza totale delle economie nazionali, nessun dazio, nessuna paratia stagna contro l’alluvione americana.

Se ci sarà un futuro, gli storici del futuro racconteranno la triste storia di quando nel mondo «comandava» la più idiota delle superpotenze bottegaie mai apparse, la cui sete di profitti indebiti (tali sono quelli finanziari, se non  lubrificano l’economia reale) ha oscurato ogni intelligenza ed ogni memoria. Si dovrà descrivere il liberismo planetario senza regole come l’epoca in cui chi guidava le cose pubbliche perse ogni senso di responsabilità, divenne un potere puramente criminale, volto a scremare profitti dal sangue di centinaia di milioni di lavoratori, di deboli che indebitava.

E non solo in America: la deregulation ha significato anzitutto l’abbandono di ogni dovere di responsabilità da parte delle classi dirigenti; in ogni luogo del pianeta la «privatizzazione» ha significato questo: ciascuno per sé, i meno forti vadano in rovina, a noi ricchi non importa. Questa è l’epoca in cui i popoli sono stati traditi dalla «democrazia».

Lo sapeva già il presidente Andrew Jackson, che disse nel 1828: «Il governo deve essere gestito nell’interesse del piantatore, del contadino, del meccanico, dell’operaio che formano il gran corpo della società degli Stati Uniti. Queste classi sanno che i loro successi dipendono dalla loro propria industriosità e risparmio, e non s’aspettano di diventare ricchi di colpo coi frutti delle loro fatiche. Ma questi sono in costante pericolo di perdere la loro onesta influenza sul potere a vantaggio degli interessi finanziari, che traggono il loro potere da una moneta cartacea che solo loro sono in grado di controllare». Parole inutili.

Dopo la guerra civile, gli interessi capitalistici formarono il Paese secondo i loro desideri, senza incontrare resistenza nei governi. In USA, tra il 1860 e il 1900 la produttività dei lavoratori crebbe di 15 volte (chi produceva per 1.540 dollari nel 1860 produsse nel ‘900 per 25 mila dollari), ma le loro paghe aumentarono nel quarantennio solo di 4 volte. Il salario annuale era di 297 dollari nel 1860, di 384 nel 1870, di 427 nel 1890. Nel decennio precedente il salario addirittura scese, a 345 dollari annui.

Come oggi, anche allora il boom dei capitalisti non fu che questo, retribuzione massima del capitale a spese della retribuzione del lavoro. Da questo deriva il denaro per le speculazioni fantasiose dei capitalisti, che portano a ricorrenti rovine. Questo è il sistema che noi europei abbiamo voluto adottare alla fine del ventesimo secolo - nessuna resistenza contro la globalizzazione ultra-liberista s’è mai alzata dalla «sinistra» e dai sindacati - con gli stessi risultati.

Negli anni ‘30, la resistenza ci fu: fu il «populismo» (2), furono, almeno inizialmente, i fascismi, la cui forza nativa fu nella spinta socializzatrice. Ma oggi, il capitale ha trovato il modo di neutralizzare la volontà popolare degli sfruttati, e l’ha chiamato «democrazia». Una versione speciale di democrazia. Lo ha spiegato Henry Liu, un economista americano di origine cinese.

Ecco la sua citazione (3): «Le elite potenti e privilegiate hanno trovato uno scudo efficace contro il populismo attraverso la strumentalizzazione tortuosa del principio costituzione dei diritti delle minoranze, che originariamente era stato concepito come difesa dei deboli e dei senza-potere. il termine ‘minoranza’  fu originariamente inteso a denotare quelli con meno potere, non quelli in piccolo numero».

Ah già: questi nostri anni di irresponsabilità terminale saranno ricordati come quelli in cui ci si batteva per i diritti dei gay alle nozze, per i diritti degli ecologisti, o dei drogati, o degli immigrati clandestini, per l’eutanasia, per l’aborto, a difesa di speciali «minoranze» le cui rivendicazioni servirono solo ad oscurare i bisogni essenziali della maggioranza popolare, a dividere tale maggioranza con falsi problemi.

Gli anni del capitalismo sregolato sono quelli in cui gli speculatori promossero i «diritti delle minoranze», quelli in cui transessuali travestiti entrarono nei Parlamenti. A tradire la democrazia, applicandola ad absurdum. Mentre gli operai erano pagati sempre meno ed erano sempre più precari. Bravo Henry Liu. Ci sarebbe bisogno di lui in Cina.

Perché nella grande tempesta di idiozia che segna il capitalismo estremo, non bisogna dimenticare la Cina, col suo governo di nomenklatura autodefinitasi «comunista». Il «comunismo» mercantile ha abbracciato la globalizzazione con dissennato entusiasmo, facendosi il fornitore del consumismo americano più cretino. Ha guadagnato montagne di miliardi di dollari, le sue «riserve». A che cosa si sono ridotte le riserve cinesi, in dollari che hanno perso il 50% del loro valore nel giro di settimane, e che stanno per diventare carta verde buona da riciclare o bruciare?

Peter Schiff, l’economista che è consulente di Ron Paul, prevede un collasso totale del dollaro a breve termine come moneta di riserva mondiale (4). La Cina si è legata da sola al destino americano, del suo maggior cliente globale. Gli ha fornito i soldi per comprare le sue merci a credito, e ne ha ricevuto montagne di Buoni del Tesoro, carta da cesso  che ha tesaurizzato. Ora, per salvare i suoi risparmi, tenta ridicolmente di sostenere il dollaro, la moneta del suo nemico teorico nella prossima grande guerra mondiale.

L’economia cinese è tanto incastrata con quella economia americana, che la sta per seguire nel precipizio, come un prigioniero incatenato ad una carcassa di bue obeso e morto. Chi comprerà le sue merci?

L’illusione di aver raggiunto lo status di superpotenza è stata breve: Cina e India insieme, i cui immensi popoli a bassi salari consumano meno di 600 milioni di dollari l’anno (una frazione ridicola del consumo degli americani) non possono certo sostenere la «domanda globale». Questi allievi ingenui del cattivo maestro globale hanno voluto le loro Borse: oggi sono bolle finanziarie gonfiate di valori irreali, che stanno cadendo a precipizio in sincronia con Wall Street.

Per la Cina, il risultato prevedibile sarà una recessione importata, con inflazione congiunta, e disordini sociali delle sue masse mal pagate che hanno appena odorato il falso paradiso dei «consumi» superflui e delle false griffes. La subalternità europea all’ideologia totalitaria ultima non ci stupisce, non più: siamo goym scodinzolanti. Ma due Paesi immensi, che avevano la forza demografica e culturale di imporre un nuovo modello di sviluppo sociale e un nuovo «comando» nel mondo, sono invece subalterni del cattivo maestro planetario.

Infatti, come reagisce Pechino alla crisi? «Dopo una pausa di oltre un anno, il governo ha riaperto la porta della sua Borsa ai capitali esteri, contando così di rialzare i corsi delle azioni in yuan». Ciò, si noti, su pressione di Washington, di «aprire di più i suoi mercati» (5).

Il primo capitale estero cui Pechino ha aperto le porte è il Fondo Pensioni Norvegese, fondo sovrano, in cui sono ammassati gli introiti petroliferi del Mare del Nord. Comprerà azioni a Shanghai negli attuali prezzi bassi, farà buoni profitti e se ne andrà. E’ il fondo più colossale della storia, il norvegese: abbastanza grosso da manipolare i prezzi nella Borsa di Shanghai, proporzionalmente minuscola, a danno dei piccoli risparmiatori cinesi. D’altra parte che fare?

Sono le leggi del «mercato», cui la Cina aderisce. Quel «mercato» che sta crollando sotto i nostri occhi ciechi. Sì, ricorderemo questa come l’epoca in cui comandò la stupidità, e l’irresponsabilità guidò le nostre vite verso la penuria globale di cibo e di carburante, nell’eclisse del buonsenso.




1)  Ambrose Evans-Pritchard, «Bear Stearns exposed as a bank saddled with toxic sub-prime debt», Telegraph, 14 marzo 2008.
2) Un People’s Party esistette in USA fin dal 1891, sin dall’inizio contrastò duramente il capitalismo di ventura in nome di un socialismo nazionale, di cui i detrattori  avrebbero sottolineato in eterno le affinità col fascismo. I «populisti» ebbero molti leader, nessuno riuscì ad imporre una riforma del capitalismo americano, alcuni furono uccisi in attentati. Valga qui, per le concezioni del populismo, la frase che pronunciò William Jennings Bryan, un candidato democratico: «There are two ideas of government. There are those who believe that if you just legislate to make the well-to-do prosperous, their prosperity will leak through on those below. The Democratic idea has been that if you legislate to make the masses prosperous, their prosperity will find its way up and through every class that rests on it ... Having behind us the producing masses of this nation, and the world, supported by the commercial interests, the labor interests, and the toilers everywhere, we will answer their demand for a gold standard by saying to them: You shall not press down upon the brow of labor this crown of thorns, you shall not crucify mankind upon a cross of gold». (Ci sono due idee di Stato. Ci sono quelli convinti che se tu fai leggi per rendere più prosperi i benestanti, la loro prosperità finirà per gocciolare su quelli che stanno sotto. L’idea democratica è che se tu fai leggi per migliorare la vita delle masse, la loro prosperità salirà alle classi superiori che dal lavoro delle masse dipendono. Avendo dietro di noi le masse della nazione, e i lavoratori del mondo, noi rispondiamo alla domanda di un gold standard (che significava: cambi fissi, rigore tipo BCE, unità monetaria di fatto, ndr.) con queste parole: voi non calcherete sulla testa dei lavoratori questa corona di spine, non inchioderete l’umanità a una croce d’oro).
3) Henry C. Liu, «The shape of US populism», Asia Times, 14 marzo 2008.
4) Steve Watson, «Leading economist: dollar faces outright collapse», PrisonPlanet, 14 marzo. Schiff dice: «The decline could accelerate rapidly. The world is still holding a lot of dollars it doesn’t need». Schiff paventa la fuga dal dollaro simultanea dei Paesi con forti riserve (arabi petroliferi e Cina), anche attraverso l’abbandono del legame delle loro monete col dollaro, che sta facendo imbarcare inflazione all’interno.
5) Sally Wang, «China opens door wider to foreign funds», Asia Times, 14 marzo 2008. «The move seems to have renewed xenophobic feelings among many Chinese small investors and some market analysts, who say the move benefits foreigners who can buy Chinese shares cheap, given the current low prices, and sell them later to make profits». Segno che la sfiducia  e il disprezzo della Casta - di ogni Casta locale - dilagano, vero fenomeno globale genuino.


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Commenti  

 
# silvia 2008-03-16 14:35
La casta de noantri farebbe bene a darsi al mutismo,tacere, silenzio monastico quaresimale,dig iuno e nessuna parola,invece con il megafono strillano bestialità in un quadro tragico globalizzato.Il silenzio può far pensare di tutto,può essere protesta,può essere elettivo,rilutt anza,sondaggio migliore delle loro statistiche,può anche dimostrare situazioni inaccettabili,c he si illustrano più di fiumi di parole inutili.Potrebbe addirittura fermare i fiumi di sangue a cui questo assurdo capitalismo ha esposto gli esseri umani,tutto si paga.Le parole sono finite!Tacere è un dono che ci porta vicini a Dio.Le vere soluzioni,in seguito a eventi di tale dolore,arrivano quando meno ce lo aspettiamo,e,ne lla pace del silenzio,si evita di dire sgradevolezze che sarebbe meglio tacerle.Meglio leggere in rete.
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# mamo 2008-03-16 14:38
I norvegesi non sono fessi.Hanno capito che quando gli finisce il petrolio come fanno a pagare il benessere della loro gioventu´piena di droghe? Scelgono la via piu´facile ,come dice il Direttore Blondet,di far pagare il loro welfare ai cinesi. Ma siccome adesso in Norvegia dovrebbe divenire un diritto sposarsi in Chiesa anche per gli omosessuali ed hanno usato la loro ricchezza sostanzialmente per fare schifo,questa manovra non li´salvera´. Se si serve il padrone sbagliato si finisce nel posto sbagliato.
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# Alberto 2008-03-16 14:47
analisi come sempre condivisibile. questa democrazia fasulla che porta oggi a fare sentire trascurate e inutili noi \`famiglie normali\`, dato che questi politici \`moralmente superiori\` pensano solo a devianti a finocchi e a extracomunitari , la plebe del xxi secolo. intanto ci prospettano tempi duri. spero nello stellone italico ma non abbiamo una guida che meriti la stima degli Italiani, temo.
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# Riccardo 2008-03-16 14:52
Agghiacciante prospettiva. Viene in mente il passo apocalittico, dove i mercanti della Terra piangono il passato splendore di Babilonia la grande. Forse siamo lì lì.
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# Andrea Taxi 2008-03-16 15:29
Lasciando perdere il salame, Veltroni è ossesionato da più mercato, più competitività..ieri era a milano e gli ho chiesto cosa significa crescere e competere in un sistema debito.. Ovviamente ha sorriso e i suoi buttafuori mi hanno allontanato..Gli ho detto anche di salutarmi i suoi amici illuminati banchieri.
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# LORIS 2008-03-16 15:52
Vegliamo e preghiamo, perchè non sappiamo nè il giorno nè l\`ora...Leggo nel quinto capoverso che una delle cause della situazione finanziari americana , viene fatta risalire all\` indebitamento delle famiglie. A me sembra di ricordare (sarei lieto di averne conferma), che Berlusconi propugnò rivolto ai cittadini comuni e ai pensionati, la vendita delle case di proprietà, per chi le avesse avute, per dare impulso con la liquidità all\`economia corrente, quotidiana...per aumentare i consumi. Io rabbrividii, e francamente mi sembra che nessuno tornò più su simili indirizzi, forse quel qualcuno fu fatto ragionare. Ma mi sembra sintomatico; come dare 600.000.000 di lire a Mike Bongiorno per passare a Canale5 dalla Rai, dove guadagnava un quinto. Sto\` impazzendo ???
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# Federico 2008-03-16 15:56
Ottimo articolo Direttore. Come sempre non possiamo dire che il dr. Blondet non ci aveva avvisato. Adesso spetta a noi, a ciascuno di noi, provvedere (se ci riusciremo...)
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# pepito sbazzeguti 2008-03-16 15:58
Francoforte è meno cara di delle città del nord .... almeno di parma,reggio,mo dena e di bologna sicuro! esperienza personale .... affitti , trasporti ,cibo .....con 900 euro al mese la 4 settimana la fai allaaaarmmiiii! !!
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# Giovanni Napolitano 2008-03-16 16:02
Ringrazio Blondet per le informazioni libere, ergo obiettive, che ci regala quotidianamente , sperando che i politici che vinceranno le prossime elezioni sapranno sottrarsi dal giogo pericoloso degli americani e cogliere con maggiore rapidità, dignità e coerenza le offerte lanciate dalla Russia di Putin.
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# mamo 2008-03-16 16:10
x andrea taxi Gli dovevi chiedere cosa pensava della crisi del cinema italiano.Sicuramente ti rispondeva con dovizia di particolari e non si sarebbe neanche accorto che lo prendevi per i fondelli:)))
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# Sergio de Biasio 2008-03-16 16:25
E bravo Andrea taxi di Milano..... ti fai buttare fuori dal veltroni in piena campagna elettorale ovvero nell\`unico momento della vita di un \"politico per volontà divina e/o dinastica\" in cui non si butta fuori nessuno .... Dopo le elezioni si, normalmente ci buttano fuori tutti, ma proprio tutti tranne i parenti, i faccendieri e le amichette stile Monica Lewinsky ma in questo momento hanno bisogno di \"tutti\" ed un sorriso ed una risposta in politichese stretto non si nega a nessuno.... Devi averlo proprio seccato......o gli hai chiesto qualcosa che non rientra nel suo < noi possiamo > ...mah! Che sia un segno che i tempi stanno mostrando la cinghia e anche i \"politici per diritto divino e dinastico\" perdono il loro abitaule amplombe elettorale ? Continua così \"Taxi\" .....più perdono le staffe e più mostrano il vero volto e la vera anima..... ...e più ci dimostrano che sono solo spazzatura ( destroide, sinistroide e centroide ) da inviare al primo termovalorizzat ore! Saluti a tutti.
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# Giuseppe 2008-03-16 17:39
a Pepito di Reggio Emilia; qui nel mediterraneo, abbiamo importato l\`inflazione dal nord. ai ai ai¡ ps, mi lo dice come si fa a vincere la lotto? ( siccome lei e un esperto....)
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# Paolo 2008-03-16 17:49
Condivido pienamente l\`analisi economica dell\`articolo, ma non mi piace chi si scaglia contro minoranze che nulla centrano con la plutocrazia che ci governa. Il sistema economico favorisce le aggregazioni di capitali e questo avviene senza regole. Le leadership tecnocratiche che si occupano di finanza posseggono lobby imponenti all\`interno dei governi di tutto il mondo (anche nella comunistissima Cina). Sono loro che vanno colpite, bisogna ritornare ad un capitalismo etico, con regole ben scritte che evitino la \"finanza creativa\" tanto cara al nostro Tremonti. Strade sono già state intraprese (banca etica, commercio equo-solidale) e anche il movimento ecologista al suo interno contiene il virus dell\`onesta davanti agli uomini. Non bisogna buttare ciò che di buono abbiamo fatto, bisogna stimolarlo. E gli attacchi contro le rivoluzioni culturali e le conquiste dell\`ultimo secolo non portano da nessuna parte, anzi sviano il discorso su un\`etica non più condivisibile. Spero che tutti si rendano conto dei veri nemici dell\`umanità, gli speculatori e non i drogati o gli abortisti(magar i fossoro loro quelli che contano nel mondo..si potrebbe cambiare nell\`arco di una notte).
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# Cecilia 2008-03-16 18:06
Adesso tornerà buona l\`educazione ricevuta...tanto tempo fa, che includeva i \"fioretti\" = rinunce. Niente merendine, cellulari, adidas, moncler, playstation i-pod o quant\`altro. Quando ero piccola non esistevano, ma altro sì, e sono venuta su benissimo lo stesso(anche fisicamente)e assieme una solida educazione religiosa, mi hanno dato la possibilità di affrontare certi colpi del destino che non auguro a nessuno. Per molti è arrivato il momento di imparare a razzo a chinare la testa, meglio ancora in ginocchio e a chiedere a Colui che tanta pazienza e amore ha avuto di accettare il nostro pentimento, ma quello vero! Auguri a tutti
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# clausneghe 2008-03-16 18:29
Puntuale articolo del Direttore,come sempre... Sarebbe stato bello chiuderlo con una citazione escatologica Non è difficile trovarne più d\`una che ben si presta a illustrare il futuro che attende \"la forsennata meretrice\" che nella sua ignominia coinvolgerà anche noi...per colpa dei nostri governanti-mercanti \"resi ebbri dalla sua frenetica lussuria\"
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# Matteo 2008-03-16 18:38
I capitali norvegesi sono immensi, provengono dall\`esportazi one di legname e di salmone oltre che dal petrolio. Loro sono pochissimi, nemmeno 5 milioni di abitanti. Faranno affaroni a buon prezzo ed accresceranno il loro potere. Andrea Taxi, il tuo gesto è nobile nell\`intento ma oggettivamente inutile. Questi lestofanti capiscono solo una lingua, quella della fame. Proviamo ad affamarli non andando alle urne. Sogno il giorno in cui a votare andranno esclusivamente i dipendenti pubblici che dovranno tutelare il marciume loro creatore. Se non sarà già stata fatta la frittata e se Dio vorrà quello sarà il momento in cui dovremo guardarci in faccia seriamente.
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# Massimo 2008-03-16 19:21
Personalmente non vado a votare da piu`di 20 anni,ed in ogni caso non sarebbe cambiato nulla,ma se tutti non si andasse a votare almeno una SOLA volta,penso se la farebbero nei pannoloni. p.s. a Pepito vorrei dire che a Francoforte con 900 eurucci non arriva neanche al 15,anche mangiando solo patate e crauti,senza würstel.
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# mamo 2008-03-16 19:33
x Matteo, i capitali norvegesi sono carta. Finisce il petrolio ,finisce la festa. L´unico capitale di una nazione e´la nazione stessa. x Paolo, prova a spiegare il concetto di banca etica ad un tossico con il cervello spappolato:)
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# Andrea TAxi 2008-03-16 19:50
Poi dicono di Berlusconi, dei suoi metodi poco democratici ecc..Ieri Veltroni si è Presentato con 2 pulman Enormi..totale delle persone sopra i due pulman 15..10 erano guarde del corpo. Volevo fare domanda ragionata, ma con la folla entusiasta del suo arrivo, le guardie che lo circondavano sono riuscito solo a dirgli ironicamente:\" W gli ILLUMINATI..CI ILLUMINI\"..\"COSA VUOL DIRE CRESCERE, IN UN SISTEMA DEBITO\"..IL SISTEMA DEBITO VELTRONI..I CITTADINI NORMALI VIENE TOLTA LA POSSIBILITà DI FARE DOMANDE AI NOSTRI DIPENDENTI...IL \"PARACULO\" A PARLATO PER 2 ORE, RICORDANDO IL NAZIFASCISMO,AL DO MORO..ecc..INSOMMA HA PARLATO DEL PASSATO(IN QUARTIERE DOVE LA GENTE NON ARRIVA A FINE MESE).. IL SUO POPOLO MI HA FISCHIATO..forse perkè non ho comprato la maglietta SI PUò FARE a soli 5 EURO? Cera anche PIERO RICCA, per chi non lo conosce quello che ha urlato al Berlusconi :Fatti Processare.
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# Ivan 2008-03-16 20:03
Forse per questo di cerca di \"uccidere\" il creditore partendo dal Tibet?
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# andrea Taxi 2008-03-16 20:05
Questo sono io moralista VS Veltroni portaborse illuminati http://it.youtube.com/watch?v=VvMs9RCg3tU
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# Andrea TAxi 2008-03-16 20:14
Al Bildelberg ho artecipato anch\`io, ho girato il mondo, sono vissuto nella vecchia Urss e in Cina, e non capisco a quale legge fascista io debba il fatto di essere al Corriere (da 41 anni, forse vuol dire qualcosa), Tremonti l\`ho assunto io al Corriere e sono suo amico. E lei a me pare un cretino. (Ostellino) Questa è la risposta di una mia email al corriere contro le critiche a Tremonti..questi sono i giornalisti pagati da noi.
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# Vasco 2008-03-16 20:19
Ostellino è circonciso ovvero appartiene al popolo eletto per chi non lo sapesse !!!! Abbiamo il diritto di sapere quanti sono e fin dove si sono intrufolati. O si vergognano di essere ebrei ?
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# Alessandro 2008-03-16 20:20
Non mi è ancora ben chiaro il motivo per cui l\`ottimo Blondet continua a chiamare \"liberismo\" la triste e demenziale farsa di carta straccia e banche centrali, il cui opposto parrebbe essere unicamente il cosiddetto \"intervento pubblico\". Ma sempre di soldi stampati o rubati si tratta. Strano dunque che le speculazioni finanziarie sulle bolle di credito e sulla fiat money siano state promosse a \"capitalismo\", quando il \"capitalismo\" non prescrive certo di utilizzare foglietti di carta colorata al posto del denaro (non a caso poi ci si lamenta perché con la \"moneta-merce\" non è possibile distorcere a piacere l\`economia per distribuire favori.
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# Roberto Zanotti 2008-03-16 20:41
Articolo ineccepibile Direttore!!!! Sarebbe meglio per tutti che iniziassimo a fare incetta dei nostri risparmi e toglierli dalle banche; metterle in cassette di sicurezza, poiche\` sotto al materasso di casa non sono piu\` sicuri che in una Banca, visti i continui operati di ladri!!!
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# Andrea Taxi 2008-03-16 21:06
Se Veltroni è ha fatto il portaborse al bilderberg Ostellino cosa faceva? Questa gente dovrà chiedere scusa al popolo e agli intelletuali che da anni dicono dei disastri del mondo globale. Si dovranno comprare un villa Bunker.. Un bella Black list contro i cialtroni, contro i profeti dell ideologia che ci sta distruggendo. Capito Ostellino Gira il mondo, parla con il potere e insulta..ovviamente tutto secondo le leggi del libero mercato?!
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# Andrea Taxi 2008-03-16 21:13
Senza Autarchia Europea e moneta sovrana non ne usciremo mai da questa situazione che aimè sta andando sempre peggio. Il Dramma che in Italia, non si vedono persone in grado di portare avanti questo tipo di Battaglia. Tremonti è gia un buon inizio..ma con il salame affianco, e signorine come la Brambilla, farà un inevitabile figuraccia.
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# Movimento dei Lavoratori 2008-03-16 23:14
Sono problemi che nessuno crederà fino al giorno del giudizio, l\`italiano è disinformato da tutto l\`apparato informativo, al momento che si trova faccia a faccia con la verità non può credere a causa della diversità di come gli viene presentato la verità, un esempio pratico è quello dell\`immigrazi one, l\`mmigrato arriva in Italia per volere dei politici e sindacati per fornire la manodopera a basso costo ai compari capitalisti, in secondo luogo mettono l\`italiano in condizioni di lavorare a basso stipendio a meno che non vuole restare disoccupato a vita.l\`immigrato invia i guadagni al suo paese impoverendo l\`Italia, poichè la moneta che esce non esce in forma di scambio, quindi andata senza ritorno, di conseguenza il ns. governo è costretto ad indebitarsi dalle banche per rimettere in circolazione il denaro uscito, indebitandoci ed impoverendoci giorno dopo giorno, l\`italiano non si accorge nemmeno che tutte le case popolari, sono occupate da stranieri, dalle porole di Fini, che ha detto chiaramente che le case popolari rappresentano un deficit, questo significa che un bene che doveva servire agli italiani per pagare un affitto equo si è trasformato in debito, quindi l\`italiano è stato scippato di tutto dallo straniero,nel medesimo tempo deve pagare più tasse per coprire il deficit delle case che doveva essere una grande risorsa. ed ancora ci sono politici comunisti che scendono in campo con lo scopo principale di aiutare gli stranieri, nello stesso tempo ci sono italiani che li sostengomo. POVERA ITALIA Movimento dei Lavoratori - www-patriaepopolo.org
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# GIORGIO SCOTTI 2008-03-16 23:19
Egr. Sig. Andrea Taxi. Anch\`io ero di passaggio da quelle parti dove ha fatto il comi-ci-zio Weltron. Non si trattava certo di una grande piazza oceanica ma di un giardinetto in mezzo a un viale. Quanta gente c\`era effettivamente? Io di passaggio ho visto piu\` o meno 4 gatti soprattutto anziani - ma a loro piace cosi\` tanto prenderla in do c.? - che tipo di gente era? Da dove venivano? Che lingua parlavano? se e\` di Milano passi da me qualche giorno che fondiamo un Blondet Fans Club Milano. Io purtroppo Blondet l\`ho scoperto dopo che si è trasferito nella bucolica provincia di Viterbo (non so se dire beato lui - a me comunque piace molto soprattutto la Maremma). Da parte mia provvedero\` a stampare questo articolo e diffonderlo in fotocopia il piu\` possibile. Mi sono veramente rotto di tutte le fregnacce che vengono raccontate in questa campagna elettorale a perdere..cioè si fa la gara a turno a perdere piu\` voti perchè tutti i competitors sanno che se vincono loro saranno c. acidi. Comunque io a questo punto ho paura veramente che per coprire tutti i loro malaffari faranno scoppiare la terza g.m. - Quella per interdeci già profetizzata da G.Orwell tra eurasia e oceania (prima erano alleati.. ora sono nemici..)
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# Gino 2008-03-17 00:05
A me se il dollaro tracolla,va più che benone. Sto acquistando una fornitura dagli USA e se il dollaro va a 1.80 il mio0 margine di profitto sale sempre di più. Già adesso come adesso le merci americane compreso il dazio e il trasporto sono del 30% meno care rispetto a quelle tedesche. Ciao
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# aldo 2008-03-17 00:22
Movimento dei lavoratori + patriaepopolo = ... c\`è qualcosa che non torna. Comunque nel discorso non si tiene conto degli stranieri che lavorano qui e qui hanno anche la famiglia: quelli i soldi a casa non li mandano. L\`italiano è stato scippato di tutto dallo straniero: tranne quelli italiani per i quali gli stranieri lavorano, quelli invece ci guadagnano. Ad ogni modo, per tutti quelli che ripropongono la ricetta corporativista di Mussolini, sappiate che Veltroni vi ha battuto sul tempo, col \"maanchismo\" e Colaninno e l\`operaio-sindacalista Thyssen insieme in lista.
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# Federico 2008-03-17 00:25
Per Roberto Zanotti: condivido in pieno la tua proposta. E\` giunto il momento di ritirare tutti gli euro che ognuno di noi ha depositato nelle banche e di tenerseli in apposite cassette di sicurezza. Credo che sia l\`unica cosa da fare adesso. Se saremo in molti....
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# gunther 2008-03-17 01:05
confermo che la vita in germania costa meno che nel nord italia. da molti anni ormai. Sin da prima della moneta unica e sicuramente la differenza e\` aumentata con l\`arrivo dell\`euro. Leggere Blondet fa bene!
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# giorgio scotti 2008-03-17 01:27
A proposito della Norvegia. Anni fa quando ancora me lo potevo permettere.. ebbi l\` idea di visitarla. Natura bellissima ma i prezzi erano stratosferici. E\` considerato il paese piu\` ricco d\`europa ma li\` ci si poteva rendere conto che la ricchezza e\` un fatto molto relativo. Li\` i prezzi erano 4-5 volte piu\` alti di quelli Italiani del periodo ed il peggio è che veramente si faceva fatica anche a trovare roba commestibile a parte snacks tipo barrette Mars o Bounty che costavano 20 corone equivalenti allora a 5000 Lire - in Italia allora costavano meno di 1 Euro - ora molto di piu\` pure da noi. La frutta ovviamente era introvabile - l\`unica alternativa era tra McDonalds e Burger King. Insomma una vera previsione sul mondo globalizzato che ci attende. Comunque l\`economia Norvegese è in mano a 2 aziende petrolifere STATOIL e Norsk- Hydro- famosa per essere la produttrice dell\`acqua pesante durante la 2^ g.m. Controllando su WIKI (sanno tutto!) apprendo che nel 2006 le 2 aziende che erano statali sono state privatizzate e fuse tra loro e che nel corso degli anni hanno sempre avuto legami con TEXACO-CHEVRON (Condy Rice!) ed EXXON-MOBIL. Presumo che dietro ai fondi Norvegesi ci sia anche la loro maggiore azienda nazionale e molto probabilemte ancora le suddette sorellone petrolifere americane..
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# maurizio 2008-03-17 02:13
TRAPPOLA DELLLA STUPIDITA\` un bel cacchio!! Loro ci guadagnano sempre come ci hanno guadagnato nel 29,le oligarchie e le banche ci hanno e ci guadagneranno sempre!! Come? Facciamo un esempio che ci riguarda, ALITALIA!! Lo stesso direttore Blondet se ne e\` lamentato come macchina mangia soldi dei contribuenti ma nessuno punta il dito contro la vera causa che e\` wall street e le sue cricche. Se avessero voluto davvero risanarla avrebbero dovuto toglierla dal mercato finanziario, ma questo mai!! Morale della favola la Air France se la comprera spendendo 180 milioni di euro e i giornali sbandiereranno OPERAZIONE DA 1,7 MILIARDI che cifrone diranno!! (180mil.X 160=~1.7miliardi) Air France valuta 160 azioni Alitalia contro 1 delle sue, ecco le svendite di Prodi, 1/160 del valore. E naturalmente con il beneplacito della comunita\` europea. Hanno sempre fregato tutti, con della carta colorata non garantita da niente, con dei numeri trasferiti da un computer ad un altro si sono presi beni e risorse reali!! Un\`altro esempietto e\` bearn stears, se la comprera Jp Morgan con il benestare della Fed! Le banche vengono sempre salvate dalle altre sorelle banche e madri banche centrali, la gente che ha perso casa, pensione e vita puo\` anche crepare. Questo e\` il segreto del capitale!! La magia esiste eccome e le uniche che la possono fare sono le streghe bancarie! E gli stregoni di wall street dei piani alti con l\`aiuto dei loro fratelli con la lampadina. Saluti.
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# giò 2008-03-17 03:32
gente ma in posta i soldi stanno sicuri?è da un mese che ormai non si capisce più nulla!
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# MS 2008-03-17 08:07
ottima analisi di Blondet, ma non sottolinea un fattore base cioe\` che la cina e\` basata in primis su una economia di produzione e non solo di consumo o di rivendita di prodotti altrui. inoltre, cosa piu\` importante, il governo ha ancora piena possibilita\` di manovra sui settori chiave. l\`inflazione reale e\` gia\` alle stelle, si parla di 10% ufficiale ma io vedo un 15-20% reale su cibo affitti trasporti. se anche ci fossero milioni di disoccupati il governo ha il modo di \"integrarli\" come faceva fino agli anni \`90, chiaro che le vacche grasse sono destinate a finire presto ma questo il governo non lo ha mai negato. i cinesi poi si sanno arrangiare come e piu\` dei napoletani, i dati dell\`economia cinese sono relativi ai dati ufficiali ma quelli dell\`economia sommersa sono di proporzioni enormi qua e\` normalissimo pagare sempre in nero e in contanti anche cifre medio alte, chi lo sa\` quanto denaro realmente gira in cina ?
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# silvia 2008-03-17 09:12
L\`economia era una scienza,questa non lo è più,l\`11-9 fu il punto di arrivo al sistema ormai marcio,e non di partenza,per cui\"consumatum est\".Ora bisognerebbe fermare queste persone,compres i i politici che si candidano qui,perchè nessuno propone soluzioni che rivoltino il principio di soldi coi soldi,petrolio con petrolio,consum i e sempre consumi.Non è più tempo ne di cicale e nemmeno di formiche,forse di criceti,di animali che tendono ai letarghi,non può il mondo pagare gli errori delle truffe altrui.L\`unica proposta elettorale normale e decente sarebbe stata quella di proporre un rivoluzionario piano energetico sovrano,invece nulla,anzi,cont inuano a pensare addirittura di costruire case ....
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# Wolf MURMELSTEIN 2008-03-17 10:07
Il problema è che nessuno vuole ricordare che due per due fa solo quattro e non di più. Quando si dimentica questa elementare regola ci si avvia lungo lo scivolo fino a precipitare nel baratro. Sneza andare in Cina: tutte le pubblicità tipo \"compra oggi, pagherai fra sei mesi\" o simili sono una mina vagante per l\`esistenza di tante famiglie. Se si vogliono ridurre le tasse si devono prima controllare le spese e eliminare quelle non strettamente necessarie e poi eliminare le possibilitò di abusi. Troppe spese vengono finanziate con nuovi debiti; chi paga? Se poi la scuola insegnasse a lavorare e non a discutere di \"massimi sistemi\" non meglio precisati sarebbe l\`inizio della risalità.
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# Matteo 2008-03-17 14:06
Per la cina il rischio collasso è reale, più remoto per l\`india. La cina è un colosso demografico la cui esplosione economica non può completarsi, perchè non ha bastante comburente. Ha certo abbondante carburante demografico, ma è destinata a non accendersi, in quanto non plausibilmente inseribile in un contesto di reale bilanciamento tra offerta e domanda di produzione. La democrazia non riesce là a sostituire i bisogni reali e vitali dell\`uomo con bisogni indotti, per la banale causa che là la democrazia non c\`è e non possono permettersela, quindi è un sistema in cui il cancro del capitale che domina monetocraticame nte il sistema, è destinato a divorare non già le masse, ma la struttura che le dirige. Continuando così, la cina imploderà in forma terribile.
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# luca 2008-03-17 15:09
alitaia sospesa x eccesso di ribasso .. -43% .. tutte le banche del mondo in crisi totale ...
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# maria 2008-03-17 15:12
Vero: i prezzi in Austria sono migliori che ... a Padova. Ho appena acquistato un miniappartament o con garage, in zona residenziale a Vienna, pagandolo appena 90.000 euro. Sfido a trovare qualcosa di decente e vivibile a Padova, con lo stesso prezzo ! A mio parere le agenzie immobiliari hanno \"drogato\" i prezzi degli immobili di almeno il 30-40% ! Rendiamo loro pan per focaccia: rinviamo l\`acquisto di case e il più possibile: ne vedremo delle belle ! Vendichiamoci:
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# Marco Z. 2008-03-17 15:13
Come sempre ottimo articolo: il problema è che ormai siamo proprio alla canna del gas. Mi sa che gli \" Illuminati \" e Bush fantoccio ormai si dovranno inventare addirittura una finta \" Invasione dallo Spazio \" , con tanto di UFO fasulli per prenderci per le chiappe, gridare \" allarmi \" stile 11 settembre ed infinocchiare il mondo un\`altra volta per salvarsi le natiche....ma qualcuno si ricorda una buona volta il profetico \" testamento politico \" di Hitler : \" I popoli d\`Europa devono essere considerati solo come pacchi di azioni in mano a questi congiurati della finanza e del capitalismo internazionale !\". Bisogna avere il coraggio di ricordarlo una buona volta. O no?
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# Nicola 2008-03-17 15:51
Hanno smesso di investire in USA Usa, afflusso netto capitali cala a 37,4 mld in gennaio lunedì, 17 marzo 2008 2.34 Versione per stampa NEW YORK, 17 marzo (Reuters) - L\`afflusso netto totale di capitali negli Stati Uniti si è ridotto drasticamente a gennaio a 37,4 miliardi di dollari da 72,7 miliardi di dicembre. Lo riporta il dipartimento del Tesoro Usa. I capitali in arrivo non sono stati sufficienti per coprire il deficit commerciale pari a 58,20 miliardi di dollari.
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# FAbio 2008-03-17 17:39
e intanto McCain canta \"Bomb Bomb Iran..\" Povera gente...
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# nat 2008-03-17 20:05
Spero solamente che Lei si sbagli, anche perchè:\"Spes ultima dea\"
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# Francesco M. 2008-03-17 21:50
Pienamente d\`accordo con W. Murmelstein: \"Se poi la scuola insegnasse a lavorare e non a discutere di \"massimi sistemi\" non meglio precisati sarebbe l`inizio della risalità.\" Troppi giovani ormai se ne stanno imboscati fino a 25/30 senza aver mai provato un LAVORO VERO che non sia nei call centre o al macdonald.
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# steve 2008-03-19 17:14
un incremento sostenibile della domanda aggregata può essere sostenuto solo da un incremento nella produzione. non si ottiene qualcosa in cambio di niente. non un sostenuto incremento nel consumo senza un precedente incremento nella produzione. i tentativi dei goveni interventisti di rafforzare il consumo in risposta alla debolezza eocnomica comporteranno lo scenario peggiore per i consumatori: recessione inflazionistica . perche i politici invocano lo stimolo della domanda/consumo quando c\`è recessione? perchè sono economicamente degli illetterati non pensando al risultato più negativo di lungo termine.
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# MS 2008-03-19 18:20
ieri Wen Jiabao ha detto pubblicamente che il governo e\` \"estremamente preoccupato\" dal fall down amerikano, il che tradotto significa che si stanno cacando sotto. non per niente ha subito parlato di crescita per l\`anno prossimo \"solo\" del 4-5% e messo subito in chiaro che saranno cazzi amari. rimane il fatto che la Cina e\` un paese produttore e in piu\` socialista quindi qualunque cosa succeda i milioni di disoccupati li puo\` riassorbire come si faceva ai vecchi tempi. altra cosa fondamentale, il governo cinese pianifica non solo i piani quinquennali ma anche opere di portata decennale o ventennale e ha gia\` stanziato il budget per molte di esse. e\` quindi gia\` in partenza molto meno esposta a eventi di natura trimestrale o semestrale come lo sono le banche e le societa\` per azioni occidentali. Wen Jiabao ha detto chiaramente che l\`esposizione cinese col dollaro puo\` essere catastrofica, che lo dica in pubblico significa che non puo\` piu\` nasconderlo. tuttavia, la Cina rimane un paese sovrano quindi ha tutti i mezzi per gestire anche un nuovo \`29 e anzi approfittarne, cosa che non si puo\` permettere l\`EU ormai castrata dai burocrati e ridotta a un insieme di protettorati NATO senza il potere di battere moneta o di fissare il prezzo del pane. conclusione : la cina terra\` botta, il giappone e chi come lui non ha risorse naturali non si sa. da tutta questa crisi nonostante tutto la cina ha solo da guadagnarci : perde da una parte, ma puo\` raddoppiare dall\`altra. militarmente e\` semi-circondata (Korea del sud, giappone, taiwan, india) ma l\`equilibrio permarra\` fino a che il dollaro avra\` valore, dopodiche\` si dovranno tutti inchinare a Hu Jintao e firmare vergognosi trattati di cooperazione \"reciproca\" se cosi\` li si vuol chiamare... quando il dollaro varra\` 0.5 euri, ed e\` solo questione di tempo se il trend continua, molte cose cambieranno sullo scacchiere asiatico a partire da Taiwan ma parere mio in modo apparentemente del tutto \"pacifico\". gia\` il D.Lama che minaccia dimissioni e\` una ovvia ammissione di sconfitta politica, che poi Wen Jiabao abbia discusso in lungo e in largo della questione e\` un ovvio messaggio a sua volta all\`occidente e soprattutto all\`america atto a ricordare a tutti chi ha il coltello dalla parte del manico.
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# MS 2008-03-19 19:55
io concordo in pieno con Blondet che nulla succede per caso. questa \"crisi\" e\` stata pianificata da anni e chi tira le redini del sistema portera\` a casa il suo bottino. l\`incognita rimane la cina, apparentemente fuori dal circolo imperialista ma non facciamoci ingannare dall\`apparenza : lo stesso voto di confidenza di Mao Zedong a favore di Deng Xiaoping come suo successore non e\` certo frutto del caso. e da li\` parte tutto : le riforme economiche di Deng sono la chiave per capire la cina degli ultimi 30 anni che da nazione di contadini con le pezze al culo passa a diventare gigante economico con milioni di ingegneri. la politica di Deng Xiaoping e\` a tutti gli effetti anti-maoista e indubbiamente borghese : nei fatti la cina comunista e\` finita nel momento che hanno arrestato la \"gang of four\", perche\` da li\` in poi si puo\` solo parlare di graduale passaggio al turbo capitalismo in chiave cinese, non certo meglio di quello in chiave americana o inglese. il che fu a sua volta una conseguenza dell\`empasse con la russia. ora che con la russia c\`e\` lo SCO le carte in tavola sono cambiate ma la domanda rimane : fa tutto parte di un piano orchestrato ? a mia modesta opinione le carte in tavola non possono cambiare : comunismo e capitalismo sono entrambe creature dello stesso serpente. cambieranno il nome e i modi ma l\`albero cattivo si riconosce dai suoi frutti. molte cose della cina attuale sono buone, altre anche ottime, e per questo spesso la difendo, perche\` nonostante tutto in questo paese ancora oggi anche l\`ultimo dei contadini se vuole puo\` diventare presidente e Hu Jintao e Wen Jiabao ne sono la prova vivente. tuttavia, il loro proposito di creare una societa\` \"armoniosa\" lascia ampi spazi di dibattito sulle loro reali intenzioni per i prossimi anni. sicuramente non vedremo l\`indegnita\` usuraia di stampo americano ma la cina del 2050 potrebbe tranquillamente essere per gli europei qualcosa di perfino ben peggiore dell\`attuale EU. ricordiamoci che perfino gli ebrei di Kaifeng si sono estinti o \"assimilati\", i cattolici e i gesuiti cacciati e perseguitati, i giapponesi sconfitti militarmente, e i russi tenuti tutto sommato fuori dai confini. i cinesi si piegano ma non si spezzano, e dovremmo prendere esempio.
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# frank6 2008-03-22 17:56
Come Rigoletto cantava a Gilda, per qualcuno:e non ti basta ancor..e non ti basta ancor....Qualcuno ha ancora il coraggio di prendersela con Tremonti!!!! Forse l\`Alitalia esiste su marte!
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# WAKO 2008-03-22 19:16
Innanzitutto vorrei esprimere i miei complimenti al direttore che seguo da tempo e trovo sempre efficace ed esplicativo nell\`esporre le cose. Riguardo alla cina, signori la guerra e\` iniziata non e\` quella delle armi ma quella dell\`astuzia... ricordiamoci come inizio\` la 2 guerra mondiale .... dopo una enorme crisi mondiale... la cina da svariati anni investe \"ufficialmente\" circa il 18% del suo enorme PIL ufficiosamente si arrica a circa il 30% in ARMI e tecnologia per recuperare i circa 20/25 anni di gap con le tecnologie militari occidentali il suo esercito di piu\` di 1.000.000 di uomini non serve contro le iper sofisticate tecnologie americane &c. Ma davvero la cina esisiterebbe un attimo ad invadere TAIWAN se non fosse che la flotta americana e\` li\` a fare da cuscinetto ?? Ed allora cosa succede se gli USA di colpo gli fanno diventare carta straccia in mano tutti i dollari che hanno ???? 1) risolvono il problema dello sviluppo in armamenti dei cinesi 2) gli tolgono i soldi per comprare petrolio sul mercato mondiale. 3) Fanno fallire le aziende cinesi riprendendosi la localizzazione della produzione. A proposito il giappone mosse guerra agli stati uniti per motivi petroliferi e risaputo questo no ????? saluti
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# Andrea UK 2008-03-28 18:53
Non capisco in tutto questo discorso cosa c@@@o centra Tremonti...
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