>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

Dentro il superstato, a nostra insaputa
Stampa
  Text size
Se l’orgoglio francese non avesse opposto la sua «eccezione culturale» nell’ultimo negoziato Usa-Europa sulla liberalizzazione degli scambi, sarebbe stato taciuto completamente – e noi non ce ne saremmo nemmeno accorti – un ulteriore passo in avanti del progetto mondialista più grosso, decisivo ed occulto: il Mercato comune Transatlantico, in gergo orwelliano Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). Ossia la creazione degli Stati Uniti Useuropa, con l’inglobamento del nostro continente nel sistema giudiziario, brevettuale, poliziesco americano, compresa l’estrema liberalizzazione finanziaria vigente in Usa.

tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt
È un progetto che l’eurocrazia, con il silenzio complice dei nostri politici, stanno attuando a grandi passi e con la massima discrezione, onde i popoli non se ne accorgano. Esso sarà completato, secondo i loro desideri, nel 2015. Cioè domani.

Un insieme di nuove istituzioni sovrannazionali, come il Consiglio Economico Transatlantico ed altri organismi dipendenti da questo, sarà il nuovo «governo» del super-sistema Useuropa . Non solo sarà ancor meno aperto ai principii democratici della Commissione Europea (vi siederanno rappresentanti non eletti, non vi sarà alcun dibattito parlamentare); sarà sovra-ordinato alla Commissione Europea e alla eurocrazia, prospettando un ancor più avanzato esproprio di sovranità e indipendenza.

Questa nuova istituzione sovrannazionale imporrà la cosiddetta «armonizzazione» di numerosi settori di legislazione vigenti negli Stati europei, ancora deplorevolmente plurali per il mondo degli affari e della finanza, con la legislazione americana: ossia «sotto» di essa.

Ovviamente, attraverso tale armonizzazione pretesamente commerciale, gli Usa influiranno in modo crescente e ancor più decisivo sulle decisioni politiche degli europei. La diplomazia europea sarà ancor più allineata su quella americana; e ciò in modo cogente, proprio come nella costruzione europea, le normative emanate dall’eurocrazia sono cogenti verso e contro le volontà popolari. Basti pensare che per via di «armonizzazione» dovremo accettare le norme alimentari americane che impongono gli OGM, i vitelli gonfiati con ormoni femminili, l’uso di additivi da noi ancora vietati che sono la causa primaria delle mostruose obesità statunitensi; si pensi che la Commissione Europea ha cercato di imporre l’importazione dagli Usa di pollame trattato con cloro per rallentarne la putrefazione, che in Usa è messo normalmente i commercio (per ora, l’opposizione di alcuni governi ha avuto la meglio). E lo stesso varrà per la legislazione Usa sul lavoro (con riduzione delle tutele ai lavoratori), la sanità americana in mano alle assicurazioni private a scopo di lucro, e così via.

Più concretamente:

1) Il mercato transatlantico uniforma tutto ciò che serve alla libera circolazione di merci, servizi e capitali tra le due sponde, naturalmente nell’interesse supremo della «libera concorrenza» e della competitività. Ciò a favore specificamente delle colossali finanziarie Usa, ancor più libere di agire su un mercato più esteso geograficamente e più popolato (l’Europa ha una popolazione più numerosa degli Usa, e mediamente più benestante).

2) La «competitività» così perseguita favorirà le fusioni-acquisizioni da parte delle multinazionali per lo più americane e a loro vantaggio, e a detrimento del tessuto di piccole medie imprese che costituisce il nerbo dell’economia in Europa. Si ricordi che nel 2005 le 500 più grandi multinazionali controllavano il 50% del commercio mondiale: dal 2015 nulla sfuggirà a questo oligopolio globale.

3) Gli accordi transatlantici, per scelta, non armonizzano le norme fiscali né le leggi ambientali, per esempio: il che porta a una concorrenza fra i sistemi legislativi che favorisce pratiche di dumping: vincente sarà lo Stato con leggi ambientali più lasche e fiscalità più «business friendly». Ancora più stringente diverrà la concorrenza verso il basso sui salari, sulla precarietà (pardon, «flessibilità») e sulla salute delle popolazioni.

4) In quanto aumenta ancor più il potere dei mercati finanziari e delle multinazionali sui politici eletti locali, il mercato transatlantico accelererà la privatizzazione di servizi pubblici e della Sicurezza sociale. Il modello vincente sarà quello americano: privatizzazione dell’insegnamento, della sanità e dei trasporti pubblici, sistema pensionistico affidato a fondi d’investimento privati che speculano sulle Borse mondiali, fine della cassa integrazione, eccetera.

5) Tutte le decisioni politiche che stanno portando al mercato comune transatlantico sono prese su consiglio, pressione diretta e lobbying delle grandi multinazionali, che spesso forniscono ai governi gli «esperti» ufficiali. Ciò non senza la slealtà dei politici che noi abbiamo eletto (o che si sono fatti eleggere in liste bloccate): basti dire che quasi il 10% dei parlamentari europei sono membri di una delle lobby che promuove gli interessi delle multinazionali, il Transatlantic Policy Network .

Di nascosto come al solito – la cosa è stata rivelata solo il 14 giugno, durante la riunione dei ministri degli esteri europei – la Commissione Europea ha inserito negli accordi transatlantici con gli Usa un «mandato» obbligatorio titolato «composizione delle controversie fra Stato e privato» (Investor-State Dispute Settlement, ISDS), che dà alle multinazionali americane, in caso di controversie in Europa, il potere di scavalcare i tribunali ordinari – e magari rispettosi della sovranità dello Stato di cui sono parte – per accedere ad «un largo ventaglio di arbitrati» privati, fra cui le multinazionali potranno scegliere quello a loro più favorevole. Una direttiva targata Monsanto.

Una traduzione francese del documento, stampigliato «segreto» dall’eurocrazia, può essere letto qui. È possibile risalire all’originale inglese.

6) Un settore dove l’eurocrazia non ha nulla da imparare dagli Stati Uniti, è quello della sorveglianza, controllo e intercettazione dei cittadini; forse più «avanzata» la nostra. La collaborazione fra Usa ed UE, col pretesto della «lotta al terrorismo globale», hanno già messo in essere accordi di polizia, giudiziari e penali completamente intrusivi della vita dei cittadini; la sola differenza è che il sistema di intercettazione americano, di cui da pochi giorni abbiamo conosciuto le enormi dimensioni, è a senso unico: gli enti di repressione Usa possono ficcare il naso e le antenne su ogni fatto del cittadino europeo, dalle cartelle sanitarie ai conti in banca, dalle telefonate ai dati fiscali fino alle schedature che le nostre polizie tengono su ciascuno di noi, mentre le entità di repressione europee non possono fare altrettanto.

Abbiamo anche saputo che gli europei hanno affidato a Google, profittando della dimensione di semi-monopolio globale che ha preso questo motore americano, la cura di raccogliere, trasferire, utilizzare e vendere i valori aggiunti di tutto ciò che producono nel mondo digitale: in pratica, gli abbiamo messo a disposizione ciò che viene prodotto da cervelli europei, e in cambio gli abbiamo dato il potere di suggerirci i contenuti dei delle nostre cortecce cerebrali associative; di fatto, siamo sempre più indotti a pensare «secundum Google», ossia entro i quadri reticolari che Google ha preparato per noi. Per loro, non ci sono più segreti né commerciali né intellettuali, di cui non possano impadronirsi. I legami tra Google e la National Security Agency, la Cia e l’FBI non sono da dimostrare.

Il peggio è che si è da poco unito a Google Ray Kurzweil, il supertecnico dell’intelligenza artificiale. Entro pochi anni, l’America che conta punta a costituire il «cervello globale» dotato di «coscienza artificiale», che sarà centrato su Google e sui supercomputer IBM «Blue Gene /Q memory enhancement»: a quel punto la subalternità intellettuale europea sarà definitiva, e avrà gli aspetti della schiavitù. (L'Europe en phase finale d'américanisation)

Per il resto, diritto alla vita privata, all’equo processo, al giudice naturale, a veder rispettata la separazione dei poteri, tutto è già stato abbondantemente spazzato via dalla Commissione europea. In base al mandato di cattura europeo, già oggi ciascuno di noi può essere deportato, poniamo, in Polonia o Romania (domani in Turchia), per esservi giudicato, da un tribunale di cui non conosce le procedure e nemmeno la lingua, per fatti che sono reati in quel Paese, e non nel nostro. Domani potremo finire invece a Guantanamo, senza processo e senza avvocato, per un tempo che deciderà il potere esecutivo di Washington.

Di fatto, l’Unione Europea – quella che ci fu fatta passare come una grande unione ideale (Bach, Dante, Dostojevski, Proust...) mentre era uno strumento di burocratizzazione, ora si appresta a diventare un Paese associato agli Usa: nemmeno una stella in più nella bandiera Strips and Stars, ma una entità soggetta, senza diritto di voto, più o meno come Portorico.

La tendenza americana (con la compiacenza eurocratica) è di ampliare la definizione di atto terroristico come volontà di destabilizzare uno Stato o influenzare le sue decisioni: con ciò, il superstato orwelliano si darà i mezzi per reprimere, schedare, negare l’accesso politico e perseguitare nell’intero spazio transatlantico i movimenti sociali, e le forme di opposizione politica e associative che si propongano di cambiare lo status quo, ossia il regime delle multinazionali. Saranno ridotti alcuni diritti elementari alla propria difesa legale, già oggi applicato in Usa: per esempio il divieto dell’accusato di accedere a documenti a proprio discarico, con la scusa che sono coperti da segreto di stato, o segreto militare.

Si noti che l’opinione pubblica viene già preparata, attraverso selezionate demonizzazioni di gruppi la cui «alternatività» non è approvata, a reclamare leggi speciali di repressione. Il 16 giugno i giornali hanno lanciato la notizia seguente: «Forza Nuova al Gay Pride: 7 fermati con materiale omofobo. Gli estremisti di destra volevano distribuirlo al corteo di sabato». Così il Corriere: «Il materiale omofobo, come si apprende, consisteva in circa 90 mila foglietti dalle dimensioni di un biglietto da visita, riportanti da un lato la scritta L’unica famiglia, il disegno stilizzato di una coppia e due bambini che si tengono per mano, e l’indicazione del sito www.forzanuova.org; sull’altro lato la dicitura “Maschi selvatici, non checche isteriche” ed il logo di Forza Nuova».

Se questo è «materiale omofobo», allora significa che non è più ammesso il minimo, e nemmeno il più civile, diritto di criticare l’imperialismo sodomita trionfante, nemmeno distribuendo volantini. La libertà di espressione politica è del tutto azzerata in questo caso. I sette, di cui uno minorenne, sono stati fermati «preventivamente»: per la sola intenzione di distribuire volantini grandi come biglietti da visita. È stato impedito loro di poter dichiarare il loro dissenso alla sfilata degli invertiti, nuovo mostro sacro intoccabile . Sette ragazzini sono stati intimiditi dalla polizia per una intenzione, sono stati trattenuti «fino a tarda notte», e rilasciati dopo schedatura, schedature che serviranno in future persecuzioni. Il tipografo che ha prodotto i volantini è stato denunciato: con tanti saluti alla libertà di stampa. Naturalmente tutto ciò è «legale»: il dissenso politico, anche razionalmente e verbalmente motivato, è già sul punto di essere classificato come «terrorismo». Col Patto Transatlantico, la catena ci sarà definitivamente chiusa attorno al collo.

Su questo sfondo, la difesa francese della «eccezione culturale» è patetica fino al ridicolo. Difende (come?) la cinematografia francese, ma a prezzo di tutto il resto. E il resto è – come spiega persino il progressita «Marianne»: «l’agricoltura, il tessile, i servizi, l’acqua, l’energia, la grande distribuzione, i contratti pubblici, le normative. Il 98% dell’economia. E senza dimenticare le funzioni sovrane dello Stato, perché gli americani chiedono procedure speciali che permettono alle imprese di attaccare gli Stati, quando le regole che stabiliscono non convengono loro».

A questo punto, la difesa della «eccezione culturale» si ridurrà (come forse già è) alla sindacalizzazione degli «intermittents», precari dello spettacolo, in modo che possano divertire i turisti americani e cinesi girando l’organetto per le strade di Parigi.

E noi? Dormiamo. Ci lasciamo trascinare nel collasso della nostra economia nazionale, passivi e disperati. L’amico Enrico Galoppini si chiede come mai, in Tunisia, un venditore ambulante che s’è dato fuoco perché la polizia gli aveva confiscato la merce ha potuto innescare una «primavera araba» col conseguente rovesciamento del regime, mentre in Italia disperati che si suicidano a mazzi, ultimo il fioraio napoletano che s’è buttato giù dagli uffici del Comune che non gli rilasciava un permesso, non suscitano alcuna sollevazione. Galoppini ne trae la troppo giusta conclusione che le «primavere arabe» sono state preparate, favorite e promosse dall’estero e i «dissidenti» selezionati accuratamente dai governi e dai media occidentali, mentre qui non fa comodo che accada nulla. Tutto giusto. Ma vorrei aggiungere anche un altro motivo, che non esclude il primo: la nostra incapacità di unirci, di organizzarci per uno scopo comune. come dice l’inno, «noi siamo da secoli calpesti e derisi/ perché non siam popolo, perché siam divisi». Ognuno chiuso nel suo ottuso particulare, ognuno diffidente del vicino, pronto solo a mettergli i bastoni tra le ruote se propone qualcosa che superi l’interesse privato più microscopico. Basta una riunione di condominio per constatare questo vizio italico nel pieno della sua esibita svergognatezza...

Stavo per completare queste righe, quando mi giunge una notizia che mi smentisce.

Lecce, follia ultrà: scontri allo stadio, in fiamme auto della Polizia

Dal notiziario: «Un fuoristrada della polizia incendiato, diverse bombe carta e due poliziotti contusi agli arti inferiori: è il primo bilancio dei disordini avvenuti fuori dallo stadio Via del Mare, a Lecce dopo la mancata promozione in Serie B dei giallorossi per mano del Carpi. Sono circa 250 i teppisti che hanno preso parte ai disordini».


Mi devo correggere, cari lettori: no, noi italiani siamo capacissimi di organizzarci, coalizzarci ed batterci come leoni in una ben concertata violenza. Basta che ci chiami all’azione qualche scopo futile ed idiota, meglio se abietto.



 

 

 

L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Giovanni Silvano 2013-06-18 11:03
Io non sono convinto come dice il direttore, che gli USA potranno imporre al 100% il loro modello, io penso non avverrà perche il modello vincente è quello europeo non americano.
.....E perche soprattutto l'U.E. dell'Euro è enormemente più forte degli USA, in tutti i campi, tranne quello militare.
Ma anche nel militare il sorpasso potrebbe arrivare in qualsiasi momento, i mezzi non mancano, bastano ed avanzano per farlo, basta un imput di volontà.

Sembra che molti qui non abbiano ancora capito bene che la U.E. in termini di industria e servizi, produce quanto gli U.S.A e Cina messi assieme.....ed allora...' cosa possono imporci incondizionatam ente
?
Nulla.

Come minimo ci sarà solo una maggiore compenetrazione economica tra le due zone, (che c'è già da tempo) noi prenderemo qualcosa da loro ma loro prenderanno molto da noi.

....Un esempio? Il Canada è già passato al sistema metrico decimale sia nelle misure che nei pesi, a quando gli Stati Uniti.....?

Un'ultima cosa infine, negli Stati Uniti, sotto la cenere cova da un po di tempo il seme del separatismo e della disgregazione.

l'Impero dell'Est sovietico si è disintegrato sotto l'effetto della calamita Europa, non è escluso che possa succedere la stessa cosa anche per gli Stati Uniti che sono sempre un pò meno Uniti.

Conosco bene in particolare gli Stati della costa Est del paese e l'attrazione, l'ammirazione, la tentazione di avvicinarsi sempre più all'Europa è fortissima...avvicinarsi ma non per dominarla, ma per copiarla e per integrarsi ad essa in qualche modo.


Occorre capire che piaccia o no l'Europa attuale è di gran lunga l'aerea del mondo più forte, culturalmente, economicamente, tecnologicament e.

Piaccia o non piaccia sta avvenendo quello che qualcuno con insuccesso ha tentato di fare 70 anni fà, creare un'Europa fortissima senza rivali al mondo sotto l'egemonia di un paese gigantesco al centro del sistema.

Le guerre spesso non riescono a bloccare i processi, riescono solo a rallentarne il corso nel tempo questo la Storia ce lo insegna.

L'Europa è un centro economico, culturale, tecnologico titanico, ed agisce come un'irresistibile forza magnetica sul vicinato, abbiamo visto come in poche settimane 24 anni fà si è disgregato tutto l'est europeo.
La stessa cosa potrebbe capitare anche agli U.S.A. che sono ben più lontani, ma nel mondo moderno le lontananze sono sempre meno lontananze.

Come ebbe a dire Andrej Sacharov ai tempi della caduta del Muro. "I frutti di Gorbaciov, potrebbero contenere dei semi velenosi anche per qualcuno che si illude di aver vinto la guerra fredda e di essere al sicuro".

I tedeschi già 4 anni fà, con l'inizio della crisi partita dagli U.S.A. hanno fatto presente agli americani, che non sono più una superpotenza, o quantomeno non sono più la sola.

Con Stima Direttore.

Giovanni.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Alexi 2013-06-18 13:15
Come fa ad essere sicuro di questa visione? E il problema delle materie prime? Lei pensa che visto che una certa visione "illuminata" del mondo è nata in Germania il centro del potere stia tornado li?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2013-06-19 15:39
E' proprio il problema delle materie prime che sta affossando l'America, dove stanno le materie prime??? o per lo meno è uno dei problemi che sta affossando l'America.
Dov'è il forziere del mondo delle materie prime in America??
Il forziere delle materie prime nel mondo è in Euroasia, in Russia per la precisione.
Non te le ha dette mai nessuno Alexi queste, cosa leggi la sera, ancora topolino alla tua età?
L'America deve importare il 70% dell'energia, ovviamente puntualmente è saltata fuori la balla del gas scistoso, ma è tutta una cosa da verificare se ci sarà.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# madmax 2013-06-19 20:32
qual è la finalità dell'offenderci fra noi lettori? grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2013-06-19 00:44
Citazione Giovanni Silvano:
.....E perche soprattutto l'U.E. dell'Euro è enormemente più forte degli USA, in tutti i campi, tranne quello militare.


Affermazione audace se si considera che la UE dell'euro è solo il 25% delle riserve mondiali, per lo più concentrate fra i paesi europei, mentre il dollaro USA rappresenta tuttora il 63% delle riserve ed é la currency di quasi tutte le transazioni finanziarie e commerciali a livello mondiale.
L'affermazione avrebbe un senso se si considerasse Europa non l'attuale UE ma tutto il continente eurasiatico, Russia compresa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2013-06-19 15:42
Io sto parlando di economia reale non di economia cartacea, come produzione di merci e servizi l'U.E. sopravanza abbondantemente U.S.A. e Cina messe assieme.
Magari per motivi tuoi non ti piace sentirtelo dire ma è cosi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2013-06-19 16:01
In tutto il continente euroasiatico la moneta currency è L'Euro, noi le materie prime dalla Russia le paghiamo in Euro e con l'Euro, per cui l'area Euro comincia dalla Manica e fino al mar del Giappone, e copre il 90% dell'Africa.

Non so da dove tiri fuori il tuo 25%, forse da Bolero o Grand Hotel?!

Le balle propagandistich e sono balle, ma le cifre sono cifre, e sono sotto gli occhi di tutti, basta vedere il cambio, nel 2002 il rapporto Euro/Dollaro era 0,84 adesso è circa 1,32.

CIO' significa che in 11,5 ANNI IL DOLLARO SI è SVALUTATO SULL'EURO DEL 63,63%, non è una cosuccia da poco, da dove salta fuori questo 25% dalle carte di Anna Marchi?

Signori E' chiaro che la caduta del muro di Berlino ha sposatato il baricentro del mondo, dall'area Atlantica a quella Euroasiatica, i Russi lo scherzetto lo hanno fatto apposta, difatti angloamericani e francesi hanno semplicemente fatto bel viso a cattivo gioco, nel 1989.

Non vi siete accorti che il baricentro del mondo si è spostato, come potrebbe essere cosi strapotente la Germania riunificata se non fosse avvenuto ciò??????
Il mondo è cambiato dal 1989, se non avete capito questo non capirete mai un tubo del mondo attuale.
Se state ragionando ante 1989, vuol dire che vivete nel mondo dei sogni che fù!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2013-06-19 18:26
"Quantità di riserve [modifica]

Alla fine del 2008, la composizione ufficiale mondiale delle riserve di valuta straniera stoccate presso i forzieri delle autorità competenti, vedevano il dollaro con una quota del 64%, l'euro con il 26,5, la sterlina con il 4,1%, lo yen con il 3,3%, il franco svizzero con lo 0,1% ed altre valute con il 2%.[1]"
(Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_valutaria)

In genere, per questo tipo di notizie mi accontento di leggere Wikipedia, ma noto che a lei piacciono molto i racconti d'avventura alla Salgari, buona lettura.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sigmund2000 2013-06-19 12:06
Insomma siamo noi "europei" che eventualmente assoggetteremmo gli USA..... ho capito bene?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Occidente 2013-06-18 11:29
Il recente episodio avvenuto sulla spiaggia di Formia dove i bagnanti della domenica continuavano a sollazzarsi ignorando la presenza del cadavere di una poveretta deceduta sull'arenile, è la prova evidente della terapia di insensibilizzaz ione delle masse di fronte alla morte attuata dai mass media, cosicché gli stermini programmati ormai da tempo - e alcuni già in essere -possano realizzarsi senza che alcuno protesti. La pecora non si ribella se un'altra viene sgozzata, anzi non se ne accorge neppure e continua a brucare felice. La cosa importante è che tutti bruchiamo felici, da meri consumatori, più inutili delle pecore che almeno danno latte e lana. Gli ideali del civis, della civitas e della civiltas diventeranno concetti eversivi e terroristici da combattere con la repressione più dura. Non servirà a nulla belare.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Sergio64 2013-06-18 11:52
Chi vivrà vedrà... sempre che lo si possa chiamare vivere!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2013-06-18 11:52
Siamo alle solite: quando l'egemonia è identificata nei tedeschi, si protesta. Quando l'egemonismo proviene dagli Stati Uniti d'America, allora gli italiani tacciono, passivi. E lo stesso i francesi. I fiorentini combattevano ferocemente le altre cittä toscane per poi regalare la regione intera ai Savoia; si, regalarsi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2013-06-18 12:46
C'è poco da protestare, tedeschi ed americani sono la stessa cosa.
Anche l'antiamericanism o è sempre stato presente in italia ed anche in Francia.
Il 30% degli italiani che votavano PCI cos'erano se non sfegatati antiamericani?

Solo che noi italiani possiamo essere l'anti-di tutto, ma nessuno ci ascolta perche non abbiamo peso.

I tedeschi hanno perso la guerra come noi, ma hanno sempre goduto rispetto da parte di tutti, già dagli anni 50.....noi NO!
Noi siamo sempre stati gli zimbelli da non prendere mai sul serio, tranne che in qualche partita di calcio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2013-06-19 00:46
Citazione Giovanni Silvano:
Anche l'antiamericanism o è sempre stato presente in italia ed anche in Francia.
Il 30% degli italiani che votavano PCI cos'erano se non sfegatati antiamericani?


Non è esatto, Veltroni e Napolitano sono luminosi esempi di comunisti a stelle e strisce.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2013-06-20 23:50
Si uno è un luminoso esempio stalinista che approvò l'invasione dell'Ungheria nel 1956.
Cosa Racconta????
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2013-06-25 09:50
L'invasione dell'Ungheria (e quella poi della Cecoslovacchia nel 1968) furono "coperte" dagli USA secondo la spartizione decisa a Yalta...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# celligius 2013-06-18 12:40
Ora bisognerebbe rileggere il discorso d apertura al parlamento europeo di Claude Autant- Lara, Strasburgo 1989. Se non l avete ve lo mando.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2013-06-18 13:04
Ecco cosa è valso essere stati governati per anni ed anni da cattocomunisti. Ieri sera mi sembra di aver sentito che qualcuno vorrebbe uscire dall'euro e Letta ha risposto: Ci lasci governare!
Faremo in tempo però per questo ci vuole il periodo che conclude l'articolo, altrimenti siamo per gli americani e per la UE una Cuba, la Isla Bonita: anni di dittautra comunista hanno impedito qualunque progresso per avere in cambio adesso un "gemellaggio" segreto, manco palese.
L'evasione fiscale, il lavaggio e qualunque lealtà abietta legata al denaro, si tratti del paese più socialmente efficace o il più inutile, è realtà. Con la tecnologia ed Internet tutti hanno polizie fiscali telematiche, forse le svizzere saranno più precise delle americane, ma qualunque cittadino alla Mellon, nipote della petrolifera Chevron, impresa come un altra, può sia in qualità di impresario che di play boy, bruciare fortune ereditate da zie morte miliardarie, unico obiettivo del mondo capitalista americano, che alla fin fine è quello che li ha portati, seppur rozzamente, alla nostra invidia ignorante o imitazione. I soldi per gli americani vanno bruciati senza interferenze, anche se provengono dal sangue di qualcun altro.
Se ciò non fosse accaduto, non esisterebbero gli evasori, i paradisi fiscali, gente senza residenza fissa, ma mobilis in mobile. Quindi la soluzione planetaria è solo una: non avere residenza, e questo obbedisce alla legge di qualunque paradiso, compresa la Svizzera: uno chalet alpino, si abita tre mesi, non si paga la tassa di residenza, i soldi si muovono con la persona, ma depositati "off shore". I gay pride a questo servono, alla mobilità. L'ideale è adottare la mentalità svizzera per cui ciò che uno fa del suo denaro, è faccenda assolutamente privata. Però questo potrebbe accdere se se avessimo mantenuto le lire, invece siamo in mano a gente per al quale vige il vecchio detto oligarca: chi ha soldi, fa quello che vuole, e fu così che in tempi non informatici il petroliere yankee accese l'abano dell'antica colonia con un bilgietto da cento, verde per l'ecologia...
I giornali riportano l'ultia vittoria fiscale per l'affamato fisco americano che va a caccia di evasori per riempire casse vuote: il Dipartimento di Giustizia funziona solo per operatrici via Internet che si occupano di lavaggi di cifre enormi di denaro informatico, su dischetto!, attraverso Interpol, che già che c'è nel fiume telematico, è obbligata ad intercettare cittadini normali. La Liberty Reserve è una peratrice esclusiva informatica ma affinchè l'Interpol possa agire ed arrestare i grossi evasori di negozi criminali che operano delitti in transazioni illegali con clientele di circa un milione in sette anni!, in tempi informatici i cittadini normali, che non c'entrano nulla, forse saranno intercettati. Solo che se l'illegalità la commette una potenza o uno stato della UE, allora è altra cosa...
Il New York Times del 10 maggio: la CIA ha dato pronto cash decine di milioni di dollari, stampi freschi, al presidente del pantano afgano Karzai ( quello che prendeva in giro Grillo quando d'Alema andò da lui..) per comperare "coscienze", però senza cattive intenzioni. Purtroppo li si sa come vanno le cose, c'è corruzione, le buone intenzioni di ritirare le truppe ci sono, ma il contribuente americano onesto, come l'europeo, spreca denaro in polizze per la salute, vuole questo, vuole l'altro, allora meglio se ligoda il nihilista niestzchiestian o di Karzai che con cinismo ed innocenza ha ammesso la tempestiva ricezione degli zaini.
Fin qui, vabbè, la notizia la leggi, poi pensi a quello che non dice: i soldi viaggianti in valigie volanti, zaini acchetti di plastica biodegradabili, erano per i capi patchtchun talebani proprietari latifondisti dei campi di papavero, allora è come dire che la fonte corruttiva viene da loro, dopo qualche rappresentante repubblicano si straccia le vesti, fa quello che dovremmo fare noi da anni, e tutto continua come prima, se sotto forma di missioni di pace educative e democratiche, ancora meglio, se progressiste cattocomuniste, fantastico...!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-06-18 13:23
Gli USA hanno messo da tempo le loro zampe sull'Europa: con il piano Marshall, con lo sbarco in Sicilia, tramite il patto di Yalta in Germania che si è americanizzata da quel momento con le prime catene di negozi secondo il modello USA, con la famigerata NATO e le loro dannate basi zeppe di materiale radioattivo e di soldati, con i loro film sempre più violenti, con la diffusione della droga, con le slot machines, i videogiochi, il porno ben confezionato tipo Playboy, con i supermarket e i centri commerciali facendo fallire una miriade di negozi e tramite il loro cavallo di Troya in Europa cioè l'Inghilterra, con il collasso finaziario europeo DECISO NEGLI STATES con la maledetta deregulation, con il FMI e la successiva austerità applicata dai servi fedeli europei
dei vari Rotschifeller, in nome e per i cartelli bancari giudaici a cui la Merkel è prona.
Il saldo legame tra gli USA e la Germania è dato sopratutto dalle cifre dell'esportazione:
DE versus USA 7.6% annuo-USA versus DE. 5.6%.

Per ora il G8 non ha dato i risultati sperati, l'unico accordo concreto pare sia il controllo dell'evasione fiscale, sulla Siria invece un fallimento, che la Merkel ha cercato di rattopare dicendo:" Noi continueremo comunque
a mandare AIUTI UMANITARI(sic) con l'Inghilterra e la Francia (dimenticando i suoi pessimi rapporti con la Russia).
Per il resto è la volontà di applicare il N.O.
il che non sarà così facile, non fosse che per l'altra parte della luna che inizia da dove una volta c'era la cortina di ferro, perché ANCHE quella è Europa, Russia compresa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aalireland 2013-06-18 14:03
Se questo non 'e un segno della fine dei tempi e di quello che ci attende....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Brancaleone 2013-06-18 14:18
Direttore:
ha consigli su dove emigrare? Se ancora esiste un posto?
Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2013-06-19 00:56
Citazione Brancaleone:
Direttore:
ha consigli su dove emigrare? Se ancora esiste un posto?
Grazie


Su Venere, su Marte no l'hanno già occupato!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2013-06-18 14:39
Ho paura che Blondet alla domanda retorica sul perché siamo tutti proni di fronte ai trend in essere la risposta se la dia da solo…citando l'episodio dei giovani di Forza Nuova…. Che fai per cambiare le cose? E dove? E come? Le meccaniche sono ormai partite, e non da oggi, si è visto che funzionavano alla perfezione e oramai si sono affermate. Si cominciò con la legge Reale, poi la Mancino, ora quella sugli "omo" senza che nessuno dicesse né facesse alcunché e ora arriva trionfante tutto il resto. E non basta: la fine degli estremismi politici organizzati, dei partiti stessi come punto di aggregazione (oggi sono solo agenzie d'affari e di collocamento) è stata salutata come progresso. E la tecnologia ci ha messo del suo. Non ti trovi più nella sede di partito, socializzi sul web e ti senti "partecipe". E in piazza non ci vai, non ti conti né confronti. Non basta, sempre la tecnologia è in grado di spiare chiunque e gli spazi e le risorse per farlo sono utilizzate a piene mani. Banalmente riflettevo nei giorni scorsi sulle tronfie affermazioni di certe autorità sulla sicurezza delle città videosorvegliat e. E' un must come si dice ora. "Teniamo tutto sotto controllo". Poi scopri che le telecamere spesso non funzionano affatto o comunque nessuno c'è dietro i monitor. Ma registrano. Va bene lo stesso: il deterrente sta nel fatto che chi delinque sa che lo prenderemo poi comunque. Ma davvero? Intanto non me ne frega niente che prendano il balordo che ha picchiato l'anziana per rubarle la collanina. Voglio che non lo faccia proprio. Non lo farebbe se una volante girasse per il quartiere, ma non si vede invece mai. E infatti il disperato il colpo lo tenta sempre e comunque, alla faccia delle telecamere. Che però sono efficientissime nel controllare assembramenti e gruppetti e nel vedere chi (noto) incontra chi (non conosciuto…per ora). Ma tutti questi uomini in divisa che NON sono sul territorio (ma esistono, esistono…) che fanno? Si occupano naturalmente di noi, nei loro uffici. Un anziano sbirro, tantissimi anni fa, amico di mio padre ad anni di piombo ormai finiti mi disse: "Franco io al posto tuo comincerei a preoccuparmi…" E certo che mi preoccupavo! Anche perché ero ormai da un bel pezzo fuori dalla politica e dai suoi giri. Ma perché avrei dovuto impensierirmi? "Ora c'è poco da fare… e si cominciano a scartabellare archivi e a cercare, osservare, controllare…SCR IVERE…." Che dire? Posso solo concludere facendo qui il verso ad una frase che sentii dalla bocca di Berlusconi ad un suo comizio (e parlava proprio di questo): Saluti Appuntato! E aggiungo di mio: sono proprio qui dove mi vede se vuole farlo con un'approssimazione di un paio di metri. Riesco a vedermi anche io col GPS coi miei pochi mezzi e so che se vuole può anche accendere senza che io me ne accorga la webcam del mio portatile. Quindi le faccio uno sberleffo (e lo sto effettivamente facendo, proprio ora)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-06-18 15:18
http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=302187&rubrica=46231

Pare che anche la Svizzera, dovrà uscire dal suo isolamento dorato subendo il dictat USA,
e più di un gnomo si preoccupa. La sola
fragile opzione rimarrebbe in un referendum popolare, ma non è detto che basti un NEIN.

L' ex ministro della difesa e dei trasporti del Canada, Paul Hellyer ha raccontato come molte delle tecnologie in uso siano state fornite dagli alieni (UFO) cosa che pare in Vaticano sia nota!
Potrebbe ? essere una delle tante campagne di disinformazione in sostegno di Google bluebeam, i palloncini che dovrebbero essere
installati ovunque nel mondo dove la rete internet non arriva, chissà anche sotto terra.
Gli alien dovremmo diventare noi, cioè gli alienati, o meglio raggiungerne la folta schiera.
Da un ricerca su questo tizio, viene fuori tanto altro. Verrebbe da ridere, ma non è il caso, data la matrice psico-satanica alla quale il mondo è soggetto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Francesco 2013-06-19 00:05
Sul fenomeno dei presunti "alieni" consiglio la lettura dell'ottimo saggio del proff. Enzo Pennetta e Gianluca Marletta, che ne disvela con dovizia di documentazione l'origine esoterica, occultistica e in definitiva satanica.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2013-06-18 16:48
Forse è per questo che da poco tempo gli Usa ci hanno permesso di esportare i nostri insaccati negli Usa. Quando lessi la notizia mi venne subito un dubbio e mi chiesi, ma come mai gli Usa tanto attenti a tutto quello che entra da loro adesso accettano i nostri insaccati?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2013-06-18 16:52
Caro Blondet, a parte l'Italia della quale con rammarico forse non vale più neanche la pena di parlare, direi che quello che ci descrivi così opportunamente sarà un altro formidabile passo del programma globale che "stanno" portando avanti alle spalle dei popoli. Purtroppo, ma è una mia opinione personale, qualcuno si ostina a non capirlo e spara a raffica le sue inutili "perle di saggezza" a proposito della mirabile Germania.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# EdoardoCas 2013-06-18 17:16
Ma perchè TUTTI gli stati europei dovrebbero accettare condizioni così vessatorie? Che razza di "pressioni" (leggi minacce) subiscono?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2013-06-18 21:36
Presente quella giostra al luna park? Quella con tanti seggiolini tenuti da due catene che via via che gira sempre più veloce vengono proiettati all'esterno dalla forza centrifuga fino quasi a volare paralleli al terreno? Ecco, gli stati europei sono i passeggeri seduti su quella giostra. Hanno voluto salirci e ora girano: sembrava così bello all'inizio. Ora lo è meno, soprattutto se si prova a scandere. E CHI ci prova?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# roberto_perugini 2013-06-18 17:48
Stimato direttore, stiamo ancora pagando il conto della liberazione? Purtroppo quando un popolo è bue, becero e semianlfabeta queste cose succedono. Il popolo italiota è anche più di bue, becero e semianalfabeta. Coraggio, non se la prenda: abbiamo solo quello che ci meritiamo. Sa bene anche lei che le cose non succedono per caso. Tutto ha avuto origine con l'armistizio di Cassibile, che a distanza di 70 anni non è ancora stato pubblicato. Mi riferisco al cosiddetto "armistizio lungo". Gli italioti non conoscono ancora il contenuto delle clausole segrete. Ma per un complottista non è difficile capire di cosa si tratta. D'altra parte non è nemmeno possibile disconoscere l'intelligenza degli illuminati. Vero che lavorano in segreto dopo avere assoldato miriadi di traditori, ma è altrettanto vero che conoscono alla perfezione le dinamiche psicologiche dei singoli e delle masse. Ogni lotta è impari. Solo con la presa di coscienza, con la consapevolezza e il senso di responsabilità l'essere umano può evolvere e siccome non vedo niente di questo nella società, temo che dovremo rassegarci. Cordialità.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2013-06-23 12:34
Caro Roberto, non è solo questione di "armistizio corto o lungo", sono cose di 70 anni fà ormai passate e trapassate, i problemi dell'Italia, non si possono ascrivere all'ultimo armistizio, i problemi dell'Italia si possono ascrivere solo al popolo italiano.
Il popolo italiano ha sempre avuto questi problemi: di scarsa coesione, di scarsa organizzazzione , di mediocrità, di corruzione dilagante, di scarsa personalità ed autostima, di meschinità, di vedute corte, tutti problemi
di cui l'Italia soffre da non meno di 1.500 anni.

Si è sempre costretti a prendere a punto di riferimento i tedeschi, ma non si può fare a meno di farlo: anche loro hanno firmato una resa incondizionata nel 1945, ma mi sembra che la loro posizione nel mondo non sia nemmeno lontanamente come la nostra.
Per cui alla fine cosa conta?
Per cui alla fine, alla lunga cosa viene fuori di un popolo?
Vengono fuori le sue qualità o le sue non qualità!
Purtroppo bisogna dirlo il popolo italiano tranne qualche singola eccezione è noto per le sue non qualità, è per questo che siamo irrisi, derisi, persino apertamente disprezzati......è questo il motivo, non per quel pezzetto di carta firmato da un disgraziato badogliano nell'agosto del 1943, quel pezzetto di carta di per se stesso ormai non conta più niente: ma viene sempre idealmente tirato in ballo per via dei deprecabili ed attuali problemi nazionali.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-06-19 09:08
Citazione Francesco:
Sul fenomeno dei presunti "alieni" consiglio la lettura dell'ottimo saggio del proff. Enzo Pennetta e Gianluca Marletta, che ne disvela con dovizia di documentazione l'origine esoterica, occultistica e in definitiva satanica.



Già fatto due anni fa, lo consiglio anch'io, comprese le altre interessantissi me pubblicazioni di questi due proff.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-06-19 09:31
roberto_ perugini

"Ogni lotta è impari".

Se fosse così, mezza storia, quella fatta
dai santi, dai martiri e dagli eroi più o
meno conosciuti, sarebbe tutta da riscrivere.
Loro la presa di coscienza, la cosapevolezza
e il senso di responsabilità l'avevano, mossi
da quella Fede che tutto può.
Chiunque lotti con coraggio, mosso dalla irreprimibile spinta alla verità e alla giustizia e alla carità, non può che avere quella Fede, che prima o poi un seme attechisca e ne nasca una pianta che rivolti tutto.
"Chi combatte può perdere, chi non combatte ha già perso"
Bertold Brecht
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BULEGH 2013-06-19 10:04
Non vorrei sembrare eccessivamente pessimista, disfattista, populista, se non addirittura neonazista, ma quanto sostiene l'abbronzatissima ministra Cécile CulAnche, a parole e con i fatti, dimostra di non possedere quella dose minima di semplice intelligenza che qualsiasi funzionario o alta carica istituzionale dovrebbe avere, persino nell'attuale governo SS (Sobrio e Solido - o viceversa) di mister ErRicco ALetto.
Come mai?

Anzitutto perché auspicare e concretamente facilitare ulteriori immigrazioni, regolari o clandestine - poco importa -, in questa semidevastata penisola di pagliacci, burattini e lustrachiappe ... NON servirà affatto a dar loro maggior benessere socioeconomico, ma solo (al massimo) la possibilità d'aggregarsi alle numerose orde qui già ospitate sotto i ponti ... in concorrenza con i campisti ROM!

Con le sue iniziative, l'abbronzatissima ministra Cécile CulAnche, in realtà dimostra di non avere nemmeno una dose minima di buon senso pratico (lasciam perdere quello etico-morale), giacché, piuttosto che aiutare coloro che fuggono dal nord Africa (per esempio) per trovare migliori condizioni di vita, orbene, così facendo, la ministra si rende COMPLICE CONNIVENTE dei peggiori DEMONIACI criminali del neocolonialismo mondiale: ossia dei produttori e mercanti d'armi, spacciatori di droghe varie e gratuiti OGM, trafficanti di schiavi e terroristi, stipendiati e manovrati dagli eredi principi arabi sauditi e quatarristi, dedicati alla salvezza delle democrazie altrui, specie in Siria e in mezzo-oriente, speculatori bancari e finanziari immolatensi per la salvezza di Wall Street, del FMI, parte dell'ONU etc. insomma da coloro che da tempo immemore sono esclusivamente dediti al benessere dei popoli della Terra, ma soprattutto dell'Africa, e non solo.

Ripeto: costei, con la sua pubblica condotta, ne è COMPLICE e CONNIVENTE.

La ministra, avendo rapidamente capito i requisiti e i miracoli dello jus soli, e quindi subito adottato i salvifici trucchi dei mestieranti della politica professionista, ha fatto carriera e magistralmente ottenuto gran successo e visibilità;

a Lei, in realtà, dei suoi simili o di altra etnia ... NON gliene FREGA NIENTE,

Sissignori, in realtà NON gliene FREGA SINCERAMENTE NIENTE!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2013-06-19 16:51
Credo che sia vero che alla ministra di colore non importi nulla e mi permetto di collegare il concetto attuale al fatto che per l'America l'europeo è come la riserva indiana, in via d'estinzione.
E sorprendente fino a che punto la società alla quale appartenne il genovese doc C. Colombo somigli a questa globale d'oggi. Dopo 500 anni la natura del sistema economico che sostiene il potere è intatta, ciclica e perentoriamente causa di stragi di persone, di razze.
Non è quindi la prima volta che qualcuno trasferisce i propri pregiudizi ( se Obama è abbronzato qui doveva esserci una pari, per regola) agli altri che vivono nel pianeta, quando è ora di fare denaro, la violenza e la mancanza di scrupoli ( perchè il linguaggio adoperato da certi ministri è tale) fu ed è moneta comune in qualunque società europea di allora.
Dante chiamò Genova la patria piccola di Colombo, quella "senzavergogna" perchè a differenza di Firenze e Venezia, i genovesi seguivano solo il mercato, al punto tale che non batterono ciglio nell'approviggionare le truppe mussulmane che conquistarono Costantinopoli.
Noi europei potremmo essere idealmente come Colombo lo "straniero" a capo della flotta dei Re Cattolici. Colombo fu visonario, ambizioso, abile negoziante, ingiusto con i subalterni, ma fedele ai valori della famiglia, specie la sua numerosa. Pur di raggiungere il suo fine, manomise per despistare tre volte il diario di bordo, è fuori dubbio che i nativi al suo arrivo vissero un dramma maiuscolo.
Quei mondi con tutte le imperfezioni possibili si convertirono per mano europea, in un inferno vero. Si calcola che 300.000 nativi dell'etnia Taini in Ispaniola , dichiarati sanissimi di corpo e di mente, nonchè formidabili, appena arrivato lui, un terzo della popolazione morì e dopo 30 anni si estinsero. L'invasione europea significò la sentenza di morte e l'estinzione della cultura americana, ma non importa che siano spagnoli, qualunque altro avrebbe fatto uguale , lo fecero per un mucchio di fattori che sono consoni nella mentalità sostenuta da superiorità tecnologica. Purtroppo l'europeo si stà estinguendo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# lyapunov 2013-06-19 17:54
La sofferenza che precede il crollo di un sistema politico economico è sempre stata una tragedia ricorrente nell'umanità.

Purtroppo sembra che tutte le culture finiscano per autodistruggers i o per un evento naturale o per difetti intrinseci.

Forse culture molto più evolute della nostra sono scomparse in tempi antichissimi.
L'archeologia ufficiale ha pochi millenni di scarsa visibilità ma ci sono strani ritrovamenti archeolgici che vengono nascosti perchè la loro datazione risale a periodi troppo remoti qundi vengono censurati.

Nessun sistema politico economico sociale è perfetto.
Credo che anche i sistemi più raffinati inciamperanno prima o dopo su se stessi.

Se si verificasse una grossa tempesta solare (in media ogni 150 anni succede e ormai ci siamo rispetto all'ultima a metà 1800 circa) probabilmente tutto il sistema elettrico ed elettronico collasserebbe, compreso quello militare. Satelliti e droni cosa farebbero se esposti a tali intense radiazioni?

Inoltre molte centrali nucleari fuori uso anche se disattivate avrebbero in ogni caso necessità di energia elettrica per garantire un raffreddamento minimo, anche a riposo, ma in sua assenza e senza una rete elettrica di trasporto, andrebbero in fusione.

Basta moltiplicare Fukushima per n volte e doverne gestire n e non una sarebbe molto diverso.

Quante non lo so ma la fisica se ne frega di USA, EUROPA,RUSSIA, CINA, GIAPPONE... e sarebbe finalmente l' azzeramento di tutto per qualche millennio.

Credo che anche i governi potrebbero fare poco, magari vivere nel sottosuolo o forse fuggire nello spazio.

Forse è già successo nel passato. Magari anche in altri universi.
Tutto ha un inizio e tutto ha una fine.

Non c'è niente di nuovo sotto il sole ed anche il sole è un inezia rispetto all'universo.

Anche il sole ...... ha una fine.

Speriamo e preghiamo che gli intelligentoni inciampino sulla coda che credono di non avere, perchè sono troppo stupidi per vederla.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-06-19 23:55
"Tutto ha un inizio e tutto ha una fine".
Solo Dio è eterno.

Sta. Teresa d'Avila
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# lollus 2013-06-20 19:51
Ho paura che Blondet, come al solito, abbia ragione. Io lavoro per una multinazionale che ha grandi obiettivi proprio per il 2015. Questa multi ha avuto per CEO un paio di IL e non sforna un prodotto nuovo/decente da 20 anni, però ha pagato miliardi per acquisizioni totalmente inutili. Se fosse una ditta piccola non avrebbe mai potuto, le banche mai avrebbero dato il permesso per queste minchiate. Che sia privato o pubblico, la canzone è sempre la stessa: qualcuno o qualcosa vuole spaccare tutto, e co sta riuscendo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità