>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

Puntualizzazione per i cattolici perplessi
Stampa
  Text size
La recente pubblicazione su questo sito di un articolo di Franco Cardini (1) ha suscitato in molti lettori, in particolare in certuni di orientamento cattolico tradizionalista ed in altri orientati politicamente a destra, o entrambe le cose, notevoli polemiche.

Questo ha ispirato allo scrivente alcune riflessioni sulle questioni che tanto hanno scandalizzato quei lettori. Oltretutto è, da parte mia, doveroso scendere in campo dal momento che Cardini, in quell’articolo, mi cita espressamente a supporto delle sue tesi.

Dico subito che quasi tutto quel che ha osservato nel suo articolo Franco Cardini mi trova consenziente proprio perché coerente con la professione di fede cattolica e – sotto un profilo subordinatamente politico – perché coerente con un itinerario culturale che si snoda tra Cattolicesimo tradizionalista, anarchismo di destra, fascismo di sinistra e socialismo non marxista.

Sono anch’io, del resto, convinto, come il noto storico, che un cattolico tutto può essere tranne che comunista e liberista.

Conosco Cardini da anni. Posso testimoniare personalmente che egli è uomo non solo di grande cultura ma anche di fedele obbedienza, disciplinare e di fede, a Santa Romana Chiesa, anche se la sua professione di storico lo espone inevitabilmente alla regola metodologica propria degli storici (ma da essi spesso derogata essendo impossibile a qualsiasi storico, pur sempre uomo, una totale ed asettica oggettività) dell’evitare, per quanto possibile, nell’indagine storiografica ogni inferenza extra-storica, teologica, filosofica, culturale, politica e via dicendo. Con lui è nata una amicizia che è fatta anche di frequenti corrispondenze elettroniche e reciproci scambi di opinioni a partire dalla medesima fede cattolica e dalle analoghe esperienze politiche. Molte, moltissime volte le nostre idee convergono. Anche perché simili sono state, per l’appunto, le nostre esperienze culturali e politiche di «catto-fascisti». Mentre lo scrivente era ancora bambino, lui già giovane e brillante studioso si incamminava sulle medesime strade del «non conformismo» che più tardi avrei percorso anch’io. Una definizione, quella di catto-fascista, che come ogni definizione va comunque stretta alla libertà di chi, come Cardini ci ha insegnato, la vita la concepisce alla stregua di una cavalleresca cerca di Dio. Una definizione che sta ad indicare una elaborazione intessuta, congiuntamente e non alternativamente, delle idee di Tradizione spirituale, Comunità e Giustizia sociale.

Altre volte, invece, mi sono trovato in disaccordo con lui. Ad esempio a proposito del caso di Ipazia e di quello di don Gallo. Ma anche a proposito di una certa sua tendenza, per evidente «difetto professionale», a troppo separare il Cristo della fede dal Cristo della storia, cadendo in una sorta di criticismo ormai superato dagli stessi studi di esegesi storica neotestamentaria, la quale dai tempi di Loisy e di Bultmann ha fatto molti progressi spesso confermando la Tradizione. Abbiamo sempre apertamente ed amichevolmente parlato delle nostre divergenze perché così si fa tra amici che si stimano e si vogliono bene.

Sul piano storiografico devo molto all’amico Cardini ed agli altri storici che ho conosciuto grazie ai suoi consigli di maestro. Ho avuto modo di apprendere dalla sua lezione storiografica che la storia è soprattutto disincanto e che essa serve per mettere in discussione tante nostre convinzioni senza fondamento. Convinzioni che spesso sono solo di utili per strumentalizzazioni favorevoli ai poteri globali che hanno tutto da guadagnare a mettere popoli, culture e religioni le une contro le altre per arrivare, dopo il caos, all’ordine di ferro del primato globalista del mercato e del denaro. La globalizzazione – che è nata, non dimentichiamolo, in terre un tempo cristiane come imitazione umanitaria, e pertanto contraffazione, dell’Universalismo cristiano – per legittimarsi ha bisogno di far credere che solo essa, solo il mercato globale, solo il potere mondiale del denaro, con i liberi commerci, è in grado di garantire la pace universale, laddove invece, stando a tale pretesa, le fedi e le culture provocano sempre e soltanto guerre.

Recentemente a questa tesi «umanitaria» si è affiancata quella dello «scontro di civiltà», che tuttavia non è diversa, ma solo complementare rappresentandone l’anima bellicista e «di destra», dall’umanitarismo pacifista.

Lo «scontro di civiltà» è però un grande falso storico.

Cristianesimo, ebraismo ed islam, infatti, non sono affatto tra loro estranei e nel corso dei secoli mentre si confrontavano – nella controversistica – spesso si sono incontrati.

Molti dei lettori che hanno contestato l’articolo di Cardini (alcuni giungendo persino a lamentarsi della sua pubblicazione su un sito cattolico tradizionalista, dimostrando così l’animus da Torquemada che alberga in loro) hanno fatto espressamente riferimento alle «crociate» come ad un antecedente dell’attuale confronto tra Occidente ed islam.

Naturalmente per questi lettori vi è una equivalenza assodata, senza alcuna soluzione di continuità, tra Occidente e Cristianità. L’idea che, a cavallo tra XVI e XVIII secolo, la Cristianità storica medioevale e l’Europa ancora cristiana dei secoli rinascimentali e moderni, da un lato, e l’Occidente, che nel frattempo sempre più poneva il proprio baricentro oltre l’Oceano Atlantico, nell’America del Nord, dall’altro, abbiano subito un lento ma inesorabile processo di divaricamento che li ha resi progressivamente estranei fra loro, non sfiora neanche per un momento le granitiche certezze di questi lettori.

Come non sfiora per niente le loro certezze, consuetudinarie, l’idea che tra la Chiesa, da un lato, e la stessa Cristianità storica medioevale, come anche qualunque altra cristianità in senso sociologico, dall’altro, la coincidenza non è mai stata perfetta ed è sempre stata solo provvisoria visto che proprio a partire dal XVI secolo, mentre avanzava la modernità che andava uccidendo la Cristianità, la Chiesa, al contrario, non solo sussisteva, dimostrando di non essere dipendente da alcuna realtà sociologica benché mai Essa ha abbandonato la pretesa di modellare la realtà storica, ma addirittura si universalizzava per davvero, grazie alle scoperte delle genti extra-europee, adempiendo in tal modo il mandato di Cristo sull’annuncio della Buona Novella a tutte le genti. Un annuncio universale che, contemporaneamente, segnala l’approssimarsi della fine dell’epoca dei gentili con lo scemare della fede tra gli stessi ex cristiani proprio mentre la predicazione del Vangelo è estesa a tutto il mondo. Ma questo paradosso, che ci è stato profetizzato (Mt. 24, 12 e 14; Lc. 21, 24), è anche segno del futuro ingresso di Israele e, è convinzione di chi scrive, persino dell’islam nell’Universale Arca di Salvezza.

Le «crociate», per tornare alle granitiche certezze dei critici di Cardini, ad esempio, nel senso che noi diamo al termine «crociata» ossia quello di «scontro di civiltà», non sono mai esistite. I «pellegrinaggi armati» invece sì! I cristiani del medioevo, infatti, non sapevano di intraprendere «crociate» o di essere «crociati», convinti come erano, poverini!, secondo la cultura teologica e religiosa del loro tempo, di incamminarsi in un pellegrinaggio alla volta della Terra che fece da scenario all’esistenza terrena di Nostro Signore, portando ricamato in rosso sulle loro vesti, appunto, di pellegrini il «segno della croce». Essi, i pellegrini «cruce signati» di quei secoli, esprimevano sia il desiderio di contemplare dal vivo la Terra Santa sia il bisogno di pace interna all’Europa, un bisogno che però passava per l’esportazione verso l’esterno della violenza endemica interna alla Cristianità medioevale (da qui, e dalla necessità, sovente esagerata dalla propaganda, di difendersi dai saraceni, il paradosso di un «pellegrinaggio armato»), sia le tensioni di una società, quella cristiana dell’XI-XIII secolo, in profonda trasformazione socio-economica ed attraversata da forti istanze di rinnovamento spirituale che spesso scaturivano anche nel millenarismo e nell’eresia.

Dunque nessuno scontro tra due civiltà «irriducibilmente nemiche», anche perché cristiani ed islamici sapevano ben poco gli uni degli altri e le cosiddette «crociate» sono in fondo servite anche per conoscersi meglio.

Se Francesco (del quale Cardini ha scritto una bellissima biografia storica che consiglio vivamente), obbedendo al Papa, fece la sua «crociata» per predicare, non potendo lui chierico portare le armi, al sultano Malik al-Kamil la conversione a Cristo, senza essere ucciso dagli «infedeli», questo non fu forse dovuto al fatto che l’assisiate apparve agli occhi del suo interlocutore come uno strano «sufi cristiano» ossia come un mistico il cui povero saio richiamava quello dei santi islamici che a loro volta dipendeva da un antico retaggio veterotestamentario (si pensi solo all’ultimo profeta del Vecchio Testamento, Giovanni Battista, che vestiva di pelli e viveva in povertà)?

Senza la predicazione di Francesco, forse, qualche anno dopo Federico II non sarebbe riuscito a riottenere Gerusalemme, dallo stesso Malik al-Kamil, senza colpo ferire. D’altro canto, pur nell’innegabile e fondamentale distanza teologica che ci separa dai mussulmani, è davvero possibile affermare, risolutamente e senza alcuna prudenza, che un cattolico sente come un irrimediabile nemico il seguace dell’islam il quale, a differenza ad esempio di un protestante americano o tedesco, ha una venerazione altissima per Maria, la Vergine Madre di Isa, ossia di Gesù, Segno (in alcuni casi la traduzione è resa con il termine Verbo) di Allah, fino a considerarla la Prima Donna del Paradiso superiore anche a Fatima, la figlia del Profeta?

Tutti i mistici cristiani hanno sempre sostenuto che la venerazione per Maria è segno di salvezza. Anche Caterina da Siena che, in una visione, contemplò, alla fine dei tempi, cristiani e mussulmani entrare gli uni e gli altri, in fila separate, nel Costato Trafitto di Cristo.

Nel Genesi, a proposito di Ismaele, il figlio illegittimo di Abramo nonché antenato biblico degli arabi tra i quali sarebbe nato il Profeta, Dio dice «farò di lui una grande nazione» (Gn. 17, 20; 21,18). Vi è dunque una promessa biblica la quale riguarda l’islam che sarebbe comparso tra i discendenti di Ismaele. Loro, i mussulmani, credono che si tratta della promessa del «Sigillo della Rivelazione». Si sbagliano! Come hanno segnalato due grandi islamologi cattolici, Louis Massignon e il francescano Giulio Basetti Sani (quella del legame dei figli di san Francesco, tuttora detentori della custodia di Terra Santa che il sultano concesse loro, con l’islam è una costante), Maometto è stato piuttosto un Profeta veterotestamentario post-litteram (a cospetto di Dio, l’Eterno, quel che a noi sembra precedere e seguire nel tempo storico è invece contemporaneo sicché ben è possibile, nel disegno divino, che ciò che è o deve essere precedente appaia, storicamente, dopo) per il compimento di un disegno di salvezza universale nel quale i discendenti di Ismaele, ai quali Cristo nella Sua Divino-Umanità è stato annunciato dal Corano in una forma che solo alla fine dei tempi si svelerà pienamente agli stessi mussulmani che al momento non ancora riescono a coglierla, devono svolgere un ruolo parallelo, senza incontrarla se non escatologicamente, alla linea dell’altra Promessa biblica, quella messianica dell’Alleanza salvifica tra Dio e tutti i popoli della terra nell’Incarnazione del Verbo Divino, che è la linea che da Abramo, mediante Isacco, Giacobbe, Mosé, i Profeti, giunge a Nostro Signore Gesù Cristo, nel Quale tutta la storia, alla fine, troverà compimento ed intorno al Quale tutto il cosmo ruota e sul Quale è fondata la Roccia della Gerusalemme futura, la città che scenderà dal Cielo, come Tempio Eterno, per farvi dimorare tutti i figli di Abramo. Tutti: cristiani, ebrei e mussulmani nel riconoscimento e nell’adorazione universale dell’Unico Agnello immolato e risorto.

Ma anche senza ascendere a tali altezze mistiche ed escatologiche per restare invece sul solo piano storico, la non estraneità dell’islam al Cristianesimo ed all’Europa, un tempo cristiana, è un dato di fatto innegabile. È stato l’islam, per citare un esempio, a restituirci Aristotele che poi il nostro Dottore Comune, Tommaso d’Aquino, ha reso compatibile con la fede cristiana laddove gli aristotelici islamici non erano riusciti a conciliare l’immanentismo ellenistico con la trascendenza abramitica. E se è vero che il mondo islamico aveva a suo tempo ereditato Aristotele da Bisanzio non vi sarà, forse, una qualche provvidenziale ragione, che a noi ancora sfugge, se lo Stagirita è tornato in Europa attraverso l’islam e non direttamente da Costantinopoli?

Mentre cristiani e mussulmani si fronteggiavano da secoli in terra iberica nelle lotte per la Reconquista succedute alla conquista islamica a suo tempo propiziata da una fazione, cristiana, tra quelle che si contendevano il potere all’interno del regno dei Visigoti (già l’espansione mussulmana nell’Africa del nord era stata accolta con favore dalle comunità cristiane pre-calcedoniensi ma di rito non bizantino perché in quegli abili cavalieri, portatori di una fede monoteista che ai loro occhi passò inizialmente per una qualche eresia cristiana, quelle comunità videro dei liberatori dall’oppressivo ed esoso dominio di Bisanzio), i dotti teologici cattolici di Castiglia si accinsero con successo alla prima traduzione in latino del Corano allo scopo di meglio conoscere l’islam anche per finalità missionarie.

Cardini è uomo di grande sapienza, di grande onestà intellettuale. A suo merito bisogna ascrivere che tutta la sua scienza storica l’ha messa al servizio dell’incontro tra le culture per soddisfare una sua profonda esigenza, assolutamente cristiana, di Misericordia. Il Dio biblico è, infatti, un Dio Misericordioso anche quando manifesta la sua ira, perché l’ira e la Giustizia di Dio altro non sono che l’Amore ferito, l’Amore liberamente rifiutato dall’uomo che così si preclude da sé medesimo l’accesso all’Eterno e si auto-punisce cadendo nel sub-umano, nei drammi storici qui sulla terra e negli inferni esistenziali là nel post-mortem.

Come detto, in certe occasioni mi sono trovato a discutere con Cardini per non piccole divergenze di vedute ma quanto egli scrive nell’articolo contestato mi trova assolutamente concorde anche perché la sua prospettiva converge pienamente con quella di Papa Bergoglio. E quella del Papa altro non è che la prospettiva biblica di sempre. Non è forse scritto nell’Antico Testamento che è opera di misericordia, a Dio gradita, quella di accogliere lo straniero, il gentile, il pagano? E non era uno «scomunicato», per la fede indurita di Israele, il samaritano misericordioso della parabola evangelica che, al contrario dello scriba e del sacerdote, ha pietà del malcapitato che incontra per la sua strada. Il samaritano della parabola risponde alla domanda posta da Dio a Caino – «Dov’è tuo fratello?!» (Gn. 4,9) – in modo diverso dal primo fratricida, ossia in un modo pienamente cristiano.

La prospettiva di Papa Francesco non è una sua personale invenzione, perché se tale fosse lascerebbe ben presto il tempo che trova come tante invenzioni personali, che nulla avevano a che fare con il Depositum Fidei ma piuttosto con la politica, l’arte, la filosofia, le lettere, di tanti papi nella storia, anche santi, anche famosi. Quella ribadita dal Papa è, invece, la prospettiva di una Chiesa strumento di Misericordia come appunto è misericordioso il suo Signore. Il Quale tale si è sempre presentato, anche quando gli uomini, ebrei, cristiani e mussulmani, gli hanno messo in bocca, secondo la mentalità di tempi antichi o i condizionamenti umani derivanti dalla cultura di appartenenza, parole di «guerra santa», di «sterminio», di «olocausto».

«Misericordia voglio, non olocausti» (Os. 6, 6; Mt. 9, 13).

Se qualche cristiano, anche tra i lettori di questo sito, difensore della «civiltà cristiana», che non esiste più, crede, come lo stragista Anders Breivik, di essere epigone di quei «crociati», al pari delle crociate, mai storicamente esistiti, nel senso immaginario che noi moderni abbiamo inventato, né Cardini né Papa Bergoglio possono farci nulla se non sperare che un po’ più di cultura storica e, magari, di Lumen Fidei riescano a dissipare certe erronee convinzioni.

Ma in fondo cosa hanno detto di tanto scandalosamente «eretico» il regnante Pontefice e Cardini? Che l’Amore di Dio, pur rispettando le differenze di natura e di cultura e quindi le diverse identità dei popoli che solo nella Chiesa diventano unità senza confusione, è universale? Che la domanda biblica rivolta a Caino sulla sorte del proprio fratello è una domanda rivolta a ciascuno di noi ed alla quale tutti dobbiamo rispondere, a Lui, a seconda delle nostre possibilità: io e voi, che non abbiamo potere politico, donando cinque euro, mentre lo guardiamo in faccia, al negro che vuole venderci qualcosa oppure assistendo caritatevolmente qualche malato, meglio se non familiare; coloro che governano, invece, facendo in modo che Giustizia, redistribuzione dei beni e, quindi, conseguentemente Pace siano, per quanto umanamente possibile, qualcosa di più concreto e non solo belle parole per umanitari discorsi onusiani o eurocratici?

Negli anni settanta, quando era egemone il marxismo, molti cristiani avevano ridotto il Cristianesimo a prassi sociologica, a strategia di sviluppo sociale. All’epoca Cardini difendeva i diritti della simbologia e della liturgia e si batteva contro la «leggenda nera» sulle colpe incancellabili della Chiesa. Per questo suo lavoro di divulgazione di verità ben conosciute dagli storici, ma non dal grande pubblico, passava per un forsennato reazionario.

Ma, finita quella stagione, sulla scorta del neoliberismo e del neoconservatorismo, si è fatta avanti una concezione del Cristianesimo come mera identità dell’Occidente – si è parlato in proposito di «ateismo devoto» – e quindi come religione civile. Il Crocifisso è diventato così una bandiera da innalzare per lo scontro di civiltà. Una spada per la «nuova crociata» al servizio dell’«esportazione della democrazia» ed il controllo geopolitico del Vicino Oriente e delle forniture petrolifere. Questo nuovo atteggiamento «crociato», che tanto ha irretito certi cattolici tradizionalisti, è funzionale alle strategie dei poteri globali. Lo scrivente lo ha denunciato in un suo libro di qualche anno fa (2).

Ora di fronte a questa nuova truffa culturale, ben più pericolosa delle stolte ed ingenue utopie dei «cristiani per il socialismo» degli anni settanta, Cardini ha cattolicamente reagito rispolverando la socialità intrinseca da sempre alla scelta cristiana. Di conseguenza, solo per questo, è diventato, agli occhi dei cattolici che si sentono epigoni dei «crociati» in difesa dell’Occidente neocapitalista, un pericoloso «comunista».

È il destino di tutti coloro che non vogliono accettare schemi precostituiti essere avversati dall’una e dall’altra parte. Dovrebbe essere il destino di tutti i cristiani dal momento che la fede sfugge ad ogni schema precostituito sulla base delle umane costruzioni.

San Paolo, da qualche parte, ha scritto che se anche avessimo tutta la sapienza del mondo ma non avessimo la Carità non saremmo nulla. Benedetto XVI ricordava spesso che Verità e Carità si danno sempre insieme e che l’una senza l’altra è mutila.

Tanto di onore, pertanto, a quei cattolici che per assistere ad una Messa in liturgia tridentina percorrono chilometri. Ma se poi questo significa chiudere il cuore al prossimo e fare della liturgia una clava ideologica per percuotere l’«infedele», l’immigrato, il negro, allora siamo del tutto al di fuori della fede cristiana e sarebbe meglio evitare di sporcare in tal tristo modo l’antica e veneranda liturgia. Chissà perché poi questi neo-crociati la clava liturgica la vogliono dare in testa sempre agli immigrati e mai si odono loro minacce all’indirizzo di, che so, un Mario Draghi, un Marchionne, un Barroso, una Goldman Sachs?

Nella Chiesa, Maestosità ed Umiltà di Dio si rivelano da sempre insieme, mai in opposizione. La Maestosità della liturgia e dell’architettura del Tempio per ricordarci l’Altissimo e l’Eterno (ha ragione Cardini quando dice che l’oro delle chiese è simbolo della Gloria di Dio e non ha nulla a che fare con il valore economico del metallo giallo). L’Umiltà da tanti santi praticata per ricordarci che Lui, l’Irraggiungibile, si è fatto Uomo, si è fatto raggiungere e toccare da noi, limitate e povere creature. Non è Lui ad avere bisogno dei gesti rituali e dei simboli liturgici. Siamo noi ad averne necessità! Su questa nostra necessità si fonda l’importanza della norma liturgica, perché Lui ha voluto rispettare il nostro essere creature fatte di anima e corpo e quindi il nostro bisogno di vedere e toccare per sostenere la nostra fede. Ecco perché ha voluto entrare nella storia dell’umanità in forma corporea, prima vocando, in Abramo, un popolo teologale quale unico depositario della Rivelazione monoteista e poi definitivamente in Cristo che nella Chiesa, Suo Corpo Mistico, ha fatto entrare nell’Alleanza tutti i popoli.

Lui è il Dio della kénosi che si abbassa sulla debolezza della sua creatura e gli si offre anche quando essa si illude di poter fare a meno dell’altare rivolto verso di Lui e del canto gregoriano. L’importante è la ininterrotta apostolicità del celebrante, la legittima consacrazione delle mani, la materia giusta (pane e vino), le parole eucaristiche del Signore anche se, nel corso dei secoli, tradotte dall’aramaico-ebraico al greco, dal greco al latino, dal latino nelle lingue nazionali.

Quei cristiani tutori della bellezza della antica liturgia – una bellezza per difendere la quale non si fa mai troppo – finiscono, purtroppo, sovente per credersi solo per questo loro merito in grazia di Dio e quasi mai hanno cura del fratello povero, ritenendo persino la Carità sospetta di modernismo e di socialismo o addirittura di comunismo. Questi cristiani, ai quali il neoconservatorismo di ritorno al soldo del neoliberismo globale ha fatto dimenticare ogni senso di misericordia e carità mentre li ha induriti in un rigorismo etico tipicamente luterano, sono come il fariseo della parabola che di fronte a Dio disprezzava il pubblicano (Lc. 18, 9-14). Ma mentre il pubblicano, peccatore pentito, uscì dal Tempio giustificato, il fariseo no! Forse le parabole sono state dette più per noi cristiani, per avvertirci del peso della nostra responsabilità, che per gli altri.

Fino a quando, cadendo nello schema «destra-sinistra», «conservazione-rivoluzione», che ci hanno imposto, continueremo ad opporre la sacrosanta lotta contro l’aborto o i matrimoni omosessuali alle esigenze della Misericordia e della Giustizia, anche sociale, sicché alcuni cattolici guardano alla destra liberal-conservatrice, nell’illusione di aver trovato un alleato per opporsi al relativismo etico, ed altri invece guardano a sinistra, per opporsi all’ingiustizia sociale, saremmo sempre responsabili del dimezzamento della totalità della fede cristiana. E ne dovremo rendere conto.

Il cristiano tutto volontariato, tutto umanitarismo, tutto assistenza sociale, senza preghiera, senza sacramenti, senza liturgia, fa pena. Ma il cristiano tutto liturgia tradizionale, tutto dottrina teologica, che conosce alla perfezione la Summa di Tommaso, tutto rigore morale, è sovente un ipocrita, un sepolcro imbiancato, incapace di trarre da dottrina e liturgia l’amore del prossimo e, quindi, perché le due cose stanno insieme o non stanno, come ci ha insegnato Nostro Signore (Lc. 10, 25-28), anche il vero amore di Dio.

È dalla comunione eucaristica, verticale, tra Dio e l’uomo, che accoglie il Suo Signore nel cuore, che nasce la fratellanza orizzontale tra gli uomini – anche verso gli uomini che ancora non accettano l’amore eucaristico – la quale si fonda sulla Carità. E senza la Carità non siamo nulla perché significa che non siamo neanche in comunione verticale con il Signore.

Al trionfalismo preconciliare di un tempo, con le sue inconsistenti leggende rosa storiografiche, è subentrato nel dopoguerra un trionfalismo progressista postconciliare, speculare e complementare al primo, che, con le sue leggende nere storiografiche, si è dimostrato altrettanto vacuo. Ora, sembra tornare di nuovo il trionfalismo di segno conservatore. Una altalena francamente ridicola.

È mai possibile – ma dove sta scritto? – che amare e venerare la Tradizione, difendere la bellezza antica della liturgia, della simbologia e dell’arte sacra, deve comportare un atteggiamento sociale (neo)conservatore a supporto dello sfinimento iperliberista del mondo! La Tradizione non è una Guardia Bianca del Capitale!!!

E dove sta scritto che perseguire la giustizia sociale, perseguire forme comunitarie di convivenza politica all’insegna della solidarietà e della Carità, ma anche di un socialismo non marxista che sappia tenere in debito conto l’essenza religiosa dell’uomo e la sua naturale politicità come anche il suo innato amore per la propria Patria, sia contrario alla Tradizione cattolica?!!!

Il vescovo Depalma – ha ricordato Cardini nel suo articolo – ha preso posizione in favore dei lavoratori della Fiat non reintegrati, provocando la reazione di un manager dell’azienda che ha accusato il presule di stare dalla parte dei facinorosi e dei violenti. Da vecchio «fascista di sinistra» – molti dei detrattori di Cardini che, anche su questo sito, cianciano di fascismo in realtà nulla o poco conoscono, filosoficamente e storicamente, del fascismo e lo confondono con una non meglio definita «destra» – ma anche da buon cattolico tradizionalista, e se volete perfino cattolico «reazionario», Cardini si schiera con il vescovo Depalma in difesa dei lavoratori. Lo fa in nome della Carta del Lavoro del 1926 nella quale – egli non lo scrive ma ne è perfettamente consapevole – si possono rinvenire le radici dello Statuto dei Lavoratori del 1970. Cardini avrebbe potuto anche citare la «Rerum Novarum Cupiditas» del 1891 o la «Quadragesimo Anno» del 1931 o ancora la «Laborem exercens» del 1981. Infatti, nonostante le differenze filosofiche che sono alla base della fascista Carta del Lavoro e dei documenti del Magistero Sociale Cattolico, assonanze ed accostamenti sono evidenti ed anche questi accostamenti hanno contribuito alla scoperta della fede in cercatori, assetati di Verità e Giustizia, come Cardini e lo scrivente. Il resto, tutte le chiacchiere neoliberiste su produttività, competitività, liberalizzazioni, privatizzazioni, efficienza, sono solo le parole della neolingua del nuovo totalitarismo globale.

Il vescovo Depalma non ha fatto altro che fare quel che a suo tempo fecero i santi sociali, tra i quali don Bosco, nella Torino ottocentesca: porsi dalla parte dei più deboli. In questo sia Depalma che i santi torinesi si sono rivelati i continuatori dell’opera dei santi della Riforma tridentina, come Filippo Neri e Camillo de Lellis, rigorosissimi nella liturgia ma misericordiosissimi nel soccorrere i fratelli.

Solo per faziosità si può affermare, come hanno fatto molti contestatori dell’articolo di Cardini e come fanno molti dei postatori nei commenti su questo sito, che i sindacati sono i soli responsabili di tutti i problemi dell’economia. Una affermazione oltretutto assurda in chi, come molti nostri lettori, ha alle spalle una storia che essi reputano «fascista» ma dimenticando che il fascismo ha le sue radici nel sindacalismo rivoluzionario, l’ala più estrema del socialismo francese ed italiano a cavallo tra XIX e XX secolo. Sì, è vero, i sindacati, che sono organizzazioni umane e quindi fallibili, hanno fatto tanti sbagli. Uno per tutti e sopra tutti: non aver capito che l’abbattimento dello Stato nazionale avrebbe provocato la desertificazione industriale, la disoccupazione di massa, l’arretramento dei diritti faticosamente conquistati dai lavoratori. Ma non è per questo che si possono lasciar passare come nulla fosse le recenti parole di un Marchionne, per il quale non si vive di diritti, e prendersela solo con gli ormai depotenziati sindacati chiudendo gli occhi di fronte al ritorno della protervia ed arroganza padronale che fa il paio con lo strapotere globale della speculazione finanziaria.

Uno dei lettori in polemica con Depalma-Cardini ha osservato che tanti piccoli imprenditori lavorano fianco a fianco dei propri dipendenti, molti di essi extracomunitari, li conoscono uno per uno e con loro lottano per mandare avanti l’azienda e per non licenziare nessuno di essi. Ma non sono queste realtà il «capitalismo», quello delle transnazionali e delle multinazionali, che sta distruggendo i popoli e contro cui Cardini ha scritto il suo articolo.

Personalmente non ci sto ad abbassare la testa al capitalismo come non l’ho abbassata un tempo al comunismo. Del resto, da cattolico il mio nemico principale resta il liberismo, mentre il comunismo marxista, ormai residuo della storia, è un nemico solo in quanto si tratta di un derivato filosofico del primo e del quale amplifica tutti gli errori teoretici.

La cultura filosofico-politica dalla quale lo scrivente, Cardini, e tanti altri non conformisti, provengono è organicista. È la cultura che guarda al comunitarismo premoderno per recuperarne lo spirito nel tempo moderno ed ora post-moderno. Quindi nulla ci è più estraneo dell’individualismo che è la matrice dell’Occidente moderno, quello che ha progressivamente preso le distanze dalla Cristianità medioevale. Con questa matrice individualista della modernità noi – lo scrivente, Cardini ed altri – non possiamo venire a patti. Confortati, in questa nostra «ostinazione», dalla fede cristiana riscoperta ma forse, in fondo, mai del tutto abbandonata, neanche nell’età del rivoluzionarismo adolescenziale.

Se la Dottrina Sociale Cattolica ha fatto suo l’organicismo filosofico e sociologico il motivo sta esattamente in quello spirito anti-individualista – la persona umana è realtà concreta, che non si da senza appartenenze comunitarie, diversa dal concetto astratto ed illuminista di individuo – che è lo stesso al quale, pur tra giovanili, ingenui, entusiasmi ed errori culturali e politici, la generazione di Cardini come la mia si sono abbeverate.

Certo bisogna sempre vigilare per non confondere l’Essenziale con il secondario. Lamennais e Maritain, in origine tradizionalisti, sono diventati progressisti proprio mettendo al primo posto il secondario ossia la sociologia organicista sicché nella democrazia sociale hanno finito per illusoriamente intravvedere la «nuova cristianità». In questo errore, del resto, Lamennais e Maritain sono caduti perché hanno mutuato, sebbene con rovesciamento di prospettiva dal tradizionalismo al progressismo, il «primato del sociologico» rispettivamente da De Maistre e da Maurras. Questa tentazione – ossia il porre al primo posto la Cristianità storica piuttosto che la Persona di Cristo che nella Chiesa, Suo Corpo Mistico, continua ad essere Presente nella storia e tra gli uomini – a volte mi è sembrata far capolino anche nelle riflessioni di Cardini, magari per indignata reazione allo squallido scenario delle immonde ingiustizie dell’Occidente moderno. Non ho mancato, ogni volta, di farglielo notare con la franchezza che contraddistingue i nostri rapporti umani e culturali. Tuttavia non è questa – non è la sempre necessaria vigilanza per non uscire dal seminato cattolico – una buona ragione per cadere in un altrettanto pericoloso eccesso di prudenza e finire così per svolgere il ruolo dell’utile idiota del capitalismo globale e terminale.

Giustizia vuole che si rispetti il prossimo anche nei suoi beni: fa parte del Decalogo. Ma – questa è la domanda – rispettano il prossimo le multinazionali che saccheggiano, per puro profitto di pochi, le risorse di interi popoli riducendoli alla fame? Rispetta il prossimo il FMI con le sue ricette «lacrime e sangue» che da un lato indebitano i popoli e dall’altro li spogliano di tutto con la scusa di «servire il debito»? Sta rispettando il popolo greco la troika, BCE, FMI, UE?

Attenti – cari cattolici tradizionalisti – a come si legge il Decalogo! I ricchi liberali di fine ottocento, che leggevano solo a proprio tornaconto il «non rubare», si scandalizzarono quando Leone XIII affermò che è rubare anche il defraudare delle mercede l’operaio. Attenti quindi a non cadere nell’ipocrisia protestante che giustifica le iniquità sociali con la scusa che l’uomo sarebbe essenzialmente corrotto.

Francesco d’Assisi rincorreva i ladri non per farli arrestare ma per dare loro anche quello che non erano riusciti a rubare. Molti si convertivano per questo gesto. I ladri di oggi – quei poteri forti globali – sono anonimi e non rubano per fame ma per l’avidità di chi si sente prometeicamente «Padrone del Mondo». Se si volesse, moralisticamente, giudicare il gesto di Francesco come un gesto eretico perché anticipatore, nel tempo, dell’eschaton, senza tener conto della mediazione del diritto ancora necessaria nella storia, si darebbe mostra di non aver capito nulla dell’Assisiate. Il quale, d’altro canto, esortava i suoi a non giudicare i governanti ed a rispettarli. Francesco esprimeva, per una Grazia speciale, lo straordinario nell’ordinario per ricordare all’uomo che esiste un livello sovra-ordinario che è del tutto concreto ed operante nel mondo e che ha reso possibile, con il Cristianesimo, al diritto umano e naturale di conciliare la necessaria punizione del ladro con la misericordia cristiana ed il recupero del reo. Quando Agostino ammoniva che senza Giustizia gli Stati sono solo briganti intendeva riferirsi a questa medesima e necessaria apertura del diritto umano e naturale al sovra-ordinario, che solo la trasformazione del cuore rende possibile. Se poi l’uomo, anche l’uomo di oggi, non sempre riesce a conciliare Misericordia e Giustizia è solo perché restiamo immensamente inadeguati alle altezze dell’Amore di Dio, che solo la Grazia può farci conseguire.

Ecco perché bisogna stare attenti a non fare, come fanno sovente i cattolici di «destra», del diritto, anche del diritto naturale, una istanza di conservazione degli assetti sociali iniqui: così facendo si serve il capitalismo predatorio e globale proprio mentre esso sfrutta i popoli, del primo come del secondo e del terzo mondo.

Alla fine – ricordiamocelo – saremmo tutti giudicati secondo un metro ben preciso che non sembra contemplare la misura del nostro rigore dottrinario (quanti santi si sono santificati pur essendo emeriti ignoranti) o il grado della nostra fedeltà alle norme liturgiche se tutto questo non è accompagnato dalla Carità.

Il metro con il quale ci giudicherà, ce lo ha rivelato Lui in Persona anticipatamente sicché non potremo, in quel momento, dire che non sapevamo: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi» (Mt. 25, 35-36).

Luigi Copertino





1
) Cfr. F. Cardini «Un Papa giustizialista, un vescovo socialista … ma dove andremo a finire?» su Effedieffe 10.07.2013. Vedasi anche www.francocardini.net con il titolo completo «…(E meno male che c’è nella Chiesa ancora un po’ di gente per bene, come quel monsignore di Venezia-Mestre …)».
2
) Cfr. L. Copertino «Spaghetticons – la deriva neoconservatrice della destra cattolica», Il Cerchio, Rimini, 2008.


Copyright Associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# oratio 2013-07-16 09:39
Bravo Copertino.
Non sempre concordo con Lei in tutto, ma questo articolo ci voleva proprio, dopo i tremendi commenti all'articolo di Cardini.
Sono stato anch'io uno di quei tradizionalisti politicamente reazionari e "di destra". Poi ho compreso quanto tale visione sia in totale disaccordo coi più fondamentali principi cristiani.

Come se Gesù avesse detto: "Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ma solo se approvavate il mio stile di vita, la mia religione ed il mio passaporto"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# donCamillo 2013-07-18 23:52
Molto giusto!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# MASSI1970 2013-07-16 09:40
Grazie della lezioncina sulla salvezza. Grazie della lezioncina di storia. E soprattutto grazie per averci permermesso di scoprire che i protestanti non venerano la Santissima Vergine Maria. Trattare una serie di commenti considerando il tutto come una grande accozzaglia di persone non preparate o addirittura confuse nelle loro idee, facendo un sermone di difesa all'amico (del quale non condivido nessuna affermazione,) non è a parer mio il modo corretto di affrontare la questione che, sempre a parer mio è molto più complessa di quanto sembra, a cominciare proprio da papa Francesco. Cordialità. Massimiliano.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# arduino 2013-07-16 12:25
Condivido pienamente.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# zampano 2013-07-17 21:48
Certo, lei invece è molto chiaro e argomentato, papa Massimiliano...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# MASSI1970 2013-07-19 11:49
Papa Massimiliano I. Grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# frank10 2013-07-16 10:49
L'articolo dice anche cose giuste, ma non credo sia questa la critica che è stata sollevata dai lettori nell'articolo di Cardini.

1) sterminio bisognosi:
nessuno ha mai sostenuto di sterminare gli immigrati in nome di un falso scontro di civiltà.

2) singoli-popoli:
e' vero che bisogna accogliere lo straniero, è vero che il samaritano si prende cura del bisognoso, come è vero che bisogna porgere l'altra guancia.
Ma si parla di "singoli", NON E' VERO che si devono accogliere milioni di persone, interi popoli da parte di interi Stati, soprattutto quando chi viene ha finalità ben diverse dall'integrazione e dall'onestà (necessariament e per mancanza di lavoro). Allo stesso modo in cui si porge l'altra guancia come singoli, ma non la si deve porgere come popoli di fronte ai vari soprusi, pena il cadere nell'ingiustizia che non è meno peggio della mancata carità.

3) Accoglienza indiscriminata e senso di colpa occidentale:
Non era più corretto denunciare la corruzione estrema dei loro paesi d'origine, oltretutto musulmani, come causa prima dei loro mali?
E' una nostra colpa se si affondano quelle carrette dei mari sui quali i loro governanti aguzzini li hanno fatti salire? O dobbiamo andarli a prendere con nostre navi da crociera?

Papa Francesco: "coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi"
Melloni commenta:"[qualcuno] avrebbe fatto un discorso imputando quelle morti alla nostra società, alla modernità, all'indifferentismo ."
E solo colpa dell'economia opulenta se loro sono ridotti così?
Padre Gheddo sostiene di no. Probabilmente una parte può esserci, ma il vero aiuto sarebbe da fare là, sviluppando la loro economia nazionale, non sostenere e accettare l'inevitabilità di una migrazione artificiale in quanto anche funzionale a un piano di dominio.
Sostenere l'accoglienza indiscriminata significa proprio l'opposto dell'aiuto che andrebbe fatto. E colpevolizzare esclusivamente l'Occidente corrisponde a una falsa carità che porta all'ingiustizia perché nasconde veri colpevoli. E il primo aiuto sta nella denuncia della verità di come sono ridotti la maggior parte dei Paesi musulmani nel mondo, nella corruzione estrema di quei paesi africani, nel disprezzo della vita con le loro guerre infinite. Anche questa è carità.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 00:39
@ Frank10

"1) sterminio bisognosi:
nessuno ha mai sostenuto di sterminare gli immigrati in nome di un falso scontro di civiltà"

In realtà molti non solo lo pensano ma pure lo dicono.

"2) singoli-popoli:
e' vero che bisogna accogliere lo straniero, è vero che il samaritano si prende cura del bisognoso, come è vero che bisogna porgere l'altra guancia.
Ma si parla di "singoli", NON E' VERO che si devono accogliere milioni di persone, interi popoli da parte di interi Stati, soprattutto quando chi viene ha finalità ben diverse dall'integrazione e dall'onestà (necessariament e per mancanza di lavoro). Allo stesso modo in cui si porge l'altra guancia come singoli, ma non la si deve porgere come popoli di fronte ai vari soprusi, pena il cadere nell'ingiustizia che non è meno peggio della mancata carità"

Siamo d'accordo che non è possibile accogliere milioni di persone ma ti ricordo che migrazioni anche massicce non sono una cosa inedita nella storia. Piuttosto dobbiamo chiederci se siamo oggi in condizioni spirituali tali da ripetere quanto accadde alla fine dell'impero di Roma quando la fede cristiana riuscì ad amalgare popoli tra loro diversi fino a porre le basi per la fioritura di una nuova civiltà. Questo è il problema più grave di oggi.

"3) Accoglienza indiscriminata e senso di colpa occidentale:
Non era più corretto denunciare la corruzione estrema dei loro paesi d'origine, oltretutto musulmani, come causa prima dei loro mali?
E' una nostra colpa se si affondano quelle carrette dei mari sui quali i loro governanti aguzzini li hanno fatti salire? O dobbiamo andarli a prendere con nostre navi da crociera?"

Qui ti contraddico. La storia del colonialismo occidentale sta lì a dimostrare che anche le prassi corrotte dei loro governi gliele abbiamo insegnate noi (occidentali non cristiani, ribadiscono la non equvalenza tra Cristianità ed Occidente). Non solo la corruzione ma abbiamo dato loro anche altri frutti avvelenati come la massoneria ed il nazionalismo laicista. Prima di Napoleone il mondo mussulmano, ad esempio, non conosceva né la massoneria né l'idea di nazione.

"Papa Francesco: 'coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi'. Melloni commenta:'[qualcuno] avrebbe fatto un discorso imputando quelle morti alla nostra società, alla modernità, all'indifferentismo '. E solo colpa dell'economia opulenta se loro sono ridotti così? Padre Gheddo sostiene di no. Probabilmente una parte può esserci, ma il vero aiuto sarebbe da fare là, sviluppando la loro economia nazionale, non sostenere e accettare l'inevitabilità di una migrazione artificiale in quanto anche funzionale a un piano di dominio. Sostenere l'accoglienza indiscriminata significa proprio l'opposto dell'aiuto che andrebbe fatto. E colpevolizzare esclusivamente l'Occidente corrisponde a una falsa carità che porta all'ingiustizia perché nasconde veri colpevoli. E il primo aiuto sta nella denuncia della verità di come sono ridotti la maggior parte dei Paesi musulmani nel mondo, nella corruzione estrema di quei paesi africani, nel disprezzo della vita con le loro guerre infinite. Anche questa è carità".

Senza dubbio bisogna aiutarli nei loro paesi ma questa canzone si sente troppe volte a vuoto. Sicché essi continuano a venire sui barconi. Ed allora che si fa, li si lascia affogare? Sì, l'economia delle multinazionali, eredità del precedente colonialismo, ha spogliato quei popoli quasi di tutto, ingrassando solo dittatori ed élite corrotte messe a governare da colpi di Stato appoggiati da questo e quello Stato occidentale. Del resto i legami tra paesi africani o ex coloniali ed i loro antichi "padroni" francesi o inglesi, cui poi si sono aggiunti gli americani, non sono mai stati del tutto recisi. La dinastia fondamentalista che, ad esempio, governa da un secolo l'Arabia Saudita è stata messa lì, contro il legittimo sovrano ben più aperto e tollerante della tribù dei Saud, dall'Inghilterra perché meglio essa tutelava gli interessi coloniali inglesi. Poi, passato l'impero inglese, i Saud sono rimasti con l'appoggio americano. Sono fondamentalisti - in Arabia Saudita le donne devono portare il velo e non possono guudare, si pratica ancora il taglio della mano ai ladri e la lapidazione per le adultere - ma la stampa Occidentale non si rammarica mai della sharia quando è applicata dagli alleati Saud. Per i quali, e per i loro cugini kuwaitiani, si sono fatte le due guerre del Golfo derubricando Saddam Hussein da alleato dell'Occidente contro l'Iran di Khomeini a "nuovo Hitler". Se queste non sono responsabilità dell'Occidente che sono?
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# frank10 2013-07-17 15:24
Citazione Luigi:
In realtà molti non solo lo pensano ma pure lo dicono.

Mi riferivo solo ai commenti di FDF. Certamente, fuori di qui esiste chi afferma anche questo (spesso però sono solo boutade partitiche o da bar sport).

Citazione Luigi:
Siamo d'accordo che non è possibile accogliere milioni di persone [...] Piuttosto dobbiamo chiederci se siamo oggi in condizioni spirituali tali [...]

E non è una contraddizione? Questo è già avvenuto (attualmente siamo già a 4mil solo in Italia, 31mil in Europa!) e continua ad avvenire, qualunque accettazione del fenomeno è deleteria, papa o non papa a farla. Piuttosto meglio tacere: non è indifferenza.
E' ora di smetterla di essere ambigui nelle parole in modo che non ci siano dubbi.
Non per niente, tutti i mondialisti, i massonici e compagnia hanno esaltato e preso dalla loro parte l'uscita del papa. Non è un gran risultato direi.

Peggiore ancora se, come ipotizzi e come sono convinto, non siamo per nulla nella condizione religiosa di saper gestire un tale fenomeno. Anzi siamo nella condizione opposta in cui, lungi dal portare a Gesù gli altri, siamo in grado di scandalizzarli e allontanarli.
Aggiungerei che Roma cristiana non si è dovuta confrontare con popoli musulmani! Ogni altro popolo aveva in sè la possibilità di integrarsi, mentre con l'Islam (e peggio ancora con l'ebraismo) questo è impossibile: o uno o l'altro. Oppure si convive fino al nostro cedimento: ovunque e in ogni epoca, con l'Islam è stato così.

Citazione Luigi:
La storia del colonialismo occidentale sta lì a dimostrare che anche le prassi corrotte dei loro governi gliele abbiamo insegnate noi
[...]Sì, l'economia delle multinazionali, eredità del precedente colonialismo, ha spogliato quei popoli quasi di tutto,

Certamente la storia dei popoli è un intreccio e uno scambio con pro e contro.
Quello che però mi pare contestabile è considerare il Nord come unico artefice del "Grande saccheggio" nei confronti del Sud e quidi.
Ho letto uno studio di Léo Moulin che dimostra come questo sia in gran parte un mito in quanto l'Occidente avrebbe dato (anche economicamente) più di quanto ne abbia ricavato.
Per secoli l'Occidente si è svuotato del suo oro per comprare dall'Oriente con dazi, gabelle, taglie. In India ma anche in Sudafrica. Per procurarsi metalli che comunque loro non sapevano né erano interessati ad estrarre.
Il colonialismo europeo è stato un periodo comunque molto breve: apogeo nel 1884, ma già nel 1914 si avvia alla fine.
E in questa 40ina d'anni gli europei hanno portato un'accelerazione di economie stagnanti, con nuove tecniche, coltivazioni, infrastrutture. Molti Stati, tra cui Italia (con Libia,Eritrea,S omalia, Etiopia), Belgio (col Congo), Olanda (con le isole asiatiche), hanno tratto un beneficio lasciando queste colonie, altro che vantaggio economico averle.
Padre Gheddo constata che i Paesi che attualmente se la passano meglio sono quelli che hanno avuto più a lungo un dominio coloniale europeo e che dopo non hanno rotto i contatti.
Insomma il colonialismo e soprattutto l'attuale neo-colonialismo più subdolo sono condannabili, ma vanno pesati bene i pro e i contro di ciò che è successo. Non solo quello che si è preso, ma anche quello di positivo che si è dato.
In ogni caso ora penso andrebbe sviluppata una forte economia locale puntando sull'autosufficienza e sul lavoro, non sulla finanza o tutto sulle esportazioni. Chiaro che questo non possa venire proposto dall'Occidente in quanto contrario alla mondializzazion e. Ma se questo non lo vogliono dire gli Stati, lo potrebbe magari proporre la Chiesa.

Citazione Luigi:
Sicché essi continuano a venire sui barconi. Ed allora che si fa, li si lascia affogare?

Non si può fare nulla se affogano: non è la mancanza del nostro aiuto, ma proprio il fatto che usano carrette distrutte e sovraffollate.
Il problema non è quelli che affogano a causa delle loro carrette, ma semmai quelli che sopravvivendo arrivano qui. Finchè li si accetta, continueranno a venire sempre di più e quindi ad affogare: non se ne esce così.
In ogni caso è un problema di Stati, non di Chiesa, ma se proprio la Chiesa vuole rimproverare qualcuno, parli CHIARO contro i veri colpevoli, africani ed europei, scafisti assassini e dittatori crudeli e corrotti, massoni e miliardari pianificatori della dissoluzione europea.
Ma si sa, i titoli dei giornali sarebbero molto diversi allora...
Ma direi meno che mai colpire noi italiani e cristiani che siamo quelli che li accogliamo meglio di tutti gli altri in Europa!
Ciao
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mattix 2013-07-16 10:49
Immensa cultura, una Fede ammirevole, acute osservazioni...davvero un gran bel leggere. Complimenti Luigi. E un grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Karl 2013-07-16 11:09
Grazie Luigi per questo articolo !

Sono convinto che si debba vedere il grande gesto di Carità (e non di "elemosina" come qualcuno dà ad intendere) del primo viaggio di Papa Francesco a Lampedusa ben al di là delle solite trite, grette e limitate categorie politiche e sociologiche che usiamo.

Mi permetto una osservazione. Quando tu dici che al tempo delle prime crociate "cristiani ed islamici sapevano ben poco gli uni degli altri" io penso che questo era vero magari per un cristiano europeo, ma non per un siriaco od un caldeo. Infatti è anche da tenere presente che nel mondo musulmano fin dalla sua nascita vi sono state sempre importanti minoranze cristiane che vivevano fianco a fianco con i loro fratelli di fede islamica.

Purtroppo, negli ultimi tempi i cristiani orientali hanno invece fatto la sgradita conoscenza delle sette evangelicals al seguito dei "liberatori" esportatori di democrazia obbligatoria e "civiltà occidentale" sguinzagliati apposta per "creare" a tavolino nel giro di pochi mesi quel "conflitto di civiltà" che non c'è stato in 14 secoli di convivenza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 00:13
Citazione Karl:
Grazie Luigi per questo articolo !

Sono convinto che si debba vedere il grande gesto di Carità (e non di "elemosina" come qualcuno dà ad intendere) del primo viaggio di Papa Francesco a Lampedusa ben al di là delle solite trite, grette e limitate categorie politiche e sociologiche che usiamo.

Mi permetto una osservazione. Quando tu dici che al tempo delle prime crociate "cristiani ed islamici sapevano ben poco gli uni degli altri" io penso che questo era vero magari per un cristiano europeo, ma non per un siriaco od un caldeo. Infatti è anche da tenere presente che nel mondo musulmano fin dalla sua nascita vi sono state sempre importanti minoranze cristiane che vivevano fianco a fianco con i loro fratelli di fede islamica.

Purtroppo, negli ultimi tempi i cristiani orientali hanno invece fatto la sgradita conoscenza delle sette evangelicals al seguito dei "liberatori" esportatori di democrazia obbligatoria e "civiltà occidentale" sguinzagliati apposta per "creare" a tavolino nel giro di pochi mesi quel "conflitto di civiltà" che non c'è stato in 14 secoli di convivenza.


Caro Karl,
le tue osservazioni sono assolutamente pertinenti e condivisibili.
Grazie.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rogly 2013-07-16 11:10
Magistrale, davvero. Complimenti e un sentito grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ducadegliabruzzi 2013-07-16 11:11
Grazie Luigi, un grande articolo. Mi sembra la risposta conclusiva ai lettori insoddisfatti dell'articolo di Cardini e dall'articolo del direttore Blondet "Siete davvero tradizionalisti ?". Pensateci, tutto e' partito dalle dimissioni di Benedetto XVI, dimissioni non contemplate da una certa tradizione ma pur sempre ammesse. In definitiva cos'e' la Tradizione? qual'e' il suo scopo? Penso che questi tre articoli siano un grande e prezioso aiuto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-16 11:20
Preventivamente chiedo cortesemente al Dott. Copertino di indicarmi in quale opera cateriniana è descritta la visione sull’islam.
Per il resto mi par che proprio non ci siamo. Il problema è verificare se questo vescovuccio der testaccio, sarebbe capace di dire a dei mussulmani (Clandestini o meno , furbi furbissimi o meno furbi) che al fuori della fede cattolica (che è RADICE della CARITA e che è fede quae e non solo qua), non c’è salvezza e che quindi dovrebbero, come bambini, aderire ad una FEDE precisa ed ad una precisa CARITa’ conseguente ??!!?? No ovviamente, non ne sarebbe più capace, ne avrebbe una strizza enorme, se ne vergognerebbe grandemente , che direbbero i telegiornali e la gazzetta dello sport!!! . La Chiesa Cattolica, se hanno ragione Bergoglio e suoi predecessori (tutti autosantificati si), ha imbrogliato l’europa per 2000 anni (in ultima analisi Dio stesso ha imbrogliato ,permettendo l’enorme equivoco, milioni di persone lasciandolii sottoposti ad una disciplina teorica e pratica deficiente) difendendo una Orto-dossia in ultima analisi inutile astrusa e facoltativa ed un’ orto-prassi in ultima analisi e umanamentete oppressiva, con evidenti tratti masochisticoken otici e autodenigratori se paragonata per esempio alle esigenze della morale islamica decisamente più semplici e diciamolo pure più guerriere e virili.Il Dramma è solo questo un problema di una FEDE che prima serviva a SALVARE ANIME IMMORTALI oggi è ridotta bercocchianamen te ad un aiuto emotivo nelle difficoltà della vita perchè ci rivela che in fondo l’evento di misericordia universale si è già realizzato per tutti ed indipendentemen te da tutto nel barthiano monologo celeste.
Scusi Dottore ma se lei si facesse sfuggire di fronte ad un uditorio bergogliano le sue analisi sul fascismo verrebbe picchiato ridicolizzato e martirizzato all’istate senza nessun accenno misericordioso del povero bergoglio stesso Forse non ha capito che il cristianesimo progressista di ieri non è diverso dal neo conservatorismo di oggi e dal neoprogressismo bergogliano Sono tutti incompatibili coll’enorme equivoco divino che è stata la Chiesa Cattolica per 2000 anni in Europa (perché per Bergoglio quella Fede Precisa che fù non è più necessaria e non è più da IMPORRE opportune aut inopportune alla coscienza libera - e obbligata liberamete ad aderirvi - di chicchessia).
Non pretendo di decidere chi ha ragione comunque una cosa è comunque CERTISSIMA EPISTEMICA INCONTROVERTIBI LE BERCOZZO non è PACELLI. Ha Ha Ha !!
Quanto a Cardini,(Che leggo dagli anni OTTANTA) l’ho sentito affermare che la storicità di Cristo non è certa o che la schoà è una cosa seria!!! Come storico si è completamente rincoglionito. Le crociate furono anche aspetti di un fenomenoi strategico di DIFESA europea dall’attacco Mussulmano che si protrasse per un MILLENNIO e più , altro che carabattole da pellegrinaggio! !!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2013-07-16 12:23
Dopo aver letto l'articolo mi chiedo se sogno o son desto. A parte i riferimenti alla formazione e alla cultura (indiscutibile) di Cardini , che in questo contesto sono secondari, quello che mi lascia sbalordito è l'insieme delle posizioni storico teologiche.
-L'occidente cristiano europeo si è formato delimitandosi in particolare contro l'islam e considerando gli ebrei come corpo estraneo. Anche l'America è stata una estensione della civiltà cristiana, frenata dal "liberalismo religioso" dei primi presidenti americani (tutti massoni!) che hanno introdotto il primo emendamento nella Costituzione per impedire che il cristianesimo diventasse religione di stato. Primo emendamento che poi ha trovato il suo approdo nel CVII. Le due civiltà sono state per un millennio in lotta tra loro e si sono controllate a vicenda attraverso il Mediterraneo, sino a quando dopo la Seconda Guerra Mondiale non è inizialta l'era delle migrazioni di massa e quindi l'invasione dell'Europa.
I crociati non erano boys scout, le conquiste musulmane in Europa non erano fatte per sgranchirsi le gambe, la reconquista e la difesa di Vienna (1529), di Belgrado (1456 con il contributo determinante di S. Giovanni da Capestrano) con la cacciata dei musulmani non hanno niente a che fare con il conoscersi meglio. I recentemente ricordati martiri di Otranto sono i testimoni di un tempo in cui la fede cristiana era altra cosa dal calarsi le brache quotidiano a cui si asssiste oggi.
Lo "scontro di civiltà", portato ora nel cuore della civiltà cristiana con conseguenze devastanti, come si vede dalla cronaca del coesistere quotidiano in molti stati europei, esiste e non serve a nulla nascondere la testa sotto la sabbia e pretendere che non esista quello che non si vorrebbe che esistesse.
-"Vi è dunque una promessa biblica la quale riguarda l’islam.." ????? Che cosa vuol dire? Che, dopo la Vita Morte e Resurrezione del Cristo, Dio, come se nulla fosse successo, si rivela a Maometto, facendo un po' il riassunto delle puntate precedenti e predicando l'esatto contrario dell'"ama il prossimo tuo come te stesso"? Prima predica la religione dell'amore e poi quella della spada?
La confusione è il nemico più grande della fede, e il catto-islamismo (una assurdità mai vista) è ancora peggio del catto-comunismo. Io sono cattolico e basta, mi ricordo, e ricordo a tutti quello che dice il Vangelo : "Io sono la via, la verità e la vita", non dice una delle vie o una delle verità, dice : la Verità, perchè di Verità ce ne è una sola e le religioni che non accettano la Verità della natura divina del Cristo sono, per dirla come Virgilio, false e bugiarde.
-La Carità non può che essere intesa nella Verità e nella fede. Non c'è bisogno di essere cristiani per fare del bene al prossimo, un pagano un ateo o un musulmano sono a questo riguardo equivalenti, si può anche essere cristiani senza fare del bene al prossimo, quello che un cristiano non può fare però è sostituire la Croce con la Croce Rossa e la Chiesa di Cristo con una ONG. Il Papa, nella sua visita a Lampedusa ha dato l'impressione che il compito della Chiesa è soccorrere gli ultimi della terra anche se questo comporta conseguenze negative per gli autoctoni, mettendo quindi gli uni contro gli altri, i diritti degli uni contro quelli degli altri. La missione data da Dio stesso agli Apostoli, e quindi alla sua Chiesa, ha, invece, per fine la conversione dell'umanità all'unica vera religione, nient'altro.
Saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Zacalufla 2013-07-16 12:36
Caro Dottor Copertino, Le esprimo solidarietà subito e senza alcuna remora: scrivere un articolo come il Suo, peraltro da me condiviso per quello che vale, e poi leggersi il commento sprezzante del signore Massimiliano, non deve essere certo piacevole. Mi domando, appunto, dove stia non dico la Carità cristiana, ma un minimo di gentilezza, di forma, di buon gusto nell'esternare il proprio parere quand'anche non favorevole. E' arduo parlare di Cristo a simili ascoltatori.Grazie a Lei per il Suo prezioso apporto.
Luciano.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 16:44
Citazione Zacalufla:
Caro Dottor Copertino, Le esprimo solidarietà subito e senza alcuna remora: scrivere un articolo come il Suo, peraltro da me condiviso per quello che vale, e poi leggersi il commento sprezzante del signore Massimiliano, non deve essere certo piacevole. Mi domando, appunto, dove stia non dico la Carità cristiana, ma un minimo di gentilezza, di forma, di buon gusto nell'esternare il proprio parere quand'anche non favorevole. E' arduo parlare di Cristo a simili ascoltatori.Grazie a Lei per il Suo prezioso apporto.
Luciano.



Grazie, caro Zacalufla.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# bertrand 2013-07-16 12:51
Giustizia vuole che si rispetti il prossimo anche nei suoi beni: fa parte del Decalogo. Ma – questa è la domanda – rispettano il prossimo gli extracomunitari che con merci cinesi a prezzi stracciati si piazzano abusivamente - senza che alcun vigile dica loro qualcosa - a pochi metri dai negozi italiani già martoriati da tasse e crisi facendoli fallire senza nemmeno uno sguardo di pietà e riducendoli alla fame? Rispettano il prossimo gli extracomunitari che occupano in massa le case popolari rendendole di fatto inaccessibili agli italiani licenziati senza tetto e senza supporto famigliare - e che qualche padrone di casa anche con grosse difficoltà economiche non caccia via per pietà? Sta rispettando il prossimo l'imprenditore che licenzia il padre di famiglia italiano per assumere due extracomunitari che lavorano a metà stipendio? Il vero cattolico, quando incontra una persona affamata, ignuda, assetata, sola, la soccorre SEMPRE IMMEDIATAMENTE senza guardare al colore della pelle o al credo religioso, ma si oppone fermamente alle gravi ingiustizie dovute agli stravolgimenti etnici e culturali che stanno avvenendo da qualche tempo in Europa, così come guarderebbe con orrore ad un fenomeno del genere avvenire in paesi africani, asiatici e persino in Israele. Un'aberrezione come lo ius soli - cosiddetto - un vero cattolico informato di carità non la augurerebbe nemmeno al Congo!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 23:32
Citazione bertrand:
Giustizia vuole che si rispetti il prossimo anche nei suoi beni: fa parte del Decalogo. Ma – questa è la domanda – rispettano il prossimo gli extracomunitari che con merci cinesi a prezzi stracciati si piazzano abusivamente - senza che alcun vigile dica loro qualcosa - a pochi metri dai negozi italiani già martoriati da tasse e crisi facendoli fallire senza nemmeno uno sguardo di pietà e riducendoli alla fame? Rispettano il prossimo gli extracomunitari che occupano in massa le case popolari rendendole di fatto inaccessibili agli italiani licenziati senza tetto e senza supporto famigliare - e che qualche padrone di casa anche con grosse difficoltà economiche non caccia via per pietà? Sta rispettando il prossimo l'imprenditore che licenzia il padre di famiglia italiano per assumere due extracomunitari che lavorano a metà stipendio? Il vero cattolico, quando incontra una persona affamata, ignuda, assetata, sola, la soccorre SEMPRE IMMEDIATAMENTE senza guardare al colore della pelle o al credo religioso, ma si oppone fermamente alle gravi ingiustizie dovute agli stravolgimenti etnici e culturali che stanno avvenendo da qualche tempo in Europa, così come guarderebbe con orrore ad un fenomeno del genere avvenire in paesi africani, asiatici e persino in Israele. Un'aberrezione come lo ius soli - cosiddetto - un vero cattolico informato di carità non la augurerebbe nemmeno al Congo!



Si parla di storia ed escatologia ed ecco che il solito "ben informato" porta il discorso sullo "ius soli" o sulla Kyenghe o "sugli stravolgimenti etnici e culturali in atto in Occidente". Ma visto che l'argomento è stato introdotto affrontiamolo.

"Stravolgimenti etnici e culturali"? E cosa sono stati quelli intervenuti alla fine dell'impero romano con l'arrivo degli "extracomunitari " germanici e barbarici? Dopo, però, dall'amalgamarsi dei popoli è venuta fuori la splendida civiltà medioevale, sicché nessun europeo, tantomeno gli italiani, potrebbero dire di essere etnicamente puri. Non c'è stata nessuna epoca storica che non abbia conosciuto migrazioni, più o meno estese, più o meno controllate. Roma accoglieva genti diverse che poi facevano concorrenza economica ai mercanti romani che si lamentavano con lo Stato romano. La storia, in questo senso, si ripete.

Detto ciò passiamo alla valutazione etica.

"rispettano il prossimo gli extracomunitari che con merci cinesi a prezzi stracciati si piazzano abusivamente - senza che alcun vigile dica loro qualcosa - a pochi metri dai negozi italiani già martoriati da tasse e crisi facendoli fallire senza nemmeno uno sguardo di pietà e riducendoli alla fame? Rispettano il prossimo gli extracomunitari che occupano in massa le case popolari rendendole di fatto inaccessibili agli italiani licenziati senza tetto e senza supporto famigliare - e che qualche padrone di casa anche con grosse difficoltà economiche non caccia via per pietà? Sta rispettando il prossimo l'imprenditore che licenzia il padre di famiglia italiano per assumere due extracomunitari che lavorano a metà stipendio?"

Nessuno degli esempi fatti è conforme al rispetto del prossimo.

Ma la colpa è degli extracomunitari che accettano mezzo stipendio provocando il licenziamento degli italiani oppure dell'imprenditore che mette in concorrenza immigrati ed italiani? Vecchia storia questa della "riserva di disoccupati" a disposizione del capitale. Ne parlava anche Marx a proposito della concorrenza tra lavoratori inglesi ricattati dagli industriali.

La colpa è dei cinesi spesso sfruttati dalle loro mafie oppure di queste mafie che organizzano lo sfruttamento e dello Stato che ha abdicato alla globalizzazione abbassando i dazi non solo sulle merci ma anche "sulle mafie"?

La colpa è degli extracomunitari che occupano, esattamente come fanno i nostri sottoproletari napoletani o meridionali, case disabitate oppure della mancanza di una vera politica abitativa in tempi di spending rewiew?

In ogni caso il tuo modo di ragionare è quello di chi fomenta la guerra tra poveracci, indigeni o immigrati, per non vedere le responsabilità di quei poteri che giocano con gli uomini ed i popoli come fossero pedine. E' più facile additare come nemico il cinese o l'extracomunitari o piuttosto che la globalizzazione capitalista che è l'Occidente non più cristiano.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2013-07-16 13:04
La povertà in genere, che può essere di tutti i tipi, anche intellettuale, è funzionale al potere, senza un genere di povertà, non c'è potere. E' la povertà che fa rassegnare la dignità di accettare cose inaccettabili per vivere. D'altra parte l'Essere in questo mondo globalizzato ha le riserve morali esaurite o al limite, non ha altro dio che il denaro e la vanagloria che questo apporta, se avesse tanto denaro pari al desiderio sarebbero tutti il dio di se stessi ( come Maradona ).
Papa Francesco ci da la cattiva notizia ad azioni e non a parole, che l'Universo tollera un Solo Dio vero da Dio Vero. Gli oppositori hanno molti capi-tribù e pochi indiani, se potessimo saremmo tutti capi- tribù, come Calderoli nei confronti della rappresentante al governo per l'immigrazione e per di più donna, raccapriciante per lui!
Gesù radunò gli Apostoli per dimostrarci che cosa significa lavorare in equipe, gli italiani non lo sanno fare, non sanno che cosa è un sistema e credo che nemmeno gli importi. Basti pensare alla Legge Draghi del 1998 o legge economica delle "scatole cinesi", che dimostra che gli italiani non si autoassegnano, come fece Gesù nell'Ultima Cena assieme all'equipe degli Apostoli, un ruolo sociale, non sanno che cosa è il bene comune. Ora, al Papa lo si critica per la benedizione che diede a Lampedusa ai morti in mare che crecavano una vita migliore in Italia, ma se i suoi genitori quando partirono da Torino fossero stati trattati così, lui oggi non sarebbe Papa!. Non si discute che non abbiamo sofferto in Argentina per "scontro culturale", per povertà contingenti, ma hanno lavorato per il bene comune della loro civiltà.
Qui invece il povero serve solo poteri, più poveri più poteri, poi quando non sono poveri materialmente, devono essere poveri che ammettano essere condotti, affinchè un governo forte possa più o meno governarci. C'è chi usa le armi, c'è chi usa i soldi, c'è quello che usa la menzogna, ma così il cammino alla schiavitù è sicuro. Ci sarà finchè non si comprenda che cosa significa lavorare in equipe per il bene comune, cercare ciò che unisce, sopportare stoicamente senza fronzoli ciò che disunisce finchè lungo il cammino non riusciamo a comunicare civilmente ed accomodare le differenze limando le asprezze.
Non so se il paese da cui proviene la signora offesa da Calderoli, come anche la vicenda complicata dell'indiana, storia parallela, ma credo si tratti di paesi esportatori di materie prime, come il nostro, per cui in un mondo così confuso di democrazie colpite da "sclerosi multipla" , se ci si riduce ad espotare materie prime per importare tecnologia tutti i cittadini saranno perdenti nonchè gli abitanti a titolo di immigrati, ed il credito da pagare sarà il paliativo senza pregiudizio contro la società e quindi la meta della crescita è impossibile: chi stà bene starà meglio e chi stà male starà peggio.
San Francesco predicava gli uccelli non in sol albero, ma nel bosco, dove nessuno si prende la perdita di tempo di cercare colpevoli.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# tricco 2013-07-16 15:14
Caro dott. Copertino,
ho letto il suo ultimo libro. Molto interessante. Una riflessione:
il testo mi sembra diretto principalmente a lettori che che già conoscono i temi trattati in questo ottimo sito.
Un cordiale saluto
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 17:34
Citazione tricco:
Caro dott. Copertino,
ho letto il suo ultimo libro. Molto interessante. Una riflessione:
il testo mi sembra diretto principalmente a lettori che che già conoscono i temi trattati in questo ottimo sito.
Un cordiale saluto



Caro Tricco,
la ringrazio per l'apprezzamento. Sì, i temi trattati sono questioni ampiamente discusse e note ai lettori del sito. L'editore di Effedieffe avrà modo di integrare, per i suoi tipi, quel testo.
Cari saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 17:38
Un ringraziamento per l'apprezzamento a Oratio, Arduino, Mattix, Karl, Rogly, Ducadegliabruzz i, Zacalufla. Anche a Frank10.

A Frank ed agli altri amici critici risponderò con calma in seguito.

Cari saluti a tutti.


Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# romina2004 2013-07-16 16:46
L'articolo di Cardini l'ho letto forse a metà: non riuscivo a proseguire. E quindi non l'ho commentato, anche perché francamente, almeno per quanto ho letto, mi convincevo sempre più che con costui io non ho nulla a che fare.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 21:17
Citazione romina2004:
L'articolo di Cardini l'ho letto forse a metà: non riuscivo a proseguire. E quindi non l'ho commentato, anche perché francamente, almeno per quanto ho letto, mi convincevo sempre più che con costui io non ho nulla a che fare.



Certo: meglio non avere a che fare con un professore ordinario di storia medioevale che ha al suo attivo decine di libri, tra cui alcuni diventati veri e propri classici della storiografia contemporanea, centinaia di saggi scientifici e migliaia di articoli ma che può sconvolgere i luoghi comuni con i quali siamo cresciuti. Meglio la comodità, rassicurante, dell'ovvio.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# romina2004 2013-07-17 12:20
E' solo un ultrà dell'islam, dimentico delle stragi che costoro hanno fatto dei cristiani. Il fatto che ora si oppongano-in parte-al sionismo non può far dimenticare di come sono finiti il nordafrica, il medio oriente, l'asia minore. e parte dei balcani. Il fatto che abbia pubblicato tanti libri non depone a suo favore: il sistema si vede ha piacere che propali le sue idee pro islam, in fondo favorisce un nemico del cristianesimo. Prima di parlare di luoghi comuni pensate alle decine di milioni di martiri cristiani fatti dagli islamici e, magari, riflettete un attimo sul ruolo di un certo ebraismo, supporto attivo dell'avanzata islamica durante la storia. Altro che chiacchere sulla tolleranza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# zampano 2013-07-17 21:51
Ma che cosa sta dicendo, Romina? Lei parla senza sapere niente di storia!
Tra l'altro han fatto più morti le guerre di religione europee che quelle con i musulmani.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 16:48
Citazione zampano:
Ma che cosa sta dicendo, Romina? Lei parla senza sapere niente di storia!
Tra l'altro han fatto più morti le guerre di religione europee che quelle con i musulmani.



Giusto caro Zampano,
forse Romina non sa che i cristiani, per motivi politici, si sono trucidati tra loro nel XVI secolo molto più di quanto, appunto, non succedeva nelle cosidette "crociate". Alla faccia della Tunica Inconsutile di Cristo. I cristiani hanno lacerato, dall'interno, quella Tunica, ossia la Chiesa, con una vemenza che i mussulmani dall'esterno non hanno mai sognato di fare.
Cari saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 23:08
@ Pietro G.

la tua visione storica è molto discutibile. Nell'articolo ho citato episodi ben noti di accoglienza "liberatrice" dei mussulmani da parte di comunità cristiane oppresse da cristianissimi imperatori. Tutto ciò che tu elenchi nel tuo post, ossia i momenti di scontro (non religioso ma politico) tra potenze cristiane e potenze ottomane è solo una parte del molto più complesso intreccio di scambi culturali tra mondo islamico e mondo cristiano. Due mondi che non sono mai stati unitari, come moloch, neanche al loro interno, divisi come erano sicché, nelle lotte tra cristiani ed islamici, spesso accadeva che mussulmani si alleassero con cristiani contro altri mussulmani e viceversa. La divaricazione tra Cristianità, Europa ed Occidente è una evidenza del percorso storico della modernità. Mi dispiace ma non è mai esistito, se non nelle ricostruzioni a posteriori e pertanto viziate di anacronismo e sovente di ideologia, un "Occidente cristiano europeo".

Rilevare che la trascendenza abramitica è una eccezione nel panorama religioso, a sfondo panteista, dell'umanità, sicché le tre fedi discendenti da Abramo, la Cristiana, l'ebraica e l'islamica non sono affatto estranee tra loro, pur essendo differenti, non è affatto relativismo teologico. Il miglior medioevo, quello stesso delle "crociate", ha espresso chiaramente l'eccezione abramitica e la "parentela" tra le tre fedi.

“Quanta bontà il creatore di tutto, Iddio, senza del quale non possiamo fare niente di buono e nemmeno pensarlo, ha ispirato al tuo cuore; Lui che illumina ogni uomo che viene in questo mondo ha illuminato la tua mente in questa intenzione (di scrivermi). Infatti Iddio Onnipotente, il quale vuole fare salvi tutti gli uomini, e che nessuno si perda, non c’è nulla che in noi approvi di più, che l’uomo dopo aver amato se stesso, ami gli altri uomini, e che quello che non vuole si faccia a lui non lo faccia lui agli altri (Matteo, VII, 120). Quindi questa carità, Noi e Voi a noi specialmente più che alle altre genti dobbiamo, perché crediamo e confessiamo un unico Dio, sebbene in modo diverso, perché ogni giorno noi l’adoriamo quale creatore dei secoli e governatore di questo mondo, e veneriamo; infatti, come dice l’Apostolo ‘Egli è la nostra pace che fa di noi due una cosa sola’. Questa tua grazia concessati da Dio molti nobili dei romani che la riconoscono attraverso Noi, ammirano, e predicano la bontà e le tue virtù. Lo sa Iddio quanto desideriamo a tuo onore nella vita presente e in quella futura e preghiamo con il cuore e con la bocca affinché Dio stesso ti conduca dopo una lunga vita nel seno della beatitudine del Santissimo Patriarca Abramo.”.

Questa - qui sopra riportata - è la lettera scritta da Papa Gregorio VII (1020 – 1085) al principe mussulmano della Mauritania, l’emiro al-Nasir.

Se si tiene conto del fatto che Gregorio VII era un Papa teocratico che all’occorrenza sapeva anche indire una “crociata” (ed infatti fu un suo successore, Urbano II, ad indire la prima nel 1095 a Clermont), si deve ammettere che l’ipotesi - e si sottolinei la parola "ipotesi" perché nessuno pretende che sia una rivelazione o un dogma - di Massignon e Basetti Sani non è dunque cosa nuova nella Chiesa e che perfino un Papa, certamente non post-conciliare, l’ha accarezzata addirittura affermando (d’accordo non si tratta di un documento del Magistero e tuttavia non è teologicamente trascurabile) “CREDIAMO E CONFESSIAMO UN UNICO DIO, SEBBENE IN MODO DIVERSO”.

Era eretico, relativista ante litteram o sincretista Gregorio VII?

Conosci la favola delle Tre Anella? Si tratta di una favola medioevale con la quale i dotti del tempo, cristiani, ebrei e mussulmani, cercavano di spiegarsi l'esistenza e la coesistenza delle tre fedi abramitiche. Ecco il racconto: un Padre in procinto di partire lascia a ciascuno dei suoi tre figli un anello dicendo loro che slo uno era autentico ma che il loro compito era quello di custodire l'anello avuto in consegna e non quello di scoprire quale fosse l'autentico. Solo al suo ritorno il Padre avrebbe rivelato loro quale dei tre anelli era autentico. Ma egli li avrebbe giudicati non sulla base dell'autenticità del loro anello ma sulla base del grado di fedeltà da essi profuso nella custodia dell'anello avuto in affidamento. Fuor di metafora: il Padre è Dio, i figli i tre popoli, cristinao, ebreo e mussulmano, gli anelli le tre fedi.

Naturalmente, in quanto cristiano, ho già la certezza che l'anello autentico è quello di Cristo. Perché nella stessa escatologia islamica, l’Impostore, il Dajjal, l’Anticristo, è ucciso da Isa, figlio di Maryam Vergine, ossia dal Gesù della Parusia, dal Gesù Apocalittico. Ai discendenti di Ismaele è stata preparata la futura piena conoscenza ed accettazione della Divino-Umanità di Cristo, che essi, gli islamici, come gli ebrei, comprenderanno solo alla fine dei tempi. Si prenda, ad esempio, la Sura III versetto 45 del Corano: "E quando gli angeli dissero a Maria: 'O Maria, Iddio ti annunzia la buona novella di un Verbo che viene da Lui, e il cui nome è: il Messia, Gesù, figlio di Maria, eminente in questo mondo e nella vita immediata ed ultima". Orbene, questo non è l'unico passo coranico in cui si proclama Cristo Messia e Verbo di Dio nonché la Perpetua Verginità della Madonna. Lo stesso Profeta Muhammad ha, più volte, confessato che il Mistero Divino per eccellenza, l’al-Ghayb della sura 7, non gli era stato rivelato. Giulio Basetti Sani ritiene che l’al-Ghayb riguardi il Logos, la Parola, il Verbo di Dio. Quel Logos che, nell’incipit del suo Vangelo, san Giovanni, l’apostolo che Gesù amava, afferma essere in Principio, ossia all’inizio di ogni cosa, in quanto da sempre presso Dio, perché è Dio, ed afferma essersi incarnato, nel cuore verginale ed immacolato di Maria, in Cristo Gesù. Come si vede, è ipotizzabile un approccio cristiano all’islam che riconduce del tutto quest’ultimo nell’alveo cristiano alla stregua di una propedeutica via di conversione degli ismaeliti a Cristo: una via, per i popoli germinati da Ismaele, all’accogliment o futuro ed escatologico della Pienezza della Rivelazione ossia Gesù Cristo, Dio-Uomo, il Verbo di Dio Incarnato. Questo, del resto, sarebbe in sintonia con la visione avuta da Santa Caterina da Siena circa la salvezza anche dei mussulmani ma attraverso la Mediazione Salvifica di Nostro Signore Gesù Cristo.

Ma, si ripete, sono solo ipotesi della ricerca storico-teologica e come tali devono essere conosciute, apprezzate o criticate. Ma mai ostracizzate, se si è liberi della libertà della Fede in Cristo.

Per quanto riguarda il Cristianesimo come religione d'Amore e l'islam come religione di spada, anche qui bisogna essere storicamente onesti. Il Cristianesimo è senza dubbio la fede dell'Amore di Dio. Ma non si può affatto dire che esso non si sia sviluppato anche attraverso la spada, non meno che l'islam. Questo significa solo che i cristiani non sono stati all'altezza del loro Signore ma anche che la Chiesa ha dovuto fare i conti con un mondo ferito dal peccato, di cui la guerra è una espressione. Quindi dire che l'islam è intrinsecamente bellicoso mentre il Cristianesimo non conosce la dimensione della guerra non è esatto. Poi, certo, si può discutere sull'accezione nella quale il Cristianesimo ha accettato la dimensione bellica e militare, ossia quella della "guerra giusta" piuttosto che quella della "guerra santa" (che il Cristianesimo non ammette se non nei termini della guerra interiore contro i vizi, in analogia con lo jihad islamico distinto in interiore ed esteriore, solo quest'ultimo rivolto alla violenza contro i non islamici, non però contro le "genti del Libro", ovvero ebrei e cristiani, alle quali si riconosce il diritto di esistere sottomessi, certo, all'islam: esattamente come nelle terre cristiane si riconosceva ad ebrei e islamici un proprio statuto ma nella sottomissione ai cristiani).

Non è reagendo con una preventiva chiusura che si preserva intatta la fede. Approfondire le questioni storiche, anche quelle storico-teologiche, non mette in pericolo la fede in Cristo ma la rafforza, perché, ad esempio nel caso del quale ci stiamo occupando, a me ha consentito di spiegarmi l'esistenza dell'islam senza cedere - questa sì una "tentazione" - alla pretesa di una rivelazione ulteriore a Cristo dopo la Sua Resurrezione. L'islam non è affatto una fede ulteriore che viene a perfezionare quelle precedenti, l'abraica e la cristiana, imperfette. No! L'islam alla fine si mostra - e lo capiranno anche i suoi seguaci (molti nel corso dei secoli lo hanno compreso convertendosi ma attraverso il Corano non contor di esso) - una rivelazione cristo-centrica, indirizzata in modo misterioso al Mistero di Nostro Signore Gesù Cristo.
Cari Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 17:24
@ Ludwig

La notizia è riportata da tutti i suoi biografi. A partire dal primo, quel beato Raimondo da Capua che fu suo fedele seguace e poi diventò maestro dell’Ordine Domenicano. La santa, come è noto, era analfabeta e dettava le sue esperienze mistiche al Raimondo ed ad altri della sua “brigata”.

Comunque, eccoti alcune fonti a conforto della notizia.

«… in una visione del costato di Cristo aperto come una grande porta nella quale entravano due schiere, una di musulmani l'altra di cristiani, (Santa Caterina da Siena) intravide misticamente la possibilità che le due fedi si ritrovassero in un'unità superiore».
(Cfr. Franco Cardini, Intervista a più voci dal titolo "Crociate, la Chiesa deve pentirsi?", pubblicata a cura di Franco Ognibene su "Avvenire" del 14 febbraio '95).

“1376 - Prime Lettere di Caterina a Gregorio XI per la riforma della Chiesa nei suoi membri e principalmente nel clero; riforma che esige il ritorno della Sede Papale a Roma, e sarà favorita dalla auspicata pacificazione degli Stati europei uniti in un comune sforzo per arginare la pressione islamica sull’Europa orientale. Nei primi mesi dell’anno Caterina si adopera per riconciliare con il Papa Firenze, che è stata colpita dall’interdetto . A questo scopo manda alcuni discepoli in Avignone. Il 1° di aprile riceve una singolare investitura: vede i due popoli, quello dei credenti e quello degli infedeli entrare insieme nel costato di Cristo, e a lei è imposta sulle spalle la croce e dato in mano l’ulivo della pace perché lo porti all’uno e all’altro popolo” (Cfr. sito del Centro Internazionale di studi cateriniani).

La “crociata” per Caterina era tutt’uno con la missione evangelizzatric e e non aveva alcun carattere di conquista e di egemonia: "Caterina […] pensa sempre alla crociata come ad una guerra, ma vi pensa senza nessuna volontà bellica di acquisizione territoriale o politica: il suo problema, siccome la Chiesa ha da essere universale, è che in essa siano inclusi tutti gli uomini. […] La crociata di Caterina dunque è già l’annuncio di quello che sarà poi lo spirito delle missioni moderne nel loro migliore significato. Per questo la sua crociata s’identifica talvolta con la stessa opera di rinnovamento della Chiesa" (Claudio Leopardi, medievalista).
Cari Saluti.
Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 17:28
@ Massi1970: grazie ma sbagli il tiro. Lo scrivente non fa lezioni di storia perché non è professore. Non mi sono rivolto indifferentemen te a tutti i lettori ma a quelli che hanno polemizzato con l'articolo di Cardini senza argomentare nulla di serio e semplicemente dando sfogo alla propria visione troppo legata ai fatti contingenti del momento (laddove l'articolo invitava ad una riflessione a più ampio raggio) e mostrando per di più evidenti lacune informative sul piano storiografico.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2013-07-16 18:09
Caro Copertino un'analisi colta ed illuminata dalla luce delle virtù teologali, delle quali per San Paolo la più grande è la carità.
Purtroppo il discorso da farsi è però un'altro: "gli immigrati di questo tipo sono stati ficcati a viva forza in gola all'Italia ed all'Europa per ragioni ben precise ed il Papa Francesco che certo non lo ignora, in comunione con il resto dell'apparato, sembra avere il compito di farcelo digerire."
Pertanto ed in estrema sintesi l'unica cosa certa da dire è che sia gli immigrati che la riedizione del Papa Buono non dovrebbero affliggerci per i conti che ben conosciamo. Tutto il resto è accademia.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 21:12
Citazione cgdv:
Caro Copertino un'analisi colta ed illuminata dalla luce delle virtù teologali, delle quali per San Paolo la più grande è la carità.
Purtroppo il discorso da farsi è però un'altro: "gli immigrati di questo tipo sono stati ficcati a viva forza in gola all'Italia ed all'Europa per ragioni ben precise ed il Papa Francesco che certo non lo ignora, in comunione con il resto dell'apparato, sembra avere il compito di farcelo digerire."
Pertanto ed in estrema sintesi l'unica cosa certa da dire è che sia gli immigrati che la riedizione del Papa Buono non dovrebbero affliggerci per i conti che ben conosciamo. Tutto il resto è accademia.
Giuliano



Grazie Giuliano,
al tuo posto sarei, però, meno tranchant. Gli immigrati sono, quanto noi, vittime, non complici, del globalismo.
Cari saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-16 18:42
Grazie al Dott. Copertino per le informazioni che però dovro' approfondire sui testi originali per capire se Caterina intendesse l'unificazione delle due Religioni in unità superiore o dei due Popoli appunto entrambi col bisogno di essere evangelizzati, anche in maniera misteriosa ,lo ammetto, ma assicurandosi il PREDOMINIO DI ROMA e la chiarezza dottruinale mi pare (evangelizzazzi one che usa e programma la guerra di espansione territoriale, da quel che posso dedurre dalla Sua gentilissima comunicazione, caro Dott.Copertino e qui c'è parecchio da riflettere).

"arginare la pressione islamica sull’Europa orientale" interessante anche se espresso in modo timiduccio.

"crociata di Caterina dunque è già l’annuncio di quello che sarà poi lo spirito delle missioni moderne nel loro migliore significato" questo lo afferma lo storico però, azzardatello.

del commento di un "Centro Internazionale di studi cateriniani" in pieno 2013 era bergoglio non mi fido alla cecamente. Mi può capire.

Nell'episodio del Samaritano in realtà è lo straniero che aiuta l'autoctono e non pare l'adotti per sempre questo per dire che forse la carità non prevede sempre e comunque l'annichilimento di se stessi e il totale svenamento chenotico.

Comunque mi sembra per assecondare l'andazzo vagoleggiante del papato, ininfluente entrarci come cristiano o come mussulmano e per semplicità consiglio a tutti, con benedizione papale ops! vescovile di entrarci da mussulmani . Saluti

Post. scriptum Nell'episodio del Samaritano in realtà è lo straniero che aiuta l'autoctono; inoltre non pare l'adotti per sempre questo per dire che forse la carità non prevede sempre e comunque l'annichilimento di se stessi e il totale svenamento chenotico. Dateci un po' di esegesi medievale .
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2013-07-16 18:56
"un itinerario culturale che si snoda tra Cattolicesimo tradizionalista , anarchismo di destra, fascismo di sinistra e socialismo non marxista".

Mizzega, che slalom! Scusate, ma mi è scappato da ridere. Si può tradurre con un solo -ismo o -esimo tutto ciò, visto che ce ne sono 4 di mezzo?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 21:05
Citazione Milo Dal Brollo:
"un itinerario culturale che si snoda tra Cattolicesimo tradizionalista , anarchismo di destra, fascismo di sinistra e socialismo non marxista".

Mizzega, che slalom! Scusate, ma mi è scappato da ridere. Si può tradurre con un solo -ismo o -esimo tutto ciò, visto che ce ne sono 4 di mezzo?



Il riso abbonda sulla bocca degli stolti e naturalmente lo stolto guarda il dito e non la luna. Perché non è capace di andare con il suo sguardo oltre la punta del proprio naso. In altri termini non è capace di libertà intellettuale.

Luigi Copertino

PS = lo slalom è il mio percorso personale che mi ha portato fino a Cristo, per Sua Grazia e non per mio merito. Altri possono fare altri percorsi per arrivare fino a Lui. L'importante è, quando Lo si è trovato, saper rimodulare tutto e porre Lui al primo posto e sfrondare ogni altro bagaglio di cultura e di esperienza da tutto ciò che non è compatibile con il Suo Amore. Ed il Suo primato. LC.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-17 10:32
La libertà intellettuale va benissimo, l'incoerenza però non è sinonimo di libertà intellettuale caro Copertino.
Non voglio effettuare semplificazioni banali, nè voglio discutere su quello che può essere il personale percorso di fede di ognuno di noi che essendo personale non si presta certo ad un giudizio di estranei, ma anche un percorso di fede può essere incoerente e mi limito quindi a prendere atto di quanto leggo perchè quel che leggo è chiaro: Lei accusa un lettore di non essere capace di libertà intellettuale solo perchè le ha fatto notare che il suo percorso è fatto di tappe assai ondivaghe? Lei non può permettersi di ripondere con supponenza e scortesia tacciando di scarsa libertà intellettuale chi le fa semplicemente notare che il suo percorso è assai ambiguo, o si offende perchè è stato deriso? Magari era solo una cortese forma di critica, che doveva scriverLe d'altronde?
Che sia comunque giunto a Cristo è il bene maggiore ed essenziale, che altri magari possano seguire vie più rettilinee delle Sue ed auspichino dal magistero della chiesa e dai cattolici più rappresentativi una direzione parimenti coerente e lineare a me pare richiesta più che onesta.

Sfrondi quello che va sfrondato, ma non si offenda se qualcuno le fa notare
che fra tutto quello scarto c'è un pò di tutto, nè pretenda di essere migliore di chi è giunto a Cristo (anche esso magari senza alcun merito) senza sfrondare più di tanto perchè invece di impantanarsi in quel tutto e nel suo contrario ha semplicemente preferito seguire in assoluta libertà intellettuale la Sacra Tradizione, senza snodi fra fascismi di sinistra, anarchismi di destra e socialismi non marxisti.

La libertà non è pensarla come si vuole ma voler pensare come si deve e per farlo non è indispensabile fare troppe giravolte, se accade, purchè si giugna a Cristo, va bene, ma non è certo l'unica via no?


Rispettosi saluti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 13:09
Citazione Annhilus:
La libertà intellettuale va benissimo, l'incoerenza però non è sinonimo di libertà intellettuale caro Copertino.
Non voglio effettuare semplificazioni banali, nè voglio discutere su quello che può essere il personale percorso di fede di ognuno di noi che essendo personale non si presta certo ad un giudizio di estranei, ma anche un percorso di fede può essere incoerente e mi limito quindi a prendere atto di quanto leggo perchè quel che leggo è chiaro: Lei accusa un lettore di non essere capace di libertà intellettuale solo perchè le ha fatto notare che il suo percorso è fatto di tappe assai ondivaghe? Lei non può permettersi di ripondere con supponenza e scortesia tacciando di scarsa libertà intellettuale chi le fa semplicemente notare che il suo percorso è assai ambiguo, o si offende perchè è stato deriso? Magari era solo una cortese forma di critica, che doveva scriverLe d'altronde?
Che sia comunque giunto a Cristo è il bene maggiore ed essenziale, che altri magari possano seguire vie più rettilinee delle Sue ed auspichino dal magistero della chiesa e dai cattolici più rappresentativi una direzione parimenti coerente e lineare a me pare richiesta più che onesta.

Sfrondi quello che va sfrondato, ma non si offenda se qualcuno le fa notare
che fra tutto quello scarto c'è un pò di tutto, nè pretenda di essere migliore di chi è giunto a Cristo (anche esso magari senza alcun merito) senza sfrondare più di tanto perchè invece di impantanarsi in quel tutto e nel suo contrario ha semplicemente preferito seguire in assoluta libertà intellettuale la Sacra Tradizione, senza snodi fra fascismi di sinistra, anarchismi di destra e socialismi non marxisti.

La libertà non è pensarla come si vuole ma voler pensare come si deve e per farlo non è indispensabile fare troppe giravolte, se accade, purchè si giugna a Cristo, va bene, ma non è certo l'unica via no?


Rispettosi saluti.



Chi è nato già cristiano? Io non ne conosco nessuno! E per fortuna. Neanche i santi sono stati sempre "buoni" cristiani e sono diventati veri cristiani solo quando, ad un certo punto della loro vita, hanno incontrato Cristo convertendosi. Fa paura la mentalità di chi, come il fariseo della parabola, si crede perfetto ab origine. La "Sacra Tradizione" è nient'altro che la Persona Divino-Umana di Gesù Cristo: non è una dottrina da opporre ad altre dottrine (benché la fede sviluppi poi anche una dottrina). Nella Sua infinita Misericordia Nostro Signore andava in cerca dei peccatori e delle pecorelle smarrite, per riportarle nell'Ovile. Non dei farisei così sicuri delle loro pseudo-certezze. Sono i malati - e malati lo siamo tutti anche chi crede di essere adamantino! - ad avere bisogno del Medico, non i (presunti) sani. Questi, nella loro presunzione, finiscono per rifiutare, magari inconsciamente, il Medico e per aggravare la loro malattia ossia l'orgoglio del fariseo.
Rispettosi saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2013-07-18 00:28
Lo so, Copertino, non volevo piagliarla in giro fino ad offenderla. Anch'io ho fatto slalom e ne avrò da fare, però non per questo cerco di aggregare qualunque cosa attraverso cui sono passato...

Cordialità. La reputo una persona intelligente.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 16:52
Citazione Milo Dal Brollo:
Lo so, Copertino, non volevo piagliarla in giro fino ad offenderla. Anch'io ho fatto slalom e ne avrò da fare, però non per questo cerco di aggregare qualunque cosa attraverso cui sono passato...

Cordialità. La reputo una persona intelligente.



Internet è un gran mezzo ma può provocare equivoci perchè non si ha di fronte l'interlocutore mentre si parla con lui. Prendo atto di quanto mi dici. E chiedo scusa anch'io della risposta un po' troppo "esuberante". Comunque, se leggi i miei contributi, potrai constatare che lo scrivente non cerca di aggregare del suo passato quel che non è compatibile con la sua scelta cristiana. Tutt'altro. Dove c'è incompatibilità irrisolvibile la scelta è sempre e solo quella per Cristo.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2013-07-18 01:04
"un itinerario culturale che si snoda tra Cattolicesimo tradizionalista , anarchismo di destra, fascismo di sinistra e socialismo non marxista".

Ancora senza offesa, non rido più perché sennò passo per grezzo e quant'altro, ma io avrei semplicemente detto che il fascismo è una forma di socialismo patriottico, invece che parlare di anarchismo di destra e consimili robe. Punto e basta. Tutti soci "fasciati" assieme nell'unità economica del corporativismo e del nazionalismo.

Diversamente dal comunismo, altro socialismo ma che predica la socializzazione solo degli appartenenti ad una classe e prettamente internazionalis ta.

Due modi di socializzare i popoli, due modi di intendere un organicismo politico culturale. Il comunismo è durato ottantanni nel luogo che è stato più longevo (URSS) senza neanche avere un decennio di gloria, perché semplicemente è falso ed errato, non può reggersi in piedi, un'enorme buffonata filosofica, è una socializzazione disfunzionale e non corrispondente all'uomo. Il fascismo, invece, sì (o almeno di più) perché prendeva dall'uomo, non fuori dall'uomo; è stato l'ultimo tentativo, forse confuso, di "resuscitarlo" allo spirito.

Come si può intendere l'uomo come mera materia, se poi ha insiti in sé medesimo concetti assolutamente non materiali e nemmeno non inducibili dal mondo materiale, come Giustizia, Verità, Bene. Gli stessi comunisti cercavano di realizzare questi concetti in Terra, simboleggiati nel Sol dell'avvenire... ma erano troppo scemi per capirlo.

Per questo non sono comunista. E manco capitalista. Prima di tutto perché non sono così coglione da credermi un mero tubo digerente d soddisfare. Grazie a Dio (e ogni giorno lo ringrazio per questo)!

PS: a proposito, l'ideologia - alcuni la chiamano "filosofia" - per cui l'uomo è solo un tubo digerente da soddisfare, il cui senso della vita è la propria soddisfazione corporale, si chiama famismo. Mamma mia, che idee circolano...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-16 21:09
@ Ludwig

"capire se Caterina intendesse l'unificazione delle due Religioni in unità superiore o dei due Popoli"

Guarda che per Caterina l'unità superiore è in Cristo, è Cristo. Nella sua visione, fedeli ed infedeli entrano entrambi nel Costato Trafitto di Gesù. Dunque nessun esoterismo, nessuna unità trascendente delle religioni! Cristo resta al Centro di tutto. Sia ben chiaro!
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antonoi51 2013-07-16 23:22
Non sono e non sono mai stato tradizionalista . Però una grave carenza di fede il povero prof. Cardini l'ha dimostrata. Non si invita, come ha scritto lui, i fedeli tradizionalisti ad andarsene dalla Chiesa ma si prega per loro affinchè accrescano la loro fede accettando, oltre aLle sette opere di misericordia spirituale, anche le sette opere di misericordia corporale. LE UNE NON VANNO MAI DISGIUNTE DALLE ALTRE.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 18:09
Citazione antonoi51:
Non sono e non sono mai stato tradizionalista . Però una grave carenza di fede il povero prof. Cardini l'ha dimostrata. Non si invita, come ha scritto lui, i fedeli tradizionalisti ad andarsene dalla Chiesa ma si prega per loro affinchè accrescano la loro fede accettando, oltre aLle sette opere di misericordia spirituale, anche le sette opere di misericordia corporale. LE UNE NON VANNO MAI DISGIUNTE DALLE ALTRE.



Sì, forse in questo Cardini è stato non troppo misericordioso. Ma non credo che egli abbia la pazienza proverbiale di un santo e penso che, avendone le scatole piene di tanti sedicenti cristiani sempre pronti alla "crociata" con l'Alleato occidentale, si sia lasciato andare ad un comprensibile sfogo.
Cari saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# wasa 2013-07-16 23:44
Non sono riuscito a leggere questo zibaldone fino in fondo, anche perche' quando si usano montagne di parole di solito lo si fa per nscondere qualcosa di oscuro ed mal difendibile.
Comunque lo " spirito dell' opera" credo di averlo capito , e quindi le faccio una domanda secca : Secondo lei un papa che va a lampedusa a sponsorizzare una indefinita " accoglienza" in europa di masse indefinite di extraeuropei ( in prevalenza islamici) da sottopagare ( i famosi krumiri .. si ricorda ? ) "diffonde il messaggio cristiano nel mondo "e " constrasta lo "sfruttamento dell' uomo sull' uomo "... ?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-17 10:49
Lei non avrà risposte caro amico, perchè senza nome sono coloro che vivono e prosperano nel benessere indifferente del globalismo, essi prosperano perchè debbono lavorare al paradiso in terra.

Secondo i predicatori d'oggi non è l'ideologia globalista il problema, il problema è l'indifferenza dei globalizzati che mangiano verso i globalizzati che non mangiano ed in questo Bergoglio è di gran moda.
In definitiva se tutti fossero satolli potremmo smettere di piangere tutti e i tiratori di fili del globalismo potrebbero godersi più sereni il loro anonimato, mentre i musulmani non più poveri e disperati ma satolli ed alloggiati potrebbero godersi i frutti spirituali del ramadan.
I globalizzanti anonimi non sono il problema, il problema è la poca disponibilità dei globalizzati sazi verso i globalizzati affamati.

Come ho già scritto altrove siamo all'eterogenesi dei fini, dove il problema del male non è la malattia ma i sintomi.... è come dire che il problema degli usurati non è l'usura che subiscono ma l'indifferenza degli altri che usurati non sono o che lo sono meno....(tanto per restare in argomenti che piacciono a Copertino) e poi dice che uno guarda il dito e non la luna....


mavaaaaaa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 18:14
Citazione Annhilus:
Lei non avrà risposte caro amico, perchè senza nome sono coloro che vivono e prosperano nel benessere indifferente del globalismo, essi prosperano perchè debbono lavorare al paradiso in terra.

Secondo i predicatori d'oggi non è l'ideologia globalista il problema, il problema è l'indifferenza dei globalizzati che mangiano verso i globalizzati che non mangiano ed in questo Bergoglio è di gran moda.
In definitiva se tutti fossero satolli potremmo smettere di piangere tutti e i tiratori di fili del globalismo potrebbero godersi più sereni il loro anonimato, mentre i musulmani non più poveri e disperati ma satolli ed alloggiati potrebbero godersi i frutti spirituali del ramadan.
I globalizzanti anonimi non sono il problema, il problema è la poca disponibilità dei globalizzati sazi verso i globalizzati affamati.

Come ho già scritto altrove siamo all'eterogenesi dei fini, dove il problema del male non è la malattia ma i sintomi.... è come dire che il problema degli usurati non è l'usura che subiscono ma l'indifferenza degli altri che usurati non sono o che lo sono meno....(tanto per restare in argomenti che piacciono a Copertino) e poi dice che uno guarda il dito e non la luna....


mavaaaaaa.



E' proprio vero che quella famosa e proverbiale madre è sempre incita! Papa Francesco ha messo in stato di accusa proprio la globalizzazione parlando tra l'altro di globalizzaizone dell'indifferenza. Ma quando si vive nel pregiudizio per partito preso è troppo doloroso riconoscere l'oggettività delle questioni. Più facile storpiare quel che l'altro dice e fargli dire il contrario di quanto ha detto. Vecchio giochetto dialettico, questo! Ma non funziona quasi mai. Almeno laddove c'è un po' di onestà intellettuale.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 18:06
Citazione wasa:
Non sono riuscito a leggere questo zibaldone fino in fondo, anche perche' quando si usano montagne di parole di solito lo si fa per nscondere qualcosa di oscuro ed mal difendibile.
Comunque lo " spirito dell' opera" credo di averlo capito , e quindi le faccio una domanda secca : Secondo lei un papa che va a lampedusa a sponsorizzare una indefinita " accoglienza" in europa di masse indefinite di extraeuropei ( in prevalenza islamici) da sottopagare ( i famosi krumiri .. si ricorda ? ) "diffonde il messaggio cristiano nel mondo "e " constrasta lo "sfruttamento dell' uomo sull' uomo "... ?



In quanto ad oscurità essa è tutta nei deliri di certi commenti sul Papa presunto "cospiratore globalista". Amo la luce e parlare chiaramente. Come mi pare di aver fatto anche questa volta.

La sua domanda è mal posta perché il Papa non ha sponsorizzato alcuna indebita accoglienza di masse da sottopagare e sfruttare. Queste sono solo le elucubrazioni alle quali la sua malata fantasia, piena di pregiudizi verso il regnante Pontefice, la porta.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 00:10
@ Ludwig,

@ Ludwig,

"Scusi Dottore ma se lei si facesse sfuggire di fronte ad un uditorio bergogliano le sue analisi sul fascismo verrebbe picchiato ridicolizzato e martirizzato all’istate senza nessun accenno misericordioso del povero bergoglio stesso Forse non ha capito che il cristianesimo progressista di ieri non è diverso dal neo conservatorismo di oggi e dal neoprogressismo bergogliano Sono tutti incompatibili coll’enorme equivoco divino che è stata la Chiesa Cattolica per 2000 anni in Europa (perché per Bergoglio quella Fede Precisa che fù non è più necessaria e non è più da IMPORRE opportune aut inopportune alla coscienza libera - e obbligata liberamente ad aderirvi - di chicchessia). ... Quanto a Cardini,(Che leggo dagli anni OTTANTA) l’ho sentito affermare che la storicità di Cristo non è certa"


Solo chi ha il prosciutto sugli occhi e nelle orecchie può ritenere Bergoglio un "progressista". Come ho già osservato per una mentalità come la tua parlare di Carità significa essere modernisti. Allora modernista lo era anche san Paolo. Anzi prima di lui lo è stato Cristo!

Per quanto riguarda la "fede precisa" di un tempo, ti rimando a qualche buon testo, cattolico, di storia della Chiesa. Studiando potrai constatare che la Chiesa ha compreso solo un po' alla volta, nel corso dei secoli, la rivelazione che, data tutta insieme perché essa coincide con la Persona stessa di Gesù, ha avuto bisogno di svilupparsi, nella comprensione teologica, lungo i tempi. E non senza anche momenti di crisi e di controversie accese e furibonde, fino al giungere alle mani. Generalmente questi momenti di crisi venivano risolti con la convocazione di un Concilio. Tutto lo sviluppo secolare del dogma, dal primo Concilio di Gerusalemme di cui agli Atti degli Apostoli fino alla proclamazione nel 1950 dell'Assunzione di Maria in anima e corpo, sta lì a dimostrare lo sviluppo nel tempo della comprensione di fede. Questa comprensione della fede non è ancora terminata. E non si è conclusa né con la Summa, fondamentale, di San Tommaso né con il Magistero di Pio XII.

Mi sembra, poi, di aver detto chiaramente che ho sempre rimproverato a Cardini il suo eccesso "professionale" che lo porta a troppo separare il Cristo della fede dal Cristo della storia. Anche perché, come ho detto, l'esegesi storico-critica ha fatto tanti passi avanti e non è più su posizione come quelle "demitizzanti" di Bultmann o di Loisy. Come storico (perché come cattolico non dubita affatto, dal momento che frequenta ogni domenica la Santa Messa, come ho potuto constatare di persona in certe occasioni convegnistiche) Cardini vuol dire che i documenti attestanti Cristo sono quasi (attento: "quasi"!) tutti interni al Cristianesimo e quindi, secondo la metodologia storica, non decisivi per dimostrarne la realtà. Ma, come detto, oggi la critica storica è su ben altre posizioni: l'esistenza di Cristo è ormai una certezza storica anche se si ammette, in ambito storico, la sua sola umanità dal momento che per tale critica introdurre la Sua Divinità sarebbe una inferenza teologica e di fede (una posizione evidentemente ancora troppo riduzionista perché in fondo riduzionista è lo stesso metodo storico, se assolutizzato: è questo che ho obiettato a Cardini, il quale, del resto, è un medioevista non un esegeta biblico o neotestamentari o).
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BERTIEBOY 2013-07-17 01:21
Non ho avuto la fortuna di conoscere
"personalmente" il professor Franco Cardini.
Conoscevo la sua fama di insigne studioso medioevalista ordinario all'Università di Firenze. Ricordo la sua presenza in numerose trasmissioni culturali TV dove si argomentava di Storia e di Crociate dove lui bacchettava con formidabile vis polemica i malcapitati interlocutori che discettavano incautamente di Storia, di Islam e di Crociate. Beh, lui da bravo "castigamat" li rimetteva a posto dall'alto della sua innegabile preparazione storica.
Quel Cardini lì per me non esiste più.

Al suo posto è subentrato uno squallido Intellettuale Organico al Potere. Quale ? Quello smaccatamente Mondialista, in favore del quale il Cardini ha scritto il suo squallido articolo, per il quale il Dottor Copertino ha voluto redigere una accorata difesa ad oltranza,che citando una miriade di Padri dela Chiesa e chiamando in causa i vari Stagiriti, non mi ha affatto convinto.
Mi spiego meglio.
Da punto di vista della politichetta italiota il nostro caro Leader (forse) non rettiliano ma sicuramente bilderbergheria no DOC Enrico Letta, in ossequio ai Diktat dei Padroni del Vapore, ha nominato quale Ministro degli Esteri la Strega Radicale Abortista Bonino (ricordiamo semplicemnte che l'Aborto è lo sterminio di massa del Secolo) e poi ha nominato quale Ministro dell'Integrazione la Congolese Kienge che ripete ogni due per tre il Diritto allo Ius Soli.

Questo per la politichetta italiota.

Dal versante religioso quale guida della Cristianità mondiale interviene il novello Vescovo di Roma che entra a gamba tesa nella Questio decennale degli sbarchi delle carrette del mare che inondano di"migranti" il territorio italico e va a celebrare una santa Messa nell'avamposto roccioso di Lampedusa, porta di ingresso di migliaia di clandestini che premono dall'Africa per entrare in Europa.
Perchè l'argentino Bergoglio è in malafede?
Perchè non spende una parola contro i Mercanti del Tempio. Chi sono costoro?
Sono i negrieri che trasbordano flotte di "migranti" (le "sboldrinate" intimano ai giornali di chiamarli così) e non sono che i sicari dei Poteri Forti Mondialisti, veri mandanti di questa violenta invasione. Il Nuovo Ordine Mondiale prevede oper la sua realizzazione la distruzione delle Nazioni e dei suoi popoli con immissione di etnie diverse in tessuti sociali deboli come quello italiano.
L'Italia è il ventre molle dell'Occidente ed è la porta ideale per l'ingresso di migliaia di clandestini che non possono che minare i già fragili equilibri delle popolazioni locali.

In tutto questo Bergoglio, trincerandosi dietro alla carità cristiana, è funzionale agli obiettivi Mondialisti.

A tutto questo aggiungiamo che Bergoglio
Rotariano ad Honorem dal 1999 (Rotary
associazione paramassonica) al di là dello sguardo (falsamente) bonario e dell'ostentato neopauperismo combatte la sua (in)giusta battaglia sotto le insegne del Nemico per eccellenza della Chiesa.
Il Pallio che egli ha ereditato dal Pastore bavarese Ratzinger dal 2005 riporta ben sei simboli rossi che rappresentano ognuno 4 triangoli equilateri uniti al vertice, che non sono croci ma Piramidi viste dall'alto.
Su una di queste vi è anche una fiaccola, simbolo degli Illuminati.

La fiaccola Prometeica che porta la conoscenza agli Uomini. Il Prometeo che fa bella figura di sè nel Rockfeller Center di NYC, per intenderci, ovvero quel posticino dove si formano le nomenklature Onusiane

Se i Simboli hanno un significato in questo caso abbiamo una Guida della Chiesa, eletta, che combatte con i Simboli del Nemico ed è quindi una Quinta Colonna.

Duole vedere e leggere che anche intellettuali come Socci, dalle colonne di Libero, innalgano peana a questo bieco usurpatore del Soglio petrino.

Ma dico... i Simboli contano o sono solo argomento per la Facoltà di U. Eco o per un personaggio come il Professor Langdon, fuoriuscito dalla penna di Dan Brown?
In ogni caso, contano eccome e se un Generale combatte sotto un vessillo, combatte per quel vessillo!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-07-17 13:53
BERTIEBOY

Ha ragione in tutto, e veniamo sempre allo stesso punto:" O sei con me o sei contro di me", ma la tecnica della porta girevole è sempre molto in auge.
La Chiesa cattolica, nonostante le sue molte derive nel corso dei secoli, si è sempre ripresa grazie a quel tessuto di veri credenti tra cui spiccavano delle teste emerite di vera grande cultura, ma anche uomini e donne dotati di grande coraggio, capacità e dedica totale fino al martirio.
Questo oggi è solo un ricordo che ha però in sè la forza dell'esempio. Ora viviamo i tempi della grande desolazione,la Chiesa è diventata la grande prostituta Babilonia, non meravigliamoci più di nulla.
"Quando tornerò, troverò ancora la Fede?"
Il regno di Dio, in NOI, perché é di questo che si tratta, lo erediteranno solo coloro che saranno rimasti fedeli sino all'ultimo e che non si faranno ingannare dall'Anticristo preceduto dai suoi emuli, in verità di bassissima lega.
La massoneria sopratutto quella giudaica, (a proposito, cosa dicono i difensori del vescovo di Roma sull'osanna da parte di B'nai B'rith e del Grande Oriente di Roma alla sua elezione?) ha distrutto la Chiesa degli uomini, quella di Cristo MAI,
poi c'é qualcuno ancora che mette in forse l'esistenza storica di Cristo, ma se lo perseguitano da 2000 anni...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-17 09:28
Io resto fortemente critico in merito ad alcune questioni a mio avviso fondamentali che sia Cardini che Copertino glissano abilmente e su cui non si sofferamno come dovrebbero probabilmente per un doveroso rispetto al Santo Padre; rispetto che anche io nutro e sostengo, ma che non può divenire nè omertà
nè cedimento irenista. Criticare alcune specifiche affermazioni del Papa, quando non parla
in ex cathedra non è per altro nè censurabile nè a mio avviso sconveniente, perchè ritengo che
la carità spirituale della correzione fraterna sia dovuta a tutti e vieppiù a chi come Lui, deve
affrontare una responsabilità enorme. detto questo faccio alcune precisazioni.

Un conto è avere misericordia e accoglienza e disponibilità verso tutti ed un conto è aprire un'omelia papale facendo gli auguri ai musulmani per i frutti spirituali del ramadan ovvero di un culto assolutamente anticristico perchè orientato ad una falsa divinità (risparmio ogni citazione dogmatica e biblica in proposito ritenendolo più che superfluo): Non è Papa Francesco che ha detto : Chi non confessa Cristo confessa Satana? Non c'è nessuna cosecutio logica tra la chiusura e l'ostracismo verso il diverso o il migrante (che non condivido nè giustifico) e la deriva liturgica e dottrinale unita e alla confusione di concetti teologici fondamentali in cui la chiesa si è impantanata ed a cui certe uscite di alti prelati (Papa compreso) hanno contribuito.

Se è vero che è possibile che vi siano tra gli amanti della tradizione persone con scarso senso
di carità che pure conoscono bene la summa è pur vero che tra i progressisti che neppure sanno
la summa costoro abbondano parimenti quindi è del tutto strumentale fare riferimenti generici al
mondo del tradizionalismo pizzi e merletti solo per dire che spesso molti cristiani sono incoerenti,
è verissimo, ma lo sono tutti, compresi i cattocomunisti e buonisti dell'ultima ora che sono tornati
nei confessionali perchè ammaliati dal Papa sudamericano (come se Dio fosse adesso più bello o più buono di prima).

Trovo a dir poco senza senso che il Papa impartisca benedizioni silenziose (benedire significa DIRE bene) durante il suo ufficio ai cattolici per non urtare fedeli di altre confessioni e poi faccia gli auguri ai musulmani per la loro festa ovviamente anticristica durante una sua omelia. Siamo alla sovversione del concetto di rispetto, ci troviamo di fronte ad un Papa che non benedice i cattolici per non offendere i musulmani e poi se ne frega di offendere i cattolici e fa gli auguri ai musulmani per il ramadan.

Lo dico come si vede fuor di metafora, sono cose prive di coerenza e portano ad una inevitabile confusione di concetti teologici di fondo. Il Santo padre lo avrà fatto certamente con buone intenzioni ma questo non modifica l'effetto finale che è a mio avviso del tutto sconveniente e non solo non produce alcun risultato in termini di conversione dei cuori, anzi contribuisce ad una visione sincretista e indifferentista del cattolicesimo, oltre a mistificare il mistero profondo del Dio Trinitario che viene messo in disparte proprio maggiormente nella persona seconda della SS Trinità che è Cristo.

A ciò aggiungo che non contesto affatto la visita del Papa a Lampedusa, visita che trovo utile
e appropriata, trovo invece assolutamente impresentabile sia l'augurio per il ramadam, sia la celebrazione ivi messa in scena, con sacerdoti vestiti come il mago otelma, con il pastorale del Papa
costituito da una croce di plastica di colore azzurro e bianco con due pesci rossi sopra, con
l'ambone fatto coi residui di un pattino sfondo.

Il Papa poteva benissimo salutare i musulmani, senza fare alcun riferimento ai frutti spirituali
del ramadan (quali sarebbero poi in una ottica cattolica o anche francescana in senso stretto?).

Poteva benissimo andare senza celebrare messa oppore celebrando in modo decoroso ed ortodosso,
invece abbiamo assistito ad una omelia senza nè capo nè coda e ad una celebrazione a dir poco sciatta
e disordinata. Che c'entra tutto questo con le digressioni storico-esegetiche?
Una mazza!!! Che c'entra tutto questo con la doverosa attenzione all'altro (anche se musulmano
o buddista) ??? Una mazza!!!

La verità cari amici va detta, e la verità è che sul piano liturgico e sul piano teologico
questo Papa è un vero disastro. Ha già collezionato abbondanti svarioni e converrà che ci abituiamo
perchè ne farà altri.

Con questo non dico che il papa non sia papa, ma siccome ad oggi il vescovo di Roma bontà sua
non ha molta intenzione (per fortuna) di parlare ex cathedra, io per dovere di carità ed amore di verità quello che vedo di sbagliato (perchè è sbagliato) lo debbo dire.

Potrà dirsi che sono cose non importanti e non essenziali, ma chi lo dicesse è inesorabilmente
in cattiva fede, perchè se non sono essenziali le questioni che riguardano il doveroso e degno
culto a Dio (Unico e Vero e Trino), figuriamoci quanto sono essenziali le boiate dei culti
musulmani a frutto spirituale nullo onoranti un Dio che non esiste inventato da un falso profeta.

Saluti e stima caro Copertino.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-17 10:11
Hao!!' "una mentalità come la mia" ma come si permette!??!!!
L'evoluvione del dogma cosa ovvia e stimolata dalle eresie non porta a formulazioni contraddittorie sui fatti di fede da credere rispetto alle formulazioni precedenti!!!!
e la carità di cui parla a me puzza molto dio patologiaca debolezza e paura bigotta verso l'alteritàin quanto tale misterioea ed da adorare servilmente(il rabbino levinas ha fatto scuola oramai anche nei corrierini sportivi).

saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 13:16
Citazione Ludwig:
Hao!!' "una mentalità come la mia" ma come si permette!??!!!
L'evoluvione del dogma cosa ovvia e stimolata dalle eresie non porta a formulazioni contraddittorie sui fatti di fede da credere rispetto alle formulazioni precedenti!!!!
e la carità di cui parla a me puzza molto dio patologiaca debolezza e paura bigotta verso l'alteritàin quanto tale misterioea ed da adorare servilmente(il rabbino levinas ha fatto scuola oramai anche nei corrierini sportivi).

saluti



Sì, ribadisco "una mentalità come la tua"! Essa trasuda abbondantemente dalle tue parole piene soltanto di livore, verso il Papa (quello verso di me non importa), e di supponenza di essere meglio di lui così "catto-buonista".

La Rivelazione non "evolve" ma soltanto si sviluppa ab intra. Nessuno dei dogmi portanti e fondamentali della fede cristiana è mai stato messo in discussione nei secoli, neanche nel XX secolo.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# monostatos 2013-07-17 11:52
Ringrazio Luigi Copertino per questo articolo. Francamente, leggendo i commenti all'articolo di Cardini m'erano cadute le braccia. Segnalo a chi avesse voglia di leggere un testo in merito al rapporto fra il cattolicesimo e l'islam (ma non solo) il "De pace fidei" di Nicola Cusano, cardinale e dottore della Chiesa. E' stato scritto nel 1435, a pochi mesi dalla conquista di Costantinopoli (e del massacro della sua popolazione) da parte di Mehmet II. Il Cusano non era un ingenuo utopista: era stato ambasciatore a Costantinopoli e in Germania, e aveva comandato le truppe pontificie all'assedio di Foligno. Però, chissà com'è, dice più o meno le cose che dice Copertino. E dire che era anche un tedesco!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 13:31
Citazione monostatos:
Ringrazio Luigi Copertino per questo articolo. Francamente, leggendo i commenti all'articolo di Cardini m'erano cadute le braccia. Segnalo a chi avesse voglia di leggere un testo in merito al rapporto fra il cattolicesimo e l'islam (ma non solo) il "De pace fidei" di Nicola Cusano, cardinale e dottore della Chiesa. E' stato scritto nel 1435, a pochi mesi dalla conquista di Costantinopoli (e del massacro della sua popolazione) da parte di Mehmet II. Il Cusano non era un ingenuo utopista: era stato ambasciatore a Costantinopoli e in Germania, e aveva comandato le truppe pontificie all'assedio di Foligno. Però, chissà com'è, dice più o meno le cose che dice Copertino. E dire che era anche un tedesco!



Molte grazie per aver ricordato il Cusano. Il quale d'altronde poneva Cristo, non Maometto, come Sommo Pastore e Sommo Giudice delle controversie teologiche tra i figli di Abramo.
Quel che, purtroppo, fa difetto a tanti commentatori di Cardini è lo studio a più ampio raggio. Troppa fatica.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# monostatos 2013-07-19 18:06
Citazione Luigi:
Citazione monostatos:
Ringrazio Luigi Copertino per questo articolo. Francamente, leggendo i commenti all'articolo di Cardini m'erano cadute le braccia. Segnalo a chi avesse voglia di leggere un testo in merito al rapporto fra il cattolicesimo e l'islam (ma non solo) il "De pace fidei" di Nicola Cusano, cardinale e dottore della Chiesa. E' stato scritto nel 1435, a pochi mesi dalla conquista di Costantinopoli (e del massacro della sua popolazione) da parte di Mehmet II. Il Cusano non era un ingenuo utopista: era stato ambasciatore a Costantinopoli e in Germania, e aveva comandato le truppe pontificie all'assedio di Foligno. Però, chissà com'è, dice più o meno le cose che dice Copertino. E dire che era anche un tedesco!



Molte grazie per aver ricordato il Cusano. Il quale d'altronde poneva Cristo, non Maometto, come Sommo Pastore e Sommo Giudice delle controversie teologiche tra i figli di Abramo.
Quel che, purtroppo, fa difetto a tanti commentatori di Cardini è lo studio a più ampio raggio. Troppa fatica.
Saluti.

Luigi Copertino


Grazie a Lei. Purtroppo, temo che quel che manca troppo spesso a noi cattolici non sia tanto lo studio approfondito. E' che troppo di rado ci ricordiamo che il cattolicesimo NON è un'ideologia fatta per rassicurarci e risparmiarci la fatica di pensare con la nostra testa. Tutto si può ideologizzare, certo, ma il contravveleno dell'ideologia dovrebbe essere proprio la fede...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 13:47
@ Bertieboy,
mi hai convinto! Come ho fatto a non accorgermene! Diamine! Anzi è possibile aggiungere, a quanto hai detto, pure che papa Bergoglio e Cardini sono oscuri emissari dei Superiori Incogniti! Ora, dopo la tua illuminante spiegazione, ne sono certissimo! Non solo ma ci sono forti indizi che Bergoglio e Cardini provengano da un altro pianeta per preparare l'invasione rettiliana! Ah che stupido a non averlo capito prima. Per fortuna che c'è chi non si lascia ingannare da cotanti perfidi personaggi e ci tiene sempre aperte le porte della somma scienza dellla simbologia occulta!

Luigi Copertino

PS = tra il Cardini che ricordi con favore e quello che adesso ti sembra non riconoscere - come ho spiegato nel mio intervento - non c'è rottura ma semplicemente un tempo prevalevano i progressisti e la sinistra e quindi bisognava battagliare contro di loro, oggi invece prevalgono neoconservatori e neoliberali che cercano di strumentalizzar e la fede blandendola con la seduzione di farne la religione civile dell'Occidente capitalista. Prova a rileggere, o a leggere, "Il racconto dell'Anticristo" di Soloviev. Capirai molto di questa seduzione occidentale. LC.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BERTIEBOY 2013-07-17 21:37
Citazione Luigi:
@ Bertieboy,
mi hai convinto! Come ho fatto a non accorgermene! Diamine! Anzi è possibile aggiungere, a quanto hai detto, pure che papa Bergoglio e Cardini sono oscuri emissari dei Superiori Incogniti! Ora, dopo la tua illuminante spiegazione, ne sono certissimo! Non solo ma ci sono forti indizi che Bergoglio e Cardini provengano da un altro pianeta per preparare l'invasione rettiliana! Ah che stupido a non averlo capito prima. Per fortuna che c'è chi non si lascia ingannare da cotanti perfidi personaggi e ci tiene sempre aperte le porte della somma scienza dellla simbologia occulta!

Luigi Copertino

PS = tra il Cardini che ricordi con favore e quello che adesso ti sembra non riconoscere - come ho spiegato nel mio intervento - non c'è rottura ma semplicemente un tempo prevalevano i progressisti e la sinistra e quindi bisognava battagliare contro di loro, oggi invece prevalgono neoconservatori e neoliberali che cercano di strumentalizzar e la fede blandendola con la seduzione di farne la religione civile dell'Occidente capitalista. Prova a rileggere, o a leggere, "Il racconto dell'Anticristo" di Soloviev. Capirai molto di questa seduzione occidentale. LC.


Caro Copertino,
noto con piacere che ti prendi la briga di rispondere (quasi) a tutti.
Peccato però che la tua risposta nei miei confronti trasudi soltanto supponenza e sarcasmo, senza argomentare minimamente sui simboli occulti presenti sul Pallio del Vescovo di Roma.
Evidentemente sei a corto di argomenti.
In questo caso l'"Ipse dixit" non aiuta molto.
Voglio fornire il Link dove questo argomento viene sviscerato a dovere:
www.chiesaviva.com/pallio%20satanico.pdf‎

Il bello è che questo sito (Chiesa Viva)l'ho conosciuto proprio grazie a Effedieffe.

Quando morì, circa due anni fa, Don Luigi Villa, fondatore di tale rivista-sito, comparve un bellissimmo articolo su FDF, in memoria di questo straordinario Prete (non con la P maiuscola ma stramaiuscola) fondatore di questa rivista eccezionale, mensile, che compare anche sul WEB in formato PDF.
L'articolo su FDF, mi pare a firma del prof. Vassallo, parlava della figura illustrissima di Don Luigi VILLA, il quale fu incaricato da Padre Pio negli anni '60 di smascherare l'infiltrazione massonica in Vaticano, che era cominciata massicciamente in quel periodo. Don Luigi Villa scampò nel corso della sua vita ad un paio di terribili attentati alla sua persona, attuati da sicari inviati dagli incappucciati.
Comunque la rivista è molto bella , argomentata e sopravvive al suo fondatore.Di acqua sotto i ponti ne è passata molta e anche di infiltrazioni e occupazioni massiccie della Casa di Pietro da parte degli incappucciati e dei filo-massoni. A cominciare dal prode Paolo VI.

Fanta-Thriller? Complottismo?
Non credo proprio.

Ti ringrazio per la segnalazione de "il racconto dell'Anticristo". Un eccezionale testo profetico che con un secolo di anticipo previde l'avvento di questa esiziale figura di pacifista ecologista e grande demo(no)cratico .
Fa pensare ad uno molto abbronzato.
Mi permetto anch'io di segnalarti un libro.
Detesto i Francesi con la loro "Grandeur" ma riconosco che sanno sfornare intellettuali di prim'ordine, fuori dalle gabbie mentali nelle quali si dibattono gli intellettuali nostrani.
Si sa da noi poi la "mamma" si preoccupa..

Uno di questi campioni dei cugini d'oltralpe, è Pierre Virion, scrittore cattolico francese, che diede alle stampe "il Governo Mondiale e la Controchiesa".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:03
Citazione BERTIEBOY:
Citazione Luigi:
@ Bertieboy,
mi hai convinto! Come ho fatto a non accorgermene! Diamine! Anzi è possibile aggiungere, a quanto hai detto, pure che papa Bergoglio e Cardini sono oscuri emissari dei Superiori Incogniti! Ora, dopo la tua illuminante spiegazione, ne sono certissimo! Non solo ma ci sono forti indizi che Bergoglio e Cardini provengano da un altro pianeta per preparare l'invasione rettiliana! Ah che stupido a non averlo capito prima. Per fortuna che c'è chi non si lascia ingannare da cotanti perfidi personaggi e ci tiene sempre aperte le porte della somma scienza dellla simbologia occulta!

Luigi Copertino

PS = tra il Cardini che ricordi con favore e quello che adesso ti sembra non riconoscere - come ho spiegato nel mio intervento - non c'è rottura ma semplicemente un tempo prevalevano i progressisti e la sinistra e quindi bisognava battagliare contro di loro, oggi invece prevalgono neoconservatori e neoliberali che cercano di strumentalizzar e la fede blandendola con la seduzione di farne la religione civile dell'Occidente capitalista. Prova a rileggere, o a leggere, "Il racconto dell'Anticristo" di Soloviev. Capirai molto di questa seduzione occidentale. LC.


Caro Copertino,
noto con piacere che ti prendi la briga di rispondere (quasi) a tutti.
Peccato però che la tua risposta nei miei confronti trasudi soltanto supponenza e sarcasmo, senza argomentare minimamente sui simboli occulti presenti sul Pallio del Vescovo di Roma.
Evidentemente sei a corto di argomenti.
In questo caso l'"Ipse dixit" non aiuta molto.
Voglio fornire il Link dove questo argomento viene sviscerato a dovere:
www.chiesaviva.com/pallio%20satanico.pdf‎

Il bello è che questo sito (Chiesa Viva)l'ho conosciuto proprio grazie a Effedieffe.

Quando morì, circa due anni fa, Don Luigi Villa, fondatore di tale rivista-sito, comparve un bellissimmo articolo su FDF, in memoria di questo straordinario Prete (non con la P maiuscola ma stramaiuscola) fondatore di questa rivista eccezionale, mensile, che compare anche sul WEB in formato PDF.
L'articolo su FDF, mi pare a firma del prof. Vassallo, parlava della figura illustrissima di Don Luigi VILLA, il quale fu incaricato da Padre Pio negli anni '60 di smascherare l'infiltrazione massonica in Vaticano, che era cominciata massicciamente in quel periodo. Don Luigi Villa scampò nel corso della sua vita ad un paio di terribili attentati alla sua persona, attuati da sicari inviati dagli incappucciati.
Comunque la rivista è molto bella , argomentata e sopravvive al suo fondatore.Di acqua sotto i ponti ne è passata molta e anche di infiltrazioni e occupazioni massiccie della Casa di Pietro da parte degli incappucciati e dei filo-massoni. A cominciare dal prode Paolo VI.

Fanta-Thriller? Complottismo?
Non credo proprio.

Ti ringrazio per la segnalazione de "il racconto dell'Anticristo". Un eccezionale testo profetico che con un secolo di anticipo previde l'avvento di questa esiziale figura di pacifista ecologista e grande demo(no)cratico .
Fa pensare ad uno molto abbronzato.
Mi permetto anch'io di segnalarti un libro.
Detesto i Francesi con la loro "Grandeur" ma riconosco che sanno sfornare intellettuali di prim'ordine, fuori dalle gabbie mentali nelle quali si dibattono gli intellettuali nostrani.
Si sa da noi poi la "mamma" si preoccupa..

Uno di questi campioni dei cugini d'oltralpe, è Pierre Virion, scrittore cattolico francese, che diede alle stampe "il Governo Mondiale e la Controchiesa".



Egregio,
sono stato abbonato per alcuni anni a Chiesa Viva ma non ho rinnovato l'abbonamento per ragioni di cui ho già parlato su questo sito, in altre discussioni. Un eccesso di negativismo, come se anche ai nostri giorni non ci fosse santità nella Chiesa. Tutto è solo oscurità. Così la porta della depressione spiirituale, quella che tanto fa godere Satana quando i cristiani vi cedono, è spalancata!

Per quanto riguarda Virion ed altri autori del genere sono presenti nella mia biblioteca. Compreso il libro che tu citi. Ma ho avuto modo di comprenderne, insieme ai meriti, anche i notevoli limiti, filosofici e storiografici. Che li rendono poco presentabili per una testimonianza di fede nel campo culturale.

Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 14:02
@ tutti gli integerrimi tradizionalisti più tradizionalisti della Tradizione,

forse è appena il caso di ricordarvi che anche il nostro buon Blondet ha scritto circa i rapporti tra Cristianesimo ed islam cose non lontane da Cardini. Andate a rileggervi quelle sue cose su questo stesso sito. Mettiamo anche lui nell'elenco dei proscritti?.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2013-07-17 11:57
@Luigi Copertino
Ti ringrazio per la risposta anche se, nel merito, le tue argomentazioni non mi convincono. Sono soddisfatto però del tuo rifiuto di una ulteriore rivelazione dopo la Resurrezione del Cristo. La chiarezza quì è doverosa. Aggiungo un paio di cose :
-Per quanto riguarda l'operato di questo Papa a Lampedusa quoto l'intervento di Anhilus.
-Per quanto riguarda le relazioni tra cristianesimo e islam, e la presenza di milioni di musulmani in Europa, un documento importante è il discorso di Ratisbona di Benedetto XVI. Un discorso interessantissi mo non solo per quello che scrive sulle righe ma sopratutto per quello che dice tra le righe : un avvertimento deciso e preciso sulla non integrabilità dell'islam (e quindi degli immigrati islamici) nella civiltà europea che sembra negare non solo la rivelazione a Maometto (alla quale ovviamente non crede) ma la natura stessa di religione islamica, quando afferma, dopo aver constatato il carattere trascendente persino la ragione della concezione di Dio nell'islam: "non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio". Un avvertimento importante, anche perchè proveniente da uno dei pochi che ha letto tutto il segreto di Fatima.
Un caro saluto
Pietro
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 13:27
Citazione Pietro G:
@Luigi Copertino
Ti ringrazio per la risposta anche se, nel merito, le tue argomentazioni non mi convincono. Sono soddisfatto però del tuo rifiuto di una ulteriore rivelazione dopo la Resurrezione del Cristo. La chiarezza quì è doverosa. Aggiungo un paio di cose :
-Per quanto riguarda l'operato di questo Papa a Lampedusa quoto l'intervento di Anhilus.
-Per quanto riguarda le relazioni tra cristianesimo e islam, e la presenza di milioni di musulmani in Europa, un documento importante è il discorso di Ratisbona di Benedetto XVI. Un discorso interessantissi mo non solo per quello che scrive sulle righe ma sopratutto per quello che dice tra le righe : un avvertimento deciso e preciso sulla non integrabilità dell'islam (e quindi degli immigrati islamici) nella civiltà europea che sembra negare non solo la rivelazione a Maometto (alla quale ovviamente non crede) ma la natura stessa di religione islamica, quando afferma, dopo aver constatato il carattere trascendente persino la ragione della concezione di Dio nell'islam: "non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio". Un avvertimento importante, anche perchè proveniente da uno dei pochi che ha letto tutto il segreto di Fatima.
Un caro saluto
Pietro



Caro Pietro,
guarda che a Ratisbona (quella lectio magistralis la lessi tutta a suo tempo con estrema attenzione) Benedetto XVI ha affermato due cose molto importanti:

- che la fede cristiana si pone al crocevia tra la Rivelazione biblica abramitica e la ricerca filosofica ellenistica, che già i Padri della Chiesa ritenevano una "preparatio ad Evanglium" per i pagani. Sicché, di conseguenza, l'ebraismo rimane mutilo perché non avendo accettato Cristo non ha portato a compimento l'incontro tra Gerusalemme ed Atene già in atto sin dai tempi di Mosé. Ora, se così stanno le cose, e così stanno, l'osservazione del Papa circa l'islam che non concilia fede e ragione conferma il carattere "veterotestament ario" dell'islam medesimo e quindi quello di una profezia veterotestament aria post-litteram. Tuttavia non bisogna dimenticare che nei secoli medioevali l'islam poteva contare su grandi filosofi (Avicenna, Averroé, etc.) e che quindi la "ragione" non è poi così estremamente lontana da esso;

- la frattura dell'unità, faticosamente costruita nell'incontro tra Gerusalemme ed Atene, tra fede e ragione è avvenuta con Lutero ed è da quel momento che è iniziata la divaricazione tra Chiesa, Cristianità e l'Occidente nascnete sulle ceneri dell'Europa cristiana. Esattamente come dicevo nel mio intervento.

Cari saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Militiaceleste1 2013-07-17 14:03
Mi pare che l'articolo dell'ottimo Copertino, che ringrazio per altri testi, non riguardi la visita papale, quanti altri aspetti come il rapporto con l'islam. Temo che vi sia un retro-pensiero, un pregiudizio che porta molti tradizionalisti a questo falso sillogismo:
"la teoria dello sconto di civiltà è stata costruita dagli ambienti-neo cons".
"Gli esponenti neo-cons sono flo-sionisti e filo americani.
Quindi chi fa critiche all'islam, chi pretende la sua estraneità radicale al Cattolicesimo fa i giochi degli "us-sraeliani".
E' un sillogismo difettoso, cui si debbono guardare molti abbonati, mentre molti altri non sono tali per veder leggere assurdità come "Maometto profeta biblico post-litteram"..
E poi, lo chiedo per favore, per una questione prima di tutto di buon gusto prima che filologica filosoica...BASTA SENTIRSI RIPETERE PER LA 100MILESIMA VOLTA la solita cantilena "...ma gli arabi ci hanno restituito Aristotele.."
A parte le ardite tesi dello scienziato e filosofo DuHem (la scienza moderna nasce grazie alle proibizioni del vescovo Tampier all'Università di Parigi contro gli aristotelici), a parte il fatto che sono passati quasi dieci secoli, questa pretesa gratitudine sarebbe molto da ridimensionare. Un pò come si dice che la numerazione, gli scacchi e lo 0 sono arabi, poi di fatto non lo sono. Guardate, cari amici, il dibattito apertosi in Francia con tesi di un bel libro, quasi censurato e tradotto in italiano in modo infedele "Aristotele venne dai Bizantini". Quando riscopriremo il ruolo dei cristiani di lingua arabi? Se non si parla MAI, o quasi MAI, in un sito anticonformista come questo del ruolo tragico, scomodo e in via di estinzione delle minoranze cristiane in medio-oriente, dove potremmo questi veri cristiani trovare informazioni e forme di soldarietà? Nella rivista "L'ateo" che si trova nella biblioteche pubbliche? Su micromega? Altro che profeta biblico post-litteram!!
La civiltà araba è stata grande quando i musulmani, nei primi secoli sono stati minoranza e hanno accettato-imposto la collaborazione dei ben più civilizzati siriaci,maronit i, nestoriani,copt i ebrei, greci persiani ecc. Dal XIII un continuo, lento ma sicuro declino. Eppure non abbiamo noi, nè crdenti de-virilizzati nè miscredenti (presuntosi e ignoranti) il coraggio di porre, CULTURALMENTE, una grande questione: il fallimento dell'islam come prova della sua falsità. Falsità teologica, storica, morale, scientifica. Dimenticavo: oggi verità e falsità termini oboseleti, da "fascisti". tra un pò sarà reato citare anche quel TALE, che disse "Io sono la Verità": dopo di me verranno falsi cristi e falsi profeti...DAI FRUTTI LI RICONOSCERETE.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2013-07-17 17:27
"il fallimento dell'islam come prova della sua falsità. Falsità teologica, storica, morale, scientifica."

Un punto interessante e un fallimento che si tenta di mascherare con la violenza e l'espansione.
Anche la tesi che sia stato proprio l'islam a congelare la civiltà araba condannandola alla decadenza è interessante e, per quanto ne so, molto probabilmente vera.
Devo riconoscere che in questa discussione la qualità degli interventi (sia quelli con i quali concordo sia gli altri) è particolarmente alta, segno che il soggetto è sentito.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-07-18 09:39
Militiaceleste1

"Dimenticavo: oggi verità e falsità termini oboseleti, da "fascisti". tra un pò sarà reato citare anche quel TALE, che disse "Io sono la Verità": dopo di me verranno falsi cristi e falsi profeti...DAI FRUTTI LI RICONOSCERETE".

L'Illuminismo è tornato in voga con quel linguaggio volterriano, cioè la doppiezza par exellence, ma senza la sua verve dissacratoria, sostituita da bieco livore e un arroganza chiamiamola letteraria, che usa come paravento gli argomenti cari ai tradizionalisti per accusarli di tal "reato" servendosi di grandi personaggi alla don Bosco "sociale", tema assieme ad altri tanto cari ai sinistrorsi. Insomma il ladro che grida al ladro, che alla fine lascia il tempo che trova.
Poi hanno anche il coraggio di parlare di carità.
"ama Dio e non fallire,
fa pur bene e lascia dire,
lascia dire a chi vuole,
ama Dio di buon cuore".
beato Marco d'Aviano 1631-1699

Questo apparentemente ingenuo testo di un uomo il quale era tutt'altro, contiene molta più filosofia di tutti gli sproloqui culturali, altro paravento per la verità molto trasparente. Sostenere inoltre che Gesù Cristo 'faceva il pescatore' per mantenersi, significa praticare una malafede profonda oltre a una dimostrazione pratica di voluta? manipolazione dei Vangeli.

DAI FRUTTI LI RICONOSCERETE, appunto.

Ottimo tutto il suo commento.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# italiano borbonico 2013-07-17 15:22
"Fino a quando, cadendo nello schema «destra-sinistra», «conservazione-rivoluzione», che ci hanno imposto, continueremo ad opporre la sacrosanta lotta contro l’aborto o i matrimoni omosessuali alle esigenze della Misericordia e della Giustizia, anche sociale, sicché alcuni cattolici guardano alla destra liberal-conservatrice, nell’illusione di aver trovato un alleato per opporsi al relativismo etico, ed altri invece guardano a sinistra, per opporsi all’ingiustizia sociale, saremmo sempre responsabili del dimezzamento della totalità della fede cristiana. E ne dovremo rendere conto."

Da incorniciare!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ALANODELLAROCCA 2013-07-17 15:33
Qui c’è un dato di fatto inoppugnabile. Che da quando c’è Bergoglio, l’agenda mondialista ha accelerato pure in Italia, in quanto sulle questioni fondamentali per la Chiesa e per i cristiani egli, direttamente o tramite suoi sottoposti, non dice né fa nulla per contrastare i piani distruttivi dei nemici di Cristo.
Come il Pope ortodosso riceveva ordini dallo Zar, così anche egli ha posto la Chiesa Cattolica nella medesima condizione, quella di non disturbare il manovratore mondialista, anzi di abbracciarne le cause e legittimarle. La libertà della Chiesa di fronte al mondo non c’è più, altro che storie. Siamo infatti arrivati anche alla umiliante copertina su Vanity Fair…
Considerate le ultime “omissioni” di Bergoglio. Non ha detto niente, quando poteva, su tutto ciò che che è in atto per pervenire all'abolizione del matrimonio: ai parlamentari francesi non ha detto niente sulle nozze gay (il che era, oltre che importante in sé, anche doveroso perché i parlamentari italiani ci si stanno accingendo sull'onda emotiva), non ha detto nulla sul decreto legislativo che equipara figli nati fuori o dentro il matrimonio.
E’ stato tolto di mezzo il Katechon, non ve ne siete accorti?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gianluigisassu 2013-07-17 15:34
Articolo ineccepibile, migliore di tanti articoli paraleghisti di Blondet. Occorre dire tre cose: 1- "destra e sinistra" sono fantasmi lessicali essenzialmente anticristiani; un vero cristiano non può mai identificarsi con una di esse; 2- il protestantesimo nordeuropeo è matrice di una religione non cristiana, quella del successo, che mira anticristicamen te a creare una "Gerusalemme terrena"; 3- questa religione anticristica si fonda su una menzogna, il "sogno americano" (la ricchezza universale che questo promette è intrinsecamente impossibile, anche se tutti fossero santi, perchè l'oggetto della promessa divina è la divinizzazione e non l'arricchimento); smascherare questa menzogna è compito del pensiero critico, il quale può servirsi allo scopo anche di apparati concettuali di origine marxista (reinterpretabi li in chiave teologica: reificazione=idolatria).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-17 17:20
Al Dot. Copertino. >Non ho tempo per raffinare i miei interventi scritti e nemmeno per rileggerli comunque Lei non risponde mai alle obbiezioni vere. Non mi interessava l'evoluzione ma la CONTRADDIZIONE tra un magistero DOGMATICO di prima ed uno PASTORALE di dopo. Chiaro!!

Conosco benissimo gli autori da lei citati ma no sono sufficienti a rimuovere queste contreaddizzion i lo ammette anche Lei ci dà delleIPOTESI complimenti.
Mi piace la cultura islamica (soprattutto persiana ) ma un papa non può abbandonarsi come me al lirismo di Rumi o al misticismo di Al Ghazali ( che tra l'altro affosso il sistema teologico razionale dell'islam altro che contributi alla scolastica del Corano) . Livore per bergozzo sicuro finchè non cambia la sua manfrina vigliacca verso i suoi amichetti massonici (VERO o FALSO altrpo argomento su cui può glissare ad libitum) Verso di lei mai avuta anzi ma non capisco coome possa sprecarsi a difendere questi (PER ORA) indifendibili.

arisaluti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:09
[quote name="Ludwig"]

... ma un papa non può abbandonarsi come me al lirismo di Rumi o al misticismo di Al Ghazali ...

E dove sta scritto che un Papa non possa apprezzare la cultura islamica, in quanto studioso e uomo di cultura? UN altro Papa, medioevale ed addirittura teocratico, ha affermato che quello dei cristiani e quello dei mussulmani è lo stesso Dio. Vai ri leggere la sua missiva, all'interlocutore mussulmano, riporata nella mia risposta a Pitero G.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-17 17:24
Non ho letto tutto cardini diamine ma della boiata sulla schoà che ha elegantemente glissato che cosa ne dice??? posticini o pensioni a rischio?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:15
Citazione Ludwig:
Non ho letto tutto cardini diamine ma della boiata sulla schoà che ha elegantemente glissato che cosa ne dice??? posticini o pensioni a rischio?



Cardini è già in pensione. Non rischia nullla. Ed ha sempre dimostrato coraggio culturale e civile. E' stato, come lo scrivente, docente nel contestato (dalla comunità ebraica) Master Enrico Mattei presso la cattedra di Storia delle Istituzioni Politiche dei Paesi afro-asiatici della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. Ha scritto varie volte criticando la politica di Israele ma al tempo stesso, da buon cristiano, affermando di amare l'ebraismo perché radice del Cristianesimo. Anche lo scrivente, su questo stesso sito, ha sempre distinto la problematica politica attuale da quella teologica, richiamando tanti "tradizionalisti " dalla tentazione marcionita alla quale sembrano lasciarsi andare.

Nè lo scrivente né Cardini negano la realtà storica del genocidio ebraico, anche se, almeno lo scrivente, ne contesta la pretesa "teologica" sostitutiva del vero unico Olocausto che è solo quello di Nostro Signore sulla Croce.

Mi sono stufato di ripetere sempre le stesse cose.

Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 17:57
Al Celeste Milite,

Mi dispiace per te ma non c'è nessun retro-pensiero né sillogismo. Lo scrivente dagli stessi commentatori che ora lo contestano, per questo articolo, si è beccato solenni rimproveri per essere stato troppo "buono" con i fratelli maggiori, per averli difesi non mettendo in forse l'olocausto, per non accettare il filo-nazismo di molti dei commentatori. Insomma per molti dei contestatori di oggi sono troppo poco antiebraico. E' stato inutile ricordare loro che certe posizioni portano dritto dritto al marcionismo. Come vedi il retro-sillogismo da te citato non mi appartiene.

L'ipotesi del carattere a posteriori del profetismo maomettano è, come detto e ripetuto (ma tu vuoi restare sordo), una ipotesi non un dogma. Se vuoi criticarla affronta i testi di Massignon e di Basetti Sani e scrivi tu opere che mostrino la non attendibilità dell'ipotesi. Che non sei costretto a sposare: sicché non si capisce il tuo "urlare".

"Dopo di me verrano falsi profeti". Maometto o Lutero? L'Occidente, con tutti i suoi "profeti" ad iniziare appunto da Lutero, prima ed unica civiltà al mondo che ha preteso di fare a meno di Dio (e di fare del denaro e della tecnica degli dei!) oppure gente che, comunque, crede al Dio di Abramo? Certo dai frutti li riconosceremo: i frutti spirituali dell'Occidente sono sotto gli occhi di tutti!

Anche se la ritieni una cantilena la trasmissione araba di Aristotele è un fatto storico. Puoi lamentartene fin che vuoi ma è così e non puoi farci nulla. Se avesse ragione Duhem, l'Aquinate sarebbe un grande farabutto che ha tentato di introdurre il pensiero aristotelico così oscurantista per la futura sorte "magnifica e progressiva" della scienza in Europa. Non ho chiesto gratitudine per chi ha riportato in Europa Aristotele (in queste cose parlare di gratitudine è ridicolo). Ho solo ricordato a tanti tradizionalisti , troppo sicuri di certe loro convinzioni, che il tomismo cui essi si richiamano non ci sarebbe senza quel lascito arabo. Ma credo che con il livore in corpo è troppo difficile leggere bene quanto viene detto dall'interlocutore. Ci vuole calma e disponibilità a serenamente discutere. Il libro francese di cui parli (se è quello che penso io) non ha suscitato alcun dibattito ma è semplicemente stato accademicamente screditato da tutti i colleghi dell'autore. Quest'ultimo ha preteso che le opere di Aristotele fossero già integralmente conosciute in Europa, prima della reimportazione dal mondo arabo, sulla sola base di una vaga citazione di alcuni passi aristotelici in un oscuro documento del IX o X secolo. Inutile dire che dietro questa tesi c'è proprio quella voglia neocons di sganciarsi da qualsiasi debito culturale verso il mondo islamico. Se non è, invece, questo un chiaro retro-sillogismo mi domando cosa lo è?

Certo il mondo islamico è in declino culturale dal XIII secolo. Proprio perchè non è riuscito a comporre la trascendenza abramitica con la filosofia prima e il pensiero scientifico dopo. Ma questo cosa c'entra con l'analisi dei contenuti della sua fede religiosa? Se dovessimo basarci solo sulla capacità di elaborazione culturale di una fede religiosa dovremmo arrivare all'assurdo di affermare che quella cristiana per lunghi secoli non è stata capace di declinare una cultura degna di tale nome, dal momento che nei secoli dell'alto e medio medioevo era L'Europa ad essere arretrata dal punto di vista culturale rispetto al mondo islamico (pur tenendo conto di tutti gli apporti all'islam delle più dotte comunità cristiane orientali, anzi questo conferma l'assunto dell'arretratezza europea di quel periodo). Giudicare della falsità o non falsità di una religione sulla base del suo fallimento culturale è ridicolo. Se dovessimo applicare questo criterio guardando allo squallore ed all'abominio della desolazione spirituale e sociale dell'Occidente attuale, che le tesi conservatrici vogliono parto legittimo e diretto del Cristianesimo (l'Occidente come cristianità secolare), dovremmo dire che a fallire è stato il Cristianesimo. Perché Esso si sarebbe, in tal modo, inverato nell'umanitarismo liberale che, dunque, lunghi dall'esserne contraffazione ne sarebbe il adempimento, il furtto maturo. Ecco perché non è mai troppo insistere sulla diversità sostanziale tra Cristianesimo ed Occidente moderno.

Le odierne sofferenze delle comunità cristiane orientali sono dovute certo al fondamentalismo islamico ma siamo sicuri che la politica dell'Occidente - sempre pronto a strumentalizzar e il Cristianesimo per i suoi scopi geopolitici - non abbia alcuna responsabilità? Quando Bush, da buon fondamentalista protestante, partì alla guerra in nome della civiltà cristiano-occidentale come possono aver letto la cosa gli islamici? Sopratutto quelli che - in polemica con i loro giurisperiti ed esegeti - concepiscono la fede islamica come ideologia politica (un altro bel regalo che l'Occidente ha fatto loro) e che pertanto, dimentichi o ignari della lunga e complessa storia di incontro-scontro con le locali comunità cristiane, hanno finito per ritenere i cristiani orientali quinte colonne dei neo-crociati occidentali? A quei nostri fratelli cristiani nel Vicino Oriente non abbiamo portato alcuna solidarietà né aiuto con le guerre bushiste. Nè con l'appoggio occidentale alla destabilizzazio ne dell'area che va dalla Tuisia alla Siria (le "primavere arabe"). Non è un caso che essi cercano in tutti i modi di respingere i predicatori fondamentalisti protestanti arrivati al seguito delle truppe americane (quelli che sono soliti bruciare Corani o gettarli nel cesso) per evitare che i loro vicini, con i quali per secoli pur tra alti e bassi hanno sostanzialmente convissuto, li identifichino con questi farabutti. Dal Vicino Oriente giungono in continuaizone appelli, da parte delle comunità cristiane orientali, a non portare avanti politiche come quelle di qualche anno fa con Bush alla Casa Bianca ed ora a non appoggiare i sedicenti "combattenti per la democrazia" in Siria o in Libia.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-17 17:59
Un grazie per l'apprezzamento ad italiano borbonico e gianluigisassu.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Mec1961 2013-07-17 19:26
Il prof. Cardini e' un cattolico di estrazione "Mordiniana" e quindi piuttosto tollerante verso gli islamici. Per quanto io mi ritenga un ammiratore sia di Cardini che di A.Mordini (al quale mi sento culturalmente debitore) il suo intervento mi sembra esageratamente benevolo verso l'immigrazione islamica. Il problema dell'emigrazione degli islamici va analizzato nei suoi elementi: 1) il fenomeno migratorio in se 2) Il rapporto con l'Islam, 3) la composizione dei due elementi cioe' il rapporto con gli emigrati islamici.

1)Il problema del fenomeno migratorio e' se esso giova complessivament e alla societa' italiana. La mia risposta e' si se si contiene entro certi limiti. L'integrazione di altri popoli ed etnie entro certi limiti e' positiva sia dal punto di vista puramente biologico (mescolare le popolazioni migliora le popolazioni stesse) che da quello economico (la concorrenza dei lavoratori stranieri puo' dare la sveglia ad ai vitelloni di casa nostra che sono una minoranza ma e' bene che si sveglino), questo e' vero fino a che la migrazione graduale non diventa un invasione perche' l'invasione distrugge l'ordine preesistente per crearne uno nuovo di solito dopo una fase turbolenta di non breve durata.. non credo che sia questo quello che vogliamo.
2) I rapporti con l'Islam. Non si puo' dire che l'Islam non sia stato aggressivo con l'occidente ne' che l'occidente non abbia risposto o talvolta aggredito. Non ci sono solo le crociate, ma anche la conquista e la riconquista della penisola Iberica, la guerra per mare conclusasi con Lepanto e il tentativo (respinto in extremis a Vienna) di assoggettare l'europa da oriente. Oggi non credo che tutto l'Islam sia ancora pervaso da espansionismo bellico ma neanche si puo' negare che non ci siano delle frange che abbiano ancora in mente il vecchio schema dell'islamizzazione manu militari.
Dal punto di vista religioso c'e' chi sostiene che l'Islam sia una variante dell'eresia monofisista contaminata con culti locali non-cristiani e aggiunte tipicamente maomettane, anche a voler accogliere questa ipotesi (che e' quella che ci avvicina maggiormente) siamo di fronte ad una religione che e' piuttosto lontana dalla nostra. Quindi l'affermazione del Papa sui frutti spirituali del ramadam puo' essere vista come una "captatio benevolentiae" che fa parte dello stile comunicativo del personaggio ma che puo' far storcere il naso a qualcuno.
Dal punto vista culturale se e' vero che gli arabi hanno avuto la riscoperta di Aristotele prima di noi c'e' da dire che come sostiene R.Stark ne "Il trionfo del cristianesimo" non lo hanno recepito bene come nel mondo cattolico e il divario culturale tra le due civilta' e' nato proprio in quel momento (XIII secolo) per il diverso grado di compatibilita' tra Aristotelismo-Islam e Aristotelismo-cristianesimo.Si puo' dire in sintesi che le due civilta' si sono confrontate nel corso dei secoli ma piu' spesso le incompatibilita ' hanno prevalso sulle compatibilita' che in minor misura tuttavia esistono.
3) Rimettendo insieme i due pezzi arrivo a concludere che sono favorevole all'immigrazione finche' non diventa invasione con il conseguente impoverimento economico.Non dimentichiamoci che possiamo essere caritatevoli finche' abbiamo qualcosa da dare. In quanto all'immigrazione islamica finche' c'e' posto, ci sara' posto anche per loro purche' vengano a lavorare non a distruggere.

Perdonatemi se vi sembra che io abbia detto cose fin troppo ovvie e banali ma l'ho fatto perche mi e' sembrato che il discorso si stesse facendo un po' troppo fazioso.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# zampano 2013-07-17 21:55
ringrazio Copertino per questo articolo. Lei Copertino si conferma una persona molto intelligente, molto moderata, molto colta... per la sua fede in Gesù con la Chiesa. E' encomiabile anche la pazienza con cui risponde ad ogni lettore. Io devo imparare molto da lei.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Policarpo 2013-07-17 22:17
Tuttavia c'è anche da dire che i dotti, i teologi e i filosofi dell' Impero Romano caduto nel 1453 assumevano Aristotele e compagnia filosofante insieme al latte materno. Possibile che in tutti quei secoli Roma, e quindi Europa, e Costantinopoli non ne abbiano mai parlato? Quei perfidi di Costantinopoli li hanno tenuti nascosti fino alla fine? Ovviamente no. Il ruolo islamico nella trasmissione della filosofia greca va ridimensionato, e di molto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:24
Citazione Policarpo:
Tuttavia c'è anche da dire che i dotti, i teologi e i filosofi dell' Impero Romano caduto nel 1453 assumevano Aristotele e compagnia filosofante insieme al latte materno. Possibile che in tutti quei secoli Roma, e quindi Europa, e Costantinopoli non ne abbiano mai parlato? Quei perfidi di Costantinopoli li hanno tenuti nascosti fino alla fine? Ovviamente no. Il ruolo islamico nella trasmissione della filosofia greca va ridimensionato, e di molto.



Non consideri due questioni:

il mondo pagano che accolse la fede cristiana era filosoficamente paltonico e neoplatonico. Non era più aristotelico da secoli. E' con la cultura di matrice platonica e neoplatoncio che i Padri della Chiesa dovettero confrontarsi nei primi secoli. Aristotele era uno socnosciuto anche all'ultimo mondo romano. Agostino di Ippona, ad esempio, non lo considera.

Il dialogo tra Roma e Costantinopoli si fece sempre più debole, fino allo scisma d'Oriente. Sia per motivi politici che linguistici i cristiani latini e quelli greci finirono per non comprendersi più e per non parlarsi. Quando Aristotele ricomparve nell'Europa latina fu persino "scomunicato" dall'arcivescovo di Parigi. Ed in quella scomunica ebbe un ruolo anche la diffidenza verso tutto ciò che era "greco" ossia, agli occhi dei cattolici del tmepo, "scismatico".
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:30
Caro Militia Celeste,

"vorrei si approfondissero le idee di REMI BRAGUE sul concetto di SECONDARIETA'"

Sai cosa mi è piaciuto di Remi Brague, a fronte dell'ondata "bushista" di qualche anno fa? Il suo mettere in rilievo che la Cristianità medioevale è stata fondata da uomini, gli apostoli ed i primi cristiani, che tutto volevano tranne che fondare una civiltà. Gli apostoli volevano portare la Buona Notizia in tutto il mondo e convertire gli uomini, non fondare regni. E tuttavia hanno INDIRETTAMENTE fondato una civiltà. Con questo Brague contestava l'atteggiamento dei neocons ed atei devoti che usano la fede per motivi politici. La fede non si impone per decreto legge. Solo dalla conversione dei cuori nasce anche la Cristianità.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2013-07-18 00:50
Sì, accogliere indiscriminatam ente la quantità maggiore possibile di migranti è, forse anche a breve termine, controproducent e. Prego però tutti coloro che hanno paura di sapere che le opere di misericordia corporale sono un esercizio spirituale che devono fare, per sviluppare il proprio spirito e purificare la propria anima, affinché il raggio divino possa finalmente penetrare attraverso la trasparenza invece che scontrarsi con l'opacità interiore, e finalmente toccarli.

Chi laverebbe i piedi ai carcerati tra noi, magari alcuni pure di religione "avversa"? Io mi limito, per ora che e sono capace, di portare sempre qualche moneta con me da dare ai poveracci, e donare qualche vestito usato ogni tanto. E se mi fregano, bé mi hanno fregato! Che mi frega se mi fregano! Io, se voglio camminare sulla tanto declamata Via che giunge alla Verità e dona la Vita, DEVO fidarmi. Perché fidarsi del prossimo apre di un poco, sempre più, quella porta stretta del cuore, della quale molti si fanno un'immagine fantasmagorica da science fiction.

Fidatevi voi se ci riuscite, come fa papa Francesco, dell'altro. Fate quest'esercizio spirituale all'ennesima potenza! Io sono solo un misero uomo sempre sull'orlo di una crisi di nervi, e di fronte a giganti del genere m'incino, e pure da lontano.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-18 07:53
Sono abbastanza soddisfatto: Copertino voleva sedare le polemiche sull'articolo di Cardini e invece mi pare propio che le abbia rinfocolote. Per quel che riguarda i miei interventi poi ha avuto la bontà di rispondermi e mi ha dato con molto tatto del fariseo (senza circostanziare nulla del perchè io sarei fariseo e lui cristiano degno) e poi del disonesto (ma solo intellettualmen te...) oltre che stupido (figlio della madre sempre incinta). Che dire? E' bello vedere con quanta serenità, carità e gentilezza e tatto Copertino sa insultare chi lo critica, bello è anche vedere come invece di rispondere sui punti specifici della critica si limita a dare giudizi sulla persona che la ha presentata.

Io non la ho giudicata caro Copertino,
ho invece messo in evidenza questioni precise e specifiche, quali l'ignobile celebrazione del Papa a Lampedusa, la sua omelia senza nè capo nè coda e la stucchevole retorica del buonismo cattofilantropi co e sincretista odierno che si preoccupa di saziare anzichè convertire, che fa gli auguri per il ramadan ai musulmani e benedice i cristiani senza benedirli, ed infine la ho richiamata per aver maltrattato un lettore che ha semplicemente messo in evidenza un suo percorso fatto di tappe palesemente ondivaghe di cui il suo articolo stesso è fonte d'attestazione.

Ma Lei non risponde, è troppo impegnato ad insultare i suoi lettori critici e ringraziare quelli che sono d'accordo con Lei.

Non gliene voglio (anche se la cosa non le fa certo onore), anzi sono sereno perchè vedo che le mie critiche sono fondate e mettono in difficoltà, poi ognuno reagisce come può e come sa.
Io (da squallido fariseo) certo non sono meglio di altri nè meglio di Lei, ma Lei (cristiano giardiniere che sfronda) è proprio sicuro di essere così tanto meglio di me? Non mi risponda però con nuovi e diplomatici insulti che ne ricevo già in abbondanza ed anche meno
forbiti (che poi sono sempre quelli più divertenti). Se invece volesse entrare nel merito delle critiche magari ne viene fuori qualcosa di interessante.

Un saluto fraterno (e farisaico?) a Lei e alla redazione tutta.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Militiaceleste1 2013-07-18 08:34
RISPOSTA AL DOTT.COPERTINO (anche con ringraziamento) .

Ringrazio il dott.Copertino perchè ha avuto la sensibilità di leggere quanto buttato lì di getto (ma l'argomento mi appassiona).
Il livello degli interventi, anche critici e ostici, è meravigliosamen te lontano anni luce dalle volgarità che si notano su YOUTUBE, anche grazie al filtro dell'abbonamento.
Cari amici, ostili o non ostili all'islam, antigiudaici o non antigiudaici, amanti di papa Francesco o perplessi, cerchiamo, per carità cristiana, di essere lontanti dagli argomenti AD PERSONAM. Tentiamo di rimanere sugli argomenti AD REM.
Sono tecniche di argomentazione logica che ci hannno donato i luminosi maestri medioevali, del luminoso medio-evo (lo dico con un pò di provocazione): il nostro cristiano medio-evo. Su Aristotele, continuo a ritenerla una cantilena noiosa, molto scolastica del tipo "Fregati dalla scuola" di Cammileri. La scienza è andata avanti spesso in quanto ha confutato le teorie aristoteliche. Comunque, in altri articoli, vorrei si approfondissero le idee di REMI BRAGUE sul concetto di SECONDARIETA'. Ora non posso dire altro.
Quanto a certe criteche che Le rivolgono, caro Copertino, certi tradizionalisti anti-giudaici, condivido con Lei che si deve evitare il marcionismo. Quanti tesori anche nel c.d. Vecchio Testamento! Penso ai libri sapienziali, al Siracide, ai Proverbi, all'Ecclesiaste. Per molti giovani vitelloni che temono la concorrenza straniera andrebbe imposta la lettura di tali testi la cui saggezza è eterna.
Quanto ai nostri fratelli cristiani in Medio Oriente, è verissimo che le guerre bushiste hanno aggravato la situazione. questo è un fatto. Altri fatti però sono eloquenti anche se dimenticati: l'emorragia di cristiani precede le guerre degli anni 2000 e non è riducibile al problema palestinese. La questione che tento di sollevare pacatamenteì ai lettori del sitoè questa: come possiamo noi contribuire ad alleviare le sofferenze immani dei cristiani arabi (eredi di quella civiltà araba erroneamente identificata solamente con l'islam), curdi, persiani, pakistani, sudanesi, ecc. Io mi limito a segnalare l'A.C.S. o le iniziative dei Francescani di Terra Santa. Se qualcuno conoscere altri vie fattibili (borse di studio, pellegrinaggi ecc.) per piacere le segnali. Continuo a essere del parere che solo i cristiani credenti potrannno aiutare altri cristiani spesso confusi con i musulmani. No, non credo che alla signora Bonino interessi un fico secco conservare la presenza di quelle comunità che fuggono dall'islam. Fuggono dai paesi islamici e poi sono confusi con i musulmani dagli occidentali atei e ignoranti. Questo è un fatto, anche se lo ripeterò 100.000 volte come una cantilena. I cristiani di oggi mi interssano di più dell'Aristotele arabo dell'anno 1000. Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2013-07-18 09:50
E' interessante sapere che l'11 luglio scorso si è ricordato S. Benedetto da Norcia, un Santo amico della "galleria" di persone presentata da L. Garofoli, che anticamente si opposero all'Islam, ed in particolare questo Santo è il patrono dell'Europa.
Voglia proteggerla e dirigerla nel bene e nella saggezza cristiana, eppure ancora fin da tempi assai lontani, l'Italia con la sua geografia di Penisola, e nonostante appartenga alla UE, è stata lasciata sola ed in prima linea con gli immigrati: il Papa non ha fatto altro che recarsi a Lampedusa, come quei Santi, e fare solo il gesto di chiedere perdono a nome di tutti. Chiedera mai perdodno l'Europa all'Italia per averla lasciata sola ad arrangiarsi?
E chi chiede scusa a Lampedusa?
In Italia occorrono 162 giorno di lavoro pieno per pagare le tasse che poi finiscono nei fondi pubblici. In media dobbiamo lavorare 32 giorni in più delle altre Nazioni della UE per colamere il sacco dei servizi, delle infrastrutture e delle tecnologie che importiamo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gianfranco56IT 2013-07-18 15:15
Caro Luigi, io francamente non ho capito dove vuoi andare a parare, tu ed il tuo amico Cardini.

Se mi consenti ti rivolgo alcune domande per cercare di capire meglio.

Riassumendo.
Il Papa è andato in visita a Lampedusa.
Preghiera e suffragio per le vittime del mare, alias immigrati.
Niente da dire al riguardo.
Questi poveretti, secondo te e se non ho capito male il Cardini,sarebbe ro vittime del turbocapitalism o e della globalizzazione .

Ora, se ho capito bene e le cose stanno così, noi tutti cristiani dovremmo dimostrarci, verso questi immigrati, diciamo più caritatevoli.

Pena, dite voi, la mancanza della carità che secondo S.Paolo e voi che lo citate, sarebbe la mancanza della virtù principale.

Se dunque quanto ho sommariamente riassunto è giusto la domande sono:

1) perché la Chiesa gerarchica, attraverso il suo padre, ovvero il Papa, non stipula un Accordo con lo Stato italiano affinché tutti questi sfortunati immigrati/clandestini invece che finire nei CIE non vengono ospitati in Vaticano?

Bada bene che la domanda è seria, non è una provocazione!!!
Mi attendo, se possibile, una risposta seria.

Perché il capo della chiesa, oltre alla giusta predica non mette in pratica la giusta virtù teologale della carità ospitando ( in tutte le sue proprietà) tutti coloro che sbarcano a Lampedusa?

In fondo, come ha stipulato altri vari Patti con lo Stato Italiano, non ultimo quella del 5 per mille, non vedo perché no a questo.

2)L'immigrazione come si è detto, giuste e ferme le premesse, è frutto della globalizzazione e del turbocapitalism o.

Se questo è vero implica che l'Italia , l'Europa intera, le Americhe l'Asia ecc. ecc. vivono nel turbocapitalism o e dunque, logica vorrebbe che questo sia un male.

Lo dico in altro modo: tutti quei paesi, continenti che vivono del libero scambio o globalizzazione , producono l'immigrazione.

Se ciò è vero (sempre che io abbia capito bene il Cardini e tu che lo segui) perché mai dovremmo ospitare in italia dei poveretti immigrati integrandoli nel turbocapitalism o e nella globalizzazione ?

Non ti sembra contro logica ospitare a casa tua uno straniero se sai che la tua casa è infetta?
(scusa il paragone)
Se il turbocapitalism o ed il commercio globale è un male, perché mai di questo male devo farne partecipe un poveretto immigrato?

E' forse Carità questa?

Logica caritatevole vorrebbe che io dispiegassi flotte intere di navi sul confine delle acque territoriali e, non usando i cannoni o mitragliatrici ma semplici megafoni gridassi a loro :
non vi posso ospitare, la mia casa è la patria del male, del turbocapitalism o e della globalizzazione .

Questo a me sembra un discorso vero caritatevole.

A me le scelte sembrano due :
o questi poveretti immigranti se pur clandestinament e ritengono di passare da una situazione di vita peggiore ad una migliore, oppure,ritengon o di fuggire dalla povertà per approdare nel paese della miseria.
( insomma dalla padella alla brace)

A me, questa seconda ipotesi, non quadra per niente, dunque devo pensare che sfuggono dalla miseria ( o loro presunta tale) per approdare nel paese turbocapitalist a e mondialista.

Che ne pensi?

Un cordiale saluto e te e tutti gli amici del sito.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Karl 2013-07-18 22:08
La domanda-luogocomune "Perchè-il-Vaticano-non-li-ospita-lui-gli-immigrati" è assolutamente inutile e fuori della realtà per il semplice fatto che la Chiesa (che non è solo il Vaticano : fatevi una bella ripassata del catechismo gente !) GIA' li ospita gli immigrati e li aiuta, e ringrazio Dio per questi testimoni di Cristo : che possa questa loro testimonianza servire per la mia e nostra conversione a Gesù !
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# montecrap 2013-07-19 08:46
Citazione Karl:
La domanda-luogocomune "Perchè-il-Vaticano-non-li-ospita-lui-gli-immigrati" è assolutamente inutile e fuori della realtà per il semplice fatto che la Chiesa (che non è solo il Vaticano : fatevi una bella ripassata del catechismo gente !) GIA' li ospita gli immigrati e li aiuta, e ringrazio Dio per questi testimoni di Cristo : che possa questa loro testimonianza servire per la mia e nostra conversione a Gesù !


La domanda non è fuori dalla realtà e inoltre se la Chiesa non è il Vaticano, la Chiesa ha però uno stato che è il Vaticano, e solo con questo può interagire da pari con gli altri stati (si faccia una bella ripassata di diritto!). Per il resto pongo anche io la questione - retorica - del perchè la Chiesa, con il suo stato unico in attivo (notizia recente recente) non si adopera per ospitare "i migranti"? La risposta non può che essere che la realtà è una cosa ben più complessa della teoria.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:38
Citazione montecrap:
Citazione Karl:
La domanda-luogocomune "Perchè-il-Vaticano-non-li-ospita-lui-gli-immigrati" è assolutamente inutile e fuori della realtà per il semplice fatto che la Chiesa (che non è solo il Vaticano : fatevi una bella ripassata del catechismo gente !) GIA' li ospita gli immigrati e li aiuta, e ringrazio Dio per questi testimoni di Cristo : che possa questa loro testimonianza servire per la mia e nostra conversione a Gesù !


La domanda non è fuori dalla realtà e inoltre se la Chiesa non è il Vaticano, la Chiesa ha però uno stato che è il Vaticano, e solo con questo può interagire da pari con gli altri stati (si faccia una bella ripassata di diritto!). Per il resto pongo anche io la questione - retorica - del perchè la Chiesa, con il suo stato unico in attivo (notizia recente recente) non si adopera per ospitare "i migranti"? La risposta non può che essere che la realtà è una cosa ben più complessa della teoria.



Il Vaticano non avrebbe spazio. Ma ha ragione Karl. La Chiesa già li ospita e li sfama gli emigrati ogni giorno. Insieme agli italiani poveri, spesso gente dell'ex ceto medio e magari "tradizionalisti neo-crociati", che, come dice la Caristas, sempre più affollano le mense insieme agli immigrati. Forse in questo c'è un disegno divino. Molto presto molti italiani, oggi così sicuri di sé e sprezzanti verso gli immigrati, potrebbero trovarsi nelle mense della Caritas insieme agli immigrati. Allora, condividendo la stessa sofferenza, provocata dalla globalizzazione , rimediteranno sui loro giudizi.

Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-19 07:10
Sono assolutamente d'accordo e quoto
l'intervento da capo a piedi. Aggiungo come nota critica che nell'omelia di Lampedusa (tranne forse per gli auguri per il ramadan??? :-))) ) non ho ricontrato nessuna plausibile soluzione pratica al problema migratorio che oramai è esplosivo. Di chiacchiere buoniste anche meglio argomentate se ne sentono e leggono a iosa, ma le soluzioni quali sono?

Perchè invece di prendersela con anonimi ed indifferenti personaggi ed istituzioni che vivono nella bolla di sapone della ricchezza non si elencano le centrali direttive di quel turbocapitalism o ideologico e tecnocratico che sono le vere responsabili del disastro umanitario? Perchè no si fanno i nomi e i cognomi dei dirigenti che le governano che hanno precisi nomi e sigle ?

Se si tira il sasso poi non è bello nascondere la mano no?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-18 17:32
@ Annhilus,

ma lo hai capito che lo scrivente reagisce duramente solo quando ha di fronte l'arroganza e non la critica serena e disposta al confronto senza "scomuniche"? Fai il paragone tra come ho trattato te ed altri che si sono posti come te e come invece ho risposto, magari anche schiettamente ma argomentando e discutendo, ad altri lettori. Lo ammetto non sono stato misericordioso ma non riesco a trattenermi di fronte a post che vengono calati come fossero "verità" provenienti da chissà quale arca di scienza ed invece, persino nel linguaggio, trasudano solo cecità intellettuale, spesso volgarità, pregiudizi verso quello o verso questo, avversione per il Papa o la Chiesa (con la scusa - perchè ad un certo punto diventa una scusa - del CVII). Entrare nel merito delle critiche? E quale merito? Lo scrivente propone cose di una certa serietà culturale ma non perché è un accademico o un professore. Sono solo un indagatore e confrontandomi con testi che non tutti riescono ad affrontare cerco poi di fare buona e seria divulgazione. Nient'altro. Non è, questo, un atto di presunzione: laddove mi si voglia riconoscere qualche dote intelletuale non presumo che sia mia ma la devo solo al Signore e cerco di farla fruttare, possibilmente a beneficio di tutti, come Lui ci ha insegnato nella parabola dei talenti. Ecco perché mi irritano certi commenti che oltre ad essere senza capo né coda, da un punto di vista culturale, sono proposti con il livore di chi presume di detenere la chiave della scienza ed invece vive soltanto di idee settarie. E non apprezza il reciproco spezzare il pane dell'intelletto nella comune cerca di Dio.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-19 06:36
Gentile Luigi Lei continua a mio inutile parere a menare il can per l'aia.

Onde evitare che i commenti divengano però troppo prolissi ed incomprensibili
o che si vada fuori argomento
mi sforzo d'essere più sintetico e telegrafico:

La pregherei di esprimersi in merito alle seguenti questioni da me sollevate
(lasci stare le mie miserie personali e non si sforzi di giustificare la sua irritazione nei miei confronti, perchè sono uno che fa girare i cosiddetti e lo so da me).

1) Cosa dovrebbe fare il cattolico pio che non fa per mettere a buon frutto l'omelia del Papa a Lampedusa e cosa cambierebbe per i migranti se il pio
cattolico attuasse l'invito papale? (io ancora non ho compreso cosa propone)

2) Quali soluzioni reali ha proposto Francesco Vescovo di Roma al problema immigratorio, quali sono le sue iniziative concrete in proprosito e quali sono le proproste Sue (o di Cardini) alla luce della suddetta omelia da Lampedusa?

3) Perchè il Papa fa gli auguri ai musulmani per i frutti spirituali del Ramandan e poi benedice in silenzio (ovvero non benedice) i cattolici?

4) Perchè persino durante le celebrazioni papali trasmesse ovunque bisogna assistere a scempi liturgici quali il pastorale di plastica, l'ambone ricavato dai rottami di un pattino sfondo, i paramenti dei sacerdoti uguali a quelli del mago otelma etc.. etc..
(per fare un bel discorso generico e biblicamente ispirato sulla problematica immigratoria era proprio indispensabile
celebrare sotto un gazebo da spiaggia coi preti vestiti da stracci che sventolano ai capricci del libeccio)?

Mi fermo quà in attesa di dettagli e ringrazio per la attenzione Lei e la redazione tutta.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 18:36
[quote name="Annhilus"]

1) Cosa dovrebbe fare il cattolico pio che non fa per mettere a buon frutto l'omelia del Papa a Lampedusa e cosa cambierebbe per i migranti se il pio
cattolico attuasse l'invito papale? (io ancora non ho compreso cosa propone)

1) Risposta: Tu ed io possiamo fare quel che ci è possibile fare. L'ho scritto nell'articolo. Se qualcuno ti porge una mano chiedendoti aiuto, tu lo dai e basta. Indipendentemen te se è italiano o immigrato. Indipendentemen te se ti sta fregando o meno. Il "prossimo" nel senso evangelico è esattamente questo: colui che in un dato momento ti è vicino. Vicino, certo per legami naturali, ma vicino anche finsicamente. Anche per un incontro apparentemente fortuito per strada (un giorno, quando ti sarà chiesto conto, al di là, ti rallegrerai per averlo fatto). Sono sicuro che, nonostante tutto il tuo livore contro di essi, non sei tra quelli che neghi aiuto all'immigrato che ti chiede.

2) Quali soluzioni reali ha proposto Francesco Vescovo di Roma al problema immigratorio, quali sono le sue iniziative concrete in proprosito e quali sono le proproste Sue (o di Cardini) alla luce della suddetta omelia da Lampedusa?

2): Risposta. Papa Francesco non mira tanto a chiedere ai governi. Forse non ha ancora capito che egli parla a te, a me, a ciascuno di noi. Ci vorrebbe tutti più capaci di misericordia. Lo ammetto: è difficile, per tutti compreos lo scrivente. Ma è l'essenza dle Cristianesimo. Perché Dio è misericordioso ovvero il Suo Cuore è rivolto ai miseri, tanto quelli poveri di beni materiali quanto a quelli poveri di beni spirituali. Ai quali ultimi praticare un po' ci carità farebbe bene. Il Papa non ha ricette palingenetiche per risolvere il problema della povertà nel monod. Non può averne perché umanamente non esistono ricette del genere, come Nostro Signore ci ha ricordato: "i poveri li avrete sempre con voi". ma appunto per questo, ciascuno seocndo le sue possibilità, ne è responsabile innanzittutto verso di Lui. "Dove è tuo fratello", come Dio chiesa a Caino. E tutto molto semplicemente biblico, a ben leggere comprese le parle del Papa.


3) Perchè il Papa fa gli auguri ai musulmani per i frutti spirituali del Ramandan e poi benedice in silenzio (ovvero non benedice) i cattolici?


£) Risposta: perché il digiuno, praticato da tutte le fedi abramitiche, porta sempre frutti spirituali. E se c'è un problema tra i cristiani è che essi hanno smesos di praticare il digiuno. Che il Papa non abbia benedetto i cattolici, è una tua fantasia.


4) Perchè persino durante le celebrazioni papali trasmesse ovunque bisogna assistere a scempi liturgici quali il pastorale di plastica, l'ambone ricavato dai rottami di un pattino sfondo, i paramenti dei sacerdoti uguali a quelli del mago otelma etc.. etc..
(per fare un bel discorso generico e biblicamente ispirato sulla problematica immigratoria era proprio indispensabile
celebrare sotto un gazebo da spiaggia coi preti vestiti da stracci che sventolano ai capricci del libeccio)?

4) Risposta. il papa stava celebrando in un luogo di sofferenza e morte per molti immigrati. Quindi lo scenario è stato pensato per il luogo e per gli astanti. E' tanto scandaloso questo? Non mi pare che il Papa abbia celebrato in quel modo in San Pietro o durante la Messa di Pasqua. La verità è che pur di dare addosso al Vicario di Cristo tutto fa brodo.

Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-25 19:21
1) premesso che non abito a lampedusa e che per quanto posso cerco di aiutare tutti coloro che posso a prescindere dal colore o da altro, rimane il fatto iniziale: l'omelia di bergoglio non serve a niente dato che di pistoni buonisti e inconcludenti se ne sentono già a iosa.

2)Papa Francesco dovrebbe invece (proprio in quanto Papa e non parroco della mia parrocchietta) parlare ai governi ed ai potenti chiamandoli in causa uno per uno invece venire a ricordare a noi poveracci che possiamo poco o niente(come se non lo sapessimo) che il povero lo avremo sempre con noi.

3)Il digiuno delle fedi abramitiche non porta frutti spirituali di sorta se uno digiuna ad onore di un Dio che non esiste
e a negazione e spregio del Dio Trinitario unico e vivo e vero. Dire qualcosa di diverso è semplice e puro sincretismo eretico ed ipocrita.
Il Papa in mondovisione ha dichiarato che avrebbe benedetto (dire bene) in modo silenzioso per non offendere i non cattolici, ma se non dici, neppure
bene-dici. Non è fantasia ma fatti che tutti conoscono.

4)A maggior ragione e rispetto per quella sofferenza e per quelle morti la celebrazione poteva e doveva essere degna e compostissima invece che cialtronesca e sciatta.

---------------------------------

Le sfuggono una serie di cose:

Amare non significa essere sempre d'accordo, non significa tacere o cambiare idea quando chi ami fa qualcosa che non va.

Io nel criticare il suo articolo (coi toni e e mezzi poverissimi e beceri che ho, dimostro di amarla molto più di quanto non faccia chi di lei ha bassa opinione ma tace per opportunismo, utilità o quieto vivere).

Io nel protestare e criticare Bergoglio
per queste sciattezze non ho alcuna intenzione di dare addosso al Vicario di Cristo, anzi all'opposto ho l'intenzione di dimostrare la mia lealtà, la mia sincerità e quindi la mia carità che può divenire anche protesta, sdegno, ammonimento. Io amo il Papa perchè è Papa e perchè è a capo del Corpo Mistico di Cristo. Sarei disposto anche a morire per difenderlo da chi gli vuole male, ma non sono invece disposto a lasciarlo nell'errore (se per me è errore) senza dire o fare nulla. Si dirà che posso poco o niente ed è vero, ma non è questo il punto.

Un saluto a Lei sincero e non me ne voglia troppo, la mia sincerità magari
è poco urbana ma Cristo è morto per tutti, anche per i cafoni come me ed io nonostante tutto lo so e lo Amo come posso assieme al Suo Vicario.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-19 06:58
Citazione Luigi:
@ Annhilus,

ma lo hai capito che lo scrivente reagisce duramente solo quando ha di fronte l'arroganza e non la critica serena e disposta al confronto senza "scomuniche"? Fai il paragone tra come ho trattato te ed altri che si sono posti come te e come invece ho risposto, magari anche schiettamente ma argomentando e discutendo, ad altri lettori. Lo ammetto non sono stato misericordioso ma non riesco a trattenermi di fronte a post che vengono calati come fossero "verità" provenienti da chissà quale arca di scienza ed invece, persino nel linguaggio, trasudano solo cecità intellettuale, spesso volgarità, pregiudizi verso quello o verso questo, avversione per il Papa o la Chiesa (con la scusa - perchè ad un certo punto diventa una scusa - del CVII). Entrare nel merito delle critiche? E quale merito? Lo scrivente propone cose di una certa serietà culturale ma non perché è un accademico o un professore. Sono solo un indagatore e confrontandomi con testi che non tutti riescono ad affrontare cerco poi di fare buona e seria divulgazione. Nient'altro. Non è, questo, un atto di presunzione: laddove mi si voglia riconoscere qualche dote intelletuale non presumo che sia mia ma la devo solo al Signore e cerco di farla fruttare, possibilmente a beneficio di tutti, come Lui ci ha insegnato nella parabola dei talenti. Ecco perché mi irritano certi commenti che oltre ad essere senza capo né coda, da un punto di vista culturale, sono proposti con il livore di chi presume di detenere la chiave della scienza ed invece vive soltanto di idee settarie. E non apprezza il reciproco spezzare il pane dell'intelletto nella comune cerca di Dio.
Saluti.

Luigi Copertino



La sua non è arroganza Copertino è semplicemente fastidio (comprensibilis simo) cagionato dall'essere senza argomenti validi a contrastare alcune specifiche critiche
rivolte più che a Lei al comportamento
"pasticciante" di Francesco I.

Mi dica comunque 1)quali sono le verità che ho calato dall'arca di scienza o che dimostrano la mia cecità intellettuale, mi dica 2)quali sono i pregiudizi
e le volgarità che Le ho rivolto o che ho rivolto al Papa o alla Chiesa o al CVII, mi dica infine 3)dove è ricontrabile il livore e l'idea settaria che tanto la picca. Le critiche ed il merito delle stesse le ho riportate su altro commento
proprio per evitare confusione. Spero saranno pubblicati entrambi i miei interventi e spero risponderà a questo e all'altro, perchè io anche se magari non sembra il pane dell'intelletto pure se coi modi e le forme di cui sono capace insisto a spezzarlo con tutti ed apprezzo chi lo fa (ma deve farlo sempre
e comunque ogni volta che gli viene chiesto).

Molte volte si diventa amici anche di chi ci fa incazzare no? L'importante è essere sinceri e confrontarsi onestamente ed io onestamente le dico che molti suoi articoli sono ottimi ma stavolta non è affatto così e ho la pretesa di poterlo scrivere liberamente
senza per questo dover essere genericamente accusato di avere idee settarie (che non ho).

Saluti a lei e resto in attesa speranzoso in ulteriore edificante confronto (anche duro ma la prego nè ambiguo nè generico perchè se vuole rendere pan per focaccia può farlo senza remore di scarsa misericordia col sottoscritto, ma lo faccia punto per punto).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Boanerghes 2013-07-18 21:34
Dottor Copertino, temo abbia scritto un articolo sostanzialmente illegibile.
Se voleva essere una difesa del vescovo di Roma francamente non ne vedo la necessità: il mondo massmediatico è tutto dalla sua.
Per quanto riguarda il suddetto vescovo, ha detto e fatto cose in quattro mesi che neanche Ratzinger in 7 anni, eppure a lui va tutto liscio, l'arresto dei vertici dello ior lo vede parte lesa, la nomina del pederasta dichiarato è stata solo un fraintendimento (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350561)
Gotti Tedeschi, che beninteso stinco di santo non è, ce l'hanno passato come un terrorista solo perché nominato da Ratzinger.
Bergoglio prima dichiara il dogma del dialogo ad ogni costo, poi dice lasciamoli cuocere nel loro brodo.
Si reca a Lampedusa per accusarci di connivenza con i malavitosi, mentre lui stringe le mani dei suoi fratelli di loggia, i quali da decenni pianificano lo scontro di civiltà: in questi giorni viene allestito un impianto militare francese lanciamissili in quel di Sabaudia, missili utilissimi ad incentivare il flusso di profughi e la morte di tanti disperati, crede che Bergoglio andrà a protestare a Sabaudia?
Saluti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:47
Citazione Boanerghes:
Dottor Copertino, temo abbia scritto un articolo sostanzialmente illegibile.
Se voleva essere una difesa del vescovo di Roma francamente non ne vedo la necessità: il mondo massmediatico è tutto dalla sua.
Per quanto riguarda il suddetto vescovo, ha detto e fatto cose in quattro mesi che neanche Ratzinger in 7 anni, eppure a lui va tutto liscio, l'arresto dei vertici dello ior lo vede parte lesa, la nomina del pederasta dichiarato è stata solo un fraintendimento (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350561)
Gotti Tedeschi, che beninteso stinco di santo non è, ce l'hanno passato come un terrorista solo perché nominato da Ratzinger.
Bergoglio prima dichiara il dogma del dialogo ad ogni costo, poi dice lasciamoli cuocere nel loro brodo.
Si reca a Lampedusa per accusarci di connivenza con i malavitosi, mentre lui stringe le mani dei suoi fratelli di loggia, i quali da decenni pianificano lo scontro di civiltà: in questi giorni viene allestito un impianto militare francese lanciamissili in quel di Sabaudia, missili utilissimi ad incentivare il flusso di profughi e la morte di tanti disperati, crede che Bergoglio andrà a protestare a Sabaudia?
Saluti.



Eh già! Per anni avete contestato Ratzinger (filoebraico, finto tradizionalista , pericoloso modernista e via dicendo). Ora quasi lo rimpiangete?! Ma i due, Bergoglio e Ratzinger, hanno dimostrato Urbi et Orbi di essere, al di là delle differenze caratteriali, perfettamente in sintonia. Sia nei loro incontri personali, sia nelle loro omelie (molto più simili tra loro di quanto certuni riescano a vedere), sia nella pubblicazione da parte di Bergoglio di una enciclica sostanzialmente scritta da Ratzinger e che, naturalmente, nessuno dei "tradizionalisti di ferro" che commentano in questa sede si è dato la briga di leggere. Molto meglio perseverare nelle proprie convinzioni pregiudiziali.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# donCamillo 2013-07-18 22:04
Semplicemente chiaro e ottimo!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2013-07-19 00:11
Cpertino, per fortuna non sono cattolico nel senso stretto del termine, ma ho rispetto per la chiesa e per le sue tradizione romane, prima che cristiane, però nel vedere certe cose non mi meraviglia della perplessità di molti cattolici e non solo su questo uomo, ma sull'intera chiesa, ormai mercé della più infamante deflagrazione morale: http://www.youtube.com/watch?v=yARzGa8joRg&feature=share
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ALANODELLAROCCA 2013-07-19 09:23
E’ commovente il dottor Copertino in questo suo tentativo di giustificare, impiegando tutto l’arsenale culturale di cui dispone, l'operato dell’attuale detentore delle chiavi di Pietro. Lo ha fatto, e lo sta facendo, certamente per la sua grande fede in Cristo e nella Sua Chiesa, ma, purtroppo, per far volare la nostra anima non basta solo la fides, come per i musulmani, occorre anche la ratio e, siccome il dottor Copertino di ratio ne ha da vendere, ecco che il nervosismo e l’irritazione che manifesta di fronte a pacate ed argomentate riflessioni come quelle di Annhilus lasciano trasparire che, nel profondo, neanche lui crede davvero alla bontà dell’operato di Bergoglio come pontefice.
Comprendo bene questa difficoltà, perché è la mia. Non avere fiducia nel Papa, per il quale prego comunque tre volte al giorno, è quanto di peggio possa capitare ad un cattolico, e cerco di approfittare di questo reo tempo per purificare e rendere più salda la mia fede, resistendo allo scandalo nell’attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Rosetta M. 2013-07-19 12:43
E' ESATTAMENTE IL MIO PENSIERO, E LA MIA SOFFERENZA!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 17:52
Citazione ALANODELLAROCCA :
E’ commovente il dottor Copertino in questo suo tentativo di giustificare, impiegando tutto l’arsenale culturale di cui dispone, l'operato dell’attuale detentore delle chiavi di Pietro. Lo ha fatto, e lo sta facendo, certamente per la sua grande fede in Cristo e nella Sua Chiesa, ma, purtroppo, per far volare la nostra anima non basta solo la fides, come per i musulmani, occorre anche la ratio e, siccome il dottor Copertino di ratio ne ha da vendere, ecco che il nervosismo e l’irritazione che manifesta di fronte a pacate ed argomentate riflessioni come quelle di Annhilus lasciano trasparire che, nel profondo, neanche lui crede davvero alla bontà dell’operato di Bergoglio come pontefice.
Comprendo bene questa difficoltà, perché è la mia. Non avere fiducia nel Papa, per il quale prego comunque tre volte al giorno, è quanto di peggio possa capitare ad un cattolico, e cerco di approfittare di questo reo tempo per purificare e rendere più salda la mia fede, resistendo allo scandalo nell’attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.



Se tu, e Rosetta, conosceste almeno per reportage giornalistico la realtà popolare del Cattolicesimo sudamericano non sareste così "sconvolti" da certi modi di fare di Bergoglio. Che sono assolutamente tipici del cattolico latino-americano. Non ho nessun problema con le presunte obiezioni di Anhilus alle quali non ho finora risposto perché, lui ci creda o meno, sono stato fuori e non ho avuto tempo. Quindi non ho alcun problema del genere che tu sospetti.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-19 12:21
@ Annhilus,

forse non ti sei accorto del modo nel quale ti sei introdotto nel dibattito. Vai a rileggerti il tuo post del 17.07.2013 ore 10,32. Con la scusa di prendere le difese di un altro lettore ti sei permesso di fare un sermone morale sul mio percorso, partendo dal presupposto che altri, cioè te, al contrario sei sempre stato (ritieni) perfettamente “tradizionalist a”. E’ esattamente questo l’atteggiamento farisaico che ti ho rimproverato. Ma tu non lo hai compreso. Il riferimento al settarismo è questo. Naturalmente non pensavo solo a te ma anche ad altri postatori. Tu e questi altri dimostrate di non avere la minima idea della grande complessità che intercorre tra la fede e il mondo della cultura, filosofica, storica, scientifica. Vivete crogiolandovi nelle vostre “sicurezze tradizionaliste ” che sono, certe volte, persino un’offesa intellettuale alla Sacra Tradizione. Guarda che i grandi Padri e Dottori della Chiesa non hanno mai avuto un atteggiamento di chiusura verso la cultura del loro tempo ma con essa si sono confrontati ed hanno, così, saputo trarre dalla Sacra Tradizione, ossia dalla Persona Divino-Umana di Gesù Cristo, la dottrina teologico-filosofica della fede. Ma, appunto, impastandola con la cultura umana del loro tempo, illuminando la cultura umana con la Luce della Fede. Questo è nella stessa logica del Cristianesimo che in Cristo Dio-Uomo è un et-et tra Divino ed umano, tra Eternità e storia, Soprannaturale e naturale. Quando al mio articolo, che cercava di spiegare, da un punto di vista storico, il senso di quel che dice Cardini, a proposito del rapporto tra Cristianesimo ed occidente post-cristiano e tra le tre fedi abramitiche, mi si risponde con tutta una congeria di argomentazioni che vanno dal barcone usato come altare, al caso della Kyenge, all’invasione islamica quale presunta contro-crociata, alla simbologia occulta svelata da quella somma espressione di scienza che sarebbe la rivista Chiesa Viva, alle “condanne” circa il mio “ambiguo” percorso adolescenziale, alle solite litanie sulla Chiesa conciliare e/o post-conciliare fino ad argomentazioni che vorrebbero essere storiche ma non sono degne neanche di un manuale Bignami usato dai ragazzi alle prese con l’interrogazion e di storia, cosa vuoi che risponda? Mi cadono letteralmente le braccia e, come ho detto ammettendo il difetto caratteriale, mi sale una certa irritazione di fronte a tanta protervia a non voler uscire dal guscio dei triti e ritriti luoghi comuni con cui certo pseudo-tradizionalismo scade nella sotto-cultura con il rischio di far passare i cattolici, agli occhi dei non cristiani, come o ciechi fondamentalisti o ignoranti perché cresciuti nell’ignoranza da una Chiesa che vive solo grazie all’oscurantism o dei grandi problemi culturali ed alla sciatteria culturale dei suoi fedeli. Cercando di alzare un po’ il livello almeno informativo se non culturale dei lettori, lo scrivente tenta di opporsi a questo genere di accuse che provengono dal mondo ostile al Cattolicesimo. Uno sforzo che, come si può constatare, non è gradito dai diversi confratelli nella fede, in quali preferiscono restare nei loro luoghi comuni. Per quanto mi riguarda continuerò in quello che, credo, sia un impegno che la Provvidenza mi chiede, nonostante ogni mia indegnità ed ogni mio limite umano.

@ Gianfranco56IT

dove voglio arrivare? E’ semplice: vorrei che capissimo tutti che il nostro problema di cristiani cattolici, europei, italiani, non sono gli immigrati, non è, neanche storicamente come ho cercato di spiegare, l’islam ma è la contraddizione nella quale viviamo ogni giorno ossia quella di un mondo, l’Occidente, che si ritiene, e molti intellettuali anche cattolici per non parlare dei politici ritengono, figlio legittimo dello stesso Cristianesimo, in tal modo opposto, per i presunti benefici occidentali che avrebbe partorito, all’oscuro e fondamentalista islam, e che poi però inalbera le bandiere del laicismo più radicale, legalizza l’aborto (per l’islam come per il Cristianesimo l’aborto è un omicidio ed un peccato gravissimo), introduce i matrimoni gay, fa della tecnica e del denaro idoli da adorare e non soltanto strumenti da usare bene e per il bene comune, impone la neo-religione del Mercato Libero Globale dopo aver imposta, a suo tempo, nella modernità (ora siamo nel post-moderno), quella dello Stato Assoluto, ciancia di diritti umani e di solidarietà e poi sfrutta il lavoro della gente sia nel primo che nel terzo mondo. Insomma siamo noi cristiani, e non gli islamici o gli immigrati, che dobbiamo risolvere le nostre contraddizioni. Non – sia chiaro! – contraddizioni di fede, che quelle non ci sono, ma le contraddizioni culturali. Quelle che mentre da un lato ci fanno contestare l’andazzo dell’Occidente post-cristiano dall’altro, insensatamente, ci fanno solidarizzare con questo stesso Occidente che ha ridotto il Cristianesimo ad “umanitarismo” imitandolo – e ricordiamoci sempre chi è la “scimmia di Dio”! – ma stravolgendolo, in nome del crociano “perché non possiamo non dirci cristiani” che i neocons hanno aggiornato nella forma dell’“ateismo devoto”. Secondo molti tra i cattolici questa nostra, mal riposta, solidarietà con un Occidente, che pur ci emargina, pur ci fa ogni giorno male, pur ci discredita sempre come intelligenze di serie B, è doverosa sulla base del (presunto) attacco islamico alla (presunta ) “civiltà cristiana”. Anders Breivik, da cristiano solo culturale ovvero crociano “ateo devoto”, non ragiona diversamente! Non è l’islam la causa dei mali di cui soffriamo in quanto cattolici ed in quanto europei! Troppo comodo addossare ad altri, a gente che non è responsabile della deriva anticristiana dell’Occidente, le contraddizioni che invece sono tutte interne alla nostra “civiltà cristiano-occidentale”! Troppo comodo prendersela con l’immigrato islamico, sfogare su di lui il nostro disappunto per il fatto che quella che un tempo era la Cristianità (e che con l’islam non si scontrava soltanto ma soprattutto si confrontava e spesso si incontrava) oggi è diventata una “anti-Cristianità”! Non è colpa sua, dell’islamico, se noi non siamo stati capaci di mantenere la nostra fede e la nostra identità. Non ce le ha tolte lui ma il processo di secolarizzazion e che ha prodotto l’Occidente moderno. Il Nemico noi lo abbiamo in casa, lo abbiamo allevato dentro casa nostra. Certo lo abbiamo anche combattuto ma, ora, che si fa? Ci alleiamo con esso in nome dell’“ateismo devoto”, riducendo la fede a mera religione civile per tutelare gli interessi geopolitici americano-occidentali, di quell’Occidente che per gli stessi americani del XIX secolo (dottrina Monroe) coincideva con il solo emisfero oltre-oceanico (dal quale bisognava cacciare tutti gli europei papisti, di qui l’appoggio americano alla rivoluzioni “libertadore”, ossia massoniche, nel centro e nel sud America contro l’Hispanidad) mentre l’Europa era ritenuta l’Anti-Occidente? Il concetto di Occidente, come lo conosciamo oggi, ossia quello di un vasto complesso americano-europeo, nasce nei paraggi della prima guerra mondiale, con la lotta delle democrazia liberali contro gli Imperi Centrali, e poi trionfa nel secondo dopoguerra con lo spartiacque dell’Europa tra la zona “libera”, occidentale per l’appunto, e la zona “sovietica”. Prima l’Occidente per gli stessi americani non ricomprendeva anche l’Europa – la terra dell’oscuro papismo, del falso protestantesimo e delle gerarchie sociali illiberali, secondo la pubblicistica americana, di matrice puritana, del tempo –, la quale Europa d’altro canto, per posizione geografica, per storia, religione e cultura avrebbe tutto il proprio interesse ad una autonoma politica mediterranea, vicino-orientale ed euro-asiatica. Ecco, caro Gianfranco, dove voglio arrivare: a mettere a nudo le contraddizioni di certa cultura cattolica pseudo-tradizionalista vittima di un gioco culturale geopoliticament e oltre che spiritualmente perverso. Spero che ora le cose ti siano adesso più chiare.

@ Tutti,
benché “parassita pubblico” lavoro tutti i giorni sia di mattina che di pomeriggio, dal momento che gestisco tre servizi contemporaneame nte per mandare avanti, per i miei concittadini, la baracca sempre più malandata della Pubblica Amministrazione ormai senza più risorse e castrata di ogni, perduta, autorevolezza, in declino insieme allo stesso concetto di Stato moderno (un altro perverso effetto della secolarizzazion e occidentale che giunge nella sua fase post-moderna, la fase che, con la globalizzazione dei mercati, comporta inevitabilmente anche la de-statualizzazion e trans-nazionale), quindi faccio sempre più fatica a trovare un po’ di tempo per scrivere a rispondere ai post. Chiedo scusa se non riesco a rispondere a tutti come vorrei. Se avete pazienza cercherò prima o poi di rispondere a ciascuno di voi. Non però ora perché sono in partenza per impegni nel fine settimana. Forse la prossima settimana. Saluti.


Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-19 19:33
Lei caro copertino ha la coda di paglia e mi dispiace per lei, dico questo in merito al suo essersi risentito riguardo ai differenti percorsi di fede. Io ho solo detto che ognuno ha il suo e quelli più diretti valgono di sicuro almeno quanto quelli più complicati ed il mio percorso o di altri vale di sicuro quanto il suo e per dire questo non credo si debba avere una laurea in giurisprudenza (che magari avrei pure e non solo), le braccia cascano a me per la Sua di protervia.
Lei continua a menarla con la solfa di giustificare la sua irritazione ma ai famosi punti elencati diligentemente dal sottoscritto:
1)2)3)4) continua a non rispondere...
grandi problemi culturali??? ma chi si crede di essere Lei? e comunque chi crede che la legge? Chi crede che commenti i suoi articoli? L'accademia della crusca? Invece no, sono piuttosto pseudo-tradizionalisti sotto-acculturati come li chiama lei. Se non le piace la platea veda di andare a propinare i suoi articoli e i suoi scritti a palati più fini no?

Se scrive quà deve rispondere bignami o non bignami, oppure smette;
1-2-3-4 prego, o risponde oppure non lo fa, se poi le domande che i lettori le pongono la fanno incazzare perchè a suo avviso sono di livello culturale troppo infimo per meritarsi una risposta (ma sono meritevoli invece di insulto), allora sinceramente caro copertino le dico che la compatisco e confermo il giudizio sull'articolo suo e di cardini ... una schifezza.... e da sottoacculturat o patentato pseudotradizion alista subcattolico, con timbro dall'alta accademia di copertino posso ben permettermi questa ed altre intemperanze no?

stia calmo copertì , stia sereno...
non si incazzi... e non risponda manco ad ignoranti come noi... non si logori con la feccia pari mio ed
avrà più tempo da dedicare ai grandi problemi culturali del'umanità che gravano sulle sue spalle e su quelle di cardini e le resterà anche energia per tenere su le sorti della pubblica amministrazione .... :-)

vada... vada...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 18:17
Citazione Annhilus:
Lei caro copertino ha la coda di paglia e mi dispiace per lei, dico questo in merito al suo essersi risentito riguardo ai differenti percorsi di fede. Io ho solo detto che ognuno ha il suo e quelli più diretti valgono di sicuro almeno quanto quelli più complicati ed il mio percorso o di altri vale di sicuro quanto il suo e per dire questo non credo si debba avere una laurea in giurisprudenza (che magari avrei pure e non solo), le braccia cascano a me per la Sua di protervia.
Lei continua a menarla con la solfa di giustificare la sua irritazione ma ai famosi punti elencati diligentemente dal sottoscritto:
1)2)3)4) continua a non rispondere...
grandi problemi culturali??? ma chi si crede di essere Lei? e comunque chi crede che la legge? Chi crede che commenti i suoi articoli? L'accademia della crusca? Invece no, sono piuttosto pseudo-tradizionalisti sotto-acculturati come li chiama lei. Se non le piace la platea veda di andare a propinare i suoi articoli e i suoi scritti a palati più fini no?

Se scrive quà deve rispondere bignami o non bignami, oppure smette;
1-2-3-4 prego, o risponde oppure non lo fa, se poi le domande che i lettori le pongono la fanno incazzare perchè a suo avviso sono di livello culturale troppo infimo per meritarsi una risposta (ma sono meritevoli invece di insulto), allora sinceramente caro copertino le dico che la compatisco e confermo il giudizio sull'articolo suo e di cardini ... una schifezza.... e da sottoacculturat o patentato pseudotradizion alista subcattolico, con timbro dall'alta accademia di copertino posso ben permettermi questa ed altre intemperanze no?

stia calmo copertì , stia sereno...
non si incazzi... e non risponda manco ad ignoranti come noi... non si logori con la feccia pari mio ed
avrà più tempo da dedicare ai grandi problemi culturali del'umanità che gravano sulle sue spalle e su quelle di cardini e le resterà anche energia per tenere su le sorti della pubblica amministrazione .... :-)

vada... vada...



Senti caro Anhilus,
calmo devi stare tu! Oppure ho pestato un callo che ti duole? La coda tra le gambe mettitela tu. Io non ho code, di nessun tipo. Non so tu!

Dove devo scrivere lo decido io e non tu. E fino a quando la redazione mi vorrà tra i suoi collaboratori, lo scrivente resta qua, senza dover rendere conto a te o ai tuoi pari!

Certo che non mi legge nessuno dell'accademia della crusca. Non ho pretese professorali, come ho più volte ribadito anche a chi mi chiama indebitamente "professore" (ho sempre dichiarato a costoro che non ho titoli professorali).

Ma ho avuto la ventura di collaborare, da esterno, con ambienti accademici. Chiamato - sia chiaro - e non autoinvitato. Ho accettato di partecipare a taluni consessi universitari, con molto umiltà e sempre qualificandomi come giornalista, perché questo lo sono davvero, mai come "professore" o sinomini. Qualcuno, poi, che è professore davvero, ha anche avuto la bontà di citarmi in nota nelle sue opere accademiche. Senza che lo avessi mai richiesto non avendo alcuna carriera universitaria da costruire o tutelare.

Questo per dire solo che lo scrivente, senza alcuna pretesa di superiorità verso chicchessia, si è trovato (provvidenza?) nella condizione di situarsi tra quel mondo accademico e un più vasto pubblico. Un divulgatore, se vuoi. Niente di più.

Ma, in quanto tale, il mio impegno è quello di mettere al corrente i fratelli nella fede di problemi culturali che essi solitamente non trattano o per mancanza di tempo o per altre motivazioni.

Quindi quando ho detto che certi commenti fanno male all'immagine dei cattolici so benisismo di cosa parlo. Perchè se in certi ambienti, che mi è capitato di frequentare, mi fossi espresso come te o altri l'immagine del Cattolicesimo ne sarebbe stata offesa.

Da parte mia, senza minimamente indietreggiare neanche per un momento nel dichiararmi apertamente cattolico, ho sempre posto attenzione a quanto valenti docenti insegnano - cercando piuttosto aiuto in quelli tra loro dichiaratamente cattolici - per il semplice fatto che la Fede è guida nella ricerca culturale.

Se tu preferisci - superiore o inferiore poco importa- un altro livello, che ritieni più consono per te, fammi un favore non leggermi. Farai un favore anche a te!

Alle tue domande rispondo altrove.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-25 18:54
Lei scrive quel che vuole, gli altri valutano come vogliono e se il Suo livello è differente da quello dei beceri commenti (a suo alto metro valutativo) invece di lagnarsi se ne compiaccia, sarà messa in miglior luce la sua prosopopea senza coda.

Capirà bene che dal basso del volgo in cui il commentatore medio sguazza, le sue
accademiche referenze più o meno umili contano poco o niente ed anche questo volente o nolente deve digerirlo.

Che poi facciano male all'immagine del cattolicesimo i commenti a certi articoli invece di "certi articoli" è tutto da dimostrare e l'ottimo Dal Bosco col suo scritto pare darmi ragione (tanto per fare un esempio).

Io leggo quello che voglio e commento come voglio e se la redazione pubblica i Suoi articoli e poi pubblica i miei commenti allora non vedo dove sia il problema, una cosa è certa: il favore di non leggere i suoi articoli per evitarLe critiche sgradite non glielo faccio di certo ed il fatto che mi si chieda è a dir poco patetico (come è patetico cardini quando consiglia i dalui diversocattolic i di fare apostasia in stile magdi allam).

Si rilegga Copertino e s'accorgerà che proprio non ha fatto bella figura stavolta.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-28 22:03
Citazione Annhilus:
Lei scrive quel che vuole, gli altri valutano come vogliono e se il Suo livello è differente da quello dei beceri commenti (a suo alto metro valutativo) invece di lagnarsi se ne compiaccia, sarà messa in miglior luce la sua prosopopea senza coda.

Capirà bene che dal basso del volgo in cui il commentatore medio sguazza, le sue
accademiche referenze più o meno umili contano poco o niente ed anche questo volente o nolente deve digerirlo.

Che poi facciano male all'immagine del cattolicesimo i commenti a certi articoli invece di "certi articoli" è tutto da dimostrare e l'ottimo Dal Bosco col suo scritto pare darmi ragione (tanto per fare un esempio).

Io leggo quello che voglio e commento come voglio e se la redazione pubblica i Suoi articoli e poi pubblica i miei commenti allora non vedo dove sia il problema, una cosa è certa: il favore di non leggere i suoi articoli per evitarLe critiche sgradite non glielo faccio di certo ed il fatto che mi si chieda è a dir poco patetico (come è patetico cardini quando consiglia i dalui diversocattolic i di fare apostasia in stile magdi allam).

Si rilegga Copertino e s'accorgerà che proprio non ha fatto bella figura stavolta.



Povero illuso! Se pensi che ti abbia consigliato di non leggermi solo per evitarmi fastidi o critiche sei completamente fuori strada. Che critiche, poi?! Da ridere! Se da parte mia sussiste un errore è quello di perdere tempo a rispondere laddove non c'è sostanza di argomenti ma solo polemica a buon mercato. Il mio consiglio era volto alla tutela della tua tranquilla quotidianità visto che sei incapace di un confronto ad un livello appena un poco più alto di quello nel quale sei solito sguazzare.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-29 11:42
Non si preoccupi a tutelare la mia quotidianità, per essere tranquillo e sereno non ho certo bisogno dei suoi insulti, anzi mi trovo assai più gratificato nella mia quotidianità nel far "perdere tempo" a cattolici del suo alto lignaggio che si confrontano con feccia del mio stampo, ognuno si diverte come crede.

:-))

...che figura da perecottaro copertì.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2013-07-19 13:50
La gente,anche quella del tipo Breisvik, non difende l'occidente difende la propria terra e i propri diritti, diritti che qualcuno vede indissolubilmen te legati alla forma storico culturale chiamata occidente, ma che invece vanno ben al di là. Ci sarà anche lo scollamento tra occidente e cristianesimo, non c'è lo scollamento tra Europa, intesa come popoli, identità e storia, e cristianesimo. L'Europa, come dice anche Benedetto XVI, sempre in quella lectio magistralis, nasce con il cristianesimo : ".. questo incontro [il Papa parla dell'incontro tra ellenismo e cristianesimo], al quale si aggiunge successivamente ancora il patrimonio di Roma, ha creato l'Europa e rimane il fondamento di ciò che, con ragione, si può chiamare Europa." Ora, tutto ciò si scontra con l'accettazione, e forse l'incoraggiamento , ad una immigrazione islamica che ha ormai assunto le dimensioni di una invasione e che, a volte dichiarandolo apertamente, ha come fine di diventare maggioranza in Europa e trasformarla in un continente islamico. Quale interesse possa avere i Papato ad una evoluzione del genere resta al di fuori di ogni mia immaginazione. la posizione : a me non piace l'occidente e la sua decadenza e quindi mi dichiaro favolrevole all'invasione islamica significa gettare via il bambino con l'acqua sporca. Quella non spazzerà via solo l'occidente farà sparire l'Europa punto e a capo.
La storia ha portato al potere in Europa, quasi 90 anni fa, regimi che erano contro l'occidente, come oggi viene definito, regimi che, proprio chi si dichiara contrario alla decadenza occidentale non dovrebbe disprezzare, nè apostrofare con il concetto assurdo di male assoluto. Essere contrari all'immigrazione non significa essere favorevoli ai neocons occidento-giudaici, al contrario sono proprio questi e in particlare la lobby ebrea che nei Paesi europei e negli USA che ha spinto da sempre, e lo fa tutt'ora, per l'invasione e per lo jus soli. Il nemico del mio nemico = mio amico è una formula che non prende in considarazione al possibilità che i due nemici si alleino tra loro per fregarci. Qualcuno avrà notato come il mondo arabo abbia dimenticato del tutto la causa palestinese, come le più imponenti dimostrazioni si verifichino quando si pubblicano in occidente vignette stupide antiislamiche piuttosto che quando vengono ammazzati un migliaio di palesinesi, come si decapitino i cristiani ma mai gli ebrei. Ma come!, non erano nemici giurati? Hanno forse venduto agli ebrei i palestinesi in cambio dell'appoggio delle potenti lobby ebraiche all'invasione dell'Europa? Molto probabile. E mentre noi ci perdiamo in disquisizioni teoriche sulla natura dell'occidente, quelli producono fatti e situazioni sul territorio che poi sarà possibile neutralizzare solo con la violenza. A cent'anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, già si creano i presupposti per la prossima guerra in Europa.
Saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ulisse 2013-07-19 14:09
Aristotele ci frega anche stavolta: i musulmani sostengono che Gesù non morì sulla Croce perché,fattosi sostituire dal Buon Ladrone,se ne andò con la Maddalena, nella Francia meridionale, dove diede inizio alla stirpe dei re francesi. Se io accetto di parlare con un musulmano (ecco il principio di non contraddizione! ):o lui rinuncia a questa sua credenza su Gesù (ma in quel caso, non sarebbe più un musulmano); o rinuncio io (e in quest'altro caso, io non sarei più un Cristiano). E' difficile da capire?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 18:20
Citazione ulisse:
Aristotele ci frega anche stavolta: i musulmani sostengono che Gesù non morì sulla Croce perché,fattosi sostituire dal Buon Ladrone,se ne andò con la Maddalena, nella Francia meridionale, dove diede inizio alla stirpe dei re francesi. Se io accetto di parlare con un musulmano (ecco il principio di non contraddizione! ):o lui rinuncia a questa sua credenza su Gesù (ma in quel caso, non sarebbe più un musulmano); o rinuncio io (e in quest'altro caso, io non sarei più un Cristiano). E' difficile da capire?



Per favore, non confondiamo Dan Brown con l'islam! E' vero che per i mussulmani sulla croce sarebbe morto un sosia. Ma - per quanto possa valere ossia ipoteticamente - c'è chi sostiene che in realtà questo non sarebbe un derivato del docetismo ma nasconderebbe una possibilità interpretativa di altro genere, nel solco paolino. ma è un discorso troppo lungo e complesso per un post.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2013-07-19 19:54
Non riesco a capire quale impedimento porti alla carità il rispetto delle norme liturgiche, non capisco poi perchè per chiedere accoglienza e rispetto per i migranti si debba fare gli auguri ai musulmani per i frutti spirituali del ramadan (quali???), nè capisco quale stimolo di conversione producano simili auguri. Non capisco infine
quale risultato o soluzione o miglioramento effettivo abbia potuto portare alla tragica condizione dei migranti la squallida celebrazione del Papa e la sua omelia senza nè capo nè coda dal pattino sfondo.

A me è sembrata solo una inutile pagina di stanca retorica buonista senza risultanze (tranne il penoso scempio liturgico in mondovisione che poteva certo esserci risparmiato a noi e pure ai migranti).

Per mettere a nudo le ipocrisie di una certa cultura pseudo-tradizionalista
eventualmente perversa mica bisogna diventare buffoni filo-protestanti o sicretisti e sventolare la bibbia vestiti come il mago otelma dal gazebo di lampedusa, facendo gli auguri per il ramadan.

Anzi per mettere a nudo le ipocrisie
si dovrebbe cercare di essere coerenti
con la propria fede chiamando miscredenti i miscredentri ed invitandoli a convertirsi invece di fare auguri per feste anticristiche.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# qaz71 2013-07-20 07:47
Insomma...da tutto questo polverone ne deduco che hanno ragione tutte e due le posizioni,come dire le vie del Signore sono infinite ed è vero, ma che quella meno rigida portata avanti da Copertino rimane valida SOLO SE dietro all'azione del Vaticano e del Papa non ci sia malafede e quindi non si stia approfittando di una possibile via in realtà per fare un gioco di demolizione occulto e mascherato. Cosa che allo stesso tempo potrebbe anche essere una forma di ultima salvezza contro le posizioni ormai quasi totalmente perse dalla Chiesa anche se equivarrebbe a seguire il male e i suoi metodi e non il martirio e la croce come è invece consuetudine di un cristiano.
E quindi??? Chi ci da la risposta?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gianfranco56IT 2013-07-20 10:57
Quello che segue è uno stralcio dell'Omelia di Papa Francesco, all'isola di Lampedusa. Il testo completo lo trovate quì :
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130708_omelia-lampedusa_it.html


"Prima però vorrei dire una parola di sincera gratitudine e di incoraggiamento a voi, abitanti di Lampedusa e Linosa, alle associazioni, ai volontari e alle forze di sicurezza, che avete mostrato e mostrate attenzione a persone nel loro viaggio verso qualcosa di migliore."

Un pensiero lo rivolgo ai cari immigrati musulmani che oggi, alla sera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali. La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi: o’scià!

«Dov’è il tuo fratello?», la voce del suo sangue grida fino a me, dice Dio. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Quei nostri fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po’ di serenità e di pace; cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie, ma hanno trovato la morte.

Al termine della Celebrazione il Santo Padre ha pronunciato le seguenti parole:
Prima di darvi la benedizione voglio ringraziare una volta in più voi, lampedusani, per l'esempio di amore, per l'esempio di carità, per l'esempio di accoglienza che ci state dando, che avete dato e che ancora ci date. Il Vescovo ha detto che Lampedusa è un faro. Che questo esempio sia faro in tutto il mondo, perché abbiano il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore. Grazie per la vostra testimonianza. E voglio anche ringraziare la vostra tenerezza che ho sentito nella persona di don Stefano. Lui mi raccontava sulla nave quello che lui e il suo vice parroco fanno. Grazie a voi, grazie a lei, don Stefano."

Non si può che convenire con quanto ha scritto Annhilus.

Quali buoni frutti spirituali si augura il pontefice?
Forse la conversione?

" La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie" ...cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie....Che questo esempio sia faro in tutto il mondo, perché abbiano il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore"

Avete letto bene?
Questi migranti fuggono da un mondo "brutto" per "cercare" una vita migliore!!

E dove la cercano questa vita migliore?
In italia, piena, secondo alcuni di Neocon!!!

Robe da non crederci.

Questi poveretti passano ( quelli che non muoiono, Dio li perdoni) dalla padella alla brace, con la benedizione del capo della chiesa.

Altra cosa che non ho capito.

Perché citare il passo biblico dove Caino, dopo aver ucciso Abele e alla chiamata di Dio risponde " Non sono il custode di mio fratello"

Questa citazione è impropria perché gli italiani NON sono dei carnefici come Caino

Come si fa a colpevolizzare un'intera nazione per scelte fatte da governi di satrapi?

Forse dobbiamo pensare che cittadini di Torino se fossero a Lampedusa non avrebbero fornito il loro sostegno caritatevole come i Lampedusani?

Ma che banalità mi tocca sentire da un Papa.

Spero che Luigi rientri presto dalla meritate vacanze di "fancazzista pubblico" [ è una battuta] così mi potrà rispondere del perché il Vaticano non ospita direttamente tutti gli immigrati nelle sue proprietà.

Per finire, penso che la risposta giusta l'abbia data chi ha scritto : "un conto è predicare, altro è governare".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# BERTIEBOY 2013-07-21 09:24
@gianfranco56IT

Quoto in toto il commento e quelli di Annhilus
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-28 22:17
Citazione gianfranco56IT:
Spero che Luigi rientri presto dalla meritate vacanze di "fancazzista pubblico" [ è una battuta] così mi potrà rispondere del perché il Vaticano non ospita direttamente tutti gli immigrati nelle sue proprietà. Per finire, penso che la risposta giusta l'abbia data chi ha scritto : "un conto è predicare, altro è governare".



Ti copio incollo la risposta già data alla tua domanda in un altro post poco più sopra.

"Il Vaticano non avrebbe spazio. Ma ha ragione Karl. La Chiesa già li ospita e li sfama gli emigrati ogni giorno. Insieme agli italiani poveri, spesso gente dell'ex ceto medio e magari "tradizionalisti neo-crociati", che, come dice la Caristas, sempre più affollano le mense insieme agli immigrati. Forse in questo c'è un disegno divino. Molto presto molti italiani, oggi così sicuri di sé e sprezzanti verso gli immigrati, potrebbero trovarsi nelle mense della Caritas insieme agli immigrati. Allora, condividendo la stessa sofferenza, provocata dalla globalizzazione , rimediteranno sui loro giudizi".

Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2013-07-20 13:23
Puntualizzazion e per i cattolici perplessi: nuovamente la Germania nella figura di Joseph Ratzinger, ha salvato, con la sua rinuncia primo caso nella Storia della Tradizione non solo la Chiesa, ma un mondo alla deriva, disindentificat o completamente e collettivamente , attraverso questo eroe culturale nominato Papa Francesco.
Il vero colpo alla secolarizzazion e, all'apostasia più cupa austriaca e tedesca che stava rappresentando orami la Chiesa Cattolica, ragion per cui in Germania le chiese venivano svendute per carenza di fedeli, inneggiate a templi per abusi sessuali, per un cattolicesimo ferito e sanguinante di corruzione, scandali, l'ex Papa Benedetto XVI apre la tenda del balcone di Piazza San Pietro e da le dimissioni, lasciando tutti di sale, spacca il lucchetto dell'armadio per fare uscire dal buio in cui erano gelosamente custoditi gli ororri, e li porta alla luce attraverso la figura solare di Papa Francesco. Non importa quanti atei, agnostici, mussulmani, extraterrestri, cattolici adulti, esistano, questo Papa ha dato ai numeri un movimento, un contesto, una dinamica. I numeri chiusi in un sistema statico, nascosti in solitudine, non dicono nulla, non fanno panorami, se invece cominciano a muoversi, compongono una cartolarizzazio ne del mondo.
Tutti più o meno abbiamo 206 ossa, 50 milioni di cellule, semplici uomini o donne, ma, grazie alla rinuncia di Ratzinger possiamo avere il 266° Papa come vero seguace della linea tradizionale della Chiesa Cattolica con i suoi Principi non negoziabili, istiuendolo come fenomeno e celebrità mondiale.
Dobbiamo ringraziare il buon senso tedesco una volta ancora, dobbiamo ringraziare la rinuncia dell'ex Papa germanico, se la politica ha iniziato ad arrestare i furbi del sitema stupido italico, che credeva mostri coloro che opponendosi alla Fede, supponevano i religiosi dei pedofili profittatori per chiudere e vendere le Chiese zeppe di arte e cultura, burlandosi furbamente per poi abusare loro stessi di minori incitandoli a prostituirsi. Evidentemente non sono poi così furbi come credono, ma la cosa peggiore è che per anni ed anni si sono ritenuti tali. Mediocrità per imitazione, ciò che di meglio può ottenere un sistema per le sue pecore affinchè non si separino dal gregge.
Ogni farsante ha la sua storia, ma ogni storia occulta una verità, formula matematica che io applico quando sento odore che tutto non è poi cosi vero. Ho altre piccole frasette che mi sono appuntata mentre viaggio, mentre divago in un prato erboso, che mi vengono d'aiuto per spegnere l'incendio mentale che purtroppo il caos della vita quotidiana porta in un mondo ipercomunicato dove tutto accade senza controllo. Cambiare un altro non rende felice nessuno, da solo più lavoro, questo si.
La Germania lo sa bene, lo perimentò durante la guerra con popoli diversi, allora oggi li ha uniti nel punto dove i furbi possono esprimere tutta la loro arte: la moneta unica, numeri in movimento!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# DBF 2013-07-21 10:45
Ha ragione dal caos al cosmo. Peccato che non ci saremo ne per primo io, ne lei, e neanche Francesco.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-22 16:43
@ Frank10

Grazie.

Ma non mi convince del tutto quel che hai scritto come da copio-incollo qui di seguito

"Quello che però mi pare contestabile è considerare il Nord come unico artefice del "Grande saccheggio" nei confronti del Sud e quindi. Ho letto uno studio di Léo Moulin che dimostra come questo sia in gran parte un mito in quanto l'Occidente avrebbe dato (anche economicamente) più di quanto ne abbia ricavato. Per secoli l'Occidente si è svuotato del suo oro per comprare dall'Oriente con dazi, gabelle, taglie. In India ma anche in Sudafrica. Per procurarsi metalli che comunque loro non sapevano né erano interessati ad estrarre. Il colonialismo europeo è stato un periodo comunque molto breve: apogeo nel 1884, ma già nel 1914 si avvia alla fine. E in questa 40ina d'anni gli europei hanno portato un'accelerazione di economie stagnanti, con nuove tecniche, coltivazioni, infrastrutture. Molti Stati, tra cui Italia (con Libia,Eritrea,S omalia, Etiopia), Belgio (col Congo), Olanda (con le isole asiatiche), hanno tratto un beneficio lasciando queste colonie, altro che vantaggio economico averle.
Padre Gheddo constata che i Paesi che attualmente se la passano meglio sono quelli che hanno avuto più a lungo un dominio coloniale europeo e che dopo non hanno rotto i contatti"


Stimo Leo Moulin ed anche padre Gheddo, tuttavia attenzione a non ritenere la tecnica occidentale un portato del Cristianesimo sic et simpliciter. Un errore speculare a quello di ritenere, come si riteneva nel XIX secolo, il Cristianesimo contrario ad ogni progresso scientifico. Oppure, come ritengono i fautori della decrescita felice, che il Cristianesimo deve farsi denuncia assoluta della tecnica. In realtà bisogna evitare entrambi gli opposti errori. Se è vero che la Rivelazione ebraico-cristiana spanteizza il mondo, perché lo dichiara creatura e dunque né magico né divino, tuttavia non lo desacralizza proprio perché lo rivela creatura del Creatore (Francesco d'Assisi riferendosi al sole: "Di Te, Altissimo, porta significatione". E' poi anche vero che la Rivelazione pone un forte ancoraggio etico alla scienza ed alla tecnica. Tolto tale ancoraggio, scienza e tecnica, insieme al denaro, si assolutizzano e diventano "idoli". Esattamente quanto è successo in Occidente il quale per raggiungere la pienezza della sua volontà di potenza non ha esistato a sterminare, compreso lo sterminio dell'aborto e della manipolazione genetica. Nel tentativo luciferino, che la tecnologia senza etica esalta, di far dell'uomo il padrone della vita. Se è vero che con la tecnica si può aiutare chi soffre la fame, è pur vero che questo ottenuto con i metodi della Monsanto, che così impingua i suoi profitti astronomici, non può ritenersi cristiano.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# monostatos 2013-07-22 20:06
Le mie congratulazioni ammirate a L. Copertino per la sua pacatezza e tenacia. Non è facile. Coraggio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-28 22:11
Citazione monostatos:
Le mie congratulazioni ammirate a L. Copertino per la sua pacatezza e tenacia. Non è facile. Coraggio.



Ti ringrazio per l'incoraggiamento .

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# angelus 2013-08-06 18:13
Citazione monostatos:
Le mie congratulazioni ammirate a L. Copertino per la sua pacatezza e tenacia. Non è facile. Coraggio.

pacatezza?????
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2013-07-23 10:37
Che Cardini sia uno storiografo rispettabilissi mo è fuori ogni dubbio, aiuta a comporre il grande puzzle del Nuovo Mondo che vogliono proporci tra breve. Forse durante gli anni del pontificato, Ratzinger ha raccolto dati importanti, impressioni manoscritte sui nostri politici, sulla Cancelliera A. Merkel e su coloro che negano l'Holocausto, su Marcial Maciel e la Congrega Messicana dei Legionari di Cristo, centinaia di documenti della nostra storia, compreso lo "scandalo Boffo". Tale operazione volle screditare in certo modo sgradevole l'editore di "Avvenire" l'importante giornale Episcopale Vaticano accusando Boffo di falsi assedi omosessuali. Tarcisio Bertone come braccio destro del Papa dovrebbe essere presente in molti documenti che riassumono il clima di guerra occulta dal potere dentro la Curia Romana che minò la credibilità della Chiesa escludendo interventi mediatici confezionati per attaccare come corvi anni difficili in cui la verità poteva essere solo manoscritta nell'attesa fatta di silenzi, precauzioni e prudenze al limite del maniacale, come diceva Nuzzi, autore del libro "Vaticano SA".
Come accade per la psicoanalisi, considerata il pensiero magico del Sec. XIX, forse è accaduto lo stesso con le ideologie e la religione, con la storia dei matrimoni gay, e tutto quanto abbia bisogno di porre radici, essere e durare: l'induttore. Quella figura che imponga la setta che, una volta trionfante, dopo sia facilissimo convertirla in religione. La nuova Enciclica di Papa Francesco è quasi una sfida: distinguere il capitalismo dal liberalismo, il primo è una maniera di produrre la ricchezza di un popolo basata sulla scarsità, mentre il secondo è un modo di distribuirla in un mercato che ha solo fiducia nel mercato libero, come fosse un male inevitabile alla stregua del capitalismo. Il capitalismo è plastico: fu preistorico, paleolitico, egiziano, medievale, feudale, consumista, nazista, fascista, sovietico, liberale ed oggi anche ecologista. Si dovrebbe proporre libertario in modo che la ripartizione possa avvenire come volle Gesù all'Ultima Cena, dare felicità alla maggior quantità di gente possibile, una sorta di anarchia di un potere internazionale macro-logico che riesca a cancellare quelle micidiali resistenze micro-logiche dove si annidano i veri parassiti.
E' li dove si annidano i parassiti, in quelle cooperative, associazioni, distribuzioni, agenzie, negoziatori, promotori, commissionisti, tutte piaghe purulente del liberalismo. Il capitalismo sovietico è una forma statale, quindi se si chiarisce il malinteso attraverso la Chiesa e la sua epurazione da queste brutte storie di banche, pedofili, massoni, omosessuali, credo che nessuno potrà più dire che un impiegato pubblico sia un parassita.
Inoltre se la globalizzazione è nata nelle Americhe, il nostro paese ha la fortuna di avere i vantaggi dell'Occidente, senza gli inconvenienti, ed i vantaggi dell'America senza i suoi inconvenienti. Siamo speranzosi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Tornavento 2013-07-23 11:24
Sapendo che me ne pentirò, mi concedo un commento. Semel in anno licet insanire...

Parto da questa frase (che condivido):

"Il Crocifisso è diventato così una bandiera da innalzare per lo scontro di civiltà. Una spada per la «nuova crociata» al servizio dell’«esportazi one della democrazia» ed il controllo geopolitico del Vicino Oriente e delle forniture petrolifere. Questo nuovo atteggiamento «crociato», che tanto ha irretito certi cattolici tradizionalisti , è funzionale alle strategie dei poteri globali."

Molto bene.
Se però il Crocifisso non deve "giustificare" la visione di destra dello scontro-di-civiltà, perchè deve servire a giustificare la visione di sinistra del "progetto Babele 2.0"?
Visioni che poi, come dovrebbe risultare evidente, sono semplicemente la consueta gestione degli opposti (ovvero il gioco poliziotto buono-poliziotto cattivo) da sempre praticata dall'Inimica Vis?
Ovvero: il finto spirito crociato è funzionale alle strategie mondialiste tanto quanto lo è la tratta degli schiavi condotta sulle rive del Mediterraneo (perchè questo è, tradotto dalla neolingua,

Aggiungo un mio dubbio.

Ma in che rapporti stanno l'associazione Identità Europea e la Paneuropa del vero padre nobile della UE (mai citato) conte Coudenhove-Kalergi?
Lo domando perchè, fra i punti non confessabili del programma di quest'ultimo, a me risulta esservi quello dell'ibridazione dei popoli europei con quelli africani, al fine di creare una specie di super-razza.

Punto evidentemente noto ai facitori di dissoluzione che guidano Italia ed Unione Europea, giacchè risale a pochi giorni fa la constatazione, fatta dal ministro alla disintegrazione signora Kyenge, che in Italia ci sono troppi vecchi (chi l'avrebbe mai detto, dopo sei milioni di aborti legali in 35 anni!). Annessa e già pronta, evidentemente, la cura: sangue giovane proveniente dagli immigrati (magari anche da qualcuno di 38 fratellastri della signora, perchè no. Un piccolo conflitto di interessi, che sarà mai...).

Non mi si chieda quale fine sia riservata, nel programma indicato, ai vecchi in sovrannumero (ai nostri padri, cioè).
Penso sia sotto l'occhio di tutti: lo sterminio.

Tornavento.


P.S.: ma Isabella di Castiglia - che sarebbe già santa se non fosse per i soliti noti - non è anche la regina del compimento della Reconquista e dell'espulsione degli ebrei non convertiti?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-23 22:21
Citazione Tornavento:
Sapendo che me ne pentirò, mi concedo un commento. Semel in anno licet insanire...

Parto da questa frase (che condivido):

"Il Crocifisso è diventato così una bandiera da innalzare per lo scontro di civiltà. Una spada per la «nuova crociata» al servizio dell’«esportazi one della democrazia» ed il controllo geopolitico del Vicino Oriente e delle forniture petrolifere. Questo nuovo atteggiamento «crociato», che tanto ha irretito certi cattolici tradizionalisti , è funzionale alle strategie dei poteri globali."

Molto bene.
Se però il Crocifisso non deve "giustificare" la visione di destra dello scontro-di-civiltà, perchè deve servire a giustificare la visione di sinistra del "progetto Babele 2.0"?
Visioni che poi, come dovrebbe risultare evidente, sono semplicemente la consueta gestione degli opposti (ovvero il gioco poliziotto buono-poliziotto cattivo) da sempre praticata dall'Inimica Vis?
Ovvero: il finto spirito crociato è funzionale alle strategie mondialiste tanto quanto lo è la tratta degli schiavi condotta sulle rive del Mediterraneo (perchè questo è, tradotto dalla neolingua,

Aggiungo un mio dubbio.

Ma in che rapporti stanno l'associazione Identità Europea e la Paneuropa del vero padre nobile della UE (mai citato) conte Coudenhove-Kalergi?
Lo domando perchè, fra i punti non confessabili del programma di quest'ultimo, a me risulta esservi quello dell'ibridazione dei popoli europei con quelli africani, al fine di creare una specie di super-razza.

Punto evidentemente noto ai facitori di dissoluzione che guidano Italia ed Unione Europea, giacchè risale a pochi giorni fa la constatazione, fatta dal ministro alla disintegrazione signora Kyenge, che in Italia ci sono troppi vecchi (chi l'avrebbe mai detto, dopo sei milioni di aborti legali in 35 anni!). Annessa e già pronta, evidentemente, la cura: sangue giovane proveniente dagli immigrati (magari anche da qualcuno di 38 fratellastri della signora, perchè no. Un piccolo conflitto di interessi, che sarà mai...).

Non mi si chieda quale fine sia riservata, nel programma indicato, ai vecchi in sovrannumero (ai nostri padri, cioè).
Penso sia sotto l'occhio di tutti: lo sterminio.

Tornavento.


P.S.: ma Isabella di Castiglia - che sarebbe già santa se non fosse per i soliti noti - non è anche la regina del compimento della Reconquista e dell'espulsione degli ebrei non convertiti?




Caro Tornavento,
non temere che non mangio nessuno. Anzi se il dialogo è impostato con intelligenza sono solitamente tollerante.

Ma andiamo con ordine.

Non ho mai affermato che la fede deve giustificare la visione di sinistra della globalizzazione . Ho sempre raccomandato l'equidistanza da posizioni che, in un modo o nell'altro, dimezzano la totalità e la complessità della visione cristiana. Mi sembra di averlo detto anche nel mio intervento (fermo rimanendo che chi organizza la tratta degli schiavi sul Mediterraneo ragiona proprio come gli speculatori occidentali che a suon di egemonia della finanza mirano a gonfiare i loro profitti ai danni dei popoli).

Per quanto riguarda l'associazione Identità Europea essa è completamente libera. Ha rapporti con tutte le associazioni che ne condividono anche solo alcuni fini senza identificarsi con esse.

Posso dirlo perché - come certamente saprai, visto che la domanda non l'hai posta affatto a caso - ne sono stato un co-fondatore nel lontano 1996. Le sue finalità sono del tutto pubbliche come la sua storia, le une e l'altra ricognibili sul sito dell'associazione stessa (www.identitaeuropea.it) e sulla brochure di presentazione. Essa fu fondata da un gruppo di amici provenienti da quel percorso generazionale nella destra radicale a cavallo tra anni '70 ed anni '80 che coincise, per i giovani social-nazionali dell'allora MSI, con i tre Campo Hobbit organizzati in quegli anni, con grande clamore della stampa incredula verso una generazione di fascisti dediti alla cultura ed al non conformismo. Quel gruppo di amici aveva abbandonato la politica attiva da diverso tempo perché aveva compreso che nel partito di provenienza non sussistevano affatto spazi per la cultura e l'intelligenza e che ogni cultura degna di essere tale va oltre l'ambito meramente politico. Ecco perché quegli amici si riunirono intorno ad un padre nobile, ispiratore della nascita dell'associazione. Quel padre nobile era, per l'appunto, Franco Cardini che di Identità Europea fu primo Presidente ed ora ne è Presidente emerito.

A nessun socio di questa associazione dichiaratamente cattolica ed europeista (nel senso di un'Europa radicata nella sua bimillenaria Tradizione cristiana: il simbolo dell'associazione, non a caso, è il Chrismon Costantiniano) è mai stato chiesto o imposto di aderire anche ad altre associazioni.

Per quanto riguarda Paneuropa - cui lo scrivente è del tutto estraneo - per quanto ne so è difficile ritenerla una sorta di incubatrice dell'UE. Il suo fondatore fu ministro dell'Impero Asburgico e tale organizzazione è sempre stata profondamente legata alla famiglia imperiale degli Asburgo. L'ultimo presidente è stato Otto d'Asburgo, ai cui funerali, qualche anno fa, parteciparono le delegazioni di tutti i popoli che furono dell'Impero nonché i rappresentanti di tantissime realtà legittimiste ed imperiali oltre che cattoliche tradizionaliste .

Ovviamente le accuse al suo fondatore che girano in ambienti tradizionalisti sono formulate in modo del tutto a-probatorio. I limiti di quel personaggio furono semmai altri: come il non comprendere che nell'età nella quale egli scriveva i nazionalismi, a torto o a ragione, erano una realtà di resistenza al globalismo anti-tradizionale.

Non mi risulta che Kalergi abbia mai propugnato commistioni "razziali" tra europei ed africani. Piuttosto - scusa la franchezza - mi sembra che sia tu ad essere attratto dall'idea di "purezza razziale" (razze pure, nella storia, non sono mai esistite) come dimostra quel che dici sulla Kyenghe. Se una critica alla ministra si deve fare è quella, da te giustamente evidenziata, che i vecchi non sono affatto un peso per la società ma una risorsa di saggezza, di identità culturale e di memoria storica. L'eugenetica come l'eutanasia non ci appartengono, né come cattolici nè come italiani né come europei.

Infine, per quanto riguarda Isabella di Castiglia, aggiorna le tue informazioni. Certamente espulse gli ebrei ma lo fece a malincuore, e come ultima ratio, per i continui disordini sociali che la questione dei falsi conversos provocava tra il popolo del regno appena riunificato e pertanto ancora gracile nelle sue strutture unitarie. Fu, certo, la regina della Reconquista ed è giusto che la concludesse. Quanto ho osservato a proposito dell'ipotesi del possibile mistero teologico, ma cristocentrico, dell'islam non è affatto in contraddizione con quanto la storia attesta circa le lotte tra cristiani e mussulmani (benché mai si trattò di guerre tra gruppi umani e civiltà tra loro impermeabili e monolitiche). In una precedente risposta ad un altro lettore ho citato una lettera del Papa teocratico e "crociato" Gregorio VII ad un emiro mussulmano. Certo un atto politico ma con un contenuto anche fortemente teologico che arriva a supporre la credenza nel medesimo Dio. Ciononostante quel Papa indisse quelle che gli storici chiamano le "pre-crociate". Il suo successore indisse la prima crociata.

Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Tornavento 2013-07-26 12:25
Buongiorno Luigi.

Sono felice che delle mie critiche - sebbene talora malcomprese - sia stata colta l'assenza di animosità nei tuoi confronti.
L'accenno al "pentimento" era infatti da prendersi in senso meramente tecnico, poichè queste discussioni via internet finiscono spesso in confronti privi di sbocchi, quando non in vere e proprie liti.
Proprio per questo solitamente non leggo i commenti agli articoli, tanto meno quelli nello spazio "free" (che è un po' come il muro della metropolitana). Non paventavo insomma di finire mangiato da te, se mi concedi l'ironia.

Chiarisco subito lo spiacevolissimo equivoco sorto sulla "purezza razziale".
Il razzismo, ovvero il considerare determinati popoli ed etnie come biologicamente - e quindi irrimediabilmen te - inferiori ad altri, è quanto più lontano dal mio pensiero possa esistere. L'accenno al ministro Kyenge derivava da ben altri ragionamenti, almeno in parte da te compresi visto che parli di eugenetica, eutanasia e altre piacevolezze. Ovvero, se un razzista esiste non sono io ma il signor ministro (la quale combatte dalla stessa parte dell'onorevole Calderoli, per inciso).
Presumo che ciò che ti abbia indotto in errore sia quel mio "fratellastri", termine che era da intendersi esclusivamente in senso "cattolico" in quanto, a dire dello stesso ministro, nati dalle allegre avventure promiscue del padre.

Non abbiamo forse a sufficienza dei nostri Berlusconi e Guadagno? Dobbiamo pure importarli, e sopportarne la lezioncina genocida mondialista nonchè le conseguenze della medesima?
Potrei poi argomentare, in stretto collegamento colle azioni del ministro alla disintegrazione , sull'amor di patria come dovere derivante dal IV Comandamento, nonchè sulla patria terrena quale prefigurazione della Patria Celeste; ma necessiterebber o ben altri spazio e capacità.
Ma le stesse cose, o molto simili, potrei dire in riferimento alla Mammana agli Affari Esteri (piuttosto ariana, mi sembra) come di tantissimi, innumerevoli - il loro nome è legione, vien proprio da dire - appartenenti alle classi dirigenti italiana e occidentale.

Quanto alla Paneuropa, ovviamente la domanda non era posta a caso: il dottor Morganti pubblica - con lodevole commento - "Paneuropa", il professor Cardini esalta SAIR Ottone d'Asburgo, tu lodi entrambi.
Temo però che sul conte Coudenhove-Kalergi le tue informazioni siano forse limitate. Se lo ritieni opportuno, puoi partire sulla rete da "Shadowy Aspects of the United Europe Project" (niente a che vedere con il Cattolicesimo soi-disant tradizionalista ) o almeno dalla pagina wiki a lui dedicata.
Relativamente all'arciduca Ottone d'Asburgo-Lorena, mi limito ad osservare che il Beato non è lui, ma suo padre Carlo I: l'ultimo Imperatore, il katechon finalmente tolto di mezzo.
Non per nulla, sono le spoglie mortali di quest'ultimo che non riposano nella Cripta dei Cappuccini... come non esiste purezza razziale, così non esistono meriti di famiglia che tengano: le colpe dei padri non ricadano sui figli, ma nemmeno i meriti.

Su Isabella di Castiglia la Cattolica, mi pare che confermi le mie informazioni (anche perchè ne eri la fonte): espulse gli Ebrei e portò a compimento la Reconquista. Nelle modalità da te sottolineate e di cui io non avevo parlato per mancanza di tempo; ma lo fece.
Solo per stabilire un modesto parallelo che lascia il tempo che trova, oltre la metà della popolazione carceraria della penisola è di origine straniera. O la magistratura italiana è, oltre al resto, profondamente razzista, oppure qualcosa non va, nella mitologia dei "migranti".

A proposito, anche per confermare la mia avversione al razzismo: gli stranieri di cui per primo e più opprimente sento amaro il peso del tallone sulla terra dei miei padri non sono i miseri del Congo o del Marocco, ma gli altrettanto miseri delle truppe d'occupazione statunitensi che sulla mia patria bivaccano non invitati ormai da settant'anni.

P.S.: Una piccola provocazione finale:
http://www.donboscosanto.eu/concordanze/M/001/Maometto.html
Ma san Giovanni Bosco, che nomini nell'articolo, ha davvero esternato tali pensieri sull'Islam e il suo Profeta?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-23 23:08
Forse questo contributo di Vittorio Messori può servire a molti come spunto di meditazione su quanto vi è nel Corano su cui far leva per avvicinare i mussulmani alla vera fede cristiana, senza inutili "neo-crociate".

Saluti.

Luigi Copertino


IL MISTERO PROFETICO DI MARIA, IL CORANO E IL MURATORE SENEGALESE

di Vittorio Messori

Nel grande uliveto dietro all’abbazia già benedettina dove ho trovato lo studio, attorno ad una vecchia statua di Maria, con un architetto amico - e gran devoto, anch’egli, della Vergine – abbiamo elevato una sorta di santuarietto all’aperto, ispirato liberamente alle rovine della casa di Efeso, dove Maria, ospite da san Giovanni, sarebbe stata assunta in Cielo. Un’altra tradizione, altrettanto antica, pone a Gerusalemme quel transito alla vita eterna, in corpo ed anima, avanguardia di noi tutti. Ma a noi piace pensare che avesse ragione Caterina Emmerich, con le sue visioni. E’ una di quelle occasioni dove la libertà del cristiano si può esercitare liberamente.
Formato o, secondo alcuni, deformato, dall’istinto apologetico, tra tanti testi che avrei potuto scegliere, ho voluto che, in un frammento di marmo murato sopra il capo della Vergine, fosse inciso un versetto del Magnificat, l’inno intonato all’incontro con Elisabetta: “D’ora innanzi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.
Una profezia insensata, che un oscuro scriba, forse un siriano ellenizzato chiamato Luca, attribuisce a un’ancora più oscura ragazzetta di un villaggio di Galilea talmente remoto da non essere mai citato dalla Scrittura.
Profezia assurda, delirio di megalomani: eppure nessun’altra si è mai più straordinariame nte realizzata. A quasi duemila anni da allora, non c’è donna al mondo alla quale siano stati dedicati più amore, preghiere, parole scritte e dette, opere d’arte, templi. I Dante l’hanno cantata, i Michelangelo scolpita, i Raffaello dipinta, i Cellini incisa, i Palestrina musicata, i Manzoni narrata.
E, soprattutto, miliardi di anonimi l’hanno venerata, invocata, lodata, esaltata, attesa nelle svolte liete e tristi delle loro vite, irrilevanti per gli uomini e buone, semmai, solo per compilar statistiche. Mentre invece, per lei, ciascuno, per anonimo che sia, è un figlio cui provvedere.
Malgrado tutto, Lourdes ospita folle maggiori di Disneyland e il suo nome è ancora quello imposto al numero più alto di neonate.
Ma non solo i cristiani, di ogni generazione, l’hanno detta “beata”, come era stato follemente predetto su un’antica pergamena. Il Corano le dedica un’intera sura, l’eleva sopra ogni altra donna, chiama Gesù sempre e solo “il figlio di Maria”, in terra islamica sarebbe lapidato sul posto chiunque osasse metterne in dubbio le virtù.
Anche noi, l’architetto ed io, abbiamo dato l’ennesima conferma alla verità umanamente delirante del Magnificat, con il nostro piccolo cantiere. Il quale, però, finì per essere abbandonato dai muratori locali. Un inverno tra i più duri del secolo, pioggia continua, spesso neve sugli olivi, i fichi, i cedri, venti gelidi dal lago contro la collinetta senza riparo, fango fino alle ginocchia, acqua inaccessibile per i tubi gelati.
Nel cuore di quell’inverno, i pur coriacei operai lombardi ci salutarono, promettendo che sarebbero tornati, m solo in primavera.
Il solo che non ci abbandonò fu un manovale senegalese, nero e rocciosamente islamico: per lui, ogni sacrificio era sopportabile, pur di dire “beata”, trasportando pietre e cementando mattoni sotto la neve, la Maryam che il suo Muhammad, ha così altamente lodata e raccomandata anche alla pietà dei muslim, i “sottomessi” alla Parola di Allah.

Da Il Timone n. 86 – settembre/ottobre 2009
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-23 23:23
Un'altro contributo per riflettere sulle latenti possibilità per i mussulmani di scoprire Cristo attraverso il loro Corano. Spetta a noi cristiani fare di tutto per aiutare questa loro scoperta affinché si convertano. Altro che "scontri di civiltà".
Saluti.

Luigi Copertino


MUSSULMANA SCOPRE IL MISTERO DI CRISTO INSITO NEL CORANO E SI CONVERTE.

Mariam sfidò l’accusa di «apostasia» citando il Corano.

Libano Costretta a difendersi davanti ai magistrati: ha perso il lavoro, ma ha scelto il battesimo.

DI CAMILLE EID

Mariam è l’ultima di quattro figlie di una modesta famiglia musulmana della Bekaa. Quando è nata, 43 anni fa, i suoi erano visibilmente dispiaciuti di non a¬vere avuto il tanto atteso figlio maschio. «Datela allora a me», ha detto loro una signora sterile ricoverata nello stesso ospedale. «È tanto bella come Maria, la madre di Gesù», aggiunse. Quanto è bastato ai suoi genitori per decidere di tenerla e di darle proprio quel nome magico. A sedici anni, come ogni devota mussulmana, Mariam indossa lo hijab e inizia a studiare a memoria il Corano. Desiderava tanto coronare i suoi studi con il pellegrinaggio alla Mecca, ma le condizioni della sua famiglia non potevano permetterglielo . Fino a quando, a 17 anni, un uomo la ferma all’uscita della moschea e la chiede in sposa per suo figlio, emigrato in Arabia Saudita. Per lei era l’occasione d’oro per realizzare il suo sogno. Una volta trasferitasi in Arabia, chiede a suo marito di poter proseguire gli studi. In breve si iscrive alla Facoltà di sharia islamica a Medina. I suoi voti sono sempre eccellenti, tanto da meritarle uno sconto sulla costosa retta. Nello stesso tempo comincia per lei un percorso che le avrebbe cambiato la vita. «Presentivo 'qualcuno' che studiava con me – racconta ad Avvenire – che mi invitava a conoscerlo attraver¬so i miei libri». Al primo anno di università sceglie come tesina una ricerca su «I profeti nel Corano e Cristo». «Perché – spiegò ai suoi professori – è assurdo includere Cristo nel novero dei profeti». E cita loro le definizioni di Cristo contenute nel Corano: «Parola che viene da Dio», «un Suo Spirito», «un Segno per le creature», «eminente in questo mondo e nell’Altro». All’esame di Teologia islamica osa addirittura affermare che «Gesù semmai ha due nature, una umana e l’altra angelica, ma è impossibile che sia solo un uomo». Poi aggiunge: «Conclusione: è nato dallo Spirito Santo». Non la bocciano, ma le mettono un trattino sul libretto, accanto alla materia. «Hai fatto delle gravi affermazioni», le confida un professore libanese, membro della giuria. «Non capisco come hanno potuto stare ad ascoltarti». Giunge per lei il momento di tornare in Libano. Alla scuola dove insegna religione islamica circola presto la voce che ha consigliato ai suoi allievi di leggere il Vangelo perché «non è affatto vero che l’islam ha abrogato le religioni precedenti». Un’accusa di apostasia viene ufficialmente formulata da alcuni zeloti nei suoi confronti ed è presto chiamata a risponderne davanti al tribunale religioso della sua regione. «Quando entrai – racconta – vidi attorno a me dei volti severi, gente che aspettava il verdetto per potermi tacciare di apostata e rendere lecita la mia uccisione. In quel momento mi venne in mente il passo del Vangelo che recita: 'E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire'. Tornai serena. Allo sceicco che mi chiedeva conto delle mie affermazioni, risposi con le parole che Allah rivolge a Cristo nel Corano: 'Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione'. Poi aggiunsi: 'Se il Vangelo fosse stato falsificato dai cristiani e quello autentico perduto, come affermate, perché mai il Corano non dice 'fino alla venuta di Maometto' anziché 'fino al Giorno della Resurrezione'?». Al termine di un’ora e mezza, Mariam è riuscita a smontare tutte le obiezioni. A partire del Corano. Ha perso il lavoro, ma nessuno ha più osato sfidarla o cercare di infastidirla. Da lì a poco tempo ha chiesto e ottenuto il battesimo. Copyright (c) Avvenire del 28/05/2008
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-23 23:33
Ancora una conversione, intesa a svelare Cristo al mondo islamico, benedetta da Pio XI, Papa pre-conciliare.
Saluti.

Luigi Copertino


"Il francescano Giovanni-Maometto"

E' tornato da poco in libreria, in seconda edizione riveduta e ampliata, il volume che racconta «La storia del francescano Giovanni-Maometto» (Ancora editrice, pp. 128, euro 11,00). Giovanni-Maometto è un nome «inventato» da Pio XI per dire la duplice, forse impossibile, fedeltà a Cristo e al Profeta di un giovane marocchino, dalla storia singolare come il suo nome. Avviato a una promettente carriera di studioso, negli anni Venti frequenta a Parigi corsi di teologia cristiana; vuole imparare meglio a combattere l’odiata religione dei colonizzatori del suo Paese. Le cose vanno diversamente: il crociato anticristiano si fa discepolo di Gesù, apostolo appassionato del dialogo tra mondo islamico e cristiano. Condannato dai musulmani, visto con sospetto dai cristiani, padre Giovanni-Maometto non verrà mai meno alla sua chiamata: «Io sono segno di contraddizione perché i veri credenti lascino l’odio e si convertano all’amore».
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-23 23:41
MARIA VENERATA DAI MUSSULMANI

Maria è venerata nell'islam. Nel Corano vi è un capitolo, La sura di Maria, a lei dedicato; complessivament e il suo nome vi compare una quarantina di volte: viene citata direttamente 16 volte, mentre in 23 casi parlando di «Gesù figlio di Maria» o il «Messia figlio di Maria». Ebbene proprio Maria è la figura unificante del cristianesimo e dell'islam. Il Corano le riserva la massima considerazione: «E quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria! In verità Dio t'ha prescelta e t'ha purificata e t'ha eletta su tutte le donne del creato. O Maria, sii devota al tuo Signore, prostrati e adora con chi adora!" (III, 42)». Al pari del cristianesimo, l'islam condivide il mistero della verginità di Maria: «E Maria figlia di Imran, che si conservò vergine, sì che noi insufflammo in lei del Nostro Spirito, e che credette alle parole del Suo Signore, e nei Suoi libri, e fu una delle donne devote (LXVI, 12)». Da quattordici secoli, basandosi sui testi del Corano nei quali si esalta Maria Santissima, anche le generazioni musulmane l'hanno chiamata Beata. Maria è così un vincolo di unione tra cristiani e musulmani, perché anche nel Corano essa è il modello dell'anima credente che si è abbandonata completamente nel Signore per compiere sempre e generosamente la sua divina volontà. Per tutti, cristiani e musulmani, rappresenta il modello privilegiato di coloro che vogliono cercare Dio. La dimensione teologica su Maria è confortata da una secolare e straordinaria condivisione popolare del suo culto da parte di cristiani e musulmani. Dal 18 al 25 maggio scorso, in occasione della nascita della Vergine, ben due milioni di egiziani di entrambe le religioni si sono riversati nel santuario mariano sul monte Al Tir, a Samallut nella provincia di Al Minya. La Sacra famiglia vi avrebbe sostato per tre notti, nel corso dell'esodo in Egitto che, secondo la tradizione islamica, si sarebbe protratto per dodici anni. Se visitate il sito www.zeitun-eg.org/zeitoun1.htm potrete vedere le immagini dell'apparizione della Madonna sulla Chiesa copta di Maria nel quartiere di Zeitun al Cairo, immortalata da un fotografo la notte del 2 aprile 1968. Un'altra apparizione della Madonna è stata registrata il 25 marzo 1986, in un primo tempo da due meccanici musulmani e poi da un numero crescente di persone, sopra la Chiesa di Santa Demiana Martire a Shoubra al Cairo.
In Pakistan c'è una città, Mariamabad, che prende nome da Maria. Il 3 settembre di ogni anno, circa 500 mila fedeli, in gran parte cristiani ma tra loro ci sono anche dei musulmani, partecipano a un pellegrinaggio mariano. In Turchia il piccolo santuario di Maria a Efeso consta di tre locali: nella sala d'ingresso i fedeli accendono le candele, la camera da letto è stata trasformata in chiesa, mentre una sala con camino è adibita a luogo di preghiera per i musulmani.

Da Strade d'Oriente 2011
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco Damiani 2013-07-23 12:16
Un'osservazione all'amico Luigi. Che scrive di Cardini: "La sua professione di storico lo espone inevitabilmente alla regola metodologica propria degli storici (ma da essi spesso derogata essendo impossibile a qualsiasi storico, pur sempre uomo, una totale ed asettica oggettività) dell’evitare, per quanto possibile, nell’indagine storiografica ogni inferenza extra-storica, teologica, filosofica, culturale, politica e via dicendo". Non la pensava così dom Guéranger, per il quale lo storico cattolico doveva essere prima di tutto cattolico.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-23 21:22
Citazione Franco Damiani:
Un'osservazione all'amico Luigi. Che scrive di Cardini: "La sua professione di storico lo espone inevitabilmente alla regola metodologica propria degli storici (ma da essi spesso derogata essendo impossibile a qualsiasi storico, pur sempre uomo, una totale ed asettica oggettività) dell’evitare, per quanto possibile, nell’indagine storiografica ogni inferenza extra-storica, teologica, filosofica, culturale, politica e via dicendo". Non la pensava così dom Guéranger, per il quale lo storico cattolico doveva essere prima di tutto cattolico.



Caro Damiani,
se in linea di principio sono d'accordo con te non è così che, però, funziona la storiografia. Lo scrivente è addirittura convinto che la storia sia essenzialmente teologica, nel senso che è il luogo nel quale il disegno salvifico di Dio (compreso il passo da me citato del Genesi a proposito di Ismaele: è Bibbia, non Massignon, e come tale comunque da cattolico dovresti tenerne conto) si esplica. Anzi potrei anche dire che è la teologia della storia a illuminare il cammino dell'umanità. Questo, converrai, è del tutto cattolico. Tuttavia, dal momento che lo scibile umano è variegato ed ogni disciplina ha le sue regole e norme metodologiche, in ambito storiografico è sempre sospetta ogni inferenza extra-metodologica in quanto si ritiene che tali inferenze finiscano per viziare l'esatta comprensione dei fatti. Posso essere e sono d'accordo che in questa affermazione vi sia una prospettiva riduzionista (l'ho già detto in un'altra risposta) ma non è giocando fuori dalle regole che si fa un buon servizio alla fede. Lo "storico cattolico" è certamente un apologeta più che uno storico e l'apologetica ha senza dubbio le sua importanza oltre ad avere, anch'essa, le sue regole. Ma non può essere considerata storiografia. Senza dubbio è necessario smascherare anche le teologie immanenti (hegeliane) della storia,che spesso si nascondono dietro una apparenza di oggettività. Un cattolico dovrebbe sforzarsi di tenere insieme l'uno e l'altro capo, Rivelazione e storia, ma senza confondere i loro "metodi" e, anche, senza separare in modo assoluto l'Eterno ed il tempo, i segni con cui Dio si manifesta nella storia e la storia medesima nella sua "naturalità". Uno studioso che a mio giudizio riesce molto bene in questo "et-et", senza confusione e senza separazione, è Vittorio Messori. Il quale nell'indagare su eventi storici solitamente trascurati, per supponenza, dagli storici (ad esempio gli eventi di Lourdes) lo fa con metodo assolutamente storico, andando alla ricerca dei documenti e delle testimonianze che portano a concludere della veridicità dei fatti soprannaturali. E usando questo metodo spesso scarta molte "leggende agiografiche" ma solo per ritrovare le ragioni e le fondamenta dei fatti anche miracolosi su più ampie e solide basi.
Saluti.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco Damiani 2013-07-23 15:22
Copertino applica il suo noto argomento "antispaghettico ns" ai critici del, pauperismo bergogliano, il che mi pare un sofisma giacchè i critici di Bergoglio sono anche di ben altra levatura (penso a don Ricossa e a don Nitoglia). Poi c'è tutta la parte "cardiniana" e filoislamica, in cui mi pare che il Nostro si arrampichi ancor più sui vetri. Di fronte a parole come quelle di B. a Lampedusa , ricordare massignonianame nte le presunte parentele abramitiche mi pare una netta caduta di tono. Infine condivido in toto quest'ultimo commento e quello di Annhilus.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# monostatos 2013-07-24 11:52
Io sommessamente direi che un cattolico, che faccia lo storico o no, deve anzitutto amare e cercare la verità. Altrimenti, si fa la "quinta operazione" (L. Kolakowski) in voga nell'ex patto di Varsavia: prima scrivi il risultato, poi inserisci i fattori.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-24 20:16
dott. Copertino tutte cose per me già, note. Non spiegano nulla. L,islamismo e, semplicemente una eresia cristiano stop Se le stanno bene eresia e apostasia si accomodi. Io penso che eresia e apostasia dopo cvii o quello che vuole lei non abbiano più, senso soprattutto per i pretini debolini di oggi. Non c,e, nessun problema .se ci dichiariamo tutti ariani stiamo ancora a perder tempo con le conversioni di due o tre citrulli? A me sta bene va benissimo soprattutto al suo occidente .
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-28 21:33
Citazione Ludwig:
dott. Copertino tutte cose per me già, note. Non spiegano nulla. L,islamismo e, semplicemente una eresia cristiano stop Se le stanno bene eresia e apostasia si accomodi. Io penso che eresia e apostasia dopo cvii o quello che vuole lei non abbiano più, senso soprattutto per i pretini debolini di oggi. Non c,e, nessun problema .se ci dichiariamo tutti ariani stiamo ancora a perder tempo con le conversioni di due o tre citrulli? A me sta bene va benissimo soprattutto al suo occidente .



Le eresie cristiane sono ben altre. Quella luterana ad esempio. Oppure quella odierna sedevacantista.

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ludwig 2013-07-24 22:23
Ops leggo solo ora che lei crede ALL,olocausto ma questo spiega tutto , non ha modo di divertirsi a rileggersi tutto il secondo novecento filosofico letterario teologico poetico cinematografico - sa un,ignorato ne come me ha uno spettro di interessi molto ristretto- senza aver minimamente approfondito l,anus mundi della civiltà umana. Se crede a quello può benissimo affidarsi alle credenze esoteriche nascoste nel Corano al piumaggio verde che nasconde al profeta la vera natura di issa nel viaggio notturno ovviamente rivelazione sovrannaturale dal dio unico che distribuisce falsità, all'evento per ovvi motivi di composizione politica- il problema di lessing non le fa problema. Meglio rileggersi schuon lui le spiegava un po' meglio le falsità, di origine divina o le limitazioni cognitive alle diverse civiltà, saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-28 21:42
Citazione Ludwig:
Ops leggo solo ora che lei crede ALL,olocausto ma questo spiega tutto , non ha modo di divertirsi a rileggersi tutto il secondo novecento filosofico letterario teologico poetico cinematografico - sa un,ignorato ne come me ha uno spettro di interessi molto ristretto- senza aver minimamente approfondito l,anus mundi della civiltà umana. Se crede a quello può benissimo affidarsi alle credenze esoteriche nascoste nel Corano al piumaggio verde che nasconde al profeta la vera natura di issa nel viaggio notturno ovviamente rivelazione sovrannaturale dal dio unico che distribuisce falsità, all'evento per ovvi motivi di composizione politica- il problema di lessing non le fa problema. Meglio rileggersi schuon lui le spiegava un po' meglio le falsità, di origine divina o le limitazioni cognitive alle diverse civiltà, saluti



Schoun puoi tenertelo. Come già ti ho detto non affermo nessuna unità trascendente delle religioni. Affermo l'eccezione delle Rivelazione abramitica nel panorama religioso dell'umanità. Quindi l'assoluta incomparabilità della Rivelazione abramitica a qualsiasi altro sistema religioso. Affermo, poi, che nell'ambito di tale Rivelazione il Centro è Gesù Cristo e che quindi anche ebraismo ed islamismo finiranno per ricalibrarsi su questo Unico Centro, Origine e Fine di tutto il cosmo e di tutta la storia. Non posso invece non notare che è il tuo negazionismo ha spiegare motissime cose dei tuoi costrutti mentali. Comunque per tua informazione lo scrivente ha pubblicato in atti collettanei alcune cose circa il genocidio ebraico proprio per chiarire che se di genocidio si tratta indubbiamente sotto il profilo storico, non di "olocausto" può parlarsi sotto il profilo teologico. E questa basta a chiarire, cristianamente, la questione senza ricorrere alle fandonie storiche dei negazionisti. Che sono, essi sì, citrulli!

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2013-07-28 21:52
@ Tornavento,

"P.S.: Una piccola provocazione finale:
http://www.donboscosanto.eu/concordanze/M/001/Maometto.html
Ma san Giovanni Bosco, che nomini nell'articolo, ha davvero esternato tali pensieri sull'Islam e il suo Profeta?"


Perché tu credi che un santo abbia le conoscenze di uno storico o che un santo del XIX secolo possa giudicare di certe questioni come un santo del XX secolo ossia, ad esempio, Madre Teresa di Calcutta? Oppure che Don Bosco avesse approfondite conoscenze dirette della cultura islamica tali da permettergli migliori giudizi?

Luigi Copertino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Policarpo 2013-07-29 22:24
Io lascerei stare i Santi. Ci sono stati nella storia della Chiesa molti Santi ignoranti o addirittura analfabeti ma più profodi e fini teologi di teologi patentati e baccellierati. E gli stessi profeti dell' antico Testamento, per esempio, dimostravano conoscenze politiche e giudicavano di certe questioni, con l' anticipo di secoli, che re e imperatori sognavano. Essi erano edotti da Dio e non necessitavano di vivere nel tempo di cui parlavano nè di fornire documentate bibliografie.
E se proprio vogliamo dirla tutta, se i Santi dei secoli passati non possono metter becco nei problemi presenti perchè non ne hanno contezza, tantomeno i pur valenti studiosi di oggi, pur scartabellando nelle biblioteche e consultando moli immense di documenti, possono parlare dei tempi passati perchè a loro volta non ci sono vissuti. Non sono mai stati presenti alla caduta di Roma, di Costantinopoli, a Lepanto, Belgrado, Vienna...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità