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La prima volta che Francesco contraddice Benedetto
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Un punto sul quale Jorge Mario Bergoglio era atteso al varco, dopo la sua elezione a papa, era quello della messa in rito antico.

C'era chi prevedeva che papa Francesco non si sarebbe discostato dalla linea del suo predecessore. Il quale aveva liberalizzato la celebrazione della messa in rito antico come forma "straordinaria" del rito moderno, con il motu proprio "Summorum pontificum" del 7 luglio 2007: Benedetto XVI liberalizza il rito antico della messa. E spiega perché e con la successiva istruzione "Universæ ecclesiæ" del 13 maggio 2011: Due messe per un'unica Chiesa

E c'era chi invece pronosticava da parte di Francesco una restrizione – o addirittura una cancellazione – della possibilità di celebrare la messa con il rito anteriore al Concilio Vaticano II, anche a costo di contraddire le delibere di Benedetto XVI con lui ancora vivente.

A leggere un decreto emesso dalla congregazione vaticana per i religiosi poco prima del viaggio di Francesco in Brasile, con l'approvazione esplicita dello stesso papa, si dovrebbe dare più ragione ai secondi che ai primi.

Il decreto ha la data dell'11 luglio 2013, il numero di protocollo 52741/2012  e le firme del prefetto della congregazione, il cardinale Joao Braz de Aviz, focolarino, e del segretario della stessa, l'arcivescovo José Rodríguez Carballo, francescano.

Braz de Aviz è l'unico alto dirigente di curia di nazionalità brasiliana e per questo ha accompagnato Francesco nel suo viaggio a Rio de Janeiro. Ha fama di progressista, anche se più gli si addice quella di confusionario. E sarà probabilmente uno dei primi a saltare, appena la riforma della curia annunciata da Francesco prenderà corpo.

Rodríguez Carballo gode invece della piena fiducia del papa. La sua promozione a numero due della congregazione è stata voluta dallo stesso Francesco all'inizio del suo pontificato.

Difficile dunque pensare che papa Bergoglio non si sia avveduto di ciò che approvava, quando gli fu presentato il decreto prima della pubblicazione.

Il decreto insedia un commissario apostolico – nella persona del cappuccino Fidenzio Volpi – alla testa di tutte le comunità della congregazione dei Frati Francescani dell'Immacolata.

E già questo è motivo di stupore. Perché i Francescani dell'Immacolata sono una delle più fiorenti comunità religiose nate nella Chiesa cattolica negli ultimi decenni, con rami maschili e femminili, con numerose e giovani vocazioni, diffusi in più continenti e con una missione anche in Argentina.

Si vogliono fedeli alla tradizione, nel pieno rispetto del magistero della Chiesa. Tant'è vero che nelle loro comunità celebrano messe sia in rito antico che in rito moderno, come del resto fanno in tutto il mondo centinaia di altre comunità religiose – per fare un solo esempio i benedettini di Norcia – applicando lo spirito e la lettera del motu proprio "Summorum pontificum" di Benedetto XVI.

Ma proprio questo è stato loro contestato da un nucleo di dissidenti interni, i quali si sono appellati alle autorità vaticane lamentando l'eccessiva propensione della loro congregazione a celebrare la messa in rito antico, con l'effetto di creare esclusioni e contrapposizioni dentro le comunità, di minare l'unità interna e, peggio, di indebolire il più generale "sentire cum Ecclesia".

Le autorità vaticane hanno risposto inviando un anno fa un visitatore apostolico. E ora ecco la nomina del commissario.

Ma ciò che più stupisce sono le ultime cinque righe del decreto dell'11 luglio:

"In aggiunta a quanto sopra, il Santo Padre Francesco ha disposto che ogni religioso della congregazione dei Frati Francescani dell'Immacolata è tenuto a celebrare la liturgia secondo il rito ordinario e che, eventualmente, l'uso della forma straordinaria (Vetus Ordo) dovrà essere esplicitamente autorizzata [sic] dalle competenti autorità, per ogni religioso e/o comunità che ne farà richiesta".

Lo stupore deriva dal fatto che ciò che qui viene decretato contraddice le disposizioni date da Benedetto XVI, che per la celebrazione della messa in rito antico "sine populo" non esigono alcuna previa richiesta di autorizzazione:

"Ad talem celebrationem secundum unum alterumve Missale, sacerdos nulla eget licentia, nec Sedis Apostolicae nec Ordinarii sui" (1).

Mentre per le messe "cum populo" pongono alcune condizioni, ma sempre assicurando la libertà di celebrare.

In generale, contro un decreto di una congregazione vaticana è possibile fare ricorso presso il supremo tribunale della segnatura apostolica, oggi presieduto da un cardinale, l'americano Raymond Leo Burke, giudicato amico dai tradizionalisti.

Ma se il decreto è oggetto di approvazione in forma specifica da parte del papa, come sembra avvenire in questo caso, il ricorso non è ammesso.

I Francescani dell'Immacolata dovranno attenersi al divieto di celebrare la messa in rito antico a partire da domenica 11 agosto.

E ora che cosa accadrà, non solo tra loro ma nella Chiesa intera?

Era convinzione di Benedetto XVI che "le due forme dell’uso del rito romano possono arricchirsi a vicenda". L'aveva spiegato nell'accorata lettera ai vescovi di tutto il mondo con cui aveva accompagnato il motu proprio "Summorum pontificum": "Con grande fiducia e speranza…"

Ma da qui in avanti non sarà più così, almeno non per tutti. Ai Francescani dell'Immacolata, costretti a celebrare la messa soltanto nella forma moderna, non resterà che un solo modo per fare tesoro di quello che ancora Benedetto XVI auspicava: "manifestare" anche in questa forma, "in maniera più forte di quanto non lo è spesso finora, quella sacralità che attrae molti all’antico uso".

Sta di fatto che un caposaldo del pontificato di Joseph Ratzinger è stato incrinato. Da un'eccezione che molti temono – o auspicano – diventerà presto la regola.

Sandro Magister

Fonte > 
Chiesa.Espresso




1) Curiosamente, ancora sei anni dopo la pubblicazione, il motu proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI continua a essere presente nel sito ufficiale della Santa Sede solamente in due lingue e tra le meno conosciute: la latina e l'ungherese. O per essere più esatti, una erratica versione italiana esiste nel sito, ma non al posto giusto, e col rischio, cliccando, di essere riportati alla home page di vatican.va:> http://web.archive...

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Commenti  

 
# marcobitti 2013-07-29 21:03
papa Francesco raccoglierà la tempesta dell'apostasia.
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# struki 2013-07-29 21:22
il problema è la messa antica non il flash mob dei vescovi a Rio e le altre carnevalate viste in questi giorni, certo che si fà fatica a rimanere in questa chiesa...
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# GIOPU 2013-07-30 06:57
A quanto pare non bastano le Chiese vuote per chiarire le idee ai distruttori della Chiesa stessa! Si illudono che le "pagliacciate" siano sintomo di buona salute della Chiesa e non di "spettacoli" che lasciano il tempo che trovano...Sono sempre più sul baratro e ,a quanto pare, desiderosi di precipitarvi!!! !!
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# ALANODELLAROCCA 2013-07-30 15:01
Non riesco a comprendere il senso di questo atto da parte del simpatico Bergoglio. Urge l'esegesi del dr.Copertino, perchè, senza quella, a me parrebbe una cosa che sa di sopruso e che non si addice al dialogante "papa buono". Che forse la messa tradizionale dei Francescani dell'Immacolata non produceva i frutti spirituali del Ramadan?
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# Em 2013-07-30 15:14
In diverse profezie c'è scritto (Anguera e messaggi della Divina Misericordia) che dopo qualche tempo di gioia, papa Francesco si sarebbe palesato come falso profeta e avrebbe a poco a poco demolito tutto quello che aveva fatto Benedetto XVI. Che stia per iniziare questo?
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# Vitoparisi3 2013-07-30 16:58
Togliere l'abito alle suore, invogliare i ragazzi al disordine ed alla promiscuità vana, abbassare di livello il tenore degli argomenti dottrinali, scavalcare gli insegnamenti di Pio decimo, queste cose non produrrebbero disunione...da Cristo. La santa Messa in latino, invece... la sintonia, l'unione, l'armonia, devono essere con Cristo, e non nel gruppone del che-male- c'è.
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# Simone P. 2013-07-30 17:22
Dai frutti li riconoscerete... Diamo tempo al tempo e preghiamo ci sopra!
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# stefi 2013-07-30 18:19
diamo tempo al tempo......dice papa francesco....chi sono io per giudicare? giustissimo....forse sarebbe stato più sarebbe stato giusto e sacrosanto in questo caso non intervenire a gamba tesa con ancora Benedetto vivo....guarda caso però in una cosa così importante ha saputo subito decidere lui che dice...chi sono io per giudicare.
....avrei sperato in un dilungarsi maggiore del suo pensiero di alanodellarocca che stimo in modo particolare perché spesso sono in sintonia col suo dire
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# gianfranco56IT 2013-07-30 20:03
Signori, voi non capite!!!

E' il presunto spirito santo che attualmente illumina il santo padre ma da un'angolazione diversa.

Dovete capire che adesso le lampade a fluorescenza, vengono pian piano sostituite dai led.

Ci avete fatto caso?
Forse non tutti ma anche la pubblica illuminazione si stà via via trasformando. :-) :-)

Fate silenzio e obbedite, è lo spirito che soffia :-) :-)

Dovete andare alla Santa Messa e sperticarvi per ricambiare il saluto della pace con 2000 cristiani?
E' sempre lo spirito che soffia!!!
O meglio, è la tradizione.

Prima la tradizione diceva che i matrimonio è istituito per la generazione ed educazione della prole.

Poi, è cambiato il vento e, adesso, si può anche copulare tranquillamente .

Un tempo, facevano una miniera di figli, adesso la famiglia ( quale? ) è di 2,7 individui di media.

Il matrimonio - afferma infatti il Concilio- non è stato istituito soltanto per la procreazione ..E perciò anche se la prole, molto spesso tanto desiderata, non c'è, il matrimonio perdura come consuetudine e comunione di tutta la vita e conserva il suo valore e la sua indissolubilità " ( Gaudium et spes n° 50)

Capito che aria tira adesso?

Pensare che quel sant'uomo di mio zio buon anima, ha copulato solo tre volte con il risultato di tre magnifici figli.

Poverino, fosse vissuto adesso, nei miei tempi, altro che generazione ed educazione della prole.
http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19301231_casti-connubii_it.html
:-) :-)
Adesso di può osare di più..purché sia durante il periodo NON fertile.

:-)
Okkio però, niente contraccettivi artificiali, solo metodi naturali.

La Chiesa poi, per senso del realismo si dice, non non approva i matrimoni misti, ovvero un cattolico che dovrebbe sposare una donna, o viceversa non cattolici.

E questo è motivato si dice affinché il coniuge battezzato può "disgraziatament e"
[aggiungo io] avvicinarsi gradatamente alla posizione dell'altro e perdere o tradire la propria fede.
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19660318_istr-matrimoni-misti_it.html

Lodevole quanto sensato princìpio aggiungerei.
(dati i matrimoni zombie attuali)

Tuttavia la Chiesa stessa, nel fare questo, pare dimenticare le parole dell'apostolo Paolo in Corinzi I 7-12

" Se un nostro fratello - scrive significativame nte San Paolo - ha la moglie non credente ...non la ripudi; e una donna che abbia il marito non credente ...non la ripudi: perché il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente"

Dunque, come si vede, le prime comunità erano caratterizzate così.

Invece questa santa tradizione, ha voluto diversamente.

Però, se lo dice il Papa, allora.....

Sia chiaro però, che non ostante qualcuno voglia estromettermi da questa Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, io vi rimango a piano titolo, a Dio Piacendo.

Quale miracolato, non mi piacere di ricevere lezioncine di teologia da chiunque.

Cordialità.
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# Brancaleone 2013-07-31 00:05
Magnifico intervento di don Morselli pubblicato su Messainlatino



I francescani dell’Immacolata si sono distinti anche per l’impegno nel vivere e far conoscere il messaggio di Fatima: riporto alcune parole pronunciate dalla Madonna, che, sotto certi aspetti, potrebbero rappresentare il cuore di tutte le apparizioni.

13 maggio 1917:

La Madonna: "Volete offrirvi a Dio, per sopportare tutte le sofferenze che vorrà inviarvi, come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?”

Lucia: "Sì, vogliamo".

La Madonna: "Andate, dunque; avrete molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto".


13 giugno 1917:

Lucia: "Rimango qui sola?"

La Madonna: "No, figlia. E tu soffri molto? Non scoraggiarti. Non ti lascerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio".


Oggi, nella tragica situazione in cui si trovano il mondo e la Chiesa (fatte salve sempre, per quest’ultima, le promesse del Salvatore), non abbiamo altro da fare che rispondere generosamente alla domanda della Madonna:

Volete offrirvi…?

Sì o no, il resto è fuffa: è molto più facile fare o dire tante altre cose, che offrirsi senza condizioni. Non abbiamo tempo di fare altro, neppure di perder tempo a criticare i flash mob episcopali; tempo perso e fegato gonfio per niente.

Volte offrirvi? Sì o no

Voi cari Francescani dell’Immacolata , avete da sempre detto sì: allora Avrete molto da soffrire, ma, dice la Madonna a ciascuno di voi, il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio

“Chi ci separerà dall'amore di Cristo [e dell’Immacolata ]? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto:

Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello.
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a Colui [e a Colei] che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura [né decreti] potrà mai separarci dall'amore di Dio [e dell’Immacolata ], che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

(Rm 8, 35-38)
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# paolaerre46 2013-07-31 08:14
Per cultura e personalità aborro le forme che incominciano con il "io sento che'' però, per questo papa (non a caso non uso il maiuscolo) dopo un iniziale moto di simpatia, ho cominciato a "sentire'' verso di lui una avversione così forte da non sopportare più di vederlo in faccia, né di ascoltarlo. Ho iniziato quindi un esame razionale delle cose che aveva detto e fatto e mi sono accorta che- per una volta - il cuore era arrivato prima del cervello. Siete tutti bravissimi e molti si sono accorti delle cose che - teologicamente - non vanno. Io ne voglio aggiungere solo una : com'è che ogni volta che accendo la televisione trovo servizi e servizi su quanto è buono, bravo,ecc. questo papa? Conoscendo quale è il compito dei media, un sospettino viene. Aprite la bocca e trangugiate, popolo in sonno.
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