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Papa Francesco, e la dissonanza cognitiva
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Riprendiamo la recente lettera di un lettore perché merita una trattazione più ampia:

Signor direttore,

senza la pretesa che Lei si cimenti nell’estensione di un altro articolo (so che è molto impegnato e anche afflitto da problemi di salute), desidererei che mi comunicasse il Suo pensiero riguardo il recente viaggio di Sua Santità in Brasile per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù. Se posso dire apertamente quali sono le mie sensazioni, ebbene percepisco tali manifestazioni come delle indecorose carnevalate, delle pagliacciate che offendono la Cattolicità, che mi pare fatta di silenzio e raccoglimento: Papa Francesco non riesce a capire? Ed i Suoi ultimi predecessori, non si rendevano conto dei colpi mortali che stavano infliggendo al Cattolicesimo? (Ricorda Papa Giovanni Paolo II sul palco assieme ad un cantante rock?). Credo Lei sappia chi fu l’ideatore di siffatti artifizi come, appunto, la proclamazione di giornate mondiali, la raccolta firme di «intellettuali» e simili marchingegni propagandistici: si chiamava Mùnzenberg, un giudeo spartachista che ideò tali tecniche per plagiare la massa anonima, inconsapevole, e sfruttarla per gli scopi che si intuiscono. Una cosa per me è certa: quando, in Italia, entro in una chiesa, specie se opera di architetti d’oggi, e la vedo coperta di ridicoli manifesti scritti in un pessimo italiano dai giovinastri che danno del tu al parroco, strimpellano le chitarre e che partecipano agli «eventi» del Cattolicesimo da televisione, sento solo irritazione, fastidio e non più Presenze soprannaturali.

Con sincera stima

Manfred Riemann


«Come non essere d’accordo?», è stato il primo pensiero qui in redazione. E sono infatti, tristemente, d’accordo con lei. Adesso altri mi chiedono di articolare meglio – e c’è di mezzo la punizione ai Francescani dell’Immacolata – ed io, confesso, non ho la capacità di dire la mia.

A Rio, ci sono stati i vescovi Gangnam style sull’altare del Sacrificio. Ma non so se prima o dopo il loro flashmob, a questi vescovi Papa Francesco ha rivolto queste parole: «Non è la creatività pastorale, non sono gli incontri o le pianificazioni che assicurano i frutti, ma l’essere fedeli a Gesù, che ci dice con insistenza: “Rimanete in me e io in voi” (Gv 15,4) (…) Lasciatemi dire, che dovremmo essere quasi ossessivi in questo senso. Non vogliamo essere presuntuosi, imponendo “le nostre verità”. Ciò che ci guida è l’umile e felice certezza di chi è stato trovato, raggiunto e trasformato dalla Verità che è Cristo e non può non annunciarla (cfr Lc 24,13-35)».

Sono io che soffro di disconnessione cognitiva? Francesco non s’è lasciato illudere per i vantati 3 milioni di «giovani», visto che proprio a quei vescovi ha parlato dei milioni che dalla Chiesa si sono allontanati. La Chiesa «forse è apparsa troppo debole, forse troppo lontana dai loro bisogni, forse troppo povera per rispondere alle loro inquietudini, forse troppo fredda nei loro confronti, forse troppo autoreferenziale, forse prigioniera dei propri rigidi linguaggi, forse il mondo sembra aver reso la Chiesa un relitto del passato, insufficiente per le nuove domande; forse la Chiesa aveva risposte per l’infanzia dell’uomo ma non per la sua età adulta. Il fatto è che oggi ci sono molti che sono come i due discepoli di Emmaus; (...) ma anche coloro che sembrano ormai senza Dio sia nella teoria che nella pratica».

Bella quest’evocazione dei due che se ne vanno sulla strada di Emmaus, convinti che Gesù sia morto, e a cui si unisce il Viandante che non riconoscono.

«Serve una Chiesa che non abbia paura di uscire nella loro notte – ha continuato – Serve una Chiesa capace di intercettare la loro strada. Serve una Chiesa in grado di inserirsi nella loro conversazione (...) una Chiesa “in grado di far compagnia”, di andare al di là del semplice ascolto; una Chiesa che accompagna mettendosi in cammino con la gente; una Chiesa capace di decifrare la notte contenuta nella fuga di tanti fratelli e sorelle da Gerusalemme; una Chiesa che si renda conto di come le ragioni per le quali c’è chi si allontana contengono già in se stesse anche le ragioni per un possibile ritorno, ma è necessario saper leggere il tutto con coraggio. Serve una Chiesa capace di riscoprire le viscere materne della misericordia. Senza la misericordia c’è poco da fare oggi per inserirsi in un mondo di feriti che hanno bisogno di comprensione, di perdono, di amore».

Ciò è bello ed anche commovente, per la sottile angoscia (o sono io a leggerla) che spira da queste parole, in ogni caso ben consapevoli che la Chiesa sta per essere non solo senza fedeli, ma senza sacerdoti , e dunque senza il Sacrificio. Però non mi si scalda il cuore, e so perché: son già quattro i Pontefici che sento porsi queste domande. A cominciare da Paolo VI , con la sua indimenticabile frase sul «fumo di Satana» entrato «per qualche fessura». Disse: «Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza...». Chissà come mai, si chiedeva il Santo Padre; eppure proprio lui aveva dovuto apporre d’urgenza la «Nota previa esplicativa» alla fine del documento conciliare Lumen Gentium, con cui i teologi conciliari stavano per abolire il primato di Pietro. Da lui in poi, praticamente ogni Papa s’è domandato, in un modo o nell’altro: se la missione pastorale del Concilio mirava a conquistare il mondo a Cristo, come mai invece il mondo s’è sempre più scristianizzato, e non solo; persino il mondo cattolico è in profonda crisi e in via d’estinzione?

Per me, che sono rozzo, la risposta non era poi così difficile. Dopo il Concilio, qualcosa come 50 mila e più preti, suore e religiosi avevano gettato la veste alle ortiche. Quelli, sicuramente, avevano interpretato la «lezione del Concilio» nel senso della «rottura» e non della «continuità». Non ci vuole molto, secondo me, per riconoscere: Post hoc, ergo propter hoc.

Però sono ormai quattro i Papi che si tengono lontani da questa, per me ovvia, conclusione, e insistono a dire che il Concilio è stato la nuova Pentecoste, rovinata da Satana e più precisamente (secondo Benedetto XVI) dai giornalisti suoi agenti. Quattro Pontefici quattro. E siccome sono quattro santi, in perfetta buona fede e per di più immensamente competenti sui documenti conciliari; e inoltre infallibili in materia così grave, devo concluderne che ho torto io. O che questo oscuramento e questa crisi sono volontà imperscrutabile del Signore.

Personalmente, non ho più voglia di ribattere e di combattere, di ripetere le stesse cose tradizionaliste perennemente inascoltate, di farmi straziare dai Gangnam-Bishops e dal Tabernacolo messo a lato e dalle Messe istupidite; non ho tempo, sono vecchio, devo salvarmi l’anima con quel che c’è, essere sereno e dunque sforzarmi di non dubitare dell’autorità.

Se loro vogliono così, così sia. So (l’ho già detto) che fra tremila anni gli archeologi del futuro potranno dedurre che negli anni ’60 del XX° secolo, il cattolicesimo attraversò una crisi spaventosa, solo da come sono state costruite le chiese da allora in poi: prima, per due mila anni, stili coerenti espressione di rigoroso amore; poi, l’arbitrio e la bruttezza dozzinale o pretenziosa. Prima, il tabernacolo al centro ottico del tempio; poi, deliberatamente decentrato, o nascosto in una cappella laterale. Sono sintomi, vogliono pur dire qualcosa. Ma i Papi lo sanno, e sono già quattro a non voler cambiare.

E adesso Papa Bergoglio ha vietato ai Francescani dell’Immacolata di celebrare la Messa in latino secondo il vetus ordo, imposto un commissario all’Ordine, togliendone la guida a colui che l’ha fondato, lui vivente, padre Manelli: un fatto enorme, come se il Vaticano avesse tolto don Giussani a CL, o monsignor Escrivà all’Opus Dei. Secondo i giornali, il motivo della rimozione umiliante sarebbe che «padre Stefano Manelli, aveva imposto a tutte le comunità dei francescani dell’Immacolata l’uso esclusivo della forma straordinaria della liturgia, cioè il rito antico». Un’accusa che l’Ordine, mitemente, respinge. Mentre nell’atto stesso, insieme a padre Manelli, dichiara la più pronta e devota obbedienza al Santo Padre. Prendendo anche qualche distanza da certi tradizionalisti accorsi a sua difesa, che possono essere difensori dannosi.

Non so abbastanza per impancarmi di questa faccenda. So che quello è il solo Ordine in tumultuosa crescita, con un migliaio di suore e frati, novizie, nuove case, conventi rimasti deserti di nuovo riaperti e riabitati. Vocazioni attratte dal vetus ordo? Post hoc ergo propter hoc? Non so. Io non sono come il ben noto neocon Massimo Introvigne che ha detto la sua, dicendosi in un articolo «in possesso di informazioni riservate che altri non hanno» (certe volte le prende dal Mossad). Lo invidio. Capisco che ci sono state tensioni interne, «in un primo momento con lettere anonime, poi coi torbidi, infine coi cavilli canonici», a quanto lego in un blog. «Un gruppo minoritario dei nostri frati non voleva più la messa antica», ha confermato al vaticanista Tornielli il procuratore generale dell’Ordine, padre Apollonio. Secondo l’amico Mario Palmaro, la disposizione punitiva è stata presentata alla firma del Papa in modo irrituale, a lui direttamente senza passare per la Segnatura apostolica – dove sarebbe stata cassata . Il fatto è che Papa Bergoglio, firmandola in fretta, ha reso inappellabile il provvedimento.

Sembra sprigionarsi un certo fumo di Satana.

Per fortuna provvidenziale e post-conciliare, le dimissioni di Benedetto hanno aiutato a relativizzare la figura del Papa. Adesso possiamo dire serenamente che i Papi a volte sbagliano, se male informati. Papa Bergoglio ha recentemente commesso un errore, mettendo alla poltrona massima dello IOR monsignor Ricca, il suo oste della residenza Santa Marta, e solo dopo ha saputo che questo personaggio è un omosessuale scandaloso, che nel 1999, diplomatico in Uruguay, conviveva more uxorio col suo amante – un ufficiale svizzero – all’interno stesso della sede diplomatica vaticana. A detta de L’Espresso «l’intimità di rapporti tra Ricca e Haari (lo svizzero) era così scoperta da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici di quel piccolo Paese sudamericano, non ultime le suore che accudivano alla nunziatura». È dunque possibile che papa Francesco concluda, ad un esame più approfondito, che anche la repressione dell’Ordine dell’Immacolata sia stata un errore, dovuto come il primo alla fretta e all’inesperienza delle cose romane, e dei veleni vaticani, e vi ponga rimedio.

In questo aiuta l’immediata obbedienza di padre Manelli alla propria umiliazione, e dei suoi nuovi francescani. Anzi, nella dolorosa vicenda vedo un segno forte di conferma della loro santità; e persino una profezia di vittoria per la Messa in latino. È noto che i più grandi santi sono stati perseguitati e proprio dal Vaticano o dalle gerarchie ecclesiastiche, per essere poi – dopo morti – beatificati e riconosciuti. Tipico il caso, terribile, di padre Pio: trattato da impostore e simulatore delle stigmate, calunniato di viziose relazioni con le pie donne, privato della Messa con il popolo e del confessionale, segregato, spiato con microfoni nel confessionale, spregiato nientemeno che dal Papa «Buono» – (solo le rivelazioni de Il Borghese – rendendo diffusamente note le persecuzioni che si producevano in segreto, profittando dell’obbedienza di padre Pio, allentarono la stretta della Chiesa sul martire cappuccino).

Ebbene: oggi non solo il Vaticano ha beatificato Padre Pio, ma l’ha definito dottore della Chiesa, come Tommaso d’Aquino e Santa Caterina. Il che significa che la verità cattolica ortodossa e piena si trova in padre Pio, nei suoi scritti ed insegnamenti alberga la più profonda ed esemplare sapienza teologica.

Sicché mi consolo pensando non occorre, per dirsi cattolici, conoscere Congar, Hans Kung, Carl Rahner; e nemmeno i faticosi testi del coltissimo Ratzinger; né i «periti conciliari» e i loro «documenti», né i 40 milioni e 700 mila pagine che ogni anno emanano dalle Conferenze Episcopali del mondo. Basta regolarsi su Padre Pio.

Ora, padre Pio continuò a dire la Messa in latino ed anche dando le spalle al popolo, anche dopo il Concilio; ebbe una dispensa, non se la chiese lui, ma la ebbe. Secondo quel che ho potuto capire da parole di molti vescovi, essi osteggiano nel Vetus Ordo il carattere troppo pronunciato di «sacrificio», l’accento eccessivo sulla della Croce e la Passione; vogliono la Messa nuova perché pone l’accenno sulla Resurrezione, sulla «festa pasquale». A qualche fedele che chiedeva il permesso di far celebrare Messa antica, un vescovo del Nord ha detto: «Sia chiaro che la Messa è una mensa». Al che il fedele si rivoltò ricordandogli che in quella mensa, era la Pietanza ad essere speciale... Guadagnandosi il mancato permesso alla messa antica.

Le messe di padre Pio sono rimaste memorabili, duravano ore, facevano impressione, sconvolgevano i presenti. Padre Pio, quando diceva Messa, pensava al Sacrificio o alla Festa? Non parlò mai molto di quel che viveva sull’altare; ma anime «picchiose» (come le chiamava lui) gli tirarono fuori qualche parola. Mi limito a riportarle; nell’insieme, formano una teologia della Messa che è istruttivo apprendere.

«Padre che cos’è la vostra Messa?» «Un sacro miscuglio con la passione di Gesù. La mia responsabilità è unica al mondo». «Cosa devo leggere nella vostra santa Messa?» «Tutto quello che ha sofferto Gesù nella sua passione, indegnamente, lo soffro anchio, per quanto è possibile a creatura umana». «Agonizzate, Padre, come Gesù nell’orto?» «Sicuramente». «Viene pure a voi l’angelo a confortarvi?» «». «Quale fiat pronunziate?» «Di soffrire per i fratelli desilio e per il suo divin regno». «Diceste pure: “e grideranno, crucifige, crucifige”. Chi griderà?» «I figli degli uomini e proprio i beneficati». «Come restò Gesù, dopo la flagellazione, Padre?» «Il profeta lo dice: diventò una sola piaga, diventò un lebbroso». «E allora anche voi siete tutto una piaga, dalla testa ai piedi?» «E non è questa la nostra gloria? E se non ci sarà spazio, per fare altre piaghe nel corpo, faremo piaga su piaga». «Padre quando siete flagellato, siete solo o vi assiste qualcuno? » «Mi assiste la Vergine santa, è presente tutto il paradiso». «Padre, Gesù mi ha fatto sentire che voi soffrite la coronazione di spine». «Altrimenti limmolazione non sarebbe completa». «Le spine le avete sulla fronte o intorno al capo?» «Intorno a tutto il capo». «Padre, i peccatori vi tirano i capelli, come a Gesù?» «Mi tirano pure le ossa». «Padre, quanto soffrite nella santa Messa » «Non te ne incaricare: nella Messa è tutto un crescendo, fino alla fine».

«Padre, nel divin sacrificio, prendete su di voi le nostre iniquità?» «Non si può fare diversamente, perché fa parte del divin sacrificio... la condanna del peccatore cade su di me». «Padre, vi ho visto tremare, mentre salivate i gradini dell’altare, perché? Per quello che dovevate soffrire?» «Non per quello che dovevo soffrire, ma per quello che dovevo offrire». «Padre, perché piangete, quando leggete il Vangelo, nella Messa?» «E ti par poco un Dio che conversi con le sue creature? E che sia da loro contraddetto? E che sia continuamente ferito dalla loro ingratitudine e crudeltà?».

«Padre, perché piangete all’offertorio?» «Vorresti strapparmi il segreto? E sia pure. Allora è il momento in cui lanima viene separata dal profano».

L’anima separata dal profano. L’entrata nel sacrum.

«Ditemelo, Padre, perché soffrite tanto nella consacrazione?» «Perché è proprio lì che avviene una nuova mirabile distruzione e creazione».

Il mondo, l’umanità vengono distrutti e creati nella Messa? In ogni Messa?

«Padre come vi reggete in piedi, sull’altare?» «Come si reggeva Gesù sulla croce». «Padre, i carnefici capovolsero la croce di Gesù, per ribattere i chiodi?» «E come!». «Pure a voi la capovolgono?» «Sì, ma non aver paura».

«Padre, la santissima Vergine assiste alla vostra Messa?» «E tu credi che la Madonna non si interessi del Figlio?». «E gli angeli assistono, Padre?» «A torme».

«Padre, recitate pure voi le sette parole che Gesù proferì sulla croce?» «Sì, indegnamente, le recito pure io». «E a chi dite “Donna ecco tuo figlio”?» «Dico a Lei: Ecco i figli del tuo figlio». «Soffrite la sete e l’abbandono di Gesù?» «». «Gesù crocifisso aveva le viscere consumate?» «Dì, piuttosto bruciate». «Che faceva la Vergine ai piedi di Gesù crocefisso?» «Soffriva nel veder soffrire suo figlio. Offriva le sue pene e i dolori di Gesù al Padre celeste per la nostra salvezza».

«Padre, come dobbiamo ascoltare la s. Messa?» «Come vi assistettero la Santissima Vergine e le pie donne. Come assistette san Giovanni al sacrificio eucaristico e a quello cruento della croce». «Padre, che benefici riceviamo ascoltando la s. Messa?» «Non si possono enumerare. Li vedrete in Paradiso».

«Padre, che cos’è la santa Comunione?» «È tutta una misericordia interna ed esterna, tutto un amplesso. Pregate pure che Gesù si faccia sentire sensibilmente». «Dopo la comunione continuano le sofferenze?» «Sì, sofferenze amorose».

«Nella santa Messa morite anche voi, Padre?» «Misticamente nella santa comunione». «È per veemenza di amore o di dolore che subite la morte?» «Per l’uno e per l’altro: ma più per amore». «Dove posò l’ultimo sguardo Gesù morente?» «Sulla Madre sua». «E voi dove lo posate?» «Sui fratelli d’esilio». «Padre avete detto che nella comunione la vittima muore. Nelle braccia della Madonna vi depongono?» «Di san Francesco».

Commovente epilogo. Ebbene signori, da quando ho letto queste confessioni strappate al caro padre del Gargano, mi sforzo di partecipare alla Messa vedendola così. Anche la Messa nuova e prosaica, anche fra le chitarre, sono sicuro che avviene questo. In qualche modo, mi sento più vicino al Gesù nascosto che, nel suo tabernacolo laterale, è umiliato e messo da parte da benintenzionati, ma continua a venire.

Sì, lo so che il 90% dei cattolici americani non crede più alla Presenza Reale (come molti teologi di grido, del resto); so che il 69% dei giovani italiani cattolici non sentono come peccato i rapporti prematrimoniali; lo so e mi dispiace. Mi dispiace per loro, anche perché sono stato anch’io come loro – e so che è in pericolo la loro anima, in eterno. Perché questa è la fede delle Apparizioni, delle grazie ricevute, delle acque che guariscono, delle immaginette dettate dall’alto, dei padre Pio, dei pastorelli a cui la Vergine chiede di sacrificarsi per i peccatori, dei miracoli chiesti e delle guarigioni ottenute; questa è – soprattutto – la fede dei miracoli eucaristici. Il che significa che nel tabernacolo anche messo a lato, continua ad esserci quel povero Cuore che stilla sangue, e che insiste ad offrirsi a noi quel Cuore intensamente sofferente che ha subito il colpo mortale.

Immaginette, apparizioni e acque miracolose significano che il Figlio di Dio continua ad essere qui fra noi, ad aiutarci con miracoli e prodigi, e a richiamarci in ogni modo a tornare a Lui. E che non c’è altra religione dove Dio sia così coinvolto, così direttamente presente, e che continuamente – e mai deluso nonostante tutto – ci invita: «Restate in Me ed io in voi».

E cosa volete; tutte le volte che, sforzandomi, riesco ad intuire anche un millesimo di quel che viveva nella Messa padre Pio, cesso di appassionarmi alle polemiche, anche giustissime, che travagliano questa Chiesa oscurata e in crisi. Mi pare che il fumo di Satana, per quanto invada e puzzi e sia denso, è dopotutto solo fumo. Senza che noi ce ne accorgiamo, svanirà e forse sta già svanendo. E forse proprio la persecuzione dei Francescani dell’Immacolata è un’alba, e non un tramonto.



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Commenti  

 
# Sir Gawain 2013-08-09 00:31
Direttore... chapeau!
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# guaviro 2013-08-28 11:10
http://www.economist.com/news/international/21568357-its-trendy-be-traditionalist-catholic-church-traditionalist-avant-garde
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# wasa 2013-08-09 00:58
in sostanza quale miglior atto di fede di credere che tutto viene da Dio , compreso "la fine del cristianesimo " ?
Insomma si tratterebbe forse di un cortocircuito fatalistico simile a quello che fu dominante anche nel cristianesimo medio orientale davanti alla montante invasione islamica?
Da allora pero' sono passati 14 secoli e le comunita' cristiane di oriente oggi si sono quasi completamente estinte... ma perche' dubitare che questo fosse "la volonta' di Dio " , anzi per meglio dire .. " di Allah" ?
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# Vitoparisi3 2013-08-09 12:53
Citazione wasa:
in sostanza quale miglior atto di fede di credere che tutto viene da Dio , compreso "la fine del cristianesimo " ?
Insomma si tratterebbe forse di un cortocircuito fatalistico simile a quello che fu dominante anche nel cristianesimo medio orientale davanti alla montante invasione islamica?
Da allora pero' sono passati 14 secoli e le comunita' cristiane di oriente oggi si sono quasi completamente estinte... ma perche' dubitare che questo fosse "la volonta' di Dio " , anzi per meglio dire .. " di Allah" ?

Il cristianesimo non ha come nemico il mohammadismo, ma l'ateismo empio; che poi l'ateismo empio si mimetizzi da mohammadismo o persino da cristianesimo adulto, quelli sono i trucchi del diavolo.
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# sigmund2000 2013-08-09 16:37
E' proprio così. Il nemico non è l'Islam che cerca di salvarsi dalla follia dell'occidente e che mantiene i cardini del diritto naturale, ma l'umanesimo ateo che vuole distruggere tutto pur di averla vinta sul cristianesimo.
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# grsas 2013-08-09 01:33
Lucido, forte, intenso. Un articolo che porta in alto, e fuori da tutte le futili discussioni intorno alle questioni umane. Un articolo da rileggere, due o tre volte.
Grazie Direttore Blondet.
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# Vitoparisi3 2013-08-09 04:16
I nemici della chiesa si avvalgono del rinascimento dell'ellenismo, nudo e corrotto. Da quando le gerarchie hanno fatto spazio alla profanità, l'arte è entrata negli altari e ne è uscito Dio; fad oggi, essendo l'ellenismo il mondialismo, risorto con i grandi navigatori del secolo quindicesimo. Inoltre, come l'anima si senta nutrita dalla Presenza dI Dio una volta nel Regno dei Cieli, lo visse nel proprio sacerdozio Padre Pio, come lo riconobbe Melchisedek, e lo predicò Gesù agli albori della Sua santa chiesa.
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# Militiaceleste1 2013-08-09 07:09
Grazie Direttore, avevamo bisogno di parole così consolanti e, nello stesso tempo, non illusorie.
Un paio di riflessioni non per Lei, ma per gli amici abbonati.
Quante dottrine belle e sacre, sulla S.Messa, sulle anime del purgatorio, sulla Presenza Reale avete appreso qui, on line, consultando un sito gestito da laici, che spesso si deve occupare di miserie umane e politiche?
Bene, molti di Voi le avete apprese su questo giornale, o forse in altri siti; mentre (almeno i più giovani) non ne hanno sentito parlare in Chiesa.
Negli oratori, cari giovani, i "don", come li chiamate voi, insegnano la sacralità della Presenza Reale?
Temo di no.
Sapete cosa sono le novene, le indulgenze? Le potete apprendere, in ritardo, on line.
conoscete la vita di 5 o 6 santi? Grazie a dei laici potete edificarvi scoprendo dei mondi eccezionali.
Mia conculsione: questa può parere l'ora delle tenebre, lo è in un certo senso, ma può anche essere l'ora dei laici. 50.000 vocazioni buttate alle ortiche nel XX secolo? E allora, speriamo, nel XXI secolo, che vi siano 50.000 santi laici credenti. Si può diventare santi anche essendo padri e madri di famiglia. Anche da "single" o da separati, se si è, con la lotta ascetica, santi nel rispettivo campo di apostolato: famiglia, lavoro, studio, persino svago.
Santi, consapevoli di essere peccatori, non vergini, non teologi, non abilitati a consacrare il pane e il vino ecc.
Coraggio amici tradizionalisti !
E poi, seconda esortazione, ad altri che si lamentano sempre: moltiplichiamo i gruppi - e i siti, e i blog ecc.- per chiedere l'applicazione del decreto di Benedetto XVI sull'antico rito.
Facciamo, con garbo, e senza nessuna spocchia, le sante e dovute pressioni: se nelle Chiese italiane dopo 6 anni dal decreto Ratzinger le Messe tradizionali sono 15 o 20 (mi sbaglio? sono 30?) vorrà pur dire qualcosa!

E' inutile illudersi di tornare al 1958,chiudendosi in uno splendido isolamento stile "sedevantisti". Se VOI volete - e pregate- si possono rimediare molti danni. Il deserto avanza, ma un po' del nostro,- poco- possiamo farlo, senza estremismi italioti e inutili per bloccare l'avanzata della desolazione.
Considerazione che faccio a me stesso, disgustato dalla vicenda dei Francescani dell'Immacolata: sapete chi perseguitò, mandandolo qualche giorno di fronte all'Inquisizione, un S.Ignazio di Loyola? Chi convocò a 90 anni (!) il fondatore santo degli scolopi, chi chiamò pazzo un San Giovanni Bosco, massone bianco un S.Escrivà de Balaguer, chi tratto come eretica una Santa Teresa d'Avila? Ci metto subito un grosso "ECCETERA". Stiamo parlando pur sempre di sacerdoti.
A queste umane persecuzioni interne (inutile trastullarsi con giudaizzanti o complotti talmudici) seguirono i sovra-umani trionfi. Coraggio!
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# Maurizio Blondet 2013-08-09 10:30
Blondet:

Grazie, ma ci sono siti migliori di questo per quello che lei dice. Ha ragione, ci sono siti laici che insegnano più fede cattolica che i preti.
Del resto, sono i laici a venerare MAdonne che lacrimano, immaginette che rpomettono la Misericordia, apparizioni, a chiedere miracoli e grazie. Tutte cose che i prelati e filo-conciliari detestano profondamente: non ho mai trovato tanta ostilità al soprannaturale quanto fra i buoni clericali di Avvenire. E qui vicino a me, ci sono francescani -brave persone del resto - che sono letteralmente imbarazzati dlla beatificazione di p. Pio loro confratello, e ne tacciono. Per non dire di quel prete di Pisa, tale don Cecconi, che quando vede una foto di padre Pio la strappa e urla: "Il Medio Evo è finito! Basta con buffoni e superstizioni! C'è stato un Concilio, aggiornatevi!".
Per fortuna Cristo viene anche dalle mani di questo prete, anche se quello non ci crede, perché viene ex opere operato. Ma sono tanti i preti per cui la transustanziazi one è un residuo medievale di superstizione, e che il Concilio ha salvato il "cuore" del cristianesimo, l'esortazione ad essere buoni...il resto andando demitizzato e buttato come superstizione.
Dunque ci sono due cristianesimi, e quello dle popolo (o quel che ne rimane) non coincide con quello di tanto (non tutto) clero. Qui, credo, c'è l'ambiguità che i PApi postconciliari non hanno saputo o voluto chiarire. Facciamogli dispetto baciando immaginette di Sacro Cuore,formando gruppi di preghiera di padre Pio, andando nei santuari dove la Vergine è apparsa....
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# GiuFeder1425 2013-08-09 16:43
Sì, caro Direttore, dobbiamo aggrapparci a ciò che è rimasto di pulito e incorrotto. Quantitativamen te è ormai poco considerando il numero di sacerdoti rimasti fedeli ma è tantissimo considerando il suo enorme valore spirituale ! In Gesù e Maria
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# Brancaleone 2013-08-09 07:47
Grazie
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# o.toscano 2013-08-09 08:00
Grazie, Grazie, grazie, è quello di cui c'è bisogno, in questo momento....
Padre Pio prega tu, per noi.
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# stivintrigo82 2013-08-09 08:01
finalmente parole cristiane. grazie Direttore.
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# ALANODELLAROCCA 2013-08-09 08:04
Un articolo poco incisivo, che non perviene alla ratio della volontaria dissonanza cognitiva dell'attuale occupante del soglio petrino. Il direttore si è salvato in calcio d'angolo con la interessante parte sulla S.Messa di Padre Pio
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# oratio 2013-08-09 08:20
Finalmente, caro Direttore.
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# ducadegliabruzzi 2013-08-09 08:35
Grazie Direttore.
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# gianfranco56IT 2013-08-09 08:47
Allora, la Santa Messa, è un sacrificio ovvero una festa?

Leggo dalla conferenza stampa viaggio di ritorno papale dalla GMG:
" Padre Lombardi:

Allora abbiamo il russo e poi c’era Valentina, che era la decana, che voleva chiudere Lei.

Alexey Bukalov:

Buonasera Santo Padre. Santo Padre, tornando all’ecumenismo: oggi gli ortodossi festeggiano i 1.025 anni del cristianesimo, ci sono grandissimi festeggiamenti in molte capitali. Se vuole fare un commento su questo fatto, sarò felice a questo proposito. Grazie.

Papa Francesco:

Nelle Chiese ortodosse, hanno conservato quella pristina liturgia, tanto bella.

Noi abbiamo perso un po’ il senso dell’adorazione . Loro lo conservano, loro lodano Dio, loro adorano Dio, cantano, il tempo non conta. Il centro è Dio, e questa è una ricchezza che vorrei dire in questa occasione in cui Lei mi fa questa domanda. Una volta, parlando della Chiesa occidentale, dell’Europa occidentale, soprattutto la Chiesa più cresciuta, mi hanno detto questa frase: “Lux ex oriente, ex occidente luxus”. Il consumismo, il benessere, ci hanno fatto tanto male. Invece voi conservate questa bellezza di Dio al centro, la referenza. Quando si legge Dostoevskij - io credo che per tutti noi deve essere un autore da leggere e rileggere, perché ha una saggezza - si percepisce qual è l’anima russa, l’anima orientale. E’ una cosa che ci farà tanto bene. Abbiamo bisogno di questo rinnovamento, di questa aria fresca dell’Oriente, di questa luce dell’Oriente. Giovanni Paolo II lo aveva scritto nella sua Lettera. Ma tante volte il luxus dell’Occidente ci fa perdere l’orizzonte. Non so, mi viene questo di dire. Grazie"

Poi, siccome non conoscevo il significato della parola usata dal Papa " pristina" ho scoperto che significa " Incorrotto, originario"

Dunque il Papa ammette che gli ortodossi hanno conservato la liturgia della messa con un rito "incorrotto".

La domanda che mi pongo è : è o non è nel potere del Papa modificare la liturgia?

Quì non si parla di dogmi da dichiarare, sui quali i cristiani sono divisi.

Quì si parla di liturgia.

Direi, "bazzeccole" per un Papa, non vi pare?

Che ci vuole per il "vicario di Cristo" tornare alla liturgia originaria ed incorrotta?

Riconoscere che la liturgia ortodossa è rimasta incorrotta, originaria e dunque "vera" e poi non adeguarvisi, non è un controsenso per il Vicario di Cristo?

Non è forse illogico ed irrazionale vedere un bene e non perseguirlo?

Adesso mi aspetto di leggere che non ho una Fede vede e non sono titolato a parlare.

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/july/documents/papa-francesco_20130728_gmg-conferenza-stampa_it.html
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# Giuseppe 2013-08-09 08:51
Mi ricordo delle parole di Jorge Manrique, nel catordicessimo..'Quan presto se va el plazer, que despues d'acordado, da dolor; como a nostro parezer, qualquier tempo pasado, fue mejor'
I catolici siamo persi, e priggioneri tra lo spirito post conciallare e le sette protestante/cattoliche ( Opus Dei, Neocatecumenali ,legionari di Cristo...)
qualsiasi somiglianza con l'originale tradizionale, e per causa.
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# Hermann 2013-08-09 09:10
Semplicemente GRAZIE per questo meraviglioso articolo.
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# Annhilus 2013-08-09 09:57
Padre Pio non cedette, e continuò a soffrire, sanguinare e patire, ma non cedette, non rinnegò la Messa di Sempre
per quella con chitarre e bonghi.

Se fosse stato vero che quello che succede nelle cialtronate da copacabana è uguale a quello che succedeva nella Messa che Padre Pio non volle smettere di celebrare, perchè egli non volle smettere? Il Direttore confessa il Suo bisogno di salvarsi l'anima e lo fa con una dignità ed al tempo stesso una tenerezza e devozione che possono solo lasciarmia ammirato, ma detto questo per onestà e stima proprio verso di Lui debbo riscontrare una incoerenza insanabile. O padre Pio ha ragione e quindi la messa coi bonghi non è uguale alla Messa di sempre o se preferite di Padre Pio e di tutta la Chiesa, oppure
una messa vale l'altra e Padre Pio disobbedì senza ragione ed ottenne un indulto dannoso e senza fondamento.

Ognuno si faccia la sua idea ma non possiamo cedere al compromesso intelletuale e all'incoerenza.

Forse è meglio dire che l'essenziale
per salvarsi l'anima (appena appena, quando si e quando no) e per ottenere i benefici scramentali ed ottemperare i santi precetti c'è anche con le messa in novus ordo, ma in realtà la Messa Vera è un'altra ed è quella di Padre Pio, la messa di Sempre.

Questo è quello che posso ammettere, il massimo della conciliazione possibile, tra questi estremi quasi inconciliabili.

Detto ciò però debbo riconfermare che gli scempi compiuti anche durante le messe di Bergoglio tali sono e tali restano e ribadire che quello che è stato fatto ai Francescani dell'Immacolata è una vigliaccata ignobile che grida vendetta anche perchè ricade su frati incolapevoli e su fedeli ignari oltre che su eventuali colpevoli (di cui nulla è dati sapere).

Sono infine convinto che difendere chiunque riceva una calunnia o una prepotaneza ingiusta (si chiamano virtù cristiane di fortezza e di giustizia)
sia cosa buona e quindi difendere i poveri frati da un provvedimento iniquo
è a dir poco auspicabile per non dire doveroso.

Con grande stima e rispetto ringrazio il Direttore per l'articolo bellissimo.
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# Nova 2013-08-09 12:15
Il Vaticano sciolse per Padre Pio il vincolo contratto col voto di povertà affinchè potesse gestire i patrimoni in prima persona.(!!) A fine anni '60 un ricco albergatore nella nostra provincia (ne riferì anche il settimanale Oggi allora) donò mezzo miliardo di lire al frate (che stava in acerrimo contrasto col nostro vescovo cappuccino di allora) con la speranza di guarire. Gli eredi intrapresero una lunga battaglia legale per recuperare quel denaro ...
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# antaratman 2013-08-09 10:03
Sono lontani, lontanissimi i tempi di NICEA, su cui un gruppo di italo-americani sta realizzando a quanto pare un film molto importante. Scommettiamo che qui non 'dovrà' trovare nessuno che lo distribuirà? Spero di perderla questa scommessa.
La carneficina che è stata fatta della Chiesa cattolica ad opera dei papi Illuminati nelle persone del comunista Roncalli, del comunista ebreo Montini, il peggiore di tutti, dell'ebreo Wojtyla, dell'ebreo dalla lunga genealogia talmudica Ratzinger, e in via di conclusione attuale dal gesuita Bergoglio, NON HA PARI in tutta la lunga e a volte molto tormentata storia della Chiesa. Arriverà il momento in cui questi individui
malediranno il giorno in cui sono nati. Ad alcuni questo privilegio è già stato dato.

La S.B. Vergine è stata ancora più esplicita
alla Salette: “I preti, ministri di mio Figlio, i preti per la loro cattiva condotta, per le loro irriverenze e la loro empietà nel celebrare i Santi Misteri, per l'amore del denaro, per l'amore agli onori e ai piaceri, i preti sono diventati CLOACHE DI IMPURITA'.
Sì, i preti domandano vendetta, e la vendetta è sospesa sulle loro teste.
Guai ai preti e alle persone consacrate a Dio, che, per la loro INFEDELTA' e la loro CATTIVA CONDOTTA, crocifiggono di nuovo mio Figlio!... Roma perderà la fede e diventerà la sede dall'Anticristo!...
Un precursore dell'Anticristo, con le sue truppe di parecchie Nazioni ( l'ONU ? e/o delle sette?n.d.r) combatterà contro il vero Cristo (con la classica lingua biforcuta del volemose bene tutti ? n.d.r) il solo Salvatore del mondo, egli spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di DIO....
….La Chiesa sarà eclissata e il mondo sarà nella costernazione.....
Guai agli abitanti della terra! Vi saranno guerre sanguinose e carestie; pesti e malattie contagiose; pioverà una grandine spaventosa di animali; si udranno voci nell'aria (S. Pio da Pietralcina aveva profetizzato i famosi tre giorni e notti in cui gli spiriti dell'aria avrebbero rapito chi era fuori o si fosse affacciato alle finestre);
gli uomini sbatteranno le teste contro i muri e chiameranno la morte e, dall'altra parte la morte sarà il loro supplizio; il sangue scorrerà da ogni parte”.

Tutto quello che Gesù Cristo ha detto è stato della massima importanza, ma ora la promessa che supera tutto è: “Portae inferi non prevalebunt” anche se ci siamo maledettamente vicino.
Sono i fatti che contano, Bergoglio, non le frasi da coup de thèatre, che devono accontentare le folle con il cervello all'ammasso.
Cosa aveva detto Raffi, gran Maestro del Grande Oriente d'Italia alla (auto)elezione di Bergoglio?
“ Esultiamo, ora nulla sarà più come prima”.

Buone vacanze a tutti, rinfrancando lo spirito, ne avremo bisogno. Questo augurio ovviamente è rivolto a quei commentatori, in verità pochi, che sono dalla parte di DIO.
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# Giulio 2013-08-09 23:59
Citazione antaratman:
Cosa aveva detto Raffi, gran Maestro del Grande Oriente d'Italia alla (auto)elezione di Bergoglio?
“ Esultiamo, ora nulla sarà più come prima”.

Davvero? Davvero ha detto questo?
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# cny45tpa 2013-08-09 10:08
Direttore, grazie per quei stralci di conversazione di Padre Pio,Grazie per questo articolo bellissimo.
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# Giulio 2013-08-09 10:43
Mi unisco al commento di "oratio": FINALMENTE, caro Direttore.
Più di mille discussioni, dibattiti e "guerre" ricordiamoci che dopo il Sacrificio della Messa l'arma più potente è il Rosario. Non per niente Padre Pio lo chiamava proprio così: "l'arma". Un'arma semplice (non occorre un dottorato in teologia) e silenziosa dagli effetti "devastanti".
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# cgdv 2013-08-09 10:56
Pensieri e considerazioni la cui buona e bella intenzione è quella di infondere(si) una certa quantità di speranza. Tenere in alto i cuori va sempre bene, anche se temo che solo chi non vivrà vedrà. In ogni caso a me appare evidente (soprattutto dopo la faccenda della Congregatio Fratrum Franciscanorum Immaculatae e perché no anche di Benedetto XVI) che la S.Messa ed altre funzioni in latino con i riti connessi sono l'esorcismo contro "il fumo di satana". Altrimenti perché applicarsi così pervicacemente nel volerlo impedire?
Giuliano
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# Boanerghes 2013-08-09 11:43
Direttore grazie per le parole di speranza.
Di questi tempi sono merce rara.
Le auguro buon ferragosto incipiente, a proposito come pensa di passarlo?
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# Karl 2013-08-09 13:08
Direttore, forse le potrebbe interessare questa risposta di Papa Francesco alla domanda di un giornalista russo al minuto 1:08:52

http://www.youtube.com/watch?v=NkMCtrkuEHI
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# Boanerghes 2013-08-09 14:57
uno che dice ma non fa si commenta da solo.
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# DaniMic 2013-08-09 13:27
si, buona fede anche quando fanno discorsi sul nuovo ordine mondiale e approvano le catechesi di questi assassini di anime come kiko arguello & co.? in certi casi un po' de indignazione(sa nta) e necessaria. che il Signore ci aiuti con l'intercessione di Maria SS e di tutti i soldati di N.S.Gesù Cristo come San Pio da pietrelcina. Cordialmente
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# adolibera 2013-08-09 14:25
da un papa con le scarpe e braghe nere non so cosa aspettarmi forse la fine del mondo. (M. Fini docet) sperem prest.
ste su" frank.
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# CAMEL59 2013-08-09 14:39
Anche io ho 55 anni e sto invecchiando...ringrazio il Signore che ha posto lei con i suoi scritti nella mia vita, come ulteriore occasione di conversione e approfondimento di fede.
Grazie Direttore.
Antonio C.
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# freespirit 2013-08-09 14:48
Grazie. Leggendo alcuni scritti del santo p. Pio ho trovato questo:
La "sua" Messa
Una Messa! chiedete ad un angelo cosa sia una Messa ed egli vi risponderà con verità: capisco che è e perchè si fa, ma non comprendo però quanto valore abbia. Un angelo, mille angeli, tutto il cielo, sanno questo e così pensano. E voi... voi, ai quali è dato il beneficio, non volete riflettere su esso?. (E fa parlare Gesù)
Pensate che il sacerdote che mi chiama fra le sue mani ha un potere che neanche a mia Madre concessi; riflettete che, se invece di un sacrestano, servissero il Sacerdote i più eccelsi Serafini, non sarebbero abbastanza degni di stargli vicino;domandat evi se, nonostante la preziosità del dono che vi fo, è ancora degno di starsene alla Messa pensando altro che a me. Piuttosto sarebbe giusto che, umiliati e riconoscenti, palpitaste a me dintorno e con tutta l'anima mi offriste al Padre delle Misericordie; piuttosto sarebbe giusto considerare l'altare non per quello che lo hanno fatto gli uomini, ma per quello che vale,dato alla mia presenza mistica, ma reale. Guardate l'Ostia, in cui ogni specie è annientata, e vedrete Me umiliato per voi; guardate il Calice in cui il mio sangue ritorna sulla terra ricco come è di ogni benedizione. Offritemi al Padre, non dimenticatelo che per questo io ritorno fra voi! Se vi dicessero andiamo in Palestina a conoscere i luoghi santi dove Gesù ha vissuto e dove è morto, il vostro cuore sussulterebbe, è vero? Eppure, l'altare sul quale io scendo ora è più della Palestina, perchè da questa me ne sono partito 20 secoli fa e sull'altare io ritorno tutti i giorni vivo, vero, reale, sebbene nascosto, ma sono Io, proprio Io che palpito fra le mani del mio ministro, Io torno a voi, non simbolicamente, oh no, bensì veramente; ve lo dico ancora: veramente. Ah, l'occhio umano non vuol vedere, quanto è grossolano! Io vi ho dato un occhio più acuto, più penetrante, fatene uso ed è certo che vedrete Colui che oggi vi parla, che oggi vi ricorda il suo Sacrificio e che oggi e domani vi vuole incendiare d'amore. Gethsemani, Calvario, Altare! Tre luoghi di cui l'ultimo è la somma del primo e del secondo; sono tre luoghi, ma uno soltanto è Colui che vi ritroverete. Anime mie! Faccio tutto ciò che la mia Sapienza senza fine mi dice, affinchè voi rimaniate presi ai lacci dell'Amore mio. Vi dico ciò che vi può giovare; ebbene, se riflettendo a Me sentite qualche scintilla di fuoco sprigionarsi dai vostri cuori, indirizzatela lì dove Io mi poggio, lì dove Io ritorno, sull'Altare santo dal quale Io vi chiamo, portate i vostri cuori sul corporale Santo che sorregge il mio Corpo, tuffatevi, o anime dilette, in quel Calice divino che contiene il mio Sangue. E' lì che l'amore stringerà il Creatore, il Redentore, la vostra Vittima ai vostri spiriti, è lì che celebrerete la gloria mia nell'umiliazione infinita di Me stesso. Venite all'altare, guardate Me, pensate intimamente a Me.....
(Poi aggiunge ancora)
Nell'assistere alla S. Messa rinnova la tua fede e medita quale Vittima si immola per te alla divina Giustizia, per te solo, per rendertela propizia. Non allontanarti dall'altare senza versare lacrime di dolore e di amore per Gesù Crocefisso, per la tua eterna salute. La Vergine Addolorata ti terrà compagnia e ti sarà di dolce ispirazione.
Cordiali saluti.
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# Francesco S. 2013-08-09 15:45
Grazie Signor Blondet , Sempre , di Tutto , col Cuore !!!continuo a leggerLa da Anni con Grande Interesse e Attrazzione , peccato non abbia mai avuto occasione di IncontraLa di Persona per Stringerle la Mano , e Magari intrattenersi per fare 2-3 chiacchere !!! chiudo la mia piccola oreficeria di quartiere a Faenza , che , a stento , soppravvive e mi faccio una giratina prima in Calabria ( Cleto ) e poi in Puglia ( San Pietro in Bevagna ) Saluti a Tutti
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# adelauro 2013-08-09 17:15
Anche io, forse preso da foga eccessiva, mi sono lasciato andare a sottoscrivere l'appello di Roberto de Mattei in favore dei Francescani dell'Immacolata: forse sono stato (come molti) inopportuno ed affrettato, forse con questa sottoscrizione porteremo più danno che aiuto ai pii frati.

Comunque La ringrazio per la profonda riflessione, e prego per questa Chiesa ferita insieme a tutti Voi.
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# henri 88 2013-08-09 17:34
E' tutto molto vero quanto ha scritto, purtroppo.
La Chiesa sembra smarrita, molti sacerdoti sono smarriti. A volte, mi pare che non ci credano affAtto in quello che professano e che vivono.
Paiono tristi e demotivati, dunque non ispirano ai giovani il desiderio di seguirli sulla via del sacerdozio.
Quando eravamo poveri, avevavamo chiese e liturgie splendide. Ora, con quattro soldi in tasca, abbiamo perso il gusto del bello ed il desiderio di scelte ardite.
Ci siamo appiattiti sul facile, e sul banale.
Una noia mortale.
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# Nahars 2013-08-09 17:44
-A qualche fedele che chiedeva il permesso di far celebrare Messa antica, un vescovo del Centro ha detto: «è roba da ricchi,voi volete tornare indietro». Qui a Terni ci battiamo dal 2009 per la Messa di sempre e malgrado i 'no' ,non ci arrendiamo,anzi .
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# stellapolare 2013-08-09 20:11
Carissimi,
Io abito in Provincia di Torino. Per molti anni abbiamo avuto sacerdoti bravi ma che hanno spostato già dagli anni 1970 il Santissimo nella cappella laterale. Ora, è arrivato un giovane sacerdote di 45 anni, in quale piano, piano è entrato con mitezza nella parrocchia come viceparroco, poi è diventato arciprete quindi ha iniziato a portare da quest'anno i cambiamenti.
Il Santissimo riportato nell'altare centrale sotto la Croce.
Poi:
Solo il 1° venerdì del mese MESSA IN LATINO. Normalmente si celebra la Messa post-concilio in italiano
Il Consiglio Pastorale ha cercato di bloccarlo, per la Messa in latino, ma lui continua come ha iniziato, anche perchè il Vescovo attuale lo sostiene.
A me piace la Messa in latino, perchè è la Messa della mia gioventù. Alla fine si recita la preghiera di S.MICHELE.
Poi sul libretto che ci danno per accompagnare le risposte,c'è anche la traduzione in italiano e trovo che ci sono delle espressioni tradotte,che ti fanno sentire vicino Gesù. A me piace e cerco sempre di assistere al 1° venerdì.
Penso che occorre pregare molto affinchè il Signore mandi molti operai con il cuore e la mente aperta nella sua Vigna.
Anna.
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# angelus 2013-08-09 22:12
Citazione Nahars:
-A qualche fedele che chiedeva il permesso di far celebrare Messa antica, un vescovo del Centro ha detto: «è roba da ricchi,voi volete tornare indietro». Qui a Terni ci battiamo dal 2009 per la Messa di sempre e malgrado i 'no' ,non ci arrendiamo,anzi .

Anche vicino Narni, a Vigne di NCitazione Nahars:
-A qualche fedele che chiedeva il permesso di far celebrare Messa antica, un vescovo del Centro ha detto: «è roba da ricchi,voi volete tornare indietro». Qui a Terni ci battiamo dal 2009 per la Messa di sempre e malgrado i 'no' ,non ci arrendiamo,anzi .

A Vigne di Narni, presso le Suore Consolatrici del Sacro Cuore, è possibile seguire la Messa del Vetus Ordo.
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# Annhilus 2013-08-10 03:55
Citazione Nahars:
-A qualche fedele che chiedeva il permesso di far celebrare Messa antica, un vescovo del Centro ha detto: «è roba da ricchi,voi volete tornare indietro». Qui a Terni ci battiamo dal 2009 per la Messa di sempre e malgrado i 'no' ,non ci arrendiamo,anzi .

Bravi... tenete duro!!!
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# zampano 2013-08-09 19:29
grazie
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# paolaerre46 2013-08-09 20:18
Lo dico in scienza e coscenza, senza rabbia, ma pianamene, non mi piace papa Bergoglio. Non si inginocchia alla Consacrazione, ma si inginocchia per farsi benedire da un prete protestante (Convegno in Argentina, quando era ancora cardinale), si inginocchia davanti ad una musulmana (lui in veste dui Gesù)per lavarle i piedi,non porta al collo un Crocefisso, ma una croce sulla quale campeggia un "generico'' pastore che conduce delle pecorelle e sopra di loro una colomba ma non una usuale colomba che punta al cielo, ma una "colomba'' che punta in basso, come quella che sembra sia uno dei simboli esoterici usati da madame Blavatsky ed Alister Clrowley. Sul suo stemma (che dicono mai cambiato) prima della elezione al pontificato era presente una stella a cinque punte, ora mutata in una stella a riccio. L'Apocalisse (e non solo, ma è la più nota) parla di un falso profeta, dell'abominio della desolazione che siederà sul trono sacro... e il Vangelo parla di un lupo vestito da agnello ecc. ecc. Se non ho visto foto ritoccate, c'è da preoccuparsi un pochino. Dimenticavo c'è anche la faccenda dei due gesuiti che per colpa (sembra) del Vescovo Bergoglio, hanno passato diversi guai con il regime, arrestati, imprigionati, torturati, anche qui ecc. ecc.
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# Palabron 2013-08-09 20:56
Dio la Benedica, Direttore e dia a Lei e a noi quel millesimo di partecipazione con la nostra vita al dono di Tutto Sé Stesso che ci è dato da Gesù.
Grazie
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# PIERO61 2013-08-09 22:02
salve
grazie per l'articolo e per le ultime righe di vera speranza; ne ho e ne abbiamo bisogno tutti.
saluti e buona notte
Piero e famiglia
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# antonoi51 2013-08-09 23:33
Grazie direttore per l'edificante articolo. Che la Teotocos la protegga e l'aiuti a raggiungere il paradiso.
Prego quotidianamente per lei.
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# SART 2013-08-09 23:37
Il mio professore di Diritto Assicurativo, nella prima lezione ci disse che le società assicurative erano una mafia che, ogni anno, con miliardi di lire spesi per comprare i singoli parlamentari, si faceva approvare degli aumenti dei premi assicurativi per la responsabilità civile automobilistica . Insomma, un attempato professore, davanti a centinaia di studenti, in un'aula magna gremita, non temeva querele e diceva una simile verità scandalosa.

Perché non essere anche noi scandalosamente veritieri?

Il vecchietto con piglio sessantottino ci diceva che il cartello (lui diceva "la mafia") delle aziende assicurative era in grado di corrompere la stragrande maggioranza degli "onorevoli". L'operazione "clean hands", nota in Italia come "mani pulite"s, non era ancora cominciata, ma tutti sapevamo che il professore diceva il vero.

Perché non comprendere che non vi è nulla di più facile che fare lo stesso in ...Vaticano?

Chi volle, per davvero, il "Papa buono"?, chi ha voluto e vuole eclissare la Chiesa? Satana?

Forse, ma Satana non ha soldi. Invece, chi lo ha per padre li ha.
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# maurico 2013-08-10 01:00
In mezzo a tutti questi commenti all' articolo del Direttore ed alla situazione di crisi(?) della Chiesa, ma forse sarebbe meglio ormai dire Vaticano, non esprimo la mia opinione e ricordare quella esclamazione di S. Agostino nelle sue Confessioni: "Quale profondo mistero è l'Uomo!". E che quelli del Vaticano non sono forse uomini? Per di più coevi al "migliore dei mondi possibili". E se un uomo come S. Agostino vicinissimo temporalmente alla Tradizione non riusciva a capire i disegni dell' Altissimo come possiamo capirli noi che invece siamo Temporalmente lontanissimi dalla Tradizione? E perdipiù intossicati dal clima psichico della contemporaneità . Concludo con due note di speranza proprio dal Rosario di Padre Pio con commenti tratti dai suoi epistolari:

"Non temere, Gesù é con te tu sei con Lui, ti vedi nelle tenebre, cerchi il tuo Dio, lo sospiri, lo chiami e non puoi rinvenire le di Lui tracce. Sembra che Dio si celi, che ti abbandoni. Tu non vedi che tenebre nel tuo spirito. E io ti assicuro da parte di Dio, che la luce del Signore invade e circonda il tuo spirito".

"Mio Dio, sono a Te in profonda confusione, io nulla, meschino, degno soltanto del Tuo disprezzo e della Tua commiserazione. Terribile é la Giustizia di Dio! Ma non dimentichiamo che anche la Sua Misericordia é infinita!"
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# Policarpo 2013-08-10 14:37
Sant' Alfonso Maria de' Liguori diceva: un cristiano senza croce è come un figlio senza eredità.
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# DBF 2013-08-10 16:03
Questo articolo alla luce dei fatti, delle parole, delle opere compresi gli eventi, non si puó commentare.
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# gabriele.sirocchi 2013-08-10 19:50
Grazie direttore per questo articolo e non solo. Con riconoscenza Gabriele.
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# sempreio 2013-08-10 19:51
forse gli omosessuali pensano che la castita si solo per gli eterosessuali?
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# Franco_PD 2013-08-10 20:23
La mia impressione, banale ma legata alla realtà delle cose che vedo, è che la Chiesa abbia scelto la via facile per inseguire quello che oggi si chiama comunemente "partecipazione" e "consenso" (brutta parola ma che rende l'idea). Mi pare - lontane reminiscenze liceali - che anche Dante usasse parole di fuoco alla sua epoca verso religiosi che per ottenere l'attenzione dei fedeli raccontavano dal pulpito storielle o leziosità. E la Chiesa oggi fa proprio questo. Non avvicina i fedeli (soprattutto i giovani) alla sua lingua e al suo messaggio, ma insegue invece il loro. Al prete si sostituisce l'animatore del patronato, al sacerdote una specie di direttore di mensa, il parroco altro non è che un funzionario religioso per matrimoni, battesimi e funerali. L'importanza di parrocchie et similia è data unicamente dalle realtà - spesso solide economicamente - di attività sportive, convitti, case dello studente, asili per l'infanzia, ostelli ecc... Il mezzo, in poche parole, è diventato il fine. E tutti (o quasi) sembrano essere contenti...
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# henri 88 2013-08-11 08:18
Esatto
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# Antonio A. 2013-08-11 12:28
Caro Franco, la sua constatazione non è sbagliata ma neanche del tutto esatta. Che larga parte del clero, a qualunque livello, «insegua i giovani» anziché attrarli è l'impressione che si ha "da fuori". In realtà la situazione è leggermente diversa: tali sacerdoti non cercano di accattivarsi le simpatie della gioventù di oggi, bensì di quella a cavallo tra gli anni '60 e '70. Ne risulta un tipo ben individuabile di non meglio precisato «parrocchiano»: ciò che, per l'appunto, la stragrande maggioranza di ragazzi e ragazze non vogliono essere, avendone ben donde peraltro.

Quello che costoro - tanti, troppi preti, specie quelli in buonafede - si ostinano a non capire è che le personalità che hanno contribuito e stanno contribuendo a formare sono lo sponsor peggiore che possano dare in pasto a chi di Chiesa (o di cristianesimo in generale) non ne mangia neanche a colpi di legno. Tantissimi giovani si allontanano esattamente a causa di queste modalità attraverso cui vengono irretiti; in tal senso l'eccessiva "libertà creativa" di buona parte dei movimenti sorti successivamente al tanto discusso Concilio Vaticano II ha senz'altro sortito effetti più dannosi che benefici.

Ai tanti convinti «novatores», dunque, andrebbe costantemente ma pacatamente rammentato che i più cocciuti ed ostinati fedeli alla tradizione sono proprio loro: solo che quest'ultimi si rifanno a quella inaugurata circa cinquant'anni fa dopo secoli di sana evoluzione dottrinale, e lì sono rimasti. Ciò dimostra per l'ennesima volta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la Chiesa non è fatta per rimanere «uguale a sé stessa», bensì per essere perpetuamente conforme al Depositum Fidei che da sempre custodisce. Sa cosa serviva a quel nefasto Concilio? Meno cattivi teologi e più capaci comunicatori. Di questo ne sono sempre più convinto, perché in fondo la situazione attuale è la medesima di allora, solo peggiorata.

Con stima
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# Emilix73 2013-08-11 07:55
Noi cristiani dobbiamo sforzarci a mettere in pratica il Vangelo, di incarnarlo, altrimenti facciamo solo compromessi...
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# frank22 2013-08-11 08:16
Ho l’impressione che papa Bergoglio sia decisamente modernista. Altrimenti non si spiega che tutti quelli che hanno perseguitato Benedetto (anche all'interno del Vaticano), plaudono tutti per Francesco, i massmedia laicisti in primis. E questo non è un buon segno.

Non mi convince il suo "smarcarsi" subitaneo dal suo predecessore, magari da cose formali all'inizio ma che alla distanza incideranno pure nella sostanza come la banalizzazione e l'orizzontalità della Sacra Istituzione del Papato.

Ora però sta procedendo anche a cose sostanziali come il divieto per i Frati dell'Immacolata di celebrare la Messa tridentina, non tenendo conto anche di tutti i fedeli che seguono l'antico Rito che non sapranno più dove andare. Molto probabilmente molti se ne andranno con i lefevriani.

E' un'offesa a Benedetto che aveva liberalizzato il Vetus Ordo nel 2007 (nella Chiesa non è mai successa una cosa del genere, cioè che un papa abbia contraddetto il precedente con l'aggravante che il precedente è ancora vivo), ora lui, Francesco, invece di stigmatizzare tutti gli anticristi che sono nella chiesa come le suore americane che portano le giovani ad abortire nei consultori, come tutto l'episcopato austriaco che rivendica la soppressione del celibato (hanno quasi tutti la concubina in canonica), il sacerdozio per le donne , pena lo scisma, come tutti quei teologi tipo Mancuso o Hans Kung e company che rifiutano i dogmi e la morale, come certi monsignori all'interno del Vaticano che hanno le fidanzate ed anche i fidanzati...
bene ! cosa fa il vescovo di Roma ? Invece di scomunicare questi con cui usa misericordia e dialogo, stigmatizza invece i frati dell'Immacolata che sono pii e penitenti, hanno numerosissime vocazioni, celebrano sia il nuovo Rito che l'antico (il Tridentino), quando tutti gli altri Ordini (che si sono aggiornati dopo il Concilio) oramai sono al "lumicino". Scomparsi gli ottantenni, debbono chiudere i battenti. Ho notizia che le diserzioni dei religiosi negli anni ’70-’80 non siano state solo 50.000, ma addirittura oltre 200.000 (un quarto dei religiosi nel mondo) ripartiti quasi a metà tra preti e suore. Questa è l’esatta cifra del fallimento dovuto alla falsa interpretazione del Concilio che fu di “rottura” e non di “continuità” con la Tradizione.

Che i frati dell’ Immacolata possano avere dei problemi, delle colpe, nessuno lo può escludere, ma la sanzione non può essere la proibizione della Messa Tridentina (la Messa di sempre che ha santificato il 99% dei santi della cattolica messa al bando ! "Quello che era buono e sacro ieri non può essere cattivo oggi", dice Benedetto). Questo non è altro che l'opposizione della chiesa modernista all'antico Rito e il vescovo di Roma penso che ne faccia parte, altrimenti non avrebbe apposto la sua firma sul documento. D'altro canto era un pezzo che ci etichettava come "attardati" e "neopelagiani".

Spero fortissimamente di ricredermi, ma già l'esistenza in vita di due Papi, come ha già detto qualcuno (Introvigne credo), rappresenta un segno apocalittico suffragato anche dalle profezie della beata Emmerick la quale ebbe delle visioni sulla rovina della chiesa. Aveva previsto alcuni aspetti della riforma liturgica: la Messa era breve, non veniva letto alla fine il Vangelo di S.Giovanni. Ma quello che colpisce di più è la sua previsione di un tempo futuro di coesistenza di due papi:"Vidi anche il rapporto tra i due papi...vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L'ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città (Roma). Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità" (13 maggio 1820). La chiesa che va formandosi nella visione della Emmerick , è una chiesa "falsa", dalla dottrina corrotta (più avanti dirà protestantizzat a), anche se avrà un'ondata di consensi.
Prosegue dicendo:"Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso di quello di prima e vi ammette un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi e vedo la tremenda influenza che avrà sulla gente" (10 agosto 1820).
"Poi vidi che tutto ciò che riguardava il protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti, ma false di giovani insegnanti e tutti loro contribuivano all'opera di distruzione. In quei giorni la fede cadrà molto in basso e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Iddio ha protetto dai disastri e dalle guerre".
Ed ancora sempre sulla chiesa grande:"Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana e stravagante".
Ma questa profezia non si ferma qui, preannuncia anche la dottrina che, dagli anni postconciliari, guida gran parte della pastorale ecclesiastica, quella dell'ecumenismo e della libertà religiosa: "Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti e avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Cosi doveva essere la nuova chiesa...Ma Dio aveva altri progetti" (22 aprile 1823). Quello che colpisce in tutto ciò è la grande consonanza tra le profezie della Emmerick e la chiesa di oggi. Non si può dire che non sia la chiesa di oggi !

Per cui, caro Direttore, temo che abbia ragione Massimo Cacciari nel suo ultimo libello: "Il potere che frena...", (il passo della II lettera ai Tessalonicesi di S.Paolo), "il potere che frena l'avvento dell'Anticristo". In questa lettera compare l'enigmatica figura di una potenza: il kateckon cioè colui che trattiene e contiene, arrestando o frenando l'assalto dell'Anticristo, ma che dovrà togliersi o essere tolto di mezzo, affinchè l'Anticristo si disveli, prima del giorno del Signore.
Commentando questo passo S.Tommaso d’ Aquino dice che risulta evidente dalle parole di S.Paolo che esiste, contro l'apparizione dell'Anticristo un ostacolo e qualcuno che trattiene l'ostacolo; vi è una barriera e una contro-barriera. L'Anticristo non farà la sua comparsa, se non quando rigettato e messo da parte il custode dell'ostacolo, il kateckon, l'ostacolo stesso sarà tolto. Ora qual'è questo ostacolo, qual'è la barriera ?

S.Tommaso risponde che "è l'unione e la sottomissione alla Chiesa Romana, sede e centro della fede cattolica. Finchè la società rimarrà fedele e sottomessa all'impero spirituale romano, l'Anticristo non potrà comparire. Questa è la barriera, questo è l'ostacolo. Ma, per beneficio di Dio, accanto a questo ostacolo, vi è un custode, incaricato di vegliare, incaricato di custodirlo; e questo custode è il Papa, Vicario di Gesù Cristo.

Finchè il custode sarà riconosciuto, rispettato e ubbidito, l'ostacolo sussisterà, la società rimarrà fedele all'impero spirituale romano e alla fede cattolica. Ma se questo custode, il Papa, viene ad essere disconosciuto, messo da parte, rigettato, con lui sparirà anche l'ostacolo e l'Anticristo sarà libero di comparire".

Siccome S.Paolo spiegava ai Tessalonicesi che prima della "fine dei tempi" si dovrà verificare la Grande Apostasia, (oggi imperante) Cacciari conclude il suo libello, comparso un mese dopo le dimissioni di Benedetto, in modo inquietante affermando che il potere che frena l'avvento dell'Anticristo è caduto ed è caduto evidentemente riferendosi a Benedetto XVI.

Questi momenti cosi difficili sono stati percepiti anche da personalità laiche credenti e non-credenti come Kant, Jean Guitton, Theilard de Chardin, il filosofo marxista Louis Althusser, Andrè Malraux, intellettuale e ministro di De Gaulle, il famoso antropologo Renè Girard, il filosofo Nicola Abbagnano che se non arrivano alle conclusioni di Cacciari, ci vanno vicini.

Se questa sarà la situazione e il kateckon è Benedetto XVI... Bergoglio chi è ?...

Che Iddio mi perdoni se suscito dubbi su Bergoglio, ma bisogna essere, come dice il Vangelo, "prudenti come serpenti e semplici come colombe" e riuscire a discernere il bene dal male da qualunque parte venga.

Mala tempora currunt...

frank22
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# Antonio D. 2013-08-11 08:50
Questo per ricordare il CENTRO di tutto.

http://www.tempi.it/750-anni-fa-a-bolsena-il-miracolo-che-convinse-il-papa-a-istituire-il-corpus-domini-un-intreccio-di-prodigi

E Papa Francesco é stato il primo a chiedere l'Adorazione Eucaristica in contemporanea in tutto il mondo.

A me basta. Il resto sono umane chiacchere.
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# Nova 2013-08-11 10:15
Bergoglio governava la Chiesa di Buenos Aires quando nel 2009 il vescovo lefebvriano Williamson fu espulso dal governo argentino con ordine di lasciare il Paese entro 24 ore. Si trattava di reato d'opinione commesso durante un'intervista in Germania sull'olocausto trasmessa dalla TV tedesca o svedese.

La sera dell'elezione a pontefice dal balcone di San Pietro questo papa dichiarò di essere 'vescovo di Roma' e mi illusi che ciò spianasse la strada verso la riconciliazione con la Chiesa cristiano ortodossa d'Oriente visto che tale scisma non contempla controversie dottrinali o pastorali, se non il primato di Roma.
Notai poi invece che per papa Francesco l'Oriente eurasiatico non esiste, al di là di quello scontato apprezzamento sul concetto Lux che caratterizzereb be l'Oriente rispetto al Luxus che avrebbe corrotto l'Occidente e sulla magica liturgia solenne bizantina tramandataci immutata da secoli.
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# Antonio D. 2013-08-11 15:27
Su internet questo é il riferimento piú recente che si trova circa i rapporti tra Vaticano e Partiarcato di Costantinopoli.

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-24854/

Si parla di una possibile visita di Papa Francesco a Istambul, e di un pellegrinaggio insieme a Gerusalemme per l'inizio dell'anno prossimo.

Alla luce di ció e analizzando il Suo intervento posso solo concludere che:

1) Lei é piú che ben introdotto nei Sacri Palazzi, praticamente abita a Santa Marta.

2) Lei sta dicendo cose senza senso.
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# Nova 2013-08-11 17:06
La Chiesa ortodossa di Costantinopoli ha un peso nullo, tutt'al più è pro-NATO, dal momento che i turchi scaventarono fuori persino le ossa dei defunti greci nel dopoguerra, come mi testimoniò di persona un profugo greco di allora di cognome Papadis. La Turchia è al 99,9 % musulmana e da qualsiasi parte ci si giri a Istanbul si hanno in vista non una ma più di una moschea con minareto.

Io parlai di Eurasia tenendo presente che la Terza Roma è Mosca e l'Ortodossia ha un significato solo fintanchè esiste Santa Madre Russia.
Resto comunque in attesa di eventuali sviluppi in quella direzione da parte di questo papa.
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# Antonio D. 2013-08-11 20:32
Pure io resto in attesa,
Costantinopoli potrebbe non essere significativa come peso politico/demografico, ma é un passo avanti. Purtroppo le chiese ortodosse sono autocefale, bisogna "prenderle" una a una. Sono ottimista, é comunque un ben incominciare. A ogni buon conto non si buttano alle spalle storie millenarie in pochi mesi o anni, e la Chiesa Cattolica da tanto tempo prega per l'unitá dei cristiani, unitá nella Veritá. Mettiamoci a pregare anche noi, il resto lo fa lo Spirito Santo
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# Annhilus 2013-08-12 08:35
Citazione Antonio D.:
Pure io resto in attesa,
Costantinopoli potrebbe non essere significativa come peso politico/demografico, ma é un passo avanti. Purtroppo le chiese ortodosse sono autocefale, bisogna "prenderle" una a una. Sono ottimista, é comunque un ben incominciare. A ogni buon conto non si buttano alle spalle storie millenarie in pochi mesi o anni, e la Chiesa Cattolica da tanto tempo prega per l'unitá dei cristiani, unitá nella Veritá. Mettiamoci a pregare anche noi, il resto lo fa lo Spirito Santo


Le chiese ortodosse se ne fregano di bergoglio e quella di costantinopoli se mai dovesse riavvicinarsi al vaticano lo farebbe (e non è detto) solo perchè è allo stremo e non ha più di che sopravvivere economicamente e politicamente, un pò come avvenne a suo tempo coi copti ortodossi o cogli armeno-cattolici.

Questa è la verità purtroppo...
e bisogna dirla.

Io non sono ottimista e la ragione è che
il vero motivo dell'attuale separazione tra ortodossi e cattolici è la volontà delle gerarchie ortodosse che sono forti e che hanno grande presa sui fedeli, a restare acefale proprio perchè quella loro condizione li rende autonomi e non dipendenti dalla lunga mano del Vescovo di Roma. Il Popolo neppure sa o comprende le ragioni dello scisma e se vai a chiedere ad un ortodosso che cosa sia il "filioque" ti guardano come un alieno (cosa che per altro capita pure con il 99 percento dei cattolici), nonostante questo per gli ortodossi la tradizione è sacra e se uno cambia anche solo una parola in qualche preghiera o rito rischia il linciaggio. Tutte ulteriori motivazioni assai gravi che rendono di fatto assai improbabile nel futuro prossimo una qualunque reale riunificazione.

Cerchiamo di essere intellettualmen te onesti.... fare finta per buonismo che le cose non stanno come stanno non aiuta nessuno, questi sono i fatti ed il resto si che sono solo chiacchiere.
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# frank10 2013-08-11 15:08
"Papa Bergoglio ha recentemente commesso un errore, mettendo alla poltrona massima dello IOR monsignor Ricca, il suo oste della residenza Santa Marta, e solo dopo ha saputo che questo personaggio è un omosessuale scandaloso, che nel 1999, diplomatico in Uruguay, conviveva more uxorio col suo amante – un ufficiale svizzero – all’interno stesso della sede diplomatica vaticana. A detta de L’Espresso «l’intimità di rapporti tra Ricca e Haari (lo svizzero) era così scoperta da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici "

Non risulta che Bergoglio creda -e che quindi si corregga- a questi fatti, anzi, le sue parole ai giornalisti:
"Ho fatto quello che il Diritto Canonico manda a fare, che è la investigatio previa. E da questa investigatio non c’è niente di quello di cui l’accusano, non abbiamo trovato niente di quello."
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# Annhilus 2013-08-12 08:15
Citazione frank10:
"Papa Bergoglio ha recentemente commesso un errore, mettendo alla poltrona massima dello IOR monsignor Ricca, il suo oste della residenza Santa Marta, e solo dopo ha saputo che questo personaggio è un omosessuale scandaloso, che nel 1999, diplomatico in Uruguay, conviveva more uxorio col suo amante – un ufficiale svizzero – all’interno stesso della sede diplomatica vaticana. A detta de L’Espresso «l’intimità di rapporti tra Ricca e Haari (lo svizzero) era così scoperta da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici "

Non risulta che Bergoglio creda -e che quindi si corregga- a questi fatti, anzi, le sue parole ai giornalisti:
"Ho fatto quello che il Diritto Canonico manda a fare, che è la investigatio previa. E da questa investigatio non c’è niente di quello di cui l’accusano, non abbiamo trovato niente di quello."


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Questo è un'altro svarione micidiale, una "bergogliata" da concorso....

La verità è che la investigatio previa la hanno fatta e hanno visto benissimo chi era costui. Proprio per questo lo hanno messo a Santa Marta. La lobby degli omosessuali che Bergoglio dice essere un problema (che non affronta, anzi ...) ha piazzato Ricca dove si trova. Bergoglio poi lo ha messo pure allo IOR e se ha fatto pure l'investigazione previa, allora siamo a posto. Insomma se crediamo a Bergoglio il quale dice di averla fatta, significa che questa culandra allo IOR ce la voleva mettere e lo ha fatto sapendo c chi era, se invece non lo sapeva allora ha mentito quando ha detto di aver fatto l'investigazione previa perchè le zozzerie di Ricca sono fatto inconfutabile di cui ci sono prove e testimonianze e rendiconti su cui è risibile fare finta di nulla. La verità è che l'umile Vescovo di Roma doveva ammettere di aver fatto una fesseria e con tutta la sua sconfinata e povera umiltà se ne è ben guardato; adesso ne possiamo dedurre che o ha mentito oppure ha favorito l'invertito volontariamente e lo ha piazzato dove lo ha piazzato... bello come risultato no???
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# Nova 2013-08-11 19:10
@Antonio A.
E' arrivato qui in un paese di campagna un nuovo prete dalla condotta molto particolare con centinaia di amici su Facebook che riesce a trascinare in particolari iniziative (pellegrinaggi in moto) una moltitudine di giovani normalmente lontani dalla pratica religiosa.
Porta lunghi capelli legati a coda di cavallo, coltiva la passione per la Harley Davidson e fuoristrada SUV ed è riuscito a farsi appioppare una multa per eccesso alcolico di notte.
Ha pure una 'perpetua' con la passione per la moto che in occasione dei pellegrinaggi religiosi chiude il corteo di numerosi motociclisti alla guida di un SUV.

Credo che per la Chiesa cattolica sia ormai suonata la campana a morto. Certo, resta l'8 per mille e i cospicui patrimoni.
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# Annhilus 2013-08-12 08:19
I giovani che vanno con un prete del genere non è che si avvicinano alla pratica religiosa è il prete che si avvicina alla casa del diavolo....
e tutti assieme in fila col SUV a chiudere il corteo.

La verità è che si dovrebbe lasciare questi "centauri" senza stipendio, che è l'unico modo per farli tonare sulla retta via oppure per espellerli come meritano... si metterà a fare il meccanico e continuerà coi suoi viaggi in moto ma almeno la farà finita di fare schifo coi soldi della Chiesa.
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# BERTIEBOY 2013-08-11 22:08
Un articolo di Blondet da leggere e rileggere più volte. Da meditare.

Semplicemente Magistrale la citazione, nella lettera iniziale del(fantomatico ) Riemann, di Muenzenberg, il geniale Maestro della Propaganda staliniana.

Il tedesco Muenzenberg, alter ego nella Russia Sovietica di Joseph Goebbels del Regime hitleriano.
Entrambi J ed entrambi Maestri della Manipolazione e del Plagio delle Masse.

Come non trovare analogie tra quelle Manifestazioni su scala globale (giornate mondiale, raccolta firme ecc.)e le stucchevoli Kermesse, viste a Rio del Brasile, come l'orrido FlashMob in Mondovisione?

Tutte queste manifestazioni poggiano sul Vuoto Pneumatico.
Al contrario, un tangibile e deleterio effetto della attuale Guida Petrina è la proibizione imposta ai Francescani dell'Immacolata di celebrare la S.Messa secondo il rito Vetus Ordo.
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# enricog 2013-08-12 17:12
Continuo a leggere commenti spesso pesanti (per non dire altro)inerenti alla figura di Papa Francesco. Magari mi sbaglio, ma a me hanno sempre insegnato fin da bambino che il Papa è eletto su azione diretta dello Spirito Santo che illumina il Collegio Cardinalizio.

Se è così che il papa eletto sia una persona con difetti e con suoi limiti personali, penso che lo Spirito lo "sappia" molto bene e sappia anche soffiare nella direzione giusta perchè si compia il Disegno di Cristo per la Sua Chiesa.

Magari mi sbaglio io, ma mi pare che certi interventi siano intrisi di una certa presunzione.
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# Giulio 2013-08-13 13:39
Lo Spirito Santo illumina solamente quelli che da Lui vogliono essere illuminati (chiedendo i Suoi doni con la preghiera ed in spirito di umiltà). Sappiamo che ci sono cardinali massoni o comunque non molto... "spirituali". Dunque...
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# Boanerghes 2013-08-12 23:11
Tutto bello tutto fico, ma nun te pago, bye bye 8 per mille. Da quest'anno solo agli ortodossi.
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# Katto 2013-08-13 09:29
lo sapevo che ho fatto bene, lo scorso maggio, a partire da casa in bicicletta per raggiungere San Giovanni Rotondo dopo 12 giorni di faticose e avvincenti pedalate... lo sapevo già, ma questo articolo mi ha molto confermato e consolato, come mi ha confermato di aver fatto bene, nei giorni passati, a visitare insieme a mia moglie Assisi per la festa del Perdono e poi San Gabriele dell'Addolorata, Manoppello e Lanciano. Grazie di cuore direttore! Le assicuro anche la mia preghiera per la sua "salus" e chiedo a lei e ai lettori una preghiera per mio figlio Francesco Maria, attualmente "discepolo di Emmaus in allontanamento da Gerusalemme"... Grazie di nuovo e buon cammino!
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# pippo1 2013-08-13 14:21
...Ottimo Direttore... Dio La Benedica
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# Daltanius 2013-08-13 21:57
Condivido il senso dell'articolo...che supera i limiti della Ragione con la Fede...
per il resto ho imparato a diffidare di chi si professa "più cattolico" del Papa.
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# Luigi 2013-08-15 20:57
Citazione Daltanius:
Condivido il senso dell'articolo...che supera i limiti della Ragione con la Fede...
per il resto ho imparato a diffidare di chi si professa "più cattolico" del Papa.


Quoto Daltanius. Un articolo scritto con fede e devozione che fa onore a Blondet e fa venire allo scoperto tanti "tradizionalisti " che hanno la convinzione di essere in contatto diretto con lo Spirito Santo.

Luigi Copertino
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# lollus 2013-08-15 21:20
Ah no, basta con queste storie sui rapporti prematrimoniali , le pippe proibite eccetera. Non mi pare che Gesù abbia detto niente in proposito. O sì? Dove? Chi può illuminarmi?
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# astrorosa1 2014-03-05 17:16
La sessualità ha lo scopo di dare vita.

La vita è dono di DIO, quindi quando
godi per sesso non ami, ma sei un lussurioso in cerca di piacere.
Siamo animali è vero, ma dotati di ragione,quindi possiamo elevarci a DIO.
MA DIO E' IL DATORE DELLA VITA.
Nel momento che sei schiavo del desiderio
per possedere l'altro sesso dimentichi DIO e ti fai DIO di Te stesso.
Cioè hai perso l'amore spirituale e sei
schiavo dei sensi, quindi hai perso
quell'amore basilare del rapporto di coppia fatto di reciproco dono di Sè
per Amore verso DIO che è l'Infinito
nel relativo umano,
Ma tu uomo sei relativo nello spazio
ma la TUA ANIMA èd il tuo SPIRITO SONO
ETERNI.
Perdendo l'Amore di DIO diventi relativo
umano e la tua anima perde l'Amore divenendo sempre più materia sino ad essere feroce come un animale.
Comprendo le difficoltà ma è logica della vita.
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