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Politici, ora potete fare pipì
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«Papà, mi scappa la pipì».
«Trattienila fino alle elezioni tedesche».

È la fulminante vignetta di Altan di qualche tempo fa. Da almeno un anno a Bruxelles e a Roma ci dicono che bisognava aspettare le elezioni tedesche. «Fino alle elezioni tedesche non ci sarà nessuna decisione importante», sancì per esempio Romano Prodi: ed era l’ottobre 2012. Per mesi hanno camminato in punta di piedi, sussurrato senza alzare la voce (nemmeno parlare dei mitici pugni sul tavolo), per non disturbare i tedeschi che avevano le elezioni. Che tatto, che buona educazione. E che riguardi: quelli s’impicciano dei fatti nostri, praticamente annullano il nostro voto, cacciano Berlusconi e mettono Monti mai votato dagli italiani come pignoratore giudiziario delle nostre banche. E qui da noi: zitti, sennò disturbiamo le elezioni tedesche! Un anno di rimandi: un anno in cui l’euro forte ha finito di massacrare il nostro export, abbiamo aumentato i disoccupati di un milione, la «austerità» imposta da Berlino ci ha desertificato il tessuto industriale e ridotto redditi e poteri d’acquisto a livelli di disperazione, aggravando la crisi e rendendoci sempre meno capaci di rimborsare il debito pubblico (e quelli privati) e di pareggiare il bilancio: conseguenze facilmente prevedibili e previste, ormai, da stuoli di economisti, persino un tempo «europeisti»: la ricetta è radicalmente sbagliata, l’euro è un disastro, cambiamo strada!, così si urlano gli economisti.

Niente, il nostro governo doveva aspettare le elezioni tedesche. Ha vivacchiato «facendo i compiti a casa» come l’intendono lorsignori del palazzo: ossia il metodo per loro facile. Invece di ridursi spese e sprechi, i loro e quelli delle loro caste incompetenti e parassitiche ma intoccabili, hanno aumentato le tasse e i balzelli sui produttori. Sapevano che la cosa è insensata, rovinosa e ci ha portati al collasso forse irreversibile – infatti non sono riusciti nemmeno a mantenere il mitico deficit sotto il 3% – ma si trattava di sopravvivere fino alle elezioni tedesche: e poi....

Che cosa poi volevano raggiungere, i nostri, rimandando tutto alle elezioni germaniche? Aiutare a far vincere la Merkel? Oppure al contrario i socialisti? Sventare la sciagura estrema di un’affermazione di Alternative fur Deutschland che, orrore orrore, vuol smantellare la moneta unica? C’era la loro inetta speranza che «dopo», Berlino avrebbe proceduto nel senso di avere «più Europa»; ossia, secondo l’allusione a mezza bocca di Romano Prodi, nell’ottobre 2012, «gli Eurobond». Detto in chiaro: costoro speravano e sperano che i tedeschi avrebbero accettato di mettere in comune i debiti degli Stati-membri: il loro, piccolo e pregiato dai mercati, con quello italiano greco ispanico... O meglio: poiché è noto che gli elettori tedeschi non vogliono, a Roma come a Bruxelles si nutriva la speranza che il Cancelliere appena votato avrebbe tradito la volontà dei suoi elettori e portati a forza in «Più Europa», nel federalismo europeo, ossia costringerli a pagare interessi maggiori perché noi cicale ne pagassimo dei minori.

La sola enunciazione chiara di questa speranza basta a denunciarne la vana stupidità. I tedeschi hanno detto un «NO» tondo alla «maggiore integrazione europea». Hanno dato un successo mai visto ad Angela Merkel, ossia quella che nel giugno 2012 ha fatto la seguente dichiarazione: «Mai eurobonds finché io sono viva!». E che successo: nel 2009 le avevano dato il 33%, oggi il 41. Un plebiscito.



Più Europa, sempre meno democrazia > La democrazia è regredita in 15 Paesi europei (su 17): in quelli, il governo è determinato – anziché dai politici locali eletti – sempre più dalla BCE, dall’eurocrazia e dal Fondo Monetario, che dettano le ricette economiche. Come si vede, sono i Paesi nordici e sotto economia tedesca a mantenere un tasso decente di “democrazia”, ossia di autogoverno e di sovranità. I meno “democratici” sono quelli che hanno debiti pubblici più alti, e dunque sono sotto tutela dei creditori. È il bello dell’Europa Unita: la libertà solo a chi può pagarsela. La classifica è stata elaborata dalla Economist’s Intelligence Unit sulla base di 60 parametri, tipo: pluralismo elettorale, libertà civili, partecipazione politica, cultura...



Certo, la Merkel è anche quella che dice: «L’euro è nell’interesse della Germania». Ed è verissimo. La moneta unica fa comodo ai tedeschi, e ormai solo a loro: senza l’euro, avrebbero un marco fortissimo che penalizzerebbe il loro export; senza l’euro, non avrebbero potuto impedire all’Italia di svalutare e dunque di sottrarle mercati. Grazie all’euro, la Germania si finanzia a tasso zero proprio perché noi ci dobbiamo finanziare al 5%. Senza l’euro, non potrebbe per di più farci la lezione e dettarci le «riforme strutturali» mentre lei non le fa (lo dica alle sue banche), ben sapendo che esse faranno di noi dei deserti industriali. Solo quando ci avrà prosciugato come un osso di seppia, ci lascerà cadere e se ne andrà dal guscio vuoto che si chiama eurozona.

Mica la critico. La Merkel ha difeso gli interessi del suo Paese durante la crisi finanziaria, ed ha rifiutato di prendere per i contribuenti tedeschi impegni sconsiderati: per «garantire» i debiti degli altri Stati membri del Sud, Berlino dovrebbe trasferire in modo permanente il 4% del suo Pil ogni anno. Sono oltre 100 miliardi. È quello che fa’ la Lombardia verso il Meridione, a sua insaputa. I tedeschi invece sanno e fanno i conti.

Certo, c’è della disonestà nel doppio gioco della Merkel, che ci tiene buoni con vaghe promesse del tipo «Fate le riforme e poi si vedrà!». Ma non è tenuta ad essere onesta verso di noi, o ancor meno leale all’utopia Europa; è tenuta ad esserlo verso i suoi elettori. In questo, è esattamente il contrario dei politici italiani, abituati da sempre a tradire la volontà del loro elettorato.

Per decenni la DC ha preso voti a destra (la maggioranza) per traghettarli a sinistra a inciuciare col PCI. Dal crollo del Muro, il Pci diventato PD prende i voti a sinistra per sostenere i programmi tecnocratici dei poteri forti: ultimo caso plateale, Bersani che non aveva altro programma che quello di Monti (ma non poteva dirlo così ha fatto una campagna elettorale muta..). Poi, tutti loro si sono fatti delegare dal popolo la sovranità nazionale, per devolverla all’eurocrazia non eletta, un pezzo alla volta, senza dirlo, distraendoci con i loro finti scontri. Adesso, speravano questo: ottenuti i voti «NO», la Merkel li tradirà come facciamo noi, li traghetterà nel «Sì» alla UE, alla unione bancaria, alle euro-obbligazioni, al governo a-sovrano e a-nazionale (ed a-mentale) degli Almunia, Rehn e Barroso. Per questo aspettavano. Per questo camminavano in punta di piedi, rimandavano ogni iniziativa, si tenevano la pipì.

Adesso ne prendano atto: i tedeschi hanno votato per il loro interesse nazionale, per una che ha dimostrato di proteggerlo con furbizia. I nostri politici possono adesso andare a fare la pipì, hanno il permesso. Che poi, fuor di metafora, sarebbe: difendere il nostro interesse nazionale, come la Merkel difende quello tedesco, in questa disarticolata mostruosità senza unione né orizzonte comune, che ha una sola cosa in comune: l’euro. Ma sanno che cosa è l’interesse nazionale?

Troppo abituati a servire, non lo sanno più definire. Aspettano ordini.


L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.


 
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Commenti  

 
# Rogerus 2013-09-24 14:56
Eccellente! questi sono i fatti.
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# umberto64ok 2013-09-24 16:23
Caro direttore la Telecom diventa spagnola e Alitalia sta per diventare francese.
C'è bisogno di commentare?
I nostri avi dicevano "Franza o Spagna , purchè se magna!
Solo che una volta lo diceva il popolo, adesso lo dice la nostra classe politica.
A presto... anzi hasta la vista
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# adelauro 2013-09-24 21:15
Vero, però ricordiamo che ENEL anni fa si è comprata in Spagna ENDESA con tutte le affiliate sudamericane, non è poco.
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# henri 88 2013-09-25 07:56
Azzardo a dire che siamo riusciti a rifilare Telecom agli spagnoli...se a nessun imprenditore italiano interessano le telecomunicazio ni, ci sarà un motivo ?
Oppure, c'è un qualche artificio fiscale per cui conviene che la proprietà sia estera ?
Chissà ?
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# EMERICH 2013-09-24 16:28
Ma la Merkel è Tedesca ?
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# astrorosa1 2013-09-25 10:00
No ebrea.
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# Franco_PD 2013-09-24 16:34
Vero, vero, vero! Poi però ci prendono tutti per i fondelli - i media - titolando quasi all'unisono "In Germania vince l'Europa!". Invece di "In Germania vince la Germania che vince l'Europa". Questioncella NON solo semantica...
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# Maraffio 2013-09-24 19:05
I nostri media iper-sussidiati sono dei zerbini che ripetono pappagallescame nte gli input dei poteri forti, lo ripetono anche se la situazione è cambiata, con effetti francamente comici.
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# stefano.mc 2013-09-24 17:04
La Germania ha interesse a mantenere l'euro per vendere i suoi prodotti al sud europa, esattamente come la Lombardia ha avuto interesse per un secolo e mezzo nel mantenere l'unità d'italia per vendere la sua roba al meridione. I padani non sono affatto più stupidi dei crucchi, sono uguali, se non peggiori: ottusità austroungarica unita a furbizia italica. Non a caso sono riusciti a tenere in vita il mostro unitario fino ad oggi, non so se i tedeschi saranno capaci di fare lo stesso con l'euro, c'è una qualche forma di dignità umana che li trattiene dallo sconfinare nell'indecenza.
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# Pietro G 2013-09-24 17:30
I tedeschi hanno fatto tesoro dell'esperienza italiana del Mezzogiorno. I contributi a pioggia, i finanziamenti senza uno straccio di piano industriale generano solo corruzione e contribuiscono ad aumentare il potere della criminalità organizzata. Questo il risultato di 50 anni di aiuti al Sud. Gli elettori tedeschi si sono rifiutati di finanziare un nuovo Mezzogiorno europeo, e non si può dargli torto. La Merkel, anche se volesse, non potrebbe essere più accondiscendent e con la voglia di fare debiti del Club Med, perchè l'AfD, sebbene abbia preso solo il 4.7% è diventato un campanello di allarme per quei leader democristiani che vorrebbero più Europa e più debiti. E il prossimo anno ci sono le elezioni europee.
Quì intanto siamo alle comiche finali. Saccomanni non riesce a risparmiare 5 miliardi per IMU e Iva e, ad ogni asta dei BOT noi assicuriamo gli ivestitori che siamo in grado di ripagare i 2000 miliardi di debito pubblico. Telecom Italia e Alitalia sono già andate, manca solo Finmeccanica e poi,con le piccole aziende she scappano persino in Svizzera e in Austria, il deserto industriale italiano sarà perfetto.
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# Maraffio 2013-09-24 19:07
Amen.
Alla fine ci sarà un diluvio di merda...
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# lettera41 2013-09-24 20:09
Verissimo. E’ la secessione gia’ in atto delle aziende dall’Italia, che producono ovunque purche’ non qui ma che poi devono reimportare i semilavorati o i prodotti finiti per la commercializzaz ione. Qualcosa mi dice che per reimportare hanno bisogno di Euro, mica di Lire.
Per non parlare dei risparmiatori, che hanno liquidita’ in contanti, azioni e obligazioni, in Euro ovviamente.
Siete sicuri che in Italia ci sia tutta questa voglia di uscire dall’Euro?
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# Franco_PD 2013-09-24 20:56
A parole, tutti. Nei fatti, non so quanti. La realtà è che la maggior parte dei cittadini (o delle imprese o quello che si vuole) si trova ormai ad essere legata al trend attuale. E moltissimi - questo sì - sono in un equilibrio instabilissimo. Su un filo teso sul vuoto su cui camminano e dal quale ci vuole un nulla a cadere. E' una scempiaggine, ma incontro un conoscente che si barcamena tra incerti guadagni e tasse. Non disoccupato, ma certo uno di quelli di cui si dice (frase ormai abusata) che "Non arriva facilmente a fine mese". Ha una faccia da funerale. Gli chiedo cosa gli sia successo e mi dice che ha la vita rovinata dalla rottura di un tubo di scarico in bagno che ha anche danneggiato l'appartamento sottostante al suo. Una bella seccatura, convengo, ma farci una malattia vuol dire penso avere ALTRI problemi (mentali???...). Ma poi mi rendo conto che ha ragione. I soldi per la riparazione non li ha. E nessuno glieli presta. E la riparazione va fatta sennò l'inquilino di sotto gli pianta un casino inaudito. Per questo poveraccio l'equilibrio instabile si è interrotto, e una situazione economica in bilico è precipitata (non so come nè dove). Un imprevisto di per sè ridicolo, ma poteva trattarsi di un guasto all'auto indispensabile per il lavoro. O la rottura di un macchinario di officina, costoso (ma magari neppure tanto). Ecco: l'uscita dall'Euro con lo shock istantaneo e dai risvolti e contenuti imprevedibili farebbe saltare per aria un sacco di gente e imprese. Come gli esempi banali di cui sopra, ma in modo generalizzato e direi certo. Benzina a 10 euro/lt? O elettricità alle stelle? Magari il gas? O che altro? Gli alimentari che farebbero? Questo almeno fino ad un naturale riassestamento. Ma nel frattempo quanti cadaveri dovremmo contare, tra cui facimente il nostro? La gente questo non lo sa nel dettaglio. Ma lo immagina comunque.
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# raff 2013-09-24 22:42
". Benzina a 10 euro/lt? O elettricità alle stelle? Magari il gas? O che altro? Gli alimentari che farebbero? Questo almeno fino ad un naturale riassestamento. Ma nel frattempo quanti cadaveri dovremmo contare, tra cui facimente il nostro? La gente questo non lo sa nel dettaglio. Ma lo immagina comunque."

Tutte balle che fanno parte della vulgata terroristica propalata scientemente dai sostenitori dell'euro ad oltranza.
Una simulazione e una previsione di ciò che può realisticamente accadere uscendo dall'euro è stata fatta da Alberto Bagnai qui:
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1315427/Ecco-perche-all-Italia-conviene-ancora-uscire-dall-euro.html


E' pur vero che l'analisi è puramente economica o se vogliamo econometrica e non tiene conto di altri fattori vitali come l'alterazione delle strategie politiche in ambito europeo e delle prevedibili modificazioni del quadro geostrategico globale. Non tiene conto inoltre del fatto che l'Italia, tornando alla propria moneta, dovrà ridefinire un piano industriale nazionale e ricostruire il proprio apparato industriale smantellato con le privatizzazioni degli anni '90 e le cessioni al capitale straniero (l'ultima in ordine di tempo la Telecom). L'Italia in breve dovrà ridefinire la propria identità culturale, il suo ruolo e la sua posizione nel mondo…. e scusate se è poco.
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# Franco_PD 2013-09-25 07:32
Non ci credo affatto, Raff. Sono abbastanza vecchio da ricordare momenti come lo shock petrolifero degli anni 70, ad esempio. Che ci colpì tra l'altro in un momento economico socialmente ma non economicamente difficile in senso stretto. Molto semplicemente: in frangenti come quello ipotizzabile dell'uscita dall'Euro si attiverebbero meccanismi di panico psicologico - uniti a furberie economico finanziarie dei soliti noti - che travolgerebbero tanti e non pochi. Le simulazioni a freddo dietro la scrivania sono tutt'altra cosa. Una banalità, un ricordo personale. Scoppia la guerra del Golfo, che oggettivamente ci riguardava in termini molto lati. Io ero a Mestre (VE). Intorno al Petrolchimico di Marghera vidi dei mezzi corazzati schierati a difesa (li ho visti, anche se nessuno ne ha parlato). Il traffico in Corso del Popolo era inesistente, contrariamente al solito. Mia madre mi aveva raccomandato di comprare degli alimentari per il pranzo ed io entrai in un grande supermercato dove scoprii che gli scaffali di zucchero, latte UHT, pasta e alimenti a lunga conservazione erano VUOTI, quasi saccheggiati. Incuriosito mi fermai a parlare con uno che scoprii essere il direttore. Che mi spiegò che il meccanismo della rotazione e del riordino dei prodotti era delicatissimo e monitorato e soppesato nei minimi dettagli. Solo la notizia della guerra aveva fatto saltare tutto. I giornali non riportarono nulla di tutto questo, allora. Provo a pensare al clamore di un'uscita dell'Euro. E alle conseguenze OGGI. Preciso di essere personalmente - come tutti qui credo - un NEMICO dell'Euro. Ma quanto sopra mi spaventa, e molto. E degli scenari a tavolino dubito, e anche molto.
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# Hermann 2013-09-25 15:13
Verissimo, e paragonabile - con i dovuti distinguo - allo sciopero delle sigarette del 1992 o al blocco dei TIR di qualche anno fa: scene di follia collettiva, negozi vuoti, scaffali deserti. Si andava a caccia di sigarette nelle vecchie tabaccherie di montagna o in qualche bar sperduto nella pianura. Sono passati oltre 20 anni, ma quelle scene e soprattutto gli sguardi della gente li ricordo ancora.
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# Franco_PD 2013-09-25 17:03
Un mioUn mio familiare, che segue certe cose per lavoro, mi diceva qualche mese fa: "Franco, vai a vedere le uova al supermercato!" Non capisco l'allusione, ma ci passo il giorno dopo e lo scaffale è vuoto. Perchè? In questo momento di crisi se ne vendono tantissime, è un alimento nutriente e a basso prezzo, e la richiesta spesso supera la produzione. Vanno a ruba. Non appena si verificassero anche solo IPOTESI di squilbri nel valore reale e nel potere di acquisto dei soldi che ha, la gente correrebbe a comprare. Credo che in qualche sito di survivalisti si trovino addirittura liste complete per gli acquisti. O basta leggere le istruzioni che vengono date in certi Paesi alla popolazione quando si temono accidenti atmosferici. Il fatto è che i dettaglianti - mi dicono - non fanno scorte. Lo chiamano "magazzino leggero" per garantire una rotazione sempre con buone scadenze. Perchè i consumatori scelgono a scaffale sempre le scadenze migliori, quando possono. Lo tsunami anche solo di un inizio di accaparramento di privati creerebbe in brevissimo tempo la cosiddetta "rottura di stock" spesso non ripristinabile in tempi brevi. Anche perchè i negozianti COMUNQUE non si caricherebbero di container di merce (e se poi la corsa all'acquisto si ferma e la roba la devo buttare via?). Sarebbe un disastro. Con poi un mercato nero di merce maggiormente richiesta (Latte UHT ad esempio). Certi prodotti poi hanno una stagionalità e vengono preparati nelle quantità che si prevede di venderne. E questi mancherebbero fino - magari - alla raccolta del prodotto da cui originano solo l'anno successivo....
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# nuovo_larosa 2013-09-25 11:52
questa e' l'analisi piu' perfetta e intelligente che abbia mai letto sull' argomento! Bravissimo, lo penso anch'io anche perche' riguarda anche me ma non avevo mai trovato le parole giuste
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# henri 88 2013-09-25 08:01
La Germania ha già il suo meridione da mantenere, e si chiama DDR.
E poi il nostro debito non va ripagato, cioè non sarà mai estinto.
Va solo rifinanziato.
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# raff 2013-09-25 10:31
Citazione henri 88:
La Germania ha già il suo meridione da mantenere, e si chiama DDR.
E poi il nostro debito non va ripagato, cioè non sarà mai estinto.
Va solo rifinanziato.



Rifinanziato fino al punto che gli interessi supereranno la spesa corrente. Si perché per pagare gli interessi dobbiamo ridurre la spesa pubblica e siccome la spesa pubblica si può ridurre solo fino ad un certo punto, lo stato dovrà indebitarsi sempre di più e pagare maggiori interessi e così via.
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# Giovanni Silvano 2013-09-27 22:32
Citazione henri 88:
La Germania ha già il suo meridione da mantenere, e si chiama DDR.
E poi il nostro debito non va ripagato, cioè non sarà mai estinto.
Va solo rifinanziato.

Giro in lungo ed in largo la Germania per lavoro e ti dirò nei primissimi anni 90 l'ex DDR era una specie di meridione, ma non come il nostro, era semplicemente un paese che usciva dall'esperienza del socialismo reale, come la Repubblica Ceca,ecc. oltrettutto era sempre il paese più avanzato del blocco sovietico. ma adesso non c'è niente che nemmeno lontanamente assomigli al nostro meridione, non è assolutamente un'area che vive di forestali e di invalidi, nell' ex DDR ci sono fior di fabbriche Mercedes, VW, BMW, Zeiss, BASF, MAN, tutta roba avanzata che in Calabria, correggimi se sbaglio mi sembra non ci sia ancora, non c'è più niente di meridione nell'ex DDR.
Se non hanno ancora raggiunto al 100% il PIL della vecchia Germania Ovest ancora 10 anni ed è fatta, sono sempre tedeschi, ed anche prussiani per giunta, non voglio essere razzista perche non lo sono ma è gente che non ha il carattere siculo/calabrese.
ciao.
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# acquario 2013-09-24 17:59
Se ti senti di appartenere ad una patria, ad una storia, ad un popolo, se hai il senso dell'onore, se conosci le sofferenze dei salariati da 1.000,00 euro al mese quando pagano il gasolio 1,70 euro e gli arrivano le bollette del metano da 500,00 euro, allora puoi avvertire e, forse, servire l'interesse nazionale. Se nasci con la cravatta al collo, cresci protetto dal partito, dalla SPA di famiglia o dalla loggia storica, se partecipi alle riunioni Trilateral, Bielderberger o Aspen Inst., se non hai mai fatto la spesa al supermercato di convenienza, se trovi gli operai maleodoranti, se ti sei abituato a mentire fin dalla nascita, figurati se puoi conoscere, apprezzare e servire l'interesse nazionale!
Se appartieni al popolo che ti ha eletto, devi rispondere alle istanze del popolo e mantenere le promesse fatte in campagna elettorale; se appartieni ai predetti club-istituti-logge, allora devi rispondere alle istanze dei padroni-padrini-fratelli e mantenere le promesse fatte all'atto della "cooptazione".
Nessuno può permettersi di sgarrare, una volta che ti hanno riempito la destra di regali, devi ubbidire e servire, pena l'inevitabile avviso di garanzia e tutto ciò che ne consegue.
C'è poco da fare, resta molto da dire, finché gli eurocrati non sacralizzeranno l'Unione decretandone la non criticabilità.
Dalla Mancino alla.........! ( Quale sarà il nome dell'estensore-presentatore-firmatario della prossima legge liberticida? )
Loris
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# Franco_PD 2013-09-25 05:41
Un solo appunto, Loris. Molta gente che conosco di persona del mondo della politica è NATA nel primo "assetto" e poi nel tempo si è CONVERTITA/TRASFORMATA nel secondo. E' questo che mi sconcerta. Mi disgusta. Mi fa rodere e riflettere.
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# Nova 2013-09-24 18:46
La CDU ha semplicemente incorporato i voti del suo alleato liberale FDP che dal 15 % è calato a meno del 5 % scomparendo dal Bundestag.
L'FDP era il partito che aveva un giovanissimo leader (un Bambin Gesù), un vietnamita adottato nato a Saigon, il medico oculista Rössler. L'altro esponente di spicco era Westerwelle ministro degli esteri, homo convivente con un compagno.

Mi è però difficile considerare tedesca la Merkel, la Mutter Teresa der Banken.
Che senso ha avuto votare ? Sostituire la FDP con la SPD senza alcuna opzione che considerasse la decadenza della Mädchen (j).
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# Maraffio 2013-09-24 19:02
Articolo abbastanza breve ma adattissimo nel riassumere i fatti attuali.
I nostri disgraziati maledetti politici sono tutti dei molluschi, nessuno escluso...
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# Sergio64 2013-09-24 19:08
Bella la vignetta di Altan e ancora meglio il commento del direttore, anche se son cose risapute da noi lettori di Effedieffe.

Speriamo che questo messaggio nella bottiglia arrivi a tutti gli italiani, nella speranza che la smettano di votare sempre gli stessi, o almeno non vadano a votare affatto.

Che bello sarebbe sentire al tg delle 20 che alle urne si è presentato il 20% degli aventi diritto....
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# PIERO61 2013-09-24 19:08
salve
la "nazione" Italia è defunta il 25 luglio 43, svergognata l'8 settembre dello stesso per poi sparire, definitivamente , il 25 aprile di due anni dopo...
saluti
Piero e famiglia
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# Giulio 2013-09-24 23:56
Concordo.
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# pelzen 2013-09-25 00:17
No Piero, l'Italia, se mai c'è stata, è defunta dal 1861. Anzi da molto prima...
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# licio 2013-09-25 07:25
E' DEFUNTA CON L'AVVENTO DEL FASCISMO...LA FREGATURA DELL'ITALIA E LA SUA FINE COME REGNO E QUINDI COME STATO...
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# Centuri 2013-09-28 14:08
E' DEFUNTA CON LA CADUTA DEL FASCISMO!
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# Centuri 2013-09-28 14:07
Concordo anch'io!
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# Milo Dal Brollo 2013-09-24 19:41
Ho recentemente visitato un impianto industriale della Manfrotto. Un'azienda stupenda! in ogni settore, ogni operaio sa fare tutto, perché fanno la rotazione dei posti ogni ora. Ci hanno spiegato la nuova linea di prodotti, e tutti gli analisti erano giovani e giovine bravi ed attenti. Ci hanno spiegato la loro linea commerciale, ho trovato al massimo dei 50enni a fare lezione. Producono per lo pù in italia, ma il loro fatturato italiano è solo del 10%... per il resto, esportano nel mondo prodotti di una funzionalità e di una bellezza estetica suprema, da fare tremare chiunque. I giapponesi, i coreani, i tedeschi, i francesi, i russi, gli statunitensi, i canadesi, tutti, TUTTI vanno giù di testa per i loro apparati. La loro politica commerciale è attenta al rivenditore e lo pone in una classifica di agevolazioni NON a seconda di quanti prodotti vende ma in base a QUALE categoria di prodotti vende... insomma, non si diventa rivenditore oro perché si vendono milione di cazzatelle, come i cinesi. No, s diventa rivenditore oro se vendi pezzi professionali, di lusso anche, oltre che ai prodotti per piccolo consumatore. Un mercato PER la qualità. Sono dei geni. Una perla italiana, che riesce a resistere, anzi a cavalcare ancora più di prima perché affronta le cose a muso duro e punta all'unicità e alla specialità del prodotto. Fantastico, commovente, lieratorio. Persone serissime, gran lavoratori, gran inventori, gran disegnatori. E tanta selezione: i cazzoni non entrano proprio nei piani alti.

E vi rivelo questa voce di corridoio: il signor Lino Manfrotto, che ora ha passato l'azienda di mano a causa dell'anzianità, anni fa andò ad una fiera statunitense e trovò un produttore americano che gli aveva copiato parecchi prodotti. Non esistevano ancora regole precise sulla proprietà intellettuale. Ovviamente si incazzò nero ma non poteva farci niente. O meglio: non poteva farci niente per via giudiziara. Allora, tornato in Italia, radunò i propri ingegneri e disegnatori e disse: "Adesso copiamo tutto il catalogo di sto stronzo. Ci voleva fregare? Lo freghiamo noi, con le sue stesse armi! Lo voglio duplicato, ma con una qualità all'ennesima potenza". La linea dei prodotti copiati è stata chiamata The Avenger, il vendicatore. Il copiatore americano è fal-li-to.

Ma chi li ammazza sti qua!? C'è ancora speranza. VIVA L'ITALIA!!!
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# Andrea V. 2013-09-24 20:25
non conoscono l'interesse nazionale non perchè sono servi ma perchè sono ladri.
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# CESCO 2013-09-24 20:50
Ma basta con questi tedeschi che non centrano niente con i nostri guai.Un paese come il nostro dove,la criminalità ormai si è sostituita allo stato,dove il diritto non è garantito,dove i ricchi non pagano le tasse,dove i comuni,regioni, e province sprecano senza controlli,la sanità assaltata e dissanguata da malviventi che fanno pagare i tiket ai residenti per dare gratis prestazioni e medicinali a milioni di persone che vengono da un'altro mondo,dove chi ha delle buone idee va via,dove chi vuole investire scappa all'estero,dove solo il 10% della popolazione possiede il 50%della ricchezza,dove se cadi in qualsiasi fiume per sbaglio muori di overdose,dove sono arrivati tutta la feccia del mondo,dove hanno scambiato la televisione per il parlamento,dove ci sono centinaia di prigioni nuove abbandonate e poche prigioni funzionanti strapiene,dove arrestano i giornalisti,dov e tutti hanno paura di dire sinceramente cosa pensano,dove si fa di tutto per far scappare i turisti,dove si fanno figuracce mondiali,dove ci sono la maggioranza dei politici che sono impresentabili incompetenti e ladri,dove gli italiani prendono la pensione a settanta anni e a uno straniero che è appena arrivato dal suo paese la prende a sessanta,ecc ecc.Questo non è uno stato,e non ha neanche il diritto di chiamarsi stato e neanche di esistere come tale.Questo è una zona franca dal diritto e dal dovere
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# wasa 2013-09-25 12:09
esatto, ci aspetta una fine merita
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# raff 2013-09-24 21:02
Mentre l'Italia sta esalando l'ultimo respiro, il trombone maggiore tuona: fermi tutti, non disturbate il manovratore, è iniziata la ri-presa....per il c..o!!

Per favore, qualcuno lo mandi in pensione, ha superato i limiti d'età!!!!!
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# cgdv 2013-09-24 21:51
Un'articolo che secondo me chiarisce in modo rapido e preciso che il peggio deve ancora venire. Certamente ho sentito in giro pochissimi che gradirebbero uscire dall'Euro. Soprattutto adesso che molti ritengono di essere al sicuro avendo messo i soldi sotto al materasso. Infatti ad esempio dalle mie parti si percepiscono in giro strani movimenti. La maggioranza però dovrà pentirsene amaramente quando saremo ridotti come la Grecia non turistica di cui oramai non parla più nessuno. Purtroppo a questo punto siamo in mano al governo più squallido del dopoguerra che, anche se sembra non fare niente a parte lasciarci o farci vendere, ha già predisposto come ottemperare ai dettati europei esclusivamente sotterrandoci sotto ogni genere di prelievi più o meno palesi.
Impossibile pensare all'arrivo del 7°Cavalleggeri ma piuttosto pensiamo al delfino di tutti i cattocomunismi ed idolo degli sciocchi (che sono moltissimi) tale Renzi, pronto a subentrare per garantire che nulla cambi.
Giuliano
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# Giovanni Silvano 2013-09-24 23:38
Eurobond? Ma siamo onesti cosa pretendiamo di indebitarci a volontà e poi di far pagare il conto agli altri?
Siamo onesti, pretendiamo che i tedeschi mantengano i forestali calabresi, ed i cechi che giocano al pallone?
Si saranno crucchi, ma non sono proprio così deficenti da non capire il trucco che ci stà sotto ai cosidetti eurobond evocati da Tremonti.
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# raff 2013-09-25 00:01
Ecco qua una prima reazione a caldo sulla svendita "destinazione italia":

UN GOVERNO DI IMBECILLI VENDUTI

Già nel precedente post "Il governo di Cric e Croc" avevamo definito questa accolita di servi usurai,chiamata governo,come dei puri folli ad aver emanato il progetto di svendita degli assets produttivi italiani,chiama to Destinazione Italia,richiama ndo in merito una semplice storia di quanto già accaduto in passato e che accadrà in futuro.
Manco a voler fare apposta,l'Alonzo iberico della nostra storia si è subito materializzato nella Telco spagnola che si è bevuta la Telecom.
Notoriamente una azienda di caramelle,di nessuna importanza strategica.....
Giova fare una sintetica cronistoria di questa azienda e della sua dissennata operazione fatta dai maestri ispiratori del mentecatto Letta,maestri di cui questo rinnegato vuol completare l'opera generale di smantellamento dell'apparato produttivo di una nazione.
Ricordiamo che in quel periodo,l'Italia conquistò il record mondiale delle privatizzazioni : sui 460 miliardi di dollari del giro d'affari planetario di questo business negli anni '90,circa 100 miliardi di dollari erano imputabili a noi.
La vendita Telecom fu l'operazione piu' grossa mai conclusa in Europa
La privatizzazione della Telecom avvenne nell'ottobre del 1997. Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi.
La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche., e al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%.
Il piano per il controllo di Telecom aveva la regia nascosta della Merril Lynch, del Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin & Jenrette e della Chase Manhattan Bank.
Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio era disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.
La privatizzazione , oltre che un saccheggio, veniva ad essere anche un modo per truffare i piccoli azionisti.
La Telecom , come molte altre società, ha posto la sua sede in paesi esteri, per non pagare le tasse allo Stato italiano.
Oltre a perdere le aziende, gli italiani sono stati privati anche degli introiti fiscali di quelle aziende.
La Bell, società che controllava la Telecom Italia, aveva sede in Lussemburgo, e aveva all'interno società con sede alle isole Cayman, che, com'è noto, sono un paradiso fiscale.
Mettere un'azienda importante come quella telefonica in mani private significa anche non tutelare la privacy dei cittadini, che infatti è stata più volte calpestata, com'è emerso negli ultimi anni.

Ora si è completata l'opera.E sentite che dichiara l'indegno presidente del consiglio degli usurai .

«Guardiamo, valutiamo, vigileremo sul fronte occupazionale, ma bisogna ricordare che Telecom è una società privata e siamo in un mercato europeo...Vigileremo perché ci sia un massimo di attenzione ai profili occupazionali e agli aspetti strategici per l’Italia.... Tuttavia, vorrei ricordare a tutti quelli che stanno parlando in queste ore che Telecom è stata privatizzata, e che di tutte le privatizzazioni italiane non credo sia stata uno dei più grandi successi."

Ma brutto mentitore,che vuoi vigilare sugli aspetti strategici....non conti più una mazza come governo...!!
Ti ricordo (e pure a Grillo che straparla di bloccare la vendita coi soldi no tav...) che quando il bancarottiere De Benedetti cercò di impossessarsi di Suez,il governo francese gli fece un salame colossale...mentre la tua banda di coglioni non ha detto e mosso nulla prima,salvo saltar fuori ora a babbo morto.
Ma quali soldi,Grillo....! Un governo vero avrebbe bloccato e basta questa operazione e nazionalizzata questa azienda strategica,come hanno fatto e fanno tuttora i francesi in barba al libero mercato e altre simili fregnacce......a proposito di francesi,ci vediamo presto per Alitalia....
E il fatto che la precedente privatizzazione Telecom sia stata un fallimento,come pure tu affermi,non ti dice nulla sul demenziale progetto Destinazione Italia? O credi che i capitali esteri vengan qui a fare beneficenza e non i loro interessi che non sono quasi mai quelli nostri?
Quanto alla vigilanza su licenziamenti,c ampa cavallo....se licenziano che fai,coglione....solo altra cassa integrazione,so lo questo puoi fare....o ingrossar le fila dei disoccupati..!

Noi fessi,eravamo restati alle sempre ambigue informazioni ,ora fasulle,sullo scorporo della rete fissa, all'ipotesi d'ingresso della Cassa Depositi e Prestiti, alla trasformazione di Telecom Italia da azienda nazionale di telecomunicazio ni , alla necessita' di ingenti investimenti in infrastrutture per le reti di nuova generazione...
Poveri fessi...!
Ora tutti gli zombies parlamentari altan fuori dai loculi a dir la loro,e pure gli inutili sindacati.....tutta gente che si fa vedere quando i buoi son fuggiti dalla stalla,come loro solito....i sindacati poi,incapaci in tre anni di distruzione del lavoro di un vero sciopero generale a difesa di chi rappresentano...! c'è da chiedersi a che servano,al servizio di chi sono e che strillano a fare ora.
"È un altro duro colpo per noi - confida il segretario generale della Uil Luigi Angeletti -, così perderemo un'altra delle poche, grandi imprese che ancora restano sotto il controllo italiano. E accadrà fatalmente quello che é naturale che accada: che nei prossimi anni, quando si tratterà di decidere dove investire lo si farà sulla base di interessi, legittimi, che però non risiederanno a Roma ma a Madrid"
Ma toh...bravo scienziato...che scoperta...si sveglia ora quest'altro zero?
Non mi risulta poi che abbia detto nulla prima e su "Destinazione Italia"...il cui primo risultato é Telecom...!

Non meravigliamoci neppure dell'assenza di proteste da parte di di tanti fasulli miti culturali mediatici e giornalistici......il Pd e Repubblica,loro riferimenti, stanno con gli usurai europei....col libero mercato,non a caso D'Alema dichiara che la privatizzazione del 1997 di Telecom fu cosa buona....
"Ancora oggi penso che fu una scelta giusta quella di rispettare il mercato e consentire che una grande impresa italiana potesse essere acquistata come avviene normalmente in tutti i Paesi di democrazia liberale. È ridicolo fare discendere difficoltà e decisioni odierne da una vicenda che risale ormai a quasi 15 anni fa"
Ma chi è che parla,Monti? E invece,caro Massimino,bisog na proprio risalire al disastro di 15 anni fa,ai bei risultati che ha prodotto questa privatizzazione negli anni seguenti,fino ad ora.

Panucci (Confindustria)
.."quello che rileva non è la nazionalità del capitale né le bandiere, quello che rileva è che siano promosse le condizioni di concorrenza che peraltro ci sono un mercato come quello delle telecomunicazio ni..."
Concorrenza per chi,utili per chi....? Ah già,non è indifferente che gli utili finiscano in Italia,aumentin o gli investimenti e l'occupazione.....meglio che guadagni la Spagna...! Dio ci salvi da questo tipo di industriali boldriniani...!

Chiudiamo col pistola della compagnia,Zanon ato : "é difficile sostenere che, con la salita di Telefonica in Telco, Telecom Italia diventi spagnola"
Eh già....é diventata eschimese....che roba,ragazzi....mandateci il vostro idraulico al governo,direbbe e farebbe certamente meno stronzate....
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# Franco_PD 2013-09-25 16:22
E Bernabè (che non mi risulta sia il portinaio di Telecom) dice senza vergogna di aver saputo la cosa dai giornali... L'unica cosa che sanno dire i nostri pagliacci poi è che gli interessa l'occupazione... Dovrebbero sapere benissimo che dopo le prime rassicurazioni, a bocce ferme, qualsiasi cosa fattibile in Spagna sarà fatta lì. Dove tra l'altro, visto come vanno le cose da quelle parti, lavoratori se vuoi te li trovi oggi per un niente.... E li puoi tenere per le palle per una pipa di tabacco. I miei amici spagnoli (nuovamente disoccupati) sarebbero disposti a qualsiasi cosa per un lavoretto.... altro che "paga sindacale...."
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# ares 2013-09-25 00:11
Nessuna catastrofe o apocalittica sciagura l'eventuale nostra uscita dall'euro...la benzina a 10 euro al litro solo nella fantascienza.
Una forte svalutazione l'abbiamo già vissuta nel '92..e..non è successo nulla, anzi, paradossalmente , se si controllano i dati OCSE l'inflazione scese di un punto percentuale.
LA benzina non ebbe chissà che sussulti e di certo non siamo costellati di pozzi di petrolio da quella data...la materia prima incide molto poco sul prezzo finale, sono più le accise e i costi di lavorazione a incidere.
E poi con una svalutazione del 20%..ammesso che ci fosse...su un ulteriore 20% del prezzo finale della benzina lavorata...che differenza apocalittica può mai creare?
Tutto dipenda anche da come verrebbe gestito il post euro.
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# Franco_PD 2013-09-25 13:02
Certo Ares. E lo Stato - retto da persone sagge e pratiche - dimunirebbe accise ecc.. per venire incontro ai cittadini nella circostanza. E ripristinerebbe anche l'ordine pubblico (non saremmo più in Europa e quindi potremmo cacciar via tutti i parassiti stranieri che abbiamo). Saldo e autorevole - nonchè rispettato perchè composto da persone stimabilissime e non chiacchierate - il governo come un buon padre di famiglia supervisionereb be ogni cosa intermediando con forza ed autorità nei vari contenziosi (sindacali ecc...). Dopodichè c'è la marmotta che fa la cioccolata, come nel famoso spot televisivo. Anche Banderas fa le merendine. E parla pure con la gallina!
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# tobia 2013-09-25 03:50
l'italia ha voluto entrare nell'euro,sperando furbescamente,d i riuscire così magari a farsi pagare il debito pubblico dagli stati del nordeuropa i quali invece hanno giustamente detto no all'assistenzialism o verso le regioni improduttive d'europa...in ogni caso le regioni presenti in italia a nord del Pò (che son da considerarae appartenenti alla mittel europa e non all'italia mediterranea e leventina)se non avessero la palla al piede chiamata stato italiano starebbero benissimo in europa e con l'euro
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# raff 2013-09-25 10:11
Citazione tobia:
l'italia ha voluto entrare nell'euro,sperando furbescamente,d i riuscire così magari a farsi pagare il debito pubblico dagli stati del nordeuropa i quali invece hanno giustamente detto no all'assistenzialism o verso le regioni improduttive d'europa...in ogni caso le regioni presenti in italia a nord del Pò (che son da considerarae appartenenti alla mittel europa e non all'italia mediterranea e leventina)se non avessero la palla al piede chiamata stato italiano starebbero benissimo in europa e con l'euro


Ma quale furbizia! L'Italia è stata la vittima di un complotto internazionale, con la complicità di una classe politica, imprenditoriale e giornalistica di traditori e venduti, che è iniziata il 27 0ttobre 1962, con l'assassinio di Enrico Mattei e prosegue con il governo Letta.
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# mauro73 2013-09-25 07:43
Che dire sto analizzando nel dettaglio i miei conti della mia modesta p.iva. Il 42% se ne va in tasse, il 25% in costi di esercizio (metà assorbita dall'auto e carburanti, in austria p.es. il gasolio è a 1,37.. Un sogno... E gli austriaci stanno protestando contro l'introduzione di una nuova tassa annuale per le autostrade circa 80 euro... Quello che spendiamo io per andare a Roma da Udine), poi circa l'8% per la previdenza non obbligatoria. Preciso che costi di esercizio e previdenza non obbligatoria mi servono per abbattere anche le imposte ma comunque sono spese.
Alla fine dell'anno rimane un 25%! 10 gg di ferie all'anno ed in 15 anni di attività conto circa 5 gg di malattia (per fortuna altrimenti sarei fottuto come dicono a Napoli!), 9/10 ore di lavoro al dì. Qualche dipendente pubblico ha quaLcosa da aggiungere?
N.b. Non ho avuto altre possibilità e sono della generazione delle non alternative .. Della serie cocopro e poi p.iva, assumere non se ne parla troppo costoso ed impegnativo per l'azienda che tra l'altro ti scarica quando vuole.
Siamo ormai schiavi del debito e degli stati forti! Siamo un popolo finito e decotto... Da oggi valuto l'alternativa austria e svizzera forse slovenia...Da Udine sono poco distanti... Ma continuerò a seguirvi!
Un saluto
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# Franco_PD 2013-09-25 10:04
Mauro, si fermi qui nei suoi conti. Io ho fatto i miei in un contesto non dissimile - penso - dal suo realizzando che in realtà lavoro per una paga oraria di un paio di euro. Forse meno. Se può vada in Carinzia. E' vicina. Da qui stanno scappando a gambe levate. Ci andrei anche io se il mio lavoro potessi svoglerlo lì. Ho delle forti pressioni comunque familiari per farlo (ho in famiglia chi LI' invece potrebbe svolgere il suo). Ma dovrei smettere di lavorare io ecc... Comunque - tassazione alla mano - sarebbe comunque un affare. E' un discorso complesso... Pieno di sfaccettature - ognuno ha le sue proprie - non facile da affrontare.....
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# mauro73 2013-09-25 21:16
Citazione Franco_PD:
Mauro, si fermi qui nei suoi conti. Io ho fatto i miei in un contesto non dissimile - penso - dal suo realizzando che in realtà lavoro per una paga oraria di un paio di euro. Forse meno. Se può vada in Carinzia. E' vicina. Da qui stanno scappando a gambe levate. Ci andrei anche io se il mio lavoro potessi svoglerlo lì. Ho delle forti pressioni comunque familiari per farlo (ho in famiglia chi LI' invece potrebbe svolgere il suo). Ma dovrei smettere di lavorare io ecc... Comunque - tassazione alla mano - sarebbe comunque un affare. E' un discorso complesso... Pieno di sfaccettature - ognuno ha le sue proprie - non facile da affrontare.....

Citazione Franco_PD:
Mauro, si fermi qui nei suoi conti. Io ho fatto i miei in un contesto non dissimile - penso - dal suo realizzando che in realtà lavoro per una paga oraria di un paio di euro. Forse meno. Se può vada in Carinzia. E' vicina. Da qui stanno scappando a gambe levate. Ci andrei anche io se il mio lavoro potessi svoglerlo lì. Ho delle forti pressioni comunque familiari per farlo (ho in famiglia chi LI' invece potrebbe svolgere il suo). Ma dovrei smettere di lavorare io ecc... Comunque - tassazione alla mano - sarebbe comunque un affare. E' un discorso complesso... Pieno di sfaccettature - ognuno ha le sue proprie - non facile da affrontare.....

Citazione Franco_PD:
Mauro, si fermi qui nei suoi conti. Io ho fatto i miei in un contesto non dissimile - penso - dal suo realizzando che in realtà lavoro per una paga oraria di un paio di euro. Forse meno. Se può vada in Carinzia. E' vicina. Da qui stanno scappando a gambe levate. Ci andrei anche io se il mio lavoro potessi svoglerlo lì. Ho delle forti pressioni comunque familiari per farlo (ho in famiglia chi LI' invece potrebbe svolgere il suo). Ma dovrei smettere di lavorare io ecc... Comunque - tassazione alla mano - sarebbe comunque un affare. E' un discorso complesso... Pieno di sfaccettature - ognuno ha le sue proprie - non facile da affrontare.....



Caro Franco, non ho considerato le imposte indirette e poi c'è la famiglia, il mutuo etc... Non sopporto questa lotta subdola con un nemico lontano ed irraggiungibile ! È uno schiavismo moderno senza dolore fisico ma che uccide l'anima! Ti fa morire dentro. Le mie risorse ed il mio lavoro non riesco ad investirlo in qualcosa di utile e di sano in quanto viene letteralmente succhiato per mantenere un debito inestinguibile ed una classe notoriamente parassitaria (vedi pubblico ma anche privato per es. telecom ma anche monte paschi etc.). Siamo dentro un ingranaggio che ci sta tritando a pezzi! I sacrifici si possono sopportare per un fine nobile e giusto... E quando più o meno vengono fatti da tutti.
Preferirei una lotta a corpo a corpo piuttosto che combattere contro il nulla. A questo ci ha ridotto questa democrazia del ca...o. Tante parole ma siamo sempre li. Tutti quello che ci hanno fatto in questi ultimi anni basterebbe per appenderli tutti ad un palo... Ma noi bravi italiani abbiamo appeso quello sbagliato!
Un saluto
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# ulisse 2013-09-25 10:07
1) Noi Italiani non vogliamo leader, e poi ci lamentiamo di non averne!
2) Nel dopoguerra, ci siamo giocati i migliori: De Gasperi, Fanfani, Moro, Andreotti, Craxi, Berlusconi, per non parlare di Mattei, e sempre col plauso delle tricoteuses di casa nostra, oltreché dei "sevizi" di casa altrui;
3) Nel 2011, i partiti italiani dovevano votare un piano di salvataggio, senza aspettare che ce lo imponesse Anghela;
4) Il piano di salvataggio,l'abbiamo dovuto inghiottire t-u-t-t-o ...dopo;
5) Le svalutazioni competitive distruggevano il risparmio e la vita degli Italiani a reddito fisso, quindi la realtà storica è un po' più complessa di quanto la si voglia talora presentare;
6) Ci hanno tolto la chiave di casa, ci stanno relegando in camere sempre più piccole, e noi, invece di batterci insieme per farci riconsegnare la chiave, continuiamo a litigare senza mercé!
"Governare gli Italiani non è impossibile; è inutile".
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# mdef64 2013-09-25 10:09
Per stare con i piedi per terra, direi che la spiegazione più realistica è che l' Italia non ha una classe dirigente patriottica. E' il solo atto di volgere lo sguardo all' interesse particolare che rende la politica italiana incapace di fare l' interesse nazionale. Mi spiace ma l' Italia sconta il peccato originale di non essere una nazione.Lo dice la storia mica io. I tedeschi sono assolutamente una nazione e se devono fare i loro interesse , lo fanno a discapito di altri , anche con comportamenti scorretti. Siamo noi che pensiamo che siano dei fessi. I crucchi sono molto scaltri, con una classe dirigente colta e patriottica. Non possiamo in alcun modo competere e ci stritoleranno.
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# antaratman 2013-09-25 12:02
La Merkel-Euro ha vinto, l'Union ha perso. I suoi elettori sono stati principalmente le donne, gli anziani e liberi professionisti, così la FAZ del 23 c.m. Chissà se il giornalista identifica anche i grossi industriali e i banchieri nell' ultima categoria. Tutti gli storici protagonisti compresi Trittin, ormai ex Presidente dei Verdi, al quale durante la campagna elettorale è stato ricordato un libro scritto in gioventù, nel quale esprime le sue tendenze pedofile, oltre ad avere partecipato poco tempo fa, saltando e cantando durante un corteo di travestiti, sono dimissionari, in quanto il partito ha ricevuto una notevole sberla elettorale, un fastidio per la Kanzlerin che li vuole in un nuova Union, dato che la FDP è ai minimi storici, e ha avuto la stessa sorte dei Verdi. Non sarà facile ora trovare nuovi partner anche se il potente Seehofer della CSU, vincitore assoluto delle recenti elezioni in Baviera che confermano i precedenti mandati, ha già dimostrato la sua disponibilità, ma non vuole i Verdi, o quel che ne rimane e loro stessi nicchiano, nella Grosse Koalition visto che la Merkel insiste, neppure Steinbrück della SPD il candidato cancelliere con il 25,7% di voti ottenuti, che fa il difficile e vuole vendere cara la pelle dell'orso, ma l'interlocutore vero della SPD per la Merkel è Sigmar Gabriel il Presidente del partito.
La novità è Die Linke, ovvero il partito comunista dell'avvocato Gysi,(J) ex? Stasi DDR, che non ha ottenuto l'11,9% del 2009, ma un 8,9%, che li fa entrare nel Bundestag e ora già esorta i Verdi e la SPD di unirsi in alcuni programmi politico- economici.
La Merkel fa paura a tutti i piccoli e medi partiti, perché, conoscendola, sanno che una eventuale coinvolgimento nella Grosse Koalition significherebbe una perdita di indipendenza notevole, e questo lo pensa persino la SPD. Seehofer è l'unico che non la teme, forse è persino il contrario, perciò rimane per lei l'ultima opzione, comunque madame deve stare molto attenta, non dovrebbe essere la sua cocciutaggine, ma un sano realismo per il bene del Paese a vincere e con le sinistre non si va da nessuna parte, anche se alcuni governi europei, compreso il nostro, sono ormai rossi, ma in Francia p.es. l'idillio con il socialista Hollande è finito da tempo, et c'est la FRANCE pourtant.
Uno dei commenti a caldo sulla FAZ il giorno dopo il trionfo Merkel parlava di eventuale vittoria di Pirro. Vedremo.
La neonata AfD ha avuto un notevole successo, e avrebbe sicuramente raggiunto il 5% se, secondo voci di corridoio ma espresse anche durante un TG tedesco, non fosse divenuta vittima di alcuni sporchi intrighi dietro alle quinte.
La Germania sta invecchiando, oggi i giovani son in parte gli extra comunitari, come d'altronde in molte ancora nazioni europee, e la distanza tra i ricchi, i super ricchi e la classe media che scivola sempre più verso l'indigenza, è sempre più evidente.

I due problemi principali per la nuova coalizione sono i debiti interni, 2.780.000 ml. di debiti nei vari Länder, eccetto la Baviera e pochi altri, e la massa di soldi buttati nel progetto della Energiewende- Energie rinnovabili, che non hanno portato risultati sperati, ingrassando maggiormente i due colossi dell'energia tipo E.on e Erw, mentre le vittime delle piogge torrenziali e del fango di questa primavera, tranne pochissimi, non hanno ancora visto un soldo, e tra loro ci sono parecchi artigiani.
Poi rimane la vexata questio della Bankenaufsicht, il Controllo delle Banche, un progetto iniziato anni fa dopo lo scoppio della crisi, ma arenatosi, che mai come ora sarebbe necessario attuare in vista di una nuova crisi finanziaria ante portas! Chi controlla la politica sono le banche e la finanza, sopratutto quella speculativa e sappiamo in quali mano sono, basta chiederlo a Lloyd Blankfein, il CEO di Goldman Sachs e Soci, gli intoccabili che sono uno Stato nello Stato, e lì bisogna muoversi con cautela, non è l'appartenenza alla loro genia o l'essere arrivati al sommo della carriera politica che sono un sigillo di garanzia.
Per quel che riguarda l'Italia, che si comporta da serva e come tale viene trattata, qui non ci sarà nessuna rivoluzione. Ma noi siamo per il dialogo e la diplomazia, vero? Tranne quando si tratta di ricevere ordini, in questo caso un monologo.
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# Nova 2013-09-25 12:05
A me la Telecom ha quasi dimezzato la tariffa telefono + ADSL plus (45.- euro/mese) per i prossimi cinque mesi per contrastare, mi disse l'operatore del call center, le offerte dei concorrenti.

Forse vogliono far credere che le privatizzazioni e svendite a Telefonica spagnola portano benefici agli utenti.
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# ducadegliabruzzi 2013-09-25 15:16
Come il Regno delle Due Sicilie è stato depredato dal Nord Italia, così la Germania farà all'Italia, con l'aggravante che noi lo stiamo facendo senza essere costretti.
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# licio 2013-09-25 19:28
LA SICILIA FU DEPREDATA DAGLI SPAGNOLI CON SINERGIE GENOVESI E VATICANE...
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# Hermann 2013-09-25 15:19
Rimpiango la vecchia SIP. Rimpiango la vecchia RAI unica azienda a trasmettere documentari e films di qualità. E ricordo i dolciumi di Stato, ben diversi dagli orrori di oggidì.
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# lettera41 2013-09-25 16:51
in realta' non le importa nulla di SIP, RAI e dolciumi. Lei sta rimpiangendo la sua giovinezza.
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# Hermann 2013-09-26 05:30
In parte è vero, però converrà che con un gestore unico - e di qualità - le cose funzionavano molto, molto meglio. I manager di quei tempi venivano dalla vecchia scuola, della ben nota origine. Non credo sia preferibile l'attuale programmazione TV, con sceneggiati e telefilms made in USA.
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# Franco_PD 2013-09-25 17:07
E le stupende commedie, e gli sceneggiati intelligenti.... Oggi me li ricompro in edicola... Quanto ai panettoni di Stato, come venivano chiamati, beh... credo che non venissero preparati al risparmio....
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# laviga 2013-09-25 23:46
Quanto ai panettoni di Stato, come venivano chiamati, beh... credo che non venissero preparati al risparmio....


Certo,vorrei pur vedere,con quello che ci sono costati,alemagn a,motta,aziende private fallite per conto loro e che poi,passate allo sdado, ci sono costate...un pozzo di soldi senza fine.
cause?...le solite,spese fuori controllo,assen teismo,sindacal ismo,il solito mix italico di fancaxxismo e ladrocinio in grande stile...la SME grazie alle partecipazioni statali era diventata un carrozzone maleodorante che costava migliaia di miliardi allo stato- cioè a noi- di ricapitalizazzi oni e investimenti,pe r poi essere sempre in perdita.
come alitalia.
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# Franco_PD 2013-09-26 08:53
Non so a dire la verità se le cose andassero meglio PRIMA o DOPO. La questione del panettone di stato è legata alla gestione partitocratica, e in questo il discorso di Blondet ci sta tutto. Poi si è venduto agli amici degli amici e allora le cose direi siano peggiorate ulteriormente. Quando hai gente deresponsabiliz zata e col culo coperto le cose non possono che finir male. Poi ad un certo punto arriva lo straniero che ti rileva marchio, procedimenti e brevetti e allora le cose vanno peggio ancora. Anche perchè gli utili vanno altrove, mica restano qui....Il mercato del lusso mi dicono sia estremamente redditizio. I francesi ne hanno fatto man bassa qui da noi. Spesso la produzione è straniera a bassissimo costo. Il marchio italiano storico è quindi solo una foglia di fico. E i danè da noi nemmeno transitano.
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# SUPERCECCHI 2013-09-25 15:40
Citazione astrorosa1:
No ebrea.

Il Time di questa settimana con la Merkel in copertina parla di una famiglia protestante di nome Kasner???
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# Nova 2013-09-25 18:44
E' la madre di Angela che determina l'ebraicità: Herlind Jentsch prussiano- polacca di Danzica.
Ma perchè non si qualificano visto che poi sono totalmente asserviti al sionismo israelita?
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# alguer 2013-09-25 17:19
Dalla Mancino alla.........! ( Quale sarà il nome dell'estensore-presentatore-firmatario della prossima legge liberticida? )
Loris
Scalfarotto, il nome è quello
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# Nova 2013-09-25 22:33
Dalla Mancino (205/1992 scritta dagli ebrei Taradash Modigliani) al DDL Amati/Finocchiaro forse con l'aggiunta di Scalfarotto, 'homo' che fu responsabile dell'ufficio personale Unicredit a Londra e a Mosca.
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# Franco_PD 2013-09-26 08:55
Taradash? QUEL Taradash? Ma non era addirittura libertario radicale? O mi sbaglio?
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# Hermann 2013-09-26 21:35
Livornese per parte di madre, babbo americano, nasce radicale per poi confluire in Forza Italia. Iperliberista. Libertario. Personalità interessante di sicuro successo.
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# laviga 2013-09-25 19:52
gli italici,ma non solo loro...non hanno compreso che per stare in questo mondo,il mondo di oggi,tutti gli europei devono diventare tedeschi.
o così o fuori.
o un europa germanizzata,do ve vigono i veri valori europei, non africani, ovvero il lavoro creativo,l onestà,la buona volontà,l efficenza,la giustizia sociale oppure a chi non và bene vada pure verso il nord africa...in europa non cè posto per lui.
Tutti,almeno chi ha una certa età,ricorda il mondo di ieri,i 60 i 70...ma quel mondo finiva a lubiana.
Non tornerà più,bando ai romanticismi...non è colpa di nessuno,ne di lobby ne di massonerie..è il risultato del progresso tecnologico delle comunicazioni,d ei trasporti.
Adesso abbiamo davanti popoli micidiali che hanno fame e sono disposti a tutto per emergere.
Oggi il campo di battaglia è il mondo...resta da vedere se noi europei faremo come certe specie animali... che si sono estinte perchè non si sono adattate ai cambiamenti.
oppure se ci adatteremo alle mutate condizioni e contrattacchere mo...la Germania,ancora una volta nelle sua storia,ci indica la via.
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# zampano 2013-09-25 22:40
No, i nostri politici adesso possono anche andare a cagare...
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# alphiere12 2013-09-26 10:04
Una analisi comunista doc "Pura & dura" sulle elezioni tedesche:

http://www.resistenze.org/sito/te/po/ge/pogedi24-013333.htm

http://www.resistenze.org/sito/te/po/ge/pogedi24-013335.htm
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