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Chi decide per noi. E come.
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Come abbiamo visto nell’articolo precedente, il gran mercato comune Usa-UE vien fatto avanzare a marce forzate. Esso non è mai stato discusso nei parlamenti nazionali, né la decisione di attuarlo è stata sottoposta a voto, ancor meno a referendum. Il 13 febbraio 2013, il presidente Obama, Barroso e Van Rompuy hanno semplicemente annunciato l’inizio dei negoziati (a porte chiuse) per l’«Accordo di partnerariato transatlantico per il commercio e l’investimento». In quali sedi è stato deciso? Da chi?

Il lavoro vero è stato condotto da «reti» (networks): reti di relazioni e interessi fra potenti, di denaro e potere e corporations di cui l’opinione pubblica non ha il minimo sentore. Tutta l’elaborazione del partenariato pare fare capo ad un potente istituto euro-americano che si definisce appunto una rete: Il Transatlantic Policy Network (TPN). Diretto da un deputato britannico all’europarlamento – James Elles – che non vi dirà nulla, ma però risulta a capo di altre due «reti»: la European Internet Foundation e lo European Ideas Nework. Quest’ultimo ha sotto a sua volta, a cascata, «48 fondazioni in 18 Paesi»; riunisce «seicento policy-makers e opinion-shapers», ossia politici europei e formatori d’opinione, «giornalisti, uomini d’affari, consiglieri politici» uniti dalla stessa ideologia del mercato unico mondiale.

Tutta questa attività costa. Chi paga? Torniamo alla rete delle reti, il Transatlantic Policy Network: dal sito risulta che ha il sostegno finanziario di decine di multinazionali, le solite stranote: Boeing, Coca-Cola, Dow Chemical, Nestlé, IBM, Microsoft, Walt Disney, le solite grandi banche (Deutsche Bank, JPMorgan), le mega-editoriali e dello spettacolo (Time Warner, McGraw-Hill). Entità non note per elargire donazioni senza contropartita. Nel suo sito ufficiale, il TPN dichiara di lavorare «tenendo un basso profilo pubblico»...

Sul piano delle «idee» e progetti, il Transatlantic Policy Network è affiancato da «istituzioni» amiche, fra cui: il CFR (Council Foreign Relations dei Rockefeller), Chatham House (ossia il britannico Royal Institute of International Affairs: lo storico formatore delle politiche dell’impero britannico), Brookings e Carnegie Endowment (due storici «pensatoi» americani coadiutori della CIA e Dipartimento di Stato). Essenzialmente, un classico centro di influenza e dominio anglo-americano, di quelli concepiti – fin dalla seconda guerra mondiale – per egemonizzare l’Europa, in cui sono sparsi qualche think tank tedesco (Bruegel) e – rari nantes in gurgite vasto – ....l’Aspen Italia di Marta Dassù per coincidenza vice-ministra nel governo Letta. L’altra, Emma Bonino, appartiene al Council on Foreign Relations Europe, la istituzione gemella del CFR, finanziata in gran parte da Soros.

Nulla di nuovo apparentemente. Sono le stesse persone ed entità che già si vedono, complottano e decidono a porte chiuse in una mezza dozzina di prestigiosissime sedi: la Trilateral, il Bilderberg, il Davos Forum, il Peterson Institute for International Economy. Hanno ottenuto tutto il potere possibile: la banche d’affari hanno sventato ogni tentativo di regolamentazione, le multinazionali e le mega-banche sono libere di diventare sempre più grosse fino ad essersi rese «troppo grandi per fallire», comprano interi parlamenti, fanno e bocciano governi (da noi: Monti, Letta). A cosa serve dunque, specificamente questo ennesimo organismo e nodo della «rete»?

Nella pratica, il TPN attrae e conforma a sé dei politici eletti (l’8% dei suoi membri sono europarlamentari) mettendoli in contatto con i dirigenti della più potenti multinazionali e rendendoli amici dei loro interessi (1). Ciò è tipico del parlamento europeo, lontano dallo sguardo delle opinioni pubbliche e vicino alle lobby: ce ne sono 10 mila a Bruxelles che quotidianamente «informano» i parlamentari, «danno loro idee» per disegni di legge (e loro, che le idee non le hanno, restano grati) e li «convincono» della bellezza e legittimità degli interessi della Coca Cola, Disney, Nestlé, JP Morgan. Ovviamente è da questo continua mescolanza incestuosa tra la sfera politica e il mondo degli affari che nasce quasi spontaneamente quella «filosofia politica» che fa coincidere la democrazia con il mercato, e riduce l’essenza della democrazia alla libertà dei commerci. I politici vengono progressivamente istruiti a percepire le leggi nazionali – per esempio quelle che mirano a proteggere l’ambiente o la salute – come «barriere non tariffarie», da abolire per conseguire l’efficienza del capitale e la competitività; e in generale, il diritto vigente, la previdenza e lo sforzo di conseguire l’uguaglianza sociale (creazioni mirabili dell’Europa da un paio di secoli) come «ostacolo non necessario» alla libera espansione del profitto.

Le multinazionali inducono i politici a creare le basi per il loro mondo ideale: un mondo dove il lavoro è una merce (di poco valore data l’abbondanza dell’offerta), un mondo di elusione fiscale per le corporations transnazionali, dove lo Stato vede diminuire le sue entrate tributarie; un mondo, infine, in cui anche la qualità delle merci peggiora quanto conviene al profitto dei fabbricanti multinazionali.

Il TPN ha condotto per anni un lavorio per «il dialogo USA e UE» fatto di tavole rotonde ristrette, di gruppi di studio, di patti discreti fra grandi imprese e camere di commercio a decidere «armonizzazioni» di normative, riunioni di alti burocrati delle due parti. Sempre tenendo «un basso profilo pubblico». Si rivela pubblicamente (più o meno) solo quando tutto è stato già deciso. Così, nell’ottobre 2011, il Transatlantic Policy Network emana il rapporto Toward a Strategic Vision for the Transatlantic Market», (Toward a Strategic Vision for the Transatlantic Market)

In questo rapporto c’è già tutta l’architettura istituzionale da costruire per il mercato comune USA UE, e di fatto in via di costruzione da parte dell’obbediente mondo della politica. Il tono è orwelliano: «Al fine di realizzare pienamente il potenziale non sfruttato di nuovi posti di lavoro e di crescita – si legge nel rapporto – richiamiamo a una completa Iniziativa di Crescita e di Impiego Transatlantico che deve comprendere un piano di rotta per l’abolizione, entro il 2020, delle barriere non tariffarie al commercio e all’investimento tuttora esistenti, e di avanzare verso dazi zero per il commercio transatlantico».

Basta solo pensare cosa significa l’abolizione totale ed obbligatoria dei dazi per i membri della UE: è l’altra perdita di sovranità dopo quella sulla moneta. La modulazione dei dazi è sempre stata usata (anche e soprattutto dagli USA) per proteggere alcuni propri settori, fra cui l’agricoltura nazionale, che è anche protezione del paesaggio, oltre che di una certa autosufficienza alimentare. Agricoltori e paesaggio europei saranno spazzati via dai grani americani a basso costo e, inoltre, OGM.

Il rapporto del TPN era rivolto al mondo politico, non certo all’opinione pubblica. E il mondo politico risponde con eccezionale prontezza, come se quel «richiamo» fosse un comando. Abbiamo detto che il rapporto è stato pubblicato nell’ottobre 2011. Ebbene, nel novembre, un solo mese dopo, i capi di Stato e di governi europei, in processione a Washington, creano con gli americani un’istituzione che chiamano «Gruppo di Lavoro ad Alto Livello per posti di lavoro e crescita» (High Level Working Group on Jobs and Growth ) col compito di impastare e mettere in forno il Patto Transatlantico.

Chi fa parte di questo Gruppo di Alto Livello? «La lista dei membri non esiste», ha risposto la Commissione Europea a chi gliel’ha chiesto ufficialmente. Un Gruppo senza membri. Eppure ha elaborato ben due documenti: stilati da chi? «Vari dipartimenti» ha assicurato la Commissione, «hanno contribuito alla discussione e alla stesura dei rapporti del Gruppo-senza-membri. Ma «non esiste alcuna lista degli autori» per cui la Commissione si scusava di non poter essere d’aiuto. (Who’s scripting the EU-US trade deal?)

Di fatto, sembra di intuire che non c‘è stata nessuna discussione, nessun contributo e nessun membro. I due caporioni del Gruppo di Alto Livello sono l’americano Ron Kirk, Trade Representative degli Stati Uniti, e il Commissario al commercio eurocratico Karel De Gucht, che hanno applicato un ruolino di marcia già deciso da anni. Magari non da soli loro due. Hanno dalla loro elaborazioni da enti come il Dialogo Transatlantico del Mondo degli Affari (un altro coacervo di multinazionali americane...); ente che nel 2013 s’è fuso con una potente lobby di multinazionali europee, lo European American Business Council, per formare il Transatlantic Business Council, un coacervo ancora più numeroso e potente di corporations: Audi, BP, Coca-Cola, Ernst & Young, IBM, Lilly, Microsoft, Siemens, Total... Ovviamente, questo immane corpo celeste fa gravitare attorno a sé la Confindustria tedesca (e tutte le altre, «europeiste»), l’unione delle Camere di Commercio americane, lo Atlantic Council, il German Marshall Found, insomma reti su reti su reti.

Che bisogno c’è, una volta tese queste reti, di preoccuparsi dell’opinione pubblica e della politica democratica? Tutto questo network di networks è stato creato appositamente per stare al disopra delle popolazioni e decidere del loro destino a loro insaputa.

Pardon, mi correggo: il Gruppo di Alto Livello (ossia Kirk & Gucht) sostiene di aver fatto ben tre consultazioni nel 2012, in aprile settembre ed ottobre, chiedendo a «persone e gruppi d’interesse che si sentano toccati» dal Patto Transatlantico, di porre le loro osservazioni. Come? Con questionari elaborati dallo stesso Gruppo. Sui loro siti. Che non sono proprio l’agorà della democrazia ideale. Grazie a questa precauzione, il Gruppo ha ottenuto solo 48 osservazioni al suo progetto. Di queste, 34 venivano da lobbies industriali e finanziarie. Cinque da imprese private. Due da Stati (Lettonia, Danimarca), una da un’associazione di avvocati internazionali. Solo 4 sono state osservazioni venute da persone private , e solo 2 da associazioni di cittadini di base, fra cui una animalista: l’importantissimo Consiglio Transatlantico per il Benessere Animale.

Praticamente, 40 su 48 erano risposte di interessi corporati d’affari. Del resto, non esprimevano liberi pareri; dovevano rispondere a un questionario, le cui domande sono state accuratamente concepite per escludere anche solo la formulazioni di preoccupazioni di genere sociale o ambientale – (tipo: «In cosa le legislazioni non necessarie ostacolano i vostri affari? In cosa le barriere tariffarie non tariffarie ostacolano la vostra attività?.»..). Domande in neolingua orwelliana che sollecitano risposte in neolingua, ovviamente.

Vorreste dire la vostra? Spiacenti, ormai le ampie consultazioni sono chiuse. Il progetto procede. È un progetto che Max Keiser, un noto giornalista che tiene una rubrica finanziaria su Russia Today, non esita a definire «genocida», per quella normativa che mette le grandi imprese sullo stesso piano degli Stati, e gli interessi del profitto privato al disopra degli interessi generali protetti dalle leggi nazionali, con le multinazionali possono trascinare n giudizio gli stati per quelle norme. Sembra esagerato? No, se si pensa che già oggi lo fa Monsanto dovunque vuole: prima infetta con le sue spore OGM i campi di coltivatori che hanno coltivato sementi naturali, e poi li denuncia per aver usato le sue sementi brevettate senza aver pagato la licenza. Questa specie di «diritto», con Partenariato, diventerà la regola e non l’eccezione. Max Keiser dice: «il Partenariato dà tutto il potere alle entità che hanno distrutto l’economia europea, alle grandi banche che hanno gettato nel cesso l’economia. Ora, esse acquistano la capacità di citare in giudizio gli Stati per i danni che esse hanno inflitto alle loro economie, per strappare risarcimenti da sistemi economici che hanno proprio loro devastato. Immaginate ad esempio Goldman Sachs. Ha devastato la Grecia, ha sottratto miliardi alla Grecia. Ora il Partenariato gli dà la possibilità di perseguire il governo greco per maggiori compensazioni...» (Dimension génocidaire de l’accord de libre-échange USA-UE)

È la pura verità.

Come denunciò De Gaulle in una celebre conferenza-stampa del dicembre 1953, «Sono al lavoro sinarchisti che sognano un impero multinazionale; essi hanno concepito nell’ombra, negoziato nell’oscurità, firmato in segreto... a formare un governo apatride su misura della tecnocrazia...Un potere sovrannazionale, reclutato per cooptazione, senza base democratica né responsabilità democratica, qualcosa di simile a una sinarchia». E si lanciò all’attacco di questi cospiratori dell’ombra, ritardandone i disegni di almeno un ventennio. Ci sarà mai più, in Europa, uno statista capace di identificare così precisamente il potere nemico, e di opporvisi senza viltà? Non è un caso se proprio in Francia sono sorte le organizzazioni di base coscienti del pericolo e decise ad opporsi:

Confédération paysanne, Attac France, Conscience Citoyenne Responsable, Agir pour l’environnement, Union syndicale Solidaires, Minga, France Amérique latine, Artisans du monde, Mouvement régional des Amap, faucheurs volontaires d’OGM, Adéquations, OGM en Danger, Combat Monsanto, Veille au grain, Solidarité, etc.. In Belgio si sta allestendo una «piattaforma contro il transatlantismo» (www.no-transat.be/) ed www.econospheres.be. E in Italia?





1) Ciò non è che la continuazione della strategia delineata da Jean Monnet, il fondatore di tutta questa cospirazione eurocratico-bancaria: «Ho meglio da fare che esercitare il potere io stesso», scrive nelle sue Memorie (1976). «Non è forse il mio ruolo, da molto tempo, influire su coloro che esercitano il potere politico? Al momento critico, quando mancano le idee, i politici accetteranno con gratitudine le vostre, purché rinunciate a reclamarne la paternità. Dal momento che loro si assumono i rischi, che abbiano pure gli allori....Se restare nell’ombra è il prezzo da pagare per vedere le cose marciare, allora scelgo l’ombra».



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Commenti  

 
# giuferrero 2013-11-16 11:11
Mi chiedo :

quale potrebbe essere un pur microscopico contributo personale a combattere tutto questo ?

se non altro per alleviare un po' l'orribile senso di impotenza di fronte a questo orrore
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# Maurizio Blondet 2013-11-16 17:40
Blondet:

Non bisogna affatto scoraggiarsi. Bisogna imparare a disprezzare, schernire, insultare i "politici".
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# Franco_PD 2013-11-16 21:32
Sì Blondet, certo la cosa gratifica. Ma poi? Intanto dubito che si riesca oggi come oggi a mettere insieme anche solo una piccola claque (non composta da casseurs garantiti dall'autorità del sistema) che tiri un po' di uova marce a qualche politico fine dicitore. Sappiamo che è così. Nel disordine pubblico più totale, dove qui dalle mie parti anziani in centro e pieno giorno vengono stesi a bastonate per rubar loro il portafogli e svaligiano interi condomini mentre gli inquilini dormono, nessuna organizzazione del dissenso è possibile. Il numero di utenze telefoniche intercettate (ufficiale) è immenso. Telecamere sono in ogni dove. Ma sembrano orientate solo dove pare a loro. Del predone balcanico non interessa a nessuno, come del lavoratore autonomo che si impicca. Ma delle sedicenti "frange eversive antidemocratich e e fascio-razzist-xenofobe" sì e molto. Ormai non importa neppure più quel che dici effettivamente. Basta la presenza (virtuale) a condannarti. Su un sito o un newsgroup. Lo si sa, e questo polverizza il dissenso, lo rende di fatto privatissimo, anonimo e quindi irrilevante visto che la famosa massa critica d'opinione militante e visibile non si realizza. Neppure in termini embrionali. Quanto ai politici, col deretano in faccia, sono impermeabili alle loro stesse figuracce. Boccaloni infiniti, privi di dignità sono coscienti della loro inaffondabilità . Scompaiono sotto la superficie per riemergere altrove in un sistema straordinario di vasi comunicanti. Ma che vasi non sono, bensì oscene latrine, dove - per insospettate leggi della fisica - tirando convintamente l'acqua ottieni solo che l'immonda scibala riappaia in altra e diversa "turca". E gorgoliando ti annunci il suo trionfale ritorno.
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# Hermann 2013-11-17 09:12
Assolutamente vero, penso per un attimo a chi ha collezionato figure poco nobili: Lapo, Marrazzo... e sono certo che il buon Gianfranco Fini riapparirà tempo 3-4 anni: sarà lui il futuro leader del centro-destra, sarà un probabile candidato per il dopo-Napolitano. Ora scrive libri, si dedica alla famiglia, è in naftalina: ma un vecchio cappotto lo si può sempre tirare fuori dal baule, basta un po' d'aria fresca e ritorna nuovo.
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# Maraffio 2013-11-17 12:06
Franco, mi piacciono le tue parole che descrivono la fisica idraulica della politica...
Non potevi esprimerti in modo migliore.
:-)
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# angelus 2013-11-17 14:41
Citazione Franco_PD:
Sì Blondet, certo la cosa gratifica. Ma poi? Intanto dubito che si riesca oggi come oggi a mettere insieme anche solo una piccola claque (non composta da casseurs garantiti dall'autorità del sistema) che tiri un po' di uova marce a qualche politico fine dicitore. Sappiamo che è così. Nel disordine pubblico più totale, dove qui dalle mie parti anziani in centro e pieno giorno vengono stesi a bastonate per rubar loro il portafogli e svaligiano interi condomini mentre gli inquilini dormono, nessuna organizzazione del dissenso è possibile. Il numero di utenze telefoniche intercettate (ufficiale) è immenso. Telecamere sono in ogni dove. Ma sembrano orientate solo dove pare a loro. Del predone balcanico non interessa a nessuno, come del lavoratore autonomo che si impicca. Ma delle sedicenti "frange eversive antidemocratich e e fascio-razzist-xenofobe" sì e molto. Ormai non importa neppure più quel che dici effettivamente. Basta la presenza (virtuale) a condannarti. Su un sito o un newsgroup. Lo si sa, e questo polverizza il dissenso, lo rende di fatto privatissimo, anonimo e quindi irrilevante visto che la famosa massa critica d'opinione militante e visibile non si realizza. Neppure in termini embrionali. Quanto ai politici, col deretano in faccia, sono impermeabili alle loro stesse figuracce. Boccaloni infiniti, privi di dignità sono coscienti della loro inaffondabilità . Scompaiono sotto la superficie per riemergere altrove in un sistema straordinario di vasi comunicanti. Ma che vasi non sono, bensì oscene latrine, dove - per insospettate leggi della fisica - tirando convintamente l'acqua ottieni solo che l'immonda scibala riappaia in altra e diversa "turca". E gorgoliando ti annunci il suo trionfale ritorno.

Bravo Franco PD. Un tocco di Cecco Angiolieri. ...
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# damiano 2013-11-17 17:44
bellissimo intervento
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# pelzen 2013-11-17 01:52
Blondet, i politici fanno quadrato difronte a queste cose, perché hanno molta farina da portare in granaio.
Nessuno mai ne parlerà in maniera aperta nemmeno quei pavidi giornalisti che sembrano urlare in alcune note testate.
L'unica cosa che ci rimane da fare è cercare si sensibilizzare, ma ritengo che sia ormai troppo tardi e sopratutto c'è una sproporzione mostruosa tra le azioni che si potrebbero intraprendere ed i mezzi che questi potrebbero usare per contrasto. Siamo già perdenti salvo non iniziare una vera rivoluzione, quella vera, sullo stile di quella siriana. Ma chi mai offrirebbe il petto per difendere questa nostra terra dagli assalti di questi progetti? Io credo nessuno.
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# urbano 2013-11-16 11:50
Il futuro non è molto roseo, mi piacerebbe sapere chi fa da ostacolo a questo potere e come viene "zittito".
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# Antonio A. 2013-11-16 13:08
Direttore, il suo compito è informare, senza filtri e senza addolcimenti di sorta, e di questo gliene siamo grati in tanti. Nulla da dire a riguardo. In più, mi guardo bene dal pretendere soluzioni da parte sua, poiché a noi che la seguiamo da anni è divenuto oltremodo chiaro che non è questa la sua missione, né lo è mai stata probabilmente.

Ad ogni modo, indìca almeno una giornata, un'ora, per un bel suicidio di massa. Si potrebbe fare così: un bell'articolo a tutta pagina in home, con un'immagine sagace (di quelle che lei sa scegliere), dal titolo accattivante. Contenuto? Lungi da me dettarle i punti, tuttavia potrebbe infilarci dentro tutta una serie di metodologie fantasiose, per nulla banali. C'era un programma che davano fino a qualche tempo fa sul canale Dmax, «1000 modi per morire». Ora, considerato che per lo più sono anche stupidi, si potrebbe lavorare al fine di trovare soluzioni di gran lunga più eleganti.

Come sempre quando si offrono dei servizi a terzi, la parola chiave è "varietà". Bisogna andare incontro a tutte le esigenze, mica possiamo permetterci di fare a priori scremature (almeno stavolta insomma...). Quindi si potrebbe fornire un numero X di soluzioni più o meno indolore allo schizzinoso, meno incline alla spettacolarità e all'estremo. Per i nostalgici, pronti a tutto, c'è il pacchetto «red as you wish», facile facile: si tratta solo di offrire un depliant con una serie di armi di diversa taglia. A questi l'importante è ricordare di avere alle spalle un bel muro bianco o al peggio una bella tela; così può darsi pure che prima di andarsene la facciano qualcosa di buono, lasciando ai posteri una discreta opera d'arte contemporanea.

Certo, non le nascondo che, su tutte, c'è un'idea che mi solletica particolarmente . Eh ma per quella ci vuole organizzazione, perché certe cose o si fanno bene o non si fanno proprio. Parlo di un bel flash mob in alcune delle maggiori piazze italiane. S'ingaggiano alcuni coreografi di quelli seri, si prova per una mezza giornata e vai di performance!

S'immagina Lei una bella diretta in streaming? Una maratona di 24 ore in cui vengono passate in rassegna le principali motivazioni alla base di questo show come mai ce ne sono stati nella storia della TV a colori, con interviste, dichiarazioni, racconti strappalacrime e tutto il repertorio della meglio TV di oggi. Celebri per un giorno, senza nemmeno dover pagare lo scotto della celebrità, ossia sopravvivere ad essa. Ci pensi, Direttore. Una volta tanto fidiamoci degli italiani; vada come vada, a 'sto giro nessuno avrà di che pentirsene.
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# Maurizio Blondet 2013-11-16 17:38
Blondet:
in Francia stanno cominciando; fanno "la quénelle", quel gesto col braccio davanti ai politici....
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# Lukettolo 2013-11-16 13:37
Io ho paura...
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# vincenzomalandrucco 2013-11-16 15:44
Citazione Lukettolo:
Io ho paura...

SALMO 23 :".....Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza....."
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# henri 88 2013-11-19 21:03
C'e' da avere paura, ma poi mi viene in mente che Maria ha promesso che il suo Cuore Immacolato trionfera'.
Dunque, continuo la recita quotidiana del Santo Rosario.
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# Hermann 2013-11-16 14:26
Il conflitto di interessi di Berlusconi era roba da ridere, simile a quello di un giocatore della Juventus che avesse in tasca la tessera di un Toro Club, se paragonato a questi intrecci maleodoranti tra politica e finanza.
Mi piace ricordare Marta Dassù quale sottosegretario agli Esteri del precedente nostro governo insieme al notevole Staffan De Mistura, che tanto si sta adoperando in India nella questione-marò...
Quanto al resto, personalmente non ho paura: questo mondo passa, la Vera Patria è per fortuna altrove.
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# PIERO61 2013-11-16 15:45
salve
non arriverò e non arriveremo mai a dire: "io amo il grande fratello" ma, i nostri figli? saremo capaci, io e ia moglie per primi, a far si che loro sapranno che stanno vivendo nella menzogna ma che non dovranno perdere la speranza, anzi alimentarla e proporla ? è un compito duro ma lo dobbiamo compiere, a costo anche (come gia in parte mi succede) di ammalarsi o di esaurirsi a livello nervoso...
saluti e buon fine settimana
Piero e famiglia
ps: oggi, con nonni, figli, nipoti e cognati abbiamo scaricato e appilato 1,2 tonnellate di legna da ardere, l'orto procede e abbiamo appena bevuto il novello fatto da mio suocero
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# Giulio 2013-11-17 01:19
Quanto la invidio, Piero.
Sono nato e cresciuto in campagna, so cosa mi perdo. Quanto vorrei poter tornare nei miei luoghi natii e poter vivere in un ambiente più "umano" e vero.
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# pelzen 2013-11-17 12:00
Complimenti Piero, ne hai ben donde,ma la tua situazione è isola felice in una palude di infidi caimani pronti ad azzannare al minimo movimento.
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# Pompili 2013-11-17 19:12
Caro Piero...almeno Tu tutto ciò lo puoi combattere vedendo i Tuoi figli crescere, la Battaglia che state combattendo Tu, e la Tua consorte, consiste nel rendere "REFRATTARI" i Vostri figli ai richiami di questo stato di cose...e sò che non è affatto facile e sò per certo che ci riuscirete...
Che la Madonna ponga la mano sul capo dei tuoi "cuccioli".
Marco
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# Nahars 2013-11-16 16:37
< E in Italia? >
EFFEDIEFFE
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# Policarpo 2013-11-16 17:01
Cosa dire? Senza il direttore e questo sito, e pochissimi altri siti, non verrei mai a conoscenza di certe cose. Cosa fare? Sono solo un bigotto scaldapanche, un panchinaro insomma, armato di Rosario però...
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# Maurizio Blondet 2013-11-17 11:10
Blondet

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote".

"Questi", i ricchi e potenti di questi mondo, non vinceranno. Anzi, sono già sconfitti.
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# henri 88 2013-11-19 21:04
Ben detto: hanno gia' avuto la loro ricomepnsa.
Non spettera' loro nulla.
Contenti loro...
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# rosy 2013-11-16 17:48
al momento critico, quando ai politici mancano le idee

mi ha ricordato un brano di Bagatelles pour un massacre di Celine, quando racconta le riunioni dell' allora Societa' delle Nazioni.
E' in realta' per questo che censurano certi libri ed autori, per eviatre che il lettore si renda immediatamente conto che quel che legge e' quel che avviene sotto i suoi occhi tutti i giorni, e che da tempo ormai non cambia assolutamente nulla, checche' ci vogliano far credere. Cambiano i mezzi, ma non la sostanza della trappola.
Rosa
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# nicolas 2013-11-16 18:29
Non conosco le organizzazioni francesi che osano resistere, nè il loro peso sulla opinione pubblica francese e nenachè la loro visibilità,pero ' mi ricordo bene,pero', di tale Josè Bovè. Questi con una bella ruspa entro' in uno dei tanti locali Mac Donald per mangiarsi un hot dog con ketch up.
Josè oso' ,ci fece credere che forse.........
Che fine ha fatto?
In Italia?
Aspettiamo che le nostre banlieu esplodano e speriamo che per una volta si propaghi una di quelle rivoluzioni che si sognano ad occhi aperti.Magari col sostegno di settori della forze di polizia , forze armate , Guardia di Finanza. Costoro, sotto la divisa ,hanno anche un cuore e quando si renderanno conto che le allergie, malattie che colpiscono anche i loro figli sono una conseguenza degli OGM e delle scie chimiche dovranno pure incazzarsi.
Sogno piu' sogno meno
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# pulikovskij 2013-11-16 19:12
la strada è a zig-zag, ma la meta è luminosa.
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# cgdv 2013-11-16 19:27
Caro Blondet ti ringrazio per avermi chiarito tutto quello che mi mancava, rispetto alla realizzazione di un programma d'intenti che conosco molto bene e che procede a velocità sorprendente. Mi resta ancora da capire cosa stanno facendo le consorterie occulte per inserirvi la Cina e la Russia. Per quest'ultima, malgrado Putin ed i suoi che tuttavia non saranno eterni, la cosa potrebbe essere più facile rispetto alla Cina. Infatti è ragionevole pensare che la botta infertale del socialismo reale(j) debba essere ben servita a qualcosa anche al suo interno, oltre a quello che ha permesso di causare fuori.
Comunque De Gaulle, pur sapendo bene cosa stava succedendo e chi tirava i fili nascosto sopra il palco del teatrino, è stato coraggioso solo a metà. Ma forse aveva ben presente la fine che hanno fatto quelli che lo erano stati al 100% e le sofferenze patite dai loro popoli. Spero di sbagliarmi ma siccome non immagino che oggi possa esistere in Europa qualcuno più coraggioso e non asservito di De Gaulle, non riesco a vedere la luce.
Giuliano
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# damiano 2013-11-16 19:45
direttore, grazie per l'immenso lavoro di lettura, ricerca e composizione dei pezzi di questo immenso puzzle che stanno costruendo sopra le nostre teste
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# Chiara 2013-11-16 20:06
Se la losca faccenda la vediamo con gli occhi del mondo, siamo fregati.
Nessuna speranza e chi te la vuole iniettare a forza o è un pazzo o è un losco figuro.
Diversamente, agli occhi della fede, tutto torna, tutto ha un senso, se questi sono gli ultimi tempi.
E' vero che la faccenda da losca diventa faticosa ma, cavoli, quando mai è stato facile?
Senza speranza non mi ci sento proprio!
Per ogni orrenda notizia se dal lato umano potrei sentirmi sconfortata dal lato della fede ...
NO.

Gesù mantiene le sue promesse e ci ha ben detto quello che dovrà succedere.

Siamo in guerra.
Suoniamoli per bene a suon di "Ave Maria"

"Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera.
E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione
eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene" (2 Te 2, 15)

P.S. sempre un bel "grazie" ai nostri Amici Effedieffe
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# initiumit 2013-11-16 21:00
Grazie Blondet per le preziose informazioni.
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# Johannes62 2013-11-16 21:01
Per cambiare le cose sono necessari due presupposti: la motivazione e la determinazione.
La determinazione sgorga dalla volontà, ma la volontà senza la motivazione non può sussistere.
La motivazione più alta per l’Uomo è quella che deriva dalla conoscenza della Verità.
Nessuno che non si sia assiduamente preparato moralmente, spiritualmente e fisicamente può permettersi di agire efficacemente a tempo e luogo!
L’imperativo morale, in primis, sia interiorizzare la Verità: ciò che non si possiede, infatti, non lo si può nemmeno dispensare! Ed è vano illudersi di poter battere, con un’improvvisata preparazione, un nemico fortissimo, omnipresente, perfido, spavaldo, arrogante e trionfante!
Al cospetto dell’odierno satanico Potere mondialista infiltrato, pervasivo, menzognero, disinformante, ingannatore, perverso, irridente, calunnioso, persecutorio, violento e assassino, ma autocelebratosi “giusto”, l’unica rivoluzione possibile si fonda sull’assimilazi one della Verità e sulla sua diffusione, con ogni mezzo (sia alla luce del sole che nell’ombra, sia a proposito che a sproposito) onde aprire gli occhi agli altri uomini stimolandoli ad un cambiamento deciso di mentalità.
Man mano e se ciò avverrà, sarà progressivament e vano per il Potere, anche se non privo di dolore e di tragedia per tutti, reagire con la violenza dei suoi onnipotenti mezzi poiché, di fatto, le sue falsità ideologiche non inganneranno più e sarà finito.
Menzogna e assassinio non hanno mai fermato la Verità, nonostante abbiano prodotto stragi e sofferenze.
La missione dei combattenti attuali è la stessa degli antichi Cavalieri: forti delle loro motivazioni morali, determinati e inflessibili contro ogni opportunismo e paura, impugnare prioritariament e la “spada” della Verità, ad ogni costo, gettandola addosso alla menzogna e, quando sarà il tempo, non ritrarsi dal brandire anche la spada del ferro risolutore.
La persecuzione stoicamente sopportata, ma senza piegarvisi e, nel caso, il sangue sparso alla sequela del Vero sono l’unico concime in grado di far germinare il buono e il giusto e cioè la vera pace.
Non possiamo sapere, oggi, se apparterremo a coloro che brandiranno solo la prima spada, solo la seconda o entrambe: ciò ch’è certo è che nessuno combatterà in vece nostra le battaglie che sarebbero toccate a noi pugnare.
La Verità non si delega, la Verità si vive e, a seconda del tempo, mutano solo gli strumenti e i modi con cui la si difende.
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# Chiara 2013-11-17 01:31
Citazione Johannes62:
Per cambiare le cose sono necessari due presupposti: la motivazione e la determinazione.
La determinazione sgorga dalla volontà, ma la volontà senza la motivazione non può sussistere.
La motivazione più alta per l’Uomo è quella che deriva dalla conoscenza della Verità.
Nessuno che non si sia assiduamente preparato moralmente, spiritualmente e fisicamente può permettersi di agire efficacemente a tempo e luogo!
L’imperativo morale, in primis, sia interiorizzare la Verità: ciò che non si possiede, infatti, non lo si può nemmeno dispensare! Ed è vano illudersi di poter battere, con un’improvvisata preparazione, un nemico fortissimo, omnipresente, perfido, spavaldo, arrogante e trionfante!
Al cospetto dell’odierno satanico Potere mondialista infiltrato, pervasivo, menzognero, disinformante, ingannatore, perverso, irridente, calunnioso, persecutorio, violento e assassino, ma autocelebratosi “giusto”, l’unica rivoluzione possibile si fonda sull’assimilazi one della Verità e sulla sua diffusione, con ogni mezzo (sia alla luce del sole che nell’ombra, sia a proposito che a sproposito) onde aprire gli occhi agli altri uomini stimolandoli ad un cambiamento deciso di mentalità.
Man mano e se ciò avverrà, sarà progressivament e vano per il Potere, anche se non privo di dolore e di tragedia per tutti, reagire con la violenza dei suoi onnipotenti mezzi poiché, di fatto, le sue falsità ideologiche non inganneranno più e sarà finito.
Menzogna e assassinio non hanno mai fermato la Verità, nonostante abbiano prodotto stragi e sofferenze.
La missione dei combattenti attuali è la stessa degli antichi Cavalieri: forti delle loro motivazioni morali, determinati e inflessibili contro ogni opportunismo e paura, impugnare prioritariament e la “spada” della Verità, ad ogni costo, gettandola addosso alla menzogna e, quando sarà il tempo, non ritrarsi dal brandire anche la spada del ferro risolutore.
La persecuzione stoicamente sopportata, ma senza piegarvisi e, nel caso, il sangue sparso alla sequela del Vero sono l’unico concime in grado di far germinare il buono e il giusto e cioè la vera pace.
Non possiamo sapere, oggi, se apparterremo a coloro che brandiranno solo la prima spada, solo la seconda o entrambe: ciò ch’è certo è che nessuno combatterà in vece nostra le battaglie che sarebbero toccate a noi pugnare.
La Verità non si delega, la Verità si vive e, a seconda del tempo, mutano solo gli strumenti e i modi con cui la si difende.



Splendido commento.
Mi permetto di aggiungere:


"Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".
Gv 8,31
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# il navigante 2013-11-16 21:26
Concordo nell'essere ben informati sulle falsità che ci vogliono sempre più propinare per evitare di essere delle pecore stolte. Stiamo però attenti a non dare eccessiva importanza alle illusorie aspirazioni dell'uomo di sostituirsi a Dio, l'Unico che ha la Potenza di poter decidere per tutti noi, loro compresi.

"Cosa ne sarà di colui ai cui occhi è stata abbellita la malvagità del suo operare e che lo ritiene bello? Ma Dio svia chi vuole e guida chi vuole. Quindi non ti affliggere per causa loro, perché Dio ben conosce quello che fanno.

E Dio è Colui che manda i venti che sollevano le nuvole. Noi le inviamo in un paese senza vita e la terra morta ne suscitiamo a vita. Allo stesso modo avverrà la Resurrezione.

Chi desidera la potenza, sappia che è a Dio che appartiene tutta la potenza. A Lui ascende la parola buona, ed Egli eleva alta a Sè l'azione giusta. Coloro che invece tramano le azioni malvagie, avranno un castigo severo, e le loro trame sono destinate al fallimento.
(Cor. 35, 8-10)
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# steg 2013-11-16 21:36
Anche l'Urss sembrava eterna. Quando Gorbaciov parlo' della "Grande Casa Comune Europea", sembrava che l'Urss potesse diventare ancora piu' forte. Forse bisognava lasciare che la Ue si integrasse con l'Urss, cosi sarebbero crollate entrambe. Il Mercato Comune Atlantico si infrangera' sulla questione sionista. Israele sara' come il Papato tra la Lega dei Comuni e il Barbarossa.
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# laviga 2013-11-16 22:39
Monsanto prima infetta...
quote

Appunto,a mia volta denuncerei la monsanto per aver infettato il mio campo di frutta o verdura biologica.

Noi europa non dobbiamo temere le nuove regole.
La questione è se le regole valgono per tutti oppure se la partita è truccata.

ps.Questo sito,insieme a pochissimi altri, fà un lavoro di ricerca,traduzi one e informazione imponente e preziosissimo,s enza, saremmo come pesci rossi in un aquario.
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# Franco_PD 2013-11-17 10:27
Attenzione Iaviga perché le cose non sono così semplici....Intanto c'è la sgradevole (eufemismo) tendenza (chiamiamola così....) a rendere le leggi europee sovranazionali. E quindi ci dobbiamo adeguare. Quanto al concetto di denunciare Monsanto per aver INFETTATO il suo campo coltivato a bio il concetto è suo e certamente anche mio. Ma non di Monsanto né - forse - del giudice. Per Monsanto lei sta utilizzando sementi migliorative e migliorate. Quindi ne trae un vantaggio e di conseguenza deve pagare. L'ottica che si vorrebbe è questa, e spero di aver chiarito il concetto. Quella di un bene assoluto (il transgenico) che se lei si ritrova sulla sua terra non può - per puro teorema - che esserle gradito e conseguentement e da lei voluto. Ora hai la manna: pagala. Una inversione del diritto così perfetta nella sua assurdità che è facile prenda spazio a danno di tutti noi. Fatalità alcuni giorni fa Report ha dedicato un ampio servizio proprio a questa faccenda, e sono riuscito a vederlo. La posizione dei contadini bio americani era proprio questa. Difficile. Spero poi che in molti abbiano seguito la trasmissione...si parlava anche delle nostre risaie.... e della brevettabilità di certe sementi. Oggi a quanto pare si può brevettare la vita. Io sono fermo al concetto che la proprietà della stessa sia di un Altro. Ma sembra che a pensarla così cominciamo ad essere sempre meno....
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# pelzen 2013-11-17 12:07
C'è una cosa che non capisco. LA Monsanto opera strutturalmente sul Mais Ibrido e questo, da quello che ho capito parlando con diversi agricoltori è difficilmente riproducibile, am se anche lo fosse le rese per ettaro non giustificherebb ero i diversi trattamenti che sono necessari per arrivare alla maturazione.
Cosa diversa per il frumento tenero/duro che invece, come pratica consolidata dei nostri agricoltori, alla maturazione ne tengono da parte una certa quantità per le semine dell'annata successiva integrandola con una certa percentuale di semente nuova.
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# Franco_PD 2013-11-17 16:06
Caro Pelzen, nonostante mio nonno fosse contadino non ho pratica personale recente del settore, ma da quanto ho appreso la questione è relativa AI TRATTAMENTI da fare al mais, contro le infestanti. Il mais OGM è strutturato per resistere al Roundup (Glifosato), un erbicida totale. Nella pratica (come vorrebbe Monsanto) tu acquisti il suo mais OGM, spargi il suo Roundup e ottieni il raccolto perfetto: il tuo mais è cresciuto tutto e tutte le infestanti sono state eliminate. Che vuoi di più? Ah, il mais Monsanto è STERILE per un uso successivo, se non ho capito male. Un usa e getta, quindi. Ergo per un ulteriore raccolto te lo devi ricomprare. Dove saltano fuori i problemi? Quando la natura (che non si fa fregare a lungo...) si oppone al giochino. Le infestanti perfezionano difese proprie selezionando tra di esse varianti resistenti al Glifosato, che tu a questo punto devi spargere in quantità sempre crescenti. E il mais OGM in studi di laboratorio indipendenti risulta non essere propriamente innocuo per gli animali di laboratorio. Non solo, è intuitivo che l'organismo umano (il cui sistema immunitario è la cosa più favolosa del Creato) lo riconosce nel tempo come alieno. Non naturale. Da qui squilibri che si riflettono anche su aspetti apparentemente lontani della risposta immunitaria. Le basi quindi per certe intolleranze che oggi sono sempre più diffuse ci sono tutte (micidiali quelle della terza età, di difficilissima o impossibile identificazione , a volte). In questa giostra, Monsanto ci guadagna proprio tutto! Perchè tutte le componenti del circo osceno finisce col venderle nel tempo all'agricoltore-schiavo, e come si può vedere in quantità sempre crescenti.
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# pelzen 2013-11-18 01:39
Scusa Franco, rispondevo a Laviga, ma mi preme sottolineare che, per ora, l'OGM non è presente nelle colture di granoturco.
Il problema comunque è che anche quello utilizzabile ha necessità di un uso indiscriminato di erbicidi/pesticidi. Ti basti sapere che per alcuni (Harmony) è sufficiente pochi grammi/ettaro (circa 10) per sterminare una vasta gamma di erbe cosiddette infestanti. Ma spesso questo diserbo non è dato da solo ma in combinazione con altri che colpiscono, ovviamente, altre specie di piante, per cui alla fine hai un miscuglio di veri e propri veleni che finiscono nella falda freatica, nel sistema radicale del mais(soia/frumento/barbabietola ecc ecc.) e quindi in parte vengono assorbiti anche dagli esseri umani. Le etichette dei vari produttori riportano la decadenza della molecola dopo x giorni, ma siccome sono profondamente sospettoso io no ci credo.
Una volta, ai tempi tuoi e forse anche miei (scherzo ovviamente), per combattere le erbacce si usavano delle squadre di baldi giovani contadini che con zappa entravano nelle file del mais per estirparle. Il prodotto che si ricavava era ottimo, di buonissima qualità e sopratutto esente dai veleni che ci ammalano. Ora invece se vuoi guadagnare ed ottenere una produzione "decente", visti i prezzi controllati dal "Chicago Mercantile Exchange", devi usare PER FORZA i veleni, ma per poi scoprire che il 30% delle derrate alimentari viene a gettato alle ortiche.
E' un vero schifo!!
Ti faccio un esempio. Un paio di settimane fa la soia era quotata a 38,5 euro/qle, dopo tre giorni era a 42,5, il prezzo che otteni per l'ammasso. Il problema è che la quotazione fa riferimento ad un mercato globale che non tiene conto del costo della vita locale, delle tasse, dell'andamento del mercato locale, dei costi dei trasporti locali e pertanto è totalmente fuori di ogni considerazione mercantile. E' un prezzo virtuale, teorico, fittizio trattato solo sulla speculazione finanziaria e NON sulle reali necessità, se vuoi anche mondiali. La Cina, per esempio, aveva acquistato circa 7 milioni di tonnellate di soia e in Usa si sono bruciati svariate migliaia di ettari per la siccità così anche in Argentina e Brasile e in Europa la soia non ha dato grandi produzione per la troppa acqua, ma nonostante questo il prezzo era sospettosamente basso.
Il problema sta a monte, nella catena di comando dei politici che stanno a Bruxell e sopratutto nella cattiva gestione delle varie sigle sindacali del settore agricolo che divise da casacche inutili non uniscono le proprie forze per mettere al bando certe politiche che alla lunga piegheranno il nostro mercato fino a farlo schiattare.
Io cerco di sensibilizzare quei 4 contadini con cui spesso parlo, cerco di far loro leva sulle malattie che i loro parenti si sono presi usando i pesticidi (cancri vari e di vario genere in famiglie che per oltre 200 anni hanno convissuto anche con la malaria i cui vecchi sono tutti morti oltre i 90 anni!!) e di far loro capire che non è sufficiente mugugnare, ma prendere a calci quegli imbonitori dei sindacalisti e degli ispettorati agrari (parassiti pubblici) che fanno il gioco delle grandi aziende.
So che è una battaglia persa, ma nel mio piccolo ottimismo speranzoso ipotizzo che qualche piccola parola rimanga nelle loro menti e chissà che il germe non faccia strada...
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# Franco_PD 2013-11-18 15:54
Non parlo più Pelzen... A quanto pare ne sai una più di...Monsanto....
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# lucaantonio 2013-11-17 09:56
Va bene fare pressione su politici corrotti ma esiste in aggiunta a questa un'altra forma di pressione che fino ad ora non è stata qui proposta: chi siede nel consiglio di amministrazione delle filiali italiane di queste corporation? E chi sono gli azionisti di maggioranza? Dove sono le loro sedi operative e legali sul territorio? Conoscere il nemico per combatterlo viso a viso, pacificamente ma fermamente, è forse più efficace che urlare contro una politica ormai in putrefazione, abituata ad ogni fetore e rotta ad ogni nefandezza.
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# grafica 2013-11-17 11:20
La seconda guerra mondiale non è ancora terminata, sta solo avanzando sotto altre forme strategiche. La distruzione dell'Europa deve continuare, è da secoli che questa guerra va avanti.
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# Giovanni Silvano 2013-11-17 13:41
Sotto certi punti di vista non è terminata, ma non mi sembra che continui come la vedi tu, forse è così nei Talk Show la realtà è un'altra, l'URSS è stata distrutta, e lo spazio occupato dalla medesima è area Euro e gli USA non sono messi benissimo, li vedo con qualche crepa nei muri.
L'Europa, a parte quella dei sciuscià, mi sembra sia fortissima, tanto da sorbirsi i predicozzi del FMI perche sbanca letteralmente i mercati mondiali.
La vedi in via di distruzione? Ci sono le ottime Zeiss per eventuali correzioni.

Non ci rimane che sperare nei Britannici..
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# Giovanni Silvano 2013-11-17 11:29
Io non sono tanto convinto che questo progetto avrà vita tanto facile, primo per i recenti litigi fra tedeschi ed americani, non solo per lo spionaggio ma anche per interessi economici concreti che non combaciano.
Ma soprattutto perche industrialmente e commercialmente l'Europa attuale è enormemente più forte degli USA, in sostanza l'America rischierebbe di essere fagocitata dall'area economica tedesca, che per chi non se ne è ancora accorto và dalla Manica al Mare del Giappone, con conseguente rischio concreto di una lacerazione e forse anche di uno smembramento degli Stati Uniti.
In sostanza l'America non è nella condizione di attuare a cuor leggero un'unione economica con l'Europa, orami è chiaro questo XXI secolo, piaccia o non piaccia, non sarà un'altro secolo americano.
Amen.
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# Franco_PD 2013-11-17 16:19
Il discorso economico, Silvano, non fa una grinza. Ma quello militare esiste ed è diverso e serio. La Germania ha tradizioni militari indiscutibili, ma vive un presente di castrazione postbellica. E come si vede non si impiccia degli affari del mondo, o se lo fa lo fa molto malvolentieri. Gli USA no, invece. In un gioco solamente economico le prospettive americane sono dubbie, ma come Blondet ci ammaestra continuamente è con guerre e guerricciole locali che l'America può far saltare tutti i tavoli che vuole e quando vuole. Ce ne siamo già dimenticati, forse, ma la lettura irachena dovrebbe appunto essere questa. Con Saddam (truce dittatore ma portatore di progresso e benessere nella sua area) si stava avviando una polarizzazione di interessi progressivament e lontani dagli USA in quella ricchissima parte petrolifera di mondo. Saddam fu goffo, frettoloso e intempestivo. Nel tempo avrebbe potuto imporsi come leadership nell'intera area (schiodando le corrottissime monarchie locali). Dettaglio: voleva abbandonare il dollaro come moneta di scambio per il proprio petrolio per passare all'euro..... La storia della Siria, con i giacimenti di fronte alle sue coste ecc... non è neppure recente, è semplicemente attuale.
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# Giovanni Silvano 2013-11-19 21:44
Ho capito quello che vuoi dire Franco, ma la garanzia militare alla germania ed all'europa la dà la Russia.
L'ex URSS, l'attuale Russia ha firmato il trattato di unuficazione tedesca 4+2 del 1990 in cui le quattro potenze vincitrici, si fanno garanti della piena indipendenza e sovranità della nuoca germania unificata.
In sostanza il terribile deterrente atomico, Russo copre le spalle a tutta L'Europa.
Ma al di là del trattato in questione, la germania è un partner indispensabile per la prosperità e per la sicurezza della Russia.

Ma tu pensi veramente che se gli USA o qualcuno per esso dovesse ninacciare in quache mondo la germania i Russi si se ne starebbero con le mani in mano?!
Ma nemmeno per idea a costo di scatenare una guerra con gli USA.
Pensa che 2 mesi fà si sono mossi per la Siria figurati se non lo farebbero per la Germania.
La Germania si muove liberamente perche i russi gli coprono le spalle e nemmeno tanto velatamente.
Non hai notato come i tedeschi una volta unificati sono diventati cosi poco ossequiosi ed anche sfacciati con gli USA??? Ma è una cosa che vedono tutti!
Il Giappone invece è sempre ossequioso, molto ossequioso, perche nessuno lo protegge politicamente e militarmente.
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# PIERO61 2013-11-17 15:32
Citazione Giulio:
Quanto la invidio, Piero.
Sono nato e cresciuto in campagna, so cosa mi perdo. Quanto vorrei poter tornare nei miei luoghi natii e poter vivere in un ambiente più "umano" e vero.

salve
rispondo a te e a Pelzen, "l'isola" non è poi tanto felice, la giunta comunale,rosso vermiglio sotto lista civica camuffata, fa ben poco, per non dire nulla, per alimentare un ritorno al primario e a valorizzare un territorio, ricco di terreni, boschi, storia, storia religiosa, sentieri, da sfruttare in mille modi, invece si organizzano dibattiti "etnosolidali" e altre "belinate" similari; in quanto ad un ambiente piu umano, anche qui è giunto satana: diverse coppie separate, una coppia, addirittura smerciava droga trafficando con l'Albania, altri hanno la pretesa di vivere in campagna ma con tutti gli "agi" della citta e del consumismo...
ma teniamo duro e i vecchi mi danno speranza, la stessa che mi impegno a dare ai nostri figli.
saluti
Piero e famiglia
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2013-11-18 01:46
Grazie Piero della tua risposta, ma se fossimo vicini sicuramente non mi degneresti alcuna parola, sono troppo peccatore alla luce della tua fede. Io credo, come sai già, in una giustizia che va oltre alla cristianità, oltre al terreno. Credo in un equilibrio dettato dal respiro del mondo, non quello basso ed infimo sul quale pensiamo di camminare, ma in quello incessante che è la storia del nostro universo, se mai fosse questa. Credo ed ammiro le piccole e grandi opere che madre natura ci regala ogni giorno, ma mi rattristo nel comprendere la disastrosa figura che l'uomo, essere estraneo a questo paradiso, riesce a compire.
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# Giulio 2013-11-18 14:48
Grazie per la risposta, Piero.
Ovviamente sono ben conscio di come vadano le cose anche nelle mie zone di origine (vicino a Conegliano Veneto, per intenderci, anche se poi ho passato vent'anni a Padova prima di andarmene dall'Italia), tuttavia è sempre più "umano" di quello che si trova nelle grosse città europee.
Riguardo a quelli che vogliono vivere in campagna con gli "agi" della città: credo sia la categoria di persone che detesto maggiormente. Non hanno capito assolutamente NIENTE.
Un caro saluto.
Giulio
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# pelzen 2013-11-22 00:35
Condivido Giulio, anche se suppongo che chi è abituato alle "comodità" trovarsi di punto in bianco nella terra sia quasi come una sberla che ti riporta indietro nel tempo.
Il bello, anche se burlesco, della questione, è che nonostante le migliaia di prodotti per l'agricoltura tutti, finanza compresa deve attendere il tempo che la messe si maturi. Questo, anche se piccolo, a parer mio è fantastico!
Il tempo, il lento processo di maturazione, della convivenza della coltura con la vita dell'uomo. L'attenta osservazione del cielo, del vento, dell'aria e delle notti troppo secche o troppo umide; così come in tramonti sereni, appena offuscati da una leggera coltre di umidità. Son tutte cose che molti hanno perso per poterle apprezzare. Anche gli attuali agricoltori non le vedono più, analizzano i vari siti meteo, i vari annunci: domani sarà così e a fine settimana sarà colà, ma nessuno sa.
Poi ci si scontra con quello che abbiamo imparato: Haarp, Muos, e tante altre porcherie. E si capisce che molte cose non sono più quelle di qualche anno fa
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# antaratman 2013-11-17 15:35
Citazione giuferrero:
Mi chiedo :

quale potrebbe essere un pur microscopico contributo personale a combattere tutto questo ?

se non altro per alleviare un po' l'orribile senso di impotenza di fronte a questo orrore


To, toc, permesso? Divulgare il più possibile queste notizie anche con gente che si conosce appena, si inizia un discorso poi si porta l'interlocutore pian piano dove vogliamo, senza sbalzi, diciamo sulla vasellina.
Attenzione, non è un 'mestiere che rende' ma
parla, parla, qualcosa rimane sempre.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antaratman 2013-11-17 16:53
Mi sembra che si sia scivolato dal contenuto dell'articolo, per la verità molto preoccupante, nel cortile di casa nostra che non conta nulla, anzi i tre miliardi in via di concessione da Bruxelles per sostenere la nostra...come chiamarla, ripresa? sono stati congelati in quanto il Patto di (in)stabilità non ha convinto nessuno e si prevede che il debito pubblico salga ancora nel 2014. In altre parole non vogliamo buttare i soldi in un
cesso.

LIBERTE' EGALITE' FRATERNITE'.

Liberté per noi di fare quello che vogliamo di voi tutti.

Egalité nella miseria, nella privazione dei vostri diritti elementari come quello di pensare e parlare, ma sopratutto della religione, cristiana cattolica s'intende.
Le altre non ci disturbano a) perché l'Islam è una sottoreligione giudaica, b) perché Sion siamo noi e il nostro messia è la Shoà.
L'ecumenismo l'abbiamo concepito esclusivamentep er distruggere il Cristo.

Fraternité in un mondo mondializzato sotto la nostra dittatura tecnologizzata che porterà a esseri lobotomizzati, chippati, alienati perché siamo in grado di dominare solo questi sub-umani.

Firmato:
Satana President
Rothschild & Rockefeller Vicepresident

N.B
Per chi lo desiderasse siamo in grado di fornire il nostro organigramma provvisorio, in quanto quello definitivo conterrà i superstiti
della falcidie prevista degli utili idioti che come al solito sono tanti.
Ma su questo sito sapete già molto il che francamente ci fa incazzare un po' tanto poiché sappiamo che l'unica che non riusciremo MAI a sopprimere è la Verità.
Ma noi ci accontentiamo di tutte le nefandezze che regala il potere, perché siamo i loro prodotto.
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# ugo bertaglia 2013-11-17 18:23
De Gaulle, se ne discuteva con un amico, tempo fa, ha avuto certo, ultimo in Europa, quell'intuizione che lo fa gradito al direttore ed a noi tuti; senza obliare, tuttavia, di come, al momento giusto, abbia militato dalla parte sbagliata.
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# canzio.dovigo 2013-11-19 05:43
E' anche vero che la nostra piccola Italy e tutta l' europa sono in crisi (economica più che finanziaria!) a causa di questo enorme spostamento do attività verso cina e india. Solo che invece di star meglio tutti, stanno crescendo solo loro. Ovvero vien fuori chiaro che se si porta lavoro altrove, l' economia crolla. Se a tutto questo aggiungiamo l' italico malaffare ed inefficienza vien fuori lo stato disastroso della nostra economia. Ma ... tanto il mondo va e andrà verso l' Asia ! Avete notato che nel http://www.tpnonline.org/epc.html non vi è nessun italiano, nè parlamentare nè azienda !
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# canzio.dovigo 2013-11-19 05:52
D' altra parte, scusate, l' italia ha ampiamente dimostrato di NON sapersi governare e non vedo nessuna vera laternativa all' orizzonte. Non dico che Grillo fosse l' ideale ma almeno sembrava in grado di cambiare davvero qualche cosa. Anche lui fallito !Adesso io spero in Renzi... vedremo. Non mi interessa il colore ma un minimo di voglia di far saltare questo status-quo che non porta che al nulla.Non sarebbe forse meglio dare in outsourcing la politica ? magari ad un team fatto da un Olandese, un francese, un tedesco ecc.... NIENTE ITALIANI s'il vous plaît !
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# Lukas 2013-11-20 11:57
Forse in Italia non essendo la destra più capace di attrarre, essendo stata la destra riposta nell'angolo da dirigenti di partito incapaci e infami che hanno contribuito palesemente alla distruzione di un movimento glorioso, essendo la sinistra al potere da 70 anni non vedo come si possa discutere di rivolta. Il lavoro di riconversione strutturale delle menti in un paese come L'Italia composta da ebeti pietrificati è alquanto ardua.
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