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Lettera aperta al Papa. Ripristino Messa Antiquior a Santa Maria Maggiore
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Il 4 gennaio 2014, " ...primo sabato dell'anno, la scure inesorabile si è abbattuta anche sulla celebrazione ( nel venerabile Rito Romano Antico n.d.r.) del primo Sabato del mese presso la Cappella Cesi di Santa Maria Maggiore ... interrompendo una consuetudine di quattordici anni".

Da Chiesa e post Concilio prendiamo l'appello che il Coetus Summorum Romano ha rivolto al Papa per ottenere il ripristino Messa in Rito Romano Antico nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore: bella e devotissima consuetudine, cara a tanti fedeli, Sacerdoti e Religiosi, interrotta improvvisamente dal nuovo Arciprete della Basilica il Cardinale Santos Abril y Castelló.

Nei momenti che stiamo vivendo, tragici per la Fede e per l'umanità, la devozione dei nostri padri ci suggerisce che bisogna raddoppiare la dose di preghiera alla Santissima Vergine Maria, Salus Populi Romani, soprattutto attraverso la forma liturgica veneranda del " Rito Gregoriano, innestato nel memoriale perenne compiuto dalla Chiesa, ...  La grandiosità del cosiddetto Rito di San Pio V non deve essere guardata come semplice esteriorità, piuttosto quale atteggiamento adorante dell'anima conscia dì trovarsi al cospetto della Triade Divina.

Per tale ragione - prosegue lo stesso Pontefice- il Beato Giovanni Paolo II n.d.r. – “si comprende come la fede della Chiesa nel Mistero eucaristico si sia espressa nella storia non solo attraverso l'istanza di un interiore atteggiamento di devozione, ma anche attraverso una serie di espressioni esterne, volte ad evocare e sottolineare la. grandezza dell'evento celebrato” (Enc. Ecclesia De Eucharistica,n.48)." . ( Card. Castrillon Hòyos, Omelia Campocavallo 2010).

Sappiamo che già diversi fratelli romani stanno indirizzando alla Madonna Santissima le loro preghiere per questo santo scopo impetrando la divina clemenza per intercessione di Colei che a Roma viene invocata come Salus Populi Romani e con San Bernardo diciamo fiduciosi: “Ricordati o piissima Vergine Maria che non si è inteso mai al mondo che alcuno ricorrendo al tuo patrocinio, implorando il tuo aiuto e chiedendo la tua protezione, sia rimasto abbandonato”.
A.C.

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Santo Padre,
ci rivolgiamo a Lei come Pastore Supremo della Chiesa universale e nostro, per chiedere il Suo autorevole intervento in vicende che recentemente stiamo registrando e subendo con doloroso attonito rammarico. Si tratta della progressiva abolizione di celebrazioni della Santa Messa Antiquior a partire da quelle, che hanno suscitato sorpresa ed emozione nell'intero Orbe cattolico, celebrate dai Francescani del'Immacolata, sulla cui vicenda ovviamente non entriamo, in attesa degli esiti del Commissariamento.
Ci limitiamo tuttavia a sottolineare che, al di là delle vicende interne all'Ordine e con nessun riferimento ad esse, sono state soppresse le celebrazioni garantite in Centri di eccellenza, alcuni ora chiusi altri languenti, i cui animatori sono stati rimossi con la generica motivazione della "missione", mentre la loro missione si svolgeva con grande edificazione dei fedeli a loro affidati, le cui voci dolenti - espresse ufficialmente dal Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum - non sono state ascoltate né dal nuovo Superiore né dagli stessi vescovi.
Da ieri, primo sabato dell'anno, la scure inesorabile si è abbattuta anche sulla celebrazione del primo Sabato del mese presso la Cappella Cesi di Santa Maria Maggiore, la Basilica Papale a Lei così cara, interrompendo una consuetudine di quattordici anni.

Non riusciamo a comprendere come la Santa e Divina Liturgia, sdoganata per tutta la Chiesa universale dal Motu proprio del Suo amato predecessore, possa essere oggetto di tale pastorale esclusione. Chiediamo dunque il Suo autorevole intervento affinché venga ripristinato lo ius divinum del Signore al culto a Lui dovuto secondo una Tradizione bimillenaria e quello pastorale dei fedeli che lo custodiscono - una cum Papa nostro - ben lontani da ventilati sospetti di fissismo di tipo museale.

Siamo credenti devoti e uniti nel Signore e nella preghiera al Soglio di Pietro, e ci attendiamo da Lei una parola di condivisione e accoglienza che la sua tenerezza non nega ai più lontani e agli ultimi.

La nostra "periferia" di fedeli, emarginati e spesso addirittura ignorati quando non disprezzati, piange e geme per questi fraintendimenti e queste esclusioni che arrivano tanto più inattese, quanto più riconosciute e sancite dalla Tradizione Apostolica giunta fino a noi e confermata dal ricordato motu proprio di Benedetto XVI.
Certi della Sua paterna accoglienza, Le chiediamo un segno della Sua tenera premura attraverso il ripristino della nostra Santa Messa mensile in Santa Maria Maggiore, proprio nella Basilica Papale a Lei così cara.
Ricordando che il primo sabato del mese è dedicato alla sentita ed amorosa devozione nei confronti della Santa Vergine in riparazione delle tante offese che purtroppo ogni giorno vengono fatte al suo Cuore Immacolato.
Con i sensi della nostra profonda devozione, in unione di preghiera in Cristo Signore, attendiamo una Sua parola di paterna conferma.
Il Coetus Summorum Romano

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Fonte >  Messainlatino.it



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Commenti  

 
# ALANODELLAROCCA 2014-01-07 12:45
A quale Santo Padre viene rivolta la preghiera? a Benedetto XVI suppongo, perché quell'altro, quello che preferisce farsi chiamare vescovo di Roma, non parrebbe proprio a suo agio con la Messa Tradizionale (vedi celebrazione della Messa di Natale) che preferirebbe, pertanto, abolire...
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# harddie 2014-01-07 15:05
Le persecuzioni, le discriminazioni , il 'mobbing' quotidiano cui sono sottoposti ogni giorno i fedeeli da atei, massoni, non cristiani, anti-cristiani trovano un'eco, potente e consonante particolarmente - non saprei come dire offensiva - che suscita tristezza nelle decisioni, nella prassi, nel linguaggio, perfino, di chi dovrebbe, non diciamo lenire o confortare, ma difendere chi viene, ogni giorno di più, osteggiato in tutti i modi. Dovrebbe: ancora una volta, ci sono forse, nella Chiesa - nella Chiesa! - che mettono i fedeli di fronte all'alternativa fra obbedienza o 'eresia'. Che avvenga per la messa di 'rito pre-conciliare', indica con chiarezza come chi vorrebbe fingere che la 'forma' non sia essenziale, gli assertori di una modernità conciliante che vuole andare oltre il 'culto delle vuote forme', sta, né più né meno, mentendo: e lo fa per ingannare chi crede.

Cristo, viene a salvarci!, cos'altro di può dire, in queste circostanze? Tutte le polemiche passate sembrano superate da quello che sta avvenendo, senza scandalo, senza clamore. La Chiesa del Silenzio, nel senso assunto da questa locuzione negli anni della Guerra Fredda, è, oggi, quella del mondo globalizzatoris petto ai dogmi del Pensiero Unico.
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# Em 2014-01-07 21:32
Tempo perso
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# temponauta 2014-01-07 21:55
La fede è SILENZIO: solo nel silenzio ci si può avvicinare al Signore.
Per contro, discutere sulla qualità della parola, anche con riguardo alle liturgie, è un ulteriore allontanamento dal Signore.
Quindi, tempo ed energie perse.
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# Olaf 2014-01-08 12:14
Sono assolutamente daccordo con lei: la Fede è anche silenzio. Quel silenzio assolutamente assente nelle messe post-concilio fatte di schitarrate e canzonette tutto latte e miele. Io ho sempre difeso il Santo Padre e continuerò a farlo soprattutto perché convinto che la Chiesa sia sorretta da Cristo e non dagli uomini (per nostra somma fortuna). Se Francesco ha deciso di abolire il rito antico, in quanto Sommo Ponfefice in virtù dei carismi solo a lui concessi, e sia. Sarebbe però gradita quantomeno una risposta, una delucidazione sul perché di tale decisione anziché avviare una persecuzione, riducendo al silenzio (inteso come inazione), chi di contraltare gli si rivolge in maniera filiale chiedendo umilmente misericordia e aiuto. Un Papa che annuncia di voler perseguire una pastorale unicamente incentrata sulla Divina Misericordia, che addolcisce gli anatemi (ma nel codice stradale i cartelli di divieto sono altrettanto utili quanto gli altri), che non giudica nessuno, ecc..., poi usa il pugno duro e la censura verso chi pratica una mistica autentica in pieno rispetto della Tradizione di sempre. Io non capisco e resto perplesso. So che la Chiesa è il luogo dell'et-et; dove Grazia e
Croce condividono la medesima Casa. E' un Mistero davanti al quale umilmente mi inchino. Prego affinché il Papa un giorno ci faccia capire, consapevole che egli è l'unico nostro vero pastore voluto ed amato da Dio e che solo attraverso il silenzio, l'obbedienza e la perseveranza nella Fede potremo aiutare la nostra amata Chiesa.

Saluti.
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# bbruno 2014-01-28 18:44
come si fa a difendere un papa che papa non è, essendo in contraddizione coi Papi della Chiesa Cattolica (dico Cattolica, non conciliar-luterana) e quindi in contraddizione con Cristo? Cristo reggrebbe òa Chiesa tramite queste controfigure di papi? Di Se stesso ha detto che sarà sempre con noi, la Sua Chiesa, ma non ha detto che avremo sempre FISICAMENTE con noi un Papa! La Chiesa è un ente morale, non fisico ( Diritto canonico 1917))
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# harddie 2014-01-08 08:13
Se la fedee è silenzio, come mai in tsnti, compresi coloro che dovrebbero rapporsentarla, strepitano 'riguard0 la liturgia'? E perché usare la parola anche solo per tacitare coloro che dalla loro fede sono spinti a chiedere che si rispetti la celebrazione eucaristica in modo conforme alla Tradizione? Non è che a prendersela con la 'qualità della parola' siano solo coloro che reclamano in un senso e non in quello opposto. Quindi, dare la libertà, di cui in tanti si approfitano nella Chieaa attuale, anche a quanti la vorrebbero per continuare a pregare e celebrare il Signore come hanno sempre fatto, non sembra costituire una pretesa tanto assurda. Senza dire che, in fatto di messa e disciplina, i francescani òll'Immaclata stavano dando prova di un Cristianesimo vitale e vivo, che dava 'buoni frutti'.

Pertanto, gli inviti alla moderazione andrebbero rivolti in altre direzioni, anziché ripetere qui le ingiunzioni a tacere (peraltro, quelle provenienti dalle gerarchie sono state prontamente accolte dai francescani dell'Immacolata, come non avviene con le rumorose proteste dei 'progressisti', che le provocazioni le amano alla follia) di quelle stesse gerarchie e fronti di guerriglia intra-ecclesiale contro cui, di tanto in tanto, chi invita a non discutere o lamnetarsi finisce, spesso, per lamentarsi quanto e più degli altri.
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# temponauta 2014-01-08 10:17
Ha frainteso il senso del mio intervento.
Il silenzio cui ho accennato non è un mezzo "politico" per tacitare le rivendicazioni di fedeli o proteggere talune schiere di ecclesiastici.
E' puramente una osservazione "tecnica", nel senso che tutto ciò che impegna la mente RAZIONALE, a cominciare dalla recitazione a memoria di lunghe e articolate preghiere, nonchè l'attenzione per cercare di seguire liturgie più o meno complicate, allontana da quello stato di "abbandono dai sensi" (Silenzio) che è invece il preludio ottimale per "connettersi" con il Signore.
Contrariamente a quello che pensa, sono d'accordissimo per la liturgia tradizionale, non solo in latino ma anche ricca di canti gregoriani, in quanto non mi serve per capire la parola del Signore (la imparo non certo a Messa ma studiando, possibilmente con un buon padre spirituale, che sono oggi la vera enorme perdita della Chiesa cattolica) ma semplicemente per trovare quell' "intonazione" con la quale raccogliersi in silenzio meditativo e connettersi, abbandonandosi in quella culla spirituale che dovrebbe essere attivata dalla celebrazione liturgica.
Insomma la liturgia è per me solo una AMBIENTAZIONE mentale, non una somministrazion e di concetti e formalismi, buona solo per il popolino incline al timor reverentialis.
Per questo più gli individui crescono culturalmente più abbandonano la chiesa cattolica: non è certo per orgoglio o altro, ma solo perchè non ricevono il SERVIZIO che richiedono, ovvero l'apertura del portale di connessione verso il Signore.
E se non lo trovano neppure in chiesa... , che ci vanno a fare?
E così si avventurano nella new age o, almeno cadono in piedi, nelle religioni orientali.
Per cui, in conclusione, il problema non è quello del tipo di liturgia da richiedere e applicare, bensì quello di capire come la liturgia può davvero "attivare" l'anima per la connessione.
Non si penserà mica che l'OM della meditazione buddista sia solo una puerile forma di preghiera nella liturgia (meditativa) buddista?
Credo che siano questi i veri temi di rinnovamento della Chiesa cattolica, non certo i voli pindarici della teologia progressista.
Saluti
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# harddie 2014-01-08 16:37
Si parlava del silenzio cui sono costretti i francescani dell'Immacolata e coloro che difendono e richiedono la liturgia: quindi, io, che appartengo al popolino di Dio, ho inteso quello che leggevo senza pormi il problema di interpretare il silenzio 'tecnico' o di intendere la liturgia come strumento di elevazione e 'connessione' e 'attivazione', che mi sono estranei quanto la meditazione buddista. Gli altri problemi, 'capire la liturgia davvero', non sono miei e tritenevo che, a torto o ragione, si discutesse di quelli che riguardano i francescani e altro. Sono contento che i fraintendimenti non impediscano di esprimere solidarietà a chi, nel caso, merita di riceverne; e nemmeno pregare, connettersi e ricercare portali che offrano una migliore qualità di servizio spirituale sono la garanzia di un atteggiamento meno centrato sulle persone cresciute culturalmente, con le quali mi felicito, senza pronunciarmi sul rinnovamento della Chiesa come farebbe, pindaricamente o meno, una teologia progressista che a attivazioni e connessioni sembra, del resto, molto interessata. Dopodiché, a scanso di peesonalizzazio ni in contrasto con la povertà di spirito, non avendo nulla da fraintendere, se non il contenuto di articoli e notizie - come, forse, può capitare anche a altri -, spero non sia frainteso l'invito, che è un impegno per me, a evitare il batti e ribatti, che non mi pare serva a granché.
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# temponauta 2014-01-08 22:03
Citazione harddie:
.......... spero non sia frainteso l'invito, che è un impegno per me, a evitare il batti e ribatti, che non mi pare serva a granché.


Basta non replicare all'intervento altrui, come ha invece fatto fino ad adesso.
Che non serva un dialogo tra noi sono convinto anch'io, anche perchè faccio realmente fatica a comprendere le sue argomentazioni.
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# Vandeano36 2014-01-08 22:42
La Chiesa è fondamentalment e il luogo dell' aut aut:o salvezza vivendo la fede cattolica o la dannazione conseguente all'essere fuori della Chiesa.I modernisti illudono chi è fuori della Chiesa, con l'assicurare la salvezza anche vivendo nelle false religioni. L' et et va bene anche abbinando la preghiera al sacrificio.
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# harddie 2014-01-09 00:09
Prima mi si diceva che ero io a fraintendere, ora, si sostiene che sono le mie argomentazioni a risultare poco chiare: come che sia, queso non vale, se non altro, per l'ultima di esse: e quindi, le repliche, che sono state reciproce, finiscono qui.
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# cgdv 2014-01-09 09:23
Molti hanno capito quello che sta succedendo da oltre cinquant'anni nella Chiesa cattolica, moltissimi non lo capiranno mai, la massima parte non si immagina di doverlo capire. Un giorno non lontano il cattolicesimo, nel suo andare incontro al mondo, sarà un'altra cosa. Purtroppo è ora di rendersi conto che è indispensabile per poter imporre il nuovo ordine globale. Portae inferi non praevalebunt: ciò non toglie che nel frattempo "qualcuno" si stia impegnando senza sosta nel volerlo smentire.
Giuliano
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# musicus barocchus 2014-01-09 11:12
Il Papa ops Vescovo di Roma che ripristina la Messa a Santa Maria Maggiore? Più inverosimile di una pioggia di soldi dal cielo, dal momento che l'Arciprete della Basilica Liberiana, Card. Abril y Castellò, è un manutengolo di Bergoglio.
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# annilus 2014-01-09 11:23
Invocare tenerezza, generosità, attenzione e giustizia al tenerissimo, giustissimo, generosissimo ed attentissimo bergoglio vescovo di roma e alla sua ganga è perdere tempo.
Bisogna capire che coloro che chiedono il ripristino del rito straordinario non sono musulmani e non fanno ramadan, non sono gay che cercano il Signore, non fumano canne, non sono atei, non sono immigrati clandestini, non sono neppure eretici né disobbedienti, non sono carcerati, non sono divorziati risposati, non sono abortisti, non sono femministe, non sono neppure editorialisti di repubblica ed infine non sono manco in difficoltà con le bollette... quindi ... gente da non considerare neppure, salvo magari qualche punizione, censura o insulto gratuito.

Si ricordino però questi figuri che credono d'essere furbi che le loro eresie moderniste e le loro ipocrisie fasulle non sono mascherabili davanti al Signore e chi semina vento raccoglierà tempesta.
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# paolaerre46 2014-01-09 18:06
Vorrei ricordare il Vangelo a chi con estrema e incrollabile buona fede continua a ripetere che la Chiesa, il Vaticano e il Santo Padre sono sotto il Volere di Dio e quindi "per forza'' nel giusto. Non è proprio così (e qui tralascio la storia dei papi); Gesù ci ha avvertito (e son ben 2000 anni)che sarebbe venuto un lupo vestito da agnello ... ci ha avvertito dell'abominio della desolazione ... ed in fine ci ha assicurato che le porte degli inferi non prevarranno sulla Sua Chiesa. L'ho fatta in breve, ma sono cose che conosciamo tutti. Tradotto: non ci ha affatto detto di accettare tutto che tanto viene da Lui (?), anzi ci ha detto di essere prudenti come colombe e astuti come serpenti, cioè di usare il discernimento sempre e ovunque, e distinguere da chi veramente vengono le cose. Saluti.
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# Olaf 2014-01-09 19:47
"Vorrei ricordare il Vangelo a chi con estrema e incrollabile buona fede continua a ripetere che la Chiesa, il Vaticano e il Santo Padre sono sotto il Volere di Dio e quindi "per forza'' nel giusto. Non è proprio così (e qui tralascio la storia dei papi)"

In materia di Dottrina (Fede) e Morale, a determinate condizioni, il Papa è infallibile. Non è questione di "buona fede" crederlo, è un dogma: se non lo si crede siamo fuori dalla Chiesa.

"Gesù ci ha avvertito (e son ben 2000 anni)che sarebbe venuto un lupo vestito da agnello ... ci ha avvertito dell'abominio della desolazione ... ed in fine ci ha assicurato che le porte degli inferi non prevarranno sulla Sua Chiesa"

In realtà Gesù non parla di lupo al singolare ma di lupi. Non cerchi di insinuare che l'attuale Papa sia colui di cui parlano le Scritture, la prego. Ad ogni modo gli inferi non prevarranno, quindi?

"L'ho fatta in breve, ma sono cose che conosciamo tutti. Tradotto: non ci ha affatto detto di accettare tutto che tanto viene da Lui (?), anzi ci ha detto di essere prudenti come colombe e astuti come serpenti, cioè di usare il discernimento sempre e ovunque, e distinguere da chi veramente vengono le cose. Saluti."

La faccio breve anch'io. Stiamo attenti a non cadere nell'eresia. Il Papa è Francesco e a Lui solo dobbiamo obbedienza. Se non comprendiamo il senso di alcune decisioni, pace. Accettiamole con umiltà, fede, speranza e tanta preghiera.

Saluti.
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# Paratore 2014-01-09 20:13
Imperversano sulla scena mediatica,
i "Burattini" degli "Vltimi Giorni",
sia in campo "laico" che "religioso",
mentre il "Burattinaio" se la ride
e se la gode,alla grande...chapeau!
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# harddie 2014-01-10 00:01
Però, è curioso. Proibizioni e interdizioni si abbattono su quelle espressioni della fede e dellavita Chiesa rincondicibili, per semplificare, alla Tradizione - detto da un non tradizionalista nel senso di scismatico -: e coloro che hanno sempre strepitato contro autoritarismo e oscurantismo e 'chiusure pre-conciliari' ogni volta che era rimosso qualche teologo peggio che 'disobbediente', come dire, uno di quelli che non si limitano a qualche birichinata, ma attaccano dogmi e struttura: ora, tutti le legioni dei paladini del libero dissendso in libera Chiesa, zitti e mosca. Nessuno di quelli che 'il Papa ha troppo potere...", ora, si fa sentire per difendere i francescani dell'Immacolata o una celebrazione eucaristica che officiata il primo sabato di ogni mese... Che so, da Kung, Concilium, ma che dico, Famiglia Cristiana... Niente, quelli dallo strillo facile, ora, sono soddisfatti, la 'dittatura' del Papa non c'è più.

Ma che dire di un Papa che, mentre consente tutto questo e 'apre', apre a coloro che si sono aperti tanto, da non essere più rimasti, di fatto, in comunione con la Chiesa; non dice una sola parola per quello che avviene in Paesi, per limitarci solo a questi due, come Francia e Italia, dove si promuovno leggi, da parte di Hollande, che vogliono 'sradicare' ogni vestigio cristiano dalla vita sociale; mentre, da parte di Renzi e Scalfarotto (uno dei due si professava cattolico, ma non ricordo chi), sono in rotta di collisione con istituzioni che sono sacramentali per la Chiesa e fondamentali anche per chi non è fedele; e addirittura, vorrebbero trasformare in reato il dissenso rispetto a leggi come quelle che Renzi vuole inserite nel programma di governo... E il Papa e chi è nella fiducia del Papa, che fanno? Se la prendono con chi celebra la messa in latino e vive secondo la regola francescana! E di tutto questo uno non dovrebbe né stupirsi né dolersi? Non è libero neppure di fare questo? Vedete a quali paradossi arriva chi vuole sempre essere più avanti degli altri!
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# Militiaceleste1 2014-01-11 16:42
Bene, continuate l'appello per quella S.Messa che ha forgiato i santi, non solo quelli della gloriosa Controriforma.
Organizzate più gruppi, fino a quando il decreto di BENEDETTO XVI- quello del 7-7-7, SETTE LUGLIO 2007, NON SARA' ABROGATO.
Più gruppi, e meno lamentele.
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# Maccabeo 2014-01-12 08:45
Grazie a Dio i decreti di Ratzinger, Bergoglio e company modernista non valgono niente!!
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# anonimus1966 2014-01-12 15:42
qualcuno più bravo di me cerchi su internet quello scritto dello stesso s.pio v,in cui egli dice che nessuno mai avrà potere di abolire li rito che porta il suo nome.io non riesco a ritrovarlo,ma esiste.
massimo trevia.
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# Maraffio 2014-01-16 18:25
Si tratta della Costituzione Apostolica Quo Primum Tempore, di cui basta fare una ricerca su google.
Da notare effettivamente l'anatema di chi avesse l'ardire di modificare la S. Messa, qui alcuni articoli:

http://tradizionalistacattolico.blogspot.it/2013/10/san-pio-v-costituzione-apostolica-quo.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Quo_primum_tempore
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# bizza 2014-01-12 19:31
Che brodoglio !

Grande ! San PIO XII :
la chiesa è veramente una istituzione divina dal momento che nemmeno i prelati brodogli sono riusciti a distruggerla.
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# ziopuli 2014-01-16 10:32
Salve,
riguardo all'ultimo scritto di "Olaf" gli chiederei gentilmente di chiarirmi... visto e considerato che grazieaDio:

Che cosa succederebbe se un Papa contraddicesse infallibilmente cio' che e' stato detto da un precedente Papa in modo altrettanto infallibile? Sarebbe ancora il Papa oppure un lupo travestito da agnello? Per lei avrebbe sempre ragione lui perche' vestito da Papa? Lo sa' che nell'Islam funziona proprio cosi'? Allah ha sempre ragione anche se si contraddice nelle sue stesse sure; ma il cristianesimo fonda la sua veridicita' proprio sul principio di identita' e di non contraddizione, proprio perche' Dio ci ha dato un cervello per pensare ed arrivare ai preamboli della Fede con la ragione.
E inoltre proprio perche' e'fondamentale quello che dice lei(e che la chiesa modernista si guarda ormai bene di dire)che:
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# bbruno 2014-01-28 12:47
e continuatelo a chiamare ( e a riconoscerlo) "Pastore Supremo della Chiesa universale e nostra" , uno che nemmeno è capace di riconoscere la (vera) messa cattolica! " Impostore supremo che siede abusivamente sul Trono del Beato Pietro", bisogna chiamarlo... O apostrofandolo in quel modo , voi intendete la Chiesa allo stesso modo di questo (fasullo) "Santo Padre", non più la Chiesa "Cattolica" ( come da propfessione: "Credo in Unam Sanctam Catholicam et Apostolicam Ecclesiam "), ma "Universale', chiesa di tutti, "nostrta" appunto, chiesa del Consenso Universale, secundum la " United Religion Initiative", i.e. URI??? A patto che in essa vi sia consentito di stare con il piacere estetizzante della formulazione "antiquior"? Ma sì, a questo patto il vostro "Santo Padre", Pastore Supremo" della chiesa vostra "Universale," sarà ben lieto di accontentarvi: non si farà certo questione di ' latinorum'....
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